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Diritto privato e dello sport

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Diritto privato e dello sport

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Test universitario ecampus

Creation Date: 2026/08/25

Category: Others

Number of questions: 183

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L'ordinamento giuridico è: Un insieme di atti giudicati normali dalla maggioranza delle persone. Il complesso di norme isolatamente considerate che vivono di vita propria. Un insieme di comportamenti tollerati dallo Stato. Il complesso di regole di condotta volto a organizzare un determinato gruppo sociale, entro un determinato ambito territoriale.

Le norme giuridiche: Sono l’insieme delle regole sociali, morali, religiose alla base di un’organizzazione sociale. Sono atipiche e hanno carattere indeterminato e retroattivo. Sono comportamenti accettati dalla maggioranza dei cittadini. Hanno carattere precettivo e sono formulate in termini generali e astratti.

Cosa si intende con l'espressione "fonte del diritto"?. nsieme degli atti e dei fatti finalizzati alla divulgazione delle norme giuridiche. Insieme degli atti e dei fatti che l'ordinamento giuridico riconosce idonei a produrre norme giuridiche. L'insime di atti necessariamente scritti che l'ordinamento riconosce idonei a produrre norme giuridiche. Solo le c.d. fonti di cognizione, ossia i testi normativi finalizzati alla divulgazione e alla pubblicità delle norme giuridiche.

Al vertice della gerarchia delle fonti del diritto si trova: Costituzione, leggi e norme corporative. Leggi, regolamenti e usi. Costituzione, leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale. Costituzione, ieggi e regolamenti.

Si definiscono fonti primarie: Regolamenti e usi. Leggi statali ordinarie e regolamenti. Leggi statali ordinarie, atti aventi forza di legge e regolamenti. Leggi statali ordinarie, atti aventi forza di legge e leggi regionali.

L'art. 3 della Costituzione: Fissa il principio di eguaglianza (formale e sostanziale). Fissa il principio di solidarietà. Fissa il principio del pluralismo territoriale. Fissa il principio di ragionevolezza.

Alle Regioni spetta la potestà legislativa: In riferimento a ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. In riferimento alla determinazione dei principi fondamentali. Di regola in riferimento alle materie espressamente riservate. In riferimento a ogni materia non espressamente riservata al Governo.

I diritti assoluti si caratterizzano per: I requisiti dell'astrattezza e della generalità. I reuisiti dell'immediatezza e della relatività. I requisiti dell'immediatezza e dell'assolutezza. Il solo requisito dell'assolutezza.

Come si definisce il diritto potestativo?. Potere in capo ad un soggetto di modificare la sfera giuridica altrui, senza che il destinatario di tale modifica si possa opporre o fare qualcosa per impedirla. È sicuramente un diritto assoluto. È un diritto di credito. Potere in capo ad un soggetto di modificare la sfera giuridica altrui, con la necessaria cooperazione del destinatario di tale modifica.

Come si definisce la potestà?. Potere attribuito a un soggetto verso un altro, che il titolare può esercitare anche nel proprio interesse. Potere attribuito a un soggetto verso un altro, che il titolare deve esercitare nell'interesse del soggetto passivo. Uno dei modi attraverso i quali può esercitarsi il diritto. Posizione in cui un soggetto viene a trovarsi con riferimento all’acquisto di un diritto non ancora perfezionatosi ma in via di perfezionamento.

Il dovere è: Situazione giuridica soggettiva passiva corrispondente all'esistenza di un diritto assoluto. Nessuna delle precedenti risposte. Situazione giuridica soggettiva attiva corrispondente all'esistenza di un diritto relativo. Situazione giuridica soggettiva passiva corrispondente all'esistenza di un diritto relativo.

Il contratto è: Un negozio giuridico unilaterale. Un negozio giuridico a contenuto patrimoniale. Un accordo plurilaterlae che non dà luogo ad un vincolo giuridico. Un negozio giudico a contenuto non necessariamente patrimoniale.

Il negozio giuridico è: Qualsiasi atto compiuto da persone giuridiche. L'atto mediante il quale il cittadino può regolare interessi generali della collettività. Una manifestazione di volontà diretta a produrre effetti giuridici. Un negozio in cui si vendono codici.

Per la conclusione del contratto reale è richiesto: Solamente la consegna della cosa. Il raggiungimento dell'accordo e la "consegna" della cosa. Il raggiungimento dell'accordo ma non la cosegna della cosa. Il raggiungimento del solo accordo.

Quali sono gli elementi su cui si basa la definizione di contratto di cui all'art. 1321 c.c.?. Patrimonialità e giuridicità. Bilateralità, giuridicità ma non patrimonialità. Plurilateralità e patrimonialità. Bilateralità, patrimonialità, giuridicità.

Come si definisce la capacità di agire?. Capacità di essere titolari di diritti e di doveri. Generale idoentià di un soggetto a compiere e riceve atti giuridici che incidono sulla sua sfera personale e patrimoniale. Capacità di agire in giudizio. Attitudine ad essere titolari di posizioni giuridiche soggettive.

La capacità di agire si acquista: Con la maggiore età, fissata al compimento del diciottesimo anno. Al momento della nascita. A seconda dei casi al momento della nascita ovvero con la maggiore età. Sempre al compimento del sedicesimo anno di età.

La capacità giuridica: Intesa come attitudine di un soggetto ad essere titolare di situazioni giuridiche soggettive, si acquista al momento della nascita e cessa automaticamente al momento della morte. È la capacità di agire in giudizio. È l'idoneità del soggetto a porre in essere atti negoziali destinati a produrre effetti nella sua sfera giuridica. Si acquita al compimento del diciottesimo anno di età.

Con l'emancipazione il minore: Acquista la capacità giuridica. Nessuna delle risposte precedenti. Acquista la capacità di compiere da solo atti di straordinaria amministrazione. Acquista una limitata capacità di agire e la piena capacità nei rapporti personali.

In che modo viene nominato l'amministrazione di sostegno?. Con sentenza provvisoriamente esecutiva. Con ordinanza. Con sentenza non definitiva. Con decreto motivato immediatamente esecutivo.

L'interdizione e l'inabilitazione sono: Misure d'urgenza. Misure di protezione di carattere residuale. Misure di controllo. Misure di protezione alternative all'amministrazione di sostegno.

Possono essere inabilitati: I minori emancipati. I soggetti dotati di capacità legale di agire. Solo i minorenni. Solo i maggiorenni.

Il minore è emancipato di diritto: Quando, compiuti i sedici anni, non può prima della maggiore età essere ammesso al matrimonio. Quando, compiuti i sedici anni, viene ammesso al matrimonio previa autorizzazione del Tribunale. Quando, compiuti i sedici anni, non viene ammesso al matrimonio. nessuna delle risposte precedenti.

Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno sono istituti che intervengono: A discrezione del giudice. Nessuna delle risposte precedenti. In presenza di ipotesi di incapacità legale. In presenza di ipotesi di incapacità naturale.

Nell'attività giuridica il minore emancipato: Deve necessariamente essere affiancato da un curatore. Deve sempre chiedere l'autorizzazione del Tribunale. Necessita sempre dell'assistenza di un curatore e di un'autorizzazione del Tribunale. E' affiancato da un curatore, che non ha la rappresentanza legale del minore.

L'ente privo di personalità giuridica: Gode di autonomia patrimoniale perfetta. Presenta una totale alterità tra le situazione giuridiche soggettive che ne fanno capo e il complesso delle situazioni giuridiche soggettive che fanno capo ai soggetti che lo compongono. Non gode dell'autonomia patrimoniale perfetta. Non dispone della capacità d'agire.

