Diritto del lavoro - Da lez. 37 a lez. 72
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Che cosa si intende per transazione?. è l'accordo con il quale le parti decidono di definire una controversia, di regola mediante l'intervento di un terzo. è un atto unilaterale avente a oggetto la manifestazione della volontà del lavoratore di non esercitare più un suo diritto. atto unilaterale del lavoratore sottoscritto a fine rapporto, con egli dichiara di aver percepito una determinata somma a totale soddisfacimento di ogni sua pretesa e di non avere più nulla a pretendere dal proprio datore di lavoro. è un contratto con cui due o più parti decidono di porre fine a una lite o di prevenirne delle future mediante reciproche concessioni. Che cosa si intende per conciliazione?. è l'accordo con il quale le parti decidono di definire una controversia mediante l'intervento di un terzo. è un atto unilaterale avente a oggetto la manifestazione della volontà del lavoratore di non esercitare più un suo diritto. è un contratto con cui due o più parti decidono di porre fine a una lite o di prevenirne delle future mediante reciproche concessioni. è l'accordo stipulato dalle parti a seguito di negoziazione assistita. Quali sono le conciliazioni in sede protetta, non impugnabili dal lavoratore?. solo le conciliazioni dinanzi ai collegi di conciliazione e arbitrato. solo le conciliazioni in sede sindacale. solo la conciliazione giudiziale e innanzi alle commissioni conciliative costituite in DTL. le conciliazioni intervenute ai sensi degli articoli 185, 410, 411, 412-ter e 412-quater del codice di procedura civile. Ai sensi dell'art. 2113 c.c. quali rinunzie o transazioni non sono valide: quelle che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi. quelle non stipulate dinanzi alla DTL. quelle relative a diritti patrimoniali del lavoratori concernenti i rapporti di cui all'art. 409 c.p.c. quelle non stipulate in sede protetta. Nelle materie di cui all'articolo 409 c.p.c., possono essere svolte: conciliazioni nelle modalità previste dal contratti di prossimità aziendale. transazioni con la partecipazione delle RSA. soltanto procedure innanzi al collegio di conciliazione e arbitrato irrituale costituito secondo quanto previsto dall'art. 412 - ter c.p.c. conciliazioni e arbitrato nelle modalità previste dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni maggiormente rappresentative. La comunicazione di espletamento del tentativo di conciliazione ex art. 410 c.p.c. sospende per la durata del tentativo stesso soltanto il decorso di ogni termine di decadenza. non interrompe la prescrizione. interrompe la prescrizione e sospende, per la durata del tentativo di conciliazione e per i venti giorni successivi alla sua conclusione, il decorso di ogni termine di decadenza. interrompe la prescrizione e sospende, per la durata del tentativo di conciliazione e per i trenta giorni successivi alla sua conclusione, il decorso di ogni termine di decadenza. La conciliazione raggiunta dinanzi alla commissione istituita presso la Direzione Territoriale del Lavoro: è impugnabile entro sei mesi dalla sua conclusione o dalla cessazione del rapporto di lavoro, se successiva. è impugnabile entro 60 giorni dalla sua conclusione. non è impugnabile. è impugnabile in ogni tempo. I diritti non ancora entrati a far parte della sfera giuridica del lavoratore possono essere oggetto di rinunzia?. si, sempre. si, ad eccezione del diritto all'impugnativa del licenziamento. no, mai. si, soltanto in presenza di accordi sottoscritti dinanzi alle Direzioni Territoriali del Lavoro. Il lavoratore può rinunciare al diritto al versamento dei contributi previdenziali?. si, soltanto in presenza di accordi sottoscritti dinanzi alle Direzioni Territoriali del Lavoro. si, soltanto in maniera univoca. no, mai. si, sempre. Si può rinunciare al diritto alle ferie?. si, sempre. no. si, soltanto in forma esplicita. si, soltanto in maniera univoca. La conciliazione raggiunta dinanzi al Giudice del Lavoro: deve essere impugnata, a pena di decadenza, entro 6 mesi dalla sua sottoscrizione. è impugnabile dal lavoratore in ogni tempo. non soggiace alla disciplina di cui all'art. 2113 c.c. può essere annullata per vizi della volontà. Come deve essere la rinunzia del prestatore di lavoro ai suoi diritti?. può avere a oggetto diritti indisponibili del lavoratore. può essere indeterminata. univoca e specifica. deve essere necessariamente esplicita. Che cosa si intende per rinunzia?. è l'atto di recesso del lavoratore. è l'atto di recesso del datore di lavoro. è un contratto con cui due o più parti decidono di porre fine a una lite o di prevenirne delle future mediante reciproche concessioni. è un atto unilaterale avente a oggetto la manifestazione della volontà del lavoratore di non esercitare più un suo diritto. La transazione deve essere impugnata dal lavoratore: entro 3 mesi dalla transazione. a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto se la transazione è intervenuta in costanza di rapporto o dalla data della transazione, se