diritto privato 3
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01. Nel contratto per persona da nominare, nel caso di mancata dichiarazione di nomina del terzo: il contratto produce i suoi effetti tra promittente e stipulante. il contratto annullabile. il contratto è inefficace. il contratto è nullo. 02. La procura: può essere sempre revocata, ma deve essere portata a conoscenza dei terzi con mezzi idonei perchè in mancanza non è opponibile ai terzi se non si prova che questi erano a conoscenza della revoca. può essere sempre revocata e non deve essere portata a conoscenza dei terzi, essendo sempre opponibile nei loro confronti. può essere revocata solo dal giudice. non può mai essere revocata. 03. La rappresentanza può essere: indiretta. originaria. universale. particolare. 04. Nel caso di rappresentanza diretta, il contratto concluso dal rappresentante produce i suoi effetti nella sfera del: rappresentato. nessuna delle risposte è corretta. rappresentato e rappresentante. rappresentante. 05. Nel caso di rappresentanza indiretta, il contratto concluso dal rappresentante produce i suoi effetti nella sfera del: nessuna delle risposte è corretta. rappresentante e rappresentato. rappresentante. rappresentato. 06. La procura è un negozio giuridico: plurilaterale. bilaterale. familiare. unilaterale. 07. Il contratto concluso dal "falsus procurator": non è efficace né rispetto al rappresentante, né rispetto al rappresentato. è nullo. è valido ed efficace solo per il rappresentante che assume gli obblighi. è annullabile. 08. Quale disciplina il codice civile prevede ove il rappresentate stipuli un contratto in conflitto di interessi?. Il contratto rimane valido ed efficace, imponendo il conflitto di interessi soltanto di risarcire i danni eventualmente subiti dal rappresentato. Il contratto è annullabile, a condizione che il conflitto di interessi fosse conosciuto o conoscibile dalla controparte. Il contratto è annullabile, salva ratifica da parte del rappresentato. Il contratto è sempre e in ogni caso annullabile. 09. Nel mandato con rappresentanza (cd. rappresentanza diretta), il mandatario: può agire oltre i limiti dei poteri stabiliti nella procura. agisce in nome e per conto del mandante/rappresentato. agisce in nome proprio e per conto del mandante/rappresentato. agisce in nome e per conto proprio. 10. Nella rappresentanza diretta: il rappresentante agisce senza mandato. il rappresentante agisce per conto del rappresentato. il rappresentante agisce per conto degli organi societari. Il rappresentante agisce in nome e per conto del rappresentato. 11. Per quali negozi è escluso l'istituto della rappresentanza?. Nei negozi di diritto familiare. Nei negozi di diritto pubblico. Nei negozi di diritto societario. Nel condominio. 12. Nel mandato senza rappresentanza (cd. rappresentanza indiretta), il mandatario: non può agire. agisce in nome e per conto del mandante. agisce in nome proprio e per conto del mandante, dovendo ritrasferire gli effetti del contratto sul mandante. agisce in nome e per conto proprio. 13. Il contratto concluso dal rappresentante che abbia agito oltre i limiti delle facoltà conferitegli dalla procura: è nullo. è inefficace, ma è prevista la possibilità per il falsamente rappresentato di ratificare l'operato del rappresentante tramite la ratifica. è annullabile. è inesistente. 14. Il contratto concluso dal rappresentante in conflitto di interessi con il rappresentato: è sempre annullabile, a prescindere dalla conoscenza o riconoscibilità del conflitto da parte del terzo contraente. è annullabile se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo contraente anche d'ufficio dal giudice. è nullo. è annullabile se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo contraente e solo su istanza del rappresentato. 15. Il contratto concluso dal rappresentante in nome e per conto del rappresentato: è nullo. è annullabile. produce direttamente effetti in capo al rappresentato, purchè si rispettino determinate condizioni. produce effetti in capo al rappresentante. 16. La ratifica del contratto concluso dal falsus procurator. ha effetto retroattivo, e travolge i diritti dei terzi. ha effetto retroattivo, e sono salvi i diritti dei terzi. non ha effetto alcuno. ha effetto dal momento in cui è stata posta in essere. 17. Nella rappresentanza volontaria, la procura: deve essere conferita per atto pubblico. deve essere conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere. deve essere conferita con scrittura privata autenticata. è a forma libera. 18. Al momento della conclusione del contratto una parte può riservarsi la facoltà di nominare successivamente la persona che deve assumere gli obblighi ed acquisire i diritti scaturenti dal contratto stesso: no, a meno che le parti siano autorizzate dal giudice. si, è il contratto per persona da nominare. si, è la rappresentanza diretta. no, mai. 01. Il simulato acquirente pretende di esercitare i diritti nascenti dal contratto simulato. Il simulato alienante. può far dichiarare la simulazione del contratto con sentenza di accertamento. non può far dichiarare la simulazione in quanto il contratto è inesistente. non può far dichiarare la simulazione del contratto in quanto la simulazione può essere fatta valere solo dai creditori. può far dichiarare la simulazione del contratto con sentenza costitutiva. 02. Si ha simulazione assoluta, quando: le parti si sono accordate affinchè il contratto simulato non produca alcun effetto, ma nei loro rapporti interni assume rilievo un contratto diverso, definito dissimulato. le parti si sono accordate affinchè il contratto simulato non produca alcun effetto. le parti fingono di aver concluso un contratto, quando ne hanno concluso segretamente un altro. le parti si sono accordate su una prestazione ma in realtà ne vogliono un'altra. 03. I creditori del simulato alienante: soccombono sempre nel rapporto con i creditori del simulato acquirente. sono danneggiati dalla simulazione. non hanno mai interesse a far valere la simulazione. sono avvantaggiati dalla simulazione. 04. Nella simulazione, tra le parti: ha effetto il contratto dissimulato. ha effetto il contratto dissimulato purchè ne abbia i requisiti di forma e di sostanza. ha effetto il contratto simulato purchè ne abbia i requisiti di forma e di sostanza. ha effetto il contratto simulato. 05. Nella simulazione assoluta: la situazione giuridica viene modificata, con la produzione degli effetti stabiliti nell'accordo simulatorio. la situazione giuridica non viene modificata in quanto le parti non vogliono che si producano effetti giuridici. il contratto simulato è inesistente. il contratto simulato è nullo. 