Le associazioni non riconosciute: Sono entri privi di personalità giuridica. Devono essere costituite tramite atto pubblico. Sono enti dotati di personalità giuridica. Necessitano di alcune specifice formalità per la loro creazione.

Come si definiscono le fondazioni?. Persone giuridiche create per destinare stabilmente un patrimonio all'attuazione di uno scopo privatistico. Persone giuridiche create per destinare stabilmente un patrimonio all'attuazione di uno scopo di pubblica utilità. OrganizzazionI di più persone che creano un patrimonio tramite la raccolta pubblica di fondi al fine di realizzare un scopo esterno ed altruistico. Organizzazioni stabili di persone che perseguono un fine non di lucro ma ideale.

Ai sensi dell'art. 14 c.c.: Le associazioni e le fondazioni possono essere costituite con scrittura privata. Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico. Le associazioni e le fondazioni possono costituirsi anche verbalmente. Le associazioni e le fondazioni non possono essere costituite con atto pubblico.

Quali sono gli enti senza scopo di lucro?. Solo le società. Associazioni, fondazioni e comitati. Società, asociazioni e fondazioni. Società, fondazioni e comitati.

Come si definisce la tutela inibitoria?. Tutela di carattere successivo volta ad accordare un risarcimento al soggetto che ha subito il danno. Tutela di carattere preventivo volta ad impedire il fatto lesivo prima del suo compimento ovvero ad ottenere la sua cessazione quando esso si sia verificato e abbia carattere permanente. Tutela di carattere successivo volta al ripristino della situazione preesistente al verificarsi della lesione. Tutela di carattere preventivo volta ad accordare un risarcimento al soggetto che rischia di subire un danno.

L'art. 2 della Costituzione: Nessuna delle risposte precedenti. Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo come singolo individuo. Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità. Riconosce e tutela il diritto alla salute.

I diritti della personalità sono tutelati: Dalla Costituzione e dalle norme civili. Dalla Costituzione e dalle norme civili e penali. Solo dalla Costituzione. Dalla Costituzione e dalle norme penali.

L'art. 32 della Costituzione: Riconosce e tutela il diritto alla salute. Riconosce e tutela il diritto alla vita. Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. Riconosce e tutela il diritto alla libertà personale.

A chi spetta la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico?. Al privato. All'autorità amministrativa che ha facoltà di procedere in via amministrativa o privatistica. All'autorità amministrativa che può procedere solo in via amministrativa. All'autorità amministrativa che può procedere solo in via privatistica.

Lo Stato può acquisire i beni pubblici: Ab origine, coattivamente, convenzionalmente dai privati, ex lege. Ab origine e coattivamente. Solo coattivamente. Solo ab origine.

I beni mobili: Sono solo quelli iscritti nei pubblici registri (art. 815 c.c.). Sono tutti gli altri beni che non rientrano nella definizione di beni immobili di cui all'art. 812 c.c. (residualità). Sono elencati dall'art. 812 c.c. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

La disiciplina urbanistica prevede che il "diritto di edificare" debba essere esercitato conformemente a quanto previsto dagli strumenti urbanistici, ossia: Da piani regolatori generali e piani particolareggiati. Solo per mezzo di convenzioni urbanistiche. Da piani regolatori generali o piani particolareggiati o per mezzo di convenzioni urbanistiche. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

Gli atti emulativi: Si configurano anche quando il proprietario pone in essere comportamenti che, pur comportanti molestia e nocumento ad altri, siano soggettivamente intesi a procurargli un vantaggio. Sono sempre consentiti. Non devono essere privi di utilità per chi lo compie. Sono atti posti in essere dal proprietario al solo scopo di nuocere o recare molestia ad altri e, pertanto, sono vietati dall'art. 833 c.c.

Ai sensi dell'art. 832 c.c.: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo senza limiti e obblighi. Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico. Individua ed elenca tassativamente i limiti posti al diritto di proprietà.

Quali sono i caratteri tipici del diritto di proprietà?. Indipendenza e autonomia, elasticità, esclusività. Pienezza ed esclusività. Imprescrittibilità e perpetuità. Pienezza, esclusività, elasticità, indipendenza e autonomia, imprescrittibilità, perpetuità.

L'impossessamento per apprensione materiale unilaterale può configurarsi come: Occupazione o spoglio. Solo occupazione. Solo spoglio. Restituzione della res.

In materia di possesso, l'animus possidendi: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Consiste nell'intento di tenere la cosa come propria mediante l'attività corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà o di altro diritto reale. E' escluso dalla consapevolezza nel possessore di non avere alcun valido titolo che legittimi il potere. Non si presume iuris tantum in presenza del corpus possessionis.

L'azione di reintegrazione di cui all'art. 1168 c.c.: E' concessa a colui che ha ragione di temere che da una nuova opera sia per derivare un danno ad una cosa che forma oggetto del suo diritto o possesso. E' concessa a chi è stato molestato nel possesso di un immobile o di una universalità di mobili. E' concessa chi è stato violentemente od occultamente spogliato del possesso. Non è in alcun caso concessa a chi ha la detenzione della cosa.

La perdita del possesso avviene per: Subito spoglio. Perimento della cosa. Rinuncia. Rinuncia, subito spoglio o volontaria consegna, abbandono o perimento o restituzione della cosa.

Quali sono le c.d. azioni petitorie (artt. 948 ss. c.c.)?. Azione di rivendica e azione per apposizione dei termini. Azione di regolamento dei confini e azione negatoria. Azione di rivendica e azione negatoria. Azione di rivendica, azione negatoria, azione di regolamento di confini, azione per apposizione dei termini.

L'accessione (art. 934 c.c.): Non è un modo di acquisto della proprietà. E' un modo di acquisto della proprietà a titolo derivativo. E' un modo di acquisto della proprietà a titolo originario. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

Il diritto di superificie (artt. 952 ss. c.c.): Non è un diritto reale. E' un diritto reale di garanzia. E' un diritto reale di godimento che presuppone un rapporto immediato tra soggetti riferito a un unico bene. Non può essere costituito a tempo determinato.

Quali sono le caratteristiche principali dei diritti reali?. Assolutezza e immediatezza. Inerenza. Numero chiuso e tipicità. Assolutezza, immediatezza, inerenza, numero chiuso, tipicità.

La rinuncia abdicativa: Determina l'effetto automatico di consolidazione del diritto di proprietà. Determina un ritrasferimento del diritto in capo al proprietario. Non richiede la forma scritta. Non è soggetta a trascrizione.

Quali sono i diritti reali su cosa altrui?. Diritti reali di godimento e diritti reali di garanzia. Diritti reali di garanzia. Diritto di proprietà. Diritti reali di godimento.

Quali sono le modalità di estinzione delle servitù?. Prescrizione e confusione. Confusione e rinuncia scritta. Rinuncia scritta e prescrizione. Rinuncia scritta, confusione, prescrizione.

L'usufrutturaio: Deve comportarsi con la diligenza del buon padre di famiglia. Non deve provvedere alla custodia e all'amministrazione del bene. Non deve provvedere alla manutenzione ordinaria del bene. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

Le servitù: Costituiscono un peso imposto a un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a un diverso proprietario. Non hanno le caratteristiche della realità (inerenza, immediatezza e assolutezza). Ai fini della loro costituzione non richiedono la utilità. Possono essere costituite su una cosa propria.

L'enfiteusi (artt. 957 ss. c.c.) si estingue: Per affrancazione, devoluzione, scadenza del termine, perimento totale del fondo, non uso del diritto protratto per venti anni. Per perimento totale del fondo. Per affrancazione, devoluzione, scadenza del termine. Per non uso del diritto protratto per venti anni.

