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diritto privato1

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diritto privato1

Creation Date: 2026/01/23

Category: Others

Number of questions: 96

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01. Il Codice Civile italiano del 1942 si compone di: sei libri. quattro libri. dieci libri. due libri.

01. Il carattere giuridico di una norma dipende da: la sua 'fonte di produzione'. il contesto in cui è inserita. chi la emana. chi è il destinatario.

02. Il diritto: è indipendente dalla morale, ma può essere da essa influenzato. si identifica con la sociologia. corrisponde alla morale. è il sentire comune.

03. Con l'espressione norme inderogabili, ci si riferisce. alle norme stabilite trattati internazionali. alle norme fissate dalla Corte costituzionale. alle norme non derogabili dai privati. alle norme la cui violazione è sanzionata con pena di durata ventennale.

04. In base al principio di effettività, se un membro della collettività non osserva una regola vigente nell'ordinamento, allora interverrrà: un'autorità superiore che obbligherà a rispettare la norma. un'autorità inferiore che obbligherà a rispettare la norma. un'autorità giurisdizionale (Tribunale). un'autorità competente a far rispettare la regola.

01. L'illegittimità costituzionale di una norma: si riferisce esclusivamente ai regolamenti. è disposta dalla Corte dei Diritti dell'Uomo. viene dichiarata dal giudice ordinario. è pronunciata dalla Corte Costituzionale, organo deputato a giudicare della contrarietà della legge a Costituzione.

02. L'abrogazione della legge ordinaria: dipende dal fatto che le norme possono essere modificate o espunte dall'ordinamento. consiste nella novellazione. può essere disposta da un regolamento. non si può verificare.

03. Nella gerarchia delle fonti, la legge comunitaria è: equiparata al regolamento. equiparata alla legge ordinaria. Yuttavia in caso di conflitto, prevale la norma comunitaria. equiparata alla legge costituzionale. gerarchicamente superiore alla legge ordinaria.

04. il codice civile è: una consuetudine. una legge costituzionale. un atto avente forza di legge. una legge ordinaria.

05. Il codice civile ha natura di: legge costituzionale. legge speciale. regolamento. fonte primaria.

06. Secondo la gerarchia delle fonti: la legge regionale prevale sempre sulla legge ordinaria. la legge regionale soccombe dinanzi agli atti di natura regolametare. la legge regionale prevale sui regolamenti. la legge regionale è equiparata ai regolamenti.

07. Cosa sono le fonti di produzione?. Le norme. La giurisprudenza. Gli atti in grado di produrre diritto. Gli atti e i fatti in grado di produrre diritto.

08. La gerarchia delle fonti è il principio in base al quale: la norma speciale deroga quella generale. la norma che proviene da una fonte superiore prevale su quella di rango inferiore. la norma successiva deroga quella precedente. la norma che proviene da un'autorità superiore prevale sulle altre.

09. Le norme comunitarie, nella gerarchia delle fonti, sono: equiparate alle leggi ordinarie. Tuttavia, in caso di conflitto, la norma comunitaria prevale sulla norma interna di pari grado, purchè non entri in conflitto con i principi fondamentali dell'ordinamento. al di sotto delle leggi ordinarie. equiparate alle leggi ordinarie. Tuttavia, in caso di conflitto, la norma interna prevale sulla norma comunitaria di pari grado. al di sopra delle leggi ordinarie.

10. La dottrina e la giurisprudenza: sono fonti di cognizione. non sono fonti del diritto. sono fonti sulla produzione. sono fonti di produzione.

11. Le fonti di produzione: sono le sentenze del giudice amministrativo. sono gli atti o i fatti che originano o innovano un ordinamento giuridico. sono esclusivamente gli atti che innovano un ordinamento giuridico (leggi, atti aventi forza di legge). sono le sentenze del giudice ordinario.

12. Ai sensi dell'art. 288 TFUE le istituzioni europee possono emanare: regolamenti, direttive, pareri, decisioni, raccomandazioni. regolamenti, direttive, sentenze interpretative. solo regolamenti. solo direttive.

13. Secondo il criterio gerarchico: gli atti aventi forza di legge sono esenti dal controllo di costituzionalità. la consuetudine prevale sulla legge ordinaria. la fonte di grado subordinato non può contrastare con la fonte di grado sovraordinato. la legge ordinaria prevale sulla Costituzione.

