DIRITTO PRIVATO 7
|
|
Title of test:
![]() DIRITTO PRIVATO 7 Description: DIRITTO PRIVATO 7 |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
01. Come si chiama un'azione giudiziaria che sia volta a far accertare in giudizio l'esistenza di un diritto?. Azione cautelare. Azione esecutiva. Azione di cognizione. Azione amministrativa. 02. La procedura di cognizione può: autorizzare un comportamento in autotutela. dare esecuzione ad un titolo pignorando un immobile. accertare una situazione giuridica soggettiva. esclusivamente inibire un comportamento. 03. Non è mezzo di prova: la confessione. la presunzione. il giuramento. la vocazione. 04. Come si chiama colui contro il quale è esperita un'azione ordinaria a piena cognizione?. ricorrente. resistente. convenuto. istante. 05. Il rimedio dell'autotutela, nel nostro ordinamento è: è escluso in tutti i casi. è concorrente alla tutela giudiziaria. previsto solo in caso eccezionali. contemplato come alternativa alla tutela giudiziaria. 06. Qual è la finalità del processo cautelare?. Consentire ad un soggetto di ottenere una condanna a che la controparte tenga una certa condotta. adottare provvedimenti in via di urgenza per evitare che un situazione di danno possa diventare irrimediabile. accertare l'esistenza/inesistenza o il modo di essere di un rapporto giuridico controverso. Realizzare coattivamente il comando contenuto in una sentenza, che non è stata ottemperata. 01. L'argomento di prova: non può essere utilizzato per supportare una decisione nel processo. ha la stessa efficacia della prova legale. è un mezzo per interpretare prove già acquisite nel corso del proccesso. ha la stessa efficacia della prova libera. 02. La mancata risposta della parte in sede di interrogatorio libero costituisce: un argomento di prova. una testimonianza. una prova legale. una prova libera. 03. La prova libera: è valutata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento. ne costituisce esempio l'atto pubblico. non lascia margini di discrezionalità al giudice quanto a valutazione della prova. è sempre precostituita. 04. Si scioglie il matrimonio tra Marco e Lucia. Dopo settanta giorni dallo scioglimento del matrimonio Lucia partorisce. Il nato: si presume concepito in corso di matrimonio e questa presunzione non ammette prova contraria. non si presume concepito in corso di matrimonio in quanto la nascita è avvenuta dopo lo scioglimento del matrimonio. si presume concepito in corso di matrimonio e questa presunzione ammette prova contraria. si presume concepito in corso di matrimonio se vi sono indizi gravi, precisi e concordanti. 05. Le presunzioni semplici: sono ricavate dal giudice, il quale può ammetterle solo se gravi, precisi e concordanti. sono stabilite dalla legge e sono ammesse solo se gravi e precisi. sono stabilite dalla legge e nei casi previsi possono essere sempre utilizzate. sono ricavate dal giudice, il quale può ammetterle solo se gravi e precisi. 06. Le nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza: non possono essere poste dal giudice a fondamento della decisione. non hanno alcun tipo di valore in quanto occorre darne prova. possono essere poste dal giudice a fondamento della decisione senza bisogno di prova. devono essere provate affinchè il giudice possa porle a fondamento della decisione. 07. La prova precostituita: è quella che si forma nel corso del processo. è sempre valutata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento. è quella che si forma prima del processo. ne costituisce esempio la testimonianza. 08. Per ammettere i mezzi di prova, il giudice dovrà valutare: solo la loro ammissibilità. il loro grado di affidabilità. solo la loro rilevanza. la loro ammissibilità e rilevanza. 09. Il giudice: deve porre a fondamento della decisione solo le prove legali. può decidere la causa basandosi esclusivamente sulla sua scienza privata. deve porre a fondamento della decisione i mezzi di prova offerti dalle parti e dal pubblico ministero. deve decidere la causa basandosi sulla sua scienza privata. 10. In relazione alla prova dei fatti nel processo: chi fa valere un diritto deve provare i fatti impeditivi. chi fa valere un diritto deve provare i fatti costitutivi. chi fa valere un diritto deve provare i fatti estintivi. chi fa valere un diritto deve provare i fatti modificativi. 11. La prova legale: è una prova non vincolante per il giudice. è una prova che il giudice deve valutare secondo il suo prudente apprezzamento. è una prova che vincola il giudice a quanto risulta dal mezzo istruttorio. è una prova che non può essere utilizzata nel processo. 12. Nell'ambito delle prove nel giudizio, le presunzioni sono assolute quando: ammettono prova contraria. sono iuris tantum. non ammettono indizi contrari. non ammettono prova contraria. 01. La querela di falso dell'atto pubblico: solo in via principale. può essere proposta tanto in via principale quanto in via incidentale. solo in via incidentale. non può essere proposta. 