Economia Applicata 4
|
|
Title of test:
![]() Economia Applicata 4 Description: test per me |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
Le imprese cadono nella trappola delle competenze perchè : non applicano le routine. Ricevono feedback positivi dall’applicazione delle routine. le routine sono consolidate nel tempo. Ricevono feedback negativi dall’applicazione delle routine. ‘le competenze hanno dimensione inerziale’ significa: che tendono a fermarsi se non stimolate. Che tendono ad esplorare percorsi innovativi. Che tendono a distribuirsi intorno a competenze esistenti. Che tendono a seguire i percorsi delle imprese concorrenti. Imitare le competenze è: vietato. molto difficile. impossibile. molto semplice. Le competenze specifiche di un’impresa: sono incorporate negli asset materiali. sono incorporate nei brevetti. sono incorporate nelle routine. sono incorporate negli asset intangibili. le dimensioni delle competenze sono. inerziale, evolutiva, ogranizzativa. inerziale, contestuale, organizzativa. inerziale, strutturale, dinamica. inerziale, conoscitiva, statica. competenze e apprendimento tendono a distribuirsi. intorno a competenze condivise. intorno a competenze consolidate. introno a competenze esistenti. intorno a competenze nuove. si parla di 'trappola delle competenze' in ordine al fenomeno secondo cui. le imprese si focalizzano su sentieri di conoscenza e apprendimento nuovi. le imprese si focalizzano su sentieri di conoscenza e apprendimento di base. le imprese si focalizzano su sentieri di conoscenza e apprendimento conosciuti. le imprese si focalizzano su sentieri di conoscenza e apprendimento applicati. le imprese che cadono nella trappola delle competenze. sono imprese che ricevono feed-back positivi dall'applicazione delle routine. sono imprese che non applicano routine. sono imprese che innovano. sono imprese che ricevono feed-back negativi dall'applicazione delle routine. le innovazioni modulari riguardano. tutte vere. il cambiamento dell'interfaccia dei componenti. il cambiamento delle risorse. le componenti del prodotto. la capacità di adattamento permette all'impresa. di adattarsi ai mutamenti ambientali. di acquisire rapidamente conoscenze. di mantenere le routine per molto tempo. di acquisire esperienza dagli eventi. nel lungo periodo se l'impresa decide di uscire dall'industria. avrà costi pari ai costi marginalei. avrà costi uguali a zero. avrà costi pari ai costi variabili. avrà costi pari ai costi fissi. nell'approccio evolutivo la struttura più efficace. è quella che decentra la creazione di conoscenza e centralizza lo scambio di informazioni. è quella che centralizza la creazione di conoscenza e decentra lo scambio di informazioni. è quella che decentra la creazione di conoscenza e lo scambio di informazioni. è quella che centralizza la creazione di conoscenza e lo scambio di informazioni. l'impresa è coerente quando. non diversifica. diversifica in modo non contiguo al settore di appartenenza. differenzia il prodotto sulla base dei segmenti di mercato. diversifica in modo afferente al settore di appartenenza. se il cambiamento tecnologico è repentino. l'integrazione è indispensabile. l'integrazione non risulta conveniente. l'integrazione risulta conveniente. l'integrazione è impossibile. le imprese integrate verticalmente. hanno risorse molto generiche. hanno processi di apprendimento veloci. hanno processi di apprendimento lenti. svolgono sempre le medesime funzioni. l'impresa è coerente quando. opera su attività statisticamente correlate. opera su attività tecnologicamente correlate. opera su attività economicamente correlate. opera su attività strategicamente correlate. il brevetto è inefficiente in senso statico. perchè garantisce un surplus per il consumatore. tutte false. perchè garantisce una rendita al produttore. perchè determina l'uguaglianza tra prezzo e costo marginale. la presenza del brevetto determina. inefficienza allocativa. inefficienza paretiana. efficienza paretiana. inefficienza produttiva. la presenza del brevetto determina. p=AC. p<MC. p>MC. p=MC. per il successo della rete è necessario. un elevata adesione allo standard. una ridotta adesione allo