FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA 1-2 parte 2 fino a lez.26
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![]() FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA 1-2 parte 2 fino a lez.26 Description: Barachini Giorgio |



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In Britannia c'era stata una romanizzazione. soprattutto a ovest e a nord. sia nelle città che nelle campagne. solo tra le élites. terminata ai tempi dell'invasione anglo-sassone. Quale affermazione è scorretta? Gli atlanti linguistici censiscono tratti…. lessicali. fonetici. morfologici. idiomatici. La soggettività della geografia linguistica oggi consiste prevalentemente. nella riproduzione ad orecchio dei tratti fonetici. nella rappresentazione cartografica dei risultati. nell'influsso esercitato dall'intervistatore sull'intervistato. nella scelta dei tratti da rilevare. Un'isoglossa racchiude un'area in cui. si parla una sola lingua. viene censito lo stesso tratto linguistico. si ha la stessa padronanza linguistica. ci sono fenomeni linguistici comuni. Quale affermazione è corretta? Ogni area linguistica romanza è individuabile perché presenta. gli stessi tratti lessicali. almeno un'isoglossa di pertinenza esclusiva. un insieme esclusivo di isoglosse caratterizzanti. un insieme esclusivo di isoglosse caratterizzanti. La norma dell'area seriore visibile nel rumeno ceapă <lat. CEPA(M) a fronte di lat. CEPOLLA(M) > it. cipolla, sp. cebolla, pt. cebola, fr. ciboule indica che il lessema. è espressione di un'area isolata. è espressione di un'area minore. è più antico quindi è arrivato in rumeno prima che altrove. è più conservativo, quindi è arrivato in rumeno più tardi. Gli atlanti linguistici delle lingue medievali si basano. sulla pronuncia presunta. sulla lingua parlata. sulla grafia standardizzata. sulla scripta. Quale affermazione non è corretta? La geografia linguistica si occupa. della mappatura spaziale dei fenomeni linguistici. della variazione diatopica. della rappresentazione cartografica dei tratti linguistici. della variazione dei fenomeni linguistici nel tempo. L'omofonia avviene quando. due parole assumono lo stesso significato. due significanti con significati diversi diventano uguali. una parola viene sostituita da un'altra. il parlante adotta una pronuncia fonetica. Il fr. sens /sɛ͂s/ > /sa͂s/ conserva la s finale in relazione a cent, sang, sans. per una pronuncia dialettale. per ragioni di sillabazione. perché la -s è etimologica. per evitare omofonia. Quale affermazione non è corretta? Quando c'è una conflagrazione omofonica, la lingua reagisce. con distinzione fonetica insolita. per suffissazione. per sostituzione lessicale. con perdita della parola. La riduzione del corpo fonetico significa che la parola. presenta fenomeni di assimilazione fonetica. deve ricevere un suffisso. tende a conguagliare almeno due foni. diventa troppo corta. Nel Medioevo si pensava che il cane fosse un animale cattivo perché derivava da Caino. Questo è un esempio di. etimologia popolare. omofonia. norma di area isolata. riduzione di corpo fonetico. La conservazione del lat. CRAS in sardo a fronte di MANE nelle altre lingue è un esempio di. norma dell'area isolata. norma delle aree laterali. norma dell'area seriore. norma dell'area maggiore. La presenza di MAGIS > sp. mas, pt. mais, rum. mai a fronte di PLUS > it. più, fr. pr. plus è un esempio della. norma dell'area maggiore. norma dell'area isolata. norma delle aree laterali. norma dell'area seriore. La presenza di MENSA(M) > sp. mesa, pt. mesa, rum. masă a fronte di TABULA(M) > it. tavola, fr. table, pr. taula è un esempio della. norma delle aree laterali. norma dell'area isolata. norma dell'area seriore. norma dell'area maggiore. L'evoluzione di AVUNCULUS, THIUS, BARBAS rappresentata in una delle cartine esemplificative della lezione di geografia linguistica (lezione 11.3): è