diritto patrimonio culturale
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![]() diritto patrimonio culturale Description: concorsi cultura |



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Il diritto del patrimonio culturale in Italia è disciplinato principalmente da: Codice civile. Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004). Codice penale. Costituzione art. 41. Quale articolo della Costituzione tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico?. Art. 9. Art. 21. Art. 32. Art. 33. Secondo il Codice dei beni culturali, è bene culturale: Solo ciò che appartiene allo Stato. Cose mobili e immobili di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. Solo i musei. Solo gli archivi pubblici. Chi dichiara formalmente l’interesse culturale di un bene?. Parlamento. Ministero della Cultura o Soprintendenze. Comune. Prefetto. L’autorizzazione per interventi su beni culturali è rilasciata da: Il TAR. Le Soprintendenze competenti. La Corte costituzionale. Il Consiglio comunale. I beni culturali appartenenti allo Stato sono: Commerciabili liberamente. Inalienabili salvo autorizzazioni speciali. Vendibili senza limiti. Non soggetti a vincoli. I beni culturali appartenenti a privati: Non sono mai vincolati. Possono essere dichiarati di interesse culturale. Sono esenti da vincoli. Sono sempre inalienabili. La circolazione internazionale dei beni culturali è regolata da: Codice civile. Codice dei beni culturali e convenzioni internazionali. Solo norme UE. Nessuna regola. Il demanio culturale comprende: Solo beni archeologici. Beni culturali appartenenti a Stato, Regioni ed enti pubblici. Solo i musei. Solo archivi e biblioteche. Quale ente gestisce il patrimonio archivistico e librario statale?. CSM. Ministero della Cultura tramite Direzione generale archivi e biblioteche. Consiglio di Stato. Corte dei conti. Gli archivi privati possono essere sottoposti a vincolo?. No, mai. Sì, se dichiarati di interesse culturale. Solo se donati allo Stato. Solo se antichi più di 500 anni. Chi vigila sul corretto utilizzo dei beni culturali statali?. Corte dei conti. Ministero della Cultura e Soprintendenze. Prefetture. Regioni. Le Regioni hanno competenze in materia di beni culturali?. No, è competenza esclusiva statale. Sì, collaborano con lo Stato per valorizzazione. Sì, ma solo per il paesaggio. No, solo lo Stato decide. Cosa si intende per valorizzazione dei beni culturali?. Tutela penale. Attività volte a promuoverne la conoscenza e la fruizione. Esclusiva protezione da danni. Esportazione all’estero. La differenza tra tutela e valorizzazione è che: Tutela = protezione giuridica, Valorizzazione = promozione e fruizione. Sono sinonimi. Valorizzazione è più importante. Tutela riguarda solo i privati. Il Ministero della Cultura si articola in: Soprintendenze, Direzioni generali, istituti centrali e periferici. Solo in Musei. Solo in Prefetture. Solo in Regioni. I beni paesaggistici sono disciplinati: Solo dal Codice civile. Dal Codice dei beni culturali e Costituzione art. 9. Dalla legge urbanistica del 1942. Dal diritto penale. Il vincolo paesaggistico viene apposto da: Ministero della Cultura e Regioni. Prefetture. Comuni. Parlamento. Quale reato è previsto dal Codice penale a tutela dei beni culturali?. Furto aggravato di beni culturali. Omicidio. Diffamazione. Peculato. L’art. 117 Cost. assegna la competenza esclusiva allo Stato in materia di: Tutela dei beni culturali. Valorizzazione culturale. Turismo. Urbanistica. Quale articolo della Costituzione stabilisce che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura?. Art. 3. Art. 6. Art. 9. Art. 33. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio è stato emanato nel: 1999. 2001. 2004. 