ECONOMIA POLITICA E-CAMPUS - Lez. 15 - 30
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![]() ECONOMIA POLITICA E-CAMPUS - Lez. 15 - 30 Description: Ciani Scarnicci Manuela |



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La Retto di Bilancio: su di essa rappresenta le combinazioni di beni che consumano interamente il reddito di un soggetto;. tutte le risposte sono corrette;. sotto di essa ci sono le combinazioni che portano ad un risparmio;. sopra di essa ci sono tutte le combinazioni di beni che vanno oltre il reddito del soggetto;. se il Pb aumenta in un vincolo di bilancio (considerando bene A asse ascisse e bene B asse ordinate) allora: pendenza rimane invariata. nessuna risposta è corretta. pendenza diminuisce. pendenza aumenta. se ci troviamo in un punto lungo il vincolo di bilancio allora è una combinazione di beni: tutte le risposte sono corrette. acquistabile che consuma interamente il reddito. non acquistabile. acquistabile che non consuma interamente il reddito. se il R aumenta in un vincolo di bilancio (considerando bene A asse ascisse e bene B asse ordinate) allora: a pendenza rimane invariata. aumenta la pendenza. diminuisce la pendenza. tutte le risposte sono sbagliate. se il Pa aumenta in un vincolo di bilancio (considerando bene A asse ascisse e bene B asse ordinate) allora: pendenza aumenta. la pendenza rimane invariata. pendenza diminuisce. nessuna risposta è corretta. la pendenza del vincolo di bilancio (considerando bene A asse ascisse e bene B asse ordinate) è: il costo opportunità per una unità aggiuntiva del bene A in termini di bene B. tutte le risposte sono corrette. Pa/Pb. il prezzo relativo del bene A in termini di bene B. se ci troviamo in un punto al di sopra del vincolo di bilancio allora è una combinazione di beni. non acquistabile. acquistabile ma non consuma interamente il reddito. acquistabile e consuma interamente il reddito. tutte le risposte sono corrette. se ci troviamo in un punto sotto il vincolo di bilancio allora la combinazione di beni: è acquistabile consumando interamente il reddito. è acquistabile non consumando interamente il reddito. non è acquistabile. tutte le risposte sono corrette. il vincolo di bilancio evidenzia le combinazioni di beni che un consumatore può acquistare. considerando il reddito. tutte le risposte sono corrette. il prezzo del secondo bene. il prezzo di un bene. il limite del reddito disponibile per la scelta del consumatore è dato da: vincolo di bilancio. PPF. curva di indifferenza. tutte le risposte sono corrette. Se varia il reddito di un soggetto. tutte le risposte sono corrette. il vincolo di bilancio varia la sua pendenza. il vincolo di bilancio non subisce modifiche. il vincolo di bilancio trasla senza cambiare pendenza. Se considero il bene A nell'asse delle ascisse e il bene B in quello delle ordinate, allora. La pendenza della retta di bilancio indica il costo opportunità che il soggetto deve pagare per una unità aggiuntiva del bene A in termini del bene B. ci dice a quante unità del bene B deve rinunciare per poter consumare un’unità aggiuntiva del bene A. La pendenza della retta di bilancio indica il costo opportunità che il soggetto deve pagare per una unità aggiuntiva del bene B in termini del bene A. Tutte le risposte sono corrette. Utilità del consumatore è: soggettiva ma ben quantificabile. soggettiva e difficilmente quantificabile. oggettiva ma non quantificabile. oggettiva e quantificabile. Andamento del grafico dell'utilità totale. prima crescente poi decrescente. solo crescente. decrescente prima positiva e poi negativa. decrescente e positiva. l'utilità marginale è. crescente. sempre positiva e crescente. decrescente. sempre positiva ma decrescente. il consumatore sceglierà quel paniere di beni per cui. tutte le risposte sono vere. le due utilità marginali sono uguali. le due utilità marginali per euro speso sono uguali. i prezzi dei beni sono uguali. per la teoria del comportamento del consumatore