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Title of test:
filo

Description:
filofilo

Author:
giuliii
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Creation Date:
21/09/2022

Category:
Others

Number of questions: 304
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Content:
1. Lo spiritualismo: a. è un intellettualismo b. è una dottrina del cogito c. mette al centro l’esperienza coscienziale.
2. Gli opposti trascendentali di cui parla Guardini: a. fanno riferimento alla relazione strutturale tra poli, ne regolano i rapporti b. fanno riferimento ai punti di naufragio del sistema degli opposti c. fanno riferimento a concetti universali categorie.
3. Dal criterio di significanza formulato dai neopositivisti segue che: a. il linguaggio delle emozioni è privo di senso b. nulla può esser detto c. non vi sono scienze in senso proprio.
4. L’antropologia in Marx: a. si identifica con la teologia b. ha carattere economico, storico e sociale c. è parte del suo più ampio sistema metafisico.
5. Con la vita etica, secondo Kierkegaard, l’individuo: a. è solo apparentemente libero perché il mondo è retto, in realtà, da un rigido determinismo b. e solo apparentemente libero perché resta dipendente da condizioni esteriori c. Sceglie la libertà.
a. La psicologia, secondo Dilthey: b. deve partire dagli elementi singoli per risalire alla totalità della vita psichica c. nel suo senso autentico, è spiegazione causale degli elementi psichici d. deve avere come punto di partenza L‘Erlebnis.
8. Il logos originario, per il secondo Heidegger: a. è una teoria del giudizio in grado di corrispondere all’essere b. è il linguaggio che critica la tecnica, ma che dev’essere superato con l’abbandono del linguaggio a favore del silenzio c. contiene in sé la contraddizione .
9. Il pensiero di Lévinas riflette sul tema dell’Altro: a. considerando l’alterità dell’Altro come irriducibile e non assimilabile in alcun modo a me b. considerando l’alterità dell’Altro come pura illusione, essendoci perfetta coincidenza tra l’io e l’Altro c. considerando l’alterità dell’Altro come momento dialetticamente necessario e assimilabile nella coscienza del mio sé.
10. Per Schopenhauer il mondo come rappresentazione è: a. il mondo raggiungibile dall’ascesa b. il mondo nel quale vive l’artista c. il mondo fenomenico.
12. I valori, secondo Scheler: a. sono storici a. sono materiali c. sono a priori.
11. La coscienza per Sartre: a. c’è un’astrazione filosofica che necessita di essere accantonata b. si dà sempre ed esclusivamente come essenza c. non si dà come essenza ma nella sua dimensione esistenziale.
13. La filosofia, per il ‘primo Wittgenstein’ è: a. critica del linguaggio b. scienza abduttiva c. metafisica.
14. La verità gadameriana: a. è distinta dal concetto di ‘correttezza’ delle scienze esatte b. è il risultato di un’analisi logica e rigorosa dei fatti c. è ricondotta ai risultati del metodo induttivo.
15. La dialettica negativa di Adorno: a. si basa sull’identità hegeliana di ragione e realtà b. svela le contraddizioni insite nel mondo c. mira a razionalizzare l’irrazionale.
16. Quando Heidegger parla di temporalità come Zeitlichkeit intende: a. la temporalità come costituzione ontologica dell’Esserci b. la temporalità pensata come condizione di possibilità della comprensione dell’essere c. Entrambe le risposte sono corrette.
17. Per Schopenhauer la causalità: a. unisce lo spazio e il tempo b. è la struttura del mondo come volontà c. si identifica con la successione.
18. Dionisiaco e apollineo in Nietzsche: a. sono entrambi istinti propri della natura umana b. rappresentano due poli antitetici che non si presentano mai contemporaneamente nella storia c. in quanto impulsi, si sottraggono entrambi alla ragione.
19. Il mito nel pensiero di Simone Weil: a. ha un’eccezione positiva, poiché indica la costruzione di mondi immaginari che permettono di evadere dalla realtà, per questo il mito coincide pienamente con l’idolo a. ha un’eccezione positiva, poiché indica la costruzione di mondi immaginari che permettono di evadere dalla realtà, per questo il mito coincide pienamente con l’idolo c. nel suo significato originario ha un’accezione positiva poichè esprime sentimenti comuni all’umanità intera, per questo il mito si distingue dall’idolo.
20. Per la scuola di Marburgo, pensiero e realtà: a. non sono separati, perché il pensiero contribuisce alla creazione dell'io a realtà b. sono assolutamente distinti, in quanto il pensiero appartiene all’ambito teoretico, la realtà a quello pratico c. sono concepiti in modo indistinto: il pensiero è la realtà e viceversa.
21. L’intenzionalità, nelle Ricerche logiche di Husserl, esprime: a. la concezione, condivisa con Brentano, secondo cui ad essere propriamente intenzionali sono solo i fenomeni psichici b. la relazione tra una coscienza e l’essenza della cosa c. l’idea che la percezione sia riducibile all’attività del soggetto.
22. Secondo Freud, a svilupparsi al 5° anno di età è: es super io io.
23. Il segno per Peirce: a. in nessun caso ha legami con la realtà che rappresenta b. è indispensabile per pensare c. ha una natura diadica.
24. Tra ‘mistero’ e ‘problema’, secondo Marcel: a. Vi è una dialettica necessaria: la risoluzione del ‘mistero’ implica necessariamente il chiarimento dei ‘problemi’ che lo precedono, senza il quale il ‘mistero’ risulta incomprensibile. il ‘problema’ è oggetto dell’intelletto mentre il chiarimento del ‘mistero’ spetta alla ragione b. Vi è perfetta coincidenza di metodo, a cambiare è solo l'oggetto di indagine: Il ‘problema’ riguarda le scienze naturali, mentre il ‘mistero’ riguarda la filosofia. Entrambi sono pienamente comprensibili mediante ragione c. Vi è una profonda distinzione: Il ‘problema’ è un insieme di dati che la ragione e il metodo scientifico possono indagare, mentre il ‘mistero’ è ciò che si dà costantemente, sfuggendo a qualsiasi forma di analisi e sintesi.
26. Quali dei seguenti autori sono riconducibili al personalismo? a. Mounier e Maritain b. Heidegger e Gadamer c. Blondel e Marcel.
25. Ricoeur: a. riprende e condivide la distinzione gadameriana di verità e metodo b. non conosceva gli scritti di Gadamer c. mira all’integrazione tra verità e metodo, criticando la netta opposizione proposta da Gadamer.
28. Cos’è la Kehre per Heidegger? / La Kehre heideggeriana è: a. un mutamento principalmente metodologico b. un radicale ripensamento del fine della filosofia c. un mutamento che Heidegger nega di aver avuto, ma che gli viene attribuito.
29. Per Scheler formare l'individuo significa: a. plasmare il suo modus pensandi in conformità alla società di cui fa parte b. favorire lo sviluppo armonico impresso in ogni individuo c. offrirgli i dettami pratici e morali da seguire.
30. Esserci (dasein) in essere e tempo è il termine utilizzato per indicare: b. l’esistenza dell’uomo il concetto di essere b. l’esistenza dell’uomo c. qualsiasi di tipo di ente .
31. Secondo Husserl, la psicologia: a. non è una scienza b. è una scienza dello spirito c. è una scienza naturale.
32. Nel secondo Heidegger, la riduzione dell’essere a ente: a. è l’oblio della differenza tra essere ed ente b. è la comprensione ultima che deve essere raggiunta dalla filosofia c. è necessaria, perché tra essere ed ente non vi è differenza.
33. Dio, secondo Feuerbach: a. è il creatore dell’uomo con il quale condivide un’identica natura trascendentale b. è una creazione dell’uomo. è un ente astratto sul quale, erroneamente, l’uomo traspone i caratteri della propria essenza c. è causa finale.
34. Le regole dei giochi linguistici di Wittgenstein sono: soggettive pubbliche scientifiche.
35. Il contenuto latente del sogno, secondo Freud: a. è ciò che permane in ogni sogno b. opera una rimozione del significato manifesto del sogno c. contiene il vero significato del sogno.
36. Quando Weil parla dei “sognatori di giorno” fa riferimento: a. a coloro che perseguono ideologie e idolatrie, l’espressione ha un accezione negativa b. ai filosofi in generale, l’espressione ha un accezione negativa c. ai teologi in generale, l’espressione ha un accezione positiva.
37. Guardini considera gli opposti polari: b. come un ammasso disordinato e caotico, di cui non è possibile indicare l’ordine e il numero a. definendone il numero ordinandoli in serie precise c. definiscono il numero ma senza indicare serie o gruppi che possano limitarne la libertà.
38. Dal principio di verificazione formulato dai neopositivisti deriva che: a. le proposizioni etiche sono equivalenti alle proposizioni delle scienze naturali b. la filosofia è l’unica scienza possibile, in quanto al di sopra di ogni verifica c. le proposizioni metafisiche, teologiche ed etiche sono insensate.
Quando Sartre afferma che l’esistenza è una passione inutile intende: a. che la libertà umana non trova mai il proprio compimento b. che l’esistenza è un continuo calcolo c. che non vale la pena vivere.
