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Educazione permanente degli adulti

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Title of test:
Educazione permanente degli adulti

Description:
Ecampus

Author:
RacheleC
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Creation Date:
08/06/2022

Category:
Others

Number of questions: 225
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Content:
Demetrio (1997) individua tre livelli di discorso o dimensioni per definire il concetto di educazione e formazione oltre le 2 decadi di vita. L'educazione degli adulti quale piano include? Piano comprensivo e strategico Piano fenomenologico esistenziale piano didattico e di apprendimento Piano intenzionale e istituzionale.
L'Educazione in età adulta è: la declinazione pragmatica la dimesione teoretica e speculativa Tutte le precedenti risposte sono errate il percorso esistenziale degli individui.
l concetto di educazione comune alle tre prospettive (Educazione permanente, Educazione degli adulti e Educazione in età adulta) viene utilizzato da Demetrio secondo un'accezione : autoapprendimento comprensiva autoeducazione Tutte le precedenti risposte sono errate.
L'Educazione permanente, l'Educazione degli adulti e l'Educazione in età adulta hanno in comune: il modello di insegnamento la conoscenza l'apprendimento l'autoanalisi.
Demetrio (1997) pone il concetto di educazione, come frutto del processo intenzionale, in relazione con i concetti teorici di insegnamento, cambiamento, comunicazione condizionamento, cambiamento, apprendimento Tutte le predenti risposte sono esatte condizionamento, cambiamento, comunicazione.
Per Baldacci (2018) il significato di formazione nel discorso pedagogico è associato al termine istruzione Tutte le precedenti risposte sono errate educazione dare forma.
Per Baldacci (2018) il termine fomazione appare.....dei quello di educazione problematico più ampio e più neutro Tutte le predenti risposte sono esatte complesso.
L’ apprendimento 2 (o deutero-apprendimento) indivuato da Bateson è definito: rappresenta a una modificazione durevole del comportamento e della struttura cognitiva s’impara a cambiare le abitudini mentali precedentemente acquisite cambiamento del processo dell’apprendimento 1 (o proto-apprednimento Tutte le predenti risposte sono esatte.
Partendo dai tre liveli di apprendimento individuati da Bateson, Baldacci (2018) organizza il concetto di formazione. In particolare il primo livello riguarda: mutameni mentali la strutturazione di abiti mentali competenze l'acquisizione di conoscenze e abilità.
Per Margiotta (2018) il polo dell'educare significa guidare,sostenere attraverso, far emergere guidare, condurre attraverso, addestrare guidare, condurre attraverso, far emergere Tutte le predenti risposte sono esatte.
«viene operativamente utilizzato sia nell’apprendimento di conoscenze e discipline, sia nell’apprendimento di un mestiere o di una professione, come anche nelle più ampie situazioni di senso comune in cui si dia qualcosa da trasmettere o da apprendere» Margiotta (2018) definisce cosa: Tutte le predenti risposte sono esatte il polo dell'istruzione il polo della formazione il polo dell'educazione.
Platone distingue in modo netto il rapporto tra educazione, formazione e istruzione attraverso filosofi, musicisti; governanti produttori, musicisti; oratori produttori, musicisti; governanti produttori, guerrieri; governanti.
«unanime è poi la considerazione che educare, istruire e formare non sono più da intendersi come “patrimoni naturali” della specie umana, ma come il risultato di processi e di interventi artefattuali: dobbiamo cioè far ricorso al valore trasformativo e produttivo dei loro sistemi d’azione per individuare le questioni di senso entro cui orientarci e guadagnare specificazione, padronanza e valore aggiunto alle nostre scelte e alle nostre decisioni». Quale autore ha definito in questo modo il rapporto tra educazione, formazione e istruzione? Baldacci Dewey Margiotta Demetrio.
Demetrio (2003) afferma che «non esiste una sola definizione perché nelle diverse culture idee e rappresentazioni cambiano nel corso della storia e del tempo. Infatti «le nostre rappresentazioni mentali dipendono, sempre, dal momento e da chi le formula e il compito dello studioso è quello di chiedersi perché, in quel tempo e in quel luogo, la produzione delle idee ha assunto quella particolare forma» è la definizione di: di età adulta Tutte le predenti risposte sono esatte schemi mentale età anagrafica.
«a quale età della vita umana sono leggibili soltanto mediante le categorie dell’evoluzione e dell’involuzione regolate dalla “natura"» è la posizione utopica è la posizione ermeneutica è la posizione ontogenetica è la posizione organicista o filogenetico.
Aspetto ontogenetico significa sviluppo fisico sviluppo morale sviluppo della specie sviluppo dell'essere individuale.
Aspetto filogentico significa sviluppo dell'essere individuale sviluppo fisico sviluppo della specie sviluppo morale.
Il campo di applicazione della pedagogia è la didattica l'educazione la formazione la persona.
Quali sono per Cambi (2018) i tre aspetti che hanno ridefinito la pedaogia attuale: La caduta del Muro di Berlino; L'istruzione sempre più tecnologizzata; Il ritorno della formazione come Bildung Tutte le predenti risposte sono esatte La rivoluzione del 1968; L'istruzione sempre più tecnologizzata; Il ritorno ad una formazione utopica La rivoluzione del 1968; L'istruzione sempre più tecnologizzata; Il ritorno della formazione come Bildung.
L'oggetto di studio della pedagia è : la formazione l'istruzione l'educazione la persona.
«rappresentano i determinanti biologici e ambientali del cambiamento; sono questi i processi maturativi geneticamente regolati, che si concentrano soprattutto nell’infanzia e, in misura minore, nella vecchiaia» le influenze non normative Tutte le precedenti risposte sono errate le influenze storiche le influenze scalate per età.
La Life Span Theory è stata definita da P. Baltes e H. Reese Cambi Frabboni Margiotta.
«nel senso che ogni comunità umana adotta e trasmette di generazione in generazione quelle convenzioni (detti sistemi cognitivi) che le consentono di comunicare intendersi e riconoscersi rispetto alle altre» è la definizione di rappresentazione sociale status sociale scala sociale Tutte le precedenti risposte sono errate.
Il concetto di Comunità di pratica è stato definito da Cambi Fabbroni Margiotta Lipari.