un esempio di norma dell'area maggiore. è un esempio di norma delle aree laterali. non conferma nessuna delle norme areali. è un esempio di norma dell'area isolata. La diglossia si ha quando in un'area linguistica ci sono. due varianti funzionali della stessa lingua. due lingue diverse. varianti diastratiche all'interno della lingua. un registro alto e un registro basso della stessa lingua. In regime di diglossia l'uso attivo della variante alta è. possibile solo per i colti. va di pari passo con la sua comprensibilità passiva. possibile per ogni parlante colto e incolto. possibile anche con una modesta istruzione. In sociolinguistica la semantica varia in misura minore della. lessico. semantica. pragmatica. sintassi. In sociolinguistica la fonologia varia in misura maggiore della. morfologia. fonologia. lessico. pragmatica. Con bilinguismo si intende la compresenza nella stessa area linguistica di. varianti diafasiche della stessa lingua. varianti diatopiche della stessa lingua. due varianti funzionali della stessa lingua. due lingue diverse. Secondo la sociolinguistica ad imporsi nei cambiamenti linguistici è la norma. più delle classi alte che delle classi basse. più delle classi basse che delle classi alte. solo delle classi basse. a volte delle classi alte, a volte delle classi basse. Nel cambiamento del latino volgare in direzione delle lingue romanze si può presumere che si sia diffusa la norma. prevalentemente delle classi alte. solo delle classi alte. prevalentemente delle classi bassi. in modo paritario delle classi alte e delle classi basse. In italiano l'uso di gli al posto di le nei pronomi personali indiretti di 3a pers. sing. è diastraticamente. medio-alto. formale. informale. medio-basso. L'equieffabilità indica. l'impossibilità di esprimere correttamente certi concetti nei dialetti. la tutela dei dialetti per evitarne l'assorbimento nella lingua. la capacità sia delle lingue che dei dialetti di esprimere tutto ciò che serve loro. un movimento storico-politico che ha portato alla centralizzazione linguistica. Perché si parla di volgari e non di dialetti nel Medioevo? Perché. ogni varietà linguistica è considerata di qualità scadente. i dialetti non si erano ancora formati. non esiste ancora una lingua riconosciuta. la lingua aveva già relegato i dialetti su un piano di inferiorità. Tra lingua e dialetto c'è differenza. linguistica e grammaticale. opzionale e diafasica. sociale e funzionale. diatopica e lessicale. Una grande differenza tra lingua e dialetto è che la lingua è. priva di standardizzazione. linguisticamente più precisa. più antica. sovraregionale. Nell'espressione ROMANICE PARABOLARE/FABULARE che cosa significa ROMANICE?. Al modo dei Romani. Al modo dei Romanici. Al modo dei barbari. Al modo del romancio retoromanzo. Quale non è una sopravvivenza diretta dei termini ROMANUS, ROMANICUS, ROMANIA?. Il nome dello stato balcanico della Romanìa. L'indicazione linguistica del romancio. Il nome della regione della Romagna. L'appellativo dacoromanzo rumân. I termini Valacchi (antichi rumeni) e Valloni (francofoni del Belgio) provengono in primissima origine da una parola. greca. germanica. slava. celtica. Nel Medioevo si autodefinivano "romani". gli abitanti del Sacro Romano Impero. i greci bizantini. i Valacchi. le genti romanzofone. Quale affermazione è corretta?. Il celtico scompare dalla Gallia prima della fine dell'Impero romano d'Occidente. La romanizzazione linguistica dell'Impero romano non è mai stata completa. Il latino ha cancellato tutte le lingue prelatine. Fino alla fine dell'Impero romano d'Occidente l'unica lingua a resistere al latino è stata il basco. Nell'espressione ROMANICE PARABOLARE/FABULARE che cos'è in origine ROMANICE?. Un aggettivo. Un verbo. Un avverbio. Una citazione. A maglie larghe, a ovest e a est, l'Impero romano era diviso linguisticamente tra. latino e greco. latino e