Economia Applicata 6
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![]() Economia Applicata 6 Description: test per me |



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nel modello di Nordhaus le imprese sostengono spese di innovazione. per ridurre i costi fissi di produzione. per ridurre i costi variabili di produzione. per ridurre i costi unitari di produzione. per ridurre i costi marginali di produzione. nel modello di Nordhaus le imprese operano. in un oligopolio. in un duopolio. in un mercato di concorrenza monopolistica. in un mercato di concorrenza perfetta. il finanziamento alla ricerca con sgravi fiscali. tutte false. comporta maggiori costi amministrativi. è più evidente sul bilancio pubblico. comporta problemi di consenso politico. il sostegno alla ricerca con sgravi fiscali. è meno evidente nel bilancio pubblico. non solleva problemi di consenso politico. tutte vere. comporta minori costi amministrativi. se l'impresa riesce a ottenere un completo finanziamento dei progetti inframarginali. ottiene un totale sostegno su progetti che realizzerebbe comunque. il sussidio diviene un semplice trasferimento verso l'impresa. tutte vere. si realizza uno spiazzamento della spesa privata. l'impresa ha incentivo a far finanziare dallo Stato. i progetti di ricerca inframarginali. i progetti di ricerca in cui il beneficio marginale è superiore al costo marginale. tutte false. tutte vere. nel modello di Nordhaus. è disincentivato l'investimento privato in ricerca perchè lo Stato attribuisce un sussidio pari alla parte di investimento non finanziata. è stimolato l'investimento privato in ricerca perchè lo Stato attribuisce un sussidio pari all'autofinanziamento. è stimolato l'investimento privato in ricerca perchè lo Stato attribuisce un sussidio pari al finanziamento bancario ottenuto. è stimolato l'investimento privato in ricerca perchè lo Stato non attribuisce un sussidio. in equilibrio. il beneficio marginale della ricerca deve essere maggiore del costo marginale della ricerca. il beneficio marginale della ricerca deve essere inferiore al costo totale della ricerca. il beneficio marginale della ricerca deve essere uguale al costo marginale della ricerca. il beneficio marginale della ricerca deve essere inferiore al costo marginale della ricerca. nel modello di Nordhaus lo Stato può stabilire l'entità del sussidio. se conosce il prezzo della ricerca e sviluppo di equilibrio. se conosce la quantità di ricerca e sviluppo di equilibrio. se conosce la quantità di ricerca e sviluppo che massimizza il surplus del consumatore. tutte vere. nel modello di Nordhaus. lo Stato interviene con un sussidio a favore dei consumatori. l'innovazione ha lo scopo di ridurre i costi marginali. tutte false. i costi di ricerca sono variabili. nel modello di Nordhaus lo Stato. introduce una tassa sull'innovazione. non interviene nel mercato. opera un controllo del potere di mercato. interviene sussidiando le imprese. i modelli di riferimento della nuova organizzazione industriale hanno dimostrato che. in concorrenza imperfetta esiste una relazione inversa tra numerosità delle imprese e investimenti in ricerca. aumentando il numero di imprese si riducono gli investimenti in ricerca. tutte vere. aumentando il numero di imprese crescono i costi unitari. i modelli di riferimento della nuova organizzazione industriale hanno evidenziato. che non esiste una relazione tra numerosità delle imprese e investimenti in ricerca. che al diminuire del numero di imprese si riducono gli investimenti in ricerca. che all'aumentare del numero di imprese si riducono gli investimenti in ricerca. che all'aumentare del numero di imprese aumentano gli investimenti in ricerca. la nuova organizzazione industriale. sviluppa l'approccio neoclassico. lega potere di mercato e attività di innovazione. condivide le posizioni schumpeteriane. tutte vere. i modelli di riferimento della nuova organizzazione industriale hanno dimostrato che. aumentando il numero di imprese i costi unitari di produzione aumentano. aumentando il numero di imprese le spese di ricerca per singola impresa si riducono. aumentando il numero di imprese le spese di ricerca complessive aumentano. tutte verre. i modelli di riferimento della nuova organizzazione industriale dimostrano che. la riduzione della concentrazione porta