2013. Quale tra i seguenti NON è un bene culturale secondo il D.Lgs. 42/2004?. Un manoscritto medievale. Un edificio del 1800 di interesse storico. Una spiaggia balneare. Un’opera pittorica del Rinascimento. Gli scavi archeologici possono essere effettuati: Solo previa autorizzazione ministeriale. Liberamente dai privati. Solo dai Comuni. Solo dalle Regioni. I beni appartenenti al demanio culturale: Sono alienabili. Sono inalienabili e imprescrittibili. Possono essere venduti con autorizzazione del Prefetto. Sono proprietà privata dello Stato. La tutela dei beni culturali spetta: Solo alle Regioni. Allo Stato in via esclusiva. Ai Comuni. Alla Corte costituzionale. La valorizzazione dei beni culturali spetta: Solo allo Stato. Alle Regioni e agli enti locali in collaborazione con lo Stato. Alla Corte dei conti. Al Parlamento. I beni culturali mobili possono essere esportati all’estero?. Sì, liberamente. No, mai. Solo con autorizzazione del Ministero della Cultura. Solo per i beni privati. Il furto di beni culturali è punito come: Reato comune. Circostanza aggravante del reato di furto. Reato amministrativo. Infrazione disciplinare. Il restauro di un bene culturale deve rispettare il principio di: Ricostruzione integrale senza limiti. Conservazione dell’autenticità e reversibilità degli interventi. Innovazione architettonica libera. Nessun principio. Il paesaggio, ai sensi del Codice, comprende: Solo le montagne. Il territorio espressivo di valori naturali, storici e culturali. Solo le città storiche. Solo i parchi naturali. La dichiarazione di interesse culturale di un bene privato comporta: Nessun effetto. L’assoggettamento a vincoli e controlli. L’esproprio automatico. La vendita allo Stato. Gli scavi archeologici clandestini sono: Leciti se su terreno privato. Illeciti e penalmente sanzionati. Leciti se autorizzati dal Comune. Leciti solo nei siti non segnalati. Il Ministero della Cultura è stato istituito per la prima volta nel: 1948. 1964. 1974. 1998. Le biblioteche pubbliche statali sono gestite da: Regioni. Ministero della Cultura. Università. Comuni. Le fondazioni lirico-sinfoniche fanno parte del sistema: Degli enti territoriali. Degli istituti e luoghi della cultura. Delle fondazioni bancarie. Degli organi politici. La legge che introdusse il Ministero per i beni culturali e ambientali fu: L. 300/1970. L. 753/1974. L. 42/2004. L. 1089/1939. La Convenzione UNESCO del 1972 riguarda: La protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale. La protezione dei diritti umani. La tutela dei minori. La libera circolazione delle opere d’arte. La Carta di Venezia del 1964 riguarda: Principi del restauro monumentale. La libera vendita dei beni culturali. La costruzione di nuove città. La privatizzazione dei musei. Qual è la differenza tra bene culturale e bene paesaggistico?. Nessuna differenza. I beni culturali sono opere dell’uomo, i paesaggistici comprendono anche elementi naturali. I beni paesaggistici sono sempre alienabili. I beni culturali non hanno valore storico. Chi rilascia autorizzazioni paesaggistiche?. Solo il Prefetto. La Regione o l’ente delegato, previo parere della Soprintendenza. I privati proprietari. Il TAR. Il catalogo nazionale dei beni culturali è curato da: Corte dei conti. Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Parlamento. Ministero della Giustizia. Il concetto di patrimonio culturale immateriale riguarda: Solo i monumenti. Tradizioni, pratiche, espressioni orali, arti dello spettacolo. Solo i musei. Solo le biblioteche. Il Codice Urbani prende il nome da: Un architetto. L’allora Ministro dei beni culturali Giuliano Urbani. Un artista del Rinascimento. Un giurista medievale. Le Soprintendenze sono organi: Giurisdizionali. Tecnici e periferici del Ministero della Cultura. Parlamentari. Locali autonomi. L’espropriazione per pubblica utilità può riguardare un bene culturale?. No, mai. Sì, per finalità di tutela e pubblica fruizione. Solo se privato. Solo per beni paesaggistici. L’art. 10 del Codice dei beni culturali definisce bene culturale: Solo ciò che ha più di 100 anni. Oggetti di interesse artistico, storico, archeologico, demoetnoantropologico. Solo gli immobili vincolati. Solo i musei statali. L’esportazione abusiva di un bene culturale è punita: Con sanzioni amministrative. Con sanzioni penali. Con ammonimento verbale. Con