basco. latino e arabo. greco e copto. Quale significato non ha mai avuto la parola "Romània"?. Territorio in cui si parla il latino o una lingua romanza. Il territorio abitato da cittadini romani dopo l'Editto di Caracalla. Territorio abitato dai romeni. Territorio soggetto all'Impero romano. La parola "Romània". ha il suo aggettivo in ROMANICUS. ha all'inizio un valore linguistico. indicava l'Impero romano d'Occidente. è una creazione moderna. Prima della tarda antichità il termine ROMANUS non ha mai avuto un valore. linguistico. politico. giuridico. etnico. Il termine rumân nel Medioevo è usato prevalentemente: come esonimo. come toponimo. come endonimo. con il significato di schiavo. Col termine di Romània nuova si indicano: le aree romanizzate della Gran Bretagna. le aree neoromanizzate a nord del Danubio. le aree in cui si parlano lingue romanze del continente americano, asiatico e africano. le aree orientali dell'Impero Romano. La Romània continua è. La Romània sommersa + la Romània antica. La Romània nuova senza la Romània sommersa. la Romània antica + la Romània nuova. la Romània antica senza la Romània sommersa. Con il termine di Romània antica si indicano le aree in cui. i parlanti hanno precocemente sviluppato una coscienza linguistica romanza. abitavano i primi parlanti del latino. si preservano i tratti linguistici più conservativi. alla fine dell'Impero romano si parlava latino o protoromanzo. Quale di queste varietà cade nella Romània sommersa?. Iberoromanzo. Retoromanzo. Dacoromanzo. Afroromanzo. La Romania sommersa comprende: l'Africa del Nord, l'Europa alpina, balcanica, renana e danubiana. tutti i territori dell'Africa del Nord. le province insulari dell'Europa settentrionale. la parte grecofona dell'impero romano in cui non si sono sviluppate lingue romanze. La parola budget indicava. il borsello. l'erario. i libri contabili. la cassa. La parola tennis deriva. dal nome celtico *tannwigh "rete". dall'imperativo francese tenez. dall'anglosassone *tanaz "colpo". dall'anglonormanno tendre "tendere". L'Inghilterra medievale è assimilabile alla Romània. nessuna di queste. antica. continua. nuova. In inglese ticket deriva. dal germ. STIKKJAN "fissare". dalla corruzione del fr. billet. dall'ingl. to stick. dal francese etiquette. Non è Romània nuova. l'Oriente latino medievale. l'Andalusia. la Moldavia. il Salento bizantino. La penisola iberica mozarabica presenta oggi. caratteri di Romània continua. discontinuità linguistica. tratti di bilinguismo. continuità linguistica. L'attuale area dacorumena era. è Romània sommersa. era tutta compresa nella provincia della Dacia. era per metà esterna all'Impero romano. è Romània continua. La classificazione storico-linguistica della Sicilia è. Romània sommersa. indecidibile. Romània nuova. Romània continua. Dopo la conquista normanna la lingua della corte d'Inghilterra. viene scandinavizzata per influsso normanno. resta romanza fino ai Tudor. resta anglosassone sotto i Plantageneti. è ibrida fino ai Plantageneti. In seguito alla conquista dei Normanni in Inghilterra c'era una situazione. di germanizzazione diffusa. di bilinguismo anglosassone-romanzo. di immissione nell'isola di basso popolo romanzo. di rivitalizzazione dell'antico romanzo britannico. Quello che si studia a scuola e all'università è. il latino ecclesiastico. il latino imperiale. il latino augusteo. il latino classico. La divergenza tra latino scritto e latino parlato inizia ad avvertirsi. nel latino cristiano. tra l'epoca arcaica e quella classica. tra l'epoca imperiale e quella tarda. tra l'epoca augustea e l'epoca imperiale. All'interno delle lingue italiche il latino. si parlava a nord e a sud del Tevere. fa parte del ramo orientale. era linguisticamente vicino al siculo. era una delle lingue più estese territorialmente. Quale di queste coppie di lingue non è italica?. Latino e osco. Sabino e sabellico. Umbro e