ELEMENTI COSTRUTTIVI E AFFIDABILITÀ
|
|
Title of test:
![]() ELEMENTI COSTRUTTIVI E AFFIDABILITÀ Description: ELEMENTI COSTRUTTIVI E AFFIDABILITÀ |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
I vincoli applicati al corpo rigido sono sedi di reazioni vincolari, con riferimento al vincolo INCASTRO A TERRA nel piano, quali delle seguenti reazioni esso esercita sulla struttura?. due componenti di reazione vincolare di cui una è una forza sempre perpendicolare al piano di scorrimento e l'altra è un momento. una forza di direzione e valore incogniti. tre componenti di reazione in quanto vincola tutti e tre i gradi di libertà. una forza con direzione nota che agisce perpendicolarmente al piano di appoggio studoci. In un corpo rigido affiche ci sia equilibrio la somma vettoriale di tutte le forze e i momenti applicati come deve essere?. diverso da zero. minore di 0. uguale a zero. maggiore di zero. Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento al CARRELLO A TERRA con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?. 2(n-1). 2n. 2n-1. 3n. Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento alla CERNIERA MOBILE con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?. 2(n-1). 2n-1. 3n. 2n. Quant'è che una struttura si dice Ipostatica?. quando il numero dei GdV imposti in totale è maggiore rispetto al numero di GdL del sistema. quando il numero dei GdV imposti in totale è pari al numero di GdL del sistema. quando permette spostamenti infinitesimi. quando il numero dei GdV imposti in totale è minore rispetto al numero di GdL del sistema. Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento alla CERNIERA A TERA con corpi rigidi, quanti sono i GVD ?. 2n-1. 2n. 2(n-1). 3n. Si consideri la struttura in figura, questa è: labile. ipostatica. iperstatica. isostatica. Si consideri la struttura in figura, quante volte è iperstatica?. 3. 2. 0. 1. Quali sono le azioni interne. azione Normale, Taglio, Momento Torcente. azione Normale, Taglio, Momento flettente. nessuna delle altre. azione Normale, Taglio, Momento flettente e Torcente. Consideriamo il caso di un carico che cresce linearmente dal valore nullo ad un valore massimo PO su una trave di lunghezza 1 rappresentata in figura. Il carico varia con legge p(x)= PO x/l. Si chiede di dire quanto valgono la risultante R e la posizione XR del suo punto di applicazione. nessuna delle altre. 2/3Pol,1/3l. Pol, 1/2l. 1/2Pol, 2/3l. Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e momento flettente M. il momento è uguale al carico distribuito. la derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. la derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante. la derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Come devono essere le azioni interne che si esercitano su un punto della struttura se viene effettuato un taglio e si considerano separatamente le due parti?. uguali e opposte e tali da mantenere le due parti in equilibrio. dirette sempre con verso entrante nella sezione di taglio. dirette sempre con verso uscente nella sezione di taglio. tutte discordi. Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e azione tagliante. la derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. l'azione tagliante è uguale al carico distribuito. la derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. la derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante. Qual è la relazione tra Taglio e carico distribuito “q"?. La derivata terza dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Nessuna delle altre. La derivata seconda dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Non c'è una relazione tra i due. Qual è la relazione tra Taglio e carico distribuito “q"?. La derivata seconda dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Non c'è una relazione tra i due. La derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Nessuna delle altre. Qual'è la relazione tra Momento e Taglio?. L’azione tagliante è l'integrale del momento flettente. La derivata seconda del momento flettente è uguale all'azione tagliante. Il momento e taglio non sono correlati. La derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante. Cosa si intende per azione interna?. Le reazioni vincolari. Quelle azioni che punto per punto sollecitano internamente la struttura. Nessuna delle altre. Le azioni esercitare dall'esterno sulla struttura. Che segno ha il momento torcente?. A volte positivo a volte negativo. Sempre positivo. Non ha segno. Sempre negativo. Qual è la relazione tra Momento e carico distribuito "q"?. Non c'è una relazione tra i due. La derivata prima del momento è pari al carico distribuito cambiato di segn. La derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. L'integrale del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. Delle 9 componenti di tensione , quante sono indipendenti ?. 6. tutte 9. 4. 