standard. uno standard imposto. una continua modifica dello standard. il distretto industriale rappresenta. una forma di integrazione orizzontale. una forma di coerenza di impresa. una forma di integrazione verticale. un network con elevata specializzazione. nel caso di cambiamenti strutturali è da preferire. un distretto industriale. un'integrazione a valle. un network con leadership. un network innovativo. il costo marginale del bene conoscenza. è minore di uno. è minore di zero. è uguale a zero. è uguale a uno. la non rivalità della conoscenza implica. costo marginale uguale a zero. la qualifica di bene pubblico. costo di produzione uguale a zero. la qualifica di bene di club. il costo marginale del bene conoscenza è uguale a zero, cioè. è un bene rivale. è un bene non rivale. è un bene non escludibile. è un bene escludibile. nel modello delle cinque forse di Porteril profitto dell'industria dipende. dalla presenza di barriere all'ingresso, dal potere dei clienti e dei fornitori, dalle minacce dei sostituti e dal livello attuale di concorrenza. dalla presenza di barriere all'ingresso, dal potere dei clienti e dei fornitori, dall'andamento del mercato dei beni complemetari e dal livello attuale di concorrenza. dalla presenza di barriere all'ingresso, dal potere dei clienti , dalle minacce dei sostituti e dal livello attuale di concorrenza. dalla presenza di barriere all'ingresso, dal potere dei clienti e dei fornitori, dalle minacce dei sostituti e dal livello attuale di concentrazione. nel modello SCR la struttura del settore è definita. dalle dimensioni degli impianti, dalla numerosità dei clienti, dalla diversificazione degli investimenti, dalle barriere all'ingresso. dal valore degli impianti, dalla numerosità delle imprese, dalla differenziazione, dalle barriere all'ingresso. dal valore degli impianti, dalla numerosità delle imprese, dalla differenziazione, dalla concentrazione. dalle dimensioni degli impianti, dalla numerosità delle imprese, dalla differenziazione, dalle barriere all'ingresso. secondo il paradigma S-C-R l'impresa riesce ad ottenre performance superiori ai concorrenti se. riesce a comprendere e migliorare le proprie routine interne. riesce ad investire maggiori risorse nella ricerca. tutte false. riesce a comprendere ed adottare prima di altri regole esogene al settore. secondo gli evolutivi il vantaggio competitivo dipende. dal capitale umano e dagli investimenti in R&S. dalle risorse e dai competitors. dai fallimenti del mercato. da specifiche competenze organizzative e dalla capacità di adattamento. le rendite differenziali(ricardiane) derivano. dalla diversa utilità delle risorse. dal diverso costo delle risorse. dalla diversa produttività delle risorse. tutte vere. secondo la RBV le differenze di profitto tra imprese dipendono. dalla scarsità delle risorse e dalla difficoltà di imitazione. dall'asimmetria informativa e dalla difficoltà di imitazione. dalla scarsità di investimenti e dalla difficoltà di replicazione. dalla rivalità della conoscenza e dalla difficoltà di replicazione. la rendita paretiana(quasi rendita) è. tutte false. il rendimento del fattore che eccede quello che l'offerente riceverebbe per l'utilizzo di un fattore analogo. il rendimento del fattore che eccede quello che l'offerente riceverebbe per l'utilizzo immediatamente superiore. il rendimento del fattore che eccede quello che l'offerente riceverebbe per l'utilizzo immediatamente inferiore. con la perfetta mobilità delle risorse. il vantaggio competitivo non sarebbe sostenibile. il vantaggio assoluto non esisterebbe. il vantaggio competitivo non esisterebbe. il vantaggio competitivo sarebbe infinito. l'imitazione è. la riproduzione interna di protocolli. la replicazione ad opera dell'impresa leader. la replicazione da parte di un'imprea follower. la replicazione da parte di un concorrente. a livello empirico si dimostra che. le imprese più giovani e più grandi hanno tassi di crescita minori. le imprese più vecchie e più grandi hanno tassi di crescita minori. le imprese più vecchie e più grandi hanno tassi di crescita maggiori. le imprese più vechie e più piccole hanno tassi di crescita minori. la dottrina è concorde sul fatto