14. Nel caso di contrasto tra un regolamento europeo ed una legge ordinaria: il giudice nazionale disapplica il regolamento europeo e la legge ordinaria ed applica una consuetudine. il giudice nazionale disapplica il regolamento europeo ed applica la legge ordinaria. il giudice nazionale disapplica la normativa ordinaria ed applica il regolamento europeo. il giudice nazionale rimette la questione alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

15. Una legge costituzionale: è una categoria non prevista dalla nostra Costituzione. può modificare le disposizioni della Costituzione, ma non la forma repubblicana e i principi supremi e fondamentali. può modificare tutte le disposizioni della Costituzione, anche i principi fondamentali. segue il procedimento di formazione della legge ordinaria.

16. Gli atti aventi forza di legge sono: solo i decreti legislativi. i decreti legge e le leggi. solo i decreti legge. i decreti legge e i decreti legislativi.

17. La legge: non è una fonte del diritto. non è una fonte scritta. può avere efficacia retroattiva. non è promulgata dal Presidente della Repubblica.

18. La consuetudine non può essere: soggettiva ed oggettiva. ad integrazione della legge. superiore alla legge. richiamata dalla legge.

19. Non costituisce fonte del diritto: il regolamento. la consuetudine. il governo. la legge.

20. Le fonti di cognizione: sono gli atti aventi forza di legge. equivalgono alle fonti di produzione. hanno forza costituzionale. sono mezzi per prendere conoscenza della norma.

21. Le fonti primarie sono: i regolamenti. leggi ed atti aventi forza di legge. solamente le leggi. la Costituzione.

22. Il decreto legge: è approvato dalla Corte Costituzionale in caso di inerzia da parte del Governo su materie inerenti la sicurezza dello Stato. è approvato dal Governo e perde efficacia ex tunc se non viene convertito dal Parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. è approvato dal Governo e non perde efficacia laddove non venga covertito dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. è una fonte di secondo grado.

01. Il Codice Napoleonico: è considerato il codice della proprietà. non ha influenzato codificazioni successive. ristabilisce il feudalesimo. è considerato il codice dell'impresa.

02. Con il termine "novellazione": si fa riferimento alla legislazione speciale. si fa riferimento ai regolamenti dell'UE. si fa riferimento a nuove leggi che sostituiscono norme del codice civile. si fa riferimento alla interpretazione costituzionalmente orientata del codice civile.

03. Il primo codice civile dell'Italia unita fu approvato nel: 1942. 1882. 1861. 1865.

04. Tra le più importanti fonti del diritto privato romano si annovera: il Codice Napolenico. il Corpus Iuris Civilis. il BGB. il Codice di Hammurabi.

05. Oggi, la distinzione tra diritto privato e diritto pubblico: si fonda sul tipo di rapporto, nel senso che se il rapporto si svolge su un piano di parità si applica il diritto pubblico. si fonda sui soggetti del rapporto. si fonda sugli interessi tutelati. si fonda sul tipo di rapporto, nel senso che se il rapporto si svolge su un piano di parità si applica il diritto privato.

06. Le codificazioni moderne: si diffondono a partire dalla seconda metà del Novecento. sono opera del giurista bolognese Irnerio. propongono l'introduzione di sole norme che hanno una formulazione casistica e non generale ed astratta. si collegano con l'illuminismo, con la necessità di ridurre complessità e oscurità per garantire la certezza del diritto.

07. Le norme del codice civile: disciplinano l'organizzazione degli enti pubblici. non possono porsi in contrasto con la Costituzione, in quanto il codice è fonte primaria mentre la Costituzione nella scala gerarchica è una fonte di grado superiore. non possono porsi in contrasto con la Costituzione, in quanto la Costituzione è entrata in vigore successivamente al codice. possono porsi in contrasto con la Costituzione, in quanto il codice civile è entrato in vigore prima della Costituzione.

08. All'indomani della caduta del fascismo, si decise: di mantenere il codice civile del 1942, completamente inalterato nella sua versione originaria. di abrogare il codice civile del 1942 e di ritornare al codice civile liberale del 1865. di abrogare il codice civile del 1942 e di procedere con una nuova codificazione più rispondente ai nuovi tempi. di mantenere il codice civile del 1942, ma di eliminare immediatamente alcune norme "indegne" presenti nel codice (come quelle sulla discriminazione razziale).

