Filologia e linguistica romanza 3
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![]() Filologia e linguistica romanza 3 Description: Prof. Laricchia Giorgia |



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Costituiscono l'oggetto di studio della filologia romanza: solo le lingue ufficiali. le lingue e i dialetti. solo i dialetti. le lingue germaniche e romanze. Nel verso «E col bue vado a caccia della lepre» abbiamo la figura retorica: dell'iperbato. dell'adýnaton. dell'anafora. della metafora. Le lasse epiche sono: strofe di lunghezza regolare, in cui i versi hanno la stessa assonanza. strofe di lunghezza irregolare, in cui i versi hanno la stessa rima. strofe di lunghezza irregolare, in cui i versi hanno la stessa assonanza. strofe di lunghezza regolare, in cui i versi hanno la stessa rima. Joseph Bédier riteneva che le chansons de geste fossero state composte da: chierici, collegati a monasteri posti sulle vie di pellegrinaggio. cantastorie itineranti legati ai pellegrinaggi. monaci appartenenti a grandi abbazie isolate. copisti attivi negli scriptoria. Le chansons de geste narrano principalmente: gesta guerriere. gesta d'amore. imprese fantastiche. imprese amorose. Secondo Ramón Menéndez Pidal, gli autori delle «chansons de geste» erano: monaci benedettini. pellegrini sulla strada di Santiago de Compostela. chierici dotati di buona cultura. anonimi cantastorie di piazza. Nella sestina, tutte le rime sono: parole all'inizio dei versi che ritornano uguali in tutte le stanze. d, aggettivi che tornano uguali in tutte le stanze. parole-rima che ritornano uguali in tutte le stanze. avverbi che tornano in tutte le stanze. In quale opera Dante Alighieri definisce Arnaut Daniel «il miglior fabbro del parlar materno»: De Monarchia. nel De vulgari eloquentia. nella Divina Commedia. nel Convivio. Nella canzone «Non chant per auzel ni per flor», Raimbaut d'Aurenga: ribadisce la validità dei valori della lirica delle origini. rifiuta gli elementi di ispirazione tradizionale della lirica trobadorica. condivide gli elementi di ispirazione tradizionale della lirica trobadorica. annuncia la totale sublimazione della relazione amorosa. Secondo l'antica «vida» provenzale, il trovatore Marcabruno sarebbe stato: un trovatello allevato da un nobile signore. figlio primogenito di un grande barone. figlio cadetto di un nobile. un principe della Francia del Nord. La canzone «Can vei la lauzeta mover» di Bernart de Ventadorn è una poesia: di commiato e di rinuncia all'amore. di esaltazione di un amore ricambiato. di celebrazione della primavera e dell'amore. di condivisione dell'amore con un altro trovatore. Il romanzo fa la sua comparsa: verso la metà del secolo XIII. verso la metà del secolo XII. verso gli inizi del secolo XIV. verso la metà del secolo XI. Il Roman de Troie narra: la guerra di Troia. le vicende di Enea. la conquista di troia da parte di Artù. le lotte fratricide dei figli di Edipo. Il Roman d'Alexandtre di Alexandre de Paris è composto in: lasse monorime di ottosillabi. strofe monorime di dodecasillabi. lasse assonanzate di dodecasillabi. lasse monorime di dodecasillabi. Il romanzo è fin dalle origini ideato per: essere musicato. essere recitato. essere letto. essere cantato. La «Chronique des Ducs de Normandie» è stata composta da: Benoit de Saint-Maure. Wace. Goffredo di Monmouth. Chrétien de Troie. La «Chronique des Ducs de Normandie» racconta: la storia degli antenati di Enrico II fin dall'instaurarsi del ducato di Normandia per opera di Guglielmo il Conquistatore (911). la storia degli antenati di Enrico II fin dall'instaurarsi del ducato di Normandia per opera di Rollone (911). la storia degli antenati di Stefano di Bois fin dall'instaurarsi del ducato di Normandia per opera di Rollone (911). la storia degli antenati di Enrico II fin dall'instaurarsi del ducato di Normandia per opera di Bruto (911). Eleonoria d'Aquitania era: moglie di Enrico III il giovane e nipote di Guglielmo IX. moglie di Enrico II Platageneto e nipote di Guglielmo IX. moglie di Enrico II Plantageneto e figlia di Guglielmo IX. moglie di Riccardo Cuor di Leone e