Elettrotecnica: Quiz su Trasformatori (Lezioni 056 & 057)
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![]() Elettrotecnica: Quiz su Trasformatori (Lezioni 056 & 057) Description: trasformatori reali |



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01. I TRASFORMATORI DI MISURA VOLTMETRICI (Lezione 056). NEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEVONO AVERE CORRENTI ELEVATE PER AVERE ELEVATE CADUTE DI TENSIONE. GENERALMENTE SONO ELEVATORI DI TENSIONE. NEL NORMALE FUNZIONAMENTO DEVONO AVERE CORRENTI TRASCURABILI PER LIMITARE LE CADUTE DI TENSIONE. DEVONO AVERE RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE PARI AD UNO. 02. LA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO DEL TRASFORMATORE -1 (Lezione 056). DIPENDE DALLA CORRENTE ASSORBITA DAL CARICO. NON E' POSSIBILE QUANTIFICARLA. E' DELL'ORDINE DEL 4%-7% DELLA TENSIONE NOMINALE. E' DELL'ORDINE DEL 30% DELLA TENSIONE NOMINALE. 03. DIREMO CHE DUE TRASFORMATORI FORMANO UN PARALLELO PERFETTO QUANDO: (Lezione 056). OGNUNO FORNISCE META' DELLA POTENZA ASSORBITA DAL CARICO. NON E' POSSIBILE REALIZZARE UN PARALLELO PERFETTO. OGNUNO FORNISCE AL CARICO UNA TENSIONE PROPORZIONALE ALLA SUA IMPEDENZA DI CORTO CIRCUITO. OGNUNO FORNISCE AL CARICO UNA POTENZA PROPORZIONALE ALLA SUA POTENZA NOMINALE. 04. LA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO DEL TRASFORMATORE -2 (Lezione 056). E' LA TENSIONE DA APPLICARE AL PRIMARIO IN CORTO CIRCUITO IN MODO DA FAR CIRCOLARE LE CORRENTI NOMINALI. E' LA TENSIONE DA APPLICARE AD UN AVVOLGIMENTO, CON L'ALTRO AVVOLGIMENTO IN CORTO CIRCUITO, IN GRADO DI FAR CIRCOLARE LE CORRENTI NOMINALI. E' LA TENSIONE NOMINALE DELLA MACCHINA CHE FA CIRCOLARE LE CORRENTI NOMINALI. VALE SEMPRE ZERO. 05. Funzionamento in corto circuito (Lezione 056). La prova in corto circuito serve a determinare le perdite nel ferro del trasformatore. Durante la prova in corto circuito, la corrente che circola è la corrente nominale. La prova in corto circuito si esegue alimentando il secondario. La tensione applicata nel corto circuito è la tensione nominale. 06. Parallelo di trasformatori monofase (Lezione 056). I trasformatori in parallelo devono avere rapporti di trasformazione diversi per funzionare correttamente. Per un parallelo corretto, i trasformatori devono avere la stessa tensione nominale, lo stesso rapporto di trasformazione e la stessa polarità. La ripartizione del carico in parallelo è sempre proporzionale alla potenza nominale dei trasformatori. Non è possibile mettere in parallelo trasformatori monofase. 07. Trasformatori di misura voltmetrici (Lezione 056). Sono progettati per funzionare con correnti elevate nel secondario. Hanno un'alta impedenza primaria. Sono utilizzati per misurare correnti elevate. Hanno un rapporto di trasformazione sempre maggiore di 1. 08. Trasformatori di misura amperometrici (Lezione 056). Hanno un basso numero di spire nel secondario. Sono collegati in parallelo al circuito da misurare. Sono progettati per avere un'elevata impedenza nel secondario. Il loro scopo è misurare tensioni elevate. 01. LA PROVA A VUOTO DI UN TRASFORMATORE DEVE ESSERE ESEGUITA (Lezione 057). ALIMENTANDO DA ENTRAMBI I LATI ALLA TENSIONE NOMINALE. ALIMENTANDO DA UN LATO ALLA TENSIONE NOMINALE E MANTENENDO APERTO L'ALTRO LATO. ALIMENTANDO DA UN LATO ALLA TENSIONE NOMINALE E MANTENENDO IN CORTO CIRCUITO L'ALTRO LATO. ALIMENTANDO DA UN LATO ALLA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO E MANTENENDO APERTO L'ALTRO LATO. 02. IN UN TRASFORMATORE TRIFASE CON LE FASI PRIMARIE A STELLA E LE FASI SECONDARIE A STELLA (Lezione 057). IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE COINCIDE CON IL RAPPORTO SPIRE DIVISO RADICE QUADRATA DI