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Esame TS

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Esame TS

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esame ts

Creation Date: 2025/05/14

Category: Others

Number of questions: 102

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STATE TRASPORTANDO AL DOMICILIO UN PAZIENTE DIALIZZATO. IMPROVVISAMENTE PERDE COSCIENZA COSA FATE?. Aspettate che si riprenda. Valutate coscienza e respiro, se necessario iniziate le manovre di rianimazione avvisando il sistema d’Emergenza 112/118. vi preoccupate di dare informazioni ai parenti. lo trasportate al Pronto Soccorso più vicino.

QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI RELATIVE ALLA CONSTATAZIONE DI DECESSO È’ VERA?. serve solo per le pratiche burocratiche. può essere compilata da qualsiasi medico. può essere compilata solo dal medico di famiglia. non è necessaria in caso di morte naturale.

COSA DEVE FARE L’ ADDETTO AL TRASPORTO SANITARIO SEMPLICE NEL CASO SI TROVI A TRANSITARE SUL LUOGO DI UN INCIDENTE STRADALE. Fermare il veicolo in sicurezza e allertare il sistema di emergenza sanitaria. Chiamare le forze dell’ordine e garantire la viabilità. Proseguire con il trasporto in quanto non abilitati al soccorso. Caricare e trasportare i feriti in ospedale.

VICINO DI CASA DEL PAZIENTE CHE TRASPORTATE VI CHIEDE INFORMAZIONI SUL SUO STATO DI SALUTE. COSA FATE?. non rispondete e dite di rivolgersi ai famigliari. spiegate al vicino i segni, i sintomi e la probabile diagnosi. negate che il paziente sia sul vostro mezzo. non fornite informazioni e lo pregate di rispettare la privacy del paziente.

CHE COSA SI INTENDE PER TRASPORTO SANITARIO SEMPLICE (TSS)?. Trasporto di persone sprovviste di mezzi propri presso strutture private. Trasporto di persone che, in assenza di bisogno di assistenza sanitaria specifica, necessitano di accompagnamento protetto presso strutture sanitarie e socio-sanitarie. Trasporto di persone che presentano lesioni semplici. Nessuna delle precedenti.

L'AUTISTA DEI MEZZI DI SOCCORSO (MSB/MSA/MSI): deve essere in possesso della certificazione regionale di Soccorritore-esecutore. deve avere solo una buona conoscenza del territorio di riferimento. è obbligato ad avere un certificato di guida veloce. deve avere la patente C.

LA LEGGE CHE NORMA L’USO DEI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI AL PERSONALE NON SANITARIO (legge 120/2001): Consente l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extra ospedaliera. Consente l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extra ospedaliera a tutti i cittadini non medici che abbiano ricevuto una formazione specifica nell’attività di rianimazione cardiopolmonare. Consente l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extra ospedaliera a tutti i soccorritori. Consente l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extra ospedaliera a tutti i soccorritori purché sia fatta a bordo delle ambulanze.

L’AUTORIZZAZIONE ALL’USO DEL DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO (DL. 18/03/2011) HA DI NORMA LA DURATA DI: Non superiore ai 24 mesi. 5 anni. non ha limiti di tempo. 3 anni.

L’AUTORIZZAZIONE ALLA DEFIBRILLAZIONE SEMIAUTOMATICA HA VALORE REGIONALE?. È’ necessario un aggiornamento/riaddestramento entro 24 mesi. Basta comunicarlo al Presidente dell’Ente/Associazione di Soccorso. È sufficiente una comunicazione alla AAT di competenza. Non è necessario alcun tipo di aggiornamento.

UNA CIRCOSTANZA IN CUI IL SOCCORRITORE PUO’ NON INIZIARE LA RCP E’: Quando è certo che il paziente non sopravvivrà. Quando pensa che la vittima riporterà un danno cerebrale permanente. Quando sono evidenti lesioni incompatibili con la vita (decapitazione, carbonizzazione, lesioni incompatibili con la vita). Quando non vede reazione pupillare o altri segni di vita.

STATE FACENDO UN TRASFERIMENTO EXTRA-PROVINCIA IN LOMBARDIA E TROVATE UN MALORE IN STRADA; AVETE A BORDO IL DAE, COSA FATE?. Fatelavalutazione,contattatelaSOREUterritorialmentecompetenteeriferitediavereil DAE, ma di non poterlo utilizzare perché siete fuori dalla vostra provincia. Fate la valutazione, contattate il numero unico dell’emergenza e riferite di avere iniziato la procedura di BLSD-BLSD Laico, secondo il protocollo regionale. Fate la valutazione, e attendete il mezzo inviato dalla SOREU territorialmente competente. Componeteilnumero112echiedetedimetterviincomunicazioneconlavostra SOREU per chiedere l’autorizzazione all’utilizzo del DAE fuori provincia.

