TEST ECONOMIA APPLICATA DOMANDE CON PIU ERRORI PROF.BORLOTTI
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![]() TEST ECONOMIA APPLICATA DOMANDE CON PIU ERRORI PROF.BORLOTTI Description: RIPETIZIONE TEST ECONOMIA APPLICATA |



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QUALE DI QUESTI APPROCCI CRITICA L UTILIZZO DEL PIL COME UNICO INDICATORE DI SVILUPPO?. Né basic needs né capabilities. Sia basic needs che capabilities. Basic needs, ma non capabilities. Capabilities ma non basic needs. . Cosa dice Sen rispetto a sviluppo e libertà di stampa in Cina e India?. Poiché l'India ha maggiore libertà di stampa, le carestie sono più violente in Cina. Poiché la Cina ha maggiore libertà di stampa, le carestie sono più violente in India. Poiché la Cina ha maggiore libertà di stampa, le carestie sono più violente in Cina. Poiché l'India ha maggiore libertà di stampa, le carestie sono più violente in India. 01. Quale disciplina si chiede quali fattori economico e sociali causano il benessere soggettivo?. L'economia della salute. L'economia comportamentale. L'economia della pace. L'economia della felicità. 3. Quale di queste misure NON è parte del Washington Consensus?. Proteggere le industrie nascenti. Liberalizzare il commercio. Privatizzare le imprese pubbliche. Tagliare la spesa pubblica. Quale paradigma è famoso per copiare e produrre a basso costo tecnologie mature (learning by doing)?. Paradigma Neoclassico. Paradigma Keynesiano. Miracolo Asiatico. Industrializzazione per Sostituzione delle Importazioni. 04. In quale autore il capitale sociale è una risorsa individuale?. Putnam. Cartocci. Bourdieu. Bordandini. 5. Come le politiche pubbliche possono supportare l’internazionalizzazione dei distretti industriali?. Escludendo le PMI locali dai programmi di esportazione. Sostenendo prioritariamente la produzione per i mercati nazionali tramite sussidi. Limitando le opportunità di collaborazione internazionale per preservare le identità locali. Facilitando l’accesso ai mercati internazionali con programmi di formazione. 01. Quale indicatore demografico è presente nello Human Development Index?. La speranza di vita alla nascita. Il tasso di natalità. Il tasso di mortalità. Il tasso di dipendenzA. 2. Negli studi sulla migrazione, chi parla di brain drain sostiene che: La migrazione sia un gioco a somma negativa. La migrazione sia un gioco a somma zero, negativa per il paese di destinazione. La migrazione sia un gioco a somma positiva. La migrazione sia un gioco a somma zero, negativa per il paese d'origine. Qual è il rapporto di Smith e Ricardo verso le politiche protezioniste?. Sia Smith che Ricardo le vedono negativamente, considerando il commercio un gioco a somma positiva. Le approva solo Ricardo, perché Smith considera il commercio un gioco a somma zero. Sia Smith che Ricardo le vedono positivamente, considerando il commercio un gioco a somma zero. Le approva solo Smith, perché Ricardo considera il commercio un gioco a somma zero. 04. Secondo il modello di Heckscher-Ohlin, quale massimo livello di consumi si può raggiungere grazie al commercio internazionale?. Un livello all'interno della Frontiera delle Possibilità Produttive. Un livello al di fuori della Frontiera delle Possibilità Produttive. Un livello sulla Frontiera delle Possibilità Produttive. Nessuna di queste. Nei modelli sul commercio internazionale di statica comparata, la quantità prodotta di un bene con importazioni internazionali è definita da: Il punto in cui la distanza tra prezzo internazionale e offerta domestica è massima. Il punto in cui il prezzo internazionale interseca l'offerta domestica. Il punto in cui domanda e offerta domestica si intersecano. Il punto in cui il prezzo internazionale interseca la domanda domestica. nb. Il punto in cui la distanza tra prezzo internazionale e offerta domestica è massima. Il punto in cui il prezzo internazionale interseca l'offerta domestica. Il punto in cui domanda e offerta domestica si intersecano. Il punto in cui il prezzo internazionale interseca la domanda domestica. 01. Se passiamo da libere importazioni a dazi, quale di questi effetti avremo?. Miglioramento del benessere dei produttori domestici. Effetto nullo sul benessere complessivo. Miglioramento del benessere dei consumatori domestici. Diminuzione del gettito dello stato. 02. Se passiamo da libere importazioni a dazi, quale di questi effetti avremo?. Miglioramento del benessere dei consumatori domestici. Peggioramento del benessere dei produttori domestici. Diminuzione del gettito dello stato. Peggioramento del benessere complessivO. 