E' possibile chiedere lo scioglimento della comunione?. E' sempre possibile anche quando sia stato deciso il patto di rimanere in comunione per un tempo determinato. No, il partecipante non ha diritto di chiedere lo scioglimento della comunione. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Sì, qualora non sia stato deciso il patto di rimanere in comunione per un tempo determinato ciascun partecipante ha diritto di chiedere la divisione.

La comunione volontaria: Si costituisce tramite contratto con cui i comunisti acquistano congiuntamente il diritto di un terzo oppure rendono comune il diritto su un bene. Può costituirsi ab origine ovvero in conseguenza dell'esercizio di un diritto potestativo. Nasce dalla valutazione di un fatto compiuta dalla legge. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

Nella multiproprietà immobiliare: Più soggetti hanno il diritto di godimento turnario di un medesimo bene. Il diritto del multiproprietario non è soggetto ad alcun vincolo. Il multiproprietario può destinare il bene ad un uso diverso da quello previsto nel contratto. Il multiproprietario può disporre del diritto senza limiti temporali.

Ciascun partecipante alla comunione: Può servirsi della cosa comune senza alcun limite. Può servirsi della cosa comune con il solo limite di non impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. Può servirsi della cosa comune con il solo limite di non alternarne la destinazione. Può servirsi della cosa comune purchè non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

Il conservatore è obbligato a tenere: Il registro generale d'ordine e tre registri particolari (per trascrizioni, iscrizioni e annotazioni). Solo il registro generale d'ordine. Solo i registri particolari per trascrizioni, iscrizioni e annotazioni. Il registro generale d'ordine e e il registro particolare per le trascrizioni.

Il principio "possesso vale titolo": Si applica solo per l'acquisto a non domino di superficie, servitù, enfiteusi e ipoteca. Si applica per l'acquisto a non domino di proprietà ma anche di usufrutto, uso, pegno, superficie, enfiteusi e ipoteca. Si applica per l'acquisto a non domino della proprietà ma anche di usufrutto, uso e pegno. Si applica solo per l'acquisto a non domino della proprietà.

L'art. 1155 c.c. (Acquisto di buona fede e precedente alienazione ad altri"): Risolve il conflitto tra più acquirenti dello stesso bene immobile. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Risolve il conflitto tra più acquirenti della stessa cosa mobile. Preferisce chi ha acquistato in buona fede il possesso del bene mobile solo se il suo titolo è di data anteriore.

La disciplina in materia di trascrizione: Impone all'acquirente solo la verifica della continuità della formalità pubblicitaria. Impone all'acquirente di verificare la continuità della formalità pubblicitaria oltre alla trascrizione del proprio titolo. Non prevede l'effetto c.d. prenotativo in caso di difetto di continuità della formalità pubblicitaria. Impone all'acquirente solo la trascrizione del proprio titolo.

Il comportamento del debitore (contenuto della prestazione): Può avere ad oggetto solo un fare o un non fare. Può avere ad oggetto solo un fare o un dare. Può avere ad oggetto un fare, un non fare o un dare. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

La prestazione: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Può avere anche carattere non patrimoniale. Deve essere suscettibile di valutazione economica. Deve avere carattere patrimoniale e la patrimonialità può essere rimessa a una valutazione delle parti.

L'art. 2034 c.c.: Prevede che è ammessa la ripetizione di quanto è stato spontanemanete prestato in esecuzione di doveri morali o sociali, salvo che la prestazione sia stata eseguita da un incapace. Disiciplina l'indebito soggettivo. Non ammette la ripetizione di quanto è stato spontanemanete prestato in esecuzione di doveri morali o sociali. Ammette che dall'obbligazione naturale possano derivare effetti ulteriori rispetto alla soluti retentio.

La prestazione: Deve essere solo possibile. Deve essere possibile, determinata o determinabile e lecita. Deve essere solo possibile e lecita. Non deve essere necessariamente determinata o determinabile.

L'art. 1173 c.c.: Individua le fonti delle obbligazioni fissando un sistema aperto. Individua le fonti delle obbligazioni secondo un elenco tassativo. Sancisce il carattere patrimoniale della prestazione. Disciplina il principio di correttezza.

In materia di obbligazioni alternative, la scelta: Diviene irrevocabile solo con la comunicazione alla controparte. Deve essere sempre espressa. Diviene irrevocabile con l'esecuzione di una delle due prestazioni (se tacita) o con la comunicazione alla controparte (se espressa). E' sempre revocabile.

L'obbligazione alternativa: Non è distinta dall'obbligazione con facoltà alternativa. Non è distinta dalle obbligazioni soggettivamente alternative. Presuppone l'originario concorso di due o più prestazioni in posizione di reciproca parità. Presuppone l'originario concorso di due o più prestazioni ma non che siano poste su un piano di parità.

L'art. 1285 c.c.: Disciplina l'obbligazione alternativa. Disciplina l'obbligazione solidale. Disciplina gli interessi nelle obbligazioni pecniarie. Disciplina l'obbligazione pecuniaria.

In tema di obbligazioni di valore: Si applica il c.d. principio nominalistico. L'oggetto della prestazione è una somma di denaro sin dall'origine a nulla rilevando l'eventuale indeterminatezza della prestazione pecuniaria. L'oggetto diretto e originario della prestazione consiste in una cosa diversa dal denaro, rappresentando la moneta solo un bene sostitutivo di una prestazione con un oggetto diverso. La moneta non è un bene sostitutivo di una prestazione con oggetto diverso.

Il D.Lgs. 231/2002: Non si applica ai pagamenti effettuati a titolo di corrispettivo nelle transazioni commerciali. Non prevede alcunchè in materia di interessi. Disciplina il c.d. principio nominalistico. Prevede una disciplina speciale in tema di interessi per il ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali.

L'accollo: Non può essere liberatorio. E' un negozio giuridico che ha una finalità autonoma e una causa distinta da quella del rapporto fondamentale e consiste nell’accordo tra il debitore e un terzo che assume il debito del primo nei confronti del creditore il quale può aderire alla convenzione rendendo così irrevocabile la stipulazione in suo favore. Si verifica quando il terzo assume spontaneamente il debito altrui – quindi senza delegazione del debitore originario – nei confronti del creditore. Può essere solo liberatorio.

Nell'espromissione: Un soggetto terzo che adempie l’obbligazione in luogo del debitore subentra nel rapporto originario e, in particolare, nel diritto del creditore originario. Il terzo non è mai obbligato in solido con il debitore originario. Il terzo non assume spontaneamente il debito altrui nei confronti del creditore. Non rilevano i rapporti interni tra l'obbligato e il terzo espromittente.

Il rapporto obbligatorio può subire modificazioni?. Sì, il rapporto obbligatorio può subire modificazioni soggettive. Sì, il rapporto obbligatorio può subire modificazioni oggettive. No, il rapporto obbligatorio non può subire modificazioni. Sì, il rapporto obbligatorio può subire modificazioni oggettive e modificazioni soggettive.

Se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore è dichiarata nulla o annullata e il creditore aveva liberato il debitore originario: L'obbligazione del debitore liberato non rivive. L'obbligazione del debitore liberato rivivie e il creditore può valersi delle garanzie prestate da terzi. L'obbligazione del debitore liberato rivive ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate da terzi. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

La diligenza del buon padre di famiglia: E' disciplinata dall'art. 1175 c.c. ai sensi del quale il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza. Non è richiesta nell'adempimento delle obbligazioni. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. E' disciplinata dall'art. 1176 c.c. che fissa un criterio di valutazione della diligenza utilizzata nell'adempimento dell'obbligazione.