Quale tra i seguenti autori ha definito il pensiero riflessivo come condizione di incertezza e problematicità che si genera nl corso dell'esperienza Dewey Montessori Piaget Bruner.
Il metodo della psicoanalisi si propone come: momento di apprendimento momento pedagogico nell'esistenza di un soggetto momento di autoriflessione momento di studio.
Il dibattito sul concetto di Educazione Permanente è collocabile: tra gli anni Sessanta e Settanta Prima degli anni Sessanta tra gli anni Novanta e Duemila tra gli anni Settanta e Ottanta.
Quale psicologo, insieme ad Erikson, delineò le crisi di mezza età? Freud Piaget Bruner Jung.
Con Erikson avviene la mediazione tra: tra cognitivismo e strutturalismo Tutte le precedenti risposte sono errate pensiero psicoanalitico e pensiero sociologico tra pensiero convergente e divergente.
Il metodo psicoanalitico è fondamentalmente: metodo sperimentale metodo induttivo metodo scientifico metodo storico-clinico.
Come sono definiti gli adulti che si rivolgono alla psiconalisi? Tutte le precedenti risposte sono errate adulti nevrotici adulti apparenti adulti psicotici.
Quale autore elabora una teoria della personalità che vede contrapposte, ma in costante relazione fra loro, le tre istanze dell'Es, concepito come forza pulsionale inconscia, dell'Io, componente psichica che si pone come mediatrice fra le altre due, del Super-Io, organo di censura derivante dall'introiezione dei vari divieti ricevuti attraverso l'educazione familiare e sociale (Demetrio, 1997, p. 56). Erikson Freud Maslow Jung.
Jung è fondatore della psicologia psicoanalisi clinica analitica dell'arco della vita.
Terzo stadio: spirito d’iniziativa-efficienza-identificazione opposta a senso di colpa della teoria di Erikson quale fascia di età comprende? 1-5 anni 2-3 anni 2-6 anni 3-5 anni.
Nell'ambito dell'approccio psisociale, Erikson indaga cosa: il rapporto scuola-famiglia Tutte le predenti risposte sono esatte il rapporto genitori-figli il rapporto individuo-società.
La teoria dello sviluppo psico-sociale di Erikson è composta da: 5 fasi 8 fasi 3 fasi 4 fasi.
Lo studente completi questo periodo: "L’Io adulto ....... è sempre alle prese con le relazioni interpersonali che lo obbligano a superare i suoi sensi di inferiorità che sono alle radici – nel contrasto con l'adulto genitore – della psiche infantile". bruneriano piagetiano freudiano adleriano.
Lapassade definisce il concetto di: neotenia dicotomia antinomia psicologia.
Quante sono le fasi dell'idea del corso di vita di Sullivan? 4 9 7 2.
Qual è la nozione che Fromm utilizza per esprimere la lunga strada che il soggetto deve intraprendere per raggiungere queste capacità Accomodamento Accompagnamento Superamento Tutte le precedenti risposte sono errate.
Lo studente completi la seguente definizione di Levinson "...... viene altresì definita come l’insieme di costanti o il grafico della vita di un soggetto, viene considerata una sequenza evolutiva in cui si alternano periodi di stabilità e periodi di transizioni" la crescita l'adultizzazione l'arco della vita la struttura della vita.
Quali sono i modelli di adultità definiti da Kohlberg e Armon (1984)? Induttivo e deduttivo qualitativo-quantitativo implicito-esplicito Funzionale e struttrurale.
Quali sono per Rogers le tre condizioni che creano il clima psicologico favorevole alla crescita? empatia; la congruenza Tutte le predenti risposte sono esatte l’accettazione positiva incondizionata; empatia; la congruenza l’accettazione positiva incondizionata; empatia.
Come possiamo definire la teoria di Rogers per definire l'adulto? Life Span Theory Stadi dello sviluppo Arco della vita Approccio centrato sulla persona.
Maslow definisce "tappe fondamentali nel percorso di autorealizzazione e si configurano come eventi di per sé formativi, grazie al loro potere trasformativo" cosa? Tutte le precedenti risposte sono errate lo sviluppo èiscomotorio le peak experiences (esperienze culminanti) lo sviluppo psicofisico.
Le competenze e i valori personali sono parti costituenti per Maslow: della riflessione della motivazione dell'azione dello sviluppo.
A cosa si riferisce Rogers quando definisce la "capacità di percepire con precisione i sentimenti e i significati personali sperimentati dall’altro e alla possibilità di comunicare questa comprensione". la congruenza azione di mediazione accettazione incondizionata comprensione empatica.
C = f (P,A) è la formula pe definire? Per definire il comportamento La teoria del campo Per definire lo sviluppo Tutte le predenti risposte sono esatte.
"La persona è un universo complesso ed aperto al mondo. Questa molteplicità di evocazioni, di stimoli, di reazioni e di compensazioni personali, questa ricchezza di elementi fra loro correlati e in qualche misura interdipendenti rappresentano un sistema che si tiene insieme per una serie di tensioni". È ciò che K. Lewin chiama... progresso azione crescita campo.
Lewin lo possiamo inserire nella corrente: struttruralista comportamentistica gestaltica cognitivista.
Quali sono gli esempi di modelli classici di "educazione degli adulti"? Neo liberale Marxista Tutte le precedenti risposte sono errate Liberale e liberal-democratico.
Quando possiamo collocare temporalmente il concetto di "età adulta"? In epoca contemporanea Tutte le precedenti risposte sono errate In età moderna In età antica.
Il pragmatismo lo possiamo collocare negli Stati Uniti nel Novencento Nel Settecento nella seconda metà dell'Ottocento nella prima metà dell'Ottocento.
Quando possiamo collocare temporalmente l'espansione del concetto di educazione permanente? XVII secolo XXI secolo XIX secolo XX secolo.
Dewey pensava la scuola come educazione formale laboratorio educazione permanente educazione solo teorica.
Qual è il tema cruciale del Pragmatismo e del neopragmatismo? Il rapporto teoria-prassi il rapporto genitori-figli il rapporto scuola-lavoro il rapporto scuola-famiglia.
Quale pedagogista possiamo insierire nella corrente del Pragmatismo e dell'Attivismo? Dewey Montessori Bruner Pestalozzi.
Quale autore ha definito la "scuola ha dato un nuovo volto e per la formazione attiva delle menti e per una socializzazione democratica"? Rosati Bruner Dewey Freire.
