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ESTETICA DELLA COMUNICAZIONE lezioni da 002 - 018

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ESTETICA DELLA COMUNICAZIONE lezioni da 002 - 018

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ESTETICA DELLA COMUNICAZIONE EC DOCENTE F M M

Creation Date: 2025/10/05

Category: Others

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Lezione 002 - 01. Quale delle seguenti definizioni dell'estetica non è corretta?. L'estetica è una filosofia dell'arte. L'estetica è una filosofia del bello. L'estetica è una filosofia morale. L'estetica è una filosofia dell'esperienza sensibile.

Lezione 002 - 02. Il primo autore a pubblicare un libro intitolato "Estetica" è. Aristotele. Hegel. Kant. Baumgarten.

Lezione 002 - 03. L'estetica come disciplina filosofica autonoma nasce. con Platone. in età moderna. nell'antica Grecia. nel XX secolo.

Lezione 003 - 01. La Repubblica. è un dialogo platonico che appartiene all'epoca della maturità. è un opera filosofica di Platone scritta probabilmente nel I sec. a.C. è l'opera in cui Platone espone la sua dottrina dell'eros e del bello. è un dialogo platonico scritto intorno all'VIII sec. a.C.

Lezione 003 - 02. Nella sua opera filosofica Platone. sostiene che nessun mito può avere valore di verità. critica il mito tragico ma nello stesso tempo celebra i miti omerici. utilizza spesso il mito. riutilizza i miti omerici.

Lezione 003 - 3. Per Platone le idee. sono meno vere delle cose sensibili che si vedono e che si toccano. sono entità mentali ricavate per attrazione. sono pura apparenza. sono più reali dal punto di vista ontologico delle cose sensibili.

Lezione 003 - 04. Proponendo l'esempio del letto e del tavolo, nella Repubblica Platone sottolinea che. L'artigiano fabbrica il tavolo e il letto reali mentre il pittore costruisce le idee del tavolo e del letto. L'artigiano è colui che inventa l'idea di tavolo e l'idea del letto. L'idea di tavolo e l'idea di letto sono imitazioni dei tavoli e dei letti reali. L'artigiano che fabbrica il tavolo non è però artefice dell'idea di tavolo.

Lezione 003 - 05. Dal punto di vista gnoseologico per Platone. Non è possibile conoscere veramente realtà immutabili; si possono conoscere solo le cose soggette al mutamento. L'essenza delle cose è inconoscibile, possiamo conoscere solo l'apparenza. La conoscenza più vera è la conoscenza delle cose sensibili. La conoscenza più vera è la conoscenza delle idee.

Lezione 003 - 06. Per Platone l'immagine. coincide con l'idea di una cosa. è meno reale ma più vera dell'oggetto di cui è immagine. è ontologicamente superiore all'idea. è un oggetto apparente che non ha effettiva realtà.

Lezione 003 - 07. Nella gerarchia ontologica proposta da Platone. L'immagine è inferiore alla cosa sensibile e all'idea. L'immagine è inferiore rispetto alla realtà sensibile ma superiore rispetto all'idea. L'idea è inferiore rispetto alla cosa sensibile ma superiore rispetto all'immagine. L'idea e l'immagine sono inferiori rispetto alla cosa sensibile.

Lezione 003 - 08. Platone nella Repubblica critica i pittori. perché rappresentano le idee invece delle cose sensibili. perché non sono in grado di riprodurre fedelmente le cose che vedono. perché rappresentano le cose come appaiono e non come sono. perché rappresentano le cose con le immagini invece che con le parole.

Lezione 003 - 09. Cosa intende dire Platone quando afferma: "un letto, che tu lo guardi di lato o di fronte o in un modo qualsiasi, differisce forse da se stesso? ". che l'immagine di un letto può cogliere solo l'apparenza e non l'essenza del letto. che ognuno è libero di vedere il letto secondo il suo punto di vista perché non esiste un'idea di letto. che l'idea di un letto è sempre diversa a seconda delle prospettive. che i letti reali possono essere molto diversi uno dall'altro ma sarebbe meglio se fossero simili.

Lezione 003 - 10. Dal punto di vista platonico. le immagini e le idee non sono "il vero essere". la tragedia e l'epica sono sempre "imitazione di azioni". la tragedia e l'epica devono avere unità di tempo, luogo e azione. le opere d'arte e le immagini sono «lontane di tre gradi dall'essere».

Lezione 003 - 11. Un'opera come il Doriforo di Policleto giudicata in base alle categorie platoniche. appare come il tentativo di raffigurare l'ideale e non il reale. deve essere rifiutata perché non è abbastanza fedele alla realtà. è del tutto inaccettabile perché rappresenta una realtà sensibile e corporea. è diseducativa perché rappresenta sentimenti e passioni che devono essere tenuti a freno.

Lezione 003 - 12. Le opere più importanti di Platone. sono andate perdute. sono L'apologia di Socrate, la Poetica, La Metafisica, La Repubblica, il Simposio, Il Timeo. sono principalmente trattati sistematici. sono principalmente dialoghi filosofici.

Lezione 003 - 13. La Repubblica di Platone. non è un trattato di estetica. è un trattato di estetica del periodo ellenistico. è il primo trattato di estetica della storia occidentale. è un dialogo il cui tema di fondo è la relazione tra arte e bellezza.

Lezione 003 - 14. Platone. è il fondatore della Accademia. è un filosofo greco del II secolo a.C. è il maestro di Socrate. è stato discepolo di Aristotele.