SECONDO IL DL. DEL 18 Marzo 2011 “DETERMINAZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITÀ DI DIFFUSIONE DEI DEFIBRILLATORI SEMI-AUTOMATICI ESTERNI” LA PROGRAMMAZIONE DELLO SVILUPPO DELLA DEFIBRILLAZIONE PRECOCE È AFFIDATA A: Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano. Ministero della Salute. Associazioni ed Enti di Soccorso. AREU.

IL “NUE 112” COINVOLGE: Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. L'arma dei carabinieri. Vigili del Fuoco e l’Emergenza Sanitaria. Tutte le Istituzioni elencate nei punti precedenti.

SI DEFINISCE TRASPORTO SANITARIO. trasporto di persone ammalate verso ospedali case di cura. trasporto di persone che, in assenza di bisogno di assistenza sanitaria Specifica durante il trasferimento, necessitano di accompagnamento protetto presso Strutture Sanitarie e Socio Sanitarie. qualsiasi trasporto con ambulanza di perone non autosufficienti. trasporto di pazienti tra Strutture Sanitarie di ricovero e cura, ovvero all’interno delle medesime (inter ed intra ospedaliero, da e verso ospedali dal domicilio).

IL PERSONALE ADDETTO AL TRASPORTO SANITARIO SEMPLICE E TRASPORTO SANITARIO, DEVE: avere compiuto la maggiore età e non aver superato il settantacinquesimo anno di età. avere buona conoscenza della lingua italiana. sostenere e superare il percorso formativo previsto. avere tutti i requisiti sopra elencati.

NEL CASO DI COINVOLGIMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA URGENZA SANITARIA (ES.INCIDENTE STRADALE) GLI OPERATORI ADDETTI AL TRASPORTO SANITARIO: sono tenuti a contattare immediatamente il Servizio di Emergenza Sanitaria (112/118) e ad attenersi rigorosamente alle indicazioni ricevute. sono obbligati a trasportare le vittime al più vicino pronto soccorso. non possono intervenire se non stanno utilizzando un ambulanza. sono obbligati a gestire almeno la viabilità.

I MEZZI UTILIZZATI PER IL TRASPORTO SANITARIO SONO: furgoni finestrati attrezzati per il trasporto dei disabili. autovetture e furgoncini. autovetture, furgoni finestrati e autoambulanze. ambulanze.

DURANTE L’ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SANITARIO È VIETATO: utilizzare i dispositivi acustici e visivi supplementari di segnalazione, salvo su eventuale indicazione della Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza 118. svolgere a qualunque titolo attività di soccorso sanitario. assumere qualunque bevanda alcoolica e/o farmaci o altre sostanze che possano alterare lo stato psicofisico prima e durante il trasporto. tutte le precedenti.

IL DIAFRAMMA È’ IL MUSCOLO CHE SEPARA: la cavità addominale dal bacino. la cavità addominale da quella toracica. la cavità toracica nei due emitoraci. la cavità addominale in quadranti.

I CAPILLARI SONO: le diramazioni terminali delle arterie. le diramazioni terminali delle vene. piccoli vasi sanguigni diramazioni terminali di arterie e vene. vasi propri solo del muscolo cardiaco.

QUALE DEI SEGMENTI DELL'ARTO INFERIORE E’ LA PARTE PIÙ' PROSSIMALE AL TRONCO?. la gamba. il piede. la coscia. la caviglia.

LA GRANDE CIRCOLAZIONE DEL SANGUE: trasporta il sangue ossigenato in tutti i distretti del corpo umano. trasporta il sangue non ossigenato al cuore, ai polmoni e ai tessuti periferici del corpo. trasportailsangueossigenatoaitessutiperifericidelcorpo,adeccezionedeipolmoni, e quello non ossigenato dalla periferia del corpo al cuore. trasportailsanguenonossigenatodalcuoreaipolmoniequelloossigenatodaipolmoni al cuore.

LA RESPIRAZIONE PERMETTE DI. eliminare anidride carbonica e ossigeno. eliminare anidride carbonica e scorie del metabolismo. eliminare anidride carbonica e assumere ossigeno. portare anidride carbonica ai globuli rossi.

NORMALE FREQUENZA RESPIRATORIA IN UN SOGGETTO ADULTO È: 18 - 22 atti al minuto. 12 - 16 atti al minuto. 14 - 28 atti al minuto. 5 – 10 atti al minuto.