40. Per Mounier: a. la persona si realizza nella comunità di persone b. la persona è già tale prima del suo ingresso in comunità c. la comunità è un luogo di conflitto sociale.
41. La razionalizzazione della realtà operata dal sistema hegeliano, per Kierkegaard: a. rappresenta l’avvenuto superamento del paradosso cristiano ed è dunque il presupposto per giungere all’unità con Dio b. aiuta a comprendere i fini che spingono l’uomo ad operare la scelta etica c. finisce col negare il paradosso cristiano.
42. Quando si parla di antropologia si fa riferimento a riflessioni che hanno per oggetto l uomo il mondo dio.
43. Lo scopo della riflessione condotta da Heidegger nelle pagine di Essere e Tempo è: a. la comprensione dell’esistenza concreta nella sua finitezza e tragicità b. la concreta elaborazione del problema del senso dell’essere a partire dalla fatticità dell’esistenza c. la comprensione del tempo come durata in opposizione al tempo misurabile.
44. Le forme simboliche sono concepite da Cassier come: a. assolutamente stabili b. assolutamente mutevoli c. nello stesso tempo mutevoli e stabili.
45. La materia secondo Bergson: a. deriva da concatenazioni di causa ed effetto b. deriva dalla mano creatrice di Dio c. deriva dallo slancio vitale alla base di tutto ciò che è.
46. La nostra epoca per il secondo Heidegger: a. è l’epoca del tramonto ossia la fase terminale dell’oblio dell’essere cui potrà seguire il disvelamento b. è a metà del percorso dell’oblio destinale dell’essere c. è ormai nella fase destinale del disvelamento dell’essere.
47. I tre livelli di sintonizzazione della persona con il cosmo secondo Scheler sono: a. carnis, socialis, amoris b. carnis, rerum, amoris c. carnis, intellectualis e Dio.
48. Secondo il primo Wittgenstein il linguaggio: a. è la raffigurazione del mondo b. non può dire nulla del mondo, non ha legami con esso c. è mera copia del mondo.
49. Qual è secondo Dilthey la prima determinazione categoriale, fondamentale per tutte le altre: storia vita spirito.
50. Quale di questi autori fu il principale maestro di Simone Weil che ne influenzò il pensiero Maurice Blondel b. Alain, pseudonimo di Emile-Auguste Chartier c. Jean-Paul sartre.
51. I dati di senso secondo Russell: a. sono oggetto di una conoscenza esperienziale b. sono oggetto di una conoscenza inferenziale c. sono oggetto di una conoscenza immediata.
52. Cosa intende Marcel con la seguente affermazione:” un mistero è un problema che usurpa i propridati”: a. che il mistero getta nuova luce sui dati indagati dalla scienza b. che il mistero non si presenta come insieme di dati e non può essere colto tramite metodo scientifico c. che ogni procedimento logico-razionale deve essere validato dalla filosofia.
53. Per pre-comprensione, concetto che Gadamer riprende da Heidegger, si intende: a. una presunta conoscenza, senza alcun fondamento di verità b. l’insieme di conoscenze pregresse e pregiudizi che anticipano le nostre nuove conoscenze c. l’insieme di giudizi che compromettono una comprensione oggettiva dei fatti nuovi.
54. Cos’è il transfert secondo Freud: a. un fenomeno nocivo che compromette la risoluzione del trattamento b. un obiettivo che si raggiunge faticosamente grazie alle doti del medico c. un fenomeno che può essere determinante nella risoluzione del trattamento.
55. La figura del leone secondo Nietzsche è: a. il simbolo dell’uomo libero ma che riconosce ancora solo una libertà negativa (libertà da) b. il simbolo dell’uomo che dice sì alla vita e ha la forza per disporsi ad una libertà positiva (libertà di) c. una metafora che esprime figurativamente l’oltreuomo.
57. Il positivismo ha origine: a. in Francia nella prima metà dell’800 b. in Spagna nella seconda metà dell’800 c. in Germania nella seconda metà del 700.
58. Con l'intelletto, secondo Schopenhauer a. conosciamo soltanto il mondo sensibile b. consente il passaggio dal mondo come rappresentazione al mondo come volontà c. accediamo alla realtà.
59. Secondo Ricoeur quale delle seguenti categorie risulta la più adeguata alla definizione dellapersona? a. il soggetto trascendentale b. il sé plurale c. la coscienza, nella sua trasparenza e stabilità.
60. La scuola di Marburgo: a. sviluppa una teoria dei valori b. ha come principali esponenti Wilhelm Windelband e Heinrich Rickert c. garantisce soggettività della conoscenza di base principalmente logico-procedurale.
61. La passione dell’essere umano per Sartre è: a. un misto di desiderio e sofferenza b. la via per realizzare l’umano c. la manifestazione degli istinti di cui siamo schiavi.
62. L’esigenza primaria di Kierkegaard è porre al centro: a. l’uomo in carne ed ossa b. il soggetto astratto c. lo spirito collettivo.
63. La logica delle relazioni di Russell studia: a. il processo psicologico attraverso cui si compiono fasi della conoscenza b. proprietà soltanto linguistiche c. proprietà strutturali dell’essere.
64. L’uomo secondo Dilthey è: a. essere volente e razionale b. puro e semplice rappresentante c. essere volente, senziente e rappresentante.
65. Da quale delle seguenti proprietà, secondo Dilthey sono caratterizzate le scienze dello spirito? . il loro oggetto è il mondo dei rapporti individuali b. il loro metodo della conoscenza è l’osservazione esterna c. vige una connessione causale tra gli oggetti della ricerca.
66. Morale e religione, secondo Bergson: a. sono l’oppio dei popoli b. sono espressioni di schiavitù e di debolezza dell’uomo c. sono espressioni della creazione propria allo slancio vitale.
67. La persona per Simone Weil è: a. anima e corpo b. solo corpo c. anima corpo e mente.
68. Per Maritain: a. Il modo di essere della realtà nel concetto identico al modo di essere della realtà nella cosa b. Il modo di essere nella realtà nella cosa dipende dal modo di essere della realtà nel concetto c. Il modo di essere della realtà nel concetto è diverso dal modo di essere della realtà nella cosa.
69. La logica delle relazione di Russell studia: a. anti-ontologica b. realista c. psicologista.
70. La volontà volente, secondo Blondel a. è una tensione verso l’infinito, che attraversa e supera l’uomo spingendolo sempre oltre il finito b. è la volontà dell’uomo che si contrappone alla volontà di Dio c. è la volontà di cui parlava Schopenhauer.
71. La supremazia dell’ente sull’essere, per il secondo Heidegger, è: a. la presa di consapevolezza della nullità dell’essere e il superamento di questa condizione b. il risvolto della storia dell’oblio dell’essere il fine definitivo dell’essere stesso.
72. Il pensiero di Kierkegaard: a. si rapporta al pensiero di Hegel in termini di continuità e prosecuzione b. non fa in alcun modo riferimento pensiero di Hegel, Kierkegaard non era a conoscenza degli scritti di questo autore c. si rapporta al pensiero di Hegel in termini radicalmente critici, proponendosi di superarne i limiti.
73. L’Esserci (Dasein) di cui parla Heidegger in Essere e tempo: a. è un ente tra gli altri b. ha un primato ontico e ontologico sugli altri enti c. ha un primato solamente ontico sugli altri enti.
74. La vita secondo Bergson: a. è divenire puro privo di forme, la cui evoluzione è totalmente inafferrabile ed imprevedibile b. è il mutamento della materia la cui evoluzione è comprensibile in termini deterministici c. è continua creazione di forme, la cui evoluzione non è lineare e sfugge al meccanicismo.
75. Lo storicismo tedesco ritiene che tra spiegazione scientifica e comprensione storica vi sia: a. una differenza in quanto a oggetti della conoscenza, ma non in quanto a metodi b. una profonda differenza di metodo c. un rapporto di identità.
76. L’etica di Scheler: a. può essere definita materiale in quanto i valori non sono altro che percezioni sensibili della nostra coscienza b. può essere definita materiale in quanto muove dalle cose c. non può essere definita materiale in quanto è universale, ossia fondata su apriori.
77. L’arte, in Nietzsche: a. è il frutto del prevalere del dionisiaco sull’apollineo b. è il frutto del prevalere dell’apollineo sul dionisiaco c. è il frutto degli impulsi artistici, rappresentati sia dall’apollineo che dal dionisiaco .
78. La questione del Terzo in Lévinas è: a. un tema teologico b. legata al tema della giustizia c. assente.
79. Qual è il parere riservato da Gadamer all'espressione “scienze dello spirito”? a. l’espressione è critica, in quanto inappropriata per ciò che intende esprimere b. Gadamer non si esprime a riguardo c. l’espressione è condivisa e fatta propria, insieme a “scienze della natura” .
80. La filosofia secondo Ricoeur: a. deve tendere a un sempre maggiore rigore e oggettività, assumendo un metodo che le conferisca uno statuto epistemologico rilevante b. vive della complementarità tra spiegazione e comprensione e del necessario rapporto con le scienze della natura, mediante l’interpretazione c. appartiene alle scienze dello spirito e non ha rapporto alcuno con le scienze della natura e con il metodo.