la legge dell'utilità marginale è. costante. crescente. decrescente. nulla. che differenza c'è tra l'Utilità Totale e quella marginale. la seconda la somma della prima. sono la stessa cosa. la prima è quella relativa al bene la seconda alle singole dosi addizionali. la prima riguarda le singole dosi addizionali mentre la seconda quella del bene. Quando si ha una utilità marginale negativa. sempre. mai. dopo la sazietà. nessuna risposta è corretta. come si trova l'utilità marginale per euro speso di un bene. rapporto tra i prezzi dei due beni. rapporto tra le utilità marginali dei due beni. utilità marginale di un bene su prezzo dell'altro bene. Utilità marginale del bene su prezzo del bene stesso. quando si ha la scelta migliore per il consumatore. tutte le risposte sono contemporaneamente corrette. rispetta il suo vicolo di bilancio. utilità marginale per euro speso per entrambi i beni è uguale. riesce a massimizzare l'utilità. Andamento del grafico dell'Utilità marginale. decrescente ma solo positiva. solo crescente. prima crescente e poi decrescente. decrescente prima positiva e poi negativa. per via dell'effetto reddito e sostituzione il bene normale. potrebbe non rispondere sempre alla legge della domanda anche se in pratica lo fa sempre. risponde sempre alla legge della domanda. non risponde mail alla legge della domanda. nessuna risposta è corretta. se il bene è inferiore effetto reddito e sostituzione spingono. nel senso opposto. nello stesso verso. non si può dire. tutte le risposte sono errate. se il bene è normale effetto reddito e sostituzione. spingono nello stesso senso. tutte le risposte sono errate. non si può dire. spingono in senso opposto. l'effetto prezzo dato dalla variazione del prezzo di uno dei due beni è. sempre di segno opposto rispetto alla variazione. tutte le risposte sono errate. il segno dipende dal tipo di bene. sempre dello stesso segno rispetto alla variazione. l'effetto sostituzione si ha quando c'è una variazione. prezzo di entrambi i beni simultaneamente. prezzo di uno dei due beni. reddito nominale. tutte le risposte sono sbagliate. L'effetto reddito dato dalla variazione di un prezzo avrà. segno sempre contrario alla variazione. tutte le risposte sono errate. segno coerente o contrario alla variazione in base al tipo di bene. segno sempre coerente con la variazione. Cosa si intede per Effetto Reddito. l'impatto che la variazione di un prezzo ha sul reddito reale del consumatore. tutte le risposte sono sbagliate. la variazione del reddito nominale di un consumatore. L'impatto che la variazione di un prezzo ha sul reddito nominale di un consumatore. la pendenza della curva di indifferenza è. in equilibrio è uguale al vincolo di bilancio. saggio marginale di sostituzione. tutte le risposte sono corrette. MRS. la pendenza della curva di indifferenza è. il tasso marginale di sostituzione. tutte le risposte sono corrette. quanto il consumatore sarà diposto a rinunciare del bene che sta sulle ordinate per ottenere una unità in più del bene che sta sulle ascisse. MRS. quante possono essere le curve di indifferenza. verso infinito. nessuna risposta è corretta. nulle. poche. Per Pareto: il piacere deve essere sostituito con il concetto di vincolo di bilancio. nessuna risposta è corretta. il piacere può essere misurato. il piacere deve essere sostituito con il concetto di curve di indifferenza. Secondo Pareto: tutte le risposte sono corrette. il piacere non può essere misurato. si può misurare se delle combinazioni danno la stessa soddisfazione. si può misurare se uno è più soddisfatto. Lungo una curva di indifferenza: i diversi panieri danno la stessa soddisfazione. i diversi panieri danno soddisfazioni crescenti via via che ci si sposta a destra. i diversi panieri danno soddisfazioni decrescenti via via che si sposta destra. i diversi panieri danno soddisfazioni diverse. Se varia il reddito del consumatore, bene a Ascisse e bene B ordinate, stiamo acquistando panieri di