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Economia Applicata fp

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Economia Applicata fp

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Creation Date: 2026/07/27

Category: Personal

Number of questions: 65

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Decentrando il processo di apprendimento. Si seguono i caratteri dell’impresa neoclassica. Si genera innovazione. Si frena la creazione di innovazione. .

La curva di adozione cumulata ha un andamento che dipende: Dall’offerta espressa dal mercato, dal coeff di innovazione e dall’effetto spiazzamento. Dalla domanda espressa dal mercato, dal coeff di innovazione e dal coeff di imitazione. Dalla domanda espressa dal mercato, dal coeff di spiazzamento e dalla propensione all’imitazione. Dall’offerta espressa dal mercato e dagli spillover di conoscenza.

Nei distretti tecnologici la conoscenza è: Codificata e generica, x questo motivo non è necessaria la prossim geograf alle fonti. Codificata e specifica, x questo motivo è indispensabile la prossimità geografica alle fonti. .. .

È caratterizzato da imprese di piccole e medie dimensioni molto specializzate e flessibili. Il SIN. Il Distretto Sociale. Il Distretto tecnologico. Il milieux innovateur.

Nel modello di Solw il tasso di crescita dello stato stazionario: È endogeno e uguale alla somma tra progresso tecnico e tasso di crescita della forza lavoro. È endogeno e uguale alla differenza tra progresso tecnico e tasso di crescita della forza lav. È esogeno e uguale alla differenza tra progresso tecnico e tasso di crescita della forza lav. È esogeno e uguale alla somma tra pro gresso tecnico e tasso di crescita della forza lav.

Il modello SCR sostiene che: La struttura dell’impr determina la condotta della stessa e questo determina la performance. La struttura dell’industria determina la condotta dell’Autorità di Governo.......... La struttura dell’industria determina la condotta delle imprese e la condotta determina i risultati. La struttura dell’impr determina la condotta dei concorrenti e questo determina i risultati.

Nel Distretto Industriale sono presenti imprese che si caratterizzano per: UNA ELEVATA SPECIALIZZAZIONE. ... .. .

Secondo l’approccio della RBV la sostenibilità di lungo periodo del vantaggio dipende: Dall’imperfetta/ridotta mobilità delle risorse strategiche e dalla presenza di limiti alla competizione. ... .. .

Quali fasi si possono individuare nella spirale cognitiva: Socializzazione della conoscenza; Generalizzazione ed isolamento della conoscenza dal contesto e codifica dell’esperienza acquisita; Rielaborazione per l’attivazione di connessioni e per la diffusione; Introduzione della nuova conoscenza nei processi produttivi. ... .. .

si può presentare il leapfrogging quando. vi è un oligopolio collusivo che impedisce ad altre imprese di entrare nel mercato. le imprese leader non possono stimare gli investimenti in R&S dei concorrenti avendosi asimmetria informativa. il monopolista non consente alle imprese follower di entrare nel mercato. le imprese follower non possono stimare gli investimenti in R&S dei concorrenti avendosi asimmetria informativa.

il modello Struttura, - Comportamenti- Risultati sostiene che. la struttura dell'impresa determina la condotta della stessa e questo determina le performance. la struttura dell'impresa determina la condotta dei concorrenti e questo determina i risultati. la struttura dell'industria determina la condotta delle imprese e la condotta determina i risultati. la struttura dell'industria determina la condotta delle autorità di Governo e questo determina i risultati in termini di innovazione.

si ottiene un vantaggio competitivo. tutte vere. grazie all'adeguamento delle routine. grazie alla capacità dell'impresa di adattarsi ai cambiamenti del contesto di riferimento. grazie all'innovazione di prodotto.

le imprese che operano in presenza di forti esternalità di rete. devono assumere decisioni sullo standard da adottare. devono sostenere l'incompatibilità tecnologica. subiscono una forte concorrenza. devono realizzare prodotti tecnologicamente compatibili.