ad un ridotto tasso di innovazione. tutte false. la riduzione della concentrazione porta ad un eccessivo tasso di innovazione. l'aumento della concentrazione porta ad un eccessivo tasso di innovazione. il modello di riferimento della nuova organizzazione industrial +. il modello Nelson-Winter. il modello di Arrow. il modello di Loury. il modello Dasgupta-Stiglitz. i modelli di riferimento della nuova organizzazione industriale dimostrano che. la riduzione della concentrazione può portare ad un livello di innovazione inefficiente. tutte vere. la riduzione della concentrazione può portare ad un livello di innovazione insufficiente per la singola impresa. la riduzione della concentrazione può portare ad un eccesso di innovazione. la nuova organizzazione industriale. è in antitesi alle argomentazioni di Arrow. ritiene il potere di mercato ininfluente per l'attività innovativa. tutte false. condivide le argomentazioni di Arrow. le complemetarietà dinamiche si instaurano. tra imprese che operano a stadi diversi del processo produttivo. tra imprese in collaborazione. tutte vere. all'interno della singola impresa. le complementarietà dinamiche sono. le sinergie all'interno della ricerca di base ed applicata. tutte false. le sinergie tra imprese integrate verticalmente. le sinergie all'interno del processo di sviluppo e diffusione di innovazioni. l'impresa ha interesse a sviluppare ricerca di base se. ha scarsa appropriabilità dei risultati. è un'impresa monoprodotto. la base tecnologica è ristretta. tutte false. la singola impresa ha vantaggio ad investire nella ricerca di base se. ha un'elevata appropriabilità della ricerca. attua un'elevata diversificazione del prodotto. la base tecnologica è molto ampia. tutte vere. la ricerca di base. crea esternalità negative per il sistema industriale. crea esternalità positive per il sistema industriale. crea disincentivo alla ricerca privata. crea asimmetria informativa per lo Stato. per il fallimento dei processi di apprendimento lo Stato può intervenire. svolgendo in proprio tutte le fasi del processo innovativo. incentivando la collaborazione tra imprese ed università. incentivando le collaborazioni tra imprese concorrenti. incentivando la diffusione dell'innovazione. secondo l'approccio evolutivo lo Stato dovrebbe. sostenere imprese particolarmente innovative. tutte vere. sviluppare processi innovativi incerti e nuovi. sostenere i pionieri delle tecnologie. per evitare le persistenza di uno standard 'vecchio' lo Stato deve. tutte vere. tutte false. calibrare l'attività di regolazione. calibrare la normativa anti-trust. il trade-off tra protezione e diffusione dell'innovazione. è affidato all'impresa privata. è affidato alle università. è affidato al segreto industriale. è affidato al sistema dei brevetti. un sistema di protezione della proprietà intellettuale molto forte. restringe la varietà di approccio tecnologico. incentiva i nuovi inventori. evita la path dependency. amplia la varietà di approccio tecnologico. se è difficile tenere separati ambiti della ricerca di base e della ricerca applicata. si creano economie interne. si creano simmetrie informative. si creano economie esterne. si creano asimmetrie informative. la possibilità di sfruttare la conoscenza di base a livello industriale dipende. dalle esternalità che questa determina. dall'esistenza di idonee professionalità. dalla presenza di brevetti forti. dalla diffusione dell'innovazione. i processi di apprendimento possono fallire. tutte vere. per mancanza di professionalità. per l'impossibilità di utilizzare l'innovazione. perchè i privati impiegano poche risorse. lo Stato può intervenire nei fallimenti dell'apprendimento. tutte false. con le imprese statali. con il sostegno alla ricerca. con la realizzazione di brevetti forti. nell'approccio evolutivo lo Stato interviene. nei fallimenti del mercato. nei fallimenti del processo di apprendimento. nei fallimenti allocativi. nei fallimenti produttivi. secondo l'approccio evolutivo le politiche pubbliche hanno lo scopo. tutte false. di preservare la competitività del sistema nazionale. di ridurre il tasso di innovazione. di preservare la competitività dei singoli settori. la performance innovativa europea rileva. Austria, Belgio e Francia con performance inferiori alla media. Romania, Bulgaria e Lettonia come