06. Se un terzo acquista (cd. terzo subacquirente) diritti dal simulato acquirente. solo i creditori del simulato alienante possono opporre al terzo la simulazione. le parti, gli aventi causa o i creditori del simulato alienante possono sempre opporre al terzo la simulazione. le parti, gli aventi causa o i creditori del simulato alienante non possono opporre al terzo la simulazione se questo è in buona fede e fatti salvi gli effetti della trascrizione della domanda di simulazione. le parti, gli aventi causa o i creditori del simulato alienante non possono opporre al terzo la simulazione se questo è in mala fede e a prescidere dagli effetti della trascrizione della domanda di simulazione. 07. Cosa si intende per contratto simulato?. è simulato il contratto che, esteriormente valido ed efficace, produce effetto tra le parti, che hanno così tra loro stabilito. è simulato il contratto che ha causa illecita ma oggetto né determinato né determinabile. è simulato il contratto che, esteriormente valido ed efficace, non produce però alcun effetto tra le parti, che hanno così tra loro stabilito. è simulato il contratto che ha causa lecita ed oggetto indeterminato. 08. Nell'interposizione fittizia di persona: all'intesa simulatoria partecipano solo i soggetti del contratto simulato. il contratto simulato è nullo. il contratto simulato è inesistente. all'intesa simulatoria partecipa anche il soggetto vero destinatario degli effetti giuridici scaturenti dal contratto. 09. La simulazione relativa può involgere: solo il tipo del contratto. l'oggetto, i soggetti, il tipo del contratto. solo l'oggetto del contratto. solo i soggetti del contratto. 10. Ai sensi dell'art. 1417 c.c., la prova per testimoni della simulazione, qualora sia diretta a far valere la illiceità del contratto dissimulato. è ammissibile senza limiti solo se è proposta dalle parti. è ammissibile solo se il contratto è di modico valore. è ammissibile senza limiti solo se proposta dai terzi o dai creditori. è ammissibile senza limiti anche se è proposta dalle parti e non solo se è proposta dai terzi o dai creditori. 11. La simulazione può essere: derivata. astratta. concreta. relativa. 12. Se il venditore dichiara nel contratto un certo prezzo, ma nell'accordo simulatorio è stabilito un prezzo superiore: si è in presenza di una simulazione assoluta. si è in presenza di un mandato senza rappresentanza. si è in presenza di una simulazione relativa che investe l'oggetto del contratto. si è in presenza di una simulazione relativa che investe il tipo contrattuale. 13. Se Giovanni ha trasferito a Monica la proprietà di un bene immobile con un contratto simulato di compravendita e nell'accordo simulatorio risulta che il trasferimento è avvenuto a titolo gratuito. si è in presenza di una simulazione relativa che investe i soggetti (interposizione fittizia di persona). si è in presenza di una simulazione assoluta. si è in presenza di una simulazione relativa che involge il tipo contrattuale. si è in presenza di un mandato con rappresentanza. 01. Il contratto nullo: la natura di accertamento della sentenza che la dispone. l'imprescrittibilità. la rilevabilità d'ufficio. la testualità. 02. L'azione per far dichiarare la nullità del contratto: si prescrive in dieci anni. si prescrive in venti anni. è imprescrittibile, salvi gli effetti dell'usucapione e della prescrizione dell'azione di ripetizione. si prescrive in cinque anni. 03. Ai sensi dell'art. 1419 c.c., la nullità di singole clausole: importa in ogni caso la nullità dell'intero contratto. importa la annullabilità del contratto. importa la nullità dell'intero contratto, se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita da nullità. importa, di regola, la nullità dell'intero contratto a meno che la parte adempiente voglia diversamente. 04. Il contratto nullo: può sempre essere convertito in altro contratto del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma. non può essere rinnovato. può essere convertito in altro contratto del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma se, tenuto conto dello scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto la nullità. può essere sempre convalidato. 05. Se il contratto costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di una norma imperativa. la causa è reputata lecita e il contratto valido. la causa è reputata illecita e il contratto rescindibile ai sensi dell'art. 1447 c.c. la causa è reputata illecita e il contratto nullo ai sensi dell'art. 1418, comma 2, c.c. la causa è reputata illecita e il contratto annullabile ai sensi dell'art. 1427 c.c. 06. Il contratto nullo: produce effetti limitati. produce effetti in ritardo. non produce effetti. produce effetti. 07. La nullità del contratto: può essere fatta valere solo dalla parte nel cui interesse è stata disposta. non può essere rilevata d'ufficio dal giudice. può essere rilevata anche d'ufficio dal giudice. può essere rilevata d'ufficio dal giudice solo nel giudizio di primo grado. 08. La nullità del contratto può essere fatta valere: solo dalle parti del contratto. solo dalla parte che abbia per prima eseguito la prestazione. da chiunque vi abbia interesse. solo dagli aventi causa delle parti. 09. La mancanza di uno degli elementi essenziali del contratto è causa di: annullabilità. rescissione. nullità. risoluzione. 10. In quanti anni si prescrive l'azione di nullità?. 10 anni. È imprescrittibile. 5 anni. 3 anni. 11. Il contratto che si pone in contrasto con una norma imperativa: è di regola annullabile, salvo che la legge disponga diversamente. è sempre nullo in quanto il contrasto con l'ordinamento è radicale. è di regola nullo, salvo che la legge disponga diversamente. è sempre annullabile. 12. La nullità di protezione: si ha quando la valutazione dipende dalla compatibilità del medesimo con una norma imperativa che fissa un limite all'autonomia dei privati. corrisponde alla nullità testuale prevista dall'art. 1418, comma 3, c.c. si ha quando la nullità è prevista a tutela di una parte e non di interessi generali (si pensi, per esempio, alle nullità previste nei contratti del consumatore). corrisponde alla nullità strutturale, prevista dall'art. 1418, comma 2, c.c. 13. Qual è il termine di prescrizione dell'azione di nullità?. Il termine è di 10 anni a far data dalla conclusione del contratto. Il termine è di 5 anni dalla conclusione del contratto. L'azione è imprescrittibile. Il termine è di 10 anni a far data dall'esecuzione del contratto. 14. Da chi può essere proposta l'azione di nullità?. Soltanto dalle parti, ma entro 10 anni dalla conclusione del contratto. Da chiunque vi abbia interesse. Da chiunque vi abbia interesse, ma entro i 10 anni dalla conclusione del contratto. Soltanto dalle parti. 15. La nullità è virtuale se: il contratto manca della causa. manca uno degli elementi essenziali del contratto. spetta all'interprete ricostruire, di volta in volta, se la norma violata dal contratto abbia o meno le caratteristiche di imperatività. è espressamente stabilita dalla legge. 16. Se l'oggetto è illecito, cosa accade al contratto?. Il contratto è annullabile. Il contratto è nullo. Il contratto è inesistente. Il contratto è rescindibile. 