LA NORMALE FREQUENZA CARDIACA IN UN SOGGETTO ADULTO È: 60 - 80 battiti al minuto. 40 - 60 battiti al minuto. 100 - 110 battiti al minuto. superiore a 130 battiti al minuto.

L’ ABCDE PRIMARIO VA ATTUATO: sempre quando si tratta di pazienti traumatizzati. solo quando ritenuto necessario, a discrezione del soccorritore. sempre, su qualsiasi tipo di paziente. solo se richiesto del personale sanitario.

LA VALUTAZIONE DELLA FREQUENZA CARDIACA IN UN ADULTO COSCIENTE, CON RESPIRO NORMALE E POLSO RADIALE ASSENTE SI EFFETTUA CERCANDO: il polso brachiale. il polso femorale. il polso carotide. il polso apicale.

NELL’ABCDE PRIMARIO, IN QUALE ORDINE AVVIENE LA VALUTAZIONE DEI PARAMETRI?. coscienza, respiro, circolo, valutazione neurologica, esposizione e protezione del paziente. respiro, circolo, coscienza, valutazione neurologica ed esposizione e protezione termica. esposizione e protezione del paziente, respiro, circolo, coscienza, valutazione neurologica. pressionearteriosa,circolo,coscienza,valutazioneneurologicaedesposizionee protezione del paziente.

CHE COSA SI INTENDE PER “COLPO D’OCCHIO”?. Il soccorritore valuta se il torace del paziente si muove. Il soccorritore valuta globalmente e sommariamente la gravità del paziente mentre si avvicina. Il soccorritore valuta la risposta pupillare del paziente. Il soccorritore valuta se sul luogo sono presenti tutti i soccorritori.

IN QUALE DEI SEGUENTI CASI LA FREQUENZA RESPIRATORIA E’ ALTERATA?. 18 atti in un adulto. 30 atti in un ragazzo di 18 anni con crisi asmatica. 12 atti in un anziano con dolore al torace. 20 atti in una donna con dolore addominale.

IL COLLARE CERVICALE PUÒ ESSERE CONTROINDICATO IN CASO DI: paziente cosciente, senza deficit neurologici agli arti. difficoltà a ottenere la posizione neutra per dolore o contrattura muscolare. non ci sono controindicazioni. difficoltà respiratoria.

E’ CONSIGLIATO L’UTILIZZO DEL COLLARE NEL BAMBINO DI 10 ANNI TRAUMATIZZATO?. no se muove correttamente i 4 arti e non lamenta dolori al collo. si sempre. solo se incosciente e in caso di grave sospetto di lesione midollare. no se si oppone piangendo.

L’ADDETTO AL TRASPORTO SANTARIO PUO’ RIMUOVERE IL CASCO: si, se riceve istruzioni. si, se si ha in dotazione il collare cervicale. no. no, solo se la vittima è in arresto cardiocircolatorio.

IN CASO DI UN ARTO FRATTURATO, COME SI DEVE IMMOBILIZZARE?: immobilizzare l'arto con steccobenda. raddrizzare l'arto anche forzandolo e steccarlo. ripristinare la posizione anatomica trazionando l’arto. trasportare il paziente così com'è sulla barella.

UNA SOSPETTA FRATTURA SEMPLICE E COMPOSTA DI GAMBA DEVE ESSERE IMMOBILIZZATA: come prima cosa. dopo aver fatto l’ABCDE primario, prima di mobilizzare il paziente. senza precauzioni poiché non è esposta. solo in ambulanza.

QUAL È, TRA QUELLE ELENCATE, LA MIGLIORE MODALITÀ DI TRASPORTO DI UNA GRAVIDA ALLA 30^ SETTIMANA TRAUMATIZZATA?. supina ruotata leggermente sul lato destro. supina ruotata leggermente sul lato sinistro. supina semi seduta. seduta.

LA MANOVRA DI APERTURA DELLE VIE AEREE NEL PAZIENTE NON COSCIENTE: mediante estensione del capo e sollevamento della mandibola. con le dita a pinza sulle labbra spingendo verso l’alto. con la posizione laterale di sicurezza. con l’aspirazione e lo svuotamento del cavo orale.

IL MATERASSO A DEPRESSIONE: è un sistema d’immobilizzazione del paziente in toto. necessità di tempi lunghi di posizionamento. per il corretto utilizzo richiede il posizionamento del collare cervicale e l’utilizzo della barella cucchiaio. tutte le risposte precedenti sono corrette.