L'impossibilità sopravvenuta della prestazione (art. 1256 c.c.): Può essere solo definitiva. Può essere solo temporanea. Può essere definitiva o temporanea. Non può in alcun caso estinguere l'obbligazione.

Per le obbligazioni pecuniarie, ai sensi dell'art. 1182 c.c.: L'adempimento deve effettuarsi al domiclio del creditore al tempo della scadenza. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. L'adempimento non può in nessun caso effettuarsi nel domicilio del debitore. L'adempimento deve effettuarsi al domicilio del debitore.

Ai sensi dell'art. 1197 c.c.: Nel caso in cui il debitore non esegua la prestazione diversa, il creditore non può agire per l'inadempimento della prestazione originaria. L’obbligazione può essere adempiuta spontaneamente da un terzo, con funzione immediatamente solutoria, anche contro la volontà del creditore se questi non ha interesse che la prestazione sia eseguita personalmente dal debitore. Il debitore può adempiere l'obbligazione e quindi liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta in origine solo quando il creditore presti il suo consenso. Il debitore può adempiere l’obbligazione – e quindi liberarsi – eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta in origine anche se il creditore non presta il suo consenso.

L'adempimento: E' l'unico modo di estinzione dell'obbligazione. Consisite nell'estinzione dell'obbligazione tramite la dichiarazione del creditore di rimettere il debito. Consiste nell'esatta esecuzione della prestazione oggetto dell'obbligazione da parte del debitore nei confronti del creditore. Non richiede la diligenza del buon padre di famiglia.

Quali sono le vicende che possono escludere, salvo eccezioni, la responsabilità per inadempimento?. Nessuna vicenda. Il caso fortuito, la forza maggiore, il factum principis e il fatto umano impeditivo. Il caso fortuito e la forza maggiore. Il factum principis e il fatto umano impeditivo.

La mora del debitore: Non produce l'effetto interruttivo della prescrizione. Non richiede la forma scritta. Avviene mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto al debitore. E' richiesta anche quando il debito deriva da fatto illecito.

Il risarcimento del danno per inadempimento o ritardo: Comprende solo la perdita subita dal creditore ma non il mancato guadagno. Non richiede la sussistenza del nesso cauale. Comprende sia la perdita subita dal creditore che il mancato guadagno. E' disciplinato dall'art. 2043 c.c.

La clausola penale (art. 1382 c.c.): Viene restituita o imputata alla prestazione dovuta in caso di adempimento. Ha funzione sanzionatoria. Ha la stessa causa del contratto cui afferisce. E' finalizzata a determinare preventivamente il risarcimento del danno in relazione al ritardo nell'adempimento o all'inadempimento.

La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.): Nessuna delle precedenti risposte è corretta. E' finalizzata a garantire l'esecuzione del contratto poiché viene incamerata in caso di inadempimento della controparte. In caso di inadempimento non consente comunque alla parte non inadempiente di recedere dal contratto. Non è un contratto accessorio a quello principale.

Ai sensi dell'art. 2901 c.c.: Non possono essere espropriati i beni di un terzo anche se vincolati a garanzia del credito. Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni [1218 ss.] con tutti i suoi beni presenti e futuri [2901, 2910]. Il creditore, per conseguire quanto gli è dovuto, può fare espropriare i beni del debitore, secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile. Il creditore non può comunque far espropriare i beni del debitore per conseguire quanto gli è dovuto.

L'ipoteca: E' un diritto reale di garanzia e può avere ad oggetto solo beni mobili, universalità di mobili o crediti e altri diritti aventi per oggetto beni mobili. E' un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore il diritto di espropriare il bene vincolato e il diritto di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione. Non ha natura accessoria. Per la sua costituzione non richiede l'iscrizione nei registri immobiliari.

Il sequestro conservativo: Non è un mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale. Determina la sottrazione del bene sequestrato alla disponibilità del debitore in pendenza del processo e incide sulla titolarità del diritto. Non richiede il requisito del fumus boni iuris ma solo del periculum in mora. Determina la sottrazione del bene sequestrato alla disponibilità del debitore in pendenza del processo e non incide sulla titolarità del diritto.

Per insolvenza ai sensi dell'art. 1186 c.c. si intende: La situazione di dissesto economico, non temporaneo, che rende verosimile l'impossibilità del debitore di fare fronte ai propri impegni. La diminuzione delle garanzie specifiche date. La situazione di dissesto economico, anche temporaneo, che rende verosimile l'impossibilità del debitore di fare fronte ai propri impegni. La mancata dazione delle garanzie specifiche promesse.

In tema di azione revocatoria: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Permette al creditore di sostituirsi nell’esercizio dei diritti e delle azioni che spettano al debitore nei confronti dei terzi quando il debitore ometta di far valere le proprie ragioni e quando sussista un pericolo di insolvenza. L'accoglimento rende inefficace nei confronti del creditore l’atto dispositivo pregiudizievole posto in essere dal debitore senza effetto restitutorio del bene uscito dal patrimonio di quest’ultimo. Non presuppone la sussistenza di un atto di disposizione del patrimonio con cui il debitore abbia arrecato pregiudizio alle ragioni del creditore.

Il danno ingiusto di cui all'art. 2043 c.c.: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. E' solo il danno che si concretizza nella lesione di un interesse rilevante per l’ordinamento (contra ius). E' solo il danno inferto in assenza di una causa giustificativa (non iure). E' il danno inferto in assenza di una causa giustificativa (non iure) e verificatosi con modalità contrarie al diritto e che si concretizza nella lesione di un interesse rilevante per l’ordinamento (contra ius).

L'arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.): Presuppone l'unicità del fatto causativo dell'arricchimento di una persona e dell'impoverimento di un altro soggetto e che lo spostamento patrimoniale sia privo di giusta causa. Presuppone unicamente l'unicità del fatto causativo dell'arricchimento di una persona e dell'impoverimento di un altro soggetto. Determina il diritto al risarcimento del danno. Presuppone unicamente che lo spostamento patrimoniale sia privo di giusta causa.

Il codice civile: Prevede l'autonomia contrattuale dei privati sotto il profilo del tipo contrattuale. Prevede l'autonomia contrattuale dei privati sotto il profilo del contenuto del contratto. Non prevede l'autonomia contrattuale dei privati. Prevede l'autonomia contrattuale dei privati sotto il duplice profilo del contenuto del contratto e del tipo contrattuale.

La buona fede oggettiva di cui all'art. 1375 c.c.: E' un autonomo dovere giuridico nonché strumento di integrazione del contratto. Non rileva nell'esecuzione del contratto. E' uno strumento di integrazione del contratto. E' un autonomo dovere giuridico.

In tema di interpretazione del contratto, l'art. 1362 c.c. deve essere coordinato: Con l'interpretazione secondo buona fede e con il criterio interpretativo di carattere oggettivo e sussidiario. Con il criterio interpretativo logico-sistematico, con l'interpretazione secondo buona fede e con il criterio interpretativo di carattere oggettivo e sussidiario. Con il criterio interpretativo logico-sistematico e con il criterio interpretativo di carattere oggettivo e sussidiario. Con il criterio interpretativo logico-sistematico.

L'art. 1322, comma 1, c.c.: Definisce il contratto come l'accordo di due o più parti [1420] per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale [1174]. Prevede che le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare [1470 ss.], purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. Prevede che le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge. Individua i requisiti essenziali del contratto.

L'accettazione: Non può essere revocata. Può essere revocata, purché la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell’accettazione. Può essere revocata, anche se la revoca non giunge a conoscenza del proponente prima dell’accettazione. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

L'accettazione: E' valida ai fini della conclusione del contratto anche se non perfettamente coincidente con la proposta con riferimento alle clausole accessorie. E' valida ai fini della conclusione del contratto anche se non perfettamente coincidente con la proposta. Se non conforme alla proposta equivale a nuova proposta. Non può essere revocata.