81. Qual è, per il pensiero del secondo Heidegger, il fondamento che la filosofia dimentica di indagare? a. l’essere b. la precedenza dell’esistenza sull’essenza c. il Dasein.
82. Per Kierkegaard in che rapporto sono il dubbio e la disperazione? a. il dubbio è propedeutico alla disperazione b. si distinguono perché il dubbio appartiene alla vita estetica e la disperazione alla vita etica c. si distinguono perché il dubbio è solo intellettivo, la disperazione coinvolge l’intera persona .
83. Attraverso il metodo ricavato dalla teoria delle libere associazioni di Freud, si mira a: a. insegnare al paziente la cosiddetta “arte dell’interpretazione” b. indurre scariche emotive che, progressivamente, guariscano il paziente c. trasformare l’inconscio nel conscio.
84. Nel pensiero di Simone Weil il metodo della ricerca filosofica può essere indicato come: a. un rigido determinismo che recupera le istanze positivistiche b. un’esperienza del limite, contemplazione dei problemi insolubili come passività del pensiero in atto c. un procedimento dialettico orientato alla sistematicità.
85. Quali caratteristiche presenta, per Schopenhauer, il dolore? a. equivale a una tensione senza scopo b. è fugace c. è un’illusione.
86. L’ontologia weiliana è attraversata dalla tensione: a. tra l’ordine del bello e quello del brutto tra l’ordine dell’utile e quello dell’inutile tra l’ordine del necessario e quello del Bene.
87. Nelle Ricerche filosofiche, Wittgenstein: a. parla di una logica necessariamente vaga b. riprende l’atomismo logico c. parla dei significati come di entità ideali e interne al soggetto.
88. Nello stadio teologico di Comte: a. i fenomeni sono visti come prodotti di forze astratte b. i fenomeni sono concepiti soltanto nelle loro leggi e relazioni c. i fenomeni sono concepiti come prodotti di agenti soprannaturali.
89. Per Comte la dinamica sociale: a. indaga le leggi del progresso b. studia le condizioni comuni a tutte le società in tutti i tempi c. è una parte della psicologia.
90. Il punto di partenza del pensiero di Feuerbach è riconducibile: a. alla destra hegeliana b. alla sinistra hegeliana c. al pensiero di Nietzsche.
91. Degli oggetti fisici, secondo Russell, abbiamo: a. una conoscenza intuitiva e infallibile, a differenza di quella dei dati concettuali b. una conoscenza diretta c. una conoscenza per descrizione.
92. Quale tra i seguenti è l’autore de L’opposizione polare? a. Gabriel Marcel b. Maurice Blondel c. Romano Guardini.
93. Freud ritiene che lo spirito (Geist): a. sia immateriale, ma determinata e necessitata nelle scelte, al pari dei corpi b. non esista c. abbia una componente materiale, e sia l’unica garante del libero arbitrio, a differenza del corpo.
94. L'ermeneutica di Gadamer è: a. Un'ermeneutica critica b. Una ontologia ermeneutica Una teoria dell'arte.
95. Il noema, per Husserl: a. è il soggetto percepente b. è il percepito c. è il percepire.
96. In relazione al pensiero di Marx, si parla di: a. pragmatismo b. idealismo storico dialettico c. materialismo storico dialettico.
97. Quando Heidegger parla di temporalità come Temporalität intende: a. la temporalità come costituzione ontologica dell’Esserci b. la temporalità pensata come condizione di possibilità della comprensione dell’essere c. Entrambe le risposte sono corrette.
98. Rispetto al pensiero di Husserl, Lévinas risulta insoddisfatto: a. della visione delle scienze europee, della quale non condivide il tono critico b. della riduzione eidetica, il cui esito non supera pienamente lo psicologismo c. del tema dell'intersoggettività, il cui esito è una forma di (assolutezza e autosufficienza della coscienza) o (egologia).
99. La concezione dell’arte in Schopenhauer: a. non dice nulla dell’essenza delle cose b. non ha un’accezione positiva c. non coincide con quella platonica.
100. A proposito dell’empatia di cui parla Stein, quali delle seguenti affermazioni è vera? a. l’empatia ha un unico livello: la percezione spirituale con la quale empatizzo con la mia stessa interiorità b. l’empatia ha due livelli: nel primo mi rendo conto del sentire dell’altro in maniera indiretta, mentre nel secondo avviene un ritorno alla propria interiorità in un ascolto empatico c. l’empatia ha un unico livello: l’intuizione emozionale con quale mi rendo conto del sentire dell’altro in maniera diretta.
101. Il sapere assoluto, secondo Gadamer: a. è sapere andato perduto, appartenuto ai presocratici b. è il traguardo che solo pochi prescelti possono raggiungere c. è impossibile da raggiungere e incoerente con l’idea di ermeneutica stessa di Gadamer.
102. Il nichilismo, secondo Nietzsche: a. è l’incapacità di scorgere un senso nel mondo b. è la condizione in cui riversa chi è oppresso dalle menzogne di cui è ricca la società contemporanea c. svela che il mondo è caotico e privo di senso .
103. Per il secondo Heidegger, il linguaggio, nella storia della filosofia da Platone in poi è: a. Medium tra essere ed esserci b. Al servizio del pensiero c. Dire originario.
104. Il concetto-sostanza descritto da Cassirer è a. il concetto il cui significato può anche essere definito come significazione b. il concetto-funzione a cui si opera una de-organizzazione dei contenuti del pensiero c. il concetto usato da Aristotele e da Locke .
105. Il metodo di immanenza di cui parla Blondel: a. Permette di comprendere la realtà finita e immanente esclusivamente a partire da se stessa, senza implicare alcuna causalità di tipo trascendente. L’immanenza è il finito, chiuso in sé, pienamente comprensibile con la ragione b. Permette di comprendere il soprannaturale come ciò che è immanente e interiore all’uomo, pur restando oggetto di dono da parte di dio. Il soprannaturale è immanente finito ed è un fatto che riguarda prioritariamente l’azione e i sentimento c. Permette di comprendere il soprannaturale come ciò che trascende ed esclude il finito. Il metodo d’immanenza è un percorso ascetico di distacco dalla finitezza e della corporeità, ed è l’unica via che conduce a Dio .
106. Secondo Cassirer l’oggetto dev’essere concepito: a. Come una sostanza assolutamente indifferente al soggetto che percepisce b. Come un elemento assolutamente singolare e originale nella sua individualità, dunque irriducibile a concetto c. Come un elemento ordinabile secondo serie.
107. Secondo Bergson, le scienze della natura non sono in grado di comprendere: a. il tempo quantitativo, omogeneo e discontinuo b. il tempo come durata c. il tempo in generale .
108. Essere e tempo fu pubblicato lo stesso anno di: a. L’essere e il nulla, di Sartre b. Giornale metafisico, di Marcel c. Ricerche Logiche, di Husserl.
109. Cos’è la storia antiquaria, secondo Nietzsche? a. la storia di chi crede che il passato l’insieme di fatti ormai vetusti, trascorsi, che non possono insegnare alcunchè a coloro che vivono nel presente b. la storia dei manuali c. la storia di chi si sente erede di una tradizione.
110. Per Schopenhauer, come per il secondo Heidegger: a. il noumeno/l’essere coincide con la totalità degli enti/esserci b. la poesia è strumento di avvicinamento al noumeno/essere c. il percorso di avvicinamento al noumeno/essere è determinato dall’adesione al principium individuationis.
111. La teoria della conoscenza di Cassirer si può anche definire: a. empirismo b. idealismo assoluto c. fenomenologia .
112. Il logos heideggeriano, nella seconda fase della sua riflessione, è: a. la dimora dell’essere b. la dimora dell’esserci c. la dimora dell’indifferenza di essere ed esserci.
113. La conoscenza di un oggetto, secondo Peirce consiste: a. nella conoscenza delle sue proprietà essenziali, depurate dai suoi accidenti b. in una riflessione astratta e a priori c. nella conoscenza degli effetti pratici che quell’oggetto ha o può avere.
114. L’ “Io” di cui parla Freud è: a. “Un calderone di impulsi ribollenti” b. Istanza mediatrice tra forze contrastanti c. La sede della coscienza morale .
115. Per il "secondo Wittgenstein", il significato di una parola risiede: a. nella corrispondenza esatta del termine con l’oggetto che designa b. nella sua definizione scientifica c. nell’uso che se ne fa .
116. Con riferimento al pensiero di Marx, cosa si intende con struttura e sovrastruttura? a. la struttura è riferita ai rapporti economici, rispetto ai quali tutto il resto risulta sovrastrutturale b. struttura e sovrastruttura sono i termini con i quali Marx spiega, rispettivamente, forze produttive e rapporti di produzione c. Marx non usa questi termini.
117. Lo storicismo tedesco ritiene che la storia sia: a. frutto del volere di Dio b. opera degli uomini c. processo spirituale, destinale e autonomo rispetto all’agire degli individui.
118. In quale altro modo Husserl chiama la sua “fenomenologia pura”? a. psicologia descrittiva b. psicoanalisi c. psicologia empirica.