sorella di Guglielmo IX. La Chanson de Roland si compone di: lasse di dodecasillabi rimati. Lasse di decasillabi assonanzati. strofe regolari di decasillabi assonanzati. lasse di dodecasillabi assonanzati. Nella letteratura francese medievale i grandi cicli in cui vengono riordinate les chansons de geste nei secoli XII-XIII sono: il ciclo del re; il ciclo dei Narbonesi o di Guglielmo; il ciclo dei vassalli ribelli. il ciclo del re; il ciclo dei Narbonesi o di Guglielmo; il ciclo delle crociate. il ciclo del re; il ciclo dei Narbonesi o di Guglielmo; il ciclo dei vassalli ribelli; il ciclo delle crociate. il ciclo dei Narbonesi o di Guglielmo; il ciclo dei vassalli ribelli; il ciclo delle crociate. Su Orlando e sulla battaglia di Roncisvalle prima del poema tramandato dal manoscritto di Oxford: non ci sono testimonianze indirette che attestino l'esistenza di racconti epic. possediamo poemi epici frammentari. possediamo poemi epici completi. possediamo testimonianze indirette che attestino l'esistenza di racconti epici. L'io lirico della poesia trobadorica esprimeva: l'io individuale del poeta. un io universale. il soggetto amato. l'interlocutore del poeta. I più antichi testi documentari in occitano risalgono: alla fine del secolo X. alla fine del secolo XI. al secolo XII. al secolo IX. I più antichi testi documentari in provenzale sono: giuramenti feudali. poesie liriche. canti liturgici. poemi epici. Lo «Sponsus» appartiene al genere del: omelie. prediche. dramma liturgico. salmi. Le ḫarğāt sono trascritte: in caratteri cirillici. in caratteri arabi e ebraici. in caratterri latini. solo in caratteri arabi. L' «Auto de los Reyes Magos» è: un dramma liturgico di 147 versi di varia misura a rima baciata. un dramma liturgico di 157 versi di varia misura a rima baciata. un dramma liturgico di 147 alessandrinidi a rima baciata. un dramma liturgico di 157 alessandrinidi a rima baciata. Il "Placito campano" è un: una nota di mercatura. un testo poetico. una nota di viaggio. documento giuridico. La «Vie de saint Lethgier» adotta: il decasyllabe. il settenario. l'alessandrino. l'octosyllabe. La Vie de Saint Alexis è stata composta: nel secolo IX. nel secolo XI. nel secolo VIII. nel secolo XII. La Vie sant Lethgier e la Passion di Clermont-Ferrand sono conservati: in due manoscritti latini distinti. in due manoscritti anglonormanni del secolo XIII. in un manoscritto piccardo del secolo XIII. nel medesimo manoscritto latino. I documenti più antichi del francese (sec X-XI) sono per la maggior parte: di argomento profano. di argomento epico. di argomento religioso. di ambito giuridico. Una quarantina d'anni dopo i Giuramenti (probabilmente tra l'878 e l'882), venne trascritto il più antico monumento letterario del francese. Quale?. Sequenza di sant'Eulalia. Vie de Saint'Alexis. Navigation de Saint Brendan. Chanson de Roland. I Giuramenti di Strasburgo sancirono l'alleanza tra: due nipoti di Carlo Magno, Carlo il Calvo e Lotario. due dei figli di Carlo Magno, Carlo il Calvo e Lotario. due nipoti di Carlo Magno, Carlo il Calvo e Ludovico il Bavaro. i due figli di Carlo Magno, Ludovico il Pio e Carlo il Calvo. La poesia trobadorica si componeva di: melodia e testo. solo melodia. sceneggiatura teatrale. solo testo. Secondo l'interpretazione sociologica di Erich Köhler, la poesia d'amore sarebbe espressione: di uno specifico gruppo sociale, la classe dei grandi feudatari. di uno specifico gruppo sociale: i chierici itineranti. di uno specifico gruppo sociale: la classe della bassa nobiltà, gli juvenes. di uno specifico gruppo: i cantastorie. I paradossi centrali dell'amore cortese sono: il godimento del sacrificio, l'esaltazione nel segreto, l'affinamento morale nell'esperienza amorosa adulterina. il godimento del sacrificio, l'esaltazione nel segreto, l'affinamento morale nell'esperienza religiosa. il godimento del sacrificio, l'esaltazione nel segreto, il godimento nell'esperienza amorosa coniugale. il godimento del sacrificio, l'affinamento morale nell'esperienza religiosa. La lirica trobadorica è informata da: uno spirito elitario e aristrocratico. uno spirito giullaresco. uno