Quali sono i requisiti del contratto ex art. 1325 c.c.?. L'accordo delle parti; l'oggetto; la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità. L'accordo delle parti; la causa; l'oggetto; la forma. L'accordo delle parti; la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità. L'accordo delle parti; la causa; l'oggetto; la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

In mancanza di uno dei requisiti del contratto di cui all'art. 1325 c.c. Il contratto è annullabile. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Il contratto è comunque valido. Il contratto è nullo.

La presupposizione: E' lo strumento con il quale le parti possono inserire nel contratto e dare rilevanza giuridica ai motivi soggettivi. Assume rilevanza quando la situazione di fatto o di diritto (passata, presente o futura) venga meno o non si realizzi per circostanze non imputabili alle parti. E' un evento futuro e certo a far data dal quale o entro il quale si produrranno gli effetti del contratto. E' un peso imposto al destinatario di un negozio a titolo gratuito (beneficiario) e che comporta una diminuzione dell’attribuzione patrimoniale accordatagli.

Nel caso di condizione risolutiva: Se la condizione si avvera, il contratto produce effetti. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Gli effetti dell'avveramento della condizione non retroagiscono al momento in cui il contratto è stato concluso. Se la condizione si avvera, gli effetti del contratto cessano.

Il termine: Non è un elemento accidentale del contratto. E' un elemento accidentale che può essere apposto solo a contratti a titolo gratuito. E' un evento futuro e certo a far data dal quale o entro il quale si produrranno gli effetti del contratto. E' un evento futuro e incerto al quale le parti possono subordinare la produzione o la cessazione degli effetti del contratto.

Gli elementi accidentali del contratto: Sono requisiti del contratto fissati dall'art. 1325 c.c. Sono richiesti a pena di nullità del contratto. Sono clausole accessorie rimesse alla volontà delle parti. Non sono disciplinati dal codice civile.

L'offerta al pubblico ex art. 1336 c.c.: E' un'offerta di contratto indirizzata a destinatari determinati. Si configura come elemento di un possibile futuro contratto che non richiede l’accettazione. Si configura come elemento di un possibile futuro contratto che richiede l’accettazione dalla persona cui l’offerta convenga, persona momentaneamente indeterminata. Si configura come negozio unilaterale, vincolante di per sé, indipendentemente da accettazione, appena resa pubblica.

Ai sensi dell'art. 1328 c.c.: Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. La proposta e l'accettazione possono essere revocate nelle modalità indicate. La proposta e l'accettazione non possono essere revocate. Se il proponente si è obbligato a mantenere ferma la proposta per un certo tempo, la revoca è senza effetto.

La revoca dell'offerta al pubblico: Non è efficace in confronto di chi non ne ha avuto notizia anche se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente. Se non è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente, è efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia. Non è ammessa. Se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente, è efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia.

L'offerta al pubblico è disciplinata: Dall'art. 1335 c.c. Dall'art. 1332 c.c. Dall'art. 1336 c.c. Dall'art. 1331 c.c.

Il contratto a favore di terzo è disciplinato: Dagli artt. 1325 ss. c.c. Dagli artt. 1382 ss. c.c. Dagli artt. 1372 ss. c.c. Dagli artt. 1411 ss. c.c.

L'opponibilità del contratto ai terzi: E' indiretta poiché riguarda i conflitti che possono sorgere tra i contraenti e i terzi a seguito della conclusione di un contratto. Non riguarda i conflitti che possono sorgere tra i contraenti e i terzi a seguito della conclusione di un contratto. Consiste nell'efficacia del contratto tra le parti. E' diretta poiché consiste nell’idoneità di un atto giuridico di avere efficacia anche nei confronti dei terzi (e non solo delle parti) e riguarda, per l’appunto, i conflitti che possono sorgere tra i contraenti e i terzi a seguito della conclusione di un contratto.

Il recesso unilaterale ex art. 1373 c.c.: E' ammesso solo in presenza di una giusta causa. E' la facoltà di recedere dal contratto attribuita alle parti (o solo a una) e ha natura legale. E' la facoltà di recedere dal contratto attribuita alle parti (o solo a una) e ha natura convenzionale. Può essere esercitata anche dopo che il contratto ha avuto un principio di esecuzione.

Nei contratti a efficacia reale: L’effetto consiste nella nascita di rapporti obbligatori (obbligazioni e corrispondenti diritti di credito) e nel trasferimento o la costituzione del diritto. L’effetto consiste nella nascita di rapporti obbligatori (obbligazioni e corrispondenti diritti di credito) senza realizzare alcun effetto reale. L’effetto consiste nella nascita di rapporti obbligatori (obbligazioni e corrispondenti diritti di credito). L'effetto consiste nel trasferimento o la costituzione del diritto.

L'annullabilità: Non rientra nella categoria dell'invalidità. E' una categoria di origine dottrinale e giurisprudenziale. Si configura come uno strumento a tutela degli interessi generali dell’ordinamento. Si configura come uno strumento a tutela degli interessi particolari delle parti.

L'azione di nullità: Può essere promossa da chiunque vi abbia interesse, può essere rilevata anche d'ufficio ed è imprescrittibile. Si prescrive in cinque anni. Può essere promossa da chiunque vi abbia interesse e si prescrive in cinque anni. Può essere promossa solo dai contraenti.

L'inefficacia: Può essere solo originaria. Si configura nel caso in cui il contratto non sia produttivo di effetti per cause esterne all’atto e in via provvisoria. Ricorre quando l’atto manca di un elemento strutturale senza il quale non può essere identificato e ricondotto allo schema legale tipico. Si configura nel caso in cui il contratto non sia produttivo di effetti per cause interne all’atto e in via definitiva.

La nullità del contratto è disciplinata: Dagli artt. 1218 ss. c.c. Dagli artt. 1425 ss. c.c. Dagli artt. 1325 ss. c.c. Dagli artt. 1418 ss. c.c.

L'impossibilità parziale: Comporta solo il diritto alla riduzione della prestazione. Comporta solo il diritto a recedere dal contratto. Comporta sempre in via automatica l'effetto risolutivo. Comporta il diritto alla riduzione della prestazione o al recesso dal contratto.

La risoluzione per inadempimento: Ha effetto retroattivo tra le parti, salvo il caso di contratti a esecuzione continuata o periodica. Non ha effetto retroattivo tra le parti. Pregiudica i diritti acquistati dai terzi. Ha effetto retroattivo tra le parti anche nel caso di contratti a esecuzione continuata o periodica.

L'impossibilità sopravvenuta: Non è un'ipotesi di risoluzione del contratto. Può essere solo totale. Deve essere necessariamente collegata al fatto di un terzo. Può essere totale o parziale.

La disciplina sull'eccessiva onerosità sopravvenuta: Si applica ai contratti con prestazioni corrispettive a efficacia immediata. Si applica ai contratti con prestazioni corrispettive a esecuzione continuata o periodica o differita (contratti di durata) e ai contratti con prestazioni corrispettive a efficacia immediata. Si applica ai contratti con prestazioni corrispettive a esecuzione continuata o periodica o differita (contratti di durata). Si applica a tutti i contratti.

La compravendita è disciplinata: Dagli artt. 1548 ss. c.c. Dagli artt. 1703 ss. c.c. Dagli artt. 1655 ss. c.c. Dagli artt. 1470 ss. c.c.

Il contratto estimatorio: E' il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all'altro. E' il contratto con il quale una parte consegna una o più cose mobili all'altra e questa si obbliga a pagarne il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. E' il contratto con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell'altra, prestazioni periodiche o continuative di cose.