119. Secondo Comte, la previsione: a. è impossibile: da una conoscenza singola non si può dedurre nulla circa eventi futuri b. è obiettivo e risultato della scienza c. è elemento rischioso e inutile ai fini dell’agire.
120. I tre stadi di cui parla Kierkegaard, sono: a. estetico, etico, religioso b. teologico, metafisico, positivo c. fisico, morale, intellettivo.
121. La socialità per Maritain è: a. il tutto dell’umano b. la natura essenziale ma non esaustiva della persona c. una costruzione storica.
122. Il rapporto tra spiegazione e comprensione viene affrontato da Ricoeur: a. Con un orientamento differente dalla concezione gadameriana, poiché Ricoeur identifica identifica la comprensione con il metodo e le scienze naturali b. Sulla scorta della concezione gadameriana, recuperando la dicotomia tra spiegazione e comprensione e tra verità e metodo c. Con un orientamento differente dalla concezione gadameriana, poiché per Ricoeur spiegazione e comprensione sono complementari ed essenziali, così come verità e metodo.
La verità trascendente secondo Husserl a. Vive nella concretezza dell'atto ed è in profondo rapporto con le necessità e i bisogni dell'uomo b. Giunge all'uomo tramite rivelazione, in quanto verità universale e astratta che solo la ragione riesce a cogliere c. Non ha alcun rapporto con l'uomo e con tutto ciò che ha natura finita.
125. Dal punto di vista antropologico, Freud: a. Non si interessa di questioni antropologiche b. Sviluppa un ottimismo antropologico c. (Questa non si legge, probabilmente è “Sviluppa un pessimismo antropologico”).
126. Coesse di cui parla Marcel a. Indica esclusivamente la struttura ontologica e relazionale della trinità b. Non è un termine usato da MARCEL, ma la traduzione scelta per il Mit-sein heideggeriano c. Indica l'essere-con ed esprime l'impossibilità di mettere tra parentesi il mondo al quale partecipiamo.
127. La totalità per Lévinas è: a. La maniera errata con cui l'occidente ha pensato a partire dall'essere b. Il nome di Dio c. Il raggiungimento della verità.
128. Con "slancio vitale" Bergson intende: a. la causa prima della scelta in sede morale che permette di effettuare il salto tra uno stadio e un altro b. la volontà di potenza che attraversa ogni uomo c. la radice umana di tutto ciò che è espressione della vita stessa.
129. Il Superuomo secondo Nietzsche è: a. Colui che salva il mondo dalla perdita di senso b. Colui che accetta il caos del mondo c. Colui che svela il mondo vero.
130. La fenomenologia secondo Husserl: a. É una scienza di essenze b. Non è una scienza c. É scienza di fatti.
131. Il Principium individuationis in Schopenhauer: a. Un principio del mondo come rappresentazione b. Sta a fondamento sia del mondo come rappresentazione sia del mondo come volontà c. Non può mai essere negato né nel mondo come rappresentazione né come volontà .
132. Per Kierkegaard la vita religiosa: a. É perfezionamento della vita etica b. É capovolgimento della vita etica c. É traguardo necessario cui giunge la vita vissuta eticamente .
133. Le deformazioni oniriche secondo Freud sono : a. Sono le cattive interpretazioni del sogno b. Sono la manifestazione onirica di una mente moralmente… c. Sono il risultato del tentativo di occultamento del desiderio nel sogno.
134. Il ritorno a Kant è rappresentato in particolare dalla condivisione: a. Della rivoluzione trascendentale Kantiana b. Della assoluta eterogeneità di sensibilità e intelletto c. Della concezione Kantiana della realtà noumenica.
135. Lo spiritualismo che contraddistingue parte del pensiero francese contemporaneo: a. Presta attenzione agli eventi del mondo e dello spirito, considerandoli irriducibili a fenomeni naturali. Costituisce una reazione critica tanto al positivismo che all’idealismo b. Presta attenzione ai fenomeni naturali considerandoli come manifestazione di uno spirito immanente a tutte le cose. Costituisce una reazione critica al materialismo c. Presta attenzione ai fenomeni naturali, in senso deterministico e meccanico. Costituisce una reazione critica alla fenomenologia.
136. La filosofia Hegeliana secondo Feuerbach: a. Esprime i caratteri di un compiuto gnosticismo che necessita di essere approfondito b. É una forma di teologia perché considera l’essere infinito, e questa identificazione deve trovare realizzazione nell’uomo e non nell’assoluto c. La forma più compiuta di ateismo che il pensiero filosofico può solo approfondire .
137. Stein affrontando il tema della corporeità recupera: a. La concezione espressa da Platone nel Fedone b. La distinzione Husserliana tra Leib e Körper c. Stein non parla della corporeità .
138. Possiamo parlare di modelli di fenomenologia alternativi: a. In quelle prospettive di pensiero basate sul netto dualismo tra essere e fenomeno b. In quelle prospettive di pensiero che tentano una riconciliazione di dialettica tra essere e fenomeno c. In quelle prospettive che affrontano il rapporto tra essere e fenomeno in termini di polarità, tentando un superamento delle forme di riduzionismo e di dualismo.
139. Per memoria culturale Gadamer intende: a. Un carattere ormai obliato dell’individuo b. Un carattere individuale posseduto dalle persone più colte e interessate c. Un carattere strutturale dell’individuo che si riferisce all’essere storico dell’uomo.
140. La tradizione Greca secondo la Weil: a. Nella sua vocazione costituisce l’origine del pensiero su cui è necessario riflettere b. É un momento della storia del pensiero ormai superato che non merita attenzione particolare c. Nella sua vocazione costituisce l’origine dei totalitarismi contemporanei.
141. Nel Pensiero di Sartre lo sguardo dell’altro: a. É costituito dall’essere poiché quest’ultimo è sempre co-esse b. É alterità trascendente poiché l’altro è dio c. É dapprima oggetto e cosa tra le cose successivamente alterità che mi guarda mi sfida e aliena le mie possibilità.
142. Gottlob Frege è famoso per il suo tentativo di ridurre: a. La Geometria alla matematica b. La matematica alla logica c. La logica alla matematica.
143. Secondo Guardini la contraddizione è il rapporto che riguarda: a. I poli della tensione polare, quindi l’intero sistema degli opposti b. I termini tra i quali è necessario operare una scelta in sede morale, come bene e male c. Le forme pure a priori, quindi la dottrina della sensibilità.
144. La credenza secondo Peirce è: a. stimolo al pensiero a. Verità assoluta b. Lo stabilirsi di un’opinione.
145. Lo scritto schopenhaueriano “Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente” è considerato dal suo stesso autore: a. Un’introduzione propedeutica a “Il mondo come volontà e rappresentazione” b. Uno scritto giovanile e privo di importanza, la cui tesi principale si fonda su presupposti errati c. La necessaria conclusione del suo pensiero, poiché riprende e sviluppa le tesi de “Il mondo come volontà e rappresentazione”.
146. La coscienza per Sartre è: a. è una potenza di nullificazione b. è lo spazio dell’incontro con Dio c. è un nulla.
147. Quali elementi del pensiero kantiano sono criticati da Schopenhauer? a. Tutte le risposte sono corrette b. La classificazione delle categorie c. L’inconoscibilità della cosa in sé.
148. Secondo Frege i termini privi di riferimento: a. Hanno un grado di verità ma inferiore ai termini aventi riferimento b. Non possono né essere veri n* falsi in quanto non corrispondono ad alcunché di reale c. Sono sempre falsi in quanto non corrispondono ad alcunché di reale.
149. Le scienze idiografiche così chiamate da Windelband sono: a. Le scienze cognitive b. Le scienze storiche c. Le scienze naturali.
150. La persona secondo Maritain: a. è concetto astratto che determina l’essenza di ogni uomo b. è “un tutto” che deriva dalla natura dalla socialità e dalla provvidenza c. è determinazione di tipo materiale che deriva dalla natura.
151. L’ermeneutica è intesa da Gadamer come: a. Processo definito avente un inizio e una fine b. Attività interminabile e mai compiuta c. Attività che si serve del metodo sperimentale.
152. Scheler è: a. Ateo b. Gnostico c. Credente.
153. Le scienze idiografiche hanno tendenza: tendenza individualizzante tendenza generalizzante entrambe.
154. Principio ontologico di Schopenhauer: a. irrazionale e violento b. immobile e perfetto c. razionale e ordinato.
155. Secondo la teoria dell’evoluzione di Spencer: a. l’ambiente non condiziona l’evoluzione degli organismi b. la differenziazione evolutiva è un processo di adattamento e perfezionamento c. i processi evolutivi non sono necessari, ma contingente.
156. La coscienza per Dilthey: a. unità psicofisica…. b. unità psicofisica che non è un solo pensiero, ma comprende l’uomo intero c. coscienza come rappresentazione.
157. Come può essere definita la filosofia di kierkegaard: a. scienza dell’assoluto b. scienza teologica c. autobiografia teologica.
158. Scheler propone: a. un’etica universale e materiale b. un’etica ammissibile a quella kantiana, dunque formale e universale c. un’etica priva di apriori e fondata solo sugli insegnamenti appresi tramite l’esperienza.