In quale anno è apparso il concetto di andragogia? 1903 2000 1999 1833.
In quale anno per la prima volta è stato inserito il concetto di andragogia sul dizionario? 2000 2015 1833 1981.
Qual è per Knowles l'obiettivo dell'andragogia? aiutare l’adulto nel progressivo processo di acquisizione di autonomia l'educazione la formazione l'apprendimento.
Quanti sono i principi assunti da Knowles? 6 4 12 10.
La seguente definizione riprende uno dei principi assunti da Knowles: "Prima di intraprendere un percorso d’apprendimento, gli adulti hanno bisogno di dare un senso e un significato preciso alle loro azioni e decisioni", lo studente indichi quale Concetto di sé Ruolo dell'esperienza Bisogno di conoscere Disponibilità ad apprendere.
Secondo il modello di andragogia di Knowles la figura del docente è: un esperto nel settore un maestro un educatore un facilitatore degli apprendimenti.
L'andragogia oggiè stata superata dalla visione: lifelong e lifewide learning metacognitiva apprendere ad apprendere magistrocentrica.
Quando avvenne il passaggio dall'educazione degli adulti all'educazione permanente? dalla guerra fredda dalla prima guerra mondiale a partire dal secondo dopoguerra alla fine del secolo scorso.
In quale momento storico la concezione di educazione permanente diventa "matura" Dal 2000 Anni '70 Anni '90 Prima degli anni '60.
Quanti sono i criteri proposti da Tardy nel 1970 per analizzare l'educazione permanente? 8 5 4 2.
Quale autore ha fornito la seguente definizione: l’educazione popolare consentisse di realizzare un “blocco culturale e sociale” in grado di coniugare la cultura elitaria in una propria e specifica “visione del mondo”, per diventare, poi, una “cultura di tutti” che permettesse una pratica politica di rinnovamento e progresso Freire Gramsci Dewey Marx.
Per educazione popolare intendiamo opportunità offerta ad un adulto per colmare le lacune scolastiche o formative che non si erano potute completare nelle età giovanili e tale idea, del resto, è tutt’ora diffusa formazione specialistica sul luogo di lavoro educazione informale addestamento.
Per educazione permanente intendiamo l'educazione che interessa tutte le fasi della vita educazione solo formale educazione non formale educazione solo informale.
Quale autore ha definito l'educazione permanente come "educazione per il tempo futuro"? Frabboni Rosati Suchodolski Freire.
Quali sono i principi guida definit da Schwartz, nel Rapporto sull’educazione permanente, documento finale presentato al Consiglio d’Europa alla fine degli anni settanta partecipazione, globalizzazione, di uguaglianza nelle opportunità partecipazione, educazione, di uguaglianza nelle opportunità azione, globalizzazione, di uguaglianza nelle opportunità formazione, globalizzazione, di uguaglianza nelle opportunità.
Quanti sono i principi guida indicati da Schwartz, nel Rapporto sull’educazione permanente, documento finale presentato al Consiglio d’Europa alla fine degli anni settanta 3 10 8 5.
"Un ritorno periodico “sui banchi di scuola”, secondo una logica tradizionalista che vede la scuola come l’istituzione formativa per eccellenza, sede elettiva per l’istruzione dell’individuo" è la definzione di: educazione formale educazione ricorrente educazione permanente Nessuan delle precedent risposte è esatta.
Schwartz nel suo progetto “Permanent Education” organizza, per conto del Consiglio per la Cooperazione Culturale del Consiglio d’Europa (1970), le finalità e gli aspetti epistemologici dell'educazione permanente definendo le competenze chiave descrivendo le caratteristihe della scuola pubblica basandosi soprattutto sul senso di rinnovamento della scuola e sulla solidarietà tra i soggetti in apprendimento. definendo le competenze professionali.
La visione dell'educazione permanente di M. Mencarelli si accosta Tutte le precedenti risposte sono errate alla natura relazionale e comunitaria della persona alla formazione della persona all'esperienza.
Possiamo accostare la pedagogia di M. Mencarelli al costruttivismo al cognitivismo allo strutturalismo al personalismo.
La pedaogia di A. Lorenzetto verte sull'alfabetizzazione del nord Italia sull'alfabetizzazione dei figli dei benstanti sull'lfabetizzazione del Mezzogiorno sull'alfabetizzazione dei bambini.
Anna Lorenzetto fonda La Casa dei Bambini le Università della terza età Tutte le precedenti risposte sono esatte i Centri di cultura popolare.
Quali tra i seguenti autori ha definito l'educazione permanente come "una attività di carattere sistematico e fortemente motivato che mira ad acquisire o migliorare le proprie conoscenze, il saper fare o le attitudini e che si sviluppa nel quadro di istituzioni di insegnamento generale o specialistico o sotto forma di autoformazione; un concetto che raccoglie in sé tutte le forme immaginabili di insegnamento" Lorenzetto Richmond Mencarelli Vladislavlev.
Quali sono i traguardi che Mancini identifica per l'educazione permanente? Apprendimento ed educazione Tutte le predenti risposte sono esatte Lavoro e formzione Valenza politica e sociale; metabolismi degli enti educativi.
Quali tra i seguenti autori ha definito l'educazione permanente come "l’educazione permanente secondo la molteplicità di accezioni pratiche e teoriche che da essa scaturiscono" Lorenzetto Vladislavlev Mencarelli Richmond.
La definizione "è diretta ad ottimizzare il livello di sviluppo professionale della persona, assicurando, attraverso l’attivazione di corsi specifici e proposte europee, la stabilità occupazionale e le possibilità educative lungo l’intero arco della vita" la associamo: formazione aziendale Tutte le precedenti risposte sono errate all'apprendistato alla formazione/educazione continua.
L'educazione sequenziale è tipica del contesto aziendale contesto scuola contesto formativo contesto univesitario.
Quali sono i principi per una prospettiva educativa globale persone e bene comune azione e formazione Tutte le precedenti risposte sono errate educazione e formazione.
tre valori di una Comunità Europea identifcati da Mancini sono: Tutte le precedenti risposte sono errate razionalità; solidarietà; libertà razionalità; solidarietà; educazione formazione; solidarietà; libertà.