se le risorse fossero perfettamente mobili. le rendite sarebbe completamente ricardiane. il vantaggio competitivo non sarebbe sostenibile. le rendite sarebbero completamente paretiane. il vantaggio competitivo sarebbe sostenibile.

si diffondono modelli di apprendimento similari quando. le imprese hanno la medesima struttura. le imprese operano in un mercato concentrato. le imprese operano nel medesimo ambiente. le imprese sono innovatrici.

nel pensiero evolutivo. solo il brevetto temporaneo permette una protezione assoluta. anche senza formalizzare la protezione le imprese possono sfruttar la conoscenza accumulata. solo il sapere codificato si può proteggere con il segreto industriale. non si ha protezione dell'innovazione senza la brevettazione.

nella prospettiva evolutiva l'intervento pubblico. è giustificato dal fallimento del mercato. è giustificato dalla presenza di un numero limitato di imprese. non è mai giustificato. è giustificato dal fallimento dei processi di apprendimento.

un processo di apprendimento decentrato permette. di ottenere il brevetto preventivo. di ridurre i costi di ricerca e sviluppo. di creare vantaggio competitivo. di creare innovazione.

il learning by doing è rilevante. nel modello di Arrow. tutte vere. nei modelli di crescita endogena. nel distretto industriale.

Il modello di Arrow. giunge a conclusioni opposte rispetto all'impostazione shumpeteriana. è di matrice evolutiva. giunge a conclusioni in linea con l'impostazione shumpeteriana. è di matrice shumpeteriana.

Si sviluppa il learning by interacting. attraverso le interazioni interne all'impresa. attraverso le interazioni con le istituzioni. attraverso le relazioni internazionali. attraverso le interazioni impresa - ambiente le relazioni esterne all'impresa.

Nel caso di settori con forte cumulatività della conoscenza. le attività di innovazione sono limitate. le attività di innovazione sono diffuse. le attività di innovazione si limitano alla replicazione. le attività di innovazione si concentrano in alcune aree.

I modelli di diffusione fondati sulla grandezza dell'impresa. non si adattano alle innovazioni incrementali. tutte false. non si adattano alle innovazioni radicali. non si adattano allo studio delle dinamica industriale.

Ci si posiziona in prossimità delle fonti di conoscenza quando. la conoscenza è codificata e specifica. la conoscenza è codificata e generica. la conoscenza è tacita e specifica. la conoscenza è tacita e generica.

Nel modello Gilbert-Newberry. si fa l'ipotesi che gli investimenti sono fissi. si usa una prospettiva stocastica. il monopolista ha un forte incentivo ad evitare i nuovi entranti. la struttura del mercato dopo l'introduzione dell'innovazione è poco concentrata.

Rientrano nell'apprendimento interno all'impresa. learning by interacting, learning by searching e learning by using. learning by doing, learning by searching e learning by using. learning by doing, learning by monitoring e learning by using. learning by interacting, learning by monitoring e learning by using.

Spesso cadono nella trappola delle competenze. le imprese neonate. le imprese di grandi dimensioni. le imprese già insediate nel mercato. tutte le imprese presenti nel mercato.

Con la costituzione di una Research Joint Venture. le imprese superano il problema del monopolio. le imprese internalizzano le esternalità negative. le imprese aggirano il divieto di collaborazione. le imprese riescono ad internalizzare le esternalità positive.

Il processo di apprendimento è collettivo. nelle imprese integrate verticalmente. nel milieux innovateur. nelle imprese di piccole dimensioni. nelle grandi multinazionali.

Talvolta le imprese non introducono un'innovazione. perché è coperta da brevetto. per non stravolgere il processo produttivo. tutte false. perché non riescono ad imitarla.

Il processo innovativo, secondo gli economisti neoclassici, fa emergere per lo Stato. asimmetria informativa. un monopolio. tutte vere. esternalità negative.

Nelle imprese supplier dominated. ci si riferisce a modelli di apprendimento come LBD o learning by using. lo sviluppo dei prodotti è basato sulla ricerca interna. il livello di appropriabilità delle innovazioni è molto elevato. ci si riferisce a modelli di apprendimento esterni.