17. Qualora in un contratto siano nulle singole clausole (c.d. nullità parziale), quale disciplina prevede il codice civile?. Il contratto è nullo nella sua totalità. La nullità delle singole clausole determina la nullità dell'intero contratto ove risulti che i controenti non lo avrebbero conlcluso senza le clausole nulle. La nullità delle singole clausole determina la nullità dell'intero contratto lsalvo le clausole nulle siano covalidate dai contraenti. La nullità delle singole clausole non si estende mai al contratto. 01. il dolo è: un raggiro. una violenza psichica. una violenza fisica. un errore spontaneo. 02. Qual è il termine di prescizione dell'azione di annullamento. è imprescrittibile. l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni, che decorre dal momento in cui viene meno il vizio. l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni, che decorre dal momento in cui viene concluso il contratto. l'azione di annullamento si prescrive nel termine di dieci anni, che decorre dal momento in cui viene meno il vizio. 03. L'annullamento del contratto: non travolge i diritti acquistati, a titolo oneroso, da terzi in buona fede. impedisce che il negozio annullabile produca effetti nei confronti dei terzi, ma non delle parti. travolge tutti i diritti acquisiti sulla base del negozio annullabile. impedisce che il negozio annullabile produca effetti sia nei confronti delle parti sia nei confronti dei terzi. 04. Affinchè si abbia convalida espressa, cosa richiede il legislatore?. Che la convalida avvenga mediante esecuzione volontaria della prestazione dedotta in contratto. Che la convalida sia redatta in un atto pubblico. Che la convalida sia dichiarata da una sentenza del giudice. Che la convalida rechi menzione del contratto e del relativo motivo di annullabilità. 05. Il contratto è annullabile: per mancanza dei requisiti essenziali. per vizi del consenso e per incapacità. solo per vizi del consenso. solo per incapacità. 06. Il timore reverenziale comporta: nullità del contratto. inefficacia del contratto. validità del contratto. annullabilità del contratto. 07. I raggiri usati dal terzo determinano l'annullabilità del contratto?. Si, sempre. si, purchè il contraente raggirato subisca un grave pregiudizio. Si, anche se i raggiri non erano noti al contraente che ne ha tratto vantaggio. No, salvo che i raggiri fossero noti al contraente che ne ha tratto vantaggio. 08. Il dolo contrattuale consiste in: violenza fisica. falsa rappresentazione della realtà autoindotta. artifizi o raggiri utilizzati da una parte che determinano nella controparte una falsa rappresentanzione della realtà. minaccia verbale. 09. Il dolo incidente: è causa di risarcimento del danno. è causa di nullità del contratto. è causa di annullamento del contratto. è causa di rescindibilità del contratto. 10. L'errore di diritto: è sempre causa di annullamento del contratto. è causa di annullamento del contratto, a condizione che sia riconoscibile, sempre che sia stata la ragione unica o principale del contratto. non è causa di annullamento del contratto, a meno che non cada su una norma imperativa. è sempre causa di annullamento del contratto, a condizione che sia riconoscibile. 11. Il timore reverenziale: non è causa di annullamento del contratto. è causa di annullamento del contratto se è essenziale e riconoscibile. è causa di annullamento del contratto se è fatto valere entro un anno dalla conclusione del contratto. è causa di annullamento del contratto se è fatto valere entro un mese dalla conclusione del contratto. 12. L'errore è causa di annullamento del contratto: quando è essenziale e riconoscibile dalla parte che è caduta in errore. sempre. quando è riconoscibile dalla parte che non è caduta in errore, anche se l'errore non è essenziale. quando è essenziale e riconoscibile dalla parte che non è caduta in errore. 13. Ai fini dell'annullabilità del contratto concluso dall'incapace naturale: è necessario dimostrare lo stato di incapacità di intendere o di volere e il pregiudizio per l'incapace. è necessario dimostrare lo stato di incapacità di intendere o di volere, il pregiudizio per l'incapace e la malafede della controparte. è sufficiente dimostrare la conclusione del contratto. è sufficiente dimostrare lo stato di incapacità di intendere o di volere. 14. Il contratto annullabile: può essere convalidato e la convalida può essere solo espressa. può essere convalidato e la convalida può essere espressa o tacita. essendo valido non deve essere convalidato. non può essere convalidato. 15. Il contratto annullabile: è nullo. è sanabile. non produce mai i suoi effetti. è insanabile. 16. L'azione di annullamento del contratto si prescrive in: un anno. tre anni. cinque anni. dieci anni. 17. Il contratto concluso a causa della violenza psichica altrui. è nullo e l'azione di nullità può essere proposta nel termine di cinque anni da quando è cessata la violenza. è annullabile e l'azione di annullamento può essere proposta nel termine di cinque anni dal giorno della conclusione del contratto. è annullabile e l'azione di annullamento può essere proposta nel termine di cinque anni da quando è cessata la violenza. è annullabile e l'azione di annullamento può essere proposta nel termine di cinque anni da quando è stata posta in essere la violenza. 18. La violenza fisica comporta: la nullità del contratto. l'irregolarità del contratto. l'annullabilità del contratto. la validità del contratto. 19. A norma del codice civile, quali sono i vizi del consenso che possono inficiare la valida conclusione del contratto: errore, violenza e stato di necessità. violenza e dolo. errore e simulazione. errore, violenza e dolo. 20. Nella violenza contrattuale, la minaccia: può essere esercitata anche da un terzo e può indirizzata anche contro la persona o i beni del coniuge del contraente o di un discendente o ascendente di lui. può essere esercitata anche da un terzo ma deve essere indirizzata necessariamente alla controparte. deve provenire esclusivamente dalla controparte. non può essere esercitata da terzi. 01. Il coerede può ottenere la rescissione della divisione: se prova di essere stato leso oltre il quarto. se prova di essere stato leso oltre i tre quarti. a prescindere dalla prova della lesione. se prova di essere stato leso oltre il mezzo. 02. Quale termine è previsto per esercitare l'azione di rescissione del contratto?. 5 anni. 10 anni. 1 anno. imprescrittibile. 03. Affinché sia rescindibile il contratto deve verificarsi lesione o stato di pericolo. In quest'ultimo caso occorre: la situazione di rischio in cui si trovava il contraente al momento della sottoscrizione abbia determinato la conclusione dell'accordo, anche se tale situazione sia stata causata dallo stesso contraente. la situazione di rischio in cui si trovava il contraente al momento della sottoscrizione abbia determinato la conclusione dell'accordo senza essere causata dal contraente. che lo stato di pericolo sia ignorato dalla controparte. il contraente in pericolo abbia tratto vantaggio. 