eco 17- 31
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Quali sono le caratteristiche di una popolazione?. Curve di accrescimento e sopravvivenza. Distribuzione nello spazio e in classi d'età. Densità, Natalità e mortalità, Curve di accrescimento e sopravvivenza, Distribuzione nello spazio e in classi d'età. Distribuzione nello spazio e in classi d'età. Come si definisce una popolazione?. È un'associazione temporanea di organismi che si scambiano servizi. È un insieme di individui della stessa specie. È un'associazione temporanea di organismi che condividono caratteristiche genetiche e caratteristiche statistiche. È un insieme di individui della stessa specie che ha possibilità reale di essere interfecondi perché abitano una stessa area nello stesso tempo. Cos'è una popolazione?. l'insieme di tutti gli individui di una stessa specie. l'insieme degli individui di una stessa specie che vivono nella stessa area e quindi sono tra loro effettivamente interfecondi. il gruppo dei primi colonizzatori di un'area. l'insieme degli individui di specie simili che vivono nella stessa area. Cos'è la densità di una popolazione?. È la dimensione della popolazione riferita ad un'unità di spazio. Si può misurare come numero, biomassa o energia. E' la distanza tra due individui in rapporto all'ampiezza dell'areale. E' il numero di individui di una poplazione. Come si misura la densità di una popolazione?. come numero di individui o biomassa per unità di spazio generico (densità specifica o ecologica). come numero di individui o biomassa per unità di spazio generico (densità aspecifica) oppure come numero di individui o biomassa per unità di spazio realmente utilizzabile (densità specifica o ecolologica). come numero di individui o biomassa per unità di spazio realmente utilizzato (densità aspecifica. La densità non si misura. Ci sono limiti alla densità di una popolazione?. la densità di una popolazione ha un limite superiore (determinato da flusso di energia, livello trofico, dimensione degli individui, velocità del metabolismo). la densità di una popolazione non ha limiti definiti. la densità di una popolazione ha un limite inferiore (non facilmente determinabile per il principio di Allee). Si, la densità ha un limite superiore e uno inferiore. Il limite superiore della densità dipende. dal livello trofico, con differenze a seconda del tipo di alimentazione. dalle dimensioni degli organismi, perché gli organismi più piccoli consumano più energia per unità di massa corporea di quelli grandi. Nessuna delle precedenti. dal livello trofico, con differenze a seconda del tipo di alimentazione e dalle dimensioni degli organismi. Cos'è la mortalità?. la misura dell'incremento della popolazione. La compensazione della natalità. E' la rimozione di individui dalla popolazione e si riferisce al numero degli individui che si sottraggono in un determinato intervallo di tempo. la quota di individui sottratti alla popolazione nel tempo, esclusa quella dovuta all'emigrazione. Cosa si intende per natalità. Si calcola come l'opposto della mortalità. Il numero di individui che vengono sottratti alla popolazione. La natalità massima di una popolazione è variabile, e rappresenta la produzione di nuovi individui in condizioni reali. La natalità ecologica, cioè l'aggiunta di nuovi individui in condizioni reali. L'accrescimento di una popolazione dipende. dal numero degli individui presenti. dall'integrazione del tasso di natalità e di mortalità. L'accrescimento ha una dinamica casuale. dalla durata di vita degli organismi. Cos'è la natalità?. La compensazione della mortalità. la quota di individui che si aggiungono alla popolazione nel tempo, esclusa quella dovuta all'immigrazione. E' la capacità intrinseca di una popolazione di accrescersi e si riferisce al numero degli individui aggiunti alla popolazione in un determinato intervallo di tempo. a misura del decremento della popolazione. Le curve di accrescimento di una popolazione. Sono determinate dal tasso di natalità e non da quello di mortalit. hanno due modelli, uno esponenziale e uno sigmoide; modello di accrescimento sigmoide tiene conto della "resistenza ambientale. Sono spesso