Ecampus - Letteratura latina 1 - Form 22 - prof. Laura Boccagna
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![]() Ecampus - Letteratura latina 1 - Form 22 - prof. Laura Boccagna Description: Paniere di letteratura latina |



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Chi fu tra i primi ad affrontare lo studio della magia nel mondo antico secondo categorie non evolutive?. Graf. Evans Pritchard. Malinowski. Mauss. Da quale cultura deriva il termine “magia”?. Da quella latina. Da quella greca. Da quella africana. Non vi sono fonti al riguardo. In origine il “magos” è: Uno specialista di una religione non greca. Un mago come noi oggi lo intendiamo. Uno stregone. Un religioso. Chi sosteneva che la “magheía” si fondava su premesse sbagliate e non naturali?. I religiosi. I latini. I medici di scuola ippocratica. Gli stregoni. A quando risalgono le prime attestazioni sulla magia?. Tra il 78 e 44 a.C. Tra il 58 e 44 a.C. Tra il 68 e 44 a.C. Tra il 70 e 44 a.C. Dopo Erodoto, il termine “magos” viene associato a quali fugure?. agýrtes. agýrtes, mántis e góes. góes e agýrtes. mántis e góes. A Roma, le pratiche di stregoneria/magia nera erano punite dalle istituzioni?. No. Sì. Solo in alcune circostanze. In nessuna circostanza. Chi ha scritto il De divinatione?. Cicerone. Catullo. Girolamo. Virgilio. Le Leggi delle dodici tavole sono di fondamentale importanza perché: Si tratta dei primi documenti scritti da cui viene fatta partire la letteratura latina. Si tratta di un insieme di opere latine. Si tratta di frammenti di poesie latine. Nessuna delle precedenti. Di chi è il De agri cultura?. Catullo. Levio. Cicerone. Catone. Con la parola “cantio” cosa vuol intendere Catone?. Incantesimo. Magia. Canto. Incantare. Chi è Fundanio?. Un personaggio de “De lingua latina”. Un personaggio de “De re rustica”. Uno studioso di Varrone. Uno studioso di Virgilio. Ab urbe condita, è chiamata così quale opera?. Annales. De re rustica. De agricoltura. Lex Cornelia. “Spesso anche si narra che nelle battaglie si udirono le voci dei Fauni, e nel corso dei tumulti parole che predicevano il vero mandate chissà da dove [...]”. È la traduzione: Del passo di Cicerone, in De divinatione. Del passo di Catullo, in De divinatione. Del passo di Livio, in Ab urbe condita. Del passo di Cicerone, in Ab urbe condita. Le prime attestazioni in materia di magia risalgono a chi?. Un anonimo. Archiloco. Esclusivamente Cicerone. Cicerone e Catullo. Che cos’è la Pro Sestio?. Un’orazione. Un trattato sulla magia. Una poesia in latino. Un documento sulle pratiche magiche. Che cos’è “cum…cum…cum…” nell’orazione Vatinium testem di Cicerone?. Allitterazione. Onomatopea. Allegoria. Anafora. “Meditrīna” deriva dal verbo: Medeor (curare). Exantare (incantare). Sum (essere). Habere (avere). Quando, le fonti greche, usano la parola magheía?. A partire dal IV sec. A partire dal V sec. A partire dal VI sec. A partire dal III sec. Chi fu il primo, tra gli autori antichi, ad usare il termine “magia” nel modo più normale per noi?. Virgilio. Livio. Catullo. Cicerone. “Ora affermerò solennemente quelle cose: che non riconosco gli estrattori di sortes, né coloro che fanno gli indovini a motivo di denaro e neppure le evocazioni delle anime dei morti…” Sono parole che troviamo: Nel De rerum natura. Nel De divinatione. Nel bellum. Nel Naturalis Historia. Chi ha scritto Naturalis Historia?. Cicerone. Plinio il Vecchio. Catullo. Seneca. Di cosa parla il Dubius sermo?. Dei problemi legati alle ambiguità linguistiche. Dei problemi legati a fatti storici. Della cultura latina. Di leggi e regole. A fine Aufidi Bassi: È l’opera cui Plinio credeva di legare la sua fama post-mortem. È l’opera che ha reso famoso Plinio. È di autore ignoto (anche se alcuni ritengono sia di Plinio). È un’autobiografia di Plinio. Naturalis Historia è suddivisa in: 34 libri. 35 libri. 36 libri. 