beni normali: si compreranno più di entrambi i beni. ci sposteremo in un vincolo più alto e una curva di indifferenza più alta. il MRSB,A = PA/PB non cambia al variare del reddito. tutte le risposte sono corrette. l'equilibrio del consumatore, avendo il bene A sulle ascisse e B sulle ordinate, secondo la teoria della curva di indifferenza è: MRS B,A=PB/PA. MRS B,A=PA/PB. MRS A,B=PA/PB. MRS A,B=PB/PA. l'equilibrio del consumatore secondo la teoria della curva di indifferenza è: la curva di indifferenza tangente al vicolo di bilancio. la curva di indifferenza più alta indipendentemente dal vincolo di bilancio. nessuna risposta è corretta. la curva di indifferenza secante al vicolo di bilancio. il consumatore preferirà sempre curve di indifferenza: che si incrociano. più basse. è indifferente. più alte. Da chi è dato l'equilibrio del consumatore con le curve di indifferenza: Keynes. Pareto. Harrod. Walras. la legge dei rendimenti marginali decrescenti: tutte le risorse sono variabili. ogni unità di risorsa variabile darà una crescita via via superiore. ipotizza un tecnologia fissa e una risorsa variabile. nessuna risposta è corretta. la curva di prodotto totale ha un aspetto: convesso. concavo. sinusoidale. rettilineo. L'Impresa è: tutte le risposte sono corrette. finalizzata alla massimizzazione degli output. una organizzazione che impiega risorse per la produzione di beni e servizi. impiega input per ottenere output. il profitto dell'impresa è: il costo meno ricavo. il ricavo. il ricavo meno il costo. tutte le risposte sono corrette. perchè è importante distinguere il breve dal lungo periodo quando si parla di offerta delle aziende: per via dell'adeguamento degli impianti. per via dell'adeguamento delle materie prime. per via dell'adeguamento della forza lavoro. non è una distinzione importante. nel breve periodo esistono in azienda: solo fattori fissi. fattori fissi e variabili. solo fattori variabili. nessuna risposta è corretta. nel lungo periodo in azienda esistono: fattori fissi e variabili. solo fattori fissi. nessuna risposta è corretta. solo fattori variabili. cosa sono i rendimenti marginali decrescenti di un fattore: il prodotto marginale di un input decresce all'aumentare di una unità di input. variazione del prodotto su variazione dell'input è negativo. ad un certo punto variando un solo input il prodotto inizierà sempre a diminuire. tutte le risposte sono corrette. l'andamento della curva di prodotto totale è: costante. sempre decrescente. sempre crescente. prima cresce e poi decresce. la curva del prodotto totale decresce al momento della: non è detto che decresca. tutte le risposte non sono corrette. legge dei rendimenti marginali decrescenti. legge dei rendimenti marginali crescenti. la curva AFC è: costante. crescente. nullo. decrescente. la curva MC interseca ATC: mai. in mezzo alla parte crescente. non è una regola fissa. nel punto di minimo. cosa sono i Sunk Cost: un costo che deve essere considerato irrilevante al fine delle decisioni. tutte le risposte sono corrette. costi irrecuperabili. possono essere ad esempio i costi di ricerca e svliuppo. andamento del MC. è uguale all'andamento di MP. dipende da AFC. è l'inverso dell'andamento di MP. non ha rapporti con MP. la distanza tra AVC e ATC è data da. AFC+MC. AFC. MC. le due curva coincidono. la curva MC interseca AVC: in mezzo alla parte crescente. nessuna risposta è corretta. a volte nel punto di minimo ma non è una regola fissa. sempre nel punto di minimo. un TC nel breve periodo nella sua rappresentazione grafico. parte dall'asse delle ascisse all'altezza dei costi fissi e poi è crescente. parte dall'origine degli assi e poi è crescente. parte dall'asse delle ordinate all'altezza dei costi fissi e poi è decrescente. parte dall'asse delle ordinate all'altezza dei costi fissi e poi è crescente. la curva MC è: prima decrescente e poi crescente. prima crescente e poi decrescente. decrescente. crescente. la curva AVC è: crescente. decrescente. prima crescente e poi decrescente. prima decrescente e poi crescente. nel breve periodo ci sono: solo costi fissi. solo costi variabili. nessuna risposta è corretta. costi fissi e variabili. la curva di domanda per le singole imprese è: una retta che parte dal prezzo di equilibrio del mercato. una retta parallela all'asse delle ascisse. tutte le risposte sono corrette. una curva di domanda con elasticità pari ad infinito. nel breve periodo se il prezzo di equilibrio in concorrenza perfetta è inferiore ai ATC: si può continuare a produrre anche in perdita basta che siano coperti gli AVC. si deve chiudere perchè tutti i costi devono essere coperti. nessuna risposta è corretta. si può produrre anche se nessun costo è coperto tanto è solo il breve periodo. nel breve periodo l'offerta dell'impresa in concorrenza perfetta è: MC. MC dal punto di min di AVC. AVC. MC dal punto di min di ATC. una impresa in concorrenza perfetta può decidere: Q. nessuna risposta è corretta. P. P e Q. in concorrenza perfetta l'equilibrio che massimizza il profitto è: P=MR=MC. nessuna risposta è corretta. P=MR. P>MR=MC. in concorrenza perfetta MR ed il P: sono uguali e sono la curva di domanda dell'impresa. nessuna risposta è corretta. P>MR. sono uguali ma non corrispondono alla Domanda dell'impresa. da cosa è caratterizzata la concorrenza perfetta: tanti venditori e compratori. prodotto standardizzato. tutte le risposte sono corrette. nessuna barriera in entrata o in uscita. in concorrenza perfetta la massimizzazione dei profitti si ha quando. MR. MR = MC indistintamente nella parte crescente o decrescente. MR>MC. MR= MC nella sua parte crescente. in concorrenza perfetta le imprese sono: tutte le risposte sono corrette. price leader. price maker. price taker. in quale mercato si ha un prodotto standardizzato senza barriere in entrata o in uscita. concorrenza perfetta. concorrenza imperfetta. oligopolio. monopolio. nel lungo periodo in concorrenza perfetta i profitti sono: sono positivi. sono sempre positivi. possono essere nulli. sempre nulli. nel lungo periodo in concorrenza perfetta il punto di equilibrio è. P=MR=MC=ATCmin. P=MR=MC=ATC. P=MR=MC>ATC. P>MR=MC=ATCmin. nel lungo periodo in concorrenza perfetta: devono essere coperti almeno i costi fissi. tutte le risposte sono corrette. ci sono profitti positivi. tutti i costi devono essere coperti. se nel breve periodo in concorrenza perfetta c'è un profitto economico allora nel lungo periodo. la curva di domanda per singola impresa si sposta verso il basso fino al punto di min degli ATC. altre imprese entreranno. tutte le risposte sono corrette. l'offerta delle imprese si sposta in basso a destra fino all'annullamento dei profitt. Nel lungo periodo in concorrenza perfetta le imprese: tutte le risposte sono corrette. si possono modificare tutti i fattori produttivi. possono contrarre o espandere la capacità produttiva. si possono modificare il numero delle imprese presenti attratte da attese di profitto o scaraggiate da attese di perdite. Nel breve periodo le imprese in concorrenza perfetta. se il prezzo è al di sotto del costo variabile devono uscire dal mercato. tutte le risposte sono corrette. possono subire delle perdite economiche basta che siano coperti il costi variabili. possono essere in condizioni di profitto economico positivo. il profitto normale vuol dire: tutte le risposte sono corrette. profitto contabile. profitto economico nullo. copertura costi impliciti. il profitto economico nullo vuol dire: tutte le risposte sono corrette. assenza di profitti. solo profitti normali che includono remunerazione lavoro e investimenti. presenza di extra profitti. si ha monopolio quando c'è: tante e piccole imprese. beni non perfetti sostituti. beni di cui non esistono stretti sostituti. beni sostituti. si ha monopolio quando: non esistono beni sostituti. barriere all'ingresso e all'uscita. unico venditore. tutte le risposte sono corrette. in quale mercato le barriere