159. Secondo Nietzsche, la visione tradizionale della grecità: a. corrisponde soltanto all’Atene del V secolo ed è stata impropriamente estesa a tutto il mondo greco b. è il risultato di un’intensa operazione filologica, ma compiuta soltanto su V e IV secolo c. rappresenta la vitalità greca nel suo massimo splendore.
160. Che rapporto c’è tra la teoria dei tipi e la teoria degli opposti polari? a. la teoria dei tipi è la base per l’elaborazione della teoria degli opposti b. nessuno, Guardini non parla di teoria dei tipi c. la teoria degli opposti è la base per l’elaborazione della teoria dei tipi .
161. Il dionisiaco, per Nietzsche: a. equivale allo stato di ebbrezza b. segue il principium individuationis c. si esprime principalmente con la poesia epica.
162. L’intuizione schopenhaueriana è: a. intellettiva b. sensibile c. una delle categorie teorizzate da Schopenhauer.
163. In Feuerbach: a. l’essenza della teologia è l’antropologia, dal momento che ciò che viene riconosciuto come divino è l’ipostatizzazione di ciò che è umano b. non si parla di antropologia né di teologia c. l’essenza dell’antropologia è la teologia dal momento che l’uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio.
164. Quando si verifica, secondo Freud, la cosiddetta invidia del pene da parte delle bambine? a. alla fine del terzo anno di vita b. tra il secondo e il terzo anno di vita c. tra il primo e il secondo anno di vita.
165. L’ascesi per Schopenhauer: a. è un percorso che ha come prima tappa la castità b. rende ogni uomo consapevole della propria individualità ed eccezionalità c. è qualcosa a cui bisogna sempre ambire, ma che non può mai essere raggiunto.
166. Per il secondo Heidegger, il silenzio: a. è il modo di riconoscere, oggettivando, il logos b. è il modo di dire il logos c. è il modo di tacere il logos.
167. La soggettività della verità, per Kierkegaard: a. dev’essere strenuamente difesa, dinanzi all’insufficienza della verità oggettiva b. è il traguardo raggiunto con la vita etica c. dev’essere superata in nome di una verità assoluta e oggettiva.
168. Ricoeur NON è l’autore di: a. Il conflitto delle interpretazioni b. Sé come un altro c. L’azione.
169. Qual è il rapporto che Gadamer ritiene sussista tra essere e linguaggio? a. una relazione intermedia, che varia a seconda della correttezza e della scorrettezza delle proposizioni che dicono ciò che è b. una relazione molto stretta, dal momento che l’essere si disvela tramite il linguaggio c. una netta distinzione, dal momento che il linguaggio è operazione convenzionale che non ha legami con le cose, se non puramente simbolici.
170. Secondo Stein, la persona: a. è unità tripartita di corpo, anima e spirito b. è solo corpo c. è corpo e spirito.
171. L’opera kierkegaardiana: a. tenta di riaffermare l’esistenza concreta di contro all’essenza astratta, oltre i limiti di qualsiasi forma di panteismo e immanentismo tenta di riaffermare l’essenza astratta, oltre i limiti di ogni forma di esistenzialismo c. tenta di riaffermare un pensiero ateo, oltre i limiti imposti da qualsiasi forma di religione e dogma .
172. La verità extrametodica, secondo Gadamer: a. pone al centro la questione dell’essere della cosa b. pone al centro l’attività gnoseologica c. pone al centro il soggetto come soggetto interpretante.
173. Quando Husserl parla di “ritorno alle cose”, intende: a. un ritorno alle cose e a come si presentano alla coscienza, quindi intese come res (entità irriducibili ai fenomeni psichici e fisici) attraverso le cose concrete b. un ritorno ai fenomeni fisici, prescindendo da qualsiasi altra forma di fenomenalità c. un ritorno alla concreta esistenza e al singolo.
174. Nello stadio positivo di cui parla Comte, per giungere a una conoscenza, si fa uso: a. del ragionamento b. del ragionamento e dell’osservazione dell'osservazione.
175. Secondo Guardini l’opposizione: a. si distingue dalla contraddizione, poichè il prevalere di un polo non esclude l’altro b. coincide con la contraddizione, poichè il prevalere di un polo esclude l’altro c. si distingue dalla contraddizione, ma solo in ambito morale .
176. Quale di queste prospettive risulta essenziale allo sviluppo della concezione di coscienzaelaborata da Sartre? a. l’idealismo hegeliano b. la fenomenologia husserliana c. l’ermeneutica gadameriana.
177. Lo storicismo è critico nei confronti del positivismo perché: a. il positivismo si interessa alle scienze della natura b. il positivismo utilizza il metodo delle scienze naturali per lo studio della storia c. il positivismo compie una ricerca concreta dei fatti empirici.
178. Relativamente ai tre stadi kierkegaardiani, si può dire che: a. il passaggio da uno stadio all’altro equivale ad un “et-et” b. tra i primi due stadi vi è un abisso incolmabile; tra il secondo e il terzo vi è invece una minore distanza c. ogni stadio è una possibilità esistenziale.
180: Quando Levinas parla di “il y a” intende: a. l’impersonale che assorbe ogni coscienza b. la trascendenza c. il livello autentico di ogni relazione.
181. Freud condivide i principi: a. del meccanicismo b. della teleologia c. dell’atomismo.
182. Cos’è la storia critica, secondo Nietzsche? a. la storia di chi analizza il passato, alla ricerca di insegnamenti per la condotta nel presente b. la storia di chi critica e giudica il passato c. la storia appresa attraverso il metodo critico kantiano.
183. La relazione nel pensiero di Sartre: a. è esclusivamente quella tra l’uomo e Dio b. una forma di negazione reciproca e di conflitto c. non viene considerata, Sartre si concentra sul Singolo.
184. Gli opposti categoriali di cui parla Guardini: a. fanno riferimento ai punti di naufragio del sistema degli opposti, ne regolano i rapporti b. fanno riferimento a concetti universali, categorie c. fanno riferimento alla relazione strutturale tra poli.
185. Quando si parla di “dialettica della volontà” all’interno del pensiero di Blondel, cosa siintende? a. la tensione costante tra volontà volente e volontà voluta, tra aspirazione e realizzazione b. la tensione iniziale tra volontà e realtà, che poi trova risoluzione nell’azione c. la tensione costante tra pensiero e azione.
186. La responsabilità per Lévinas è: a. una forma di schiavitù e dipendenza b. la risposta alla presenza di altri c. il mondo in cui il soggetto agisce.
187. Il Super-io di cui parla Freud è: a. la sede della coscienza morale b. istanza mediatrice tra forza contrastanti c. un calderone di impulsi ribollenti .
188. Cosa intende Husserl quando parla di “crisi delle scienze europee”? a. che le scienze sono in crisi perché hanno frainteso il loro compito e quindi occorre una presa di coscienza storica del loro senso originario b. che le scienze sono in crisi perché hanno dimenticato l’originaria vocazione etica della tradizione filosofica e quindi devono tornare a Socrate c. che le scienze sono in crisi a causa del lento progresso scientifico-tecnologico.
189. Con la nozione di essere-nel-mondo (in-der-Welt-sein), Heidegger fa riferimento: a. alla costitutiva apertura dell’uomo verso il mondo, in quanto lo abita e ne ha cura b. agli enti indagati a partire dalle scienze naturali c. a una critica all’immanentismo.
190. Il sentire empatico, secondo Stein è: a. un’intuizione emozionale che permette di entrare nel vivere dell’altro e tornare a me b. una comprensione razionale delle narrazioni altrui c. la totale identificazione con l’altro che consente di parlare di unità indifferenziata.
191. il simbolo, per Cassirer, è: a. la realtà astratta e schematizzata l’artificiale separazione di ciò che è intelletto e di ciò che è sensibile c. l’unione di intelligibile e sensibile.
192. Il personalismo di Maritain: a. cerca di riprendere Aristotele e Tommaso b. è uno sviluppo coerente del pensiero di Bergson c. Riprende la tradizione platonica.
193. Il volto per Lévinas è: a. l’insieme dei tratti fisici di chi incontro b. la rivelazione originaria dell’alterità c. la rappresentazione dell’altro.
181. Il termine Erlebnis nel pensiero di Husserl indica: a. la coscienza percettiva, diversa dalla coscienza morale b. l’immaginazione c. il vissuto come esperienza di una coscienza che ha percepito.
195. In Bergson il primato dell’intuizione è: a. la rinuncia a ogni forma di conoscenza b. una forma di innatismo c. la rivendicazione di una conoscenza possibile oltre il sapere astratto .
196. Secondo la Scuola di Marburgo elementi sensibili ed elementi formali/concettuali: a. sono distinguibili tramite uno sforzo analitico b. sono originariamente distinti gli uni dagli altri c. sono assolutamente indistinguibili.
197. La morale è, per Nietzsche: a. utile quando accetta l’imperfezione umana e la possibilità di sbagliare b. un insieme di precetti pratici che favoriscono l’orientamento nella vita quotidiana, ma non assicurano la salvezza ultraterrena c. utilità mascherata .