01. Se, ceteris paribus, aumentano i prezzi del bene che il paese A esporta nel paese B…. Le ragioni di scambio di B migliorano. Le ragioni di scambio di B peggiorano. Le ragioni di scambio di tutti i paesi peggiorano. Le ragioni di scambio di tutti i paesi migliorano. 03. Quale di queste teorie è legata ad un effetto dinamico che supporta il libero commercio internazionale?. Teoria del mercato di sbocco per le eccedenze. Teoria dello scambio ineguale. Teoria del peggioramento delle ragioni di scambio. Teoria del dazio ottimalE. 04. Quale di queste teorie è legata ad un effetto dinamico che NON supporta il libero commercio internazionale?. Teoria dell'amore per la varietà. Teoria del mercato di sbocco per le eccedenze. Teoria del mercato delle economie di scala. Teoria del peggioramento delle ragioni di scambio. Nell'ambito dei diritti di proprietà, esecutività significa che: I diritti di proprietà vengono rispettati e sono tutelati dalla società. Il proprietario può scegliere se e eventualmente a che prezzo trasferire il diritto di proprietà ad un altro individuo. La tutela dei diritti di proprietà dipende dalla visione politica del governo democraticamente eletto. Tutti i benefici e i costi legati al possesso di un bene o di una risorsa sono attribuiti unicamente al proprietario. Nell'ambito dei diritti di proprietà, esclusività significa che: Tutti i benefici e i costi legati al possesso di un bene o di una risorsa sono attribuiti unicamente al proprietario. I diritti di proprietà vengono rispettati e sono tutelati dalla società. Un bene viene acquistato per motivazioni legate allo status, e la sua domanda non diminuisce all'aumentare del prezzo. Il proprietario può scegliere se e eventualmente a che prezzo trasferire il diritto di proprietà ad un altro individuo. Nell'ambito dei diritti di proprietà, trasferibilità significa che: Il proprietario può scegliere se e eventualmente a che prezzo trasferire il diritto di proprietà ad un altro individuo. Tutti i benefici e i costi legati al possesso di un bene o di una risorsa sono attribuiti unicamente al proprietario. I diritti di proprietà vengono rispettati e sono tutelati dalla società. La normativa che regolamenta i diritti di proprietà dipende dalla nazione in cui il bene viene acquistato. 3. Per effettuare un'analisi costi-benefici in economia ambientale, occorre: Che l'unico regime di proprietà ammesso sia quello di libero accesso. Sottrarre il valore di non uso al valore d'uso. Che i costi siano superiori ai benefici. Dare un valore economico all'ambniente. 06. Qual è il destino dei beni comuni secondo la teoria di "tragedia dei commons"?. Portano all'inflazione i paesi che ne sono ricchi. Portano alla guerra i paesi che ne sono ricchI. Si esauriscono per l'egoismo degli individui. Favoriscono la cooperazione tra individui fivers. 10. Il valore di opzione, nel contesto ambientale, rappresenta: La disponibilità a pagare per preservare una risorsa per un uso futuro. Il costo di una risorsa ambientale destinata all’uso passivo. Il valore economico diretto di una risorsa utilizzata immediatamente. La stima dei danni derivanti dall'inquinamento. 05. Qual è la differenza tra de-crescita e post-crescita?. La de-crescita ritiene necessario l'aumento del PIL, la post-crescita ritiene che sia necessaria la sua diminuzione. La de-crescita ritiene necessaria la diminuzione del PIL, la post-crescita è indifferente al PIL. La de-crescita ritiene necessaria la diminuzione del PIL, la post-crescita ritiene che sia necessario aumentare il PIL. La de-crescita è indifferente al PIL, la post-crescita ritiene necessaria la diminuzione del PIL. 06. Quale organizzazione raccoglie dati ambientali per l’UE?. L’Agenzia Europea dell’Ambiente. L’IMPEL. L’IPCC. La Direzione Generale per l’AmbienTE. 01. Quale scenario alternativo viene considerato nel World Energy Outlook della IEA?. Scenario in cui tutte le politiche dichiarate dai governi vengono attuate realmente. Scenario in cui le risorse energetiche hanno valore economico pari a zero. Sono tutte vere. Scenario in cui tutte le risorse vengono appropriate dagli Stati Uniti. 