che i tassi di crescita delle imprese siano. random walk. incalcolabili. path dependancy. regolari. la legge di Gibrat sostine che la probabilità di crescita di un'impresa all'interno di una determinata industria. è meno proporzionale, indipendentemente dalle condizioni iniziali. è più che proporzionale, indipendentemente dalle condizioni iniziali. è inversamente proporzionale, indipendentemente dalle condizioni iniziali. è proporzionale, indipendentemente dalle condizioni iniziali. le imprese scale intensive. utilizzano molto la ricerca universitaria. utilizzano molto i brevetti. utilizzano molto il learning by doing. utilizzano molto il segreto industriale. le imprese supplier-dominated. sono imprese di grandi dimensioni. sono imprese che non ricorrono all'apprendimento. sono imprese appartenenti a comparti tradizionali. sono imprese che hanno molti brevetti in portafoglio. le imprese supplier-dominated ricorrono a modalità di apprendimento. learning by doing. formalizzato. attraverso processi integrati. attraverso apprendimento continuo. nelle imprese scale-intensive. l'appropriabilità è molto alta. l'appropriabilità è molto impossibile. l'appropriabilità è molto bassa. l'appropriabilità è improbabile. le imprese specialized-suppliers operano. per la produzione di nuova tecnologia. nei settori tradizionali. nell'ambito di conoscenza generiche. tutte false. nei settori science-based la maggior barriera all'entrata. è rappresentata dalle economie di varietà. è rappresentata dalle economie di scopo. è rappresentata dalle economie di scala. è rappresentata dalle economie di apprendimento. la tassonomia di Pavitt individua le seguenti tipologie di settori. supplier dominated, sale intensive, specialized suppliers, science integrated. supplier dominated, sale intensive, specialized suppliers, science based. traditional firm, sale intensive, generalized suppliers, science based. supplier dominated, labor intensive, specialized suppliers, science based. nella fase di crescita dell'industria. non si possono ottenere brevetti. emerge un design dominante. non ci sono barriere all'entrata. aumenta la numerosità delle imprese. il modello sviluppato da Pasinetti lega il cambiamento strutturale. alla brevettazione. all'apprendimento. all'innovazione. alla dimensione. l'analisi della dinamica strutturale si realizza con l'esame congiunto. della dinamica di apprendimento e innovativa. della dinamica industriale e settoriale. della dinamica di apprendimento e di profitto. della dinamica industriale e innovativa. la dinamica strutturale è spesso analizzata attraverso. il modello del ciclo di vita del prodotto. tutte false. il modello del ciclo di vita dell'industria. il modelli patent race. nella fase iniziale del ciclo di vita dell'industria. le innovazioni sono sequenziali. le innovazioni sono incrementali. le innovazioni sono radicali. non si hanno innovazioni. nella fase iniziale del ciclo di vita del'indutria. non vi sono barriere all'entrata. vi sono notevoli barriere all'entrata. le barriere all'entrata dipendono dal tipo di innovazione. le barriere all'entrata sono di tipo istituzionale. nella fase di maturità dell'industria. le innovazioni sono incrementali. le innovazioni sono residuali. non ci sono innovazioni. le innovazioni sono radicali. i parchi scientifici tecnologici sono. organizzazioni che sviluppano innovazione. organizzazioni che integrano le imprese. organizzazioni che sviluppano la cultura dell'innovazione. organizzazioni che sviluppano la dimensione d'impresa. nel panorama italiano si rinvengono per lo più. reti gerarchiche. reti informali. reti istituzionali. reti formali. la diffusione delle innovazioni è rappresentabile graficamente. con una semiretta che parte dall'origine. con una curva ad esse. con una retta inclinata negativamente. tutte false. i costi di adozione di una nuova tecnologia riguardano. gli investimenti strutturali per la sua introduzione. gli investimenti pubblicitari per la sua reclamizzazione. gli investimenti per la sua brevettazione. gli investimenti formativi per la sua introduzione. secondo Rogers l'innovazione si diffonde con rapidità se presenta i seguenti caratteri. vantaggio assoluto , coerenza, semplicità, sperimentabilità, osservabilità. vantaggio relativo, coerenza, semplicità, sperimentabilità, osservabilità. vantaggio relativo, coerenza, semplicità, segretezza, osservabilità. vantaggio assoluto, sequenzialità, semplicità, sperimentabilità, osservabilità. la presenza di economie di scala. rallenta il processo di adozione della tecnologia. non influisce sul processo di adozione della tecnologia. accellera il processo di adozione della tecnologia. non permette adozione della tecnologia. la decisione di adottare una tecnologia dipende. dai benefici, dai costi , dal rischio, dall'ambiente istituzionale. dai benefici, dai costi, dal rischio, dal ciclo di vita del prodotto. dai benefici, dai costi , dalle possibilità di brevettazione, dall'ambiente istituzionale. dai benefici, dai costi , dai ricavi medi, dall'ambiente istituzionale. nei modelli a soglia si ritiene che. solo le imprese con soglia dimensionale > alla soglia critica adotteranno l'innovazione. solo le imprese con soglia dimensionale = alla soglia minima adotteranno l'innovazione. solo le imprese con soglia dimensionale < alla solgia critica adotteranno l'innovazione. solo le imprese con soglia dimensionale = alla solgia critica adotteranno l'innovazione. per una diffusione più ampia dell'innovazione è necessario che. la soglia critica rimanga invariata. la soglia critica diminuisca nel tempo. non vi sia soglia critica. la soglia critica aumenti nel tempo. nel modello di diffusione di David. la dimensione dell'impresa innovativa dipende dalla tipologia di innovazione. la dimensione dell'impresa pre e post innovazione non varia. la dimensione dell'impresa pre innovazione è maggiore al post innovazione. la dimensione dell'impresa pre innovazione è minore al post. nei modelli di adozione ad interazione strategica i rendimenti derivanti dall'adozione. sono infiniti. sono decrescenti. sono crescenti. sono costanti. i modelli di adozione a soglia pongono attenzione. al vantaggio relativo e all'indipendenza. all'imitabilità e all'appropriabilità. al vantaggio assoluto e ai benefici. alla dimensione e all'interazione strategica. nei modelli di adozione ad interazione strategica si ritiene che. tutte le imprese che adottano l'innovazione ne traggono il medesimo beneficio indipendentemente dal momento di adozione. le imprese che per prime adottano l'innovazione ne traggono maggior beneficio. le imprese che annunciano l'adozione dell'innovazione ne traggono maggior beneficio. le imprese che per ultime adottano l'innovazione ne traggono maggior beneficio. nei modelli di adozione a massa critica i tempi di adozione dell'innovazione dipendono. dal tempo di ottenimento delle informazioni. dall'apprendimento. dalla dimensione dell'impresa. dalle esternalità positive. nei modelli da adozione a massa critica l'elemento caratterizzante è. la diversa dimensione dell'impresa. tutte vere. la diversa avversione al rischio. la diversa qualità dell'informazione. i modelli di selezione si riferiscono alla selezione operata. dal mercato. dalla struttura istituzionale. dai clienti. dai fornitori. le innovazioni interessate dal fenomeno delle esternalità di rete. hanno problemi di appropriabilità. presentano problemi di free riding. risentono del problema delle esternalità. presentano il problema della scelta dello standard. i rendimenti crescenti derivanti dalla tecnologia derivano. dalle esternalità di rete. dalla velocità di adozione. dalle esternalità positive. dalle asimmetrie informative. nei cluster, a differenza del distretto. si evidenziano maggiori economie di rete. l'elemento sociale è molto rilevante. non sono presenti le istituzioni. sono presenti anche imprese appartenenti a settori diversi. nei distretti industriali sono presenti. asimmetrie informative. economie esterne. esternalità di rete. economie interne. nel distretto sono prevalenti. learnign by doing. research joint venture. centri di ricerca aziendali. centri di ricerca universitari. il milieux innavateur. tutte vere. è un ambiente che riduce l'incertezza dell'innovazione. è un ambiente in cui sia presente cultura tecnica. è un ambiente che si sviluppa con innovazione e apprendimento. |