Nel contratto di mutuo: Oggetto del contratto può essere solo una quantità di denaro. Le cose date a mutuo non passano in proprietà del mutuario. Oggetto del contratto di mutuo possono essere anche cose infungibili. Le cose date a mutuo passano in proprietà del mutuario.

Il comodato: E' il contratto - essenzialmente gratuito - col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato. E' il contratto - essenzialmente oneroso - col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. E' il contratto - essenzialmente gratuito - col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. E' il contratto - essenzialmente oneroso - col quale una parte consegna all'altra una cosa immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta.

Il sistema dell'organizzazione sportiva: Trova protezione nelle previsioni costituzionali che riconoscono e garantiscono i diritti dell'individuo. Non trova alcun riferimento nella Costituzione. Non trova protezione nelle previsioni costituzionali che riconoscono e garantiscono i diritti dell'individuo. Non può essere bilanciato con il rispetto delle garanzie costituzionali perché autonomo e indipendente.

Il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva: E' riconosciuto dall'art. 33 della Costituzione. E' riconosciuto solo dalla l.cost. 26 settembre 2023, n. 1. Non è riconosciuto dalla Costituzione. E' riconosciuto dall'art. 2 della Costituzione.

All'art. 2 del d.l. del 19 agosto 2003, n. 220: Il legislatore fissa il principio di autonomia. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Il legislatore individua le questioni che sono sottratte alla cognizione dei giudici statali poiché di competenza degli organi di giustizia sportiva. Il legislatore non indica le questioni riservate all'ordinamento sportivo ma solo quelle riservate all'ordinamento statale.

All'art. 2 del d.l. del 19 agosto 2003, n. 220: Il legislatore individua le questioni che sono sottratte alla cognizione dei giudici statali poiché di competenza degli organi di giustizia sportiva. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Il legislatore fissa il principio di autonomia. Il legislatore non indica le questioni riservate all'ordinamento sportivo ma solo quelle riservate all'ordinamento statale.

La legge 23 marzo 1981 n. 91 è suddivisa in: Otto Capi. Sei Capi. Tre Capi. Quattro Capi.

Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 91/1981: L’attività sportiva a titolo oneroso deve essere esercitata con carattere di continuità nell'ambito delle discipline regolamentate dal CONI o dagli altri organismi sportivi. L’attività sportiva a titolo oneroso deve essere esercitata con carattere di continuità nell'ambito delle discipline regolamentate dal CONI. L’attività sportiva a titolo oneroso deve essere esercitata nell'ambito delle discipline regolamentate dal CONI. L’attività sportiva a titolo oneroso o a titolo gratuito deve essere esercitata con carattere di continuità nell'ambito delle discipline regolamentate dal CONI.

La scheda sanitaria: Deve essere istituita a cura delle società sportive e aggiornata e custodita dagli atleti la cui prestazione sportiva è oggetto di contratto di lavoro autonomo. Deve essere istituita a cura degli atleti e aggiornata e custodita dalle società sportive. Deve essere istituita, aggiornata e custodita a cura delle società sportive e dagli atleti la cui prestazione sportiva è oggetto di contratto di lavoro autonomo. Deve essere istituita, aggiornata e custodita a cura delle società sportive e dagli atleti la cui prestazione sportiva è oggetto di contratto di lavoro autonomo o subordinato.

L'art. 6 della l. n. 91/1981 disciplina: Il lavoro subordinato sportivo. La tutela sanitaria. Il premio di addestramento e di formazione tecnica. Il trattamento pensionistico.

I direttori di gara: Partecipano allo svolgimento delle manifestazioni sportive osservando i principi di terzietà. Partecipano allo svolgimento delle manifestazioni sportive osservando i principi di terzietà, imparzialità e indipendenza di giudizio. Partecipano allo svolgimento delle manifestazioni sportive dirigendo le gare e registrando i risultati. Partecipano allo svolgimento delle manifestazioni sportive senza accertare e valutare l'attività.

I tesserati: Hanno diritto di: partecipare all’attività e alle competizioni organizzate o riconosciute dalla Federazione Sportiva Nazionale, dalla Disciplina Sportiva Associata, dall'Ente di Promozione Sportiva di appartenenza dell'associazione o dalla società sportiva per i quali sono tesserati; concorrere, in presenza dei requisiti previsti, a ricoprire le cariche dei relativi organi direttivi e di partecipare alle assemblee degli organi consiliari, secondo le previsioni statutarie e regolamentari. Hanno diritto di: partecipare all’attività e alle competizioni organizzate o riconosciute dalla Federazione Sportiva Nazionale di appartenenza dell'associazione o dalla società sportiva per i quali sono tesserati; concorrere, in presenza dei requisiti previsti, a ricoprire le cariche dei relativi organi direttivi. Hanno diritto di concorrere, in presenza dei requisiti previsti, a ricoprire le cariche dei relativi organi direttivi e di partecipare alle assemblee degli organi consiliari, secondo le previsioni statutarie e regolamentari. Hanno diritto di partecipare all’attività e alle competizioni organizzate o riconosciute dalla Federazione Sportiva Nazionale, dalla Disciplina Sportiva Associata, dall'Ente di Promozione Sportiva di appartenenza dell'associazione o dalla società sportiva per i quali sono tesserati.

L'atto costitutivo delle società sportive dilettantistiche: Prevede che una quota parte degli utili, non inferiore al 20%, sia destinata a scuole giovanili di addestramento e formazione tecnico- sportiva. Prevede che la società possa svolgere solo attività sportive ma non anche attività a esse connesse o strumentali. Prevede che la società possa svolgere solo attività sportive e attività a esse connesse o strumentali. Prevede l'assenza di fini di lucro.

Quali sono le forme giuridiche che possono assumere gli enti sportivi dilettantistici?. Associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 ss. c.c.; associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato; società di capitali e cooperative di cui al libro V, titoli V e VI del codice civile. Società a responsabilità limitata; società per azioni. Associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 ss. c.c.; società di capitali e cooperative di cui al libro V, titoli V e VI del codice civile; enti del terzo settore costituiti ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. Associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 ss. c.c.; associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato; società di capitali e cooperative di cui al libro V, titoli V e VI del codice civile; enti del terzo settore costituiti ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.

L'area del dilettantismo: Comprende le associazioni e le società di cui agli articoli 6 e 7, inclusi gli enti del terzo settore di cui al comma 1-ter, che svolgono attività sportiva in tutte le sue forme, con prevalente finalità di lucro, senza distinzioni tra attività agonistica, didattica, formativa, fisica o motoria. Comprende le associazioni e le società di cui agli articoli 6 e 7, inclusi gli enti del terzo settore di cui al comma 1-ter, che svolgono attività sportiva in tutte le sue forme, con prevalente finalità altruistica, senza distinzioni tra attività agonistica, didattica, formativa, fisica o motoria. Comprende le società di cui agli articoli 6 e 7, inclusi gli enti del terzo settore di cui al comma 1-ter, che svolgono attività sportiva in tutte le sue forme, con prevalente finalità altruistica, senza distinzioni tra attività agonistica, didattica, formativa, fisica o motoria. Comprende le associazioni che svolgono attività sportiva in tutte le sue forme, con prevalente finalità altruistica, senza distinzioni tra attività agonistica, didattica, formativa, fisica o motoria.

Nell'area del professionismo: Il lavoro sportivo si presume oggetto di contratto di lavoro autonomo. Il lavoro sportivo si presume oggetto di contratto di lavoro subordinato. Il lavoro sportivo si presume oggetto di contratto di lavoro autonomo nella forma della collaborazione coordinata e continuativa. Il lavoro sportivo si presume oggetto di contratto di lavoro subordinatonella forma della collaborazione coordinata e continuativa.