02. Il riconoscimento tacito della scrittura privata: non è ammesso. è ammesso al pari di quello espresso, ma non nei confronti del contumace. è ammesso al pari di quello espresso, anche nei confronti del contumace ma questi ha la possibilità di costituirsi e di disconoscere la scrittura prodotta contro di lui. è ammesso al pari di quello espresso, anche nei confronti del contumace e questi non ha la possibilità di costituirsi e di disconoscere la scrittura prodotta contro di lui. 03. Marco produce in giudizio una scrittura privata di Antonio nella quale quest'ultimo ha dichiarato di essere debitore di Marco. Antonio nega la propria sottoscrizione. Marco: può proporre istanza di verificazione per far accertare la autenticità della sottoscrizione. può chiedere che il giudice, de potestate, acquisisca comunque la scrittura privata. non può utilizzare la scrittura privata e deve fare ricorso ad altri mezzi di prova. può chiedere l'autenticazione della sottoscrizione da parte di un notaio o altro pubblico ufficiale. 04. L'autenticazione della scrittura privata si ha: se il pubblico ufficiale attesta che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità del dichiarante. se colui contro il quale è prodotta non la disconosce nel corso della prima udienza. se il dichiarante appone una doppia firma. se il giudice attesta che la sottoscrizione è stata apposta nel corso del processo. 05. La scrittura privata: acquista l'efficacia di prova legale solo se non disconosciuta da colui contro il quale è fatta valere nella prima udienza. acquista l'efficacia di prova legale se colui contro il quale è prodotta non la disconosce o se la sottoscrizione è stata autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. non può acquistare la efficacia di prova legale. acquista l'efficacia di prova legale solo se la sottoscrizione è stata autenticata dal notaio. 06. Per contrastare la forza dell'atto pubblico, quale azione è necessaria?. L'azione di disconoscimento. L'azione di verificazione. L'azione di nullità. La querela di falso. 07. Da chi è redatto un contratto stipulato per atto pubblico?. Dalle parti del contratto. Sia dal notaio, o altro pubblico ufficiale, sia delle parti. Da un giudice. Da un notaio, o da un altro pubblico ufficiali. 08. Quando può essere data la prova per testimoni di un contratto sottoposto a forma ad substantiam?. Mai, salvo che il contraente abbia perduto senza colpa il documento dove era redatto il contratto. Mai, salvo che la parte dia in giudizio un principio di prova per iscritto. Mai. Sempre. 09. In un cassetto si trova un documento che contiene una dichiarazione di essere debitore. Al termine della dichiarazione è apposta la sottoscrizione (nome e cognome) del dichiarante. La dichiarazione: è una scrittura privata. è una scrittura privata autenticata. è una scrittura privata non disconosciuta. è un atto pubblico. 10. Con l'espressione forma ad substantiam: si fa riferimento ad atti che ai fini della validità richiedono solo la scrittura privata. si fa riferimento ad atti che ai fini della validità richiedono generalmente l'atto pubblico o la scrittura privata (es. contratto di compravendita immobiliare) e in alcuni casi (es. donazione di non modico valore) solo l'atto pubblico. si fa riferimento ad atti che ai fini della validità richiedono l'atto pubblico o la scrittura privata. si fa riferimento ad atti che ai fini della prova dell'atto richiedono la forma scritta. 11. Un contratto di compravendita di immobile è redatto dal Notaio Filippo di Firenze. Il venditore intende dimostrare che quel documento non è stato redatto dal Notaio Filippo di Firenze. Deve proporre: querela di falso in quanto si tratta di scrittura privata. azione di disconoscimento. istanza di verificazione. querela di falso in quanto si tratta di atto pubblico. 12. Non è prova documentale: l'atto pubblico. la scrittura privata. la posta elettronica certificata. la presunzione. 13. L'atto pubblico: fa piena prova della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. fa piena prova solo della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato. non fa piena prova in quanto è una prove libera. prova tanto l'estrinseco quanto l'intrinseco. 14. L'atto pubblico è un documento redatto da: notaio o altro pubblico ufficiale. esclusivamente dal notaio. dalle parti. dal testatore. 01. la prova testimoniale non è ammissibile se tende a provare un contratto che: per volontà delle parti o per espressa disposizione di legge, deve essere stipulato (forma scritta ad substantiam) o anche solo provato (forma scritta ad probationem tantum) per iscritto. solo per volontà delle parti deve essere stipulato (forma scritta ad substantiam) o anche solo provato (forma scritta ad probationem tantum) per iscritto. per espressa disposizione di legge, ma non per volontà delle parti, deve essere stipulato (forma scritta ad substantiam) o anche solo provato (forma scritta ad probationem tantum) per iscritto. è sempre ammissibile. 02. La remissione del debito: può essere provata anche per testimoni, ma valgono gli stessi limiti previsti per la prova testimoniale dei contratti. può essere provata solo tramite atto pubblico o scrittura privata. può essere provata, senza limiti, anche tramite testimoni. può essere provata solo tramite confessione di chi rimette il debito. 03. Circa le eccezioni ai limiti di ammissibilità della prova testimoniale: l'ordinamento conosce un'unica eccezione ai limiti stabiliti per la prova testimoniale: quando il contraente ha perduto, senza sua colpa, il documento che gli forniva la prova. l'ordinamento conosce alcune eccezioni ai limiti stabiliti per la prova testimoniale: a) quando vi è un principio di prova per iscritto; b) quando il contraente è stato nella impossibilità materiale o morale di procurarsi una prova scritta. l'ordinamento conosce alcune eccezioni ai limiti stabiliti per la prova testimoniale: a) quando vi è un principio di prova per iscritto; b) quando il contraente è stato nella impossibilità materiale o morale di procurarsi una prova scritta; c) quando il contraente ha perduto, senza sua colpa, il documento che gli forniva la prova. l'ordinamento non conosce eccezioni ai limiti stabiliti per la prova testimoniale. 