Lezione 004 - 01. Per Platone non si può accettare. che uno stato pretenda di controllare l'attività dei poeti. che nei miti vengano rappresentate cose soprasensibili. che una poesia venga giudicata per la sua verità e non per la sua bellezza. che i poeti raccontino che gli dei sono la causa dei mali degli uomini.

Lezione 004 - 02. Per Platone. c'è una separazione necessaria tra arte e politica. l'arte deve essere giudicata dal punto di vista della sua utilità politica e morale. l'arte non deve essere giudicata con criteri morali ma in base a criteri estetici. il controllo politico dell'arte è impossibile e dannoso.

Lezione 004 - 03. Il mito di Er. è un racconto che Platone giudica immorale. è un antico mito omerico. è un racconto platonico sull'aldilà. è un racconto di Esiodo che Platone critica duramente.

Lezione 004 - 04. Al termine della Repubblica Platone racconta. Il mito di Er. Il mito del carro alato. Il mito della caverna. Il mito del Demiurgo.

Lezione 004 - 05. Nella Repubblica Platone critica Esiodo e Omero perché. nei loro racconti ci sono troppi elementi religiosi. nei loro racconti si dà una cattiva rappresentazione della natura degli dèi. hanno mescolato impropriamente religione e poesia. nei loro racconti negano l'esistenza degli dei.

Lezione 004 - 06. Nella Repubblica Platone cita come esempio la vicenda di Crono e Urano. perché si tratta di una storia edificante dal punto di vista morale. perché vuole dimostrare che gli dei non sono responsabili del male. perché il loro comportamento non gli appare degno dal punto di vista morale. perché rappresentano due modi diversi di intendere la poesia.

Lezione 004 - 07. Per Platone "dire che gli dèi si fanno guerra e si combattono tra loro". è moralmente sbagliato ma può essere utile dal punto di vista politico. può essere vero solo dal punto di vista allegorico. è falso ed è pericoloso. è vero ma è diseducativo.

Lezione 004 - 08. Nella visione platonica. la Verità è l'idea somma. tutte le cose si generano dal conflitto tra il Bene e il Male. il Bene è un trascendentale. il Bene è l'idea somma.

Lezione 005 - 01. Benché critichi la pretesa della poesia e delle arti di cogliere la verità, in un passaggio importante Platone ammette che. i miti e le opere letterarie hanno una valenza educativa sempre positiva. i miti e le opere letterarie sono menzogne che contengono un fondo di verità. i miti e le opere letterarie hanno un contenuto del tutto razionale. i miti e le opere letterarie comunicano valori morali sempre condivisibili.

Lezione 005 - 02. Nella Repubblica Platone afferma che il carattere che "diviene oggetto di una ricca e varia imitazione" è. il carattere riflessivo. il carattere emotivo. il carattere razionale. il carattere calmo.

Lezione 005 - 03. Per Platone Omero. non è il poeta sommo. non è un poeta tragico. deve essere accolto all'interno dello stato ideale. non deve essere un punto di riferimento per l'educazione dei giovani.

Lezione 005 - 04. Per Platone c'è "un antico dissidio". tra Omero e i tragici. tra la storia che racconta il particolare e la filosofia che racconta l'universale. tra poesia e filosofia. tra filosofia e politica.

Lezione 005 - 05. Per Platone i poeti tragici fanno diventare lo spettatore. coraggioso. razionale. simpatetico nei confronti del destino altrui. piagnucoloso.

Lezione 005 - 06. Il mito del "carro alato" è raccontato. nel Timeo. nel Simposio. nella Repubblica. nel Fedro.

Lezione 005 - 07. Paragonando Omero e Pitagora, Platone. critica entrambi in quanto poeti che "imitano le apparenze". sostiene che non esiste alcun "metodo di vita" omerico. elogia Omero e critica Pitagora. sostiene che non esiste alcun "metodo di vita" pitagorico.

Lezione 005 - 08. Per Platone la poesia "alimenta e fortifica". la parte irrazionale dell'anima. la parte razionale dell'anima. la ragione in quanto guida delle passioni. le facoltà spirituali dell'uomo.

Lezione 005 - 09. Nella Repubblica Platone afferma che i sentimenti. sono la parte più importante dell'anima umana. dovrebbero essere "irrigati" e fatti crescere. dovrebbero essere dominati. sono "disseccati" dalla poesia.

Lezione 005 - 10. Nella Repubblica di Platone le arti sono considerate. come un momento senza alcuna importanza nella storia della Grecia. come un modo per procurare la catarsi tragica. come uno strumento educativo pericoloso. positivamente perché educano il cittadino alla moralità.

Lezione 006 - 01. Lo Ione. è un dialogo in cui Platone mette discussione l'autorità educativa della pittura. è un dialogo in cui Platone conferma l'autorità educativa della poesia. è un dialogo in cui Platone mette discussione l'autorità educativa della poesia. è un dialogo in cui Platone mette discussione l'autorità educativa della filosofia.

Lezione 006 - 02. Nella Repubblica Platone. nessuna delle risposte indicate è corretta. ammette che la pittura sia in alcuni casi capaci di cogliere l'ideale. sostiene che la scultura è sempre in grado di raffigurare l'ideale. sostiene che la pittura è sempre in grado di raffigurare l'ideale.

