DIRITTO ROMANO 3
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Poté essa valere come precedente per casi successivi?. No, perché in un successivo caso analogo si decise all’opposto. No, fonte del diritto pubblico erano solo le leggi, non i precedenti. Non vi furono casi analoghi successivi. Certamente. La celebre dittatura di Q. Fabio Massimo segna. Nessun punto di svolta. L’auge di questa magistratura come tale, destinata alla miglior fortuna. Paradossalmente, la sua crisi pressoché definitiva. La riforma ed il pieno rilancio di questa magistratura. Nel 217 l’elezione di dictator e magister equitum ebbe carattere. Incostituzionale. Formale. Fittizio. Sostanziale, perché formalmente era solo una designazione. A quali fazioni appartenevano Fabio Massimo e Minucio Rufo?. A fazioni contrapposte. Alla medesima fazione conservatrice. A partiti alleati. Minucio non era in alcun modo schierato. La natura e le funzioni della dittatura di Fabio sono. Imminuto iure, rei gerundae causa. Optima lege, seditionis sedandae causa. Optima lege, rei gerundae causa. Imminuto iure, seditionis sedandae causa. La vera natura dittatoriale della carica di Fabio si evince per esempio da. Dispone di entrambi i consoli. Si muove con un certo numero di littori. Non monta mai a cavallo. Ha un prefetto ai suoi ordini. Perché la dittatura di Fabio è detta interregni causa?. Venne nominato da un interrex. Venne nominato anche interrex, oltre che dittatore. Assunse simili funzioni, in mancanza di consoli. La locuzione è priva di senso giuridico. La fonte che descrive la dittatura di Fabio come interregni causa. È irrilevante, inserita com’è in un documento privato. È andata perduta: non lo sappiamo. Venne a conoscenza soltanto del senato. Era destinata ad un vasto pubblico. Per quali incombenze di ordine religioso Fabio venne poi richiamato a Roma?. Cerimonie alla dea Mente. Culto di Venere. Sacra familiaria. Riti pubblici certo importanti, ma non specificati nelle fonti. Vi erano secondi fini nel richiamo di Fabio a Roma?. No. Sì, lo si voleva investire di un ulteriore sacerdozio. Sì, di tipo politico-militare. No, almeno da parte degli alleati di Minucio. Era stato fino alla designazione di Fabio il magister equitum giuridicamente subordinato al dictator?. No, su indicazione del senato. No, su indicazione del senato. Sì, inevitabilmente. No, erano stati entrambi eletti dal popolo. Come mai Fabio dovette attendere agli affari religiosi?. Era compito specifico di un dittatore. Era compito di ogni magistrato cum imperio, cui si connetteva l’auspicium. Era compito dei magistrati-sacerdoti. Era compito di qualsiasi magistrato. Assunse formalmente Minucio anche la carica di dictator?. Le fonti sono sul punto contraddittorie, ma propendiamo per il sì. Inequivocabilmente sì. Le fonti sono sul punto contraddittorie, ma propendiamo per il no. Inequivocabilmente no. Con quale legge i poteri di Fabio e quelli di Minucio vennero equiparati?. Publilia. Metilia. Ortensia. Minucia. Quando Minucio assunse la carica di dictator, chi venne eletto consul suffectus?. Scipione futuro Africano. M. Metilio. Atilio Regolo. Fabio Pittore, cugino del Temporggiatore. La legge con cui sono stati equiparati i poteri di Fabio e quelli di Minucio era. Centuriata. Data. Plebiscito. Curiata. Che cosa prevedeva l’accordo raggiunto con Annibale in merito ai captivi romani in eccedenza?. Che non sarebbero stati restituiti. Che sarebbero stati restituiti in ogni caso. Che sarebbero stati scambiati con schiavi. Che sarebbero stati pagati in denaro. Quale problema di procedura