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Title of test:
elettr6

Description:
elettrotecnica eca

Author:
Farzana
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Creation Date:
15/02/2023

Category: Others

Number of questions: 60
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Content:
211) Lezione 050 - 06. IL COEFFICIENTE DI AUTO INDUZIONE L 1) Non dipende dalle caratteristiche fisiche del circuito magnetico 2) Si misura in Henry/metro 3) E' direttamente proporzionale alla riluttanza del circuito 4) Dipende dalle caratteristiche fisiche del circuito magnetico.
212) Lezione 054 - 01. IN UN TRASFORMATORE MONOFASE IL VALORE EFFICACE DELLA FORZA ELETTROMOTRICE INDOTTA SECONDARIA VALE 1) E2=4,44 N1 f FIMAX 2) E' SEMPRE PARI A V2 3) E2=4,44 N2 f FIMAX 4) E2=-4,44 N2 f FIMAX.
213) Lezione 054 - 02. LA CIFRA DI PERDITA DELLE LAMIERE A CRISTALLI ORIENTATI 1) VALE INTORNO A 100 WATT/KG 2) VALE INTORNO A 50 WATT/KG 3) VALE INTORNO A 0,5 WATT/KG 4) E' PRATICAMENTE PARI A ZERO WATT/KG.
214) Lezione 054 - 03. IN UN TRASFORMATORE IDEALE -1 (k=N1/N2) 1) k=E1/E2 2) k=1 3) k=I1/I2 4) k=E1/E2=I1/I2.
215) Lezione 054 - 04. IN UN TRASFORMATORE IDEALE 1) A1=A2 2) A1 3) A1>A2 4) A1=0.
216) Lezione 054 - 05. IN UN TRASFORMATORE IDEALE SOTTO CARICO 1) IL RENDIMENTO MASSIMO SI HA IN CORRISPONDENZA DEL CARICO PARI AL 75% DEL CARICO NOMINALE 2) IL RENDIMENTO NON E' QUANTIFICABILE 3) IL RENDIMENTO E' PARI AD UNO 4) IL RENDIMENTO E' MINORE DI UNO.
217) Lezione 055 - 01. IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE SI MISURA IN 1) VOLT 2) AMPERE 3) ADIMENSIONALE 4) SPIRE.
218) Lezione 055 - 02. IN UN TRASFORMATORE REALE SOTTO CARICO 1) I1'=I0+I2 (VETTORI) 2) I1=I0+I1' (VETTORI) 3) I1=k*I0 (VETTORI) 4) I1'=I0+I2 (MODULI).
219) Lezione 055 - 03. IL BILANCIO ENERGETICO DEL TRASFORMATORE REALE SOTTO CARICO SI ESPRIME COME: (P1 POTENZA ASSORBITA, P2 POTENZA EROGATA, PJ PERDITE NEL RAME, PFE PERDITE NEL FERRO) 1) TUTTE FALSE 2) PFE+PJ=P2-P1 3) P1=P2+PJ+PFE 4) P1=0.
220) Lezione 055 - 04. IL RENDIMENTO SI MISURA IN 1) WATT 2) CICLI AL SECONDO 3) VA 4) ADIMENSIONALE.
221) Lezione 056 - 01. I TRASFORMATORI DI MISURA VOLTMETRICI 1) NEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEVONO AVERE CORRENTI ELEVATE PER AVERE ELEVATE CADUTE DI TENSIONE 2) GENERALMENTE SONO ELEVATORI DI TENSIONE 3) NEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEVONO AVERE CORRENTI TRASCURABILI PER LIMITARE LE CADUTE DI TENSIONE 4) DEVONO AVERE RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE PARI AD UNO.
222) Lezione 056 - 02. LA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO DEL TRASFORMATORE -1 1) DIPENDE DALLA CORRENTE ASSORBITA DAL CARICO 2) NON E' POSSIBILE QUANTIFICARLA 3) E' DELL'ORDINE DEL 4%-7% DELLA TENSIONE NOMINALE 4) E' DELL'ORDINE DEL 30% DELLA TENSIONE NOMINALE.