Lezione 006 - 03. Nella Repubblica Platone. nonostante la dura critica alle arti, per tre volte paragona il filosofo allo scultore. nessuna delle risposte indicate è corretta. poiché critica duramente le arti, esclude che il filosofo possa essere simile al pittore. nonostante la dura critica alle arti, per tre volte paragona il filosofo al pittore.

Lezione 006 - 04. Secondo il prof. Feyles. il Doriforo di Plocleto è una statua antiplatonica, perché rappresenta un uomo singolo, storicamente determinato. il Doriforo di Plocleto è una statua molto platonica, perché rappresenta non un uomo singolo, ma l'essenza dell'uomo. il Doriforo di Plocleto è una statua molto platonica, perché rappresenta un uomo singolo, storicamente determinato. il Doriforo di Plocleto è una statua antiplatonica, perché rappresenta non un uomo singolo, ma l'essenza dell'uomo.

Lezione 006 - 05. Secondo il prof. Feyles. la scultura greca del periodo classico è un'arte radicalmente antiplatonica, perché non idealizza la realtà. paradossalmente la scultura greca del periodo classico è un'arte molto platonica, perché rappresenta la realtà e non l'ideale. paradossalmente la scultura greca del periodo classico è un'arte molto platonica perché idealizza la realtà. la scultura greca del periodo classico è un'arte radicalmente antiplatonica perché idealizza la realtà.

Lezione 006 - 06. Per Platone. la mimesis non è un pharmakon, il che significa che è sempre un veleno. la mimesis è un pharmakon, il che significa che è sempre una medicina per l'anima. nessuna delle risposte indicate è corretta. la mimesis è un pharmakon, il che significa che può essere una medicina, ma anche un veleno.

Lezione 006 - 07. Per quale autore il racconto è "una menzogna, che però contiene anche un fondo di verità". Aristotele. Platone. Agostino. Tommaso.

Lezione 007 - 01. Nei Memorabili Socrate sostiene. che uno scudo di ferro è meno bello di uno scudo d'oro, perché è meno luminoso. che uno scudo d'oro è brutto perché non è adatto al suo scopo. che non si può decidere se uno scudo d'oro è più o bello o meno bello di uno scudo di ferro, perché la bellezza è relativa. che uno scudo d'oro è bello perché la bellezza è indipendente dall'utilità.

Lezione 007 - 02. Nell'estetica platonica. nessuna delle risposte indicate è corretta. c'è una sostanziale differenza tra bellezza e perfezione. c'è una sostanziale identità tra bellezza e perfezione. c'è una sostanziale identità tra bellezza e piacere.

Lezione 007 - 03. I Memorabili di Senofonte. sono una fonte attendibile per ricostruire il pensiero di Platone. non sono una fonte attendibile per ricostruire il pensiero di Socrate. non sono una fonte attendibile per ricostruire il pensiero di Platone. sono una fonte attendibile per ricostruire il pensiero di Socrate.

Lezione 007 - 04. Nei Memorabili Socrate sostiene. che ci sono oggetti, come per esempio la cesta per il letame, che non possono in nessun caso essere utili. che anche una cesta per il letame può essere bella, ma solo se è inutile. che ci sono oggetti, come per esempio la cesta per il letame, che non possono in nessun caso essere belli. che anche una cesta per il letame può essere bella, se è adeguata al suo scopo.

Lezione 007 - 05. Il mito di Prometeo ed Epimeteo. mostra che l'umanità può sopravvivere solo grazie alla filosofia. mostra che l'umanità può sopravvivere solo grazie all'arte in senso estetico. mostra che l'umanità può sopravvivere solo grazie alla tecnica. mostra che l'umanità può sopravvivere solo grazie alla retorica.

Lezione 007 - 06. Nell'omonimo dialogo platonico, Ione. ammette di essere capace di recitare in modo convincente solo i poemi di Omero; Platone da ciò trae la conclusione che la poesia non è veramente un'arte. ammette di essere capace di recitare in modo convincente solo i poemi di Omero; Platone da ciò trae la conclusione che la poesia è un'arte e non una scienza. sostiene di essere capace di recitare in modo convincente ogni genere di poesia; Platone da ciò trae la conclusione che la poesia non è veramente un'arte. sostiene di essere capace di recitare in modo convincente ogni genere di poesia; Platone da ciò trae la conclusione che la poesia è veramente un'arte e non una scienza.

Lezione 007 - 07. Nello Ione Platone sostiene che. la poesia sia a tutti gli effetti un'arte perché l'arte è un produrre secondo regole oggettive. la poesia sia a tutti gli effetti un'arte perché l'arte è un produrre non determinato da regole oggettive. la poesia non sia veramente un'arte perché l'arte è un produrre secondo regole oggettive. la poesia non sia veramente un'arte perché l'arte è un produrre senza regole.

Lezione 007 - 08. Nello Ione Platone. non distingue tra arte e tecnica. nessuna delle risposte indicate è corretta. non distingue tra poesia e arte. distingue l'arte in senso estetico e la tecnica.

Lezione 007 - 09. Nello Ione Platone. spiega che i poeti non sono veramente artisti, perché agiscono razionalmente, seguendo delle regole. spiega che i poeti sono veramente artisti perché agiscono razionalmente, seguendo delle regole. spiega che i poeti sono veramente artisti, perché non agiscono razionalmente, ma seguendo l'ispirazione. spiega che i poeti non sono veramente artisti perché non agiscono razionalmente, ma seguendo l'ispirazione.