3. Con riferimento alla figura, quale delle seguenti equazioni rappresenta l'equilibrio alla rotazione?. Oz (dz dx) dy - Ox (dy dx) dz = 0. Oy (dz dx) dy - Oz (dydx) dz=0. Oz (dz dx) dy- Ox (dy dx) dx=0. Tyz (dz dx) dy - Tzy (dy dx) dz= 0. Sia T lo stato tensionale in un punto di un corpo, nello stesso punto se si cambia il sistema di coordinate, cambiano i valori delle componenti di tensione?. dipende dal sistema di riferimento. No. dipende dalla condizione di carico. Si. Esiste un particolare sistema di riferimento per cui le componenti di taglio della tensione sono uguali a zero, le relative tensioni normali sono: principali. tutte negative. tutte nulle. tutte positive. Quale delle seguenti espressioni rappresenta il primo invariante delle tensioni?. I1=ơx-ơy-oz. I1=0x+ơy+ơz. I1=1/ơx+1/oy+1/oz. I1=ơx*ơy*oz. Le tensioni principali sono: indipendenti dal sistema di riferimento. sempre positive. dipendenti dal sistema di riferimento. sempre negative. Trovare il modulo di resistenza a flessione W per una sezione rettangolare di base "b" ed altezza "h". W=(rd^4)/64. 7W=(лd^3)/32. W=(bh^3)/12. W=(bh^2)/6. Dato un generico stato piano di tensione, dire qual è il cerchio di Mohr ad esso corrispondente. a. b. c. d. Ricordando che la formula di Navier indica la tensione nella sezione in funzione della distanze y del punto dall'asse neutro, qual è la sua espressione per una trave soggetta a un momento flettente M?. (M*J)/y. M/A. (M/J)*y. F/(EA). Indicare il modulo di resistenza a flessione W per una sezione circolare "d". W=(bh^3)/12. W=(rd^4)/64. W=(лd^3)/32. W=(bh^2)/6. Consideriamo una trave di sezione qualsiasi incastrata sottoposta a un momento flettente costante, definiamo l'asse neutro come: il luogo in cui le fibre si allungano ma non si accorciano. il luogo in cui le fibre non si allungano ma si accorciano. il luogo in cui le fibre non si allungano ne si accorciano. il luogo in cui la tensione normale è sempre positiva. La rigidezza di un corpo di sezione A soggetto a trazione è: (EA)/L. EJ. M/J. (GJ)/L. Quanto vale il modulo di resistenza a flessione, W?. (EA)/L. F/A. J/ymax. (М/J)*y. Quanto vale la tensione o in una trave di sezione A soggetta ad una forza di trazione F?. EA/L. F/A. F*A. F/(EA). Consideriamo una trave di sezione rettangolare sottoposta ad un'azione di taglio, la tensione ha un andamento: Parabolico. Iperbolico. Lineare. Costante. Secondo il criterio di Rankine il materiale subisce danno: quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. Secondo il criterio di Tresca il materiale subisce danno: quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. Cosa individuano le teorie della rottura?. la componente deviatorica del tensore delle tensioni. una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. la componente idrostatica del tensore delle tensioni. il tensore associato ad uno stato di sollecitazione. Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. Ogni stato tensionale può quindi essere rappresentato da una quantità scalare, ovvero da un solo numero, che può essere messo in relazione con un valore critico del materiale. A tale scalare viene dato il nome di: tensione di rottura. tensione massima. tensione equivalente. tensione di snervamento. Quale delle seguenti teorie è la più conservativa?. Von Mises. Sempre negativo. Renkine. Tresca. Quale criterio prende in considerazione l'effetto di uno stato di compressione sul taglio massimo sopportabile. Von Mises. Mohr. Tresca. Beltrami. Il criterio di Mohr in quale caso è uguale a quello di Tresca. K=3. K=1. K=4. K=0. Secondo il criterio di St. Venant il materiale subisce danno: quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore crico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. Secondo il criterio di Von Mises il materiale subisce danno: quando l'energia di distorsione accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. Secondo il criterio di Beltrami il materiale subisce danno: quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico quando la massima. tensione principale raggiunge un valore critico. Cosa rappresenta la oLF?. tensione limite di fatica sotto la quale c'è danneggiamento del materiale. tensione limite di fatica sotto la quale non c'è danneggiamento del materiale. tensione limite di rottura. non esiste la oLF. In un diagramma doppio logaritmico, la curva di Wöhler è rappresentata da: una retta. una iperbole. una parabola. una esponenziale. Per ottenere sperimentalmente la curva di Wöhler è necessario eseguire una serie di prove di fatica su provini normalizzati. I provini vengono sollecitati con un carico ciclico, che generalmente è?. generico. alterno simmetrico. dallo zero. A media negativa. Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo dallo zero?. O<R<1; A21. R=-1; A=∞. 1<R<2; A22. R=0; A=1. Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo generico?. R=-1; A=∞. 1<R<2;Az2. 0<R<1; Az1. R=0; A=1. Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo alterno-simmetrico?. R=-1: A=∞. 