04. Bernardo vuole provare, tramite il testimone Duccio, di aver concluso un contratto di transazione stipulato con Francesco. La prova per testimoni: può essere ammessa in quanto si tratta di provare un contratto che richiede la forma scritta ad probationem. non è ammessa in quanto si tratta di provare un contratto che richiede la forma scritta ad substantiam. è sempre ammessa. può essere ammessa solo se Bernardo dimostra di aver perduto senza sua colpa il contratto di compravendita immobiliare. 05. Giuliano vuole provare, tramite il testimone Luisa, di aver concluso un contratto di compravendita immobiliare con Massimiliano. La prova per testimoni: può essere ammessa in quanto si tratta di provare un contratto che richiede la forma scritta ad probationem. non è ammessa in quanto si tratta di provare un contratto che richiede la forma scritta ad substantiam. può essere ammessa solo se Giuliano dimostra di aver perduto senza sua colpa il contratto di compravendita immobiliare. è sempre ammessa. 06. Si vuole provare, tramite il testimone Andrea, che alla scrittura privata conclusa tra Giovanni e Silvia, sia stata successivamente aggiunta una clausola integrativa della scrittura privata. La testimonianza: può essere ammessa dal giudice se entrambe le parti, Giovanni e Silvia, sono d'accordo. non è mai ammessa. può essere ammessa dal giudice se avuto riguardo alla qualità delle parti, alla natura del contratto e ad ogni altra circostanza appaia verosimile che sia stata fatta l'aggiunta o la modifica verbale. è sempre ammessa. 07. Maria Paola chiama a testimoniare Ettore per dimostrare che alla scrittura privata sottoscritta da lei e da Riccardo era stata aggiunta, contestualmente alla sottoscrizione della scrittura, una clausola di differente tenore. La testimonianza di Ettore: non è ammessa, salvo che Maria Paola dimostri che a causa di un incendio è stato bruciato il documento che conteneva il patto contenente la clausola che adesso intende provare con la testimonianza. è sempre ammessa. può essere ammessa dal giudice se avuto riguardo alla qualità delle parti, alla natura del contratto e ad ogni altra circostanza appaia verosimile che sia stata fatta l'aggiunta. non è ammessa. 08. Possono testimoniare: tutti. coloro che non hanno nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio. le parti del processo. coloro che hanno nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio. 09. La prova testimoniale è ammissibile per provare un contratto?. No, mai. Solo se l'altra parte lo consente. Si, sempre. No, a meno che la parte non abbia perduto senza sua colpa il documento che ne forniva la prova. 10. La prova per testimoni dei contratti: non è ammessa quando il valore è superiore a due euro e cinquantotto centesimi. non è ammessa quando il valore è superiore a due euro e cinquantotto centesimi; tuttavia il giudice potrebbe ammettere la testimonianza per provare contratti di valore superiore al limite anzidetto tenuto conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza. è sempre ammessa. non è ammessa quando il valore è superiore a due euro e cinquantotto centesimi; tuttavia il giudice potrebbe ammettere la testimonianza per provare contratti di valore superiore al limite anzidetto tenuto conto della qualità delle parti. 11. Le dichiarazioni rese da un testimone nel corso del processo: forniscono piena prova del fatto in quanto la testimonianza è una prova legale. rappresentano fatto notorio. sono liberamente valutate dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento in quanto la testimonianza è una prova legale. sono liberamente valutate dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento in quanto la testimonianza è una prova libera. 12. La testimonianza è resa: dalla parte. da un terzo. da un giudice. da tutte le parti. 13. La testimonianza: è una prova costituenda, in quanto si forma nel corso del processo. è una prova precostituita. è una prova costituenda, in quanto si forma prima del processo. è una prova legale. 14. In quale di queste ipotesi è ammessa di regola la prova testimoniale?. Quando riguarda patti aggiunti o contrari ad un documento, di cui si alleghi che la stipulazione è stata anteriore o contemporanea. Quando riguarda un contratto sottoposto a forma ad probationem. Quando riguarda patti aggiunti o contrari ad un documento, di cui si alleghi che la stipulazione è stata successiva ed è verosimile che le parti abbiano fatto aggiunte o modificazioni al documento. Quando riguarda un contratto sottoposto a forma ad substantiam. 01. Nel corso del processo Francesca dichiara di aver ricevuto la somma di diecimila euro a titolo di mutuo da Giovanni, ma precisa di aver già restituito la somma. Giovanni nega di aver ricevuto la restituzione dei diecimila euro. La dichiarazione confessoria emessa da Francesca di aver ricevuto la somma di diecimila euro: fa piena prova nella sua integrità. fa piena prova, dovendo il giudice disporre l'interrogatorio libero di Francesca e di Giovanni. è rimessa al prudente apprezzamento del giudice. non ha alcun valore, al pari delle altre dichiarazioni, dovendo le parti fare ricorso ad altre prove. 