09. Il codice civile attualmente vigente in Italia: è del 1882, si compone di 1 libro e di 430 articoli. è del 1942, si compone di 3 libri e di 1527 articoli. è del 1942, si compone di 6 libri e di 2969 articoli. è del 1865, si compone di 3 libri e di 2969 articoli.

10. Il codice civile del 1942: è considerato il codice della proprietà. pone al centro la persona. riconosce i diritti fondamentali dell'individuo. è considerato il codice dell'impresa.

01. Per lacuna si intende: il fatto che un caso non venga ricompreso in alcuna norma, così aprendosi il ricorso alle clausole generali. il fatto che un caso non venga ricompreso in alcuna norma, così aprendosi il ricorso all'equità. il fatto che un caso non venga ricompreso in alcuna norma, così aprendosi l'interpretazione restrittiva. il fatto che un caso non venga ricompreso in alcuna norma, così aprendosi il procedimento analogico.

02. L'analogia iuris: consente di applicare i principi generali dell'ordinamento giuridico nel caso in cui il caso concreto non possa essere deciso facendo riferimento a casi simili e materie analoghe. consente di applicare le disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe. è vietata nel nostro ordinamento. si identifica con l'interpretazione letterale.

03. Le clausole generali: non sono atti aventi forza di legge, in quanto fonti secondarie (regolamenti di esecuzione). sono state abrogate in seguito all'introduzione della Costituzione. sono parti dell'enunciato linguistico che necessitano di concretizzazione da parte dell'interprete. sono parti dell'enunciato linguistico che non necessitano di concretizzazione da parte dell'interprete.

04. La giurisprudenza: ha valore normativo. vincola gli interpreti in quanto nel nostro ordinamento vige la dottrina del precedente. può, se la sentenza proviene da un organo di vertice, indirizzare l'interprete ma non vincolarlo. è fonte del diritto.

05. Il criterio funzionale dell'interpretazione: intende ricercare l'intento obiettivo della legge. equivale alla analogia iuris. equivale all'interpretazione estensiva. equivale all'interpretazione restrittiva.

06. Al fine di regolare un caso non regolato da singole disposizioni di legge, l'analogia iuris consente di applicare: i principi che regolano casi simili. i principi generali dell'ordinamento giridico dello Stato. disposizioni dell'ordinamento che regolano casi simili. i principi della Costituzione.

07. Ai sensi dell'articolo 14 delle Preleggi, il divieto di applicazione analogica: sussiste solo per le norme penali. sussiste solo per le norme eccezionali. non sussiste per le norme penali e per quelle eccezionali. sussiste per le norme penali e per quelle eccezionali.

08. L'analogia legis: consente di applicare ad un caso non regolato le regole del buon costume. consente di applicare ad un caso non regolato le norme del codice civile tedesco, così aprendo il nostro ordinamento al sistema internazionale. consente di applicare ad un caso non regolato i principi generali dell'ordinamento giuridico. consente di applicare ad un caso non regolato una norma che regola un caso simile o una materia analoga.

09. Il criterio evolutivo dell'interpretazione: stabilisce che la disposizione vada interpretata sulla base delle norme che regolano materie analoghe. stabilisce che la disposizione vada interpretata sulla base delle conseguenze sociali derivanti dalla scelta interpretativa. stabilisce che la disposizione vada interpretata nel suo significato attuale, adeguando l'enunciato alla nuova fisionomia assunta dal sistema. stabilisce che la disposizione vada interpretata sulla base delle altre disposizioni disciplinanti la materia.

10. Il sillogismo giudiziario: deriva dal sillogismo aristotelico e consente di applicare il diritto. consente di eludere l'applicazione della norma. smentisce la teoria dell'interpretazione. è composto da due premesse maggiori e da una conclusione.

11. L'equità: non trova applicazione in ambito contrattuale. è sconosciuta dal nostro ordinamento. si tratta della giustizia del caso concreto e può costituire criterio di giudizio nelle decisioni secondo equità. è fonte del diritto.

01. I diritti soggettivi possono essere: assoluti o parziali. relativi o irrilevanti. relativi o assoluti. sostantivi o atipici.