questa è intervenuta dopo la cessazione medesima. entro 5 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro cui la transazione si riferisce. entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Quale forma deve assumere l'impugnativa della transazione e della rinunzia per essere valida?. può avere qualsiasi forma, scritta od orale purché sia idonea a rendere nota la volontà del lavoratore. può essere effettuata da un rappresentante sindacale cui si è conferito mandato. deve essere effettuata con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a renderne nota la volontà. può essere effettuata soltanto a mezzo di un difensore di fiducia. L'Art. 20. della L. 300/70 "Assemblea" prevede la possibilità per i lavoratori di: I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di cinque ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di venti ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di trenta ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Art. 28 L. 300/70. Repressione della condotta antisindacale. La norma disciplina la seguente fattispecie: L'ipotesi in cui il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio della libertà sindacale nonché del diritto di sciopero. L'ipotesi in cui il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio della libertà e della attività sindacale nonché del diritto di sciopero. L'ipotesi in cui il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti a limitare l'esercizio della attività sindacale nonché del diritto di sciopero. L'ipotesi in cui il datore di lavoro ponga in essere comportamenti discriminatori tra lavoratori e lavoratrici. Il c.d. sindacato giallo. è il sindacato contrapposto al sindacato rosso. è il sindacato senza connotazione ideologica. è il sindacato sponsorizzato dal datore di lavoro. è un sindacato di origine asiatica. I termini di prescrizione presuntiva per le retribuzioni corrisposte per periodi non superiori al mese sono: 1 anno. tre anni. due anni. 5 anni. I termini di prescrizione presuntiva per le retribuzioni corrisposte per periodi superiori al mese sono: 1 anno. due anni. 5 anni. tre anni. Per cosa di caratterizza la prescrizione presuntiva?. si caratterizza per il fatto che decorso il periodo di tempo fissato dalla legge, il diritto di credito si presume estinto per inadempimento. si caratterizza per il fatto che il tempo di prescrizione è maggiore di quello previsto dalla legge. si caratterizza per il fatto che il diritto, a causa del decorso del tempo, si estingue comunque anche se il datore di lavoro non vi ha adempiuto. si caratterizza per il fatto che il lavoratore ha l'onere di esercitare i propri diritti entro un determinato periodo decorso il quale egli perde la possibilità di poterlo esercitare. La prescrizione dei diritti del lavoratore di natura non retributiva inizia a decorrere: in ogni caso dalla cessazione del rapporto di lavoro. sempre e comunque durante il rapporto di lavoro. in pendenza di rapporto di lavoro, dal momento in cui il diritto può essere fatto valere quando il rapporto è assistito dalla garanzia della stabilità reale; dalla data di cessazione del rapporto qualora non operi la garanzia della stabilità reale. la decorrenza non rileva in quanto tali diritti sono imprescrittibili. La prescrizione dei diritti del lavoratore di natura retributiva inizia a decorrere: dalla data indicata dalle parti nel contratto di lavoro. in ogni caso dalla cessazione del rapporto di lavoro. in pendenza di rapporto di lavoro, dal momento in cui il diritto può essere fatto valere quando il rapporto è assistito dalla garanzia della stabilità reale; dalla data di cessazione del rapporto qualora non operi la garanzia della stabilità reale. in pendenza di rapporto di lavoro. I crediti di natura retributiva pagati con periodicità annuale o inferiore, entro quanto tempo si prescrivono?. 5 anni. tre anni. 1 anno. dieci anni. Quali sono i termini di prescrizione estintiva dei diritti del lavoratore?. cinque anni in ogni caso. dieci anni per i diritti non retributivi e cinque anni per i diritti di credito di natura retributiva. non ci sono termini di prescrizione per i diritti nascenti dal rapporto di lavoro. dieci anni per i diritti di credito di natura retributiva e cinque anni per i diritti non retributivi. Quando si prescrive il diritto al pagamento del trattamento di fine rapporto?. è imprescrittibile. si prescrive entro 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. si prescrive entro 3 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. è soggetto alla prescrizione ordinaria che decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro. L'Art. 22 L. 300/70 prevede che: Il trasferimento dall'unità produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali (di cui all'articolo 19 L. 300/70), dei candidati e dei membri di commissione interna non può essere disposto. Il trasferimento dall'unità produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali (di cui all'articolo 19 L. 300/70), dei candidati e dei membri di commissione interna può essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza. Il trasferimento dall'unità produttiva dei lavoratori può essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza. Il trasferimento dall'unità produttiva dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali (di cui all'articolo 19 L. 300/70), dei candidati e dei membri di commissione interna non può essere disposto, se non previa autorizzazione dell'Ispettore Territoriale del Lavoro. L'Art. 26 della legge 300/70 " Contributi sindacali" prevede quanto segue: I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale. Le associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire, tramite ritenuta sul salario nonché sulle prestazioni erogate per conto degli enti previdenziali, i contributi sindacali che i lavoratori intendono loro versare, con modalità stabilite dai contratti collettivi di lavoro, che garantiscono la segretezza del versamento effettuato dal lavoratore a ciascuna associazione sindacale. I lavoratori, nel luogo di lavoro, non possono raccogliere contributi, possono svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale. Le associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire i contributi sindacali che i lavoratori intendono loro versare, che garantiscono la segretezza del versamento effettuato dal lavoratore a ciascuna associazione sindacale. L'articolo 39 della Costituzione prevede che: L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati non hanno personalità giuridica, possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi efficaci erga omnes. I sindacati registrati aventi personalità di diritto, possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati sono soggetti giuridici di diritto e possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia di legge. I sindacati senza personalità giuridica non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria solo nei confronti dei lavoratori della categoria merceologica di appartenenza. I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes nei confronti dei lavoratori autonomi. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes nei confronti dei lavoratori autonomi. I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes nei confronti dei lavoratori iscritti al sindacato. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes nei confronti dei lavoratori iscritti al sindacato maggioritario. I sindacati non registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia nei confronti dei lavoratori autonomi. I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficaciaobbligatoria. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati non registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia nei confronti dei lavoratori che abbiano sottoscritto il contratto per adesione al sindacato. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione ai loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes nei confronti dei lavoratori iscritti ai sindacati comparativamente più rappresentativi. I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. L'articolo 39 della Costituzione prevede che: l'organizzazione sindacale è libera in assenza di norme che la regolino;. L'organizzazione sindacale è libera in attesa dell'attuazione completa dell'art. 39 Cost. L'organizzazione sindacale è libera salvo altre disposizioni di ordine pubblico. L'organizzazione sindacale è libera. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro solo nei confronti dei propri iscritti con efficacia erga omnes. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati non registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati non registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati non registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati non hanno personalità giuridica, non possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi efficaci erga omnes. I sindacati registrati sono soggetti giuridici di diritto e possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati aventi personalità di diritto, possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia nei confronti dei propri iscritti. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati non hanno personalità giuridica, possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi efficaci erga omnes. I sindacati registrati non sono soggetti giuridici di diritto e possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati non possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati non registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia nei confronti dei lavoratori iscritti ai sindacati maggiormente rappresentativi. I sindacati registrati possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria nei confronti dei lavoratori iscritti al sindacato. I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati hanno personalità di diritto. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati non hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. I sindacati registrati sono soggetti giuridici di diritto. Non possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Ministero del lavoro se hanno estensione nazionale, o presso la Direzione territoriale del lavoro. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale localmente competente. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale di Roma. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Non possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati non hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. I sindacati registrati non hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non registrati può essere imposta una limitazione circa l'organizzazione interna. I sindacati non registrati hanno vincoli sull'articolazione interna. L'organizzazione sindacale è libera. I sindacati registrati non hanno personalità giuridica. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale del luogo in cui hanno sede. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro iscrizione presso la Camera di Commercio. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Ministero del Lavoro. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale localmente competente. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Ministero del lavoro se hanno estensione nazionale, o presso la Direzione territoriale del lavoro. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso la Direzione Territoriale competente per territorio. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: L'organizzazione sindacale è libera, tranne che in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali. L'organizzazione sindacale è libera. L'organizzazione sindacale è libera, salvo diverse disposizioni. L'organizzazione sindacale è libera, ma può essere derogata con legge dello Stato. l'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale localmente competente. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Ministero del lavoro se hanno estensione nazionale, o presso la Direzione territoriale del lavoro. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale di Milano. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. L'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici territoriali del Governo o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso la CCIA, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. L'organizzazione sindacale dei sindacati non registrati è sottoposta a controllo del Ministero dell'Interno. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. L'articolo 39 della Costituzione prevede che: Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso l'Ispettorato del lavoro, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. L'organizzazione sindacale dei sindacati non registrati è sottoposta a controllo del Ministero dell'Interno. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso il Tribunale competente territorialmente, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. L'articolo 39 della Costituzione prevede che: L'organizzazione sindacale dei sindacati non registrati è sottoposta a controllo del Ministero del Lavoro. L'organizzazione sindacale dei sindacati non registrati è sottoposta a controllo del Ministero dei Trasporti. L'organizzazione sindacale è libera. L'organizzazione sindacale dei sindacati registrati è sottoposta a controllo del Ministero del Lavoro. L'articolo 39 della Costituzione prevede che: L'organizzazione sindacale è libera. L'organizzazione sindacale dei sindacati non registrati è sottoposta a controllo del Ministero dell'Interno, come da disposizioni del I libro Codice civile. L'organizzazione sindacale dei sindacati non registrati è sottoposta a controllo del Ministero del Lavoro, come da disposizioni del I libro Codice civile. L'organizzazione sindacale dei sindacati registrati è sottoposta a controllo del Ministero del Lavoro. In caso di violazione dei criteri di scelta nell'individuazione dei lavoratori da licenziare, a seguito della dichiarazione di illegittimità del licenziamento quale tipo di tutela si applica per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015?. la condanna del datore di lavoro al pagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione globale di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio in misura non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità. la reintegra nel posto di lavoro e la condanna del datore di lavoro al pagamento di un'indennità commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello dell'effettiva reintegrazione. la reintegrazione nel posto di lavoro e la condanna del datore al pagamento di un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell'effettiva reintegrazione in misura non superiore a dodici mensilità. a condanna del datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto. La legge n. 92, pur lasciando intatte le disposizioni della Legge 604/66 riscrive l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori. si, ha solo modificato la disciplina della tutela del licenziamento, per giustificato motivo oggettivo in relazione alla tutela prevista nelle ipotesi di illegittimità del