si pose in merito all’accordo raggiunto tra Fabio e Annibale?. Fabio decise senza consultare gli auguri. Fabio decise senza consultare il magister equitum. Fabio decise senza consultare il console superstite. Fabio decise senza consultare il senato. Erano gli accordi tra comandanti avversari aventi ad oggetto lo scambio dei prigionieri giuridicamente vincolanti?. Sì, ma personalmente a carico di detto magistrato. Sì, impegnando l’intera res publica. Sì, ma solo se l’araldo presentava procura di autorizzazione. No, dipendeva dalla fides del magistrato pattuente. Quando i comandanti avversari potevano concordare lo scambio dei prigionieri?. Al termine della guerra. Ufficialmente, mai. Durante le indutiae. Prima della battaglia. Quale testimonianza ci illumina sul contenuto della riforma monetaria varata durante la dittatura di Q. Fabio Massimo?. La formula del ver sacrum. Polibio sull’ammontare del bottino. Plutarco sulla riforma dell’erario. Quella liviana sul censo. In cosa consisteva la riforma monetaria varata durante la dittatura di Q. Fabio Massimo?. Nella svalutazione dell’asse. Nell’introduzione del sesterzio aureo. Nell’abolizione del solidus argenteo. Nel conio di più denarii. Chi sono i consoli del 216?. Cornelio Scipione e Licinio Crasso. Fabio Massimo stesso e Cecilio Metello. Terenzio Varrone ed Emilio Paolo. Servilio Gemino ed Atilio Regolo, per l’appunto. Qual era la struttura del votum?. Atto contrattuale. Atto unilaterale eventualmente condizionato. Atto unilaterale sempre condizionato. Atto informale. Nelle questioni di diritto sacro pubblico ci si poteva rivolgere?. A qualsiasi pontefice. Al collegio, da parte di qualsiasi cittadino. Al pontefice annualmente delegato. Al collegio, da parte del magistrato. Cosa vuol dire che un voto è ex certa pecunia?. La somma è sancita nella formula, ma è il valore massimo. Pur non indicata nella formula, la somma è stanziata. La somma sarà stanziata al momento dell’esecuzione. Nella formula è indicata la somma da spendere per eseguirlo. Sulpicio Galba, console nel 200, apparteneva ad una fazione. Alleata degli Scipioni. Neutrale. Alleata di Catone. Avversa agli Scipioni. Cosa vuol dire che un voto è ex incerta pecunia?. Nella formula non è indicata la somma da spendere per eseguirlo. La somma è indicata tra un minimo e un massimo. La somma è sancita nella formula, ma è il valore minimo. Pur non indicata nella formula, la somma è già stanziata a parte. Chi propugnava la soluzione di un ex incerta pecunia?. Catone. Il pontefice massimo. Il ledaer di una terza fazione. Il console Sulpicio Galba. Potevano i pontefici aver occupato anche cariche politiche?. No, costituivano una casta a parte. Soltanto prima di diventare sacerdoti. Sì, certamente. Soltanto dopo aver abbandonato la carica sacerdotale. Come mai, ad avviso del pontefice massimo, un voto ex incerta pecunia avrebbe comportato rischi?. Sarebbe stato impossibile. Sarebbe stato troppo gravoso per l’erario. Sarebbe stato insuscettibile di un corretto adempimento. Sarebbe stato invalido. Quale poteva essere l’obiettivo politico sotteso all’obiezione mossa da P. Licio Crasso?. Acquisire alla cassa dei pontefici la somma stanziata. Non far utilizzare quella somma da un nemico politico. Destinare la somma a precise cerimonie. Utilizzare quella somma per la guerra contro altre potenze. Sul piano giuridico, come i pontefici giudicarono la pronuncia di un voto ex incerta pecunia, rispetto a quella di un voto ex certa?. Meno corretta. Persino più corretta, preferibile. Del tutto scorretta. Altrettanto corretta. Livio