Nel modello SCR si studia. le cinque forze di Porter. la tecnologia. l'impresa. l'industria.

La conoscenza nell'approccio evolutivo. è un bene meritorio. è un bene pubblico impuro. è un bene pubblico puro. è un bene non rivale e non escludibile.

Si utilizzano frequentemente i metodi di apprendimento interno. nei paesi industrializzati. nei settori supplier-dominated. nei paesi catch-up. nei paesi mission oriented.

Nel distretto tecnologico. le relazioni si attivano attraverso le RJV. tutte vere. le relazioni si attivano attraverso il mercato. le relazioni si attivano attraverso la creazione di reti.

Le routine si sviluppano. con l'apprendimento di tipo cumulativo. all'interno di ogni singola industria. con l'interazione tra soggetti. tutte false.

Si riscontra prevalenza di conoscenza codificata. nel distretto industriale. nell'industria microelettronica. nel milieux innovateur. nei settori tradizionali.

Nei modelli di crescita neoclassici. l'instabilità del sentiero di crescita consente una crescita del reddito pari al tasso di sviluppo tecnologico. l'instabilità del sentiero di crescita consente una crescita del reddito inferiore al tasso di sviluppo tecnologico. la stabilità del sentiero di crescita consente una crescita del reddito superiore al tasso di sviluppo tecnologico. la stabilità del sentiero di crescita consente una crescita del reddito pari al tasso di sviluppo tecnologico.

Secondo la RBV (Resource-Based View). l'impresa è un repository di conoscenze. le imprese cadono nella trappola delle competenze. le imprese accumulano conoscenze prossime a quelle già possedute. elemento caratterizzante dell'impresa sono competenze e risorse.

La capacità di creare e utilizzare le tecniche conosciute. è un bene privato nel pensiero neoclassico. è un bene di club. è un bene pubblico nel pensiero evolutivo. è un bene pubblico nel pensiero neoclassico.

Nel caso in cui competenze e conoscenze non circolano in modo agevole. è disincentivato l'investimento in ricerca di base. è incentivata la collusione. è incentivata l'adesione ad una RJV. l'impresa è incentivata ad investire in modo autonomo in R&S.

Il nucleo del modello Harris-Vicker è. l'entità delle spese di ricerca. la situazione di concentrazione iniziale del mercato. la ricerca di base svolta da organismi sovvenzionati dallo Stato. l'accumulo interno di conoscenza.

In un mercato senza intervento pubblico, gli investimenti per produrre conoscenza sono spesso. a livello sub-ottimale. a livello ottimale. in misura efficiente. a livello più che ottimale.

In presenza di un progresso tecnologico molto veloce. l'impresa non esternalizza il processo di creazione della conoscenza se questa è molto costosa. l'impresa esternalizza il processo di creazione della conoscenza interna. l'impresa esternalizza il processo di creazione della conoscenza specifica. l'impresa esternalizza il processo di creazione della conoscenza se questa è molto costosa.

Quale modello lega il cambiamento strutturale a fattori endogeni?. il modello di Arrow. il modello di David. il modello d'Aspremont. il modello di Pasinetti.

Talvolta le economie di scala. rendono il mercato più statico. agevolano l'innovazione. tutte false. frenano l'innovazione.

Secondo i modelli Nelson-Winter. se la produttività non cresce in modo rilevante, ed è facile l'imitazione, diminuisce la concentrazione aziendale. se si implementano strategie aggressive e la produttività latente cresce lentamente, aumenta la concentrazione industriale. se la produttività non cresce in modo rilevante, ed è facile l'imitazione, aumenta la concentrazione aziendale. se si implementano strategie aggressive, si riduce la concentrazione industriale.

Con l'approccio neoclassico. la produzione di conoscenza presenta elevati costi fissi. tutte vere. si ritiene la conoscenza un bene pubblico puro. è necessario un intervento dello Stato per correggere i fallimenti nel mercato della conoscenza.