223) Lezione 056 - 03. DIREMO CHE DUE TRASFORMATORI FORMANO UN PARALLELO PERFETTO QUANDO: 1) OGNUNO FORNISCE META' DELLA POTENZA ASSORBITA DAL CARICO 2) NON E' POSSIBILE REALIZZARE UN PARALLELO PERFETTO 3) OGNUNO FORNISCE AL CARICO UNA TENSIONE PROPORZIONALE ALLA SUA IMPEDENZA DI CORTO CIRCUITO 4) OGNUNO FORNISCE AL CARICO UNA POTENZA PROPORZIONALE ALLA SUA POTENZA NOMINALE.
224) Lezione 056 - 04. LA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO DEL TRASFORMATORE -2 1) E' LA TENSIONE DA APPLICARE AL PRIMARIO IN CORTO CIRCUITO IN MODO DA FAR CIRCOLARE LE CORRENTI NOMINALI 2) E' LA TENSIONE DA APPLICARE AD UN AVVOLGIMENTO, CON L'ALTRO AVVOLGIMENTO IN CORTO CIRCUITO, IN GRADO DI FAR CIRCOLARE LE CORRENTI NOMINALI 3) E' LA TENSIONE NOMINALE DELLA MACCHINA CHE FA CIRCOLARE LE CORRENTI NOMINALI 4) VALE SEMPRE ZERO.
225) Lezione 057 - 01. LA PROVA A VUOTO DI UN TRASFORMATORE DEVE ESSERE ESEGUITA 1) ALIMENTANDO DA ENTRAMBI I LATI ALLA TENSIONE NOMINALE 2) ALIMENTANDO DA UN LATO ALLA TENSIONE NOMINALE E MANTENENDO APERTO L'ALTRO LATO 3) ALIMENTANDO DA UN LATO ALLA TENSIONE NOMINALE E MANTENENDO IN CORTO CIRCUITO L'ALTRO LATO 4) ALIMENTANDO DA UN LATO ALLA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO E MANTENENDO APERTO L'ALTRO LATO.
226) Lezione 057 - 02. IN UN TRASFORMATORE TRIFASE CON LE FASI PRIMARIE A STELLA E LE FASI SECONDARIE A STELLA 1) IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE COINCIDE CON IL RAPPORTO SPIRE DIVISO RADICE QUADRATA DI TRE 2) IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE COINCIDE CON IL RAPPORTO SPIRE 3) NON E' QUANTIFICABILE A PRIORI 4) IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE COINCIDE CON IL RAPPORTO SPIRE MOLTIPLICATO RADICE QUADRATA DI TRE.
227) Lezione 057 - 03. L'APPARTENENZA AL GRUPPO DI UN TRASFORMATORE 12 SI OTTIENE: 1) NEI COLLEGAMENTI STELLA-STELLA OPPURE TRIANGOLO-TRIANGOLO CON AVVOLGIMENTI AVVOLTI IN VERSO OPPOSTO 2) IL GRUPPO 12 NON ESISTE 3) NEI COLLEGAMENTI STELLA-TRIANGOLO OPPURE TRIANGOLO-STELLA CON AVVOLGIMENTI AVVOLTI IN VERSO OPPOSTO 4) NEI COLLEGAMENTI STELLA-STELLA OPPURE TRIANGOLO-TRIANGOLO CON AVVOLGIMENTI AVVOLTI NELLO STESSO VERSO.
228) Lezione 057 - 04. L'APPARTENENZA DI UN TRASFORMATORE AL GRUPPO ZERO SIGNIFICA: 1) LE TERNE DELLE TENSIONI PRIMARIA E SECONDARIA SONO IN FASE 2) TENSIONE E CORRENTE SONO A 90 GRADI 3) LE TERNE DELLE TENSIONI PRIMARIA E SECONDARIA SONO SFASATE DI 30' 4) LE TERNE DELLE TENSIONI PRIMARIA E SECONDARIA SONO IN OPPOSIZIONE DI FASE.