02. Il giuramento non può essere deferito o riferito quando ha ad oggetto: un fatto illecito. un contratto che richiede la forma scritta ai fini della prova. diritti disponibili. un contratto che non richiede oneri formali. 03. Il giuramento decisorio: è deferito da una parte all'altra per farne dipendere la decisione totale o parziale della causa. non può essere riferito alla parte dalla quale è stato deferito. può vertere anche su diritti indisponibili. è deferito d'ufficio dal giudice. 04. Un coniuge dichiara nel corso del processo di aver tradito l'altro coniuge. Tale dichiarazione: costituisce una confessione stragiudiziale. costituisce un giuramento. fa piena prova e determina l'addebito della separazione a carico del coniuge che ha violato l'obbligo di fedeltà. non fa piena prova del fatto dichiarato in quanto, pur trattandosi di confessione giudiziale, verte su diritti indisponibili; al massimo può valere come indizio o presunzione semplice. 05. Se la confessione viene resa da un rappresentante: la valutazione del fatto confessato è rimessa al prudente apprezzamento del giudice. è efficace solo se fatta entro i limiti e nei modi in cui questi vincola il rappresentato. non è mai efficace. è sempre efficace. 06. La confessione stragiudiziale: ha sempre valore di prova legale. ha sempre valore di prova libera. ha valore di prova legale, a meno che non venga resa ad un terzo o sia cotnenuta in un testamento ed in queste due ipotesi è liberamente valutata dal giudice. non è ammessa in quanto l'ordinamento conosce solo la confessione giudiziale. 07. Il confitente: può essere anche resa da un dodicenne. è la parte alla quale è resa la confessione. deve essere capace di disporre del diritto cui i fatti si riferiscono affinché la confessione assuma valore di prova legale. è il terzo al quale è resa la confessione. 08. Secondo il codice civile, la confessione: può essere revocata se determinata da errore di fatto o violenza. può essere revocata solo se determinata da violenza. non può essere revocata. può essere revocata se determinata da errore, violenza o dolo. 09. La confessione: è una dichiarazione favorevole per chi la rende. non è mai revocabile. può essere giudiziale o stragiudiziale. è una dichiarazione resa da un terzo. 10. La confessione è resa: dalla parte. da un terzo. dal giudice. dal testimone. 11. Il giuramento decisorio ha valore di: testimonianza. prova legale. argomento di prova. prova libera. 12. La confessione può essere revocata?. è irrevocabile. La confessione può essere revocata soltanto se si dimostra che essa è stata determinata da errore di fatto, non essendo sufficiente la prova della divergenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente accaduto. La confessione può essere revocata soltanto se si dimostra che essa è stata determinata da errore di fatto o da violenza, non essendo sufficiente la prova della divergenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente accaduto. La confessione può essere revocata non soltanto se si dimostra che essa è stata determinata da errore di fatto o da violenza, ma anche se sei allega la prova della divergenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente accaduto. 13. Il giuramento può essere: decisorio e interdittivo. decisorio e supplettorio. confessorio e interdittivo. supplettorio o confessorio. 14. Il giuramento decisorio è richiesto: dal testimone. dalla parte. dal consulente. da un terzo. 15. Il giuramento suppletorio è richiamato: dal testimone. dalla parte. dal giudice. dal consulente. 16. Quando il codice civile ammette la revoca della confessione?. La revoca è ammessa soltanto quando la confessione è stata determinata da violenza. La revoca è sempre e liberamente ammessa. La revoca è ammessa quando la confessione è stata determinata da errore di fatto o da violenza. La revoca non è mai ammessa. 17. Il giuramento non è ammsibile quando si tratti di: contratto. diritti disponibili. fatto illecito. di atto per cui sia richiesta la forma scritta ad probationem. 18. Il giuramento decisorio: Può essere ammesso soltanto d'ufficio dal giudice. può essere deferito a iniziativa di uno delle parti e ammesso d'ufficio dal giudice. può essere deferito solo a iniziativa di una delle parti e con il consenso di tutte le altre parti. Non può essere ammesso d'ufficio dal giudice. può essere deferito solo a iniziativa di una delle parti. Non può essere mai ammesso d'ufficio dal giudice. 19. La confessione stragiudiziale, resa fuori dal giudizio, ha lo stesso valore di quella giudiziale se: fatta al Giudice. fatta ad un terzo imparziale. fatta alla parte o ad un suo rappresentante. fatta all'avvocato senza procura. 01. Il patto commisorio, ai sensi dell'art. 2744 cod. civ., è: annullabile. nullo. puo' essere rescisso. puo' essere risolto. 02. L'accordo tra il creditore e il debitore in base al quale i due stabiliscono che, in caso di mancato pagamento da parte del debitore, il bene oggetto della garanzia passa in proprietà al creditore si chiama: patto commissorio, ed è nullo. patto commissorio, ed è lecito. patto leonino, ed è illecito. patto leonino, ed è lecito. 03. Che tipo di diritti sono il pegno e l'ipoteca?. Diritti personali di garanzia. Diritti reali di godimento. Diritti reali di garanzia. Diritti potestativi. 