198. Secondo Blondel l’indagine filosofica deve orientarsi primariamente verso: a. la ragione b. l’azione c. dio .
199. Il noema, per Husserl è: a. l’elemento oggettivo dell’esperienza vissuta b. l’oggetto c. la cosa heideggerianamente intesa come distinta dall’oggetto.
200. Abbiamo indicato come “fenomenologie alternative” le prospettive di: a. Harry, Marion, Falque b. Blondel, Marcel, Guardini, Weil c. Husserl, Heidegger, Levinas.
201. La sessualità infantile secondo Freud: a. non si manifesta ma resta solo latente b. ha come oggetto del piacere gli oggetti più disparati c. è definibile nei termini di auto-erotismo .
202. Per il secondo heidegger gli individui: a. sono gli autentici artefici del darsi dell’essere b. non partecipano della metafisica c. sono meri strumenti tramite cui l’andamento velante e dis-velante dell’essere si manifesta nella storia.
203. Heidegger in Essere e tempo ritiene che il problema del senso dell’essere: a. è da sempre il principale problema che la tradizione filosofica si è posta, tuttavia, senza riuscire a trovare una risposta b. è oggetto di pregiudizi che negano l’importanza di un’indagine filosofica sulla questione. Al senso dell’essere non manca so? essere posto come problema c. è stato al centro dell’interesse della metafisica classica, la quale è riuscita a rispondere in maniera definitiva .
204. Le scienze dello spirito secondo Dilthey: a. hanno esclusivamente una tendenza individualizzante b. hanno esclusivamente una tendenza generalizzante c. hanno sia una tendenza individualizzante che una generalizzante.
205. Con “storia degli effetti”, Gadamer intende: a. la storia interpretativa di ciò che è interpretato con cui quest'ultimo giunge all’interpretante b. il bagaglio di conoscenze riguardanti l’oggetto interpretato, utili per poter discernere l’ipotesi interpretativa più corretta c. l’enumerazione dei casi in cui si è verificato uno stesso effetto a partire da cause simili .
206. Il rapporto con Dio, secondo Kierkegaard: a. è rafforzato dalla condivisione della fede con la collettività b. può esser vissuto con adeguata profondità anche nella vita etica c. è necessariamente solitario e intimo.
207. La dialettica hegeliana, secondo Kierkegaard: a. è un processo che, in altra forma, esprime le tre alternative esistenziali proposte da Kierkegaard stesso b. è definibile nei termini di “et-et”, ossia da un processo i cui momenti non sono alternativi l’uno all’altro c. può essere ridotta a due soli momenti e per questo non è condivisa da Kierkegaard .
208. La persona per Mounier è: a. una sostanza immutabile b. un farsi tra storia e trascendenza c. un fascio di esperienze .
209. L'ermeneutica di Gadamer è: a. una teoria critica b. un modo d’essere dell’esistenza c. uno dei modi di conoscere .
210. Il neokantismo ha come principale obiettivo: a. la riduzione dei fenomeni a pura attività del soggetto b. l’indagine riguardante il darsi effettivo, psicologico-empirico, dei fenomeni c. l’analisi delle condizioni di validità delle molteplici forme di conoscenza .
211. La melancolia o schizofrenia, secondo Scheler: a. deriva dalla incapacità di connettersi al mondo tramite i livelli di sintonizzazione carnis, intellectualis e Dei b. scaturisce dalla incapacità di ragionare c. deriva dall’assenza di sintonia tra i centri di orientamento della natura umana nel cosmo .
212. Secondo il “primo Wittgenstein”: a. è possibile dedurre gli eventi futuri da quelli presenti grazie a un procedimento inferenziale b. è possibile dedurre gli eventi futuri da quelli grazie all’insegnamento dell’esperienza c. non è possibile dedurre gli eventi futuri da quelli presenti.
213. La ricerca filosofica per Weil: a. ha carattere etico e assume i tratti della libera disposizione ad accogliere l’alterità b. è priva di senso, qualsiasi ricerca filosofica è “chiacchera” inautentica e vuota c. ha carattere esclusivamente gnoseologico, il fine della filosofia è l’elaborazione di una teoria della conoscenza .
214. Nella vita estetica secondo Kierkegaard l’individuo: a. vive spontaneamente nell’immediatezza e nel momento, senza operare una vera scelta b. ha piena coscienza di sé e della propria libertà di azione c. considera come bene più prezioso il rapporto disinteressato con gli altri .
215. Il corpo per Schopenhauer: a. non può essere conosciuto dalla conoscenza rappresentativa b. si presenta a noi sia in modo immediato che in modo mediato c. è concepibile solo come oggetto.
216. L’indagine heideggeriana attorno al senso senso dell’essere, in Essere e tempo: a. recupera e prolunga fedelmente la metafisica classica, che intende l’essere come presenza b. si sviluppa a partire dalla critica alla metafisica classica, cui oppone la riflessione sul senso dell’essere dell’Esserci trascendentale e la considerazione del tempo come orizzonte c. ha come fine la dimostrazione dell’inutilità di una simile riflessione, dal momento che il concetto di essere non è definibile .
217. Il milieu di cui parla Taine è: a. il clima b. le disposizioni innate dell’uomo c. l’ambiente .
218. L’esistenza di cui parla Marcel: a. è l’esistenza intesa nella sua universalità, quale categoria concettuale b. è l’esistenza concreta nella sua singolarità, unicità e irripetibilità che eccede il concetto c. è esclusivamente l’esistenza di Dio nella sua trascendenza, quale oggetto di Rivelazione .
219. Freud: a. ha fatto dell’ipnosi il suo unico e magistrale metodo b. non ha mai usato l’ipnosi c. ha adoperato l’ipnosi per un certo periodo.
220. Ne “La filosofia dell’aritmetica”, Husserl concepisce il “collegare collettivo” come: a. fenomeno psichico in cui vengono collegati differenti oggetti b. fenomeno privo di intenzionalità e istintivo c. fenomeno che vede più soggetti cooperare per la rappresentazione di un oggetto .
221. La storia della filosofia, secondo Weil: a. è un percorso di crescita dell’umano e luogo di confronto, una sorta di “palestra” per l’uomo che contribuisce a continuarlo b. è una “galleria” di opinioni, mossa da una curiosità vuota e orientata alla semplice erudizione c. è un percorso di progressivo avanzamento e superamento del passato, verso il futuro.
222. Tra Freud e Schopenhauer, chi condivide la distinzione kantiana di fenomeno e realtà insé? a. entrambi b. solo Schopenhauer c. solo Freud .
223. La dimensione creatrice e creativa dell’azione, secondo Blondel: a. è riferibile esclusivamente all’ambito artistico, per descrivere la creazione di un’opera da parte dell’artista b. è riferibile esclusivamente a Dio, per descrivere la creazione del mondo c. è riferibile alla natura stessa dell’azione, per descrivere il modo con il quale l’azione crea sintesi nuove che cambiano colui che agisce e il mondo .
224. Nella fenomenologia trascendentale di Husserl: a. l'intersoggettività è una questione che interessa esclusivamente la dimensione b. l’intersoggettività viene garantita dall’appercezione appresentativa dell’altro c. l’intersoggettività risulta totalmente esclusa e si presenta un solipsismo radicale.
225. Qual è l’atteggiamento di Gadamer verso i pregiudizi, la tradizione e l’autorità? a. vengono criticati aspramente b. vengono riabilitati c. viene tentato un superamento degli stessi, in nome di una conoscenza oggettiva.
226. L’essere per il secondo Heidegger: a. è inoggettivabile b. è al servizio del pensiero c. coincide con il Dasein.
227. La filosofia della cultura cassireriana: a. è anti-illuministica b. come sviluppo della fenomenologia, non ha conservato nulla del criticismo kantiano c. recupera elementi illuministici.
228. L’abduzione, secondo Peirce: a. è una forma di ragionamento che estende la conoscenza in modo quantitativo, ma non qualitativo b. è una forma infallibile di ragionamento c. è un ragionamento che dalle conclusioni giunge alle premesse.
229. Il Singolo di cui parla Kierkegaard: a. approfondisce le riflessioni svolte da Max Stirner in L’Unico e la sua proprietà b. indica questo uomo, facendo riferimento all’esistenza concreta nella sua determinatezza e singolarità, unica e irripetibile c. coincide con il concetto di uomo in generale, in termini di universalità .
230. Il termine greco metaxy, tradotto in francese con entre-deux, è: a. di origine platonica, Simone Weil lo riprende per indicare lo spazio di mediazione e la creazione di ponti tra ordini differenti del reale b. di origine cartesiana, Simone Weil lo riprende per indicare il dualismo tra spirito e materia c. di origini kantiana, Simone Weil lo riprende per indicare il soggetto trascendentale.
231. Con la morte di Dio, Nietzsche: a. critica la forma e ingiustizia sociale, sofferenza, povertà, guerra. La morte di Dio è annunciata esclusivamente nelle Considerazioni inattuali b. intende l’evento pasquale di morte e resurrezione di Cristo. La morte di Dio è così annunciata per la prima volta nel Così parlò Zarathustra c. intende la fine della trascendenza e di ogni forma di credenza e inganno, annunciata per la prima volta in La gaia scienza e ripresa in Così parlò Zarathustra.