spirito mistico. uno spirito popolare. La lirica trobadorica si forma: in Castiglia. nel Nord dell'Italia. nel Nord della Francia. nel Sud della Francia. Lo scambio a distanza di coblas tra due o più trovatori su un argomento di dibattito è denominato: canso. tenso. sirventes. vers. La cobla costituisce l'unità metrica della canso e corrisponde all'italiano: coppia. copula. ritornello. strofa. La fin'amor per i provenzali indica: la perfezione dell'amore. l'inconsistenza dell'amore. la raffinatezza dell'amore. la sottigliezza dell'amore. Alfonso X El Sabio compose le sue liriche d'amore in: castigliano. galego-portoghese. occitano. catalano. Gonzalo de Berceo pratica il: mester de jugliaria. lirica trobadorica. mester de clerecia. mester de trobaria. Il metro detto «cuaderna via» si compone di: quartine di versi di dieci sillabe con cesura dopo la sesta. quartine di versi di dodici sillabe con cesura dopo la quarta. quartine di versi di quattordici sillabe con cesura dopo la settima. quartine di versi di dodici sillabe con cesura dopo la sesta. Il mester de clerecia si distingue dal mester de juglaria per: l'adozione di uno specifico metro. per la scelta di un diverso supporto di scrittura. per l'abbigliamento che distingue il giullare del chierico. per una diversa rilegatura. Secondo una dichiarazione contenuta nell'explicit dell'opera, il «Cantar de mio Cid» fu composto: nel 1207 da un tal «Per Abbat». nel 1307 da un tal «Turoldus». nel 1207 da un tal «Turoldus». nel 1107 da un tal «Per Abbat». Il «Cantar de mio Cid» ha come protagonista un personaggio storico: Alonso Quijano, che, ingiustamente accusato, viene costretto all'esilio dal suo re, Alfonso X. Alonso Quijano, che, ingiustamente accusato, viene costretto all'esilio dal suo re, Alfonso VI. Rodrigo Díaz de Vivar, che, ingiustamente accusato, viene costretto all'esilio dal suo re, Alfonso VI. Rodrigo Díaz de Vivar, che, ingiustamente accusato, viene costretto all'esilio dal suo re, Alfonso X. Le cantigas d'escarnho appartengono: al genere lirico amoroso. al genere satirico. a Al genere didascalico. al genere epico. Le «Cantigas de Santa Maria» sono: 427 poesie in galego composte da Alfonso X el Sabio. 437 poesie in galego composte da Gonzalo de Brceo. 427 poesie in castigliano composte da Alfonso X el Sabio. 447 poesie in catalano composte da Gonzalo de Berceo. Nella «cantiga d'amor» l'io-lirico è rappresentato da: da una voce maschile. dalla voce dell'amato. da una voce femminile. dalla voce del giullare. I poeti che hanno trapiantato nel dominio d'oïl la poesia trobadorica vengono detti: trovatori. troviari. menestrelli. trovieri. Il galego-portoghese nei secoli XIII-XIV fu il veicolo di espressione della lirica di ispirazione trobadorica in. Galizia e in Catalogna. in Andalusia e nelle Asturie. In Portogallo e in Castiglia. Galizia e in Portogallo, e inizialmente anche in Castiglia. I «Milagros de Nuestra Señora» sono: 28 testi agiografici mariani e sono stati composti da Gonzalo de Berceo. 25 testi agiografici mariani e sono stati composti da Gonzale de Berceo. 25 testi agiografici mariani e sono stati composti da Alfonso X el Sabio. 28 testi agiografici in lingua galega, composti da anonimi. Il «Roman de la Rose» è: un poema allegorico. lais narrativo. poema epico. romanzo d'amore. Il «Libro de buen amor» è un'opera: in prosa. in versi. in versi, preceduta da un prologo in prosa. in prosa preceduta da un prologo in versi. La filologia richiede conoscenze di: paleografia e paleontologia. paleografia e numismatica. codicologia e diplomatica. paleografia, codicologia e diplomatica. Secondo la «vida» provenzale, Jaufre Rudel si sarebbe innamorato della contessa di Tripoli: senza averla mai vista. dopo averla incontrata alla corte del re di Francia. dopo essere stato in Terrasanta. dopo averla incontrata alla corte del Saladino. Secondo la legge Tobler-Mussafia nell'italiano antico si ha enclisi: nell'imperativo negativo. nell'imperativo negativo e quando non è in posizione iniziale. quando il verbo è in posizione finale e quando è preceduto dalle congiunzioni ma, o, e. quando il verbo