multa sindacale. L’obbligo di denuncia del ritrovamento di beni archeologici spetta a: Solo alla PA. Chiunque rinvenga beni archeologici. Solo ai proprietari terrieri. Solo ai Comuni. La responsabilità per danno erariale connesso a beni culturali è accertata da: TAR. Corte dei conti. Cassazione. Parlamento. Il principio di sussidiarietà in materia culturale significa: Solo lo Stato interviene. I privati possono collaborare con la PA nella valorizzazione. Le Regioni prevalgono. I beni diventano di proprietà privata. I musei statali sono gestiti da: Comuni. Direzioni regionali del Ministero della Cultura. Prefetture. Province. La fruizione pubblica di un bene culturale consiste in: L’esposizione o accessibilità del bene al pubblico. La sua vendita. Il suo restauro. La sua privatizzazione. Il Codice dei beni culturali prevede l’istituto della “dichiarazione di interesse culturale”: Solo per beni statali. Anche per beni privati di particolare interesse. Solo per musei. Solo per archivi. Gli archivi di enti pubblici soppressi: Possono essere distrutti. Sono trasferiti agli Archivi di Stato. Restano privati. Passano al Comune. Il patrimonio culturale europeo è oggetto di tutela anche da parte di: Unesco. Unione Europea. Consiglio d’Europa. Tutti i precedenti. Le biblioteche universitarie sono: Beni privati. Beni culturali se di interesse storico o artistico. Sempre beni demaniali. Non tutelate. Le raccolte museali possono appartenere a: Solo allo Stato. Stato, Regioni, Comuni e privati. Solo a privati. Solo a fondazioni. L’autorizzazione paesaggistica semplificata riguarda: Interventi di lieve entità sul territorio vincolato. Grandi opere infrastrutturali. Solo i beni culturali mobili. Solo i musei. La distruzione di un bene culturale è punita dal Codice penale come: Vandalismo comune. Reato specifico contro il patrimonio culturale. Infrazione civile. Colpa lieve. I beni culturali ecclesiastici sono disciplinati da: Solo dal Concordato. Codice dei beni culturali e intese con le confessioni religiose. Diritto canonico soltanto. Legge urbanistica. La donazione di beni culturali allo Stato comporta: Agevolazioni fiscali per il donante. L’esenzione totale da imposte. Nessun effetto. Solo obblighi di conservazione. Le collezioni numismatiche sono: Sempre beni culturali. Beni culturali se di particolare interesse. Non tutelate. Solo beni privati. Le Regioni emanano leggi in materia di beni culturali per: Tutela esclusiva. Valorizzazione e organizzazione di attività culturali. Espropriazione. Nessuna competenza. Il concetto di “bene comune” applicato ai beni culturali significa: Che appartengono solo ai cittadini residenti. Che sono patrimonio della collettività. Che non appartengono a nessuno. Che appartengono solo allo Stato. La confisca dei beni culturali esportati illecitamente è disposta da: TAR. Autorità giudiziaria. Prefettura. Ministero. Gli archivi notarili sono considerati: Archivi privati non tutelati. Archivi pubblici sottoposti a vigilanza. Solo beni comunali. Non rilevanti. La digitalizzazione dei beni culturali serve a: Favorirne la conoscenza, tutela e fruizione. Sostituire i beni originali. Vendere i beni. Escludere l’accesso al pubblico. Le collezioni di interesse etnoantropologico sono: Non tutelate. Beni culturali. Solo beni privati. Solo beni delle Regioni. Le concessioni d’uso dei beni culturali possono essere date: Gratuitamente o a pagamento, con vincolo di rispetto e conservazione. Sempre gratuitamente. Solo ai Comuni. Solo ai privati cittadini. Il Fondo edifici di culto gestisce: Beni ecclesiastici trasferiti allo Stato. Beni militari. Archivi di Stato. Beni comunali. Il Codice dei beni culturali vieta la distruzione o alterazione di beni vincolati senza: Autorizzazione dell’ente territoriale. Autorizzazione della Soprintendenza. Autorizzazione dei privati. Nessuna condizione. Le collezioni librarie private possono essere dichiarate di interesse culturale?. Sì, se rivestono particolare importanza. No, mai. Solo se antiche oltre 200 anni. Solo se donate