37 libri. Nel libro 28 della Naturalis Historia, Plinio: Si trasferisce dal campo della superstizione a quello della religione. Si trasferisce dal campo della religione a quello della superstizione. Sposta la sua tesi dal campo della religione a quello della scienza. Sposta la sua tesi dal campo della magia a quello della religione. Chi si cela dietro il personaggio di Lucio?. L’autore dell’opera. Un contadino realmente esistito. Una divinità. Nessuna delle precedenti. Il personaggio Lucio è protagonista di quale opera?. L’asinus. Asinus aureus. Lucio e Iside. Aureus asinus. “Richiamare mentre si starnutisce un piatto di portata o una tavola da pranzo, viene considerato fra le cose malauguranti se dopo non si mangia qualcosa”. Questo passo rientra tra: Gli esempi di superstizione magico-religiosa. Gli esempi di magia. Gli esempi di pratiche religiose. Nessuna delle precedenti. “Richiamare mentre si starnutisce un piatto di portata o una tavola da pranzo, viene considerato fra le cose malauguranti se dopo non si mangia qualcosa”. In un’opera di quale autore si leggono queste parole?. Plinio. Cicerone. Catone. Ennio. Ovidio usa il termine saga facendo riferimento: Ad una sacerdotessa. Ad una donna nubile. Ad una donna sposata. Ad una maga. Le maghe: Non si occupavano solo di defixiones ma anche di divinazione. Si occupavano esclusivamente di divinazione. Si occupavano esclusivamente di stregoneria. Preparavano pozioni magiche. Il rito “defixio”: Definisce anche la possibilità, da parte di chi lo subisce, di liberarsi dalla maledizione. Se esso ha successo, la persona che lo subisce, sarà immobilizzata per sempre in una condizione di completa perdita della propria autonomia. Serve solo a creare problemi lieve e passeggeri alla persona che lo subisce. Non ha a che fare con la magia. Katádesmos: È l’atto di legare verso l’alto. È l’atto di legare verso il basso. È l’atto di prendere dai piedi. È l’atto di prendere dalle braccia. “Defigere” ha a che fare con: Lasciar andare. Immobilizzare. Guarire. Provocare dolore fisico e mentale. Pro se de magìa Liber significa: Libro di magia. Testo in proprio favore sulla magia. Testo a favore della magia. Libro per la magia. Quale testimonianza è fondamentale per la conoscenza della cosiddetta “magia nera”? a. b. c. d. Ovidio. Varrone. Cicerone. Catullo. Qual è il nome greco di defixio?. Katádesmos. Defigere. Saga. Maghia. Cresimo è accusato di: Furto. Omicidio. Stregoneria. Menzogna. Asinus aureus è: Un romanzo che ci è arrivato integralmente. Un’opera che ci è arrivata per metà. Un’opera di cui non si conosce l’autore. Un’opera sulla religione. “ave atque vale”, in quale carme troviamo questa espressione?. Nel carme 101, Sulla tomba del fratello. Nel carme 73, L’amicizia tradita. Nel carme 31, Finalmente a casa. Nel carme 13, Un invito a cena. Quanti carmi contiene il Liber catulliano?. 90. 106. 66. 116. In Brutus, il dialogo avviene tra chi?. Cicerone, Attico e Bruto. Cicerone e Bruto. Attico e Bruto. Cicerone e il fratello Quinto. Le Philippicae sono: Discorsi pronunciati da Cicerone. Discorsi pronunciati da Catullo. Discorsi pronunciati da Ovidio. Discorsi pronunciati da Apuleio. Nella replica di Catullo a Fabullo, l’aprosdóketon è: Un particolare linguaggio serio. Un linguaggio aulico. Una figura retorica. Un pretesto per introdurre una battuta inattesa che chiude la poesia. L’invito a cena di Catullo, rispetto al tópos della poesia ellenistica: Non è convenzionale. È di basso livello. È serio. È convenzionale. L’aprosdóketon è: Una pausa cupa. Una trovata comica. Un flashback. Un cambio di intonazione. Potremmo descrivere l’invito a Fabullo come: Una parodia. Una ripresa fedele della realtà. Un invito ad essere convenzionali. Nessuna delle precedenti. Il carme XIII di Catullo è strutturati: In due parti. In tre parti. In quattro parti. In cinque parti. Il carme XIII di Catullo è contrassegnato: Dal tono comico. Da un tono austero. Da un tono formale. Da un tono infelice. Fabullo cenerà bene: Solo se