LA BARELLA CUCCHIAIO: Si utilizza per il trasporto del paziente traumatizzato dal terreno all’ospedale. Si utilizza per lo spostamento dal terreno al presidio più idoneo per il paziente che ha subito un trauma. Non si utilizza mai se è presente la tavola spinale. E’ un presidio solo per pazienti con trauma lieve.

STAI TRASPORTANDO UNA PERSONA QUANDO IMPROVVISAMENTE PERDE COSCIENZA, COSA FAI?. Proseguo con il trasporto fino all’ospedale più vicino, attivando i dispositivi di emergenza. Fermo il veicolo, valuto la persona secondo lo schema ABCDE e attivo il 112 attenendomi alle indicazioni della SOREU. Inizio con le manovre rianimatorie e fermo il veicolo fino alla comparsa di segni di circolo. Avviso i parenti e condivido una strategia di comportamento sulla situazione.

QUANDO SI TRASPORTA UNA PERSONA ANZIANA NON AUTO SUFFICIENTE È NECESSARIO TENERE IN CONSIDERAZIONE. Che tutte le persone anziane subiscono una graduale perdita di autonomia, fino anche alla difficoltà di percezione e comunicazione dei bisogni elementari. Che le persone anziane sono poco attente e quindi non necessitano di grande attenzione. Che le persone anziane possono subire una graduale perdita di autonomia nella gestione della propria persona causata da deficit motori, sensitivi e cognitivi. Nessuna delle precedenti.

TRASPORTANDO UN PAZIENTE DIALIZZATO, TI ACCORGI CHE PERDE SANGUE DALLA FISTOLA ARTERO VENOSA, LUI RIMANE COSCIENTE E SI LAMENTA PERCHE’ NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE CAPITA, COSA FAI?. Valuto il paziente secondo lo schema ABCDE. Tranquillizzo la persona e valuto il sanguinamento. Applico una compressione esterna, tramite delle garze, sulla fistola. Tutte le precedenti.

DEVI EFFETTUARE UN TRASPORTO DA CASA VERSO L’ OSPEDALE, DI UNA PERSONA CHE AL DOMICILIO UTILIZZA UN DISPOSITIVO PER VENTILAZIONE MECCANICA. DURANTE IL TRASPORTO SUONA UN ALLARME DEL DISPOSITIVO ELETTROMEDICALE, COSA FAI?. Chiamo il medico di base e attendo istruzioni. Spengo l’allarme e posiziono una mascherina con O2 ad alti flussi. Proseguo con il trasporto fino all’ospedale più vicino, attivando i dispositivi di emergenza. Nessuna delle precedenti.

PRIMA DI EFFETTUARE IL TRASPORTO DI UNA PERSONA CHE UTILIZZA UN DISPOSITIVO PER LA VENTILAZIONE MECCANICA, COSA DOVREMO VERIFICARE?. La compatibilità delle prese di alimentazione elettrica con l’apparecchio elettromedicali. La presenza di un apparecchio elettromedicale di scorta. Il livello di carburante. La presenza del manuale di istruzioni d’uso dell’apparecchio elettromedicale.

VENITE INCARICATI DI EFFETTUARE IL TRASPORTO SECONDARIO DI UNA DONNA GRAVIDA, TRAUMATIZZATA, A TERMINE DI GRAVIDANZA. QUALE POSIZIONE È INDICATA?. Decubito laterale destro, con inclinazione di 20°, su tavola spinale. Decubito laterale sinistro, con inclinazione di 20°, su tavola spinale. Supina, con inclinazione di 30°, su tavola spinale. In posizione ginecologica, senza inclinazioni, su tavola spinale.

PRIMA DI EFFETTUARE IL TRASPORTO DI UNA PERSONA CHE UTILIZZA UN SUPPORTO VENTILATORIO CON OSSIGENO, COSA DOVREMO VERIFICARE?. La presenza del manuale di istruzioni dell’apparecchio elettromedicale. Il livello di liquido nel flussimetro. Il livello di ossigeno delle bombole centrali e portatili. Nessuna delle precedenti.

COSA BISOGNA OSSERVARE COSTANTEMENTE DURANTE IL TRASPORTO DI UNA PERSONA DIALIZZATA?. ll grado di coscienza del trasportato. I segnali di allarme sull’attività respiratoria prima e dopo la seduta di emodialisi. Lamisurazionedellapressionearteriosaelasaturazionedopolasedutadiemodialisinel caso di malore/spossatezza improvvisa. Tutte le precedenti.