TRE. IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE COINCIDE CON IL RAPPORTO SPIRE. NON E' QUANTIFICABILE A PRIORI. IL RAPPORTO DI TRASFORMAZIONE COINCIDE CON IL RAPPORTO SPIRE MOLTIPLICATO RADICE QUADRATA DI TRE. 03. L'APPARTENENZA AL GRUPPO DI UN TRASFORMATORE 12 SI OTTIENE: (Lezione 057). NEI COLLEGAMENTI STELLA-STELLA OPPURE TRIANGOLO-TRIANGOLO CON AVVOLGIMENTI AVVOLTI IN VERSO OPPOSTO. IL GRUPPO 12 NON ESISTE. NEI COLLEGAMENTI STELLA-TRIANGOLO OPPURE TRIANGOLO-STELLA CON AVVOLGIMENTI AVVOLTI IN VERSO OPPOSTO. NEI COLLEGAMENTI STELLA-STELLA OPPURE TRIANGOLO-TRIANGOLO CON AVVOLGIMENTI AVVOLTI NELLO STESSO VERSO. 04. L'APPARTENENZA DI UN TRASFORMATORE AL GRUPPO ZERO SIGNIFICA: (Lezione 057). LE TERNE DELLE TENSIONI PRIMARIA E SECONDARIA SONO IN FASE. TENSIONE E CORRENTE SONO A 90 GRADI. LE TERNE DELLE TENSIONI PRIMARIA E SECONDARIA SONO SFASATE DI 30'. LE TERNE DELLE TENSIONI PRIMARIA E SECONDARIA SONO IN OPPOSIZIONE DI FASE. 05. Prova in corto circuito di trasformatore trifase (Lezione 057). Serve a determinare le perdite nel ferro. Si esegue con il secondario in circuito aperto. Si misura la tensione necessaria a far circolare le correnti nominali con gli avvolgimenti in corto circuito. Si applica la tensione nominale al primario. 06. Prova a vuoto di trasformatore trifase (Lezione 057). Si esegue con il secondario in corto circuito. Serve a determinare le perdite nel rame. Si applica la tensione nominale al primario e si misura la corrente assorbita e la potenza attiva con il secondario in circuito aperto. La corrente assorbita è uguale alla corrente nominale. 07. Trasformatori trifase e rapporto di trasformazione (Lezione 057). Il rapporto di trasformazione delle tensioni concatenate è sempre uguale al rapporto spire. Il rapporto di trasformazione dipende dal tipo di collegamento degli avvolgimenti (stella o triangolo). Nei trasformatori trifase, il rapporto spire si riferisce sempre al rapporto tra tensioni di fase. Il rapporto di trasformazione è indipendente dal numero di spire. 08. Gruppi dei trasformatori trifase (Lezione 057). Il gruppo 0 indica uno sfasamento di 180 gradi tra primario e secondario. I gruppi indicano solo il rapporto di trasformazione. Il numero nel gruppo indica lo sfasamento in multipli di 30 gradi. Il numero nel gruppo si riferisce sempre al collegamento stella-stella. 01. I TRASFORMATORI DI MISURA VOLTMETRICI (Lezione 056). Devono avere correnti elevate nel primario per generare elevate cadute di tensione. Sono generalmente elevatori di tensione. Devono avere correnti trascurabili nel primario per minimizzare le cadute di tensione. Hanno un rapporto di trasformazione pari ad uno. 02. LA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO DEL TRASFORMATORE (Lezione 056). Varia in base alla corrente assorbita dal carico. È una grandezza che non può essere quantificata in anticipo. È tipicamente compresa tra il 4% e il 7% della tensione nominale. Può arrivare fino al 30% della tensione nominale. 03. PER PARALLELO PERFETTO TRA DUE TRASFORMATORI (Lezione 056). Ciascuno fornisce metà della potenza assorbita dal carico. Non è un'eventualità realizzabile. Ciascuno fornisce al carico una tensione proporzionale alla propria impedenza di corto circuito. Ciascuno fornisce al carico una potenza proporzionale alla propria potenza nominale. 04. DEFINIZIONE DELLA TENSIONE DI CORTO CIRCUITO DEL TRASFORMATORE (Lezione 056). È la tensione da applicare al primario per ottenere correnti nominali con il secondario in corto circuito. È la tensione da applicare a un avvolgimento per ottenere correnti nominali nell'altro avvolgimento in corto circuito. È la tensione nominale della macchina che permette la circolazione delle correnti nominali. È sempre zero. |