Lezione 007 - 10. Nel Protagora Platone. cerca di demolire l'autorità della sofistica e della retorica, mostrando sono solo delle arti e non delle scienze. cerca di demolire l'autorità della sofistica e della retorica, mostrando che non sono delle vere arti. cerca di confermare l'autorità della sofistica e della retorica, mostrando che non sono soltanto delle arti. cerca di confermare l'autorità della sofistica e della retorica, mostrando che sono solo delle arti.

Lezione 007 - 11. Il mito di Prometeo ed Epimeteo. viene raccontato nel Protagora di Platone. viene raccontato nello Ione di Platone. viene raccontato nella Repubblica di Platone. viene raccontato nel Timeo di Platone.

Lezione 007 - 12. Nel Protagora Platone. non distingue le tecniche produttive e le tecniche politiche. distingue due specie di tecniche: le tecniche produttive e le tecniche politiche. non distingue le tecniche artistiche e le tecniche politiche. distingue due specie di tecniche: le tecniche produttive e le tecniche artistiche.

Lezione 007 - 13. Nei Memorabili Socrate sostiene. che vi sia un'identità tra il bello, il buono e l'utile. che vi sia un'identità tra il buono e l'utile, ma non tra il bello e il buono. che vi sia un'identità tra il bello e l'utile, ma non tra il bello e il buono. che vi sia un'identità tra il bello e il buono, ma non tra il bello e l'utile.

Lezione 007 - 14. Nel Protagora Platone. sembra sostenere che l'uomo sia un'animale essenzialmente mimetico. sembra sostenere che l'uomo sia un'animale essenzialmente malvagio. sembra sostenere che l'uomo sia un'animale essenzialmente tecnico. sembra sostenere che l'uomo sia un'animale essenzialmente buono.

Lezione 007 - 15. Nella Repubblica Platone. sostiene che l'arte non abbia come scopo la produzione di qualcosa di utile. sostiene che l'arte abbia come scopo la produzione di qualcosa di utile. nessuna delle risposte indicate è corretta. sostiene che la tecnica abbia come scopo la produzione di qualcosa di bello.

Lezione 007 - 16. Nei Memorabili Socrate sostiene. che la bellezza di un uomo non possa essere raffigurata dall'arte. che la bellezza di un uomo che deve dedicarsi alla corsa sia uguale alla bellezza di un uomo che deve dedicarsi alla lotta. che la bellezza di un uomo che deve dedicarsi alla corsa sia diversa dalla bellezza di un uomo che deve dedicarsi alla lotta. che la bellezza di un uomo non possa essere oggettiva.

Lezione 007 - 17. Nel Protagora Platone. sostiene che i poeti siano i primi sofisti. sostiene che i sofisti siano i primi veri filosofi. sostiene che i sofisti siano i primi veri poeti. sostiene che i poeti siano i primi filosofi.

Lezione 008 - 01. Nel Timeo Platone afferma che l'origine dell'universo. non può essere raccontata in un mito perché i miti sono sempre falsi. può essere conosciuta tramite un ragionamento esatto. non esiste perché questo è il più bello del mondi possibili. può essere raccontata in un mito verosimile.

Lezione 008 - 02. Nel Timeo Platone afferma che. nello stato ideale non c'è posto per i miti di Omero e Esiodo. se il mondo è bello significa che è stato plasmato sulla base di un modello ideale. la poesia tragica è sempre falsa. se il mondo è bello vuol dire che è eterno.

Lezione 008 - 03. Il Timeo. è un dialogo di Platone in cui vengono affrontati problemi cosmologici. è un dialogo platonico in cui si parla della giustizia e dello stato ideale. è un dialogo platonico scritto intorno al VI sec. a.C. è il primo trattato di estetica della storia della filosofia.

Lezione 008 - 04. Per Platone quello che viene realizzato quando un artefice rivolge "il suo sguardo verso ciò che è sempre allo stesso modo e servendosi di una tale entità come di un modello". è un'immagine falsa perché apparente. è eterno. è immutabile. è bello.

Lezione 008 - 05. Il Demiurgo. è uno dei personaggi del Simposio di Platone. è un personaggio mitologico che Platone giudica come un cattivo esempio morale. è un dialogo platonico. è un artigiano divino.

Lezione 008 - 06. Per Platone la bellezza di una cosa. dipende dalla sua capacità di generare emozioni. è sempre una menzogna. dipende dalla sua prossimità all'idea. è sempre qualcosa di immorale.

Lezione 008 - 07. Per Platone le cose generate. devono avere una causa. sono necessariamente idee. non possono essere raffigurate. è impossibile che siano nel tempo.

Lezione 008 - 08. Per Platone l'universo. non è eterno. non è eterno e non è bello. è l'iperuranio. è bello ed eterno.

Lezione 008 - 09. Per Platone la bellezza. è qualcosa di sensibile e dunque è qualcosa di non vero e pericoloso. è un sentimento soggettivo che proviamo soprattutto di fronte all'ordine del cosmo. è oggettiva ed è legata alla struttura ontologica della realtà. è possibile solo nell'arte.

Lezione 008 - 10. Cosa intende dire Platone nel Timeo quando afferma: "si devono innanzitutto distinguere queste cose: che cos'è ciò che sempre è e non ha nascita, e che cos'è ciò che sempre si genera, e che mai non è?". che le cose che sono sempre si generano in continuazione. che esistono due tipi di realtà diversi: le idee e le cose sensibili. che le immagini delle cose sensibili non sono vere, ma apparenti. che l'universo è eterno e dunque non ha nascita.