IL PAZIENTE DISPNOICO È’ UN PAZIENTE CHE: non ha alcun interesse per quello che succede intorno a lui. ha difficoltà a digerire. fa fatica a respirare. è affetto da una malattia respiratoria cronica.

PAZIENTE MOLTO SOFFERENTE PER DOLORE TORACICO: rivalutare costantemente ABC in quanto è una patologia evolutiva. somministrare O2. trasportare nella posizione più idonea tenendo presente la possibile evoluzione. tutte le precedenti risposte sono corrette.

L’ASSISTENZA DI UN PAZIENTE SVEGLIO, POCO COLLABORANTE E ROSEO INCLUDE. la frequente rivalutazione dello stato di coscienza. il posizionamento in posizione laterale di sicurezza. la necessità di parlare a voce molto alta. la somministrazione di zucchero.

DURANTE UN TRASPORTO SANITARIO, LE CONDIZIONI DEL PAZIENTE SI AGGRAVANO. LE NOTIZIE PRINCIPALI DA TRASMETTERE ALLA SISTEMA D’EMERGENZA SANITARIA SONO: La residenza del paziente. Il peso del paziente. le condizioni di coscienza, respiro e circolo. il nome della struttura presso la quale è stato in passato curato il paziente.

LA DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA E’ CONSIDERATA GRAVE QUANDO: è presente cianosi. la frequenza respiratoria è minore di 10 o maggiore di 25/30 atti respiratori per minuto. il valore della saturimetria è minore di 90%. tutte le precedenti risposte sono corrette.

IL DOLORE TORACICO DI ORIGINE CARDIACA: inizia sempre in concomitanza con uno sforzo intenso. è caratterizzato da dolore retrosternale, sordo, descritto come pressione, restringimento/costrizione. si associa sempre a sudorazione e pallore. compare solo in soggetti maschi fra i 40 e i 70 anni.

UN PAZIENTE ANZIANO E CARDIOPATICO RESPIRA CON FATICA (RESPIRO GORGOGLIANTE). lo invitate a tossire per espettorare e somministrate O2. lo invitate a mantenere la posizione semi-seduta e somministrate O2. lo obbligate a mantenere la posizione supina e somministrate O2. gli lasciate a mantenere la posizione che preferisce.

UN UOMO SANO DI 43 ANNI HA LAMENTATO DOLORE TORACICO OPPRESSIVO AL CENTRO DEL TORACE, ORA SCOMPARSO; PA, FC E FR SONO NORMALI: contattate il Sistema Sanitario d’emergenza e seguite le indicazioni. lo obbligate a seguirvi in ambulanza. lo trasportate sulla tavola spinale. suggerite un controllo in giornata presso il medico di base.

SECONDO LA SCALA AVPU UN PAZIENTE “A” (ALERT): risponde a tono alle domande e capisce quello che state dicendo. è incosciente ma reagisce ad uno stimolo verbale. si lamenta dopo uno stimolo. non risponde agli stimoli.

UN PAZIENTE DISPNOICO: non riesce a dire frasi lunghe senza interrompersi. ha una frequenza respiratoria elevata. mantiene obbligatoriamente la posizione seduta. tutte le precedenti risposte sono corrette.

CON IL TERMINE PALPITAZIONI SI INTENDE: rapida apertura e chiusura delle palpebre. fastidiosa percezione del proprio battito cardiaco. tremito regolare e fine delle mani. fastidiosa sensazione di svenimento.

COSA SI INTENDE PER URGENZA MEDICA: Condizione patologica che riceve il codice verde al triage in Pronto Soccorso. Condizione patologica che può essere valutata senza fretta dal medico di base. Condizione patologica che senza adeguato trattamento, entro poche ore compromette le funzioni vitali. Nessuna delle precedenti.

COSA SI INTENDE CON L’ACRONIMO OPACS NELLA VALUTAZIONE DEL RESPIRO: Ossigeno, palpitazione, auscultazione, conto e saturimetria. Osservare, palpare, ascoltare, contare e saturimetria. Osservazione, palpitazione, ascoltare, colorito e saturimetria. Ossigeno, palpare, auscultare, colorito e saturimetria.

IL DOLORE TORACICO PUO’ ESSERE. Retrosternale. Irradiato ad altri punti. Oppressivo costrittivo trafittivo. Tutte le precedenti risposte sono corrette.

LA SCALA DI CINCINNATI (CPSS) QUALI ASPETTI DEL PAZIENTE VALUTA?. I valori di pressione arteriosa, FR e FC. La presenza di difficoltà nella deambulazione. La mimica facciale, il sollevamento delle braccia e il linguaggio. Il linguaggio, il sollevamento degli arti inferiori e degli arti superiori.