è in posizione iniziale e quando è preceduto dalle congiunzioni ma, o, e. Il «Libro de buen amor» utilizza lo schema metrico: delle quartine di alessandrini. della cuaderna via. delle quartine di settenari. delle terzine a rima incatenate. Il «Libro de buen amor» è stata composta da: Jaun Manuel Arciprestre de Hita. Juan Ruiz Arciprestre de Hita. Juan Ruiz Conde Lucanor. Alfonso X el Sabio. Il «Conde Lucanor» è: una raccolta di cento novelle. una raccolta di favole e novelle. una raccolta di exempla a scopo didattico e morale. un poema epico sul "Conde Lucanor". Il «Roman de la Rose» è un lunghissimo poema allegorico: composto da due autori: Guillaume de Lorris e Garin le Leu. composta da un solo autore Jean de Meun. composto da un solo autore: Garin le Leu. composto da due autori, Guillaume de Lorris e Jean de Meun. Il Roman de Brut, volgarizzamento dell'Historia regum Britanniae è stato composto: da Benoit de Saint-Maure alla corte di Enrico II Plantageneto. da Wace alla corte del Duca di Aquitania. da Chrétien de Troyes alla corte della Duchessa di Champagne. da Wace alla corte di Enrico II Plantageneto. Durante la processione del Graal, nel romanzo di Chrétien, Perceval: resta in silenzio. pone la domanda al Re Pescatore. chiede al valletto notizie del piatto. fugge. Il «Conte du Graal» è dedicato a: Filippo IV il Bello. Maria di Francia. Filippo d'Alsazia, conte di Fiandra. Maria di Champagne. Tutti i romanzi di Chrétien de Troyes sono: romanzi tristaniani, in tutti l'amore ha un ruolo fondamentale. romanzi arturiani, in tutti l'amore ha un ruolo fondamentale. di argomento storico-epico. c romanzi arturiani, in tutti il matrimonio ha un ruolo fondamentale. Perceval è il protagonista del: Chevalier de la charette. Chevalier au lion. Conte du graal. Erec et Enide. Il nucleo tematico, narrativo e semantico dei romanzi di Chrétien è costituito da: amore, avventura e meraviglia. vita di corte. guerra e battaglie. amore. Nell'Historia regum Britanniae, Bruto, eroe eponimo della Britannia discende da: Ulisse. Apollo. Enea. Poseidone. Chrétien de Troyes fu autore dei seguenti romanzi, giunti fino a noi: Cligés, Erec et Enide, Le chevalier au lion, Le Chevalier de la charette; Le conte dou graal, Le Roman de la Violette. Cligés, Erec et Enide, Le chevalier au lion, Le Chevalier de la charette; Le conte dou graal; le Roman de la Rose. Cligés, Erec et Enide, Le chevalier au lion, Le Chevalier de la charette; Le conte dou graal, le Roman de Tristan. Cligés, Erec et Enide, Le chevalier au lion, Le Chevalier de la charette; Le conte dou graal. Il Tristan di Béroul costituisce: la versione cortese. la versione gallese. la versione comune. la versione irlandese. Nel Tristan di Thomas le tematiche centrali sono: fuga dal mondo. rifiuto dell'amore. amore cortese e idealità nobili. amore coniugale. Nel celebre episodio del salto della cappella, Tristano: riesce a sfuggire al Morhot. riesce a sfuggire al drago. riesce a sfuggire all'esilio. riesce a sfuggire al rogo saltando da una scogliera. I lais di Maria di Francia sono un genere: narrativo. lirico. comico. misto. Il teatro medievale nasce all'origine come: teatro di figura. teatro di strada di burattini. rappresentazione di maschere. rappresentazione religiosa. Il lai del «Chievrefoil» racconta un episodio riferito a: Perceval e Biancofiore. Tristano e Isotta. Lancillotto e Ginevra. Ivano e Laudina. I lais di Maria di Francia ricordano in genere avventure straordinarie: ispirate ai motivi del meraviglioso antico. ispirate alla letteratura classica latina. ispirate ai motivi del folclore norreno. ispirate ai motivi del folclore celtico. L'opera di Maria di Francia è: anteriore ai romanzi di Chrétien. posteriore ai romanzi di Chrétien. contemporanea al "Brut" di Wace. contemporanea ai romanzi di Chrétien. Secondo la leggenda originaria ricostruita da J. Bedier il filtro d'amore è servito: per errore da Isotta dalle Bianche mani. per errore dall'ancella Brangania. volontariamente dal nano Froncino. per errore dalla madre di isotta. Molti fatti fonetici del catalano sono piuttosto affini: a quelli dell'italiano. a