porterà con sé allegria e compagnia. Solo se porterà tutto ciò che occorre alla cena stessa. Se porterà un dolce. Se porterà buonumore. Tra le seguenti parti, dov’è individuabile l’aprosdóketon?. Cenerai proprio bene a casa mia tra pochi giorni, mio caro Fabullo, se gli dei vorranno. Ma in compenso riceverai i segni di una sincera amicizia o tutto ciò che può esserci di più soave ed elegante. Quando tu ne sentirai l'odore, pregherai gli dei che ti facciano, o Fabullo, tutto naso. Ti donerò un unguento che donarono alla mia fanciulla Veneri e Amorini. Il carme 73 di Catullo è dedicato: All’amicizia. All’amore. Alla filosofia. Alla donna amata. Lesbia, per Catullo: Non era in grado di incarnare l’amore ideale, esclusivo e totalizzante che lui sognava. Era la donna che rispecchiava il concetto d’amore di lui. Era, per Catullo, solo un’avventura. Era una amore nato quando entrambi erano fanciulli. “Grandi dèi, fate sì che la promessa si avveri, e dica sincere parole dettate dal cuore.” Con queste parole, Catutto: Si augura che gli dèi proteggano sempre il suo amore per la donna amata. Si augura che gli dèi lo aiutino a far innamorare Lesbia di lui. Si augura che le promesse d’amore di lei siano sincere. Si augura di provare ancora un grande sentimento. Quale fu la prima causa sostenuta da Cicerone?. Pro Quinctio. Pro Sexto Roscio Amerino. Verrinae. Catilinarie. Il De oratore è un’opera nella quale l’autore immagina: Un dialogo tra alcuni personaggi. Un viaggio in solitaria. Un viaggio nella storia. Di tornare indietro nel tempo. Nel libro II del De oratore si parla di: Elocutio. Inventio, dispositio e memoria. Memoria. Inventio e dispositio. Cicerone riprende i temi trattati nel De oratore in altre opere. Quali?. Orator e Brutus. De legibus e De re publica. De legibus e Brutus. De legibus e Orator. Cicerone si dedicò alle opere filosofiche: Da giovanissimo. Mentre scriveva le opere di retorica. Negli ultimi anni della sua vita. Non si ha certezza del periodo di composizione. I vizi che trionfano ai tempi di Catilina sono: L’avaritia e l’ambitio. La superbia e l’ambitio. La luxuria e l’avaritia. Il probrum e il metus hostilis. Tutta la parte iniziale del De Catilinae coniuratione (fino al capitolo 19): Ha un andamento propriamente narrativo. Fa procedere l’azione. Delinea lo sfondo della storia del complotto. Presenta in una serie di quadri la personalità di Catilina e dei suoi complici, ma non la corruzione della società romana. A chi sono dedicate le Georgiche?. A Mecenate. Ad Augusto. All’amico Vario. All’amico Tucca. “Cedete il passo, o scrittori romani, cedetelo, greci: sta nascendo qualcosa di più grade dell’Iliade!” Quale opera si preannunciano queste parole? a. b. c. d. Bucoliche. Eneide. Georgiche. Iliade. Il frammento O Tite tute Tati, tibi tanta, turanne, tulisti! È un esempio di uso esasperato: Dell’assonanza. Della consonanza. Dell’allitterazione. Dell’anafora. Nelle Origines Catone: Accoglie il metodo annalistico. Riporta i nomi dei comandanti romani. Propone una storia individualistica e prosopografica (ossia fondata su personaggi illustri). Tace i nomi dei condottieri e degli uomini politici, perché rappresenta una storia il cui protagonista è il popolo romano. La parte iniziale del De Catilinae coniuratione: È di tipo narrativo. È di tipo descrittivo. È di tipo drammatico. È esclusivamente di tipo storico. Della produzione oratoria di Catone ci restano: Circa trenta titoli di orazioni. Circa ottanta titoli di orazioni e frammenti più o meno ampi. Circa una decina di titoli di orazioni. Pochissime orazioni e pochissimi frammenti. Vir bonus dicendi peritus: vir bonus. Quale autore usò tale definizione per indicare l’oratore ideale?. Cicerone. Ennio. Virgilio. Catone. Chi è il vir bonus per Catone?. Il politico per eccellenza. Il politico corrotto. Il cittadino onesto che si impegna in politica non per suo interesse personale, ma per quello della comunità e che ha buona