04. Lo stato di pericolo che consente di chiedere la rescissione del contratto concluso in stato di pericolo: può consistere in un danno grave al patrimonio del contraente. consiste in un danno grave alla persona del contraente. consiste in un danno lieve alla persona del contraente. può consistere nel pericolo non immediato di danno alla persona del contraente. 05. Quando viene accolta la domanda di rescissione del contratto concluso in stato di pericolo: il giudice può assegnare un equo compenso all'altra parte per l'opera prestata. il giudice può assegnare il compenso in misura fissa di mille euro all'altra parte per l'opera prestata. il giudice non può assegnare un equo compenso all'altra parte per l'opera prestata. il giudice può assegnare il compenso in misura fissa di diecimila euro all'altra parte per l'opera prestata. 06. Elemento comune tra la rescissione del contratto e la risoluzione è: incidere sulla validità del contratto. il far venir meno gli effetti del contratto. il far venir meno l'esistenza del contratto. l'anomalia genetica che segna il contratto in entrambi i casi. presupposti per chiedere la rescissione del contratto concluso in stato di bisogno sono: la sproporzione tra le prestazioni dedotte in contratto e l'approfittamento dell'altra parte. è sufficiente lo stato di biosgno di una delle parti. la sproporzione tra le prestazioni dedotte in contratto e lo stato di bisogno. la sproporzione tra le prestazioni dedotte in contratto, lo stato di bisogno e l'approfittamento dell'altra parte. 08. Il contraente contro il quale è domanda la rescissione: può evitarla solo se offre la modifica nel giudizio di primo grado. può evitarla solo se offre la modifica nel giudizio d'appello. non può evitarla. può sempre evitarla (sia in sede giudiziale che al di fuori del processo, sia nel giudizio di primo grado che in grado di appello ed anche in separato processo) se offre una modificazione del contratto sufficiente per ricondurlo ad equità. 09. L'accoglimento della domanda di rescissione. travolge solo i diritti acquistati dai terzi a titolo oneroso, ma non quelli acquistati a titolo gratuito. non travolge i diritti acquistati dai terzi, a prescindere dalla loro buona o mala fede, sia che l'acquisto avvenga a titolo oneroso che a titolo gratuito, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di rescissione. travolge solo i diritti acquistati dai terzi a titolo gratuito, ma non quelli acquistati a titolo oneroso. travolge i diritti acquistati da terzi in mala fede ma non quelli acquistati dai terzi in buona fede. 10. Per ottenere la rescindibilità del contratto concluso in stato di bisogno, la sproporzione tra le prestazioni che formano oggetto del contratto. può anche non esservi. deve essere superiore alla metà del valore delle rispettive prestazioni. deve essere superiore ai tre quarti del valore delle rispettive prestazioni. può essere inferiore alla metà del valore delle rispettive prestazioni. 11. La rescissione del contratto: può essere chiesta entro cinque anni dalla conclusione del contratto, al pari dell'azione di annullamento. può essere chiesta entro dieci anni dalla conclusione del contratto. è un'azione che non si prescrive, al pari dell'azione di nullità del contratto. può essere chiesta entro un anno dalla conclusione del contratto. 12. La rescissione del contratto può essere chiesta: se il contratto è stato concluso in stato di pericolo. se manca un requisito essenziale del contratto. se vi è un difetto funzionale del sinallagma. se una parte ha utilizzato violenza psichica nei confronti dell'altro. 13. Il contratto rescindibile: può essere convalidato, ma la convalida può essere solo espressa. è annullabile. può essere convalidato, ma la convalida può essere espressa o tacita. non può essere convalidato. 14. L'azione generale di rescissione per lesione non può essere chiesta se: se il contratto è consensuale. se il contratto è ad effetti obbligatori. se il contratto è reale. il contratto è aleatorio. 01. La parte, contro cui è domandata la risoluzione, può evitarla: offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto, fino a ricondurre il rapporto tra le prestazioni entro l'alea normale del contratto. offrendo di modificare, a suo piacimento, le condizioni del contratto. offrendo di pagare una somma pari al doppio del valore della controprestazione. se paga quanto richiesto da controparte. 02. Nel caso sia apposta ad un contratto una clausola risolutiva espressa, quando si determina la risoluzione di diritto del contratto?. Il contratto si risolve immediatamente una volta che si è verificato l'inadempimento. Il contratto si risolve dopo che il contraente, a seguito dell'inadempimento della controparte, abbia dichiarato di volersi avvalere della clasuola risolutiva. Il contratto si risolve dopo che si è verificato l'inadempimento, e dunque il giudice abbia pronunciato apposita sentenza. Il contratti si risolve dopo che sono trascorsi quindici giorni dalla verificazione dell'inadempimento. 03. La riconduzione ad equità del contratto. è prevista con riferimento alla risoluzione per eccessiva onerosità. è prevista con riferimento alla risoluzione per impossibilità sopravvenuta. è prevista con riferimento alla risoluzione per inadempimento. non è mai prevista dal codice civile con riferimento alla risoluzione. 04. Quale strumento il codice civile prevede affinchè possa essere evitata la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta?. Convalida. Ratifica. Regresso. Offertà di riconduzione ad equità del contratto. 05. La risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione riguarda. i soli contratti ad esecuzione istantanea. i soli contratti ad esecuzione continuata o differita. tutti i tipi di contratto, nessuno escluso. i soli contratti aleatori. 06. L'eccezione di inadempimento è prevista dall'ordinamento: solo per i contratti a prestazione continuata. solo per i contratti a prestazioni corrispettive, anche se devono eseguirsi in un unico contesto. per tutti i tipi di negozi giuridici. solo per i contratti a prestazioni corrispettive da eseguirsi in tempi distinti. 07. Perché la clausola risolutiva abbia effetto: la parte diligente deve dichiarare l'inadempimento della controparte. deve avverarsi solo l'inadempimento. deve accertarsi giudizialmente l'inadempimento. la parte diligente deve, in caso di inadempimento della controparte, dichiarare di volerne profittare. 08. Quale, tra questi casi, non è un'ipotesi di risoluzione di diritto?. La diffida ad adempiere. La clausola di risoluzione espressa. La clausola penale. Il termine essenziale. 09. La risoluzione per inadempimento deve essere: verificata "di diritto". oggetto solo di domanda giudiziale. oggetto di domanda giudiziale, salvo i casi previsti dalla legge. richiesta dalla parte al giudice competente, salvo i casi di risoluzione per eccessiva onerosità. 