quelli del mozarabo. a quelli del romeno. a quelli dell'occitano. Lo «yeismo» e il «seseo» sono fenomeni evolutivi diffusi: nel catalano. soltanto nell'area castigliana meridionale. nel galego. nel mozarabo. Nel castigliano il nesso "consonante + [l] in posizione iniziale: palatalizza in /λ/. dilegua. si riduce a /l/. si conserva. Il catalano, come altre lingue minoritarie, durante il regime franchista (1939-1975): fu adottato come lingua ufficiale. fu tutelato come lingua di minoranza. fu adottato come seconda lingua. non fu tutelato come lingua di minoranza. Il catalano, che era stato la lingua ufficiale della contea di Barcellona e del Regno di Aragona, a partire dal secolo XV cominciò a subire la concorrenza: del galego. del castigliano. dell'asturo-leonese. del mozarabo. Il catalano parlato ad Alghero, nel nord-ovest della Sardegna: è riconosciuto dalla legislazione spagnola come lingua minoritaria. è riconosciuto dalla legislazione italiana come lingua minoritaria. non è riconosciuto dalla legislazione italiana come lingua minoritaria. è in via di estinzione. Il sistema vocalico del castigliano consta: di nove vocali. di sette vocali. di dieci vocali. di cinque vocali. Il vocalismo tonico del galego portoghese consta: di dieci vocali. di sette vocali. di otto vocali. di cinque vocali. Diversamente dal galego, il portoghese è stato: influenzato dal francese. influenzato dal basco. influenzato dal sostrato celtico. influenzato dalle varietà romanze parlate nei territori riconquistati agli arabi. Nel Medioevo il portoghese e il galego costituivano: una sola varietà linguistica. due lingue distinte. due lingue astratte. due varianti della medesima varietà linguistica. Gli ebrei sefarditi hanno diffuso lo spagnolo: nei Balcani, nell'Anatolia. nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Africa settentrionale. nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Europa settentrionale. nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Arabia Saudita. Il galego-portoghese è una koiné elaborata nel secolo XII: nella regione dell'Ebro. nella regione del Tago. nella regione dei Pirenei. nella regione del Minho. Nel Medioevo, il dominio galloromanzo si suddivideva in: Quattro aree linguistiche principali. cinque aree linguistiche principali. due aree linguistiche principali. tre aree linguistiche principali. Con la Rivoluzione francese si impose: l'unificazione linguistica con la promozione del francese e l'eliminazione dei dialetti. l'unificazione linguistica con la promozione del franco-provenzale. la diffusione dell'occitano a scapito del francese. la tutela di tutti i dialetti. L'emanazione da parte di Francesco I dell'ordinanza di Villers-Cotterets (1539) imponeva nei tribunali di tutto il Regno, al Nord come al Sud: l'uso dell'occitano. l'uso del latino. l'uso dell'italiano. l'uso del francese. Il fenomeno della diffusione della lingua dell'Ile de France (il francien), irradiata da Parigi, risale: al secolo XVIII. al secolo XIX. al secolo XII. al secolo XVI. Il bretone è una lingua di origine celtica: che è stata importata in Francia a seguito di una colonizzazione medievale a partire dalla Pianura Padana. che è stata importata in Francia a seguito di una colonizzazione medievale a partire dall'Islanda. che è stata importata in Francia a seguito di una colonizzazione romana a partire dalle isole britanniche. che è stata importata in Francia a seguito di una colonizzazione medievale a partire dalle isole britanniche. Il francese è lingua ufficiale in: Francia, Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nel Granducato del Lussemburgo. Francia, Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nella regione italiana della Valle d'Aosta, nel Granducato del Lussemburgo. Francia, Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nella regione italiana della Valle d'Aosta. Belgio, Svizzera, nel Principato di Monaco, nella regione italiana della Valle d'Aosta, nel Granducato del Lussemburgo. Si distinguono tre fasi nella storia del francese: francese antico, francese moderno, francese contemporaneo. francese antico, francese medio, francese