229) Lezione 060 - 01. I MOTORI ASINCRONI A ROTORE NON AVVOLTO 1) POSSONO ESSERE O A GABBIA OPPURE A DOPPIA GABBIA 2) POSSONO ESSERE A GABBIA MA NON A DOPPIA GABBIA 3) NON POSSONO ESSERE A GABBIA MA SOLO A DOPPIA GABBIA 4) NON ESISTONO.
230) Lezione 060 - 02. NEI MOTORI ASINCRONI CON ROTORE A DOPPIA GABBIA 1) ESISTONO SOLO MOTORI A GABBIA SINGOLA MA NON A DOPPIA GABBIA 2) LE DUE SBARRE HANNO SEMPRE LA STESSA SEZIONE 3) LA SBARRA ESTERNA HA SEZIONE MINORE RISPETTO A QUELLA INTERNA 4) LA SBARRA ESTERNA HA SEZIONE MAGGIORE RISPETTO A QUELLA INTERNA.
231) Lezione 060 - 03. LO SCORRIMENTO s 1) E' LA FRAZIONE DI GIRO PERSA DAL ROTORE PER OGNI GIRO DEL CAMPO MAGNETICO ROTANTE 2) E' LA FRAZIONE DI GIRO PERSA DALLO STATORE PER OGNI GIRO DEL ROTORE 3) IN ITALIA VALE SEMPRE 3000 GIRI/MINUTO 4) E' LA FRAZIONE DI GIRO PERSA DALLO STATORE PER OGNI GIRO DEL CAMPO MAGNETICO ROTANTE.
232) Lezione 060 - 04. IN UN MOTORE ASINCRONO LO SCORRIMENTO s PUO' ASSUMERE I SEGUENTI VALORI 1) s<1 SEMPRE 2) s>0 SEMPRE 3) 0<=s<=1 4) -1<=s<=1 MAI.
233) Lezione 060 - 05. LA VELOCITA' DI ROTAZIONE DEL CAMPO MAGNETICO ROTANTE n1 VALE 1) n1=costante=3.000 giri/min 2) n1=60*f/scorrimento 3) n1=60*f/p 4) n1=60*scorrimento/p.
234) Lezione 060 - 06. FREQUENZA DI ALIMENTAZIONE f1 E FREQUENZA DELLE GRANDEZZE ROTORICHE f2 1) f2(s) È INDIPENDENTE DA f1 (DIPENDE SOLO DALLA VELOCITA' DI ROTAZIONE DEL ROTORE) 2) f2(s)=s f1 3) f2(s)=s f2 4) f1(s)=s f2.
235) Lezione 060 - 07. LO SCORRIMENTO SI MISURA IN 1) RAD/SEC 2) CICLI AL SECONDO 3) ADIMENSIONALE 4) GIRI/MIN.
236) Lezione 060 - 08. ALL'INTERNO DEL MOTORE ASINCRONO TRIFASE 1) UN CAMPO MAGNETICO ALTERNATIVO PUO' ESSERE OTTENUTO SOVRAPPONENDO DUE CAMPI MAGNETICI ROTANTI 2) ESISTE UN'UNICA RAPPRESENTAZIONE PER UN CAMPO MAGNETICO ALTERNATIVO 3) CAMPI MAGNETICI ALTERNATIVI POSSONO ESSERE CREATI SOLO IN LABORATORIO 4) TRE BOBINE DISPOSTE A 120 GRADI E ATTRAVERATE DA TRE CORRENTI SFASATE DI 120 GRADI PRODUCONO UN CAMPO MAGNETICO ALTERNATIVO.
237) Lezione 060 - 09. LA FREQUENZA DELLE GRANDEZZE ROTORICHE 1) NON COINCIDE MAI CON LA FREQUENZA DELLE GRANDEZZE STATORICHE 2) NON DIPENDE DAL VALORE DELLO SCORRIMENTO 3) COINCIDE SEMPRE CON LA FREQUENZA DELLE GRANDEZZE STATORICHE 4) DIPENDE DAL VALORE DELLO SCORRIMENTO.