falisco. Etrusco e celtico. Quale frase è sbagliata? Le lingue centum. sono stabilite sulla base delle norme areali. comprendono le lingue italiche. sono lingue conservative. sono un gruppo di lingue indoeuropee delimitato da un'isoglossa. L'aumento di parlanti latinofoni si ha nella fase del latino. classico. imperiale. tardo. augusteo. Il Latium vetus. corrisponde all'attuale Lazio. su estendeva a sud del Tevere fino al Circeo. includeva anche il Latium adiectum. corrisponde all'attuale provincia di Roma. A causa dell'imporsi dell'accento intensivo le lingue romanze. dislocano i morfemi prima dell'accento. dislocano i morfemi dopo l'accento. lasciano il sistema immutato. perdono tutte le sillabe postoniche. Le lingue romanze tendono verso un carattere. agglutinante. analitico. ergativo-assolutivo. sintetico. La grande novità delle lingue centum occidentali è. l'accento misto su terzultima e penultima sillaba. l'accento intensivo in prima sillaba. l'accento musicale sulle desinenze. l'accento musicale libero. Ogni lingua possiede. sia accento musicale che intensivo. un accento musicale più forte dell'accento intensivo. un accento intensivo, se non c'è accento musicale. un accento musicale, se non c'è accento intensivo. Quale frase è sbagliata? L'accento intensivo. rende riconoscibili e stabili le parole. comporta maggior sforzo muscolare per pronunciare la sillaba tonica. è sempre usato per delimitare i sintagmi. indebolisce le sillabe postoniche. Le lingue ad accento intensivo. fanno un uso marcato dell'accento melodico. fanno un uso equivalente dell'accento melodico. fanno un uso non marcato dell'accento melodico. non fanno uso dell'accento melodico. Non è un criterio di classificazione tipologica delle lingue. criterio genealogico. criterio morfologico. allineamento fonologico. allineamento morfosintattico. Nelle lingue nominativo-accusative l'agente. il complemento oggetto ha un morfema indentico a quello dell'oggetto dei verbi intransitivi. può non essere il soggetto grammaticale per i verbi intransitivi. è espresso allo stesso modo per verbi transitivi e intransitivi. si esprime in un modo per i verbi transitivi, mentre coincide con la forma dell'oggetto dei verbi intransitivi. Nelle lingue sintetiche i morfemi. hanno una pluralità di funzioni. sono esterni alla parola. sono esterni alla parola. sono esterni alla parola. Nella parola latina GAUDIUM il morfema grammaticale esprime. tutti e tre insieme. il numero. il caso. il genere. Il latino è una lingua. analitica con elementi flessivi. flessiva pura. flessiva con elementi analitici. analitica pura. La lingua romanza che ha raggiunto uno stadio analitico più avanzato è. italiano. lo spagnolo. il rumeno. il francese. La tipologia flessiva presenta morfemi. aggiunti alle parole. sia interni che esterni alle parole. interni alle parole. esterni alle parole. Le lingue analitiche sono caratterizzate da. suffissi da apporre alle parole per indicarne la funzione. morfemi tutti separati in parole a sé stanti. un allineamento ergativo-assolutivo. sostantivi declinati. Non sono tra i protagonisti dell'espansione del latino: soldati. contadini. mercanti. scuole. Il latino volgare era la lingua. dei ceti bassi. delle transazioni giuridiche e politiche. della popolazione. delle province esterne all'Italia. Quale frase è scorretta? Il latino volgare. era parlato da tutte le classi sociali. deriva dal latino classico. possedeva una variazione diatopica. possedeva una variazione diastratica. Quale frase è scorretta? Il latino si afferma. per il suo prestigio politico-culturale. perché viene imposto dai conquistatori. per il desiderio delle élites municipali di assimilarsi. per l'attrazione socioeconomica e militare delle colonie. Il sermo vulgaris. ha una connotazione diastratica. era usato nelle campagne. era il registro quotidiano del latino classico. era usato solo dai ceti bassi. Gli