Lezione 009 - 01. Quale di queste affermazioni non rispecchia il pensiero di Platone. la bellezza, essendo un'idea, non può apparire sensibilmente. la bellezza dei corpi è inferiore alla bellezza della conoscenza. la bellezza ha un significato metafisico. la bellezza in sé è oggettiva.

Lezione 009 - 02. Per Platone la bellezza ha un significato. politico. più metafisico che estetico. più estetico che metafisico. mitologico.

Lezione 009 - 03. La bellezza in sé per Platone. è il termine ultimo dell'amore umano. coincide con la bellezza della conoscenza. è un piacere mondano. è disinteressata e dunque è indipendente dal desiderio.

Lezione 009 - 04. Per Platone. la bellezza delle anime è superiore alla bellezza della conoscenza. la bellezza della conoscenza è superiore alla bellezza insita nelle anime. la bellezza insita nelle anime è il grado più alto della bellezza. la bellezza delle anime non esiste perché l'anima è immateriale e non è sensibile.

Lezione 009 - 05. Il Simposio. è un'opera di Plotino in cui è raccontato un banchetto. è un'opera di un autore denominato Pseudo-Longino. è un dialogo di Agostino il sui tema principale è la bellezza. è un dialogo platonico il cui tema principale è l'amore.

Lezione 009 - 06. Per Platone la bellezza dei corpi. è una seduzione che può portare l'uomo alla dannazione. non esiste perché i corpi sono materiali e la materia è male. non esiste perché la bellezza è solo ideale. è il primo grado del cammino erotico.

Lezione 010 - 01. Aristotele. è l'autore della Poetica e dell'Etica Nicomachea. è l'autore della Poetica e del Trattato sul sublime. è l'autore del Simposio e della Poetica. è l'autore de L'arte della mimesis e dell'Etica Nicomachea.

Lezione 010 - 02. Aristotele. è stato allievo di Platone nel Peripato. è stato allievo di Platone nell'Accademia. ha fondato l'Accademia. è stato il maestro di Platone.

Lezione 010 - 03. Per Aristotele la mimesis. ha un valore conoscitivo. è un gioco che produce piacere ma che non ha alcun valore etico. ha valore conoscitivo solo se è imitazione del vero e non del verosimile. non ha alcun valore conoscitivo.

Lezione 010 - 04. Per Aristotele l'imitazione. è propria dell'uomo e degli animali. è naturale per l'uomo. non è naturale per l'uomo. è una capacità che si acquisisce solo dopo un lungo apprendistato.

Lezione 010 - 05. Zeusi e Parrasio. sono due poeti tragici citati da Aristotele. sono due poeti tragici criticati da Platone. sono due pittori criticati da Platone. sono i protagonisti di un importante aneddoto raccontato da Plinio il Vecchio.

Lezione 010 - 06. Il "verosimile" per Aristotele. è antitetica alla nozione di mimesis. coincide con ciò che vero. non è semplicemente il vero ma non è nemmeno semplicemente il falso. coincide con ciò che è falso.

Lezione 010 - 07. La mimesis in Aristotele. è una nozione fortemente criticata. non esiste perché la nozione di mimesis è platonica. coincide con la nozione di imitazione intesa come copia. non può essere ridotta ad una operazione passiva di riproduzione della realtà.

Lezione 010 - 08. Quale tragedia viene considerata da Aristotele come il modello per antonomasia?. L'Edipo re di Eschilo. L'Antigone di Eschilo. L'Edipo re di Sofocle. L'Antigone di Sofocle.

Lezione 010 - 09. Chi è l'autore della seguente affermazione: "è Omero soprattutto che ha insegnato a tutti gli altri a dire il falso come si deve". Aristotele, nella Poetica. Platone, nella Poetica. Aristotele, nella Repubblica. Platone, nella Repubblica.

Lezione 010 - 10. Aristotele considera Omero. un poeta che ha corrotto gli animi dei giovani ateniesi. il modello per antonomasia della poesia epica. il modello per antonomasia della poesia tragica. un poeta che ha raccontato falsi miti.

Lezione 010 - 11. La Poetica di Aristotele tratta. della tragedia, dell'epica, del romanzo. della tragedia, dell'epica e della poesia lirica. della poesia tragica e della poesia lirica. della poesia epica e della poesia tragica.

Lezione 011 - 01. Nell'interpretazione proposta nel corso, la catarsi nel senso aristotelico. implica una concezione ascetica. implica l'eliminazione rituale delle passioni. implica un'educazione delle passioni. implica la purificazione da tutti i desideri.

Lezione 011 - 02. In quale testo possiamo leggere la seguente definizione: "«Tragedia è dunque imitazione di un'azione seria e compiuta, avente una propria grandezza, con parola ornata, distintamente per ciascun elemento nelle sue parti, di persone che agiscono e non tramite una narrazione"?. La Repubblica. Il Simposio. Il Sublime. La Poetica.

Lezione 011 - 03. Per Aristotele l'arte. non ha un valore educativo. ha un valore educativo. educa la ragione eliminando le passioni negative. è diseducativa per i giovani.

Lezione 011 - 04. Aristotele ritiene che l'elemento più importante di una tragedia sia. la recitazione. la messa in scena. il racconto. la metafora.

Lezione 011 - 05. Aristotele nella Poetica definisce la tragedia come. "l'imitazione del vero e del verosimile". "l'imitazione di un'idea verosimile". "l'imitazione di un'azione compiuta e intera". "l'imitazione di una azione triste".