04. Cosa accomuna pegno, ipoteca e ipoteca?. Sono diritti relativi. Sono mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale. Sono cause legittime di prelazione. Sono diritti di credito. 05. La regola della par condicio creditorum subisce una importante eccezione: qualora alcuni creditori abbiano un legittimo titolo esecutivo a loro favore. qualora alcuni creditori abbiano delle legittime cause di prelazione. per tutti i creditori fondiari. qualora il debitore sia un consumatore. 01. Il pegno e l'ipoteca si distinguono dal privilegio generale: non si distinguono essendo i tre istituti cause legittime di prelazione e diritti reali di garanzia. per il carattere della realità che ammanta solo il pegno e l'ipoteca e non il privilegio generale. perchè il pegno e l'ipoteca sono stabiliti dalla legge, mentre il privilegio generale dalla volontà delle parti. perchè il pegno e l'ipoteca gravano sull'intero patrimonio del debitore (o del terzo datore) di pegno o ipoteca mentre il privilegio su beni mobili determinati. 02. I crediti derivanti dal contratto di trasporto hanno privilegio sulle cose trasportate: si, finché le cose rimangono con il trasportatore. no, salvo che il privilegio sia stato espressamente pattuito nel contratto di trasporto. si, anche se le cose vengono consegnate dal trasportatore. no, in nessun caso. 03. Il diritto reale di garanzia di ipoteca: può essere costituita dal debitore o anche da un terzo (cd. terzo datore di ipoteca). può essere costituita solo dal debitore. può essere costituita dal creditore. può essere costituita solo dal terzo. 04. Il privilegio generale: non ha per oggetto uno specifico bene, ma tutti i beni mobili del debitore. non ha per oggetto uno specifico bene, ma tutti i beni mobili e immobili del debitore. ha per oggetto specifici beni mobili individuati dal creditore. non ha per oggetto uno specifico bene, ma tutti i beni immobili del debitore. 05. I privilegi: costituiscono una causa legittima di prelazione; l'ordinamento conosce il privilegio generale su tutti i beni mobili del debitore e il privilegio speciale su determinati beni del debitore, mobili o immobili. non sempre costituiscono cause legittime di prelazione. costituiscono una causa legittima di prelazione; l'ordinamento conosce il privilegio generale su tutti i beni immobili del debitore e il privilegio speciale su determinati beni del debitore, mobili o immobili. costituiscono diritti reali di garanzia. 06. Pegno e ipoteca si distinguono dal privilegio generale: per il carattere della realità. perché essi gravano sempre su beni non determinati. perché sono stabiliti solo dalla legge. perché possono essere costituiti solo dalla volontà negoziale. 07. L'oggetto del diritto reale di garanzia: sono beni mobili e crediti nel pegno; beni immobili e mobili registrati nell'ipoteca. sono crediti nel pegno; beni immobili e universalità di mobili nell'ipoteca. sono beni mobili e mobili registrati nel pegno; beni immobili nell'ipoteca. sono beni immobili e mobili registrati nel pegno; beni mobili e crediti nell'ipoteca. 08. La costituzione del diritto reale di garanzia si ha: con la consegna per l'ipoteca; con la iscrizione in appositi registri per il pegno. con la consegna per il pegno; con la iscrizione in appositi registri per l'ipoteca. con la consegna tanto per il pegno quanto per l'ipoteca. nessuna delle risposte è corretta. 09. Se il debitore ha costituito ipoteca a garanzia di un suo debito in favore del creditore e successivamente ha alienato a un terzo il bene immobile: il creditore ipotecario può far espropriare il bene anche nei confronti del terzo acquirente e soddisfarsi con preferenza sul ricavato della vendita rispetto agli altri creditori. il creditore ipotecario può far espropriare il bene anche nei confronti del terzo acquirente, ma non può soddisfarsi con preferenza sul ricavato della vendita rispetto agli altri creditori, applicandosi il principio del pari trattamento tra i creditori. il creditore ipotecario non può far espropriare il bene nei confronti del terzo acquirente, potendo però chiedere il risarcimento del danno nei confronti del debitore. il creditore ipotecario non può far espropriare il bene nei confronti del terzo acquirente, ma il debitore è tenuto a iscrivere ipoteca su un altro bene immobile dietro la semplice richiesta del creditore. 10. Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni: con tutti i suoi beni passati e presenti. con tutti i suoi beni presenti e futuri. con tutti i suoi beni futuri. con tutti i suoi beni presenti. 11. Non è causa legittime di prelazione: l'ipoteca. il privilegio. il pegno. la remissione. 12. Il patto commissorio: è facoltativo. è nullo. è annullabile. è obbligatorio. 13. Il privilegio può essere: universale. particolare. originario. speciale. 14. La pubblicità del diritto reale di garanzia di pegno: è assicurata mediante l'iscrizione del pegno in apposito registro immobiliare. è assicurata mediante l'iscrizione del pegno in apposito registro mobiliare. è assicurata mediante l'iscrizione del pegno nel registro dei mobili iscritti. è assicurata mediante la consegna, non conoscendo l'ordinamento registri pubblicitari per i beni mobili. 