238) Lezione 061 - 01. L'AVVIAMENTO REOSTATICO SI OTTIENE 1) INSERENDO UN REOSTATO TRIFASE IN SERIE ALLE FASI STATORICHE 2) INSERENDO UN REOSTATO TRIFASE IN PARALLELO ALLE FASI STATORICHE 3) INSERENDO UN REOSTATO TRIFASE IN SERIE ALLE FASI ROTORICHE 4) INSERENDO UN REOSTATO TRIFASE IN PARALLELO ALLE FASI ROTORICHE.
239) Lezione 061 - 02. L'AVVIAMENTO STELLA-TRIANGOLO E' UTILIZZATO PER 1) AUMENTARE LA CORRENTE NECESSARIA ALLO SPUNTO 2) AUMENTARE LA POTENZA NECESSARIA ALLO SPUNTO 3) NON PUO' ESSERE REALIZZATO PRATICAMENTE 4) RIDURRE LA CORRENTE ASSORBITA ALLO SPUNTO.
240) Lezione 061 - 03. LA COPPIA MASSIMA 1) SI HA QUANDO s=0 2) SI HA QUANDO s=1 3) NON PUO' ESSERE TRASLATA SULL'ASSE DELLO SCORRIMENTO TRAMITE USO DI RESISTENZE ROTORICHE 4) PUO' ESSERE TRASLATA SULL'ASSE DELLO SCORRIMENTO TRAMITE L'USO DI RESISTENZE ROTORICHE.
241) Lezione 061 - 04. LA COPPIA MASSIMA 1) SI HA SEMPRE AL SINCRONISMO ( s=0 ) 2) E' PROPORZIONALE AL QUADRATO DELLA TENSIONE DI ALIMENTAZIONE 3) SI HA SEMPRE ALLO SPUNTO ( s=1 ) 4) E' INDIPENDENTE DAL VALORE DELLA TENSIONE DI ALIMENTAZIONE.
242) Lezione 061 - 05. DEFINIAMO ZONA DI FUNZIONAMENTO STABILE QUELLA IN CUI 1) PER I MOTORI ASINCRONI NON E' DEFINIBILE 2) AD UN AUMENTO DELLA COPPIA RESISTENTE CORRISPONDE UN AUMENTO DELLA COPPIA MOTRICE ED UNA DIMINUZIONE DELLA VELOCITA' 3) AD UN AUMENTO DELLA COPPIA RESISTENTE CORRISPONDE UN AUMENTO DELLA COPPIA MOTRICE ED UN AUMENTO DELLA VELOCITA' 4) IL MOTORE FUNZIONERA' SEMPRE IN CONDIZIONI DI REGIME.
243) Lezione 061 - 06. IN CONDIZIONI NORMALI ALLO SPUNTO 1) LA COPPIA MOTRICE E' MASSIMA 2) LA COPPIA MOTRICE E' NULLA 3) LA COPPIA MOTRICE NON PUO' ESSERE MODIFICATA 4) LA COPPIA MOTRICE NON E' MASSIMA.
244) Lezione 061 - 07. BILANCIO ENERGETICO (PA=POTENZA ASSORBITA, PCU PERDITE NEL RAME, PFE=PERDITER NEL FERRO, PM PERDITE MECCANICHE,PR POTENZA ALL'ASSE) 1) PA=PCU+PFE+PM 2) PA=PCU+PFE+PM+PR 3) PR=PCU+PFE+PM 4) PA+ PR=PCU+PFE+PM.
245) Lezione 061 - 08. POTENZE 1) IL MOTORE ASINCRONO RICEVE POTENZA MECCANICA E RESTITUISCE POTENZA MECCANICA 2) IL MOTORE ASINCRONO RICEVE POTENZA ELETTRICA E RESTITUISCE POTENZA ELETTROMAGNETICA 3) IL MOTORE ASINCRONO RICEVE POTENZA ELETTRICA E RESTITUISCE POTENZA ELETTRICA 4) IL MOTORE ASINCRONO RICEVE POTENZA ELETTRICA E RESTITUISCE POTENZA MECCANICA.
246) Lezione 061 - 09. SINCRONISMO E ROTORE BLOCCATO (n1=VELOCITÀ DI ROTAZIONE c.m.r., n2=VELOCITÀ DI ROTAZIONE DEL ROTORE) 1) n2=0 E n2= n1 2) n2=n1 E n2=0 3) PUO' ESSERE REALIZZATO SOLO IL SINCRONISMO 4) SONO CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO IRREALIZZABILI.