NELL’INDAGINE DEL DOLORE COSA SI DEVE CHIEDERE AL PAZIENTE?. Origine e insorgenza del dolore, da quanto tempo è insorto. Tipo di dolore, descrivere la qualità e l’intensità. Irradiazione, il dolore è fisso in un punto o tende a diffondersi in altri punti. Tutte le precedenti.

CON TACHIPNEA SI INTENDE?. Frequenza respiratoria < a 10 atti al minuto. Frequenza respiratoria compresa tra 12 e 16 atti al minuto. Frequenza respiratoria > di 20 atti al minuto. Frequenza respiratoria di 12 atti al minuto.

CON BRADIPNEA SI INTENDE?. Frequenza respiratoria < a 10 atti al minuto. Frequenza respiratoria compresa tra 12 e 16 atti al minuto. Frequenza respiratoria > di 20 atti al minuto. Frequenza respiratoria di 12 atti al minuto.

CON TACHICARDIA SI INTENDE?. Frequenza cardiaca < a 60 battiti al minuto. Frequenza cardiaca tra 60 e 120 battiti al minuto. Frequenza cardiaca > di 120 battiti al minuto. Frequenza cardiaca di 80 battiti al minuto.

CON BRADICARDIA SI INTENDE?. Frequenza cardiaca < a 60 battiti al minuto. Frequenza cardiaca tra 60 e 120 battiti al minuto. Frequenza cardiaca > di 120 battiti al minuto. Frequenza cardiaca di 80 battiti al minuto.

COME SI PUO’ PRESENTARE UN PAZIENTE BRADICARDICO?. Il paziente non presenta nessun segno particolare. Il paziente può presentare debolezza, affaticamento, sopore. Il paziente può presentare palpitazione, agitazione. Il paziente può presentare difficoltà di linguaggio.

CON LO SCHEMA AMPIA SI VALUTANO?. Allergie, medicine, patologie, ingestione di cibo, altro riguardo al disturbo/evento attuale. Allergie, medicine, parametri vitali, ingestione di cibo, altro riguardo al disturbo/evento attuale. Allergie, malattie, parametri vitali, ingestione di cibo, altro riguardo al disturbo/evento attuale. Allergie, medicine, patologie, ingestione di farmaci, altro riguardo alla patologia attuale.

LA DISPNEA E’ PRESENTE QUANDO CI SONO: Malattie a carico dell’apparato respiratorio. Malattie a carico del cuore. Malattie a carico del sistema nervoso centrale. Tutte le risposte precedenti sono corrette.

UN PAZIENTE CON GRAVE DISPNEA SI PRESENTA. Tranquillo appena viene posizionato l’O2. Agitato con presenza di rumori respiratori, cianosi, saturazione < 90%. Agitato, frequenza respiratoria 12 atti al minuto. Tranquillo, frequenza respiratori 12 atti al minuto, iperteso, saturazione 96-98%.

PER BRONCOPNEUPOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO) SI INTENDE: Patologia acuta a carico dei polmoni. Patologia infiammatoria cronica delle vie aeree inferiori che causa un’ostruzione del flusso aereo. Patologia allergica con presenza di tosse e febbre. Patologia infiammatoria caratterizzata da spasmo della muscolatura bronchiale ed edema della mucosa.

QUALE POSIZIONE ASSUME UN PAZIENTE COSCIENTE DISPNOICO: Prono. Supino. Decubito laterale destro. Seduto o semiseduto.

UNA CRISI CONVULSIVA PUO’ ESSERE CAUSATA DA: epilessia e malattie del sistema nervoso centrale. trauma cranico. ipoglicemia. tutte le precedenti risposte sono corrette.

UN PAZIENTE EPILETTICO NOTO HA AVUTO UN MALORE SULLE SCALE DI CASA. AL VOSTRO ARRIVO LO TROVATE SOPOROSO, IN POSIZIONE PRONA SUL PIANEROTTOLO, COME LO TRASPORTATE. utilizzate il telo per il trasporto. posizionate il collare cervicale e utilizzate la tavola spinale. lo fate camminare fino al lettino. l’utilizzo del telo o della tavola spinale è indifferente.

UN PAZIENTE 60 ANNI AL VOSTRO ARRIVO IN ABITAZIONE HA UNA CRISI CONVULSIVA IN ATTO. cercate di trattenerlo, forzate l’apertura delle vie aeree e somministrare O2. lo proteggete da possibili traumi senza trattenerlo, attendete la fine della crisi e iniziate con l’ABCDE. posizionate subito un collare per proteggere il rachide cervicale. non fate nulla.