moderno. franciano, occitano, francese medio. franciano, occitano, francese moderno. Nella Francia medievale, oltre al franciano, anche altre varietà hanno conosciuto un uso amministrativo e letterario, tra queste: tedesco. bretone. anglonormanno. basco. Le lingue romanze estinte sono: istriano e dalmatico. istriano, dalmatico, tergestino. moazarabico, tergestino, istriano. mozarabico, dalmatico, istriano, tergestino. La romania perduta comprende: Le coste dell'Africa settentrionale, le province dell'Europa centrale e settentrionale. la parte grecofona dell'impero romano in cui non si sono sviluppate lingue romanze. le province dell'Europa settentrionale. i territori dell'Africa settentrionale. Col termine di "Romania nuova" si indicano: le aree romanizzate della Gran Bretagna. le aree in cui si parlano lingue romanze del continente americano, asiatico e africano. le aree orientali dell'Impero Romano. le aree neoromanizzate a nord del Danubio. Le lingue romanze a cui è stato riconosciuto in Età moderna lo status ufficiale di «lingua» nei relativi paesi sono: Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano. Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno. Portoghese, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno. Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno. La desinenza in -iamo della prima persona plurale in tutte le coniugazioni deriva da un esito proprio del: fiorentino. toscano generale. campano antico. lombardo. Varietà occitane si parlano oggi anche: nell'Italia del Sud (Puglia). nell'Italia del Nord (Lombardia). nell'Italia del Nord (Piemonte). nell'Italia del Centro (Abruzzo). In Italia meridionale ci sono enclaves alloglotte: albanese, croato, greco. albanese, croato, occitano. occitano, croato, serbo. moldavo, albanese, corso. Il basco è una lingua non indo-europea parlata: nella sola Spagna. nella zona delle Alpi a cavallo tra Francia e Italia. nella sola Francia. nella zona dei Pirenei a cavallo tra Francia e Spagna. Il punto di partenza per capire l'odierna distribuzione geografica delle lingue ibero-romanze è: la conquista della penisola da parte degli Arabi (711-718). l'affermazione nel Medioevo del pellegrinaggio a Santiago de Compostela. la conquista della penisola da parte dei Franchi (611-618). la conquista della penisola da parte dei Turchi (711-718). L'asturo-leonese e il navarro-aragonese sono varietà romanze parlate: nella parte sud-occidentale della Spagna. nel Portogallo. nella parte merdidionale della Spagna. nella parte settentrionale della Spagna. Il mozarabico (o mozarabo) è la lingua romanza che continuò a essere parlata: nella parte della Spagna che, a partire dal 711, fu occupata dagli Arabi (El Andalus). nella parte della Spagna che resistette all'occupazione degli Arabi (711). nella parte della Spagna che, a partire dal 711, fu occupata dai Turchi (El Andalus). nella parte della Spagna che, a partire dal 611, fu occupata dai Franchi (El Andalus). L'unità politica raggiunta dai Re Cattolici (1479) ampliò l'area di influenza: del galego all'Aragona, alla Castiglia e al Valenciano. dell'asturo-leonese all'Aragona, alla Castiglia e al Valenciano. del castigliano all'Aragona, alla Catalogna e al Valenciano. del catalano all'Aragona, alla Castiglia e al Valenciano. Il processo di "Reconquista" significò, dal punto di vista linguistico: l'assimilazione da parte delle regioni settentrionali del mozarabo. l'espansione verso sud del catalano. l'espansione verso sud delle lingue romanze parlate nel settentrione della penisola iberica. l'espansione verso sud del galego. Le lingue romanze della penisola iberica sono: galego, portoghese, catalano e basco. portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano e basco. galego, portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano e basco. galego, portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano. La più imponente espansione delle lingue romanze è quella conseguente: alle conquiste dell'Impero romano del II secolo. alla scoperta dell'America, alle grandi navigazioni e alle colonizzazioni in età moderna. alle migrazioni del