Arrow dimostra che. il beneficio sociale dell'innovazione è maggiore del beneficio dell'impresa concorrenziale. le posizioni schumpeteriane non sono corrette. il beneficio sociale dell'innovazione è maggiore del beneficio privato del monopolista. tutte vere.

Secondo l'approccio schumpeteriano. tecnologia-informazione e tecnologia-conoscenza coincidono. la tecnologia-conoscenza si diffonde facilmente. la tecnologia-informazione ha un rendimento minore della tecnologia conoscenza. la tecnologia-informazione è specifica della singola impresa.

L'integrazione verticale è favorita in presenza. volontà di esplorare molti sentieri di ricerca. di processi tecnologici lenti e di lunga durata. di elevati indici di appropriabilità. di rapidi processi tecnologici.

Le complementarietà dinamiche si instaurano. tutte vere. all'interno della singola impresa. tra imprese che operano a stadi diversi del processo produttivo. tra imprese in collaborazione.

L'innovazione è di tipo esclusivamente imitativo. nei paesi clamping-on. nei sistemi mission oriented. nei paesi catch-up. nei sistemi diffusion oriented.

I paesi in cui emerge con più rilevanza l'eccellenza del comparto privato sono. Germania, Estonia e Finlandia. Svezia, Irlanda e Regno Unito. tutte false. Paesi Bassi, Svezia e Danimarca.

Le piccole imprese sono più efficienti. in presenza di economie di prossimità geografica. in presenza di economie di scopo. in presenza di un'impresa leader. in presenza di economie di scala.

La struttura gerarchica non risulta idonea nei casi. di ambienti estremamente mutevoli. di ambienti stabili. di ambienti con cambiamenti drastici. in cui sia necessario condividere le informazioni.

Si ha una maggiore diffusione dell'innovazione se. si ritiene compatibile con lo standard attuale, distonica rispetto al sistema di riferimento, codificata, sperimentabile, imitabile. si ritiene migliore dello standard attuale, armonica rispetto al sistema di riferimento, relativamente semplice, applicabile a masse critiche contenute, osservabile. si ritiene compatibile con lo standard attuale, applicabile su larga scala, tacita, replicabile. si ritiene incompatibile con lo standard attuale, armonica rispetto al sistema di riferimento, applicabile su larga scala, imitabile.

Individuare le fasi della spirale cognitiva. ricerca scientifica, brevettazione, realizzazione del prodotto. specializzazione della conoscenza, divulgazione dei risultati, elaborazione della conoscenza, applicazione della conoscenza. socializzazione della conoscenza, generalizzazione della conoscenza, rielaborazione della conoscenza, introduzione della conoscenza. ricerca di base, ricerca applicata, ricerca e sviluppo.

È elemento caratterizzante del distretto tecnologico. la presenza di uno o più centri di ricerca. la presenza di istituzioni che promuovono l'innovazione. la presenza di piccole e medie imprese specializzate. tutte vere.

Nei modelli di crescita endogena. non si evidenziano processi di apprendimento. si evidenziano processi di apprendimento esterni. si evidenziano processi di apprendimento esterni ed interni. si evidenziano processi di apprendimento interni.

A partire dagli anni novanta si è avviato un processo di integrazione a causa. della saturazione dei mercati. dell'aumento del prezzo delle materie prime. della riduzione dei costi di ricerca. dell'affermarsi di tecnologie sempre elementari.

Quando il tasso di crescita della produttività latente è moderato: È vietata l’imitazione. L’imitazione è impossibile. L’imitazione è difficile. L’imitazione è semplice.

È elemento caratterizzante del distretto tecnologico. La presenza di uno o più centri di ricerca. La presenza di piccole e medie imprese specializzate. La presenza di istituzioni che promuovono l’innovazione. Tutte vere.

Se a conoscenza è non rivale e non escludibile. È controproducente aderire ad una RJV. Si può ovviare alle conseguenze aderendo ad una RJV. L’imprenditore non può ricorrere alla brevettazione. L’imprenditore innovatore trae il massimo vantaggio dal segreto industriale.

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