02. Al diritto potestativo si contrappone. il dovere. la soggezione. l'onere. l'obbligo.

03. Sono situazioni giuridiche attive. il diritto soggettivo. nessuna delle risposte è corretta. la potestà, la facoltà, l'onere. il diritto soggettivo, la potestà, la facoltà, lo status.

04. Non è tra le situazioni soggettive passive: l'obbligo. l'aspettativa. la soggezione. l'onere.

01. Nell'ambito dell'efficacia della legge nel tempo, vigono due principi fondamentali: 1) la legge anteriore perde di efficacia dinanzi alla legge posteriore; 2) la legge speciale anteriore deroga la disciplina generale-. 1) la legge posteriore non abroga la legge anteriore; 2) la legge speciale speciale posteriore deroga la disciplina generale. 1) la legge posteriore abroga la legge anteriore; 2) la legge speciale posteriore deroga la disciplina generale. 1) la legge posteriore abroga la legge anteriore; 2) la legge generale posteriore deroga la disciplina speciale.

02. Il principio della irretroattività della legge: è un principio assoluto nel diritto privato e relativo nel diritto penale. è un principio assoluto nel diritto privato. è un principio relativo nel diritto penale. è un principio relativo nel diritto privato e assoluto nel diritto penale.

03. La legge: entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione. entra in vigore dopo un periodo di vacanza della legge (generalmente di quindici giorni). entra in vigore l'anno successivo a quello della sua promulgazione. entra in vigore dopo l'approvazione preventiva della Corte Costituzionale.

04. Il diritto internazionale privato: ha la funzione di disciplinare, tra l'altro, la legge applicabile e il giudice competente in casi connotati da internazionalità. è il diritto che regola i rapporti tra Stati sovrani. è disciplinato esclusivamente dal diritto dell'Unione Europea. è disciplinato oggi dalle Preleggi.

05. Il referendum popolare: è una fonte secondaria del diritto. non concerne l'abrogazione della legge. non è previsto dalla Costituzione ma dalla legge istitutiva della Corte Costituzionale. consente l'abrogazione, totale o parziale, della legge.

06. L'ordine pubblico: non trova applicazione nel diritto internazionale privato. declina i principi costituzionali e rappresenta un limite all'applicazione della legge straniera. è una clausola che non persegue la salvaguardia della coerenza dell'oridnamento interno. si identifica con le norme di applicazione necessaria.

07. Le norme di applicazione necessaria: sono disposizioni transitorie ed attuative. equivalgono all'ordine pubblico. sono norme di diritto interno che devono trovare applicazione anche se le norme di diritto internazionale privato richiamano una legge straniera. sono i criteri di collegamento.

08. La prescrizione acquisitiva: comporta la perdita di una situazione giuridica soggettiva. non è prevista nel nostro ordinamento. è il trasferimento, a titolo gratuito, del diritto potestativo da un soggetto ad un altro. comporta l'acquisto di una situazione giuridica soggettiva per il decorso del tempo (ad es., usucapione della proprietà).

09. La prescrizione estintiva: consente l'acquisto di una situazione giuridica soggettiva. determina la perdita del diritto per mancato esercizio dello stesso per un determinato periodo di tempo. concerne le facoltà. può riguardare anche i diritti imprescrittibili e indisponibili.

01. La capacità di agire si acquista: con il compimento del primo atto giuridicamente rilevante. al compimento del diciottesimo anno di età. con la nascita. dopo un anno dalla nascita.

02. La capacità giuridica consente: di essere astrattamente titolari di diritti. di celebrare il matrimonio. di esercitare i diritti. di stipulare un contratto.

03. La capacità giuridica si acquista: al momento della nascita. al compimento del quinto anno di età, con autorizzazione del giudice. al compimento della maggiore età. al momento del concepimento.

01. Il procedimento per accedere all'istituto dell'amministrazione di sostegno da qual, tra questi soggetti, non può essere avviato?. Da chi ne ha interesse. Dai parenti fino a quarto grado. Dai medici e personale sanitario che hanno in cura l'interessato. Dal convivente.

02. Quali poteri ha l'amministratore di sostegno?. Compiere gli atti indicati nel provvedimenti giudiziale di nomina. Compiere gli atti sia di ordinaria sia di straordinaria amministrazione. Compiere gli atti di straordinaria amministrazione. Compiere gli atti di ordinaria amministrazione.