secolo XX. ai grandi viaggi di missionari e mercanti dei secoli XIII-XIV. Sotto gli Asburgo (sec XVI-XVII) il castigliano si diffuse: nelle Americhe e in Africa. nelle Americhe. nelle Americhe, in Asia e in Africa. nelle Americhe e in Asia. La declinazione bicasuale, conservata dal francese antico e dall'occitano, contemplava due casi: dativo e accusativo. nominativo e vocativo. Nominativo e caso obliquo. genitivo e accusativo. Il «Libro de Alixandre» è probabilmente il primo testo spagnolo che utilizza: lo schema della «cuaderna vía». lo schema del «mester de juglaria». lo schema di distici di decasillabi. lo schema di lasse monorime. In francese moderno l'antico avverbio "neant"<NE GENTEM: è stato soppiantato da "rien"<REM. si è conservato. è stato soppiantato da "nul". è stato soppiantato da "jamais"<IAM MAGIS. Nel francese antico, le consonanti finali: erano raddoppiate. erano cadute. si pronunciavano ancora. non si pronunciavano più. In spagnolo il dittongo /we/ è il risultato di un processo: di livellamento analogico. di dissimilazione. di metamorfosi fonetica. di assimilazione. Nello spagnolo, la desinenza -o nella III persona sing. dei verbi forti è: di origine analogica. di origine etimologica. di origine anagogica. un prestito dall'italiano. In castigliano la dittongazione può avere luogo: solo in presenza di consonante nasale. in sillaba chiusa e in sillaba aperta. solo in sillaba aperta. solo in sillaba chiusa. Una forma verbale tipica del galego-portoghese e dello spagnolo (ma di uso limitato nello spagnolo odierno) è il: congiuntivo futuro. il condizionale imperfetto. il condizionale futuro. la perifrastica passiva. Nelle lingue romanze medievali l'ordine dei sintagmi: era uguale all'ordine delle lingue romanze moderne. era diverso dal latino e uguale all'ordine delle lingue romanze moderne. era diverso rispetto alle lingue romanze moderne. era uguale al latino. In italiano, il pronome clitico «gli», caso dativo del maschile, è: la regolare continuazione di ILLUM. la regolare continuazione di ILLUI. la regolare continuazione di ILLI. la regolare continuazione di ILLAM. In occitano il dittongo latino AU: si riduce a -a. si chiude in -u. si riduce a -o. si conserva. Il sistema vocalico tonico del sardo contempla: cinque vocali. sette vocali. otto vocali. dieci vocali. Tra i fattori che favorirono, nel periodo carolingio, la definitiva "emersione" delle lingue romanze ci furono: il miglioramento della qualità del latino. il miglioramento della qualità del latino e l'adozione di una nuova pronuncia scolastica. l'abbandono completo del latino. l'estensione del latino. Nel francese moderno la negazione si compone: di un solo elemento che precede il verbo. di due elementi, entrambi precedono il verbo. di due elementi: uno precede, l'altro segue il verbo. di due elementi, entrambi seguono il verbo. Il più antico documento del Castigliano è: il Libro de Alixandre. il Cantar de mio Cid. un elenco dei formaggi consumati in un monastero del León. il glossario di San Milan. La diciassettesima disposizione del Concilio di Tours (813), invitava i vescovi: a pronunciare l'omelia nella lingua del popolo. a recitare le preghiere nella lingua del popolo. a celebrare solo la consacrazione eucaristica nella lingua del popolo. a celebrare l'intera messa nella lingua del popolo. In occitano l' -a tonica latina: evolve nel dittongo -ie. evolve in -i. evolve in -e. si conserva. Nella frase estrapolata da Il Milione di M. Polo, «Ora fue ordinata la pruova in questo modo», pruova testimonia un fenomeno di dittongazione spontanea perché: deriva da una o breve latina. è un'invenzione di Marco Polo. è un errore di battitura. è un errore del copista. Il termine italiano antico "palagio" deriva: francese "palais". dall'inglese "palace". dal latino PALATIUM. dallo spagnolo "palacio". Tutte le forme dell'articolo definito italiano (lo, 'l, il) derivano: dalla seconda parte del latino ILLUM «quello». dalla prima parte del latino ILLA «quella». dalla seconda parte del latino ILLA «quella». dalla prima parte del latino ILLUM «quello». L'uso dell'articolo partitivo è un'innovazione