Nell'area del professionismo: La presunzione di subordinazione del lavoro sportivo è prevista per tutta la categoria degli sportivi professionisti. La presunzione di subordinazione del lavoro sportivo opera sempre per tutti i lavoratori sportivi. La presunzione di autonomia del lavoro sportivo è prevista solo per la categoria degli atleti. La presunzione di subordinazione del lavoro sportivo è prevista solo per la categoria degli atleti.

Gli enti del Terzo Settore: Sono organizzazioni stabili di persone che perseguono un fine non di lucro ma ideale e si costituiscono con un contratto plurilaterale, detto atto costitutivo, diretto al conseguimento dello scopo comune e aperto all’adesione di nuovi associat. Sono enti senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale e di utilità sociale senza ottenerne un profitto. Non comprendono le società di mutuo soccorso. Sono enti con scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale e di utilità sociale.

Il rapporto di lavoro sportivo nell'area del dilettantismo è disciplinato: Dall'art. 25 del D.lgs. n. 36/2021. Dall'art. 38 del D.lgs. n. 36/2021. Dall'art. 27 del D.lgs. n. 36/2021. Dall'art. 28 del D.lgs. n. 36/2021.

Le associazioni: Sono organizzazioni stabili di persone che perseguono un fine non di lucro ma ideale e si costituiscono con un contratto plurilaterale, detto atto costitutivo, diretto al conseguimento dello scopo comune e aperto all’adesione di nuovi associati. Non possono acquistare la personalità giuridica. Sono organizzazioni stabili di persone che perseguono un fine di lucro e si costituiscono con un contratto plurilaterale, detto atto costitutivo, diretto al conseguimento dello scopo comune e aperto all’adesione di nuovi associati. Sono organizzazioni stabili di persone che perseguono un fine di lucro e ideale e si costituiscono con un contratto plurilaterale, detto atto costitutivo, diretto al conseguimento dello scopo comune e aperto all’adesione di nuovi associati.

L'attività svolta dai volontari: Può consistere nello svolgimento diretto dell’attività sportiva e nella formazione, didattica e preparazione degli atleti. Può consistere nello svolgimento diretto dell’attività sportiva e nella formazione dei lavoratori sportivi. Consiste nello svolgimento diretto dell’attività sportiva. Consiste nella formazione, didattica e preparazione degli atleti.

La scheda sanitaria per le attività sportive: Non è un onere delle società e associazioni sportive. Può essere istituita per le attività sportive per ciascun lavoratore sportivo che svolga prestazioni di carattere non occasionale. Non deve essere aggiornata ma solo istituita. Deve essere istituita per le attività sportive per ciascun lavoratore sportivo che svolga prestazioni di carattere non occasionale.

La sicurezza dei lavoratori sportivi è disciplinata: Dall'art. 33 del D.lgs. n. 36/2021. Dall'art. 29 del D.lgs. n. 36/2021. Dall'art. 28 del D.lgs. n. 36/2021. Dall'art. 25 del D.lgs. n. 36/2021.

L'art. 165 del TFUE: Menziona espressamente lo sport tra le materie nella quali l’Unione europea ha competenza concorrente. Menziona espressamente lo sport tra le materie nella quali l’Unione europea ha competenza di sostegno. Stabilisce che l’Unione europea contribuisce alla promozione dei profili europei dello sport tenendo conto delle sue specificità, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale ed educativa. Menziona espressamente lo sport tra le materie nella quali l’Unione europea ha competenza esclusiva.

Le competenze dell'UE: Sono ripartite tra competenza esclusiva, competenza concorrente e competenza di sostegno. Sono ripartite tra competenza esclusiva e competenza di sostegno. Sono ripartite tra competenza esclusiva e competenza concorrente. Sono disciplinate dall'art. 2 del Trattato di Lisbona.

Secondo il principio di sussidiarietà: L’azione dell’Unione europea è limitata alle competenze conferite dagli Stati membri nei trattati. Qualora gli obiettivi dell’azione non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, l’UE può intervenire su materie che non sono di competenza esclusiva. Gli interventi dell’UE devono contenersi nei limiti di quanto richiesto per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti. Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

Il premio di formazione tecnica: E' riconosciuto dalle società sportive professionistiche. E' limitativo della libertà contrattuale dell'atleta. E' riconosciuto dalle società sportive professionistiche e dilettantistiche. E' riconosciuto dalle società sportive dilettantistiche.

Il premio di formazione tecnica: E' solo a carico delle società sportive professionistiche. Interessa le società sportive che abbiano concluso contratti di lavoro sportivo con l’atleta. Interessa le società sportive che abbiano concluso un primo contratto di lavoro sportivo con l’atleta. E' stato eliminato dalla Riforma dello Sport.

Il D.lgs. n. 36/2021: Favorisce l’inserimento delle donne nei ruoli di gestione delle organizzazioni sportive. Favorisce l’inserimento delle donne nei ruoli di gestione e di responsabilità delle organizzazioni sportive. Favorisce l’inserimento delle donne nei ruoli di responsabilità delle organizzazioni sportive. Non attribuisce specifiche competenze al CONI in materia di pari opportunità.

La promozione delle pari opportunità: E' un obiettivo di cui all'art. 25 del D.lgs. n. 36/2021. E' un obiettivo di cui all'art. 2 del D.lgs. n. 36/2021. E' un obiettivo di cui all'art. 3 del D.lgs. n. 36/2021. E' un obiettivo di cui all'art. 5 del D.lgs. n. 36/2021.

L'attività agonistica: Implica l'accettazione del rischio ad essa inerente da parte di coloro che vi partecipano con conseguente esclusione di ogni tipo di responsabilità in capo a soggetti diversi dagli atleti. Non implica l'accettazione del rischio ad essa inerente da parte di coloro che vi partecipano, per cui i danni da essi eventualmente sofferti devono sempre essere risarciti. Può dare luogo a responsabilità solo degli atleti. Implica l'accettazione del rischio ad essa inerente da parte di coloro che vi partecipano, per cui i danni da essi eventualmente sofferti rientranti nell'alea normale ricadono sugli stessi.

Come è definito lo sport dal D.lgs. n. 36/2021?. Qualsiasi forma di attività fisica che ha per obiettivo l'espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l'ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli. L'attività fisica di alto livello fondata sul rispetto di regole che, attraverso una partecipazione organizzata o non organizzata, ha per obiettivo l'ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli. Qualsiasi forma di attività fisica fondata sul rispetto di regole che, attraverso una partecipazione organizzata o non organizzata, ha per obiettivo l'espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l'ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli. Qualsiasi forma di attività fisica fondata sul rispetto di regole che, attraverso una partecipazione organizzata o non organizzata, ha per obiettivo l'espressione o il miglioramento della condizione fisica o l'ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli.

L'art. 2043 c.c.: Disciplina l'illecito civile sportivo. Disciplina la responsabilità del debitore. Fissa la tipicità dell'illecito civile. Fissa il principio del nemine laedere.

L'art. 2050 c.c. disciplina: La responsabilità per l'esercizio di attività pericolose. Il risarcimento per fatto illecito. Il danno cagionato da cose in custodia. Il risarcimento per illecito sportivo.