Lezione 011 - 06. Il racconto per Aristotele. deve essere vario e compiuto. Il quesito è mal posto perché Aristotele si occupa di poesia e non di racconto. deve essere compiuto e unitario. deve essere ricco di colpi di scena e imprevedibile.

Lezione 011 - 07. Per Aristotele il racconto. deve essere compiuto non unitario. non deve essere unitario. non è necessariamente unitario quando ha per oggetto la vicenda di una singola persona. è unitario quando ha per oggetto la vicenda di una singola persona.

Lezione 011 - 08. L'Odissea per Aristotele. è unitaria perché racconta tutte le vicende di cui Ulisse fu protagonista. è incompiuta perché presenta episodi non necessari. non è unitaria e quindi non è un buon modello. è unitaria perché non racconta tutto quello che accadde ad Ulisse.

Lezione 011 - 09. Per Aristotele l'imitazione. non produce piacere ma conoscenza. è un piacere disinteressato. produce piacere ma non conoscenza. produce nello stesso tempo piacere e conoscenza.

Lezione 011 - 10. Chi è l'autore della seguente affermazione: «I poeti si propongono di giovare o di dare piacere, oppure di dire a un tempo cose piacevoli e utili alla vita»?. Plotino. Orazio. Aristotele. Platone.

Lezione 011 - 11. Per Aristotele "le immagini particolarmente esatte di quello che in sé ci dà fastidio vedere, come per esempio le figure degli animali più spregevoli e dei cadaveri, ci procurano piacere". perché sono utili dal punto di vista etico ed esistenziale. perché guardandole impariamo qualcosa. perché sono verosimili e necessarie. solo se sono vere.

Lezione 011 - 12. Per Aristotele in piacere estetico. non ha un valore conoscitivo. ha un valore conoscitivo. non ha valore etico. è immorale.

Lezione 011 - 13. Per Aristotele i sentimenti propri della tragedia sono. pietà e piacere. pietà e paura. pietà e tristezza. piacere e paura.

Lezione 011 - 14. Nella Politica Aristotele afferma che "l'abitudine, poi, di addolorarsi o di gioire di fronte alle rappresentazioni". "è un pericolo per l'educazione dei cittadini". "produce un piacere e una catarsi". "è un po' come il comportarsi allo stesso modo nella realtà". "produce la catarsi della pietà e della paura".

Lezione 012 - 01. Per Aristotele due elementi fondamentali dell'azione tragica sono. il riconoscimento e il rovesciamento. il sublime e la catarsi. il rovesciamento e la catarsi. il sublime e il rovesciamento.

Lezione 012 - 02. L'eroe tragico nella Poetica. nessuna delle risposte elencate è corretta. deve essere un uomo corrotto e malvagio che soffre giustamente. deve essere un uomo giusto che soffre immeritatamente. non deve essere un uomo giusto che soffre del tutto immeritatamente.

Lezione 012 - 03. L'eroe tragico secondo Aristotele cade in disgrazia. per sua "colpa". per via di un "errore". "non per errore, ma per colpa". "senza alcuna colpa".

Lezione 012 - 04. Per Aristotele. la pietà e la paura si producono solo all'interno dei rapporti affettivi più intimi. l'effetto tragico aumenta quando la sciagura si produce all'interno dei rapporti affettivi più intimi. nella tragedia non si devono mai rappresentare sciagure che si producono all'interno dei rapporti affettivi più intimi. la pietà e la paura no hanno a che fare con i rapporti affettivi più intimi.

Lezione 012 - 05. Nella sua opera intitolata Trattato di estetica Aristotele definisce il racconto. come un elemento imprescindibile della tragedia e della commedia. come un resoconto di eventi interrelati. nessuna delle risposte elencate è corretta. come una trama di eventi legati da una logica.

Lezione 012 - 06. Per Aristotele. la poesia ci fa conoscere i particolari. la storia ci fa conoscere gli universali. nessuna delle risposte elencate è corretta. la poesia ci fa conoscere gli universali.

Lezione 012 - 07. La vicenda di Alcibiade nella Poetica. viene presentata come esempio di una vicenda che non ha valore universale. viene presentata come esempio di una vicenda che ha valore universale. viene presentata come esempio di una vicenda tragica. viene presentata come esempio di vicenda verosimile.

Lezione 012 - 08. Nella Poetica la messa in scena è considerata. l'elemento che distingue teatro e letteratura. un elemento che non è presente nel teatro tragico. una seduzione estranea all'arte poetica in senso stretto. un elemento centrale del teatro tragico.

Lezione 012 - 09. Nella Poetica Aristotele afferma che. storia e poesia hanno eguale valore conoscitivo. la poesia ha un valore conoscitivo superiore rispetto alla storia. storia e poesia non possono essere paragonate. la storia ha un valore conoscitivo rispetto alla storia.

Lezione 013 - 01. Aristotele definisce la metafora: il mutamento di significato di un concetto. il trasferimento ad una cosa di un nome proprio di un'altra. nessuna delle risposte, perché Aristotele non si occupa della metafora. il cambiamento di significato di un nome.

Lezione 013 - 02. Nella Poetica Aristotele afferma che. «saper comporre metafore vuol dire saper scorgere il simile». «saper comporre metafore vuol dire saper scorgere l'idea». «saper comporre metafore vuol dire saper scorgere il verosimile». "saper comporre metafore vuol dire sapere scorgere il vero".