LA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE COMPRENDE. pronto riconoscimento di un’emergenza respiratoria e/o cardiaca. Attivazione del Sistema D’emergenza Sanitaria 112/118. l’esecuzione immediata della RCP. tutti i precedenti.

LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI COSCIENZA, IN UN PAZIENTE APPARENTEMENTE INCOSCIENTE, DEVE AVVENIRE: chiamando il paziente e scuotendolo delicatamente. pizzicando il paziente o eseguendo altre manovre che provocano esclusivamente dolore. controllando il diametro pupillare. eseguendo tutte le manovre precedenti.

LE CTE SI EFFETTUANO CON IL PAZIENTE IN POSIZIONE. laterale di sicurezza. come si trova se si sospetta un trauma. supina. si può fare in qualsiasi posizione, l’importante è che sia efficace.

PER VALUTARE LA PRESENZA DI ATTIVITÀ’ RESPIRATORIA IL SOCCORRITORE DEVE. applicare il saturimetro. Utilizzare il fonendoscopio. mettere il paziente semi seduto. osservazione rapidamente l’espansione toracica mentre valuta lo stato di coscienza.

IN UN PAZIENTE ADULTO COSCIENTE, CON UN’OSTRUZIONE GRAVE DELLE VIE AEREE, IL SOCCORRITORE DEVE: alternare 5 colpi dorsali a 5 compressioni addominali. effettuare 30 compressioni toraciche. tentare 2 insufflazioni. nessuno dei precedenti.

SE IL PAZIENTE HA UN’OSTRUZIONE PARZIALE DELLE VIE AEREE E TOSSISCE VIGOROSAMENTE. somministra ossigeno ed assisti la ventilazione con pallone auto espansibile (Ambu). ripeti 5 volte la manovra di Heimlich con paziente seduto. svuota il cavo orale utilizzando le dita o un aspiratore portatile. Invitalo a continuare a tossire e controlla che non peggiori.

UN’OSTRUZIONE PARZIALE DELLE VIE AEREE CON RESPIRAZIONE NON PIÙ SUFFICIENTE (TOSSE DEBOLE, RUMORI INSPIRATORI, COLORITO BLUASTRO, AUMENTATA DIFFICOLTÀ RESPIRATORIA) RICHIEDE. somministrazione d’ossigeno e rapido trasporto in ospedale. un’osservazione attenta del paziente. l’attuazione delle manovre di disostruzione. una richiesta d’aiuto.

PER RESPIRO ANORMALE, AGONICO (GASPING) SI INTENDE. attività respiratoria presente ma scarsa. attività respiratoria che precede l’arresto cardiaco. attività respiratoria che compare alla ripresa di circolo spontaneo. sporadici movimenti del torace, spesso associati a movimento paradosso, senza passaggio di aria.

LE COMPRESSIONI TORACICHE ESTERNE E LA VENTILAZIONE HANNO LO SCOPO DI. rallentare la degenerazione da morte clinica a morte biologica. interrompere una fibrillazione ventricolare. ridurre l’impedenza transtoracica. interrompere il danno anossico cerebrale.

DURANTE LA FASE DI SHOCK L’OPERATORE DAE DEVE. verificare la presenza di polso radiale del paziente. controllare il livello di carica delle batterie del DAE. assicurarsi che nessuno tocchi il paziente. sollevare il DAE da terra per evitare interferenze.

PERCHE’ E’ NECESSARIO SOSPENDERE LA RCP DURANTE L’ANALISI EFFETTUATA DAL DAE?. per non ricevere una scarica elettrica. per non creare artefatti. per osservare se il paziente riprende attività cardiaca spontanea. per mantenere un circolo efficace.

QUANTE SCARICHE CONSECUTIVE SI POSSONO EROGARE QUANDO IL DAE COMUNICA “SHOCK INDICATO”?. Fino a tre, poi alternare RCP fino alla successiva analisi. nessuna se non si è ancora effettuato almeno 1 min. di RCP. 1 shock, poi riprendere la RCP fino all’analisi successiva. quante è possibile fino all’arrivo del MSA/MSI senza effettuare mai RCP.

COSA FARE DOPO IL PRIMO SHOCK?. aspettare fino al prossimo ciclo di Analisi e Shock senza toccare il paziente. riprendere immediatamente le Compressioni Toraciche Esterne. ricercare segni di circolo e se assenti iniziare la RCP, in seguito seguire le indicazioni del 118. valutare la coscienza chiamando e scuotendo il paziente.