Il concetto "l’educazione non può limitarsi al riflettere esclusivamente sul periodo dell’esistenza che precede l’ingresso al mondo del lavoro; la sua prospettiva deve estendersi a tutta la vita" presuppone l'idea di lifelong learning formazione Tutte le predenti risposte sono esatte educazione formale.
Obbligo scolastico e recupero obbligo non assolto da adulti sono aspetti dell'educazione fondamentale pedaogia educazione formale educazione degli adulti.
In epoca contemporanea l'analfabetismo lo relazioniamo: al tasso di disoccupazione all'indicatore economico Tutte le precedenti risposte sono esatte al tasso di abbandono scolastico.
L'alfabetizzazione oggi la possiamo relazionare agli aspetti: recupero obbligo non assolto da adulti obbligo scolastico educazione fondamentale Tutte le precedenti risposte sono esatte.
Leggere-scrivere-far di conto definiscono l'educazione funzionale l'educazione olistica l'educazione strumentale l'educazione permanente.
Leggere-scrivere-far di conto e capacità d'inserirsi socialmente con un'attività produttiva definiscono l'educazione olistica l'educazione strumentale l'educazione permanente l'educazione funzionale.
La Conferenza internazionale di Elsinör è stata convocata nel 2000 1972 1965 1949.
La Conferenza internazionale di Elsinör (1949) propose un modello di educazione degli adulti improntata sul: modello liberale inglese sul modello italiano sul modello francese sul modello spagnolo.
L' inizio dell'analfabetismo l identifichiamo con? Riforma protestante e cattolica Epoca moderna Nuove scienze della natura Tutte le precedenti risposte sono esatte.
Punti cardine della Confernza di Montreal (1960) sono: La creatività Superamento di un sé rigido Tutte le precedenti risposte sono esatte Tempo liberato.
Gli anni che intercorrono tra la Conferenza di Elsinör (1949) e di Montreal (1960) hanno avuto come obiettivo al'estenzione dell'obbligo scolastico alla formazione integrale della persona alla formazione professionale la lotta all'analfabetismo.
Lo slogan “Educazione permanente degli adulti” è stato proposto alla Conferenza di : Lisbona (2000) Montreal (1960) Elsinör (1949) Teheran (1965).
La Conferenza internazionale di Teheran è stata convocata nel 1982 2019 1965 1970.
In quale anno venne dichiarato "anno internazionale dell’educazione promosso dall’ONU"? 1980 1973 2001 1970.
La Conferenza internazionale di Tokyo è stata convocata nel 1982 1949 2000 1972.
La Conferenza internazionale di Nairobi è stata convocata nel 1976 2000 1972 1949.
Le scuole per corrispondenza avevano l'obiettivo di: non solo quello di recupero degli studenti che non avessero terminato il ciclo di studi, ma soprattutto caldeggiare un costante aggiornamento dell’adulto nei contesti lavorativi formazione culturale aggiornamento lavorativo recupero anni perduti.
Il termine “istruzione adulta”, quale percezione dell’intero processo istruttivo ed organizzativo dell’istruzione. Una metodologia incentrata sul contenuto e sull’aggiornamento delle qualifiche tecniche e professionali di ogni cittadino" è stata proposta durante la Conferenza di Nairobi Montreal Teheran Tokyo.
Quando i due paradigmi educativi scolastico ed extra-scolastico sono stati al centro del dibattito europeo e internazionale. Anni '70-'80 Anni '90-2000 Anni '80-90 Anni '60-'70.
Dopo la Conferenza di Nairobi (1976) l'educazione che importanza assume? Importanza statale Importanza globale Non cambia nulla rispetto al passato Importanza locale.
Con la Conferenza Generale di Città del Messico (1982) quale consapevolezza si assume sull'educazione permanente? contatto tra le culture Tutte le precedenti risposte sono esatte all’incontro tra soggetti, apparentemente del tutto diversi L'educazione si propone come ponte tra il pluralismo come patrimonio dell'umanità.
all’interno della IV Conferenza sull’educazione degli adulti svoltasi nella sede parigina, emerge fin da subito un’educazione capace di inglobare l’educazione degli adulti e porsi come fertilizzante di ogni attività educativa. In quale hanno è stata convocata? 1949 1985 1972 2000.
I quattro pilastri dell'educazione inseriti Rapporto Delors in quale anno li possiamo collocare? 1996 1972 2018 2006.
Il Consiglio Europeo di Lisbona è stato svolto nell'anno: 1965 2018 1949 2000.
Il “Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente” (2000) ha definito cosa? solo l'apprendimento informale solo l'apprendimeno non formale e informale L'apprendimento formale, non formale, informale solo l'apprendimento formale.
La seguente definizione è associata a quale forma di appredimento: “l’apprendimento erogato in contesto organizzato e strutturato (per esempio, in un istituto di istruzione o di formazione o sul lavoro), appositamente progettato come tale (in termini di obiettivi di apprendimento e tempi o risorse per l’apprendimento). L’apprendimento formale è intenzionale dal punto di vista del discente. Di norma sfocia in una convalida e in una certificazione”. Apprendimento informale Appredimento non formale Tutte le precedenti risposte sono errate Apprendimento formale.
La seguente definizione è associata a quale forma di appredimento: "l’apprendimento risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla famiglia o al tempo libero. Non è strutturato in termini di obiettivi di apprendimento, di tempi o di risorse per l’apprendimento. Nella maggior parte dei casi non è intenzionale dal punto di vista del discente. L’apprendimento informale è detto anche apprendimento “esperienziale” o “fortuito” o casuale”. Appredimento non formale Tutte le predenti risposte sono esatte Apprendimento formale Apprendimento informale.
La seguente definizione è associata a quale forma di appredimento: "l’apprendimento erogato nell’ambito di attività pianificate, che non sono sempre esplicitamente definite come apprendimento (in termini di obiettivi, di tempi o di risorse), pur comportando importanti elementi di apprendimento. L’apprendimento non formale è intenzionale dal punto di vista del discente. Talvolta l’apprendimento non formale è denominato “apprendimento semi-strutturato" Tutte le predenti risposte sono esatte Apprendimento formale Apprendimento non formale Apprendimento informale.