03. Chi può promuovere il procedimento di interdizione?. oltre al soggetto interessato, il coniuge, e i parenti entro il quarto grado. il coniuge, il convivente, i parenti entro il quarto grado. oltre al soggetto interessato, il coniuge, il convivente, i parenti entro il quarto grado. oltre al soggetto interessato, il coniuge, il convivente, i parenti entro il quinto grado.

04. Interdetto può essere dichiarato: il soggetto maggiorenne che : a) sia infermo di mente; b) tale infermità non sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d) sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione. il soggetto maggiorenne che: a) sia infermo di mente; b) tale infermità sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d) sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione. il soggetto minorenne che : a) sia infermo di mente; b) tale infermità non sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d) sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione. il soggetto minorenne che: a) sia infermo di mente; b) tale infermità sia abituale; c) a causa di tale infermità, il soggetto non sia in grado di provvedere ai propri interessi; d) sia necessario assicurare al soggetto una adeguata protezione.

05. All'interdetto viene nominato. l'assistente. l'amministratore di sostegno. il curatore. il tutore.

01. La dichiarazione di assenza può essere pronunciata: trascorsi due anni dalla scomparsa. al momento della scomparsa. trascorso un anno dalla scomparsa. trascorsi tre anni dalla scomparsa.

02. La sede: riguarda le persone fisiche. è il domicilio del minore di età. corrisponde alla dimora abituale. è il luogo in cui è collocato il soggetto metaindividuale.

03. La dimora: è solo quella abituale. non richiede un minimo di stabilità. prescinde dall'abitualità, ma occorre che la persona abiti in quel luogo. può corrispondere anche al mero soggiorno.

04. Il domicilio dell'interdetto. è presso la Procura della Repubblica. è presso i genitori. è presso il Tribunale. è presso il domicilio del tutore.

05. La residenza: è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale. non è un fatto che deve essere registrato all'anagrafe. è nel luogo in cui la persona ha la dimora. corrisponde sempre al luogo del domicilio.

06. Il domicilio: è nel luogo in cui la persona ha fissato la sede principale dei suoi affari e interessi. è nel luogo in cui la persona ha la dimora. è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale. non può mai essere eletto.

07. La dichiarazione di morte presunta può essere pronunciata: decorsi quindici anni dall'ultima notizia dell'assente. decorsi dieci anni dalla dichiarazione di assenza. decorsi dieci anni dall'ultima notizia dell'assente. decorsi cinque anni dalla scomparsa.

08. La morte: viene dichiarata quando è accertata la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo. non ha rilevanza per l'ordinamento giuridico. si verifica con la cessazione dell'attività respiratoria. si verifica con la cessazione del battito cardiaco.

09. La commorienza: è l'assenza di defunti. è il decesso in sequenza di più soggetti. è una presunzione secondo cui più persone si considerano morte nello stesso istante se la morte è stata causata da uno stesso evento e non è possibile provare chi sia morta prim. è una presunzione secondo cui più persone si considerano morte nello stesso istante se la morte è stata causata da uno stesso evento ed è possibile provare chi sia morta prima.

01. Non è persona giuridica: l'associazione riconosciuta. il tutore. la fondazione. il comitato riconosciuto.

02. Quale tra questi enti persegue uno scopo di lucro?. associazione riconosciuta. comitato. società. fondazione.

03. La distinzione tra enti con e senza personalità si fonda sulla: presenza, solo nei primi, di organi di rappresentanza interni ed esterni capaci di agire anche con i terzi. capacità, solo dei secondi di rispondere delle proprie obbligazioni solo con il proprio patrimonio. autonomia patrimoniale perfetta solo dei primi. rappresentanza organica fruibile solo dai primi.

01. Le associazioni riconosciute, come organi, cosa prevedono?. Soltanto amministratori. Soltanto un'assemblea. Un'assemblea, amministratori e un collegio sindacale. Un'assemblea e amministratori.

02. Il recesso dell'associato dall'associazione. non è ammesso se l'associato si è impegnato a far parte dell'associazione per tutta la vita. non è ammesso per le associazioni politiche o religiose. è ammesso, in presenza di giusta causa, anche se l'associato si è impegnato a far parte dell'associazione per un determinato periodo di tempo. è ammesso, anche in assenza di giusta causa, se l'associato si è impegnato a far parte dell'associazione per un determinato periodo di tempo.