02. Quale di questi target dell'Agenda 2030 è relativo al goal SDG#7 (energia pulita)?. Entro il 2030, raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell'efficienza energetica. Sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli. Entro il 2030, dimezzare lo spreco alimentare globale pro capite a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura. Entro il 2030, potenziare la ricerca scientifica e migliorare le capacità tecnologiche dei settori industriali in tutti i paesi, incoraggiando in particolare l'innovazione e aumentando sostanzialmente il numero di lavoratori nel campo della ricerca e dello sviluppo. Qual è la differenza tra politiche di mitigazione e di adattamento nell'ambito del cambiamento climatico?. L'adattamento affronta le cause del cambiamento, la mitigazione le conseguenze. La mitigazione affronta le cause del cambiamento, l'adattamento le conseguenze. La mitigazione sostiene che il cambiamento climatico sia positivo, l'adattamento studia gli aspetti negativi. L'adattamento sostiene che il cambiamento climatico sia positivo, la mitigazione studia gli aspetti negativTI. 05. Quali trend possiamo osservare nel report annuale dell'IPCC relativamente alle politiche di adattamento?. Le emissioni inquinanti stanno diminuendo sin dal 2016. Le risorse attualmente stanziate sono eccessive e portano a sprechi. Sono tutte vere. La disuguaglianza della capacità di adattamento fra paesi ricchi e poveri è in crescita. 08. L'obiettivo delle politiche di mitigazione è. Anteporre il consenso elettorale agli obiettivi ambientali. Interrompere la crescita e l'emissione di gas. Limitare le cause che accelerano il cambiamento climatico. Affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Nei rapporti internazionali considera paesi con caratteristici e bisogni specifici, diversi tra loro. L'essere umano è considerato un homo economicus che massimizza il proprio benessere. Al centro della sua analisi ha una valutazione multidimensionale (che considera indicatori fisici e biologici). E' una disciplina basata sull'etica ecologica. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. E' una disciplina basata sull'etica ecologica. L'essere umano è considerato come un agente dalla razionalità limitata che si muove in un ecosistema che evolve e non conosciuto a pieno. E' una disciplina basata sull'etica utilitarista. E' una scienza basata su indicatori di discipline diverse, spesso nel campo della fisica e della biologia. 06. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Le comunità coevolvono con l'ecosistema in modi spesso imprevedibili. Considera quante risorse dovremmo consumarne (scala) anziché soffermarsi su come allocarle in modo efficiente. Considera come allocare le risorse naturali nella produzione, e non quante dovremmo consumarne. Nei rapporti internazionali considera paesi con caratteristici e bisogni specifici, diversi tra loro. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Opera analisi di sistema, basate anche su indicatori fisici e biologici. Confronta equilibri prevedibili in statica comparata. La priorità del welfare è l'equità della distribuzione non l'equità. Il soggetto di questa disciplina è la comunità locale, che ha caratteristiche specifiche condizionate dall'ecosistema in cui vive. 09. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Considera quante risorse dovremmo consumarne (scala) anziché soffermarsi su come allocarle in modo efficiente. Studia modelli integrati di causa effetto tra sottosistema economico ed ecosistema biofisico. E' una scienza concreta e specifica. Opera analisi costi-benefici basate su indicatori monetarI. 10. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Al centro della sua analisi ha una valutazione multidimensionale (che considera indicatori fisici e biologici). E' una scienza basata su indicatori che vengono ricondotti ad una scala monetaria. Ha un approccio descrittivo che contempla una lettura multidisciplinare dell'ecosistema. E' una disciplina basata sull'etica ecologica. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Le comunità coevolvono con l'ecosistema in modi spesso imprevedibili. Opera analisi di sistema, basate anche su indicatori fisici e biologici. E' una scienza astratta e generale. Il soggetto di questa disciplina è la comunità locale, che ha caratteristiche specifiche condizionate dall'ecosistema in cui vive. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Gli individui ottimizzano il benessere tra equilibri alternativi prevedibili. E' più pessimista, prevede che lo sviluppo economico abbia conseguenze sull'ecosistema complesse. E' una scienza concreta e specifica. Studia modelli integrati di causa effetto tra sottosistema economico ed ecosistema biofisico. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. Ha un focus sulle conseguenze di breve e medio termine. Al centro della sua analisi ha una valutazione multidimensionale (che considera indicatori fisici e biologici). E' una disciplina basata sull'etica ecologica. Il soggetto di questa disciplina è la comunità locale, che ha caratteristiche specifiche condizionate dall'ecosistema in cui vive. 16. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. E' una scienza basata su indicatori di discipline diverse, spesso nel campo della fisica e della biologia. E' una disciplina basata sull'etica ecologica. Studia modelli integrati di causa effetto tra sottosistema economico ed ecosistema biofisico. Nei rapporti internazionali considera paesi astratti (Paese A e Paese B. 18. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. La priorità viene dara alla sostenibilità anziché all'efficienza. Ha un approccio descrittivo che contempla una lettura multidisciplinare dell'ecosistema. E' più pesimista, prevede che lo sviluppo economico abbia conseguenze sull'ecosistema complesse. La priorità viene dara all'efficienza anziché alla sostenibilità. Quale di queste caratteristiche si riferisce all'economia ambientale e NON all'economia ecologica?. E' una scienza concreta e specifica. Studia modelli integrati di causa effetto tra sottosistema economico ed ecosistema biofisico. Il soggetto di questa disciplina è la comunità locale, che ha caratteristiche specifiche condizionate dall'ecosistema in cui vive. Il soggetto di questa disciplina è un agente economico astratto (ad esempio il consumatore o il produttore). 02. L'impatto dei primi computer sulla geografia economica dopo la rivoluzione quantitativa determinò: Rivoluzione nella capacità di analisi ed elaborazione dei dati. Aumento dell'adozione di approcci descrittivi. Limitazione della complessità dei modelli teorici. Diminuzione dell'uso delle tecniche statistiche. 05. Qual è stata una delle conseguenze della rivoluzione quantitativa sulla gerarchia accademica della geografia economica?. Diminuzione del coinvolgimento degli studenti negli studi geografici. Consolidamento del predominio maschile tra i giovani ricercatori. Incremento della presenza di ricercatori anziani nelle istituzioni accademiche. Aumento del numero di ricercatrici donne nelle posizioni di leadership. 07. Quale di questi aspetti caratterizza la rivoluzione quantitativa della geografia economica?. Rifiuta l'utilizzo dei computer e di dispositivi tecnologici per fare lavoro di ricerca. Adotta tecniche statistiche come regressioni e analisi multivariate. Si basa sul lavoro di gruppo e si caratterizza per un elevato numero di ricercatrici donne. Si basa su una filosofia irrazionalista. 05. Qual è stata una delle conseguenze della rivoluzione quantitativa sulla gerarchia accademica della geografia economica?. Diminuzione del coinvolgimento degli studenti negli studi geografici. Consolidamento del predominio maschile tra i giovani ricercatori. Incremento della presenza di ricercatori anziani nelle istituzioni accademiche. Aumento del numero di ricercatrici donne nelle posizioni di leadership. 06. Quale di questi aspetti caratterizza la rivoluzione quantitativa della geografia economica?. Rifiuta l'utilizzo dei computer e di dispositivi tecnologici per fare lavoro di ricerca. Si basa sul lavoro di gruppo e si caratterizza per un elevato numero di ricercatrici donne. Si basa su una filosofia positivista. Adotta tecniche antropologiche come l'osservazione partecipante. 07. Quale di questi aspetti caratterizza la rivoluzione quantitativa della geografia economica?. Rifiuta l'utilizzo dei computer e di dispositivi tecnologici per fare lavoro di ricerca. Adotta tecniche statistiche come regressioni e analisi multivariate. Si basa sul lavoro di gruppo e si caratterizza per un elevato numero di ricercatrici donne. Si basa su una filosofia irrazionalista. 11. Qual è uno dei principali obiettivi dell'interazione tra economisti e geografi nella geografia economica contemporanea?. Approfondire la comprensione delle dinamiche economiche nazionali. Sviluppare approcci integrati per comprendere le dinamiche globali. Mantenere la distinzione netta tra le due discipline. Ridurre l'importanza delle reti di innovazione. 12. Qual è stato uno degli aspetti fondamentali della trasformazione della geografia economica dopo la rivoluzione quantitativa?. Abbandono dell'approccio teorico in favore della mera descrizione. Riduzione dell'importanza del calcolo statistico e matematico. Aumento dell'adozione di metodologie quantitative e sviluppo delle tecniche statistiche. Decremento nell'uso dei calcolatori per l'analisi dei dati. 01. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree amministrative (e non alle aree funzionali)?. Lo studio di queste aree consente di comprendere fenomeni sociali, economici e culturali. Le attività economiche, i modelli sociali e le caratteristiche culturali sono omogenee. C'è interdipendenza dei flussi di persone, di merci, di idee e di informazioni, connesse all’interno dell'area. Ha confini ben definiti stabiliti da leggi o regolamenti. 2. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree funzionali (e non alle aree amministrative)?. Ha una propria struttura governativa. Svolge una funzione di decentramento, per rappresentare il potere del governo centrale sul territorio. Le attività economiche, i modelli sociali e le caratteristiche culturali sono omogenee. Ha confini ben definiti stabiliti da leggi o regolamenti. 4. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree funzionali (e non alle aree amministrative)?. Ha confini ben definiti stabiliti da leggi o regolamenti. Ha una propria struttura governativa. Svolge una funzione di decentramento, per rappresentare il potere del governo centrale sul territorio. Lo studio di queste aree consente di comprendere fenomeni sociali, economici e culturali. Cosa rende le regioni amministrative più adatte per l'attuazione delle politiche del mercato del lavoro?. Le regioni amministrative sono basate su criteri economici, mentre le regioni funzionali sono più orientate alla cultura. Le regioni amministrative hanno una maggiore autonomia rispetto alle decisioni politiche. Le regioni amministrative consentono una migliore coordinazione tra le autorità centrali e locali. Le regioni amministrative sono meno influenzate dalle interazioni economiche tra le diverse are. 06. Qual è uno svantaggio potenziale nell'utilizzare il concetto di regione funzionale per le politiche regionali?. Complessità nell'interpretare i dati e stabilire obiettivi politici. Maggiore flessibilità nella gestione delle risorse. Migliore coordinamento tra le autorità locali e centrali. Maggiore omogeneità funzionale tra le regioni. Perché le regioni funzionali possono essere più utili delle regioni amministrative nell'analisi spaziale?. Le regioni funzionali sono meno influenzate da flussi di pendolarismo. Le regioni funzionali hanno una struttura governativa più efficiente. Le regioni funzionali sono soggette a meno cambiamenti territoriali rispetto alle regioni amministrative. Le regioni funzionali sono basate su criteri economici e sociali anziché politici. 09. Qual è uno dei vantaggi delle regioni amministrative rispetto alle regioni funzionali per le autorità locali?. Minore complessità nell'interpretazione delle informazioni statistiche. Strutture di governo più flessibili. flussi di pendolarismo ben definiti. Maggiore omogeneità funzionale. 10. Qual è uno dei rischi associati alla regionalizzazione funzionale?. Complessità nell'interpretazione delle informazioni statistiche. Riduzione dei costi di riorganizzazione. Maggiore efficacia delle politiche regionali. Decentralizzazione del potere. 11. Cosa potrebbe compromettere l'efficacia delle politiche regionali basate su regioni funzionali?. Complessità nell'interpretazione dei dati. Interdipendenze economiche. Decentralizzazione del potere. Flussi di pendolarismo. 13. Qual è uno dei principali obiettivi delle regioni amministrative?. Implementare politiche nazionali. Promuovere l'omogeneità funzionale. Ridurre il pendolarismo. Decentralizzare il potere. 15. Qual è una caratteristica distintiva di una regione amministrativa?. Delimitazione territoriale. Struttura di governo centralizzata. Flussi di pendolarismo. Interdipendenza funzionale. 16. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree amministrative (e non alle aree funzionali)?. C'è interdipendenza dei flussi di persone, di merci, di idee e di informazioni, connesse all’interno dell'area. Svolge una funzione di decentramento, per rappresentare il potere del governo centrale sul territorio. Le attività economiche, i modelli sociali e le caratteristiche culturali sono omogenee. Lo studio di queste aree consente di comprendere fenomeni sociali, economici e culturali. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree amministrative (e non alle aree funzionali)?. Le attività economiche, i modelli sociali e le caratteristiche culturali sono omogenee. Lo studio di queste aree consente di comprendere fenomeni sociali, economici e culturali. Ha una propria struttura governativa. C'è interdipendenza dei flussi di persone, di merci, di idee e di informazioni, connesse all’interno dell'area. 18. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree amministrative (e non alle aree funzionali)?. C'è interdipendenza dei flussi di persone, di merci, di idee e di informazioni, connesse all’interno dell'area. Lo studio di queste aree consente di comprendere fenomeni sociali, economici e culturali. E' delegata dal governo centrale su alcune aree di competenza. Le attività economiche, i modelli sociali e le caratteristiche culturali sono omogenee. 19. Quale tra queste caratteristiche si riferisce alle aree amministrative (e non alle aree funzionali)?. E' delegata dal governo centrale su alcune aree di competenza. Le attività economiche, i modelli sociali e le caratteristiche culturali sono omogenee. Lo studio di queste aree consente di comprendere fenomeni sociali, economici e culturali. C'è interdipendenza dei flussi di persone, di merci, di idee e di informazioni, connesse all’interno dell'area. Nella scelta del livello ottimale di decision-making, che ruolo giocano gli obiettivi di garantire uno sviluppo equo tra tutti i territori e di internalizzare le esternalità della politica economica?. Sia l'equità che l'internazionalizzazione delle esternalità suggeriscono soluzioni decentrate. Il perseguimento dell'equità suggerisce soluzioni accentrate, ma solo le soluzioni decentrate garantiscono l'internalizzazione delle esternalità. Sia l'equità che l'internazionalizzazione delle esternalità suggeriscono soluzioni accentrate. Il perseguimento dell'equità suggerisce soluzioni decentrate, ma solo le soluzioni accentrate garantiscono l'internalizzazione delle esternalità. 21. La governance tramite multilevel planning affronta le politiche pubbliche: Escludendo il coinvolgimento delle organizzazioni civili. Promuovendo politiche esclusivamente basate sul mercato. Limitando le decisioni ai soli livelli nazionali. Utilizzando un sistema decisionale distribuito tra attori diversi. 01. Quale dei seguenti fattori è considerato una forza centrifuga che spinge per la dispersione economica nelle teorie della NEG?. La riduzione dei costi di trasporto tra regioni. L'aumento dei costi di congestione nelle aree centrali. La maggiore efficienza delle imprese grazie alle economie di scala. La migrazione di lavoratori qualificati verso le regioni centrali. 02. A cosa servono i test β-convergence e σ-convergence?. A misurare i vantaggi del commercio internazionale. A misurare se c'è polarizzazione dello sviluppo tra territori. A misurare se la sostenibilità ambientale è compatibile con la crescita del PIL. A misurare se individui più scolarizzati hanno redditi maggiori. Cosa rappresentano le 'forze centripete' nei modelli della NEG?. L'influenza delle infrastrutture nel bilanciare la distribuzione spaziale delle attività. Le dinamiche che spingono per la dispersione delle attività economiche verso le aree periferiche. I fattori che favoriscono la concentrazione delle attività economiche in alcune regioni. L'effetto di riduzione dei costi di produzione nelle regioni meno sviluppate. Quali di queste intuizioni rilette in chiave di geografia economica sostengono la teoria dell'auto-squilibrio?. Il modello di Solow e quello di Heckscher-Ohlin e Stolper-Samuelson. La teoria della trappola della povertà e quella della dipendenza. A misurare i vantaggi del commercio internazionale. A misurare se individui più scolarizzati hanno redditi maggior. 8. Secondo Myrdal, quale effetto ha il declino economico su una regione?. Attira investimenti per stimolare la ripresa economica. Stimola la migrazione di lavoratori qualificati verso la regione. Riduce le disuguaglianze tra regioni attraverso la concorrenza di mercato. Genera ulteriori perdite economiche, creando una spirale discendente. 09. Qual è uno dei principali meccanismi che, secondo la teoria dell’auto-equilibrio interregionale, dovrebbe ridurre le disparità regionali?. Barriere alla mobilità. Economie di scala e agglomerazione industriale. Mobilità dei fattori produttivi. Disuguaglianze struttura. 03. Secondo Cantillon, la localizzazione dei villaggi agricoli dipende […]: Dalla presenza di vie marittime internazionali. Dalla concentrazione delle funzioni amministrative. Dal numero di mercati secondari nelle città. Dalla vicinanza alle terre coltivate. |