10. Il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l'adempimento nei confronti del debitre inadempiente, deve provare. solo il termine di scadenza dell'obbligazione non adempiuta. solo l'inadempimento del debitore. sia l'inadempimento del debitore, sia la fonte del suo diritto. solo la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza. 11. La parte diligente, in caso di inadempimento dell'altra parte, ha diritto: ad ottenere sempre il risarcimento dei danni subiti. ad ottenere il risarcimento dei danni subiti solo in caso di domanda di risoluzione. ad ottenere un indennizzo. ad ottenere una dichiarazione di colpevolezza dell'iadempiente. 12. Tra le parti, la risoluzione per inadempimento: ha effetto retroattivo, salvo che il giudice disponga diversamente. ha effetto retroattivo, salvo il caso di contratti ad esecuzione continuata e periodica. ha sempre e comunque effetto retroattivo. non ha mai effetto retroattivo. 13. La risoluzione giudiziale, nei contratti con prestazioni corrispettive, può essere pronunciata: a semplice richiesta di una delle parti. se l'inadempimento è di non scarsa importanza (cd. inadempimento grave), avuto riguardo all'interesse della parte non inadempiente. se l'inadempimento è superiore del cinque per cento del valore della prestazione non adempiuta. anche se si verifica un inadempimento lieve. 14. Se scade il termine essenziale: per la risoluzione del contratto è necessaria la domanda giudiziale. la parte nel cui interesse il termine è fissato può comunque esigerne l'esecuzione dando notizia all'altra parte entro tre giorni dalla scadenza del termine. la parte nel cui interesse il termine è fissato non può esigerne l'esecuzione. la sentenza che eventualmente pronuncia la risoluzione è costitutiva. 15. Non è un caso di risoluzione di diritto del contratto: il termine essenziale. la clausola risolutiva espressa. la rappresentazione. la diffida adempiere. 16. Quali sono le due alternative della parte adempiente di fronte all'inadempimento dell'altra parte?. Chiedere la risoluzione per inadempimento o per eccessiva onerosità. Chiedere l'adempimento coattivo o la risoluzione del negozio. Chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento o per impossibilità sopravvenuta. Chiedere la risoluzione del contratto o la rescissione. 17. Nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, se la prestazione è divenuta eccessivamente onerosa: la parte può chiedere la risoluzione se l'eccessiva onerosità sia dovuta al verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili. la parte non può chiedere la risoluzione, salvo che l'eccessiva onerosità sia imputabile a colpa della parte. la parte può sempre chiedere la risoluzione. la parte non può mai chiedere la risoluzione in ossequio al principio della intangibilità del vincolo contrattuale. 18. La diffida ad adempiere: è un'ipotesi di violenza psichica. è un'ipotesi di risoluzione per eccessiva onerosità. è un'ipotesi di risoluzione giudiziale. è un'ipotesi di risoluzione di diritto. 19. Una volta proposta domanda di risoluzione: può comunque essere chiesto l'adempimento ex art. 1418 c.c. non può più essere chiesto l'adempimento ex art. 1453 c.c. può comunque essere chiesto l'adempimento ex art. 1453 c.c. l'inadempiente può comunque adempiere la propria prestazione. 20. Una volta proposta domanda di adempimento: non può essere chiesta la risoluzione ma può essere chiesto il risarcimento danni ex art. 1453 c.c. può essere comunque chiesta la risoluzione e il risarcimento danni ex art. 1453 c.c. non può essere chiesta la risoluzione ex art. 1453 c.c. può essere comunque chiesta la risoluzione ex art. 1447 c.c. 21. Se uno dei contraenti non adempie le proprie obbligazioni, l'altro: può, a sua scelta, chiedere l'adempimento o la risoluzione, salvo in ogni caso il risarcimento del danno. può, a sua scelta, chiedere l'adempimento o il risarcimento del danno. può, a sua scelta, chiedere l'adempimento o la risoluzione, ma non il risarcimento del danno. può, a sua scelta, chiedere la rescissione o la risoluzione, salvo in ogni caso il risarcimento del danno. 22. Il contratto può essere risolto: per inadempimento e per eccessiva onerosità. per inadempimento, per impossibilità sopravvenuta, per eccessiva onerosità. per stato di bisogno, per stato di pericolo, per inadempimento, per eccessiva onerosità. per incapacità, per vizi del consenso, per stato di bisogno. 01. Le clausole considerate vessatorie ai sensi del codice del consumo: sono annullabili. sono nulle e la nullità travolge l'intero contratto. sono nulle, vengono espunte dal regolamento contrattuale ma il contratto resta valido. sono inefficaci. 02. La lista nera di clausole vessatorie contenuta nell'art. 36 cod. cons.: contiene un elenco di clausole che non sono vessatorie. contiene un elenco di clausole vessatorie, ma il professionista può provare la trattativa individuale sulla clausola per escluderne la vessatorietà. contiene un elenco di clausole che sono sempre ritenute vessatorie, quantunque oggetto di trattativa individuale. contiene un elenco di clausole che si presumono vessatorie, ma il professionista può provare che non sono tali. 03. Il consumatore: è solo la persona giuridica. è la persona fisica o la persona giuridica che agiscono per scopi estranei alla loro attività professionale eventualmente svolta. è solo la persona fisica che agisce anche per scopi rientranti nella sua attività professionale eventualmente svolta. è solo la persona fisica che agisce per scopi estranei alla sua attività professionale eventualmente svolta. 04. Il codice del consumo si applica: esclusivamente al contratto concluso tra un professionista e un consumatore. anche al contratto concluso tra un professionista e un consumatore. al contratto concluso tra consumatori. al contratto concluso tra professionisti. 05. Sono ammesse, nelle condizioni generali di contratto, le c.d. clausole vessatorie?. si, purché il contraente forte le abbia lette al contraente debole prima della sottoscrizione. si, purché il contraente debole le abbia lette prima della sottoscrizione. non sono ammissibili. Si, purché siano specificamente approvate per iscritto dal contraente debole. 06. Ai contratti del consumatore: si applicano esclusivamente le disposizioni del titolo II del libro IV del codice civile. si applicano le disposizioni del titolo II del libro IV del codice civile anche se peggiorative dei diritti dei consumatori. si applicano esclusivamente le disposizioni del codice del consumo. si applicano le disposizioni del titolo II del libro IV del codice civile solo se queste disposizioni non sono deorgate da quelle presenti nel codice del consumo o da altre disposizioni più favorevoli per il consumatore. 