all'entrata sono perfette: oligopolio. concorrenza monopolistica. monopolio. concorrenza perfetta. che differenza c'è tra monopolio puro e quasi monopolio: la prima riguarda una sola grande impresa che detiene tutto il mercato la seconda una grande impresa che detiene la maggioranza del mercato. nessuna. la prima riguarda una sola grande impresa che detiene tutto il mercato la seconda poche e grandi imprese che si spartiscono il mercato. la prima non ha prodotti sostituti la seconda si. le barriere in entrata che creano monopolio sono. esternalità di rete. economie di scala. barriere legali. tutte le risposte sono corrette. in caso di economie di scala. AVC e crescente. MC è decrescente. ATC sono decrescenti. ATC sono nel punto di minino. se la curva di domanda di un monopolista si trova nella parte decrescente di ATC allora: si è in monopolio puro. tutte le risposte sono corrette. si è in quasi monopolio. si può trasformare in oligopolio. in monopolio la curva del Ricavo marginale: ha una parte positiva. ha una parte negativa. parte dallo stesso punto della domanda. tutte le risposte sono corrette. in monopolio nel lungo periodo. si possono essere solo profitti economici positivi. ci sono solo profitti normali. ci possono essere profitti economici positivi. tutte le risposte sono errate. in monopolio naturale la curva di domanda di impresa ed industria: tutte le risposte sono corrette. l'impresa è una parte dell'industria. l'industria è una parte dell'impresa. sono le stesse. Il punto di equilibrio del monopolista si ha quando. MR incontra MC nel Suo tratto crescente. MR ed MC si incontrano. MC incontra MR nel suo tratto negativo. MR incontra MC nel Suo tratto decrescente. in monopolio il MR è rispetto alla D. maggiore. nessuna risposta è corretta. uguale. minore. in oligopolio la curva di domanda di mercato. è rigida ed è verticale. è perfettamente elastica ed è orizzontale. non è perfettamente elastica ed è decrescente. tutte le risposte sono corrette. in concorrenza perfetta. il RM è uguale al P. il ricavo marginale è costante. per una unità venduta in più il ricavo totale aumenta di un ammontare costante pari al prezzo. tutte le risposte sono corrette. in concorrenza perfetta la curva di domanda con cui si confronta l'impresa è: price taker. ad elasticità pari ad infinito. tutte le risposte sono corrette. ad un prezzo dato. che differenza c'è nella domanda in caso di concorrena perfetta ed in caso di monopolio. nessuna risposta è corretta. in CP è elastica mentre in monopolio inelastica. in CP ed in monopolio la domanda è decrescente. in CP è perfettamente elastica in monopolio invece no ed è decrescente. in concorrenza monopolistica la collusione: nessuna risposta è corretta. non esiste. non si può dire a priori. esiste. la curva di domanda della concorrenza monopolistica rispetto alla perfetta è: più elastica. non si può dire a priori. meno elastica anche rispetto a quella del monopolio. meno elastica ma più elastica di quella del monopolio. in concorrenza monopolistica nel lungo periodo: ci sono solo profitti normali e gli economici sono nulli. ci sono solo i profitti economici e i normali sono nulli. ci possono essere profitti economici positivi. ci sono profitti economici positivi. la caratteristica propria della concorrenza monopolistica è data dalla. azioni dipendenti tre imprese. basso numero di imprese. presenza di barriere in entrata ed in uscita. differenziazione del prodotto. che differenza c'è tra la concorrenza perfetta e la concorrenza monopolistica. il numero delle imprese. il grado di differenziazione dei prodotti. il grado di apertura delle barriere. tutte le risposte sono errate. in concorrenza monopolistica le azioni delle imprese sono. indipendenti. nessuna risposta è corretta. non si può dire a priori. dipendenti. Quando si parla di efficienza allocativa. P=ATC min. P=MC. P. P>ATC. Quando si parla di efficienza produttiva: P. tutte le risposte sono corrette. P=MC. P= ATC min. |