capacità di esprimersi. Qualunque cittadino che abbia doti oratorie. Rem tene, verba sequentur significa: Sii padrone dell’argomento; le parole verranno da sé. Sii padrone dei tuoi pensieri. Sii padrone delle parole che usi. Pensa bene alle parole che vuoi utilizzare. Sallustio può essere definito: Il più grande storico greco. Il più grande oratore latino. Il più grande storico latino. Il più grande poeta della cultura ellenica. Sallustio si dedicò alla storiografia: Quando le circostanze gli impedirono di partecipare alla vita politica. Nel pieno della sua frenetica vita politica. Da giovanissimo. Sallustio non si occupò mai di storiografia. Il personaggio Catilina può essere definito: a. c. d. Cattivo. Buono. Furbo. Innocente. Dallo schema del De Catilinae coniuratione, l’excursus centrale divide l’opera: In due parti. In tre parti. In quattro parti. In cinque parti. Quali sono i vizi che, secondo Sallustio, hanno portato alla decadenza dei costumi e delle mentalità?. Avaritia e ambitio. Superbus e ambitio. Superbus e avaritia. Invidia e avaritia. La pax Augusta: Consentì una serena convivenza tra i cittadini. Consentì agevolazioni ai ceti più alti della società. Consentì ai più poveri di vivere umilmente, grazie a dei sussidi. Consentì di risanare i danni causati dalle guerre civili e di attuare una ripresa nella produzione e nei commerci. Mecenate era: Amico stretto e collaboratore di Augusto. Nemico di Augusto. Il protagonista di un’opera di Sallustio. Il protagonista di un’opera di Catullo. Mecenate: Coltivava la poesia come vera vocazione. Coltivava la poesia come puro divertimento dello spirito. Non aveva interesse alcuno, né di spirito né di vocazione, per la poesia. Aveva un rapporto conflittuale con la poesia. La prima opera pubblicata da Virgilio fu: Bucoliche. Georgiche. Eneide. L’airone. Nel Moretum viene descritto un contadino mentre: Lavora i campi. Si prepara una rustica colazione. Ritorna dai campi. Si accinge ad andare a dormire. Lucrezio dice che l’uomo: È comparso dopo tutti gli altri esseri viventi. È comparso prima di tutti gli altri esseri viventi. È comparso nello stesso momento in cui son comparsi tutti gli altri esseri viventi. È stato il primo, tra gli esseri terrestri, a comparire sulla Terra. Rispetto al progresso umano, Lucrezio: Lo ritiene più pericoloso della vita primitiva. Lo ritiene meno pericoloso della vita primitiva. Lo ritiene il punto più alto nella vita dell’uomo. Lo considera un aspetto marginale della vita dell’uomo. “Non ancora, reciso, il pino dai suoi monti era sceso nelle fluenti onde, per visitare il mondo remoto: gli uomini altri lidi non conoscevano all’infuori dei proprii. Non ancora profondi fossati cingevano mura cittadine; non esisteva la tromba lunga di bronzo, né il bronzeo corno ritorto, né elmo, né spada; senza necessità di guerrieri, tranquille le genti traevano riposi sereni.” Sono parole che troviamo: Negli Amores di Ovidio. Nelle Metamorfosi di Ovidio. Nelle Bucoliche di Virgilio. Nelle Georgiche di Virgilio. Quanti libri compongono le Georgiche?. Quattro. Sei. Otto. Dieci. Quanti canti compongono l’Eneide?. 12. 14. 16. 18. Che cos’è l’Appendix Virgiliana?. Un certo numero di componimenti poetici attribuiti a Virgilio. Un poema scritto da Virgilio. Un’appendice dei termini più utilizzati nei poemi virgiliani. Un trattato di storia. Che idea ha Lucrezio dell’uomo?. Lo considera l’essere vivente per eccellenza. È destinatario della creazione. È un animale a tutti gli effetti. È il più importante tra gli esseri terrestri. Quante sono le età dell’oro?. Due. Tre. Quattro. Sei. Ovidio connota la storia dell’umanità: Come un inarrestabile degrado. Come il punto più alto nella storia del mondo. Come un continuo progresso. Nessuna delle precedenti. Il libro I delle Metamorfosi parla: Del caos originario e della creazione dell’uomo e del mondo. Di Pèrseo. Dell’età degli Argonauti. Delle storie di Minosse. Tra queste, quali