licenziamento prevedendo come sanzione la tutela risarcitoria. no. si, modificando in maniera radicale il licenziamento, per giustificato motivo oggettivo in relazione alla tutela prevista nelle ipotesi di illegittimità del licenziamento prevedendo come sanzione solo la reintegrazione. si, modificando in maniera radicale il licenziamento, per giustificato motivo oggettivo in relazione alla tutela prevista nelle ipotesi di illegittimità del licenziamento prevedendo come sanzione la reintegrazione in alcune ipotesi e in altre la sanzione risarcitoria. Con il decreto legislativo n. 23 del 2015 la sanzione risarcitoria prevista in relazione al licenziamento ingiustificato: non viene individuata. è la sanzione comune. resta la sanzione comune e la reintegrazione resta solo per alcune forme di licenziamento disciplinare e per il licenziamento discriminatorio. è la reintegrazione. Il licenziamento, nel diritto del lavoro, è un istituto con cui si mette fine ad un rapporto. è l'atto unilaterale mediante il quale il datore di lavoro manifesta la propria volontà di recedere dal rapporto di lavoro subordinato. è l'atto unilaterale con il lavoratore manifesta la propria volontà di recedere dal rapporto di lavoro subordinato. è l'atto unilaterale mediante il quale il lavoratore manifesta la propria volontà di recedere dal rapporto di lavoro autonomo. è l'atto unilaterale mediante il quale il datore di lavoro manifesta la propria volontà di recedere dal rapporto di lavoro autonomo. Le motivazioni che giustificano un licenziamento sono riconducibili a ragioni soggettive, in generale fatti o comportamenti addebitabili al lavoratore (per giusta causa o per giustificato motivo oggettivo), o oggettive e l'onere della prova della loro sussistenza grava sul datore di lavoro. falso. vero. parzialmente corretta. la definizione corretta è: le motivazioni che giustificano un licenziamento sono riconducibili a ragioni soggettive, in generale fatti o comportamenti addebitabili al lavoratore (per giusta causa o per giustificato motivo oggettivo), o oggettive e l'onere della prova della loro sussistenza grava sul lavoratore. Gli accertamenti sanitari: Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Il controllo delle assenze per infermità non può essere effettuato attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, che devono compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. Il datore di lavoro non può far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti privati. Sono possibili accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, che devono compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. Il datore di lavoro può far controllare la idoneità fisica del lavoratore anche da parte di enti privati. Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, che devono compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. Il datore di lavoro non può far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti privati. Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente. Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, che devono compierlo quando il datore di lavoro lo richieda. Il datore di lavoro ha facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico. Le visite personali di controllo. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale. In tali casi le visite personali potranno essere effettuate soltanto a condizione che siano eseguite all'uscita dei luoghi di lavoro, che siano salvaguardate la dignità e la riservatezza del lavoratore e che avvengano con l'applicazione di sistemi di selezione automatica riferiti alla collettività o a gruppi di lavoratori. Le ipotesi nelle quali possono essere disposte le visite personali debbono essere concordate dal datore di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali oppure, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale, in relazione alla qualità degli strumenti di lavoro o delle materie prime o dei prodotti. Le visite personali potranno essere effettuate soltanto a condizione che siano eseguite all'uscita dei luoghi di lavoro, che siano salvaguardate la dignità e la riservatezza del lavoratore e che avvengano con l'applicazione di sistemi di selezione automatica riferiti alla collettività o a gruppi di lavoratori. Le modalità con cui possono essere effettuate le visite personali di controllo debbono essere concordate dal datore di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate. Esse possono essere effettuate soltanto a condizione che siano eseguite all'uscita dei luoghi di lavoro, salvaguardando la dignità e la riservatezza del lavoratore e che avvengano con l'applicazione di sistemi di selezione automatica riferiti alla collettività o a gruppi di lavoratori. Le modalità secondo cui possono essere effettuate le visite personali di controllo debbono essere concordate dal datore di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro. Le visite personali di controllo sul lavoratore sono vietate fuorché nei casi in cui siano indispensabili ai fini della tutela del patrimonio