232. Secondo Scheler, il valore delle cose può essere colto: a. attraverso la ricostruzione storica b. attraverso la riduzione eidetica c. attraverso l’intuizione emozionale.
233. La categoria dell’avere, secondo Marcel: b. è alla base della comprensione del mistero ontologico che, irriducibile a qualsiasi forma di analisi e sintesi, si pone come presenza che apre naturalmente alla dimensione relazionale c. riguarda una considerazione oggettivante che procede per analisi e sintesi, e implica tanto il possesso dell’oggetto di indagine quanto la servitù dell’uomo nei confronti del mondo a. esprime l’atteggiamento del consumatore indotto dal capitalismo.
234. Secondo Weil, la necessità: a. non esiste che per la presenza della causalità e della libertà b. rende l’uomo schiavo e lo priva della libertà e della possibilità di creare c. è l’unico ordine possibile, che esclude ogni forma di causalità e libertà (→ “DURA SUPERFICIE DELLE COSE” contro la quale URTIAMO VIOLENTEMENTE quando ci accorgiamo della REALTA': è LA PERCEZIONE DELL'ALTERITA' DEL MONDO.
235. Nella seconda fase del suo pensiero, Heidegger ritiene che la poesia: a. sia il fine ultimo della ricerca filosofica, in quanto raggiungimento del logos originario b. si opponga al linguaggio strumentale e tecnico-scientifico c. in quanto radicata nella storia del pensiero, rappresenti un’altra via del velamento dell’essere .
236. Per Schopenhauer, come per il “secondo” Heidegger: a. La poesia è strumento di avvicinamento al noumeno\essere b. Il noumeno\l’essere coincide con la totalità degli enti\esserci a. Il percorso di avvicinamento al noumeno\essere è determinato dall’adesione al principium individuationis.
237. Secondo Schopenhauer, il mondo organico e quello psichico: a. seguono leggi diverse b. seguono entrambi il principio di causalità c. non sono in nessun modo distinti l’un l’altro.
238. Il velo di Maya, nel pensiero di Schopenhauer: a. è una metafora dell’inganno del mondo come rappresentazione b. equivale alla realtà che soggiace all’apparenza c. è un principio irrazionale e istintivo.
239. Nello stadio positivo di Comte: a. i fenomeni sono concepiti soltanto nelle loro leggi e relazioni b. i fenomeni sono visti come prodotti di forze astratte c. i fenomeni sono concepiti come prodotti di agenti soprannaturali.
240. La volontà voluta, secondo Blondel: a. è la volontà che soggiace alla realizzazione di ogni azione b. è la volontà di potenza di cui parlava Nietzsche c. è la volontà dell’uomo che si contrappone alla volontà di Dio .
241. Blondel parla del soprannaturale: a. considerandolo semplice frutto dell’immaginazione dell’uomo b. considerandolo come oggetto di desiderio, come esigenza intrinseca all’uomo c. considerandolo come oggetto di rivelazione esteriore che non ha alcun rapporto con l’interiorità .
242. Il comprendere, secondo Gadamer: a. coglie le costanti dei fenomeni, depurando la conoscenza dai caratteri meramente individuali b. è attività autenticamente valida solo quando compie un lavoro rigorosamente filologico c. preserva l’individuale.
243. L’alterità nel pensiero di Ricoeur: a. è esclusivamente quella dell’altro che mi sta di fronte, irriducibile a me b. è esclusivamente quella dell’inconscio, alterità ed estraneità radicale che divide l’io c. assume forme e declinazioni differenti, che riguardano le dimensioni e relazioni di sé.
244. L’epoché fenomenologica di Husserl è: a. la negazione dell’esistenza effettiva del mondo b. la sospensione dell’affermazione della realtà implicita nell’atteggiamento naturale c. l’operazione di messa in dubbio della sussistenza della realtà .
245. La logica delle relazioni di Russell è: a. anti-ontologica b. realista c. psicologista .
246. La ragione e il metodo scientifico, secondo Marcel: a. non hanno alcuna validità e costituiscono un pericolo per l’uomo b. hanno una loro validità nella risoluzione dei problemi, ma non permettono di comprendere il mistero dell’essere c. sono le uniche vie per giungere al mistero dell’essere.
247. Il significato (Sinn), per Frege, rappresenta: a. ciò a cui si riferisce il significato b. il modo in cui qualcosa viene indicato c. il valore di verità o di falsità dell’oggetto designato.
248. Quale tra queste affermazioni sulla concezione del linguaggio di Gadamer è vera? a. il linguaggio non si può trascendere b. il linguaggio è convenzionale c. il linguaggio è attività di oggettivazione.
249. L’esistenza anonima è contrassegnata da: a. cura; precomprensione; curiosità b. chiacchera; curiosità; equivoco c. Essere-per-la-morte; cura; abbandono.
250. Blondel considera il pensiero di Tommaso d’Aquino: a. soprattutto a partire dagli anni Trenta, sebbene già nei primi scritti vi siano forti critiche a letture scolastiche e razionalistiche dell’aquinate che lasciano l’interesse di Blondel per un ritorno al “vero” Tommaso b. solamente nello scritto L’azione, dopo il quale Blondel si distacca totalmente da Tommaso e rivede profondamente alcune tesi formulate in precedenza con? profonda cesura all’interno della sua stessa produzione c. solo in ottica critica. Blondel prende come modello Agostino, contro il rigido razionalismo dell’Aquinate che, freddo e statico, non consente di comprendere .
251. La Scuola del Baden postula: a. il primato della ragione pratica su quella teoretica b. il primato della ragione teoretica su quella pratica c. l’indistinzione di ragione pratica e ragione teoretica.
252. La fase anale, secondo Freud, si verifica: a. tra il primo e il secondo anno di vita b. tra il secondo e il terzo anno di vita c. alla fine del terzo anno di vita.
253. Il socratismo, o platonismo, per Nietzsche: a. ha riportato in auge l’istinto alla vita dionisiaco b. ha significato l’inizio di una decadenza dei valori morali c. ha introdotto un razionalismo responsabile dell’irrigidirsi dell’istinto alla vita.
254. Quali sono i maestri del sospetto per Ricoeur? a. Marx, Nietzsche, Freud non abbiamo altre opzioni.
261. Freud e Schopenhauer a. hanno una concezione diversa del principio primo: per Schopenhauer è irrazionale, per Freud è razionale b. condividono l’idea della irrazionalità del principio primo c. hanno una medesima concezione della sessualità.
266. Heidegger in essere e tempo parla del problema dell’essere a. Un problema rispetto al chiarimento degli esistenziali b. Il più fondamentale e concreto dei problemi c. Un falso problema .
267. L’intenzionalità secondo Husserl: a. è l’atto di trascendere se stessa e di mettersi in rapporto con gli oggetti b. è la volontà che si impone in tutta la sua potenza c. corrisponde alla facoltà pratica di scegliere in modo adeguato.
268. La volontà schopenhaueriana: a. è una forza libera e cieca a cui gli uomini sono subordinati b. è un principio che trascende gli individui e segue scopi ben precisi c. è ciò che rende liberi gli uomini.
269. Qual è il limite del pensiero kantiano messo in luce dallo storicismo tedesco e da Dilthey? b. l’a priori come fisso e immutabile c. la fallacia della rivoluzione trascendentale kantiana d. la concezione antimetafisica di Kant .
270. Il metodo usato dal detective, per Peirce, è un esempio di: a. abduzione b. induzione c. deduzione.
271. Si parla di filosofia dell’azione in relazione a quale dei seguenti autori? a. Heidegger b. Marx c. Blondel .
272. Cos’è la malinconia per Kierkegaard a. un sentimento preponderante nella vita religiosa, che sorge dalla comprensione dell’impossibilità di legarsi a Dio durante la vita terrena b. l’isterismo dello spirito, che non riesce a fare il salto verso una forma di esistenza superiore c. è il sentimento che sorge nella vita estetica quando l’uomo non riesce a soddisfare un desiderio della carne.
274. Per lo storicismo tedesco, il razionalismo storico a. È condivisibile quando il principio logico su cui si fonda è immanente e non trascendente b. È un’illusione c. È la chiave di lettura in grado di connettere presente e passato .
275. L‘etica come filosofia prima di Levinas significa a. rivendicarne l’antecedenza rispetto a ogni ontologia b. fare dell’etica una ontologia c. mettere l’esperienza dell’incontro al centro della speculazione.
277. Cos’è il metalinguaggio per il secondo Heidegger a. linguaggio dell’essere b. linguaggio platonico c. linguaggio metafisico .
278. Chi sono i venturi per Heidegger? a. i poeti che comprendono l’essere b. l’umanità che verrà in futuro c. gli uomini che verranno .
279. Sartre non ha scritto: a. L’essere e il nulla b. L’esistenzialismo è un umanismo c. Lettera sull’umanismo .
281. L’essere dell’Esserci si fonda: a. sulla fortuna b. sulla possibilità c. sulla necessità.
282. La vita secondo Guardini: a. procede con andamento dialettico verso sintesi sempre più perfette e definitive b. è puro divenire, irrazionale e caotico c. è una tensione costante tra poli opposti.