correlate alla distribuzione in classi d'età della popolazione. hanno due modelli, uno esponenziale e uno sigmoide; il modello di accresimento esponenziale non è realistico. Il tasso di accrescimento di una popolazione è. correlato a: dimensione della popolazione. correlato a: dimensione della popolazione, rapporto sessi e distribuzione in classi d'età. correlato a: rapporto sessi e distribuzione in classi d'età. correlato a: distribuzione in classi d'et. Cosa si intende per K nell'ecologia di popolazione?. la quantificazione delle risorse presenti in un ambiente. la capacità portante di un ecosistema, cioè il numero massimo di organismi supportato dal sistema oltre il quale avviene un crollo drastico. la peculiare caratteristica di accrescimento della popolazione in esame. il limite massimo di densità di una popolazione determinato dal tasso di natalità e non da quello di di mortalità. Il potenziale biotico, r. quantifica la capacità riproduttiva di una specie e dipende dalla distribuzione in classi d'età della popolazione e dalla velocità riproduttiva delle singole classi d'età. dipende dalla distribuzione in classi d'età della specie. è minimo nel caso di distribuzione in classi d'età "stabile" e non quantifica la capacità riproduttiva di una specie. dipende dalla velocità riproduttiva delle singole classi d'età di una popolazione. Le curve di sopravvivenza di una specie. rappresentano la probabilità di morire degli individui alle diverse classi d'età. sono convesse se la mortalità è massima durante le prime fasi della vita. sono concave se la mortalità è massima alla massima longevità. sono poco importanti perché la mortalità èsempre la stessa a tutte le età. La curva di accrescimento a S (sigmoide) di una popolazione. non tiene conto della disponibilità delle risorse. è descritta dall'equazione dN/dt = rN. è indipendente dai fattori limitanti. è descritta dall'equazione dN/dt = rN(k-N)/K. La curva di accrescimento a J (esponenziale) di una popolazione. è descritta dall'equazione dN/dt = rN. dipende dai fattori limitanti. tiene conto della disponibilità delle risorse. è descritta dall'equazione dN/dt = rN(k-N)/K. Modello di accrescimento delle popolazioni è. irregolare, non ci sono modelli di accrescimento. esponenziale (curva a J) o sigmoide (curva a S). esponenziale (curva a J). sigmoide (curva a S). La distribuzione in classi d'età. influenza natalità/mortalità ma non dà indicazioni sulla capacità riproduttiva futura. è un importante dato demografico. non influenza natalità/mortalità ma dà indicazioni sulla capacità riproduttiva futura. influenza natalità/mortalità e dà indicazioni sulla capacità riproduttiva futura. Causa del tipo di distribuzione degli organismi nello spazio sono. i modelli di dispersione o di comportamento sociale nella distribuzione aggregata, la presenza di interazioni competitive forti in quella uniforme. l'assenza di interazioni tra gli individui e i fattori ambientali abiotici. i modelli di dispersione o di comportamento sociale nella distribuzione uniforme, la presenza di interazioni competitive forti in quella aggregata. i fattori ambientali abiotici. La distribuzione nello spazio. può essere aggregata quando gli organismi si trovano in gruppi, casuale quando gli organismi non hanno un modello di spaziatura o uniforme quando gli organismi sono distanziati regolarmente. è quasi sempre casuale. può essere casuale quando gli organismi si trovano in gruppi, aggregata quando gli organismi non hanno un modello di spaziatura o uniforme quando gli organismi sono distanziati regolarmente. può essere aggregata quando gli organismi sono distanziati regolarmente, uniforme quando gli organismi si trovano in gruppi, casuale quando gli organismi non hanno un modello di spaziatura. Le ipotesi classiche di regolazione delle popolazioni. ipotizzano meccanismi endogeni che riducono o aumentano la natalità e la mortalità. sostengono che le popolazioni sono regolate da fattori ambientali e che sono indipendenti dalla densità di popolazione. includono tra i fattori di regolazione i fattori densità-dipendenti, quelli densità indipendenti e i meccanismi endogeni di regolazione. sostengono che le