aziendale, in relazione alla qualità degli strumenti di lavoro o delle materie prime o dei prodotti. Le visite personali potranno essere effettuate soltanto a condizione che siano eseguite all'uscita dei luoghi di lavoro, che siano salvaguardate la dignità e la riservatezza del lavoratore e che avvengano con l'applicazione di sistemi di selezione automatica riferiti alla collettività o a gruppi di lavoratori. Le modalità con cui possono essere effettuate le visite personali di controllo debbono essere concordate dal datore di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro. Libertà di opinione e divieto di indagine. I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, possono, al di fuori dell'orario di lavoro, manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto delle norme costituzionali e della Legge 300/70. Il datore di lavoro può effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore. I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto delle norme. È fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore. I lavoratori, senza distinzione di sesso, razza, lingua religione ed opinioni politiche possono, al di fuori dell'orario di lavoro, nei luoghi di lavoro, manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto delle norme costituzionali e della Legge 300/70. È fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore. I lavoratori, senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi di lavoro, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto delle norme costituzionali e della Legge 300/70. È fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore. L'assemblea dei lavoratori. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, fuori dall'unità produttiva in cui lavorano, durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, fuori dell'orario di lavoro nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Le riunioni sono indette dalle rappresentanze sindacali unitarie nell'unità produttiva, secondo l'ordine di precedenza delle convocazioni, comunicate al datore di lavoro. Alle riunioni non possono partecipare dirigenti esterni del sindacato. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui lavorano, fuori dell'orario di lavoro e durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Le riunioni - che possono riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di essi - sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle rappresentanze sindacali aziendali nell'unità produttiva, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l'ordine di precedenza delle convocazioni, comunicate al datore di lavoro. Alle riunioni possono partecipare, previo preavviso al datore di lavoro, dirigenti esterni del sindacato che ha costituito la rappresentanza sindacale aziendale. Ulteriori modalità per l'esercizio del diritto di assemblea possono essere stabilite dai contratti collettivi di lavoro, anche aziendali. I lavoratori hanno diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui lavorano, durante l'orario di lavoro, nei limiti di dieci ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Le riunioni sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle rappresentanze sindacali aziendali nell'unità produttiva, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l'ordine di precedenza delle convocazioni, comunicate al datore di lavoro. L'art. 21 della legge 300/70 prevede che. Il datore di lavoro deve consentire nell'ambito aziendale lo svolgimento, fuori dell'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata. Il datore di lavoro deve consentire nell'ambito aziendale lo svolgimento, durante l'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata. Il datore di lavoro deve consentire durante l'orario di lavoro e nell'ambito aziendale lo svolgimento di referendum, su materie inerenti l'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata. Il datore di lavoro deve consentire nei locali aziendali, lo svolgimento, durante, l'orario di lavoro, di referendum, sia generali che per categoria, su materie inerenti all'attività sindacale, indetti da tutte le rappresentanze sindacali aziendali tra i lavoratori, con diritto di partecipazione di tutti i lavoratori appartenenti alla unità produttiva e alla categoria particolarmente interessata. I servizi pubblici essenziali sono: Sono considerati servizi pubblici essenziali, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro, anche se svolti in regime di concessione o mediante convenzione, quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione. I servizi pubblici essenziali sono volti a garantire il godimento dei diritti della persona, ove svolti in regime di impiego privato, anche se non costituzionalmente tutelati. I servizi pubblici essenziali sono volti a garantire il godimento dei diritti della persona, ove svolti in regime di pubblico impiego, anche se non costituzionalmente tutelati. I servizi pubblici essenziali sono quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione, esclusivamente se svolti in regime di pubblico impiego. |