15. Il diritto reale di garanzia di ipoteca su una autovettura: può essere costituito mediante l'iscrizione nel pubblico registro immobiliare. non può essere costituito in quanto l'ipoteca concerne solo i beni immobili. può essere costituito mediante la consegna della autovettura al creditore. può essere costituito mediante l'iscrizione nel pubblico registro automobilistico. 01. Il beneficiario di pegno può far propri i frutti del bene pignorato?. Si, imputandoli solo agli interessi. Si, insieme alla proprietà del bene. No, mai. Si, imputandoli alle spese, agli interessi e al debito capitale, nell'ordine. 02. Quali di questi beni non può essere concesso in pegno?. università di mobili. beni mobili registrati. diritti mobiliari. crediti. 03. La giurisprudenza ritiene il pegno rotativo: legittimo. inesistente. illegittimo. paragonabile al suppegno. 04. Se il pegno ha ad oggetto un bene fruttifero, quale disciplina prevede il codice civile?. I frutti, salvo patto contrario, sono divisi a metà tra creditore e debitore. I frutti, salvo patto contrario, spettano al debitore. Il creditore, salvo patto contrario, ha diritto di far propri i frutti. Il pegno di beni fruttiferi è nullo. 05. Il pegno ha ad oggetto: beni mobili registrati. prettamente universalità di beni. beni immobili. beni mobili. 06. Effetto del pegno è: il trasferimento della proprietà del bene. il godimento del bene. la permuta del bene. la consegna in custodia del bene. 07. Il creditore pignoratizio: può far propri i frutti del bene oggetto di pegno, imputandoli prima agli interessi e poi al capitale. può far propri i frutti del bene oggetto di pegno, imputandoli esclusivamente agli interessi. può far propri i frutti del bene oggetto di pegno, imputandoli prima al capitale e poi agli interessi. non può far propri i frutti del bene oggetto di pegno. 08. Marco vanta un ingente credito nei confronti di Filippo. Marco acquista un immobile da Maria e Maria chiede a garanzia, a titolo di pegno, il credito che Marco vanta nei confronti di Filippo. Ai fini della prelazione, il pegno di crediti: è necessario che il contratto di pegno risulti da atto scritto e che lo stesso sia stato notificato al debitore del credito dato in pegno o da questi accettato con scrittura avente data certa. è necessario che il contratto di pegno risulti da atto scritto e che lo stesso sia stato notificato al creditore del credito dato in pegno. deve risultare da atto pubblico. non differisce dal pegno di cosa mobile. 09. Ai fini della valida costituzione del pegno: è necessario che il contratto di pegno, laddove abbia per oggetto un'universalità di mobili, sia redatto in forma scritta. la cosa o il documento possono essere anche posti in custodia del debitore e del creditore purchè il debitore sia nell'impossibilità di disporne senza la cooperazione del creditore. è necessario che la cosa venga consegnata al creditore o al terzo. la cosa o il documento possono essere anche posti in custodia del debitore e del creditore ed il debitore può liberamente disporre della cosa che forma oggetto di pegno. 10. Il pegno si costituisce: con la consegna del bene dal debitore (o dal terzo) al creditore. risposta 4. con la consegna dal debitore (o dal terzo) al creditore o a un terzo del bene mobile o del documento che conferisce la esclusiva disponibilità della cosa. con la consegna dal debitore (o dal terzo) al solo creditore del bene mobile o del documento che conferisce la esclusiva disponibilità della cosa. 11. Possono formare oggetto di pegno: i beni mobili e mobili registrati. i beni mobili, le universalità di mobili, i crediti, gli altri diritti aventi per oggetto beni mobili. beni mobili registrati. beni immobili. 12. Il contratto di pegno deve essere stipulato in forma scritta: ai fini dell'efficacia. ai fini della validità. ai fini dell'opponibilità, laddove il credito garantito superi i due euro e cinquantotto centesimi. quando ha per oggetto le universalità di mobili. 13. Il suppegno: è relativamente valido. è consensualmente valido. non è valido. è unilateralmente valido. 14. Non è oggetto di pegno: il bene mobile. il credito. l'universalità dei beni mobili. il bene mobile registrato. 15. Il pegno è: un diritto reale di godimento. un diritto reale di garanzia. un diritto personale di garanzia. un mezzo di conservazione delle garanzie patrimoniali. 16. Il pegno: non è caratterizzato dalla sequela. è un diritto reale di garanzia e causa legittima di prelazione, caratterizzato dal ius distrahendi e dal ius praelationis. è un diritto personale di godimento. è un onere reale. 17. Se il debitore estingue l'obbligazione garantita da pegno: il creditore pignoratizio deve trattenere la cosa che forma oggetto di pegno. il creditore pignoratizio è tenuto a restituire la cosa. il creditore pignoratizio è tenuto a restituire la cosa ma può chiedere i danni al debitore. il creditore pignoratizio può trattenere la cosa che forma oggetto di pegno. 18. Il pegno rotativo: non costituisce uno strumento di finanziamento per le imprese del settore vinicolo e lattiero caseario. è sempre considerato nullo dalla giurisprudenza. è da ritenersi inesistente, in quanto non è ammissibile la sostituzione di beni costituiti in pegno prima della estinzione dell'obbligazione garantita. è diffuso nel settore agricolo, la giurisprudenza tende ad ammetterlo ed è caratterizzato dalla possibilità per il debitore di sostituire i beni che formano oggetto di pegno, senza necessità di ulteriori stipulazioni. 