LE COMPRESSIONI TORACICHE ESTERNE IN UN PAZIENTE ADULTO DEVONO ESSERE EFFETTUATE: comprimendo il torace per una profondità di 4 – 5 cm. comprimendo il torace per una profondità di 5 – 6 cm. comprimendo con una sola mano. nessuna delle precedenti.

L’OPERATORE DAE COME MANTIENE LA SICUREZZA DELLA SCENA?. enuncia ad alta voce la filastrocca “io sono via, voi siete via, tutti sono via” facendo guardare al collega soccorritore che nessuno si avvicini alla scena mentre guarda solamente il tasto di scarica per premerlo al momento giusto. enuncia ad alta voce la filastrocca “io sono via, voi siete via, tutti sono via” facendo attenzione ad allontanare l’ossigeno e dando uno sguardo tutto intorno al paziente subito prima di premere il tasto shock. enuncia ad alta voce la filastrocca “io sono via, voi siete via, tutti sono via” facendo attenzione che sia alla giusta distanza dai cavi mentre preme il tasto di shock. nessuna delle precedenti.

IL TRATTAMENTO DELL’OSTRUZIONE GRAVE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO NELL’INFANTE COSCIENTE COMPRENDE. 5 colpi dorsali-interscapolari / 5 compressioni addominali (manovra di Heimlich). 5 colpi dorsali-interscapolari / 5 compressioni toraciche. Compressioni addominali. Compressioni sub diaframmatiche.

IL TRATTAMENTO DELL’OSTRUZIONE GRAVE DELLE VIEE AEREE DA CORPO ESTRANEO NEL BAMBINO COSCIENTE COMPRENDE. 5 colpi dorsali-interscapolari / 5 compressioni addominali (manovra di Heimlich). 5 colpi dorsali-interscapolari / 5 compressioni toracich. Compressioni addominali. Compressioni sub diaframmatiche.

L'AMBULANZA DI TIPO "B" DI TRASPORTO: E’ equipaggiata per i servizi di emergenza – urgenza. E’ attrezzata per il trasporto non di emergenza con eventuale equipaggiamento di base. Non è dotata di dispositivi supplementari luminosi e acustici. Nessuna delle precedenti.

QUALI TRA I SEGUENTI PRESIDI SONO CONSIDERATI “DI PROTEZIONE INDIVIDUALE”. Camici monouso. Guanti monouso. Caschetti. Tutte le precedenti.

LA DIVISA AD ALTA VISIBILITÀ. Può non rispettare le normative purché sia di colore visibile con bande riflettenti. Nella stagione estiva si può sostituire la giubba con una polo dell’associazione. Deve essere indossata sempre e ben allacciata. Non protegge dal contatto con liquidi.

QUANDO NON SI UTILIZZA IL TELO DA TRASPORTO. Con paziente incosciente. Se il paziente pesa più di 75 Kg. In caso di paziente traumatizzato. Nell’anziano.

PER L’UTILIZZO DEL TELO DA TRASPORTO SONO NECESSARI. Almeno quattro soccorritori. Minimo tre soccorritori. Almeno due soccorritori. Solo soccorritori maschi visto l’impegno fisico.

PER CALCOLARE L’AUTONOMIA DI UNA BOMBOLA DI O2. Capacità della bombola x pressione disponibile / litri di erogazione. Capacità della bombole x litri di erogazione / pressione disponibile. Non occorre calcolare l’autonomia, ci sono le bombole di scorta. Nessuna delle precedenti.

LA MOVIMENTAZIONE DEI PAZIENTI. Può comportare dei rischi per la salute dell’operatore. E’ differente a seconda del grado di collaborazione del paziente. Si effettua cercando di mantenere la propria schiena dritta flettendo le ginocchia a gambe leggermente divaricate. Tutte le precedenti.

LA SEDIA CARDIOPATICA. Si usa solo per pazienti con problemi cardiaci. Si può usare con pazienti incoscienti se non si ha a disposizione il telo. Se il paziente è claustrofobico si può evitare di utilizzare le cinghie. Non si può utilizzare per il trasporto durante il viaggio in ambulanza.

QUAL’È IL MODO CORRETTO PER TRASPORTARE UN BAMBINO NON TRAUMATIZZATO DI 7 ANNI A BORDO DI UN AMBULANZA?. In braccio al genitore. telo portaferiti e barella. Seduto sul sedile nel vano sanitario in direzione di marcia. Sistema di ancoraggio a 5 punti (simil pedimate).

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