L'organizzatore di una manifestazione sportiva: E' la persona fisica o giuridica che promuove e organizza, con assunzione delle connesse e relative responsabilità, l’incontro degli atleti che partecipano all’attività sportiva al fine di conseguire un risultato sportivo. E' il legale rappresentante della associazione o società sportiva. E' il gestore dell'impianto sportivo in cui si svolge la manifestazione sportiva. E' la persona fisica che organizza, con assunzione delle connesse e relative responsabilità, l’incontro degli atleti che partecipano all’attività sportiva al fine di conseguire un risultato sportivo.

L'organizzatore di una attività sportiva che abbia caratteristiche intrinseche di pericolosità_. Non è tenuto a particolari adempimenti. Deve illustrare la difficoltà dell’attività o del relativo passaggio. Deve illustrare la difficoltà dell’attività o del relativo passaggio e predisporre cautele adeguate. Deve predisporre cautele adeguate.

La responsabilità dell'organizzatore può essere: Solo di tipo extracontrattuale. Solo di tipo contrattuale. Di tipo contrattiale ed extracontrattuale. Solo di tipo penale.

L'organizzatore di una manifestazione sportiva: Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Deve avere la certificazione di agibilità e idoneità dell'impianto in cui si svolge la manifestazione. Non è necessariamente tenuto ad avere la certificazione di agibilità e idoneità dell'impianto in cui si svolge la manifestazione. Non deve provvedere anche al servizio di assistenza sanitaria.

Quale normativa disciplina la sicurezza degli impianti sportivi?. Legge n. 289/2002. Legge n. 376/2000. Decreto Legislativo n. 36/2021. Decreto Legislativo n. 38/2021.

L'affidamento a terzi della disponibilità dell'impianto sportivo di proprietà comunale: E' disciplinato dal codice civile. Richiede lo svolgimento di una procedura selettiva tra i soggetti qualificati. Può essere anche diretto. Non richiede un confronto concorrenziale tra i soggetti qualificati.

Quanto all'incolumità fisica degli utenti, il gestore dell'impianto sportivo: E' titolare di una posizione di garanzia ai sensi dell'art. 40, co. 2, c.p. ma non possono configurarsi profili di responsabilità civile. E' titolare di una posizione di garanzia ai sensi dell'art. 40, co. 2, c.p. e può essere responsabile ex artt. 1218, 2043, 2050 e 2051 c.c. E' responsabile solo sotto un profilo civilistico. Non è responsabile per l'omessa adozione di cautele.

La responsabilità contrattuale del gestore di impianti sportivi: Deriva dalla messa a disposizione delle strutture, degli spazi, delle attrezzature e non anche dei connessi servizi agli utenti. Deriva dalla messa a disposizione delle strutture, degli spazi, delle attrezzature e dei connessi servizi agli utenti. Non presuppone l'instaurazione di un rapporto giuridico con l'utente. Deriva dalla messa a disposizione della sola struttura agli utenti.

La responsabilità dell'atleta per fatti lesivi nell'esercizio della pratica sportiva: E' di tipo contrattuale. E' di tipo extracontrattuale. Non sussiste. E' solo di tipo penale.

Il CONI: E' autorità di disciplina e regolazione delle attività sportive. E' autorità di gestione delle attività sportive. E' autorità di disciplina delle attività sportive. E' autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive.

La disciplina sportiva, alla cui osservanza sono tenuti gli atleti: Comprende le norme statutarie del CONI e dell’ente di appartenenza. Comprende norme statutarie, regolamentari e sulla giustizia nonché tutte le misure e le decisioni adottate dall’ente di appartenenza. Comprende norme statutarie, regolamentari e sulla giustizia nonché tutte le misure e le decisioni adottate dal CONI. Comprende norme statutarie, regolamentari e sulla giustizia nonché tutte le misure e le decisioni adottate dal CONI e dall’ente di appartenenza.

Nel valutare la responsabilità civile dell’atleta si deve tenere conto della tipologia di attività sportiva?. No. Solo se si configura come attività pericolosa. Sì. Solo nell'ambito delle discipline a contatto necessario.

Il consenso dell'avente diritto è disciplinato: Dall'art. 50 c.p. Dall'art. 583 c.p. Dall'art. 43 c.p. Dall'art. 2 c.p.

Ai sensi dell'art. 27 Cost.: La responsabilità penale è personale. Le pene devono essere personali, legali e proporzionali ma non devono anche tendere alla rieducazione del condannato. Si può essere puniti per illeciti penali commessi da altri soggetti. Vige la presunzione di colpevolezza dell'imputato.

Nel delitto di cui all'art. 590 c.p.: Deve ricorrere l'elemento psicologico del dolo. Deve ricorrere l'elemento psicologico della colpa. Non è richiesto l'elemento psicologico. Deve ricorrere l'elemento psicologico della preterintenzione.

Il consenso dell'avente diritto: Può avere ad oggetto diritti appartenenti alla collettività. Può avere ad oggetto un diritto disponibile. Può avere ad oggetto diritti individuali anche se tutelati perché di interesse pubblico. Può avere ad oggetto diritti disponibili e indisponibili.

Il CONI: Non svolge funzioni in materia di doping poiché rimessa alla WADA. Lotta contro l'uso di sostanze dopanti vietate dal CIO o dalle FI. Non esercita poteri di vigilanza sugli atleti. Lotta contro l'uso di sostanze e pratiche dopanti vietate dal CIO o dalle F.

L'art. 586-bis c.p. è punito chi: Somministra e assume l'utilizzo di sostanze dopanti. Assume l'utilizzo di sostanze dopanti o adotta o si sottopone a pratiche mediche dopanti. Procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l'utilizzo di sostanze dopanti o adotta o si sottopone a pratiche mediche dopanti. Procura ad altri, somministra, assume o favorisce comunque l'utilizzo di sostanze dopanti.

Sono equiparate al doping: La somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l'adozione di pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull'uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche indicati nel comma 2 dell'art. 1 della legge n. 376/2000. La somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive non giustificate da condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull'uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche indicati nel comma 2 dell'art. 1 della legge n. 376/2000. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. L'adozione di pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull'uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche indicati nel comma 2 dell'art. 1 della legge n. 376/2000.

L'UNESCO: E' un'agenzia dell'ONU. Ha resatto il Codice Moniale Antidoping. E' un'agenzia dell'Unione Europea. E' un'agenzia dell'ONU fondata per contrastare il doping in ambito internazionale.

Il Codice Mondiale Antidoping: Non precisa espressamente le condotte che costituiscono violazioni delle regole antidoping poiché rimesse al CIO. Precisa espressamente le condotte che costituiscono violazioni delle regole antidoping. Non precisa espressamente le condotte che costituiscono violazioni delle regole antidoping poiché rimesse alle Federazioni Nazionali. Non indica anche le pratiche mediche antidoping tra le condotte che costituiscono violazioni delle regole antidoping.

La Convenzione di Parigi contro il doping: E' stata adottata dalla WADA. E' stata adottata dall'Unione Europea. E' stata ratificata dall'Italia. Non è stata ratificata dall'Italia.

Quali tra le seguenti è una condizione per la deducibilità delle spese di sponsorizzazione?. Le spese abbiano natura di rappresentanza. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Il soggetto sponsorizzato sia una compagine sportiva dilettantistica e abbia effettivamente posto in essere una specifica attività promozionale. Il soggetto sponsorizzato non sia una compagine sportiva dilettantistica.

Quale normativa detta disposizioni tributarie anche per l'attività sportiva dilettantistica?. Legge n. 289/2002. D.lgs. n. 36/2001. Legge n. 230/2007. D.lgs. n. 38/2021.

Il contratto di sponsorizzazione: E' un contratto di pubblicità. Va ricondotto alla fattispecie della più ampia categoria dei contratti di pubblicità. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Non può essere ricondotto alla fattispecie della più ampia categoria dei contratti di pubblicità.

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