247) Lezione 061 - 10. ROTORE BLOCCATO E FORZE ELETTROMOTRICI 1) A ROTORE BLOCCATO LE FORZE ELETTROMOTRICI ROTORICHE SONO MASSIME 2) LA CONDIZIONE DI FUNZIONAMENTO A ROTORE BLOCCATO NON SI REALIZZA MAI 3) A ROTORE BLOCCATO IL ROTORE COMPIE 3000 GIRI/MINUTO (SE f=50 Hz) 4) A ROTORE BLOCCATO LE FORZE ELETTROMOTRICI ROTORICHE SONO NULLE.
248) Lezione 062 - 01. LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITA' DI ROTAZIONE DEI MOTORI ASINCRONI TRIFASE 1) PUO' ESSERE OTTENUTA SOLAMENTE VARIANDO LA FREQUENZA DI ALIMENTAZIONE 2) NON E' POSSIBILE 3) PUO' ESSERE OTTENUTA SOLAMENTE VARIANDO LE COPPIE POLARI 4) PUO' ESSERE OTTENUTA VARIANDO LA FREQUENZA DI ALIMENTAZIONE E LE COPPIE POLARI.
249) Lezione 062 - 02. LA REGOLAZIONE DELLA VELOCITA' DI ROTAZIONE DEI MOTORI ASINCRONI TRIFASE OTTENUTA VARIANDOIL NUMERO DI COPPIE POLARI 1) E' POSSIBILE SOLO PER LE MACCHINE CON ROTORE A GABBIA 2) NON E' POSSIBILE 3) SI OTTIENE INSERENDO UN REOSTATO SULLE FASI ROTORICHE 4) E' POSSIBILE SOLO PER LE MACCHINE CON ROTORE AVVOLTO.
250) Lezione 062 - 03. LA PERMEABILITA' MAGNETICA RELATIVA SI MISURA IN 1) HENRY*METRO 2) WEBER 3) HENRY/METRO 4) ADIMENSIONALE.
251) Lezione 063 - 01. NEL SISTEMA TN 1) IL NEUTRO E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE NON SONO CONNESSE AL CONDUTTORE DI PROTEZIONE 2) IL NEUTRO E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE SONO CONNESSE AL CONDUTTORE DI PROTEZIONE 3) IL NEUTRO E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE SONO CONNESSE A TERRA PRESSO L'UTENZA 4) IL NEUTRO NON E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE SONO CONNESSE AL CONDUTTORE DI PROTEZIONE.
252) Lezione 063 - 02. I GENERATORI SINCRONI DELLE CENTRALI DI GENERAZIONE GENERANO A TENSIONE 1) DELL'ORDINE DEI 10-15 MV 2) ALLA TENSIONE CONCATENATA DI 380 V 3) DELL'ORDINE DEI 10-15 kV 4) DELL'ORDINE DEL kV.
253) Lezione 063 - 03. LA CARATTERISTICA TENSIONE CORRENTE DI UNA CELLA FOTOVOLTAICA 1) VARIA SOLO CON IL VARIARE DELL'IRRAGGIAMENTO 2) VARIA CON LA TEMPERATURA E CON L'IRRAGGIAMENTO SOLARE 3) VARIA SOLO CON IL VARIARE DELLA TEMPERATURA 4) E' INDIPENDENTE DALLA TEMPERATURA E DALL'IRRAGGIAMENTO.
254) Lezione 063 - 04. PER UNA CELLA FOTOVOLTAICA ALL'AUMENTARE DELL'IRRAGGIAMENTO SOLARE 1) NON SI HA ALCUNA CONSEGUENZA SULLA CARATTERISTICA TENSIONE CORRENTE DELLA CELLA 2) LA CORRENTE Icc RIMANE COSTANTE 3) LA TENSIONE A VUOTO V0 VARIA BRUSCAMENTE 4) LA CORRENTE Icc AUMENTA.