La realizzazione di un’educazione di qualità e l’apprendimento per tutta la vita; Il rapporto tra ricerca scientifica e sviluppo sostenibile; La ricerca sulle questioni emergenti di natura etico-sociale; Il dialogo interculturale in vista di una cultura della pace; La promozione di un modello “inclusivo” di società della conoscenza da costruire attraverso l’informazione e la comunicazione , sono i cinque obiettivi globali inseriti nel documento: Strategia di medio termine per il periodo 2000-2018 Strategia di medio termine per il periodo 2000-2006 Strategia di medio termine per il periodo 2008-2013 Strategia di medio termine per il periodo 2008-2010.
Momento fondamentale dell'UNESCO è La Commissione Nazionale Consiglio Esecutivo Tutte le precedenti risposte sono errate La Conferenza Generale.
Quando possiamo collocare la nascita degli Organismi Internazionali? Metà Ottocento Metà Nvecento Negli anni Duemila Inizi del Novecento.
L'EFA si occupa di Tempo libero Educazione e formazione Economia Lavoro.
L'ONU ha sede: A Bruxelles a New York a Ginevra a Ginevra e New York.
Momento fondamentale dell'ONU La Commissione Nazionale La Conferenza Generale Consiglio Esecutivo L'Assemblea Generale.
La gestione economica e amministrativa dell'ONU spetta: Tutte le predenti risposte sono esatte all'Assemblea Generale Al Segretario delle Nazioni Unite al Consiglio di Sicurezza.
I poteri decisionali dell'ONU spettano: Tutte le predenti risposte sono esatte al Consiglio di Sicurezza all'Assemblea Generale Al Segretario delle Nazioni Unite.
L'OCSE è Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo Economico Organizzazione delle Nazioni Unite Unione Italiana di Educazione degli Adulti Tutte le precedenti risposte sono esatte.
La finalità dell'UNLA è la lotto all'analfabetismo la lotta alla disoccupazione la lotta all'abbandono scolastico la lotta all'inclusione scolastica.
L'etimo della parola programmazione significa scrivere prima programma pro- e –gramma Tutte le precedenti risposte sono esatte.
Le caratteristiche della programmazione sono: è molto "burocratica" Tutte le precedenti risposte sono esatte presenza di un’artificiosa ed esasperata segmentazione del sapere si svolge sul breve termine.
Le caratteristiche della progettazione sono: nasce in contrapposizione alla programmazione è l'aspettitiva sul futuro Tutte le precedenti risposte sono esatte si svolge sul lungo termine.
La critica alla programmazione è iniziata negli anni '60 negli anni '70 negli anni '80 negli anni '90.
Gli elementi: assenza di obiettivi prederminati; partecipazione e ricerca; Focus su attivazione e ricerca , definiscono la progettazione Sequenziale Partecipata Tradizionale Euristica.
Si completi il seguente periodo: "Quando si parla di progettazione__________ci si riferisce a processi formativi formalizzati e strutturati in senso macro, con un punto di vista a volo d’uccello, quali potrebbero essere le grandi scelte della politica scolastica. Essa serve a costituire il primo nucleo di obiettivi generali o istituzionali originati dalla cultura, dalle conoscenze, dalle professionalità e dalla loro evoluzione". didattica formativa euristica sequenziale.
Il termine progettazione significa pro- ed il lemma –getto Tutte le precedenti risposte sono esatte ad un’azione con una componente istintiva preponderante "gettare avanti".
Nell'approccio concertativo la fase cruciale della progettazioe è l'attivazione la verfica la progettazione l'ideazione.
La terza tappa di un progetto è la fase di: Progettazione Verifica Ideazione Attivazione.
Quante sono le tre tipologie di approccio inerenti la progettazione? 6 5 3 4.
L'analisi S.W.O.T. è una tecnica impegnata per Tutte le precedenti risposte sono errate la verifica l'analisi dei dati l'estrapolazione.
Lo scopo ampio è caratteristico degli obiettivi specifici Tutte le precedenti risposte sono errate didattici generali.
Lo studente completi il seguente periodo: "Gli scopi così formulati sono adeguati come punto di partenza, come obiettivi______ ma debbono poi essere seguiti dalla _________ di obiettivi più chiari, che diano meno spazio ad interpretazioni soggettive, che possano essere operalizzati, che indichino cioè chiaramente quali specifici cambiamenti ci si aspetta (e in chi) e che portino in modo abbastanza univoco ad individuare degli indicatori adeguati" specifici e generali generali e specificazione Tutte le predenti risposte sono esatte didttici e specificazione.
Le caratteristiche degli obiettivi specifici sono: devono essere espressi in termini concreti e realistici, devono rappresentare dei multipli o sottomultipli dello scopo o degli obiettivi generali e devono essere valutabili indicano con chiarezza e precisione quali cambiamenti ci si attende di osservare nel contesto in cui si interviene. sono una traduzione in pratica e nel concreto delle finalità e degli obiettivi generali Tutte le predenti risposte sono esatte.
Quali tra le seguenti caratteristiche non appartiene ai destinatari della formazione numerosità prevista etnografiche titolo di studio sociodemografiche.
La seguente definizione:"vale a dire sviluppare un piano per organizzare concretamente le diverse azioni. Solo quando questa fase sarà completata si potrà conoscere con precisione con precisione i mezzi e le risorse necessarie per la realizzazione del progetto" la possiamo relazionare: all'ideazione alla valutazione alla progettazione alla progettazione operativa.
Lo studente completi la seguente definizione: "Un’ipotesi________ è un’affermazione che specifica la relazione fra un progetto, quello che verrà fatto, e il processo o determinante specificata come associata all’ipotesi causale con il comportamento o la condizione che si vuole cambiare" causale di intervento Tutte le precedenti risposte sono errate scientifica.
Gli aggettivi che identificano i progetti finanziati sono: settoriale e finanziario operativo e economico patrimoniale e finanziario economico e finanziario.
Quali sono i verbi che possiamo collegare alla valutazione? Verificare Tutte le predenti risposte sono esatte Acquisire Esaminare.
Quante sono le fasi della valutazione 4 6 2 3.
La seguente definizione "una variabile misurabile che ci fornisce, nel modo più accurato possibile, delle informazioni sui cambiamenti che si verificano nei fenomeni osservati" è la definizione: degli indicatori della valutazione degli obiettivi generali degli obiettivi specifci.
Gli esiti e i risultati sono evidenziati dalla in itinere valutazione delle attività formative valutazione ex-post Tutte le precedenti risposte sono errate.