19. Il pegno senza spossessamento: non prevede la rotatività dei beni. è vietato. è stato recentemente introdotto, riguarda beni mobili e crediti destinati all'esercizio dell'impresa che possono essere oggetto di pegno pur rimanendo nella disponibilità del debitore imprenditore. si caratterizza per la consegna del bene mobile dal debitore al creditore pignoratizio. 01. L'ipoteca si estingue con: la consegna. la cancellazione. la specificazione. la devoluzione. 02. L'ipoteca si iscrive solo su determinati beni: e su di essi rimane limitata. ma si estende dietro accordo delle parti sui miglioramenti, costruzioni e altre accessioni sul bene, salvo le eccezioni stabilite dalla legge. ma può estendersi dietro accordo delle parti alle pertinenze del bene. ma si estende automaticamente sui miglioramenti, costruzioni e altre accessioni sul bene, salvo le eccezioni stabilite dalla legge. 03. La costituzione della ipoteca avviene: solo mediante sentenza. mediante accordo tra le parti. mediante atto di pignoramento. mediante la sua iscrizione nei pubblici registri. 04. L'ipoteca attribuisce al creditore: il diritto di espropriare , anche in confronto al terzo acquirente, i beni immobili o mobili registrati a garanzia del suo credito. il diritto di espropriare , anche in confronto al terzo acquirente, i beni immobili a garanzia del suo credito. il diritto di trattenere e far propri i beni immobili o mobili registrati a garanzia del suo credito. il diritto di espropriare i beni immobili o mobili registrati a garanzia del suo credito. 05. Le cause di estinzione dell'ipoteca sono: a) l'estinzione dell'obbligazione garantita; 2) la rinuncia, che deve essere effettuata con atto scritto ad probationem; 3) la prescrizione nel solo caso eccezionale in cui il bene ipotecato sia alienato da colui che ha concesso l'ipoteca o dal terzo datore d'ipoteca. a) la novazione dell'obbligazione garantita; b) la rinuncia, che deve essere effettuata con atto scritto ad substantiam; 3) la prescrizione nel solo caso eccezionale in cui il bene ipotecato sia alienato da colui che ha concesso l'ipoteca o dal terzo datore d'ipoteca. a) l'estinzione dell'obbligazione garantita; 2) la rinuncia, che deve essere effettuata con atto scritto ad substantiam; 3) la prescrizione nel solo caso eccezionale in cui il bene ipotecato sia alienato da colui che ha concesso l'ipoteca o dal terzo datore d'ipoteca. a)l'estinzione dell'obbligazione; b) la rinuncia, in qualsiasi forma; c) la prescrizione. 06. Le spese d'iscrizione dell'ipoteca sono a carico: del creditore. dello stato. del debitore. in solido tra debitore e creditore. 07. La rinnovazione impedisce: l'estinzione della dichiarazione di morte presunta. l'estinzione dell'iscrizione ipotecaria e la perdita del grado di ipoteca. l'estinzione dell'azione petitoria. l'estinzione del pegno. 08. L'ipoteca di cosa futura: può essere validamente iscritta solo quando la cosa sia stata preliminarmente identificata. può essere validamente iscritta. può essere validamente iscritta solo quando la cosa sia venuta a esistenza. non può essere validamente iscritta. 09. L'ipoteca: consente al creditore ipotecario di far espropriare il bene oggetto di ipoteca, anche nei confronti del terzo acquirente, e di soddisfarsi con preferenza sul ricavato della vendita. consente al creditore ipotecario di far espropriare il bene oggetto di ipoteca, anche nei confronti del terzo acquirente, e di concorrere proporzionalmente con gli altri creditori sul ricavato della vendita. consente al creditore ipotecario di far espropriare il bene mobile oggetto di ipoteca, anche nei confronti del terzo acquirente, e di soddisfarsi con preferenza sul ricavato della vendita. consente al creditore ipotecario di far espropriare, nei confronti del solo debitore, il bene oggetto di ipoteca e di soddisfarsi con preferenza sul ricavato della vendita. 10. Possono formare oggetto di ipoteca: i beni immobili, i beni mobili registrati, l'usufrutto dei beni immobili, il diritto di superficie, il diritto dell'enfiteuta e quello del concedente, le rendite dello Stato. i beni immobili, i mobili registrati, le universalità di mobili, i crediti. i beni immobili e i mobili registrati. i beni immobili, i mobili registrati e tutti i diritti reali sui beni mobili. 11. L'ipoteca è caratterizzata da: mancanza di sequela, nel senso che il creditore ipotecario non può far espropriare la cosa nei confronti del terzo acquirente ma solo nei confronti del debitore o terzo datore di ipoteca. generalità, nel senso che grava su tutto il patrimonio del debitore (o del terzo datore di ipoteca). indivisbilità, nel senso che susste per intero sopra tutti i beni vincolati. divisbilità, nel senso che può essere circoscritta ad una parte del bene laddove il credito garantito sia stato ridotto. 12. L'ipoteca si costituisce: con la notifica al creditore della registrazione del contratto costitutivo di ipoteca presso l'agenzia del territorio. con la iscrizione dell'ipoteca nel pubblico registro relativo al singolo bene e tale iscrizione ha carattere costitutivo, nel senso che senza iscrizione l'ipoteca non esiste. con la consegna del bene che forma oggetto della garanzia ad un terzo. con il contratto costitutivo di ipoteca e la iscrizione nel pubblico registro relativo al singolo bene ha la funzione di rendere opponibile nei confronti dei terzi il gravame. 