popolazioni sono regolate da fattori densità-dipendenti. I meccanismi di regolazione di una popolazione sono. densità-indipendenti se l'effetto è funzione della dimensione della popolazione, densità-dipendenti se l'effetto è indipendente della densità. densità-dipendenti perché l'effetto è funzione della densità. densità-indipendenti perché l'effetto è indipendente dalle dimensioni della popolazione. densità-indipendenti se l'effetto è indipendente dalle dimensioni della popolazione, densità-dipendenti se l'effetto è funzione della densità. La regolazione di una popolazione è. la tendenza della popolazione a diminuire la sua dimensione. è impossibile, le popolazioni non sono in grado di regolare la propria dimensione. la tendenza della popolazione a diminuire la sua dimensione se è al di sopra di un certo livello, oppure di aumentarla se è al di sotto. la tendenza della popolazione a aumentare la sua dimensione. Quali sono le caratteristiche di una comunità?. La Struttura temporale, che dipende dai cicli giornalieri, stagionali, di marea, ... dei fattori ambientali. La Fisiognomia, cioè la forma e la struttura di una comunità che determina il modo in cui essa appare ed è riconoscibile. Struttura verticale, la sua stratificazione, e struttura orizzontale, che dipende dalla disposizione degli individui di ciascuna popolazione. La fisiognomia, e la struttura verticale, orizzontale e temporale. Cosa si intende per diversità di specie?. E' definita come la presenza di specie dominanti e rare nell'ambiente in esame. Nessuna delle precedenti. E' la Gamma-diversità, cioè è la diversità regionale, la ricchezza in specie di un'area in cui si trovano più comunità. È il rapporto tra la diversità alfa e beta. Come si identifica una comunità?. con la lista di specie che definisce la comunità da un punto di vista qualitativo. con la lista di specie che definisce la comunità sia da un punto di vista qualitativo sia da uno quantitativo. con la lista di specie che definisce la comunità da un punto di vista quantitativo. Con la lista di specie. Quali sono le specie dominanti di una comunità. quelle presenti comunemente. quelle che determinano la diversità nel sistema. quelle attraverso cui passa la gran parte dell'energia del sistema. non ci sono specie dominanti nei sistemi ecologici. Cos'è la diversità di specie?. E' una caratteristica naturale di difficile valutazione. È il numero di specie diverse presenti in una data comunità e si misura con la componente evenness (uniformità). È il numero di specie diverse presenti in una data comunità e si misura su due componenti: ricchezza in specie e evenness (uniformità). È il numero di specie diverse presenti in una data comunità e si misura con la componente ricchezza in specie. Quali sono i tipi di diversità che si misurano. Sono tanti e diversificati. sono due: diversità alfa - locale e diversità gamma - regionale. sono tre: diversità alfa - locale, diversità beta - delle aree di transizione, e diversità gamma - regionale. sono due: diversità alfa - locale e diversità beta - delle aree di transizione. Da cosa è prodotta la diversità di specie?. Dal rapporto tra la diversità alfa e beta. Dalla Gamma-diversità, cioè è la diversità regionale, la ricchezza in specie di un'area in cui si trovano più comunità. Nessuna delle precedenti. Dalla presenza di specie dominanti e rare nell'ambiente in esam. Come si definisce la comunità. E' definita dalla lista di specie, che definisce quantitativamente la comunità. La comunità è costituita da tutte le popolazioni che si susseguono in un intervallo di tempo. Insieme delle popolazioni di specie diverse che vivono nella stessa area/volume, persistono per un tempo compatibile e sono tra loro interconnessi tramite trasferimenti di energia e materiali. La comunità è l'insieme degli individui in un habitat. Quali sono i tipi fisiognomici più importanti?. sono Tundra, Taiga, Steppa, Deserto, Savana, Foresta pluviale. sono Tundra, Taiga, Foresta temperata a latifoglie, Foresta e macchia a sclerofille, Steppa, Deserto, Savana, Foresta pluviale. sono quelli delle aree temperate e meridionali: Foresta e macchia a sclerofille, Steppa, Deserto, Savana, Foresta