Il processo di valutazione è costituito da quante fasi? 3 5 2 4.
"Il contributo effettivo dei risultati alla realizzazione dell’obiettivo del progetto. Valutazione dell’impatto di ipotesi e rischi sul raggiungimento dei risultati. Valutazione dei benefici previsti per i gruppi beneficiari" è la definizione di Efficienza Efficacia Impatto Sostenibilità.
"La valutazione delle capacità del progetto di perpetuare i benefici prodotti dall’erogazione del finanziamento, di favorire una trasformazione positiva e permanente, di creare capacità e dinamiche autonome, di favorire la replicazione degli approcci utilizzati ad altre realtà o su scala più ampia" è la definizione di: Efficienza Sostenibilità Efficacia Impatto.
Il primo livello di analisi di una competenza secondo Castoldi (2016) sono: nessuna delle precedenti risposte è esatta processi cognitivi ed operativi risorse cognitive disposizioni ad agire.
La valutazione è collegato di professionalità Tutte le precedenti risposte sono errate all'acquisizione di competenze di orientamento.
"capacità di far fronte a un compito, o a un insieme di compiti, riuscendo a mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive, e a utilizzare quelle esterne di disponibili in modo coerente e fecondo" è stata definita da: Bruner Pellerey Castoldi Dewey.
Il «principio della triangolazione tipico delle metodologie qualitative per il quale la rivelazione di una realtà complessa richiede l'attivazione e il confronto tra più livelli di osservazione per consentire una ricostruzione articolata e plurale dell'oggetto di analisi» (Castoldi, 2016, p. 31) è È una strategia È una tecnica di aiuto reciproco È la definizione di ricerca in ambito educativo Metodologia su cui strutturare la valutazione.
L’evoluzione del concetto di competenza viene identificato nel passaggio da una visione statica a una visione dinamica del sapere; da un approccio analitico a un approccio olistico; tutte le precedenti risposte sono esatte da un sapere decontestualizzato a un sapere situato riferito a un determinato contesto operativo in cui agireda un sapere decontestualizzato a un sapere situato riferito a un determinato contesto operativo in cui agire.
A che cosa i docenti devono collegare la valutazione: alle competenze ai compiti alla programmazione alla disciplina.
Quanti livelli di analisi individua Castoldi (2016) per analizzare una competenza? 4 6 1 3.
La prima organizzazione che is è occupata nel 1992 di compentenze trasversali (life skills) è stata OMS NATO Comunità Europea ONU.
Castoldi (2016) identifica due momenti della valutazione: interna ed esterna. Rintracciamo all’interno della valutazione esterna quali documenti? Certificazione delle competenze tutte le precedenti risposte sono esatte Invalsi e Indagini internazionali (PISA, TIMMS, PIRLS) Pagella.
All'interno della valutazione interna definita da Castoldi (2016) troviamo: Certificazione delle competenze Pagella Esamie di Stato Tutte le precedenti risposte sono esatte.
Elemento comune alla valutazione interna ed esterna è Certificazione delle competenze L'Esame di Stato Pagella Prove internazionali.
A quale competenza (2018) possiamo collegare la seguente definizione: "capacità di individuare, comprendere, esprimere e interpretare concetti, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale che scritta, utilizzando materiali visivi, sonori e digitali. Implica l'abilità di comunicare e relazionarsi efficacemente con gli altri in modo opportuno e creativo Digitale Multilinguistica Imprenditoriale Alfabetica funzionale.
Quante sono le life skills individuate dall'OMS? 15 8 4 10.
Quale asse definisce l'obiettivo: "di far acquisire allo studente una corretta capacità di giudizio per sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo. Linguaggi Storico-sociale Matematico Scientifico-tecnologico.
Lo studente completi il seguente periodo: "Le competenze previste per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono definite a livello normativo (decreto Ministero della Pubblica Istruzione n. 139 del 22/08/2007) e, articolate in abilità/capacità e conoscenze, sono sviluppate in ________ assi culturali 8 1 4 3.
Le otto competenze chiave sono state definite dal DM 139/2007 Decreto 5 gennaio 2021 Legge 104/92 Legge 107/2015.
Le competenze orientative si possono suddividere in: Esistono solo le genrali Generali e specifiche Esistono solo le specifiche Tutte le precedenti risposte sono errate.
Le competenze generali orientatve sono assimilate durante Adolescenza Infanzia Formazione lavorativa e non Tutte le precedenti risposte sono esatte.
La seguente definizione riguarda le competenze: "finalizzate alla risoluzione di compiti definiti e circoscritti che caratterizzano le diverse esperienze personali”, sono relative a “una sfera di vita specifica, hanno a che fare con il superamento di compiti contingenti e progettuali” (per es. orientamento scolastico e professionale). Esse “si sviluppano esclusivamente attraverso interventi intenzionali gestiti da professionalità competenti” orientative Specifiche generali Tutte le precedenti risposte sono esatte.
La mediazione e la comprensione interculturale sono collegate alla competenza Imparare a imparare Digitale Digitale Multilinguistica.
La competenza alfabetica funzionale la colleghiamo all'orientamento al lavoro alla lingua madre alla metacpgnizione alla comunicazione.
Comunicare in modo costruttivo significa non accettare il peniero dell'interlocutore esprimere in maniera diretta, leale e appropriata i nostri pensieri, sentimenti o bisogni senza prevaricare né essere prevaricati. ascoltare in modo annoiato e distratto non rispettare il proprio turno di parola.
A cosa è associato la comunicazione costruttiva? imparare ad ascoltare gli altri Tutte le precedenti risposte sono esatte ascolto attivo empatia.
Perché è importante la competenza multilinguistica? E' utile al fine di acquisire la lingua straniera per ogni campo di vita Pee le sole competenze lavorative Tutte le precedenti risposte sono errate Per le sole capacità relazionali.
Lo studente completi il seguente periodo: "le competenze _______ ci aiutano a maturare la giusta attenzione e sensibilità per le grandi questioni etiche che il mondo di oggi ci pone davanti come, per esempio, la responsabilità di ognuno di fronte alla vita e ai suoi limiti, oppure le conseguenze del progresso scientifico e tecnologico sulla natura e sull'ambiente o i problemi legati alla sicurezza, alla sostenibilità, all'inquinamento atmosferico, idrico, acustico, etc." Multilinguistica Scientifiche e matematice Tutte le precedenti risposte sono errate Digitlae.