allo Stato. Il diritto di prelazione dello Stato su beni culturali venduti comporta: La possibilità di acquistarli alle stesse condizioni del privato acquirente. La confisca automatica. L’esproprio senza indennizzo. Nessuna facoltà. I siti UNESCO in Italia sono attualmente: Circa 20. Oltre 50. Oltre 100. Nessuno. Le collezioni fotografiche possono essere beni culturali?. No, mai. Sì, se di interesse storico e culturale. Solo se pubbliche. Solo se digitali. Il diritto d’autore sulle opere d’arte è regolato da: Legge 633/1941. Codice penale. Codice dei beni culturali. Codice civile. L’uso di beni culturali per eventi privati è possibile?. Sì, con autorizzazione e senza comprometterne la conservazione. Sempre e senza limiti. Mai. Solo nei musei comunali. Il Ministero della Cultura ha assorbito anche le competenze su: Turismo. Ambiente. Sport. Giustizia. La protezione civile collabora nella tutela dei beni culturali in caso di: Emergenze naturali o calamità. Elezioni politiche. Attività ordinarie. Contratti collettivi. L’inventario dei beni culturali ecclesiastici è curato da: Solo dallo Stato. Stato e Conferenza Episcopale Italiana. Solo dalle Diocesi. Solo dalle Regioni. Le collezioni d’arte contemporanea possono essere dichiarate di interesse culturale?. Sì, se di particolare valore. No, mai. Solo se hanno più di 50 anni. Solo se pubbliche. I musei civici sono istituiti e gestiti da: Ministero. Comuni. Regioni. Prefetture. La Convenzione di Faro del 2005 riconosce: Il diritto delle persone a partecipare al patrimonio culturale. Solo la proprietà statale dei beni. Solo la tutela penale dei beni. Nessun principio nuovo. Le gallerie nazionali fanno parte di: Istituti e luoghi della cultura statali. Organi costituzionali. Fondazioni private. Solo Comuni. Il prestito temporaneo di opere d’arte per mostre all’estero richiede: Autorizzazione ministeriale. Nessuna autorizzazione. Solo consenso del proprietario. Solo autorizzazione del Comune. La Convenzione UNESCO del 2003 tutela: Patrimonio immateriale. Patrimonio naturale. Patrimonio industriale. Solo paesaggio. La Soprintendenza è competente per: Tutela e vigilanza sui beni culturali e paesaggistici. Funzioni legislative. Funzioni giudiziarie. Attività commerciali. I beni archivistici sono considerati: Beni culturali a tutti gli effetti. Non rilevanti. Solo privati. Solo comunali. La distruzione colposa di un bene culturale è punita?. Sì, dal codice penale. No, solo dolo. No, mai. Solo con ammenda amministrativa. La vendita di un bene culturale dichiarato di interesse richiede: Nessuna formalità. Comunicazione obbligatoria al Ministero per esercizio di prelazione. Solo autorizzazione comunale. Nessun vincolo. I beni confiscati alla criminalità organizzata possono essere destinati a: Uso pubblico e sociale anche culturale. Vendita immediata. Uso esclusivo della polizia. Distruzione. Le fondazioni culturali private possono essere riconosciute come: Soggetti del sistema della valorizzazione. Organi statali. Organi giudiziari. Organi militari. L’uso commerciale delle immagini di beni culturali è regolato da: Codice dei beni culturali (art. 108). Codice civile. Nessuna norma. Regole UE. La tutela delle opere d’arte contemporanea spetta: Anche al Ministero della Cultura, se di particolare valore. Solo ai privati. Solo alle Regioni. Solo ai musei. L’UNESCO è un organismo delle: Nazioni Unite. Unione Europea. Consiglio d’Europa. Corte Internazionale. I siti archeologici appartengono: Sempre allo Stato. Ai privati. Solo ai Comuni. Solo alle Regioni. I beni culturali digitali (archivi informatici, opere multimediali) possono essere tutelati?. Sì, se di interesse storico e culturale. No, mai. Solo se di Stato. Solo se cartacei. Il Codice penale punisce con pene più gravi: Reati comuni commessi contro beni culturali. Solo furti privati. Solo truffe. Solo diffamazione. La responsabilità della conservazione dei beni culturali privati ricade: Solo sullo Stato. Anche sul proprietario, obbligato alla custodia. Solo sul Comune. Nessuno. |