283. Quale prospettiva è essenziale allo sviluppo della concezione di coscienza di Sartre? a. Ermeneutica gadameriana b. Fenomenologia husserliana c. Idealismo hegeliano.
284. Socrate, per Kierkegaard a. È un pensatore che non ha potuto dare contributi importanti allo sviluppo del pensiero occidentale, in quanto precedente allo sviluppo del cristianesimo b. È il vertice della saggezza greca c. Rappresenta l’inizio della decadenza della filosofia greca.
285. L’organismo per Freud a. È il frutto di forze spirituali b. È il frutto di forze fisico-chimiche c. È il frutto dell’azione congiunta di forze spirituali e forze psico-fisiche .
286. In “Essere e Tempo” Heidegger a. Si interroga sul senso dell’esserci (dasein) interrogando l’essere (Stein) b. Si interroga sul tempo (zeit) interrogando l’essere (stein) c. Si interroga sul senso dell’essere (Stein) interrogando l’esserci (dasein) .
287. La morale degli schiavi secondo Nietzsche a. È la morale che libera gli oppressi dalle catene della subordinazione agli oppressori e rende schiavi gli oppressori b. È il rovesciamento dei valori propugnati dalla “morale dei signori” c. È la morale che antepone i valori terreni a quelli dello spirito, rendendo gli uomini schiavi delle passioni.
288. Quando Marcel parla di “essere” fa riferimento a. Solo all’essere umano nella sua finezza e miseria b. Sia all’essere umano che all’essere divino, entrambi compresi in unità indissolubile con l’esistenza c. Solo all’essere divino nella sua invita trascendenza.
289. Il secondo Heidegger a. Opera una critica del linguaggio rappresentativo e oggettivante proprio tanto della scienza quanto del linguaggio ordinario b. Opera una critica della scienza perché incapace di cogliere l’autentico dualismo di oggetto e parola c. Opera una critica del linguaggio poetico in quanto tentativo fallimentare di cogliere l’essere nel suo darsi destinale .
290. Tra i caratteri centrali del pragmatismo c’è a. L'idea che il senso comune sia assolutamente incapace di condurre conoscenze vere b. L’idea di una continuità tra conoscenza e realtà c. Il rifiuto di ogni conoscenza mediata, che non sia intuitiva.
291. L’uomo per Cassirer a. È le sue opere b. È l’equivalente del soggetto astratto kantiano c. è descrivibile come animal rationale.
292. Heidegger è stato assistente di a. Levinas b. Husserl c. Gadamer.
293. La secondità per Peirce a. È sinonimo di rappresentazione b. Non rappresenta altro che una possibilità c. Equivale alla realtà bruta.
294. Secondo Freud, ad essere il “successore e rappresentate dei genitori” è a. Il super-io b. L’io c. L’es .
295. Il “si (man)” di cui parla Essere e Tempo: a. È il modo con il quale si afferma l’autenticità dell’essere-con-altri b. Corrisponde all’affermazione dionisiaca della vita c. Corrisponde al modo impersonale, insignificante e convenzionale di parlare, anche indicato come “chiacchiera” .
296. La fede, secondo Kierkegaard a. Va al di là della logica b. Può, e anzi deve, essere spiegata tramite la scienza teologica c. È intrinsecamente connessa a una vita vissuta secondo morale.
297. L’abduzione per Peirce a. È un ragionamento fruttuoso ma fallibile b. È un ragionamento fruttuoso e infallibile c. È un ragionamento sterile .
298. Per Ricoeur, il cogito cartesiano a. È il fondamento di se stesso e della realtà b. È ciò che va messo in questione per pensare la relazione c. È la via per la conoscenza vera.
299. Per Marcel, anima e corpo a. Sono legate da un’unità indivisibile che deve essere indagata prima analiticamente poi sinteticamente ... b. Sono legate da un’unità indivisibile che eccede ogni forma di analisi e sintesi... c. Sono profondamente diverse e necessitano di un’analisi che ne consideri separatamente i dati.
300. L’epochè fenomenologica di Husserl a. Rende il mondo un puro fenomeno di coscienza b. Lascia come residuo i fatti del mondo, a prescindere dal soggettività che li percepisce c. Rappresenta la messa in dubbio dell’esistenza dei fenomeni .
301. Secondo Windelband, le scienze idiografiche richiedono un atteggiamento che sia in gradodi preservare a. In base al contesto e alla funzione, caratteri generali o peculiari b. I caratteri peculiari, intesi come essenziali per comprendere gli oggetti c. Gli elementi essenziali e comuni ad altri oggetti simili, eliminando i caratteri peculiari .
302. Per Dilthey la vita nella sua immediatezza è a. Spirito oggettivo b. Erlebnis c. Illusione.
303. La psicologia per Dilthey a. È una disciplina generalizzante b. È analoga nel suo ruolo alla storiografia c. È una disciplina individualizzante.
304. Rispetto al pensiero di Husserl, Lévinas risulta insoddisfatto: a. della riduzione eidetica, il cui esito non supera pienamente lo psicologismo b. della visione delle scienze europee, della quale non condivide il tono critico c. del tema dell’intersoggettività, il cui esito è una forma di egologia.
305. La disperazione nella concezione kierkegaardiana a. Deve essere scelta per operare il salto b. È un sentimento tipico della vita etica c. Ha un oggetto specifico e ciò la distingue dalla paura.
306. Secondo Weil, l’hasard a. È il trionfo della casualità che l’uomo deve accettare volontaristicamente b. È lo spazio del possibile, della materia indeterminata che chiede ordine, impulso per l’arte e per la scienza a ordinare secondo il vero e il bene c. È lo stato di abbandono alla causalità degli eventi vissuto da chi non crede in Dio .
307. Gli opposti polari di cui parla Guardini a. Stanno in un rapporto di perfetto equilibrio e staticità b. Costituiscono l’uno la negazione dell’altro e non possono relazionarsi in alcun modo c. Stanno in un rapporto di reciproca implicazione, l’uno esiste ed è pensabile solo in relazione con l’altro.
308. La psiche per Freud a. È stratificata b. È un tutto unitario e manifesto c. Ha un fondamento spirituale.
309. In relazione all’essere-nel-mondo Heidegger sostiene che a. Heidegger non parla di essere-nel-mondo b. Il rapporto tra l’esserci e le cose che sono nel mondo è basato sulla semplice-presenza, l’essere misurabile nello spazio e nel tempo, privo di significati ulteriori c. Il rapporto tra l’esserci e le cose che sono nel mondo è basato sulla cura e sulla significatività. L’uomo progetta il mondo, subordina le cose ai suoi bisogni e scopi. .
310. Altrui è l’espressione che Levinas usa per definire a. Il singolo che mi appare b. L’impersonale c. l’alterità assoluta di altri.
311. Secondo Peirce, il dubbio a. È il pensiero a riposo b. è norma per l’azione c. È stimolo al pensiero.
312. Quando Sartre sostiene che l’essere umano è un Dio mancato intende a. Che Dio dipende dagli esseri umani b. Che Dio esiste ma è irraggiungibile c. Che per l’essere umano è impossibile realizzare l’unità di “in sé” e “per sé” .
313. Chi è stato maestro di Stein? a. Husserl b. Nietzsche c. Ricoeur.
314. Cos’è la kehre heideggeriana? b. La svolta che segna il passaggio dall’analitica esistenziale alla domanda sull’essere in generale c. La svolta con cui Heidegger passa da una metafisica del tempo una dell’esserci a. Il metodo con cui Heidegger conduce l’analitica esistenziale.
315. Per Blondel la totalità della natura umana a. Trova piena espressione solo nella ragione b. È inesprimibile c. Trova piena espressione nell’azione .
316. In Nietzsche, il mondo degli dei: a. mette in armonia impulso apollineo e impulso dionisiaco b. è il mondo prodotto dall’impulso apollineo c. governa il mondo degli uomini.
317. Il parametro di conoscenza della realtà, per la Scuola del Baden è: a. l’essere b. il “dover essere” c. il “poter essere”.
318. Da quale delle seguenti proprietà, secondo Dilthey sono caratterizzate le scienze dellanatura? a. hanno un carattere teoretico b. usano le categorie di significato, valore, scopo c. sono caratterizzate da una coincidenza di soggetto e oggetto della ricerca.
319. Quando Heidegger parla di con-essere (mit-Sein) intende: a. l’essere con altri, per cui l’Esistenza è dal principio apertura verso il mondo e verso gli altri b. la critica al pensiero dialogico di Martin Buber c. la compenetrazione tra figure trinitarie.
320. I pregiudizi per Gadamer rappresentano: a. schemi irriflessi, ossia precedenti alla riflessione vera e propria b. giudizi impropri e infondati c. “scommesse” cognitive non ancora vagliate, ma che potrebbero risultare vincenti nell’ambito della conoscenza .
321. Il dionisiaco è usato da Nietzsche per: a. compiere un’implicita critica della società contemporanea b. difendere la cultura dinanzi ai pericoli del caos c. compiere una analisi storiografica oggettiva e scevra da pareri e interpretazioni arbitrarie.
322. Da quali di questi autori risulta inizialmente influenzato Husserl: a. Heidegger b. Brentano c. Kierkegaard.
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