255) Lezione 063 - 05. PER UNA CELLA FOTOVOLTAICA ALL'AUMENTARE DELLA TEMPERATURA 1) LA TENSIONE NON DIPENDE DALLA TEMPERATURA 2) LA TENSIONE A VUOTO V0 RIMANE COSTANTE 3) DECRESCE LA TENSIONE A VUOTO V0 4) CRESCE LA TENSIONE A VUOTO V0.
256) Lezione 063 - 06. NEL SISTEMA TT 1) IL NEUTRO E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE NON SONO MESSE A TERRA PRESSO L'UTENZA 2) IL NEUTRO NON E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE NON SONO MESSE A TERRA PRESSO L'UTENZA 3) IL NEUTRO E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE SONO MESSE A TERRA PRESSO L'UTENZA 4) IL NEUTRO NON E' MESSO A TERRA IN CABINA, LE MASSE SONO MESSE A TERRA PRESSO L'UTENZA.
257) Lezione 063 - 07. IL DIAGRAMMA DI CARICO RAPPRESENTA PER UN DETERMINATO UTILIZZATORE 1) LA POTENZA ASSORBITA DAL CARICO IN UN DATO ISTANTE 2) LA CORRENTE ASSORBITA IN FUNZIONE DEL TEMPO 3) LA POTENZA ASSORBITA IN FUNZIONE DELLA CORRENTE 4) LA POTENZA ASSORBITA IN FUNZIONE DEL TEMPO.
258) Lezione 064 - 01. AL CONDUTTORE DI PROTEZIONE (PE) 1) VANNO COLLEGATE TUTTE LE PARTI METALLICHE DELL'IMPIANTO 2) ORAMAI IN DISUSO E' SOSTITUITO DAL CONDUTTORE DI TERRA 3) NON E' NECESSARIO COLLEGARE LE MASSE 4) VANNO COLLEGATE TUTTE LE MASSE.
259) Lezione 064 - 02. LA PERICOLOSITA' DEL PASSAGGIO DI CORRENTE ALL'INTERNO DEL CORPO UMANO DIPENDE 1) SOLO DAL PERCORSO SEGUITO ALL'INTERNO DEL CORPO 2) SOLO DALLA FREQUENZA E DALLA TENSIONE 3) SOLO DALLA FREQUENZA 4) ANCHE DALLA FREQUENZA.
260) Lezione 064 - 03. DEFINIAMO MASSA DI UN UTILIZZATORE COME: 1) PARTE CONDUTTRICE NORMALMENTE NON IN TENSIONE CHE POTREBBE DIVENTARLO A CAUSA DI UN DIFETTO DI ISOLAMENTO 2) PARTE CONDUTTRICE NORMALMENTE IN TENSIONE CHE POTREBBE DIVENTARE PERICOLOSA A CAUSA DI UN DIFETTO DI ISOLAMENTO 3) PARTE METALLICA CHE NON DEVE ESSERE MAI COLLEGATA 3) PARTE METALLICA CHE NON DEVE ESSERE MAI COLLEGATA 4) QUALSIASI PARTE METALLICA NELLE VICINANZE DELL'UTILIZZATORE.
261) Lezione 064 - 04. NEL RELE' DIFFERENZIALE 1) QUANDO SI TOCCA LA MASSA IN TENSIONE UNA BOBINA APRE IL CIRCUITO 2) UNA BOBINA APRE IL CIRCUITO DI ALIMENTAZIONE A SEGUITO DI UNA CORRENTE DI DISPERSIONE Id 3) L'APERTURA DEL CIRCUITO SI HA A SEGUITO DI UNA SOVRACORRENTE 4) UNA BOBINA APRE IL CIRCUITO DI ALIMENTAZIONE A SEGUITO DI UNA CORRENTE SULLA FASE.
262) Lezione 065 - 01. NELLE LINEE ELETTRICHE 1) SI HANNO SOLO PERDITE DI POTENZA 2) LA TENSIONE IN PARTENZA E LA TENSIONE IN ARRIVO SONO SEMPRE IN FASE 3) SI HANNO SIA CADUTE DI TENSIONE SIA PERDITE DI POTENZA 4) SI HANNO SOLO CADUTE DI TENSIONE.