aneddoti su Adriano e Settimio Severo ci insegnano che. una volta che divennero imperatori, nessuno osò stigmatizzare la loro pronuncia. conoscevano in modo approssimativo il latino classico. il latino della città di Roma era identico al latino classico. il latino volgare aveva una variazione diatopica. Quale affermazione è sbagliata? Il latino rusticus. è ciò che più si avvicina al latino volgare in epoca tardo-repubblicana. non ha avuto influenza sulla genesi del latino volgare. presentava differenze di lessico e pronuncia rispetto al latino urbanus. influenza il latino urbanus a causa dell'inurbamento di masse contadine nel I sec. a.C. Il latino volgare è una lingua. connotata dal punto di vista della classe sociale. esistita ma limitata ai ceti bassi. di registro basso. ricostruita ma reale. Quale affermazione è scorretta? Il latino urbano. era distinto da numerosi registri. era considerato il modello linguistico di riferimento. era la lingua delle classi alte. era quello che si avvicinava di più al latino classico. Il latino classico è. la lingua scritta. la lingua delle classi alte della Roma imperiale. una norma linguistica a cui i parlanti non tendevano. una lingua che non varia nel tempo. Il latino classico a differenza del latino volgare non possiede. variazione diacronica. variazione diastratica. nessuna variazione. variazione diafasica. Quale frase è scorretta? Gli studiosi ritengono che il latino volgare delle province. dipendesse dalla lingua dei primi coloni. avesse caratteristiche morfosintattiche simili alla lingua di Roma. fosse abbastanza omogeneo. possedesse differenze di pronuncia. Gli studiosi che utilizzano criteri metalinguistici per datare le lingue romanze ne collocano la "nascita". nel VII secolo d.C. non prima del IX secolo d.C. nell'VIII secolo d.C. nel VI secolo d.C. La "nascita" delle lingue volgari. non avviene ovunque con gli stessi tempi. è un fenomeno di rapida trasformazione. si può datare con precisione. viene stabilita su criteri solo linguistici. Gli studiosi che utilizzano criteri linguistici per l'emersione delle lingue romanze ne collocano la "nascita". nell'VIII secolo d.C. nel VI secolo d.C. alla fine del IV secolo d.C. non prima del IX secolo d.C. Tra le cause dell'evoluzione del latino in epoca imperiale non si annovera: l'ascesa di ceti sociali nuovi. la vittoria delle élites conservatrici italiche dopo le guerre civili. il protagonismo economico delle province dell'Impero. la continuazione di una tendenza verso la tipologia analitica. La distinzione funzionale di latino classico e latino volgare inizia nel. II secolo d.C. III secolo d.C. IV secolo d.C. I secolo d.C. La compresenza di latino classico e latino volgare in epoca imperiale costituisce una situazione di. dialettalizzazione. bilinguismo. diglossia. plurilinguismo. Si assume che esistano le lingue romanze quando. le classi basse comprendono il latino scritto solo se semplificato. le classi alte devono studiare il latino classico. la lingua ha mutato assetto tipologico. viene a mancare la mutua comprensibilità tra abitanti dell'ex impero. Il punto di vista metalinguistico si basa. sull'emergere di attestazioni scritte in lingua romanza. sulla mutua comprensibilità dei parlanti romanzi. su criteri linguistici più stringenti e meditati. sulla consapevolezza dei parlanti di non capire e non parlare più il latino. Nella Peregrinatio Egeriae ad loca sancta non troviamo quale elemento di datazione della nascita delle lingue romanze. scviluppo dei pronomi clitici. costruzioni perifrastiche. uso dell'articolo. costruzione sintattica. La validità del criterio linguistico per stabilire la transizione dal latino volgare alle lingue romanze. porta alla conclusione che le lingue romanze non esistono prima dell'VIII secolo d.C. è normalmente sostenuta dai latinisti oltre che dai filologi romanzi. dipende dai fenomeni presi in considerazione. risulta