paesi leader. Danimarca, Finlandia Svezia con performance molto inferiori alla media. Croazia, Cipro, Italia come innovatori moderati. i paesi in cui emerge con più rilevanza l'eccellenza del comparto privato sono. Paesi Bassi, Svezia e Danimarca. tutte false. Germania, Estonia e Finlandia. Svezia, Irlanda e Regno Unito. sono paesi con performance innovativa inferiore alla media. Croazia, Cirpo e Grecia. Spagna, Austria e Belgio. Danimarca, Finlandia e Svezia. Bulgaria, Lettonia e Romania. Negli ultimi anni si rilevano come leader mondiali di innovazione. Corea del Sud, USA, Giappone. Islanda, Danimarca e Norvegia. Germania, Regno Unito e Russia. USA, Cina e Giappone. nel periodo 1960-1990. USA, Giappone e Italia convergono verso uno stesso investimento in R&S. gli USA hanno subito un incremento nei veicoli a motore. l'Italia ha mantenuto un vantaggio nel comparto della chimica. il Giappone ha ridotto la specializzazione nei motoveicoli. nel periodo 1960-1990. gli USA hanno subito un declino nell'elettronica di consumo. il Giappone ha subito un declino nell'elettronica di consumo. gli USA hanno subito un rilancionell'elettronica di consumo. il Giappone ha ridotto la specializzazione nello sviluppo dei beni capitali. l'intensità di R&S è uguale. PIL + R&S. PIL-R&S. R&S/PIL. PIL/R&S. nel modello di Solow il tasso di crescita delle conoscenze. tutte false. è fisso. è variabile. è costante. nel modelli di Solow la quantità di lavoro cresce allo stesso tasso della crescita della popolazione. quindi il mercato del lavoro non è mai in equilibrio. quindi il mercato del lavoro è sempre in equilibrio. tutte false. quindi il mercato dei beni non è mai in equilibrio. nella funzione i produzione di Solow i rendimenti di scala sono costanti, quindi. ogni fattore è remunerato secondo la propria produttività marginale. il capitale ha produttività marginale negativa. il lavoro ha produttività marginale negativa. la produttività marginale del lavoro è crescente. nella funzione di produzione del modello di Solow. ogni fattore è remunerato secondo la propria produttività marginale. ogni fattore è remunerato secondo la propria produttività totale. ogni fattore è remunerato secondo il proprio prezzo. ogni fattore è remunerato secondo la propria produttività media. nella funzione di produzione del modello di Solow. i rendimenti di scala sono uguali a zero. i rendimenti di scala sono costanti. i rendimenti di scala sono decrescenti. i rendimenti di scala sono crescenti. nella funzione di produzione aggregata del modello di Solow. produttività marginale del lavoro è crescente. i rendimenti di scala sono crescenti. i rendimenti di scala sono decrescenti. produttività marginale del lavoro è decrescente. nella funzione di produzione aggregata del modello di Solow. capitale e lavoro hanno produttività marginale negativa. i rendimenti di scala sono decrescenti. capitale e lavoro hanno produttività crescente. capitale e lavoro hanno produttività marginale positiva. 'At' nella funzione del modello di Solow rappresenta. indice delle conoscenze. il fattore lavoro. l'output prodotto. lo stock di capitale. nei modelli di crescita neoclassici. le differenze tra paesi sono solo temporanee. la tecnologia è esogena. ogni paese può imitare il leader. tutte vere. nel modello di Solow la funzione di produzione aggregata. tutte false. Y=F(K,L,A)t. Y=F(K,L). Y=F(K,L,A). nel modello di Solow una volta raggiunto lo steady state. tasso di crescita reddito pro-capite > tasso di crescita conoscenze tecnologiche. tasso di crescita reddito pro-capite < tasso di crescita conoscenze tecnologiche. tasso di crescita reddito pro-capite = tasso di crescita conoscenze tecnologiche. tasso di crescita reddito pro-capite e tasso di crescita conoscenze tecnologiche non crescono più. secondo il modello di Solow. diverge dallo steady state. converge a livello internazionale. il sistema economico converge allo steady state. diverge a livello internazionale. nel modelli di Solow. il sentiero di crescita di equilibrio è instabile. il sentiero di crescita crea path dependancy. il sentiero di crescita di equilibrio è stabile. tutte false. nei modelli di crescita neoclassici. tutte false. le differenze di performance tra paesi sono persistenti. il progresso tecnologico è endogeno. le differenze tra paesi non derivano