1<R<2; Az2. R=0; A=1. O<R<1; A<. Si consideri un carico assiale ciclico di trazione compressione. Come sono definiti i rapporti R e A?. R=ơmin/omax; A=ơa*om. R=ơmin* omax; A=ơa/om. R=ơmin/omax; A=ơa/ơm. R=ơmin*ơmax: A=ơa*ơm. La prova a flessione rotante consente di effettuare molti cicli al secondo ed è semplice da controllare. Di contro, però, si può applicare solo un carico: generico. dallo zero. alterno simmetrico. a media negativa. L'effetto dei trattamenti superficiali sul comportamento a fatica dipende: dal tipo si materiale costituente il pezzo. dal tipo di rivestimento. dalla finitura del pezzo al momento del trattamento. dallo stato di tensione residua che questi lasciano sul pezzo. La dimensione del componente influenza negativamente o positivamente la durata a fatica?. positivamente. negativamente. non influenza. nessuna della altre. Al fine di poter predire l'effetto della tensione media sulla vita a fatica bisogna sviluppare dei modelli teorici in grado di riprodurre il comportamento osservato sperimentalmente; tra i diversi modelli qual è quello che considera una relazione lineare con tensione di snervamento?. Ellittica. Soderberg. Goodman. Gerber. Al fine di poter predire l'effetto della tensione media sulla vita a fatica bisogna sviluppare dei modelli teorici in grado di riprodurre il comportamento osservato sperimentalmente; tra i diversi modelli qual è quello che considera una relazione non lineare?. Soderberg. Goodman. Gerber e Ellittica. nessuno dei altre. La massima sensibilità all'intaglio è rappresentata dalla condizione: q=Kt. q=Ke. q=0. q=1. Il fattore teorico di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione statica. duttili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione ciclica. nessuna delle altre. Come è definito il fattore di sensibilità all'intaglio?. xq=(Ke-1)*(Kt-1). q=(Ke+1)*(Kt+1). q=(Ke-1)/(Kt-1). q=(Ke+1)/(Kt+1). Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Torsione?. 3. 1. 1,4. 1,7. Il fattore effettivo di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione statica. fragili nel caso di sollecitazione ciclica. duttili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione statica. Il fattore effettivo di intaglio può essere espresso dalla relazione: nessuna della espressioni proposte. Kе=1+q*(Kt-1). Ke=q+1. Кe=1-q*(Kt-1). Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Flessione?. 1,4. 1,7. 1. 3. Nel progetto di un componente che sarà sollecitato a fatica è necessario curare il disegno in modo tale che: le linee isostatiche siano maggiormente addensate. pur assicurando la funzionalità, sia minimo il fattore di intaglio. pur assicurando la funzionalità, sia massimo il fattore di intaglio. sia solo funzionale. X=0.65. X=0.8. X=1. X=1.52. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l'utilizzatore dove entra la potenza Win•. si. no. il sistema non è sollecitato a fatica. non ho sufficienti dati. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l'utilizzatore dove entra la potenza Win. no. il sistema non è sollecitato e fatica. non ho sufficienti dati. si. La teoria di Manson dipende dalla storia di carico?. dipende. si. si e no. no. Che cosa si intende per "accumulo del danno”?. Nulla, in quanto i materiali non subiscono danno. Un insieme di effetti che possono danneggiare il materiale. Il danno complessivo accumulato dal materiale per effetto della successione di carichi ciclici applicati. Il danno accumulato dal materiale per effetto di un carico ciclico costante. Quale tra le seguenti teorie è quella lineare?. Palmgren-Miner. Manson. Nessuna delle teorie esposte. Palmgren-Miner e Manson. Che cosa dice la teoria lineare di Palmgren-Miner?. La rottura si verifica se la somma dei danni è maggiore uguale a 1. La rottura si verifica se la somma dei danni è diversa da 1. La rottura si verifica se la somma dei danni è minore di 1. La rottura si verifica se la somma dei danni è maggiore uguale a 2. Quale principio fisico vuole rappresentare il modello bilineare di Manson?. Non c'è accumulo del danno. L’accumulo del danno è lineare. L’accumulo di danno non è sensibile all'ordine di successione della sequenza di carico. L’accumulo di danno è sensibile all'ordine di successione della sequenza di carico. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mer sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l'utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti: 1) calcolare la differenza tra i tiri (T-t) agenti sulla cinghia Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 645 [N]. 945 [N]. 1545 [N]. 1145 [N]. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l'utilizzatore dove entra la potenza Win. Dai precedenti calcoli si sono ottenuti: (I-t) = 1145,9 [N]; differenza tra i tiri V = 20,94 [m/s]; Velocità cinghia Ca = 0,732; Coefficiente di aderenza Si chiede di indicare il valore corretto dei tiri "T" e "t". Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). T=1120 [N]; t=133 [N]. T=1300 [N]; t=203 [N]. T=1380 [N]; t=234 [N]. T=1389 [N]; t=283 [N]. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l'utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti: 1) calcolare la velocità periferica V della cinghia. Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 21 [m/s]. 6 [m/s]. 11 [m/s]. 27 [m/s]. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Si chiede di indicare il valor ella tensione massima e minima di ciclo nella sezione B. O'max=86.8 MPa; Omin=-29.9 MPa. O'max =100 MPa; Omin=33.3 MPa. Ơmax=86.8 MPa; Omin=29.9 MPa. O'max =100 MPa; Omin=-33.3 MPa. |