Lezione 013 - 03. Per Aristotele la capacità di comporre metafore. è frutto di un lungo lavoro di apprendimento. non ha importanza per il poeta, perché il poeta è principalmente un compositore di racconti. si apprende grazie alla catarsi delle passioni. è un talento innato.

Lezione 013 - 04. Nella concezione aristotelica la metafora. è un modo falso di dire qualcosa di bello. non può allargare gli orizzonti del linguaggio. è un modo bello di dire il falso. può servire per nominare qualcosa che non ha un nome proprio.

Lezione 013 - 05. Quale filosofo afferma che "la correttezza non è la stessa per la poetica e per la politica né per la poetica e per qualche altra arte"?. Plotino. Platone. Agostino. Aristotele.

Lezione 13 - 06. Per Aristotele quando un artista comunica qualcosa di sbagliato o falso dal punto di vista scientifico o etico. si tratta di un "errore tragico". si tratta di un "errore imperdonabile". si tratta di un "errore essenziale". si tratta di un "errore accidentale".

Lezione 13 - 07. Per Aristotele un pittore che dipinge un cervo femmina con le corna. commette un errore accidentale. dipinge il possibile non il vero. commette un errore essenziale. sbaglia perché la pittura si fonda sulla conoscenza.

Lezione 13 - 08. Per Aristotele il poeta. è autorizzato a rappresentare situazioni impossibili dal punto di vista strettamente conoscitivo. può rappresentare solo le cose realmente accadute. non può rappresentare situazioni impossibili dal punto di vista conoscitivo. non può rappresentare situazioni eticamente verosimili.

Lezione 13 - 09. Nell'interpretazione proposta dal prof. Feyles nel corso. entro certi limiti si può dire che Aristotele anticipa l'idea moderna di genio. entro certi limiti è lecito affermare che Aristotele anticipa l'idea moderna di una autonomia dell'esperienza estetica. non è lecito dire che Aristotele anticipa l'idea moderna dell'autonomia della sfera estetica. Aristotele è un autore che ha già una concezione moderna del bello.

Lezione 13 - 10. Per Aristotele le arti. devono essere giudicate anche in base a criteri teoretico-scientifici. devono essere giudicate anche in base a criteri morali. devono essere giudicate in base a criteri etici ma non in base a criteri conoscitivi. non devono essere giudicate in base a criteri estrinseci.

Lezione 13 - 11. Nella Poetica Aristotele. non analizza in modo approfondito la nozione di imitazione. analizza in modo approfondito la nozione di sublime. analizza in modo approfondito la nozione di espressione. non analizza in modo approfondito la nozione di bellezza.

Lezione 14 - 01. Per Aristotele. nessuna delle risposte indicate è corretta. l'arte è una tecnica è soggettiva, che non ha delle regole che si possono fissare, trasmettere, insegnare. l'arte è una tecnica è oggettiva, che ha delle regole che si possono fissare, trasmettere, insegnare. l'arte è una tecnica è soggettiva, ma ha comunque delle regole che si possono fissare, trasmettere, insegnare.

Lezione 14 - 02. Per Aristotele. il Motore immobile è la causa materiale dell'universo e per questo una delle sue proprietà essenziali è la bellezza. il Motore immobile muove l'universo essendo oggetto di attrazione e desiderio e per questo una delle sue proprietà essenziali è la bellezza. il Motore immobile è la causa formale dell'universo e per questo una delle sue proprietà essenziali è la bellezza. nessuna delle risposte indicate è corretta.

Lezione 14 - 03. Chi ha affermato che "Le supreme forme del bello sono: l'ordine, la simmetria e il definito e le matematiche le fanno conoscere più di tutte le altre scienze"?. Aristotele. Platone. Agostino. Plotino.

Lezione 14 - 04. Chi ha sostenuto che l'arte è una "disposizione ragionata secondo verità alla produzione"?. Aristotele. Plotino. Agostino. Platone.

Lezione 14 - 05. Secondo il prof. Feyles. l'analisi platonica della malinconia può essere, per certi versi, considerata come un'anticipazione della psicologia del genio. l'analisi platonica della creatività può essere, per certi versi, considerata come un'anticipazione della psicologia del genio. l'analisi aristotelica della creatività può essere, per certi versi, considerata come un'anticipazione della psicologia del genio. l'analisi aristotelica della malinconia può essere, per certi versi, considerata come un'anticipazione della psicologia del genio.

Lezione 14 - 06. Chi ha affermato che "coloro che sono stati fuori dell'ordinario (...) sono stati tutti, a quanto pare, dei melanconici"?. Agostino. Platone. Aristotele. Plotino.

Lezione 15 - 01. L'autore del trattato del I secolo d.C. intitolato Il sublime è. Kant. Cassio Longino. Anonimo. Burke.

Lezione 15 - 02. In quale periodo storico il problema del sublime venne riscoperto. nel XIII secolo. a partire dal XX secolo. In età moderna soprattutto a partire dalla seconda metà del 1600. nel medioevo.

Lezione 15 - 03. Nel trattato Il sublime del I sec. d.C. il sublime è concepito. principalmente come un'esperienza fenomenologica. principalmente come uno stile retorico. principalmente come un'esperienza psicologica. principalmente come un'esperienza estetica.

Lezione 15 - 04. Chi è l'autore della seguente affermazione: «il sublime è l'eco di una grande anima»?. Kant. Burke. Nietzsche. Pseudo-Longino.