07. Le clausole inserite nelle condizioni generali di contratto: si interpretano a favore dell'aderente. si interpretano a favore del predisponente. non possono essere intepretate a favore di una delle parti. si interpretano secondo il sentire comune. 08. Le clausole aggiunte a un modulo o formulario: sono sempre nulle. non prevalgono sulle clausole incompatibili presenti sul modulo o formulario. prevalgono sulle clausole incompatibili presenti sul modulo o formulario. sono sempre inefficaci. 01. Nella compravendita immobiliare, la trascrizione è necessaria: per consentire l'eventuale recesso dallo stesso. per la validità del contratto. per rendere il contratto efficace. per rendere opponibile l'acquisto nei confronti dei terzi. 02. Se Tizio acquista da Caio un immobile ma non trascrive l'acquisto: Tizio non ne diventa proprietario. Tizio ne diventa proprietario, ma non può opporre il suo acquisto ad eventuali successivi acquirenti da Caio che trascrivano l'acquisto. Tizio ne diventa proprietario, a patto che abbia concordato con Caio di non procedere con la trascrizione. Tizio ne diventa proprietario, e può far valere il suo diritto anche se Caio successivamente vende l'immobile a Sempronio che trascrive l'acquisto. 03. Quando può essere risolta per inadempimento la donazione modale?. Sempre, salvo l'inadempimento sia avvenuto per causa non imputabile al donatario. Mai. Sempre. Solo in caso sia stato espressamente previsto nell'atto di donazione. 04. In ipotesi di incapacità, non sono valide le donazioni al: personale medico che ha in cura l'interessato. tutore. liquidatore. curatore. 05. Oggetto della donazione: sono i beni mobili. sono solo modiche somme di denaro. è qualunque bene del donante. sono i beni immobili. 06. La donazione è revocabile: in qualsiasi momento. in caso di matrimonio. in nessun caso. per sopravvenienza di figli. 07. L'autonomia contrattuale consente alle parti: di concludere il matrimonio. di concludere solo contratti atipici. di concludere contratti tipici e atipici. di concludere solo contratti tipici. 08. La donazione è un negozio giuridico: atipico. non patrimoniale. unilaterale. bilaterale. 09. La donazione è: un contratto. un atto unilaterale. una consuetudine. un fatto giuridico. 10. Possono donare le persone giuridiche?. Si, a prescindere se tale capacità sia riconosciuta dall'atto costitutivo. Si, solo a favore di altre persone giuridiche. si, solo se tale capacità è riconosciuta dall'atto costitutivo. No, in nessun caso. 11. Quali elementi essenziali devono ricorre congiuntamente ai fini di un contratto di donazione?. arricchimento del donatario e atto pubblico. spirito di liberalità, arricchimento del donatario, atto pubblico. spirito di liberalità, arricchimento del donatario,scrittura privata autenticata. animus donandi e arricchimento del donatario. 12. In quali casi è ammessa la revoca della donazione?. In caso di matrimonio del donante. In caso di sopravvenienza di figli; in caso di ingratitudine del beneficiario. In caso di indegnità del beneficiario. In caso sia assente un atto pubblico. 13. Quali donazioni fanno eccezione alla regola della stipulazione per atto pubblico?. Le donazioni di un'universalità di mobili. Le donazioni di modico valore. Le donazioni tra incapaci. Le donazioni di beni mobili. 14. L'azione estimatoria (o actio quanti minoris) è l'azione con la quale: il compratore, in caso di vizi della cosa, può ottenere il risarcimento del danno. il compratore, in caso di vizi della cosa, può ottenere la risoluzione del contratto. il compratore, in caso di vizi della cosa, può ottenere l'annullamento del contratto. il compratore, in caso di vizi della cosa, può ottenere la riduzione del prezzo. 15. Nel contratto di compravendita, non costituisce obbligazione del venditore: la consegna della cosa al compratore. la garanzia per vizi della cosa. la garanzia per evizione. il pagamento delle spese del contratto, salva diversa volontà delle parti. 16. Il compratore, nel caso il bene venduto sia colpito da vizi che lo rendono inidoneo all'uso a cui è destinato o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore, come può di regola tutelarsi?. Può chiedere soltanto la riduzione del prezzo. Non ha nessuna tutela. Può chiedere soltanto la risoluzione del contratto. Può alternativamente chiedere o la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo. 17. Nella compravendita, il trasferimento della proprietà avviene: con il pagamento del prezzo. con la consegna della cosa. con l'accertamento dell'assenza di vizi della cosa compravenduta. per effetto del consenso legittimamente manifestato dalle parti. 18. Il contratto di compravendita è. un contratto ad effetti obbligatori. un contratto reale. un contratto con obbligazioni a carico di una sola delle parti. un contratto ad effetti reali. 19. Il contratto preliminare di compravendita è: un contratto reale. un contratto sempre invalido. un contratto ad effetti reali. un contratto ad effetti obbligatori. 20. I contratti atipici: non sono previsti e non possono essere stipulati. non sono tipizzati dal legislatore ma i privati possono stipularli se diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. sono la compravendita, la permuta, la somministrazione. sono espressamente previsti e tipizzati dalla legge. 21. I contratti tipici sono previsti: solo nel titolo III del libro IV del codice civile. nel titolo II del libro IV del codice civile. all'interno del codice civile (nel libro IV ma anche in altri libri) e nelle leggi speciali. solo all'interno del codice civile. 01. Il contratto con il quale una parte si obbiga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile non produttiva per un determinato periodo di tempo a fronte di un determinato corrispettivo è. la vendita. l'affitto. il comodato. la locazione. 02. Nel contratto di locazione ad uso abitativo, il recesso dal contratto da parte del conduttore: è lecito se esercitato dopo il secondo anno di contratto. non è mai ammesso. è sempre ammesso. è possibile se previsto dal contratto o se ricorrono gravi motivi. 03. Se il conduttore di un immobile ad uso abitativo apporta a proprie spese miglioramenti all'immobile, al termine del contratto. non ha diritto ad alcuna indennità. ha diritto ad una indennità pari alla spesa sostenuta. ha diritto ad una indennità pari ad un quarto della spesa sostenuta. ha diritto ad una indennità pari alla metà della spesa sostenuta. 04. I contratti di locazione abitativa previsti dalla l. 431 del 1998 possono essere: solo a canone stabilito dall'autorità giudiziaria. solo a canone libero. sia a canone libero che a canone convenzionale. solo a canone convenzionale. 05. La l. 431 del 1998 disciplina: l'affitto di fondi rustici. la locazione di immobili ad uso abitativo. la locazione di immobili ad uso diverso dall'abitativo. l'affitto d'azienda. 06. Il comodato precario è: il comodato con termine di durata. il comodato con termine di durata biennale. il comodato con termine di durata annuale. il comodato senza termine di durata. 