comunque in una datazione alta della formazione delle lingue romanze. La perdita della quantità vocalica come criterio di datazione della nascita delle lingue romanze. è un criterio inefficace perché si conclude verso il VII secolo d.C. è valida se si tiene conto dei diversi esiti nelle lingue romanze. è un criterio inefficace perché si perde entro la fine dell'Impero romano d'Occidente. è propognata da chi pensa a una formazione antica delle lingue romanze. Usando la caduta delle consonanti finali come criterio di datazione della nascita delle lingue romanze,. bisogna considerare la -S perché si conserva inizialmente ovunque. si hanno dati inutilizzabili perché la caduta avviene in modo differenziato per epoche e territori. è preferibile usare la T perché cade precocemente a Pompei. è preferibile usare la -M perché cade già nel latino urbano del I sec. a.C. La lenizione delle occlusive intervocaliche è un criterio di datazione della nascita delle lingue romanze. che riporta a una datazione tarda in quanto il fenomeno avviene in epoca romano-barbarica e carolingia. inapplicabile, dato che alcune lingue non presentano questo fenomeno. che comporta una datazione media perché in seguito il processo linguistico giunge al dileguo delle occlusive intervocaliche. solo in relazione alla -B- perché si spirantizza già in latino volgare. Il fenomeno dell'affricazione o palatalizzazione di consonante + yod è. utile perché i primi esempi sono già del latino volgare. inutile perché si conclude dopo la fine dell'Impero romano d'Occidente. inutile perché è già di epoca imperiale. utile perché compattamente attestato in meno di un secolo. La scomparsa della declinazione latina quale criterio di datazione della nascita delle lingue romanze. ha un senso solo se si considera la riduzione a sistema tricasuale. ha un senso solo se se ne considera il compimento definitivo. ha un senso solo se si considera la riduzione a sistema bicasuale. è un fenomeno lento e poco utile, nonché diversificato per territori. Che cos'è la Peregrinatio Egeriae ad loca sancta?. Il primo testo in cui si usa una lingua protoromanza. Un testo in latino volgare. Un'opera in latino classico sulla lingua della chiesa. Uno scritto latino pieno di tracce del latino volgare. Il sistema linguistico della Peregrinatio Egeriae ad loca sancta è. già romanzo. in transizione. ancora latino volgare. ancora latino classico. Nel latino merovingio e longobardo vediamo. affiorare forme del parlato. l'applicazione del sermo humilis. una persistenza della norma classica. una prova della scomparsa delle scuole. La Renovatio carolingia consiste. nella separazione dell'impero secondo confini linguistici. nell'istituzione di scuole imperiali in cui si adotta il latino. in una riforma amministrativa e territoriale. in una riforma delle scuole e nel sostegno alla cultura. Secondo Herman, i parlanti della Francia del Nord. continuano a comprendere gli altri parlanti romanzi, ma non il latino, fino al IX sec. d.C. perdono la capacità di capire il latino scritto nel VI sec. d.C. e gli altri parlanti romanzi nel IX sec. d.C. non capiscono più il latino né gli altri parlanti romanzi verso il 650-750 d.C. non capiscono più il latino né gli altri parlanti romanzi verso l'813-842 d.C. La consapevolezza di parlare una lingua nuova emerge. ovunque nello stesso momento. in luoghi diversi in tempi diversi. prima in italiano e spagnolo, poi nelle altre lingue. in luoghi diversi nello stesso momento. Che cos'è il latino circa romançum o la scripta latina rustica?. Il latino dell'epoca di Carlo Magno. Il tipo di latino classico in uso nei regni romano-germanici. Un latino particolarmente scorretto in uso nei regni romano-germanici. La prova indiscussa dell'esistenza delle lingue romanze. I testi latini di epoca merovingia e longobarda, secondo l'interpretazione più probabile vista nelle videolezioni,. sono di