propria del: iberoromanzo. galloromanzo. romeno. sardo. Il Francoprovenzale è una lingua: lingua ponte tra francese e catalano. ponte tra francese e occitano. lingua ponte tra catalano e occitano. lingua ponte tra provenzale e occitano. In occitano l'occlusiva sorda in posizione iniziale seguita da /a/: è sostituita da -h. palatalizza. dilegua. si conserva. Il vocalismo atono del franco-provenzale è: più conservativo dell'occitano. simile all'italiano. simile al catalano. meno conservativo dell'occitano. In francese come nei dialetti italiani settentrionali il pronome personale soggetto è: obliquo. clitico. libero. sottinteso. La base dell'italiano moderno è: nel fiorentino del Cinquecento. nel veneto del Trecento. nel fiorentino del Trecento. nel toscano del Duecento. L'indebolimento della declinazione bicasuale si è prodotta a partire dalla categoria: dei nomi femminili. dei nomi comuni. dei pronomi. dei nomi propri. Il romancio è una delle quattro lingue nazionali: delle Fiandre. della Francia. della Confederazione Elvetica. del Belgio. L'italiano è stato una lingua prevalentemente scritta fino: Al Primo dopoguerra, quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. all'Unità d'Italia, quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. al 1700, quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. Al secondo dopoguerra , quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. In italiano, l'esito -aio dal lat. -ARIUS dimostra la derivazione dal: fiorentino antico. toscano generale. lombardo. campano. I dialetti italiani sono delle varietà sviluppatisi a partire: dal latino classico. dalle lingue di sostrato. dall'italiano a base toscana. dal latino volgare. Le tre varietà che, secondo G.I. Ascoli, formavano l'unità ladina: sono geograficamente contigue. sono geograficamente discontinue. sono geograficamente irrilevanti. sono geograficamente sovrapponibili. Sono tratti tipici dei dialetti italiani settentrionali: La palatalizzazione delle occlusive velari seguite da vocali anteriori e la doppia serie di pronomi. L'assimilazione del gruppo -ND. La sonorizzazione delle consonanti occlusive intervocaliche e la doppia serie di pronomi soggetto. La palatalizzazione delle occlusive velari seguite da vocali anteriori. La linea Massa-Senigallia suddivide l'Italia in: quattro macro aree linguistiche: dialetti settentrionali orientali e occidentali, dialetti centrali e meridionali. tre macro aree linguistiche: dialetti settentrionali, centrali e meridionali. due macro aree linguistiche: dialetti cetrali e meridionali. due macro aree linguistiche: dialetti settentrionali e centro-meridionali. Ancora oggi i dialetti godono di un certo prestigio sociale in alcune aree della penisola: Italia meridionale, Veneto, Liguria. Italia centrale, Veneto, Lombardia. Italia meridionale, Veneto. Italia meridionale, Veneto, Lombardia. Alcuni dialetti italiani settentrionali e l'antico francese condividono le modalità per esprimere l'interrogazione sì/no, che viene costruita tramite: uso di pronomi interrogativi. inserimento del punto interrogativo. introduzione di formule interrogative specifiche. inversione dell'ordine soggetto/verbo. Quale delle seguenti lingue appertiene al ceppo slavo?. danese. polacco. svedese. neerlandese. Quale delle seguenti lingue appertiene al ceppo germanico?. islandese. ceco. bulgaro. slovacco. Come vengono denominati gli idiomi parlati dal popolo, contrapposti al latino?. popolari. plebee. popolaresche. volgari. Quale delle seguenti è una lingua estinta?. romeno. dalmatico. occitano. catalano. La filologia romanza studia anche i dialetti?. no. solo quelli moderni. solo quelli antichi. sì, sia antichi, sia moderni. Quando ha ottenuto lo status di lingua ufficiale il catalano?. nel 1979. nel 1897. nel 1879. nel 1997. Cosa sancì il Concilio di Tours (813 d.C.)?. che si doveva usare solo il latino. che l'omelia e la predicazione dovevano essere condotte nella 'rusticam Romanam linguam'. che l'omelia e la predicazione dovevano essere condotte in latino. che la liturgia doveva essere condotta nella 'rusticam Romanam linguam'. |