La capacità di imparare a imparare è collegata alle caratteristiche : all'importanza dell'apprendimento imparare lungo la vita tutte le precedenti risposte sono esatte gestione efficace del tempo e delle informazioni.
Le competenze sociali e civiche esprimono le competenze di: tutte le precedenti risposte sono esatte interpersonali interculturali civiche.
Le abilità e attitudini: avere consapevolezza di noi stessi e della realtà che ci circonda; affrontare e risolvere i conflitti; sviluppare attitudine alla collaborazione e alla cooperazione, sono associate a quale competenza? Digitale Alfabetica funzionale la competenza personale, sociale e la capacità di "imparare ad imparare" Multilinguistica.
Per poter svilupare la competenzza bisogna promuovere e acquisire agli studenti: abilità nell'uso di strumenti responsabilità spirito critico tutte le precedenti risposte sono esatte.
A quale altra competenza è collegabile la competenza digitale? Imprenditoriale Cittadinanza Alfabetica funzionale e multilinguistica Espressione culturali.
Partecipare è insita della competenza in materia di cittadinanza. Qual è il suo significato? Stare insieme agli altri Consapevolezza del ruolo nella socità Essere protagonisti dei cambiamneti Tutte le precedenti risposte sono esatte.
"La capacità di realizzare i propri progetti traducendo le idee in azioni" è associata alla competenza: Digitale Imprenditoriale Cittadinanza attiva Multilinguistica.
La prim legge collegata al Bilancio di Competenze è stata emanata in Italia Québec Olanda Francia.
Quante sono le fasi di costruzione di un Bilancio di Competenze? 4 6 3 8.
A quale tipologia di Bilancio di Competenze è collegata la seguente definizione: "permette di valutare le competenze, attitudini e prerequisiti richiesti in un ruolo organizzativo in riferimento ad un piano mirato di formazione aziendale." Bdc di posizionamento BdC di orientamento BdC professionale Il BdC approfondito.
A quale tipologia di Bilancio di Competenze è collegata la seguente definizione: "è essenzialmente destinato ai “richiedenti di impiego” e si concentra sul loro reinserimento lavorativo in tempi rapidi. È centrato sulla ricerca di una “occupabilità” nuova o diversa nel mercato del lavoro e/o sull’avvio di un progetto di business". Bdc di posizionamento Il BdC approfondito BdC di orientamento BdC professionale.
Da una prima sintetica defizione il Bilancio di Competenze serve per mappare le competenze dell'individuo Tutte le precedenti risposte sono errate definire le attitudini descrivere le capacità.
Il Bilancio di Competenze nasce dopo la seconda guerra mondiale negli Stati Uniti e nel Québec in Italia in Francia in Inghilterra.
Cosa si promuove con il Bilancio di Competenze? Autonomia Autoderteminazione Autoefficacia ed Empowerment Progetto di vita.
Il Bilancio Circolre avviene in piccolo gruppo in grande gruppo in assetto duale face to face .
I consulenti di Bilancio sono Pedagogisti Psicoterapeuti Altro specialisti di Risorse Umane.
Perché il Bilancio di Competenze è autoattivo? Perché si basa sull'attivazione del soggetto Per autodefinirsi Perché il soggetto si autodetermina Tutte le precedenti risposte sono esatte.
Il Decreto del 5 gennaio 2021 sono Tutte le precedenti risposte sono esatte definiscono il concetto di competenza e linee guida italiana per il Bilancio di Competenze sono un prospetto per identificare le competenze.
Il Bilancio di Competenze termina con la certificazione Tutte le precedenti risposte sono errate con il questionario con la valutazione.
A quale valutazione possiamo associare la seguente definizione: "caratterizza la fase conclusiva di un modulo didattico, unità di lavoro ecc. e ha l’obiettivo di evidenziare i risultati conseguiti dallo studente" Valutazione sommativa Valutazione formativa Valutazione tradizionale Valutazione diagnostica.
A quale valutazione possiamo associare la seguente definizione: "ha la caratteristica di fornire riscontri, sia allo studente che al docente, rispetto L’evoluzione del processo formativo in atto" Valutazione diagnostica Valutazione sommativa Valutazione tradizionale Valutazione formativa.
A quale valutazione possiamo associare la seguente definizione: "si colloca nella fase iniziale del processo formativo e assolve lo scopo di analizzare le caratteristiche di ingresso di un allievo in relazione al percorso che deve compiere" Valutazione formativa Valutazione diagnostica Valutazione tradizionale Valutazione sommativa.
Cosa sono per Castoldi (2016) gli assiomi del processo valutativo? Sono regole per la valutazione Sono consuetudini e rituali che impediscono ai docenti ripensamenti del momento valutativo Sono regole per la progettazione Tutte le precedenti risposte sono esatte.
All’interno del processo formativo possiamo identificare la: Valutazione diagnostica, sommativa, certificativa Valutazione diagnostica, formativa, sommativa Valutazione certificativa, predittiva, formativa Valutazione diagnostica, predittiva, certificativa.
Secondo Castoldi (2016) l’essenza del processo valutativo è riconducibile alle fasi di: definizioni di criteri tutte le precedenti risposte sono esatte rilevazioni dati formulazione di giudizio.
Lo studente identifichi la definizione “richiama il sistema di attese, implicito o esplicito, che il contesto sociale esprime in rapporto alla capacità del soggetto di rispondere adeguatamente al compito richiesto; riguarda quindi le persone a vario titolo coinvolte nella situazione in cui si manifesta la competenza e l’insieme delle loro aspettative e delle valutazioni espresse” a una delle dimensioni della competenza definite da Pellerey (2004). Dimensione intersoggettiva Dimensione oggettiva La definizione è l’insieme delle tre dimensioni Dimensione soggettiva.
Quante sono per Pellerey (2004) le prospettive diosservazione (dimensioni) riferibile alla competenza 5 3 7 4.
Lo studente identifichi la definizione «testa la capacità degli studenti di applicare le conoscenze e le competenze acquisite in una varietà di contesti autentici e di lavorare in modo collaborativo per risolvere problemi complessi» (Arduini, 2021) Valutazione delle prestazioni Valutazione autentica Valutazione tradizionale Tutte le precedenti risposte sono errate.