07. Non costituisce un'obbligazione del locatore: la restituzione della cosa nello stato in cui l'ha ricevuta. il mantenimento del bene in stato da servire all'uso convenuto. la consegna della cosa in buono stato di manutenzione. la garanzia del pacifico godimento del bene. 08. Il contratto di locazione abitativa concluso verbalmente: è nullo (art. 1, comma 4, l. 431 del 1998). è valido. è annullabile. è nullo (art. 1343 c.c.). 09. E' un contratto reale: la locazione. l'affitto. il comodato. la vendita. 10. L'art. 2, l. 431 del 1998 prevede quale durata della locazione abitativa a canone libero: 5+5. 1+4. 4+4. 3+2. 01. Il mandato con rappresentanza comporta che: il mandatario agisce per conto ma non in nome del mandante. il mandatario può compiere anche atti non menzionati nella procura, senza necessità di ratifica da parte del mandante. gli effetti dell'atto compiuto dal mandatario si trasferiscono direttamente in capo al mandante. per trasferire gli effetti dell'atto in capo al mandante è necessario un nuovo contratto. 02. Se l'opera oggetto di appalto presenta vizi occulti, il committente ha l'onere di denunciare i vizi occulti: entro quaranta giorni dalla scoperta. entro sessanta giorni dalla scoperta. entro venti giorni dalla scoperta. entro trenta giorni dalla scoperta. 03. Se al mandatario non viene conferita la procura si parla di: mandato senza rappresentanza. rappresentanza organica. mandato speciale. mandato con rappresentanza. 04. Tra i contratti tipici che hanno per oggetto la consegna di cose, si annoverano: la compravendita, la somministrazione e il deposito. l'appalto e l'assicurazione. la mediazione e l'appalto. la compravendita e il mandato. 05. Il mandato è un contratto: reale. ad effetti reali. ad effetti obbligatori. sempre a titolo gratuito. 06. Se il mediatore non è iscritto nel "ruolo degli agenti di affari in mediazione" e per effetto dell'intervento del mediatore viene concluso un affare: il mediatore non ha diritto alla provvigione. il mediatore ha diritto al doppio della provvigione. il mediatore ha diritto alla metà della provvigione. il mediatore ha diritto alla provvigione. 07. Il mediatore iscritto nell'apposito ruolo ha diritto alla provvigione: sempre. se vi è un rapporto di causalità tra l'attività del mediatore e la conclusione dell'affare. mai. anche se le parti non utilizzano l'attività svolta dal mediatore. 08. Tra i caratteri propri della mediazione si ravvisa: l'imparzialità e l'indipendenza del mediatore. l'impegno del mediatore a promuovere la conclusione del contratto in favore del cliente. il rapporto di collaborazione con il cliente. la rappresentanza del cliente da parte del mediatore. 09. Se nella fase di esecuzione del contratto di appalto si verificano variazioni sul prezzo dei materiali o della manodopera tali da rendere onerosa per una delle parti l'esecuzione del contratto. la parte può chiedere l'annullamento del contratto. la parte non ha rimedio alcuno. la parte può chiedere la revisione dei corrispettivi sempre che la variazione sul prezzo dei materiali o della manodopera sia superiore al 10 per cento. la parte può sempre chiedere la revisione dei corrispettivi. 10. Nel contratto di appalto, durante l'esecuzione dell'opera da parte dell'appaltatore: il committente non ha diritto di verificare l'opera nel corso dei lavori. il committente ha diritto di verificare l'opera nel corso dei lavori ma non può mai chiedere la risoluzione del contratto. il committente ha diritto di verificare l'opera nel corso dei lavori. il committente non può chiedere la risoluzione del contratto se accerta che l'opera non procede secondo i patti. 01. La causa di un contratto che costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di una norma imperativa: è impossibile. comporta la nullità parziale del contratto. è annullabile. è illecita e comporta la nullità del contratto. 02. Nel contratto per persona da nominare, la nomina deve essere comunicata all'altra parte: nel termine di quattordici giorni dalla nomina. nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto se le parti non hanno stabilito un termine diverso. nel termine stabilito dagli usi. nel termine di dieci giorni dalla nomina. 03. La mancanza di uno degli elementi essenziali del contratto produce: annullabilità. rescissione. risoluzione. nullità. 04. La parte contro la quale è domandata la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta: può evitarla offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto. non può evitarla. non può evitarla, ma può opporre eccezioni personali alla parte che ha domandato la risoluzione del contratto. può evitarla solo se dimostra che la onerosità dipende da cause imputabili alla parte che ha domandato la risoluzione del contratto. 05. Proposta domanda di risoluzione del contratto per inadempimento: la domanda di adempimento è ammissibile purchè proposta entro sei mesi dalla domanda di risoluzione. la domanda di adempimento è ammissibile purchè proposta entro un anno dalla domanda di risoluzione. la domanda di adempimento è ammissibile se il terzo ha interesse ad adempiere l'obbligazione. la domanda di adempimento è inammissibile. 06. L'errore è causa di annullamento del contratto quando: è essenziale anche se non riconoscibile. è essenziale e riconoscibile. è determinante. non è scusabile. 07. Il contratto concluso dal minore di età non è annullabile: se l'oggetto del contratto è di considerevole valore. se la minore età era conoscibile dall'altro contraente con la normale diligenza. se il contratto è stato redatto in forma scritta. se il minore ha occultato con raggiri la sua minore età. 08. L'azione di annullamento del contratto concluso a causa di violenza altrui: si prescrive in cinque anni dal giorni in cui è cessata la violenza. si prescrive in dieci anni dal giorno in cui è cessata la violenza. non si prescrive. si prescrive in cinque anni dal giorno della conclusione del contratto. 09. Le norme del codice civile che regolano i contratti: si applicano sempre agli atti unilaterali tra vivi. si applicano agli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto non patrimoniale, salvo diverse disposizioni di legge. si applicano agli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale, salvo diverse disposizioni di legge. non si applicano agli atti unilaterali tra vivi. 10. Le condizioni contrattuali che stabiliscono a favore di colui che le ha predisposte limitazioni di responsabilità: hanno effetto solo se sono state specificamente approvate per iscritto in quanto clausole vessatorie ai sensi dell'art. 1341, comma 2, c.c. non sono mai efficaci. sono sempre efficaci. hanno effetto anche se non sono state specificamente approvate per iscritto in quanto è sufficiente la conoscibilità. 