13. Tra le fonti dell'ipoteca si annovera: il contratto tra debitore e creditore, il contratto tra terzo e creditore, l'atto unilaterale, il testamento. Nel caso di testamento, ai fini della validità della costituzione, è richiesto il testamento per atto di notaio. il contratto tra debitore e creditore, il contratto tra terzo e creditore, l'atto unilaterale (compreso il testamento). Si richiede la forma scritta sotto pena di nullità. il contratto tra debitore e creditore, il contratto tra terzo e creditore, l'atto unilaterale (escluso il testamento). Non è richiesta la forma scritta sotto pena di nullità. il contratto tra debitore e creditore, il contratto tra terzo e creditore, l'atto unilaterale (escluso il testamento). Si richiede la forma scritta sotto pena di nullità. 14. Se l'iscrizione ipotecaria non è rinnovata prima della scadenza del termine ventennale: l'iscrizione è tacitamente rinnovata per un anno, nel quale il creditore ipotecario se non vuol perdere il grado acquisito deve procedere con la rinnovazione per un ulteriore periodo ventennale. l'iscrizione è tacitamente rinnovata per un ulteriore periodo ventennale. l'iscrizione è tacitamente rinnovata per un periodo decennale. l'iscrizione si estingue. 15. L'ipoteca iscritta a garanzia di un credito prende grado: dal giorno della conclusione del contratto di ipoteca. dal giorno della nascita del credito garantito. dal giorno della iscrizione dell'ipoteca nel pubblico registro, a meno che non sia iscritta per un credito condizionale. dal giorno della iscrizione dell'ipoteca nel pubblico registro. 16. L'ipoteca è legale quando: il titolo per l'iscrizione è attribuito dalla legge ma l'iscrizione avviene su iniziativa del creditore. è costituita con la procedura prevista dalla legge. il titolo per l'iscrizione è attribuito dalla legge e l'iscrizione avviene automaticamente. garantisce un credito disciplinato dalla legge. 17. Se il creditore ipotecario chiede l'espropriazione nei confronti del terzo acquirente del bene gravato da ipoteca: il terzo acquirente, oltre a rilasciare il bene al creditore ipotecario, rinunciando al diritto di proprietà sul bene ipotecato, può mantenere il diritto di proprietà liberando il bene gravato da ipoteca pagando i crediti a garanzia dei quali è iscitta l'ipoteca o purgando il bene. il terzo acquirente, per non subire l'espropriazione, può solo utilizzare lo specifico procedimento di purgazione delle ipoteche. il terzo acquirente, per non subire l'espropriazione, può solo rilasciare il bene al creditore ipotecario, rinunciando al diritto di proprietà e potendo agire in regresso nei confronti di chi ha lui alienato il bene ipotecato. il terzo acquirente non può evitare l'espropriazione in quanto non possono essere sacrificati i diritti del creditore. 18. Gianfranco acquista da Emiliano un bene immobile per trecentomila euro, sul quale bene grava ipoteca in favore della Banca Soldi Facili S.p.A. a garanzia di un credito che la Banca vanta nei confronti di Emiliano. Emiliano è inadempiente al pagamento del debito, la Banca Soldi Facili S.p.A.: non può espropriare il bene nei confronti di Gianfranco, il quale è estraneo al rapporto obbligatorio intercorrente tra Emiliano e la Banca. può far espropriare il bene nei confronti di Gianfranco, il quale non può far nulla per evitare l'espropriazione essendo il creditore ipotecario il soggetto meritevole di considerazione per l'ordinamento giuridico. può far espropriare il bene nei confronti di Gianfranco; tuttavia Gianfranco potrebbe evitare l'espropriazione, purgando l'ipoteca, pagando alla Banca Soldi Facile S.p.A. la somma che questa vanta nei confronti di Emiliano. può far espropriare il bene nei confronti di Gianfranco; tuttavia Gianfranco potrebbe evitare l'espropriazione, purgando l'ipoteca, pagando trecentomila euro alla Banca Soldi Facile S.p.A. 19. L'ipoteca volontaria può essere iscritta: solo con una dichiarazione unilaterale del concedente. anche se prevista da un testamento. solo a seguito di un contratto stipulato con il concedente. con un contratto o una dichiarazione unilaterale di volontà del concedente. 20. L'iscrizione ipotecaria conserva gli effetti per: 20 anni. 10 anni. 25 anni. 15 anni. 21. L'ipoteca si costituisce: tramite scrittura privata autenticata. tramite scrittura privata. mediante iscrizione nei pubblici registri immobiliari. tramite atto pubblico. 22. L'ipoteca è: un diritto di proprietà. un diritto reale di garanzia. un diritto personale di garanzia. un diritto reale di godimento. 23. Non sono oggetto di ipoteca: i crediti. gli immobili. le rendite dello stato. i mobili registrati. 24. L'ipoteca si costituisce con: il recesso. la novazione. l'iscrizione. la consegna. 25. Non è prevista l'ipoteca: giudiziale. volontaria. morale. legale. 01. L'accordo con cui si conviene che, in mancanza di adempimento, la proprietà della cosa data in pegno o costituita in ipoteca passi al creditore, ma quest'ultimo è tenuto a restituire l'eventuale eccedenza di valore al debitore si chiama: patto successorio. patto leonino. patto marciano. patto commissorio. 02. L'accordo con cui si conviene che, in mancanza di adempimento, la proprietà della cosa data in pegno o costituita in ipoteca passi al creditore si chiama: patto leonino. patto commissorio. patto successorio. patto marciano. 03. Il patto commissorio, se stipulato, è dichiarato: nullo se posteriore alla conclusione del contratto di anticresi. nullo. nullo se anteriore al pegno o ipoteca. annullabile. |