Lezione 17 - 01. In quale secolo è vissuto Agostino di Ippona?. I secolo d.C. e inizio del II. IV d.C. e inizio del V. tra l'VIII secolo d.C. e il IX. tra il XII e il XIII secolo d.C.

Lezione 17 - 02. Rispetto a Plotino Agostino di Ippona. ignora la corporeità perché è interessato ai valori spirituali. la domanda è mal posta perché Plotino è un autore posteriore. ha una visione meno negativa della corporeità. ha una visione più negativa della ragione.

Lezione 17 - 03. Quale filosofia greca esercitò una grande influenza su Agostino di Ippona?. Stoicismo. la teologia elaborata da Socrate. Neoplatonismo. Aristotelismo.

Lezione 17 - 04. Per quale autore la bellezza esteriore può diventare un "laccio" in cui ci si "impiglia"?. Agostino. Aristotele. Kant. Hegel.

Lezione 17 - 05. Chi è l'autore della seguente affermazione: "possiamo notare che nulla è stato creato nel corpo per motivo di utilità che non abbia anche una nota di bellezza"?. Plotino. Nietzsche. Hegel. Agostino.

Lezione 17 - 06. Quale delle seguenti opere non è di Agostino?. La città di Dio. Confessioni. De Musica. Lo spirito del cristianesimo e il suo destino.

Lezione 17 - 07. Per Agostino la natura. è bella, perché è opera di Dio. non è bella perché la bellezza è spirituale. può apparire bella solo agli uomini che non hanno ancora incontrato la fede. è bella solo per gli uomini che hanno la fede.

Lezione 17 - 08. Per Agostino la bellezza terrena. è sempre un inganno. è presagio della bellezza ultraterrena. non esiste, perché la bellezza è solo ultraterrena. è radicalmente opposta alla bellezza ultraterrena.

Lezione 17 - 09. La teologia di Agostino. ha un impostazione etica e non estetica. è successiva alla sua estetica. ha una specifica dimensione estetica. è chiaramente opposta ad ogni dimensione estetica.

Lezione 17 - 10. In Agostino la dimensione estetica. è negata in nome della fede. non ha alcun legame con la dimensione religiosa. è concepita come autonoma. è subordinata alla dimensione religiosa e morale.

Lezione 17 - 11. La bellezza per Agostino. è un bene in sé, che però può essere amato male. è sempre una tentazione pericolosa. in realtà è pura apparenza. sarebbe in sé un male, ma può diventare un bene grazie all'amore.

Lezione 17 - 12. La bellezza fisica per Agostino. è sempre una seduzione che svia da Dio. è amata male quando si sostituisce a Dio. è il bene supremo, perché è opera della provvidenza divina. non può essere oggetto di un amore autentico.

Lezione 17 - 13. Agostino pensa che gli artisti. producono solo idoli pericolosi. la domanda è mal posta perché Agostino non si occupa mai dell'arte e degli artisti ma solo della bellezza. non sono in grado di produrre la bellezza, perché la vera bellezza è Dio. producono una bellezza che è riflesso della bellezza di Dio.

Lezione 17 - 14. Per Agostino Dio. è la bellezza più alta. è contrapposto alla bellezza. è soprasensibile e dunque non può avere alcuna bellezza. è superiore alla bellezza.

Lezione 17 - 15. Per Agostino nel corpo umano si manifesta. "la tentazione che viene da Maligno". la bontà e la provvidenza di Dio. la casualità della materia. il principio formale della natura.

Lezione 17 - 16. "Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai". Questa celebre affermazione. è di Schlegel, uno dei fondatori del Romanticismo. è una preghiera con cui Agostino si rivolge a Dio. è il segno dell'estetismo di Baudelaire. è contenuta in un testo fondamentale di Baudelaire sulla moda e la bellezza.

Lezione 18 - 01. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La nozione agostiniana di "ars" comprende la pittura e la scultura ma anche l'agricoltura e la navigazione. La nozione agostiniana di "ars comprende la pittura e la scultura, ma anche la geometria e l'astronomia. La nozione agostiniana di "ars" comprende la pittura e la scultura ma esclude l'architettura. La nozione agostiniana di "ars" comprende anche l'arte della navigazione.

Lezione 18 - 02. La nozione medioevale di "ars". è più ampia della nozione antica di "tecnica". è più specifica della nozione moderna di "arte". non ha più alcun legame con l'idea greca di tecnica. è più ampia della nozione moderna di "arte".

Lezione 18 - 03. Per quale autore la pietà che lo spettatore prova a teatro «sgorga dalla stessa vena dell'amicizia». Tommaso d'Aquino. Platone. Agostino. Aristotele.

Lezione 18 - 04. A quale delle seguenti arti Agostino ha dedicato un trattato?. Musica. Pittura. Architettura. Teatro.

Lezione 18 - 05. Ne La città di Dio Agostino. critica la pretesa degli artisti di raffigurare la verità. critica la pretesa degli artisti di raffigurare temi religiosi. raccomanda ai cristiani di produrre alcuna opera artistica. paragona Dio a un Artista onnipotente.

Lezione 18 - 06. Per Agostino. Dio crea ma anche l'artista. solo Dio crea. il fatto che l'artista possa creare è il segno della sua somiglianza a Dio. nessuna delle risposte elencate è corretta.

Lezione 18 - 07. Nelle Confessioni Agostino racconta. di aver sempre detestato la pittura. di aver subito in giovinezza il fascino della pittura. di aver subito in giovinezza il fascino del teatro. di aver sempre detestato il teatro.

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