Quanti sono i criteri definiti da Wiggins (1989, 1998) per la valutazione autentica? 8 3 5 4.
Lo studente associ alla seguente definizione gli strumenti volti alle differenti dimesioni della valutazione: "Prove di verifica più o meno strutturate, compiti di realtà, realizzazione di manufatti o prodotti, selezione di lavori svolti" soggettiva intersoggettiva Appartengono a tutte le dimensioni oggettiva.
Lo studente associ alla seguente definizione gli strumenti volti alle differenti dimesioni della valutazione: "diari di bordo, autobiografie, questionari di autopercezione, giudizi più o meno strutturati sulle proprie prestazioni" intersoggettiva soggettiva Appartengono a tutte le dimensioni oggettiva.
Il supported on-line learning è una strategia dei percorsi E-learning caratterizzato da: Tutte le precedenti risposte sono esatte L’autovalutazione consiste in una riflessione sui propri processi e prodotti, avvalendosi di contributi del tutor e di confronti con gli altri membri della classe virtuale; La capacità del discente di assumere un ruolo attivo è un elemento di valutazione; Attenzione valutativa rivolta alla quantità e qualità dello scambio informativo;.
Lo studente associ alla seguente definizione gli strumenti volti alle differenti dimesioni della valutazione: "modalità di osservazione e valutazione delle prestazioni del soggetto da parte di altri soggetti implicati nel processo formativo: insegnanti, gli altri studenti e figure altre che si inseriscono e interagiscono con soggetto in formazione. Strumenti sono: questionari, interviste protocolli di osservazione, note e commenti valutativi di comportamenti osservati" Appartengono a tutte le dimensioni oggettiva soggettiva intersoggettiva.
Arduini (2021) definisce tre aspetti importanti o concetti che dovrebbero accompagnare qualsiasi valutazione autentica. Il primo è il collegamento; il secondo è la riflessione; il terzo è metacognizione feedback autovalutazione autoformazione.
«L’affidabilità o la difendibilità del giudizio professionale degli insegnanti o il punteggio delle prestazioni o del lavoro degli studenti viene raggiunto attraverso la condivisione sociale nel corso della quale gli insegnanti delle stesse materie si riuniscono per stabilire criteri e standard dei punteggi e confrontarli con i loro» è la definizione di quale degli otto criteri della valutazione autentica definiti da da Wiggins (1989, 1998)? Esprimere giudizi Criteri di valutazione trasparenti e condivisi Condivisione dei crteri di valutazione Formativa.
Castoldi (2016) descrive la procedura su come realizzare un compito autentico. L'ultimo passaggio è la realizzazione di una checklist di revisione di una progettazione di una valutazione di una programmazione.
Lo studente identifichi i criteri distintivi dei compiti autentici: Non sollecitano l’impiego di processi cognitivi complessi Mirano a superare lo iato tra l’impiego del sapere nei contesti scolastici e nei contesti reali, sviluppando la connessione tra scuola e mondo reale anche nel momento valutativo del processo didattico. Richiamano contesti di realtà diretti o simulati nei quali utilizzare il proprio sapere per affrontare problemi posti; Stimolano l’interesse degli studenti;.
Quali sono per Arduini (2021) le sfide della valutazione autentica? Richiede meno tempo della valutazione tradizionale Prestare attenzione alla “geografia” Avere un feedback dettagliato, specifico e personalizzato per ogni studente Predisporre un numero maggiore di moduli.
Le ancore, una delle componenti delle rubriche di valutazione, hanno la caratteristica di: fornire esempi concreti di prestazione riferibili ai diversi livelli descritti nella rubrica definire i parametri di qualità in base a cui si valuta un determinato oggetto precisare attraverso quali evidenze riconoscere la presenza o meno delle dimensioni e/o dei criteri considerati descrivere una progressione nell’intensità con cui sono presenti le dimensioni/criteri considerati sulla base di una scala ordinale che si dispone dal livello meno elevato a quello più elevato.
Quanti sono i parametri per descrivere i livelli di graduazione della rubrica definiti da Castoldi (2016) 5 4 2 3.
Come vengono denominate le rubriche che servono per la valutazione dei compiti autentici? Posizione Autovalutazione Riflessione Prestazione.
Lo studente individui gli elementi, proposti da Arter (1994), per la costruzione delle rubriche per i compiti di realtà Verifica dell’importanza dei diversi criteri Raccogliere esempi di prestazioni dei propri studenti Classificare gli esempi in tre gruppi (eccellenti, medi e scadenti) Non è possibile definire ogni criterio.
Il secondo passaggio per la costruzione di una rubrica di valutazione descritta da Castoldi (2016) riguarda: una sintetica descrizione dei livelli di padronanza della competenza in modo progressivo, dal livello inferiore al livello superiore l’analisi della competenza ovvero i processi che caratterizzano la mobilitazione delle risorse personali e l’adattamento alle risorse e ai vincoli del contesto di azione Tutte le precedenti risposte sono errate il declinare le dimensioni individuate in due o tre indicatori osservabili.
Castoldi (2016) identifica le componenti di una rubrica: Tutte le precedenti risposte sono esatte dimensioni e criteri indicatori e livelli ancore e indicatori.
Cosa intende Castoldi (2016) per rubriche generali? Sono formate da un sistema di dimensioni utili a valutare una singola prestazione Sono formate e articolate da diverse dimensioni di competenza Sono formate da un sistema di criteri utili a valutare una singola prestazione Servono per avere un’idea complessiva della qualità della competenza.
Secondo la definizione fornita da McTighe e Ferrara (1996) come vengono definite le rubriche valutative? Da una semplice scala di valutazione Scala di punteggi, lista di criteri e da esempi e prodotti che hanno lo scopo di illustrare ciascuno dei punteggi Tutte le precedenti risposte sono errate Da criteri, giudizi e prodotti.
In quale anno sono stati istituiti i Centri Territoriali Permanenti (CTP) 1997 2007 2000 1987.
Le caratteristiche della tutorship sono uno stile dialogico tutte le precedenti risposte sono esatte centrata sul soggetto una relazione educativa.
Quando è stato inserito per la prima volta il termine tutor nel Thesauro 2004 1984 1994 1974.
Le Università della Terza Età sono riconosciute dai Comuni sono statali dalle Province dalle Regioni.
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