263) Lezione 066 - 01. NEL DIMENSIONAMENTO DI UNA LINEA DEVE ESSERE (Ib CARICO-In INTERRUTTORE- Iz LINEA) 1) Ib<=In<=Iz 2) Ib<=Iz<=In 3) In<=Ib<=Iz 4) Ib<=In>=Iz.
264) Lezione 066 - 02. IL RELE' TERMICO E' UTILIZZATO PER 1) PROTEGGERE LE LINEE DAL SOVRACCARICO 2) PROTEGGERE LE PERSONE DAI CONTATTI INDIRETTI 3) NON SI USA MAI IN MEDIA TENSIONE 4) PROTEGGERE LE LINEE DAL CORTO CIRCUITO.
265) Lezione 066 - 03. NELLA DETERMINAZIONE DEL CARICO CONVENZIONALE 1) NON E' NECESSARIO CONSIDERARE I COEFFICIENTI DI UTILIZZAZIONE E DI CONTEMPORANEITA' 2) E' NECESSARIO CONSIDERARE I COEFFICIENTI DI UTILIZZAZIONE E DI CONTEMPORANEITA' 3) E' NECESSARIO CONSIDERARE SOLO IL COEFFICIENTE DI CONTEMPORANEITA' 4) E' NECESSARIO CONSIDERARE SOLO IL COEFFICIENTE DI UTILIZZAZIONE.
266) Lezione 066 - 04. PER PROTEGGERE UN CAVO DAL CORTO CIRCUITO 1) L'ENERGIA PASSANTE DEVE ESSERE MINORE DELL'ENERGIA SOPPORTATA DAL CAVO (K2S2) 2) E' NECESSARIO INSTALLARE UN INTERRUTTORE DIFFERENZIALE ALL'INIZIO DELLA LINEA 3) NON E' NECESSARIO PROTEGGERE DAI CORTO CIRCUITI I CAVI 4) L'ENERGIA PASSANTE DEVE ESSERE MAGGIORE DELL'ENERGIA SOPPORTATA DAL CAVO (K2S2).
267) Lezione 066 - 05. LA PORTATA DEI CAVI (IZ) 1) NON DIPENDE DALLA TEMPERATURA DI POSA 2) IN ALCUNI CASI DIPENDE DAL MATERIALE ISOLANTE USATO 3) DIPENDE, TRA LE ALTRE COSE, DALLA TEMPERATURA DI POSA 4) NON DIPENDE DAL TIPO DI POSA.
268) Lezione 066 - 06. IL RELE' MAGNETICO E' UTILIZZATO PER 1) PROTEGGERE LE LINEE DAL SOVRACCARICO 2) PROTEGGERE LE PERSONE DAI CONTATTI INDIRETTI 3) PROTEGGERE LE LINEE DAL CORTO CIRCUITO 4) NON SI USA MAI IN BASSA TENSIONE.
269) Lezione 068 - 01. IL RIFASAMENTO DEI TRASFORMATORI MT/BT 1) NON E' NECESSARIO IN QUANTO I TRASFORMATORI NON ASSORBONO POTENZA REATTIVA 2) E' NECESSARIO IN QUANTO I TRASFORMATORI ASSORBONO UNA POTENZA REATTIVA 3) IL CONDENSATORE DI RIFASAMENTO DEVE ESSERE ALTERNATIVAMENTE COLLEGATO-SCOLLEGATO 4) IL RIFASAMENTO E' DANNOSO IN QUANTO FA AUMENTARE LA POTENZA REATTIVA CAPACITIVA ASSORBITA.
270) Lezione 068 - 02. NELLE CENTRALINE DI RIFASAMENTO AUTOMATICO 1) LA POTENZA REATTIVA RIMANE COSTANTE 2) LA POTENZA ATTIVA COINCIDE CON QUELLA ASSORBITA DAL CARICO 3) LA POTENZA REATTIVA VALE CIRCA ZERO 4) LA POTENZA REATTIVA ?INSEGUE? QUELLA DEL CARICO.
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