11. La nullità di singole clausole del contratto: importa la nullità del contratto, salvo diverso accordo delle parti. importa la annullabilità del contratto. importa la nullità dell'intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita da nullità. importa in ogni caso la nullità del contratto. 12. Ai sensi dell'art. 1326 c.c. il contratto stipulato tra persone distanti è concluso: quando l'accettante spedisce la sua accettazione. quando il contratto viene trascritto. quando viene pagato il corrispettivo. nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. 13. Il contratto concluso da un soggetto legalmente incapace di contrattare è: nullo. inefficace. rescindibile. annullabile. 14. I requisiti essenziali del contratto sono: l'accordo delle parti, l'oggetto, la causa e la forma quando è prevista dalla legge sotto pena di nullità. l'accordo delle parti, il corrispettivo, la causa e la forma. l'esecuzione, la durata, la causa e la forma quando è prevista dalla legge sotto pena di nullità. l'oggetto, il corrispettivo, la causa e la forma quando è prevista dalla legge sotto pena di nullità. 15. Il contratto nullo: non può mai essere convalidato. può essere convalidato se le parti sono d'accordo. non può essere convalidato ma l'azione di nullità è soggetta a prescrizione quinquennale. non può essere convalidato, salvo che la legge disponga diversamente. 16. La prova per testimoni della simulazione diretta a far valere la illiceità del contratto dissimulato: è ammissibile solo quando il contratto è di modico valore. è ammissibile senza limiti solo se è proposta dalle parti. è ammissibile senza limiti tanto se proposta dai creditori o dai terzi quanto dalle parti. è ammissibile senza limiti solo se proposta dai creditori o dai terzi. 17. Il contratto rescindibile: non può essere mai convalidato ai sensi dell'art. 1451 c.c. può sempre essere convalidato. può essere convalidato solo il contratto rescindibile per stato di pericolo. può essere convalidato solo il contratto rescindibile per lesione. 18. Il contratto concluso dal falsus procurator che ha ecceduto i limiti delle facoltà conferitegli: può essere ratificato e la ratifica ha effetto ex nunc. non può essere ratificato, a meno che si tratti di contratto per il quale sussite l'obbligo della forma scritta a pena di nullità. non può essere ratificato. può essere ratificato dall'interessato con l'osservanza delle forme prescritte per la conclusione di esso. 19. Ai sensi dell'art. 1354 c.c., la condizione impossibile: se risolutiva rende nullo il contratto. se risolutiva si considera come non apposta. tanto se risolutiva quanto se sospensiva si considera non apposta. se sospensiva si considera come non apposta. 20. Il dolo è causa di annullamento del contratto: quando senza i raggiri utilizzati da uno dei contraenti, l'altro contraente non avrebbe concluso il contratto in quel momento. quando i raggiri usati da uno dei contraenti sono tali che senza di essi l'altra parte non avrebbe concluso il contratto. quando senza i raggiri utilizzati da uno dei contraenti, l'altro contraente avrebbe concluso il contratto a condizioni diverse. quando i raggiri utilizzati da uno dei contraenti abbiano indotto in errore l'altro contraente. 01. Alla situazione favorevole di diritto soggettivo relativo corrisponde la situazione sfavorevole di: onere. obbligo / obbligazione a seconda del contenuto non patrimoniale o patrimoniale della prestazione. dovere. soggezione. 02. Con il termine "responsabilità speciali": si fa riferimento alla responsabilità amministrativa. si fa riferimento ad ipotesi di responsabilità civile per fatto illecito che derogano rispetto al modello generale rappresentato dall'art. 2043 c.c. (ad es., per via di un criterio di imputazione del fatto diverso). si fa riferimento alla responsabilità civile del debitore. si fa riferimento alla responsabilità penale. 03. La lesione di un diritto della personalità (ad es., del diritto al nome): non può mai determinare responsabilità civile per fatto illecito. determina esclusivamente responsabilità amministrativa. può determinare responsabilità civile per fatto illecito. determina la nascita di un'obbligazione naturale. 04. L'accertamento della responsabilità civile comporta l'obbligo da parte del danneggiante di risarcire il danno al danneggiato. Pertanto: il danneggiante diviene titolare di una situazione giuridica soggettiva di obbligazione e il danneggiato di una situazione giuridica soggettiva di diritto soggettivo relativo (di credito. il danneggiante diviene titolare di una situazione giuridica soggettiva di soggezione e il danneggiato di una situazione giuridica soggettiva di diritto potestativo. il danneggiante diviene titolare di una situazione giuridica soggettiva di dovere e il danneggiato di una situazione giuridica soggettiva di diritto soggettivo assoluto. il danneggiante diviene titolare di una situazione giuridica soggettiva di obbligazione e il danneggiato di una situazione giuridica soggettiva di diritto soggettivo assoluto. 05. Il rapporto giuridico assoluto: è il rapporto tra dovere e diritto soggettivo assoluto. è il rapporto tra dovere e diritto soggettivo relativo. è il rapporto tra obbligazione e diritto soggettivo relativo. è il rapporto tra obbligazione e diritto soggettivo assoluto. 06. Il fatto illecito di cui all'art. 2043 c.c.: equivale al fatto illecito previsto e puntio dal diritto penale. è contraddistinto dalla atipicità. è contraddistinto dalla tipicità. si incentra esclusivamente su condotte predeterminate. 07. La responsabilità civile per fatto illecito: è disciplinata dall'art. 1218 c.c. è nata per tutelare il rapporto giuridico relativo ma si è progressivamente evoluta, per il tramite dell'interpretazione di dottrina e giurisprudenza, a tutela di altri rapporti giuridici (come il rapporto giuridico assoluto). è posta, anche oggi, esclusivamente a tutela del rapporto giuridico assoluto. è nata per tutelare il rapporto giuridico assoluto ma si è progressivamente evoluta, per il tramite dell'interpretazione di dottrina e giurisprudenza, a tutela di altri rapporti giuridici (come il rapporto giuridico relativo). 08. In caso di accertamento della responsabilità civile: solo nel caso di responsabilità civile del debitore sorge l'obbligo risarcitorio. a prescindere dalla natura della responsabilità (per fatto illecito o civile del debitore) la conseguenza è sempre la medesima: l'obbligo di risarcire il danno prodotto. il danno prodotto non è mai risarcibile. solo nel caso di responsabilità civile per fatto illecito sorge l'obbligo risarcitorio. 09. La crisi del rapporto giuridico relativo: può determinare responsabilità civile per fatto illecito. può determinare responsabilità civile del debitore. non può mai determinare alcun obbligo risarcitorio. non è logicamente concepibile. 10. L'elemento soggettivo della responsabilità civile per fatto illecito si compone di: fatto, danno ingiusto, nesso di causalità. colpevolezza. imputabilità. imputabilità e colpevolezza. |