03. Nell'associazione non riconosciuta: i creditori dell'associazione possono far valere la loro pretesa sugli associati (che rispondono personalmente e solidalmente) e solo laddove il patrimonio degli associati non fosse sufficiente potrebbero far valere la loro pretesa sul fondo comune. i creditori dell'associazione possono far valere la loro pretesa solo nei confronti del fondo comune. i creditori dell'associazione possono far valere la loro pretesa nei confronti del fondo comune ma delle obbligazioni contratte dall'associazione rispondono anche (personalmente e solidalmente) le persone che hanno agito in nome e per conto dell'amministrazione. i creditori dell'associazione possono far valere la loro pretesa nei confronti del fondo comune ma delle obbligazioni contratte dall'associazione rispondono anche (personalmente e solidalmente) tutti gli associati.

04. Delle obbligazioni assunte da un'associazione non riconosciuta, chi risponde?. sia l'associazione con il fondo comune, sia tutti gli associati. sia l'associazione con il fondo comune, sia gli associati che hanno assunto l'obbligazione in nome e per conto dell'ente. soltanto l'associazione con il suo fondo comune. soltanto gli associati.

05. La differenza tra società e associazioni è: che solo le prime mirano a recare vantaggi comuni, con la propria attività, ai soci. che entrambe hanno scopo di lucro ma nelle associazioni contano di più gli associati. che solo le seconde hanno scopo di lucro. che solo le prime hanno scopo di lucro.

06. Le associazioni riconosciute: non devono sottostare a precise regole di legge. sono sottoposte al riconoscimento governativo. sono lasciate alla libera determinazione della volontà privata. non sono dotate di autonomia patrimoniale.

07. Il fenomeno associativo: non è contemplato nella Costituzione. è disciplinato solo dal codice civile. è di rilevanza costituzionale (art. 14). è di rilevanza costituzionale (art. 18).

08. L'atto costitutivo delle associazioni riconosciute: è redatto per scrittura privata. è redatto oralmente. può essere redatto per scrittura privata o oralmente. deve essere redatto per atto pubblico.

09. Il fondo comune: è costituito dai patrimoni personali dei singoli associati. è costituito dai patrimoni personali degli amministratori. è costituito dai contributi degli associati e questi ultimi possono chiederne la divisione durante la vita dell'associazione. è costituito dai contributi degli associati e questi ultimi non possono chiederne la divisione finchè dura l'associazione.

10. Gli organi dell'associazione sono: il patrimonio. solo gli amministratori. l'assemblea e gli amministratori. il collegio dei probiviri.

11. L'elemento materiale: trova applicazione solo per le associazioni non riconosciute. trova applicazione sia per le associazioni riconosciute che per quelle non riconosciute ed è il riconoscimento della personalità giuridica. trova applicazione sia per le associazioni riconosciute che per quelle non riconosciute ed è la stabile organizzazione di uomini e mezzi per il perseguimento di uno scopo ideale. trova applicazione solo per le associazioni riconosciute.

12. Il principio di democraticità. non si applica alle associazioni, ma alle società di persone. non si applica alle associazioni, ma alle società di capitali. si applica anche alle associazioni e significa che l'associazione deve essere a struttura tedenzialmente chiusa e deve garantire a tutti i componenti di partecipare con pari dignità alla vita dell'organizzazione. si applica anche alle associazioni e significa che l'associazione deve essere a struttura tendenzialmente aperta e deve garantire a tutti i componenti di partecipare con pari dignità alla vita dell'organizzazione.

13. L'associazione: è solo riconosciuta. può essere sia riconosciuta che non riconosciuta. persegue uno scopo lucrativo. è solo non riconosciuta.

14. Le persone giuridiche: sono gli unici soggetti di diritto insieme alle persone fisiche. sono le società di persone. sono tutti gli enti che perseguono finalità ideali. non sono gli unici soggetti di diritto, in quanto sono soggetti di diritto anche le persone fisiche e gli enti di fatto.

15. Il riconoscimento della personalità giuridica determina: la soggezione allo statuto delle società di persone. la soggezione allo statuto della autonomia patrimoniale perfetta. la responsabilità personale e solidale degli associati. la soggezione allo statuto della autonomia patrimoniale imperfetta.

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