ci spiega il perché, ossia la ratio della decisione dei pontefici secondo cui la pronuncia di un voto ex incerta pecunia sarebbe stata preferibile rispetto a quella di un voto ex certa?. Sì, chiaramente. No. No, e del resto neppure lo aveva in merito all’orientamento tradizionale, sostenuto dal pontefice massimo. Sì, ma ci sono lacune nel testo. Il pontefice Q. Cecilio Metello era un alleato politico. Del pontefice massimo Licinio Crasso. Era a capo di una fazione propria. Del console. Neutrale. La formula del voto del 191 è riportata testualmente?. Sì, da Livio, in versione aggiornata. No, Livio rinvia sul punto all’annalista. No. Sì, da Livio, nella versione forse originale. Il voto dei ludi magni del 191 fu. Ex certa pecunia. Ex incerta pecunia. Niente risulta dalle fonti. Privo di clausole relative alla spesa. Nel 191 la repubblica si accingeva alla guerra contro. La Gallia. La Siria. La Spagna. Egitto. In che cosa il voto di Ambracia si distingueva dai precedenti?. Era un voto pubblico ma non autorizzato dal senato. Era un voto privato. Non era un voto di guerra. Non era un voto di ludi. Con i voti del 191 la repubblica si impegnava. Ad offrire un solo dono. Ad erigere un tempio. Ad offrire doni agli dei. A costruire altari. A quale organo spettava la ratifica del voto, con la risoluzione delle questioni di spesa?. Ai pontefici. Al collegio augurale. Ai questori. Al senato. Qual è il tenore del responso del Collegio dei pontefici in relazione alla spesa per il voto di Ambracia?. Che la questione ha rilevanza sacrale. Che la questione non è giuridicamente rilevante. Che la questione ha rilevanza penale. Che la questione ha rilevanza civile. Sulla questione della spesa relativa al voto di Ambracia quale organo viene alfine consultato?. Il questore. Il senato, costituito in commissione speciale. Il solo pontefice massimo. Il collegio dei pontefici. Chi consulta il Collegio dei pontefici per la questione della spesa relativa al voto di Ambracia, in assenza dei consoli?. Il tribuno della plebe. Il pretore urbano. Il princeps senatus. Il pretore peregrino. Il voto del 172 a quale guerra si riferisce?. A quella contro Antioco IV di Siria. A quella contro Cartagine. A quella contro Perseo. A quella contro Filippo VI di Macedonia. Che il voto del 172 si riferisse alla guerra contro Perseo si rileva espressamente dal tenore della formula?. Nessuno spunto nelle fonti. No. Sì, chiaramente. Sì, indirettamente. Chi è il pontefice massimo nel 172?. M. Emilio Lepido. Q. Mucio Scevola. L. Cornelio Lentulo. Ancora P. Licinio Crasso. Cicerone ritiene che i Romani siano superiori rispetto agli altri popoli sotto quale aspetto?. Vittoria delle battaglie. Osservanza dei precetti religiosi. Gestione delle risorse economiche. Amministrazione pubblica. La teorizzazione della c.d. “Isolierung” suppone l’isolamento del diritto dalla morale e dalla religione?. Sì, ma solo con riferimento all’epoca cristiana. Sì, con riferimento al sistema romano sia precristiano che cristiano. No, suppone l’isolamento del diritto privato dal diritto pubblico. No, ne suppone la sola separazione. La cautela verso la religio è considerata nelle fonti antiche funzionale alla grandezza dell’imperium?. Sì ed è un dato che emerge ancora nelle fonti del VI sec. d.C. Sì, ma solo nelle fonti del I sec. a.C. Non è un dato emergente dalle fonti. Sì, ma solo nelle fonti del III sec. a.C. In quale Novella di Giustiniano è esposta la “teoria della sinfonia” tra sacerdotium e imperium?. Nella Novella 6. Nella Novella 8. Nella Novella 3. Nella Novella 123. |