dalle dotazioni iniziali. nei modelli di crescita neoclassici. la tecnologia è sostenuta dallo Stato. la tecnologia è fissa. la tecnologia è esogena. la tecnologia è endogena. nella visione neoclassica. tutte false. la tecnologia è un bene pubblico impuro. la tecnologia non può essere trasferita tra imprese. la tecnologia origina differenze di lungo periodo. nella visione neoclassica la tecnologia. tutte vere. è trasferibile tra paesi. non origina differenze di lungo periodo. è un bene pubblico. la funzione di produzione in termini intensivi. yt=f(kt). Yt=F(Kt,Lt * At). yt=f(kt * At). Yt=F(Kt,Lt,At). la funzione di produzione nel modello di Solow può essere scritta. sYt=dKt. yt=f(kt, At). sYt=f(kt). yt=f(kt). dal modello di Solow emerge che. tanto più bassa è la propensione al risparmio tanto maggiore è il livello di reddito cui converge l'economia. tanto più alta è la propensione al risparmio tanto minore è il livello di reddito cui converge l'economia. tanto più alta è la propensione al risparmio tanto maggiore è il livello di reddito cui converge l'economia. l'economia converge allo stato stazionario sempre. il risultato centrale del modello di Solow è riassunto nell'equazione. dkt/dt=s * f(kt)-(n-g)*kt. dkt/dt=f(kt)-(n+g)*kt. dkt/dt=s * f(kt)-(n+g)*kt. dkt/dt=s * f(kt)/(n+g)*kt. secondo il modello di Solow. economie con elevati tassi di risparmio convergono a stati di equilibrio con più bassi livelli di reddito. economie con elevati tassi di risparmio convergono a stati di equilibrio con più alti livelli di reddito. economie con elevati tassi di risparmio non convergono a stati di equilibrio con più alti livelli di reddito. economie con bassi tassi di risparmio convergono a stati di equilibrio con più alti livelli di reddito. (n+g)k. è una retta di inclinazione (n+g). è una retta di inclinazione g. è una retta di inclinazione n. è una retta di inclinazione sf(k). secondo il modello di Solow. il tasso di crescita di stato stazionario è esogeno. economie con identici caratteri strutturali convergono a medesimi tassi di crescita dell'output. il tasso di crescita di stato stazionario è uguale alla somma tra progresso tecnico e crescita della forza lavoro. tutte vere. secondo il modello di Solow. gli interventi pubblici che agiscono solo su 'n' aumentano la crescita. gli interventi pubblici che agiscono su 's' o su 'n' non aumentano la crescita. gli interventi pubblici che agiscono solo su 's' aumentano la crescita. gli interventi pubblici che agiscono su 's' o su 'n' aumentano la crescita. dal modello di Solow emerge che. più elevato è 'A' più basso sarà il reddito per unità effettive di lavoro. più basso è 'g' più basso sarà il reddito per unità effettive di lavoro. più elevato è 'g' più elevato sarà il reddito per unità effettive di lavoro. più elevato è 'g' più basso sarà il reddito per unità effettive di lavoro. dal modello di Solow emerge che. tanto maggiore è la crescita demografica e tanto maggiore sarà il livello di reddito misurato dal PIL. tanto minore è la crescita demografica e tanto minore sarà il livello di reddito cui converge il sistema. tanto maggiore è la crescita demografica e tanto minore sarà il livello di reddito cui converge il sistema. tanto maggiore è la crescita demografica e tanto maggiore sarà il livello di reddito cui converge il sistema. se aumenta il tasso di crescita demografica. tutte false. il livello di k* si riduce. il livello di k* aumenta. il livello di k* rimane invariato. secondo il modello di Solow. tanto maggiore è la crescita demografica tanto minore è il reddito di steady state. tanto maggiore è il livello di conoscenza tanto più basso sarà il reddito per unità effettive di lavoro. tutte vere. economie con alti tassi di risparmio convergono a equilibri con reddito più alto. nel modello di Solow se aumenta n, la retta (n+g)k. diventa più ripida. si sposta a destra. si sposta a sinistra. diventa meno ripida. dal modello di Solow emerge che. se aumenta la propensione al risparmio diminuisce il livello di stato stazionario per unità. se diminuisce la propensione al risparmio aumenta il livello di stato stazionario nel complesso. se aumenta la propensione al risparmio aumenta il livello di stato stazionario per unità. se diminuisce la propensione al risparmio aumenta il livello di stato stazionario per unità. |