livello degradato per incompetenza dello scrivente. sono di livello degradato perché scritti da genti germaniche. abbassano il livello dello scritto a causa della quantità di stranieri presenti sul territorio. abbassano il livello dello scritto per andare verso il parlato. abbassano il livello dello scritto per andare verso il parlato. abbassano il livello dello scritto per andare verso il parlato. elemento unificante. elemento letterario di prestigio. elemento divisivo tra confessioni diverse. Il cristianesimo adotta come registro di base del latino quello della. rusticitas. urbanitas. popularitas. humanitas. Quale affermazione è vera?. L'Europa cristiana non conosce l'idea di un centro culturale o politico. Il volumen pergamenaceo diventa la forma libraria normale nell'Alto Medioevo. Le grandi biblioteche sopravvivono nell'Oriente mediterraneo dopo il V secolo d.C. Il codex è una nuova forma libraria altomedievale più maneggevole e restitente, ma costosa. Quale affermazione è vera?. L'Europa cristiana dell'Alto Medioevo non poteva fare fronte al problema dei costi di conservazione della cultura classica. Il compromesso tra cultura cristiana e cultura classica tra Tarda Antichità e Medioevo è delineato da Sant'Agostino quando ammette l'uso della retorica classica presso autori cristiani. L'Europa cristiana dell'Alto Medioevo aveva l'intenzione di preservare il più possibile la cultura classica. L'Europa cristiana dell'Alto Medioevo fa propria la cultura classica in modo organico e completo, anche adottando la forma libraria del volumen. Il latino nell'Alto Medioevo. resta in uso nell'ex Impero romano. è una lingua fossile a puro uso liturgico. si estende in territori estranei all'ex Impero romano. resta in uso per mere funzioni giuridiche e amministrative. Un esito indiretto della riforma carolingia è. l'emergere di identità politiche su base linguistica. la frammentazione dell'impero carolingio in aree linguistiche omogenee. l'impossibilità di comunicazione tra litterati e illitterati. la frattura insanabile tra latino scritto e parlato romanzo. La "fase sommersa" delle lingue romanze, espressione in uso presso chi adotta criteri linguistici per tracciarne la "nascita", è. la fase gestazionale delle lingue romanze. il periodo tra il V e VI secolo d.C. il periodo in cui le lingue romanze si parlano ma non si scrivono. il periodo tra il Concilio di Tours e i Giuramenti di Strasburgo. La Renovatio carolingia produce. l'innalzamento della qualità del latino scritto. una maggiore attenzione all'istruzione dei laici. una migliore comprensione del latino da parte del popolo. un avvicinamento della lingua parlata al latino scritto. Che cosa il Concilio di Tours raccomanda di tradurre in lingua romanza o tedesca?. La messa. Le omelie. I Vangeli. Le preghiere più comuni. Il Concilio di Tours si svolge. nell'800 d.C. nell'842 d.C. nell'813 d.C. nell'822 d.C. Nell'espressione "rusticam romanam linguam" del Concilio di Tours, perché viene specificato "rusticam"? Perché. si intendeva una lingua barbarizzata come quella tedesca. si consigliava di rendere i testi più semplici. "romana lingua" indicava comunemente il latino scritto. si intendeva indicare la lingua delle campagne. Di fondamentale importanza nella deliberazione del Concilio di Tours è la sottolineatura della necessità di. esprimere "aperte" (= "chiaramente") il contenuto delle omelie. coinvolgere ogni chierico nella delibera. tradurre in lingua romanza o tedesca. rendere comprensibile la liturgia alle masse. Attestazioni di consapevolezza metalinguistica in Italia si hanno. nel IX sec. d.C. nell'VIII sec. d.C. nel X sec. d.C. nell'XI sec. d.C. Attestazioni precoci dell'esistenza delle lingue romanze provengono. da iscrizioni romanze francesi dell'VIII sec. d.C. dagli ebrei radaniti del IX sec. d.C. dai geografi arabi del IX sec. d.C. dai testi mediolatini di area francese. |