sono le opere mature di Ovidio?. Metamorfosi e Amores. Metamorfosi e Fasti. Amores e Fasti. Amores e Medea. Quali, tra queste, sono opere giovanili di Ovidio?. Amore e Medea. Amores e Fasti. Metamorfosi e Fasti. Metamorfosi e Amores. Ars amatoria si divide in: Tre libri. Quattro libri. Cinque libri. Sei libri. Fallite fallentes è un’espressione che troviamo in: Amores. Ars amatoria. Metamorfosi. Fasti. Medicamina Faciei Feminae è un’opera di Ovidio che tratta di: Cosmetici femminili. Medicine che usavano le donne. Tecniche mediche. Nessuna delle precedenti. La rappresentazione più compiuta dell’età primitiva come età dell’oro è data: Da Lucrezio nel De rerum natura. Da Ovidio nelle Metamorfosi. Da Ovidio negli Amores. Da Virgilio nell’Eneide. Cosa si impegna a dimostrare Lucrezio nel De rerum natura?. Che il mondo è solo uno dei tanti che si formano nell’Universo. Che esiste un unico mondo nell’Universo. Che l’origine del mondo corrisponde ad una volontà divina. Che la conservazione dell’Universo dipende dalla volontà divina. Per Ovidio le quattro età storiche: Segnano un progresso nella condizione di vita dell’uomo. Segnano in successione un progressivo decadimento degli uomini da una condizione di vita felice ad una degradata e tragica. Non incidono sul futuro dell’uomo. Segnano il punto di partenza di un rigoglioso futuro. Quale, tra questi, è tra gli scritti filosofici più importanti di Seneca?. Quaestiones naturales. Troades. Oedipus. Agamemnon. Quante sono le epistole dedicate a Lucilo?. 89. 50. 100. 124. In quale opera, Seneca, ragionando sui venti e sulla loro utilità afferma che la natura avrebbe fatto meglio a costringere gli uomini a rimanere ognuno nella propria terra?. De clementia. Naturales quaestiones. Phaedra. Troades. Nel De clementia, Seneca sostiene che: La clemenza è tanto più ammirevole, quanto maggiore è il potere di chi la manifesta. La clemenza non è dote di personaggi potenti. Non ha a che fare col potere. Nessuna delle precedenti. In quale occasione Seneca scrive il De clementia?. Di ritorno a Roma, dopo l’esilio. In occasione del suo esilio. In occasione dell’ascesa al potere di Nerone. Prima di morire. Le opere di Seneca: Non sono tutte facilmente databili. Hanno tutte, fortunatamente, una datazione. Sono state scritte quasi tutte nello stesso periodo. Sono state scritte quasi tutte nell’ultima parte della sua vita. Quante sono le tragedie di Seneca di cui abbiamo conoscenza?. Sei. Sette. Otto. Nove. Quale, tra queste è un’opera di Plinio?. Dialoghi. Bella Germaniae. De clementia. Naturales quaestiones. La dottrina filosofica per cui Varrone è noto, quante forme di teologia prevede?. Due. Tre. Sei. Sette. Il luogo di nascita di Plinio il Vecchio: È Como. È discusso tra Como e Verona. È Verona. È Roma. Sotto l’influenza di chi, Plinio il Vecchio, si appassionò alla filosofia e alla retorica?. Seneca. Suo nipote. Lucrezio. Cicerone. Quale tra queste non è un’opera di Plinio il Vecchio?. A fine Aufidii Bassi. Bella Germaniae. Naturalis historia. Troades. Quale, tra queste, non è un’opera di Seneca?. Thyestes. Medea. Hercules furens. Bella Germaniae. Varrone è ritenuto: Il più grande erudito romano. Il più grande poeta greco. Un condottiero valoroso. Nessuna delle precedenti. In quante categorie possiamo dividere le opere di Varrone che ci son pervenute?. Quattro. Sei. Otto. Dieci. Quante forme di teologia distingue Varrone?. Nove. Sei. Tre. Nessuna. Troades (Le troiane) si apre con: Un ipotetico dialogo di Ecuba con la città di Troia. Troia collassata su sé stessa. Il saccheggio di Troia. Non ci è pervenuta la parte iniziale. Phoenissae (La fenicie) è: Una poesia d’amore. Un trattato filosofico. Una tragedia. Un libro sulla storia delle potenti città. Nell’ Hercules furens (La follia di Ercole) l’eroe: Salva la moglie dalla morte. Uccide, inconsapevolmente, la moglie e i figli. Pianifica l’uccisione della moglie e dei figli. Uccide Giunone. |