pluviale. sono quelli delle aree settentrionali: Tundra, Taiga, Foresta temperata a latifoglie. Cosa sono i biomi?. Sono ambienti con variazioni stagionali. L'insieme dei fattori biotici che insistono su un sistema. Sono gli habitat che variano latitudinalmente condizionati sia nel numero di individui sia nel numero di specie presenti dal complesso delle condizioni ambientali locali. Tipi di comunità, detti anche formazioni, riconoscibili per la loro fisiognomia. Cos'è un bioma?. La 'formazione' costituita da organismi animali. La 'formazione' costituita da organismi animali e vegetali. E' un definito tipo di comunità, riconoscibile dalla sua componente vegetale; è detto formazione se ci si riferisce alla sola fisiognomia. E' un definito tipo di comunità, riconoscibile dalla sua fisiognomia; è detto formazione se ci si riferisce alla sola componente vegetale. Cosa caratterizza la taiga?. la presenza di boschi di latifoglie; è il bioma terrestre più diffuso sulla Terra. la presenza di boschi di conifere, soprattutto pini, abeti e larici; è il bioma terrestre meno diffuso sulla Terra. la presenza di boschi di conifere, soprattutto pini, abeti e larici; è il bioma terrestre più diffuso sulla Terra. la presenza di specie stenoecie. Cosa caratterizza la tundra?. la distribuzione geografica. la fiorente crescita delle piante nelle brevi stagioni di crescita. la limitata crescita delle piante, determinata da basse temperature e brevi stagioni di crescita. la presenza di specie euriecie. Quali sono le Foreste e macchie a sclerofille. l Chaparral, il Matorral e il Fynbos. la Macchia mediterranea, il Chaparral, il Matorral e il Fynbos. la Macchia mediterranea e il Chaparral. la Macchia mediterranea e il Fynbos. Cosa caratterizza la macchia mediterranea?. la distribuzione geografica in aree a clima continentale mite. la capacità di vivere in aree a elevata disponibilità d'acqua. nessuna delle risposte è corretta. la vegetazione a sclerofille, dal greco a 'foglie dure'. Cosa sono le Foreste Temperate a Latifoglie?. sono boschi di pini e abeti. sono biomi che non mostrano andamenti stagionali. sono i biomi caratteristici di aree a clima continentale più mite. sono biomi caratterizzati dalla presenza di sclerofille. Cos'è la savana?. è un bioma povero. è un bioma a pascolo ininterrotto e ricco di erbe, senza copertura, nonostante l'elevata densità di alberi. non è un bioma. é uno strato erbaceo. Cos'è la steppa?. è un bioma a prati e arbusti senza alberi e generalmente caratterizzata da clima desertico. è un bioma a prati e arbusti senza alberi e generalmente caratterizzata da clima semi-arido e continentale. è un bioma diversificato, caratteristico di aree continentali. non è un bioma. Cos'è un deserto?. è una zona arida caratterizzata da basse precipitazioni e in cui le condizioni di vita sono ostili per piante ed animali. è una zona soggetta alla la cella tropicale (di Hadley). è una zona soggetta alla cella temperata (di Ferre. è una zona arida completamente disabitata. Perché il deserto è arido pur trovandosi a una latitudine relativamente bassa?. perché le precipitazioni dipendono dai moti convettivi atmosferici e le zone desertiche si producono laddove le circolazioni determinano la carenza d'acqua: tra la cella temperata (Ferrel) e quella tropicale (Hadley). perché le precipitazioni dipendono dai moti convettivi atmosferici e le zone desertiche si producono laddove le circolazioni determinano la carenza d'acqua: all'interno della cella temperata (Ferrel). perché le precipitazioni dipendono dai moti convettivi atmosferici e le zone desertiche si producono laddove le circolazioni determinano la carenza d'acqua: all'interno della cella tropicale (Hadley). La latitudine non determina la disponibilità d'acqua. Cos'è la foresta pluviale?. dette anche i gioielli della Terra, sono gli ecosistemi più diversificati e ricchi, in cui milioni di specie di piante, insetti e microrganismi sono ancora da scoprire. la stragrande maggioranza delle specie delle foreste pluviali sono ancora da scopri. Il 90-95% di tutte le specie sulla Terra sono indigene delle foreste pluviali. nessuna delle risposte è corretta. |




