Filologia romanza 1 extra
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![]() Filologia romanza 1 extra Description: Domande extra filologia romanza 1 |



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L' occlusiva sonora /g/ in posizione iniziale seguita da suono palatale /e/, /i/ palatalizza. in tutte le lingue romanze. in italiano. in francese. in romeno. Nel Medioevo, il galego-portoghese era la lingua usata per comporre: poesia lirica. romanzi. novelle. epica. Nella zona di Lausberg il vocalismo tonico prevede uno schema di: otto fonemi vocalici. dieci fonemi vocalici. cinque fonemi vocalici. sette fonemi vocalici. Il sistema del vocalismo tonico che interessa la maggior parte delle lingue romanze prevede: il passaggio di ā a /ɛ/. il passaggio di ĭ e di ē al fonema vocalico /ɔ/. il passaggio di ŏ a /u/. il passaggio di ĭ e di ē al fonema vocalico /e/. la sincope indica. la trasformazione fonetica della vocale tonica. la caduta della vocale postonica. la caduta della vocale protonica. la caduta della consotante postonica. Alcuni fenomeni fonetici nel passaggio dal latino al volgare sono detti panromanzi perché interessano tutte le lingue romanze. Tra questi ricordiamo: il passaggio di f iniziale a h. la caduta di vocale postonica in parole proparossitone latine. la palatalizzazione dei nessi cons. + l in posizione iniziale. la conservazione del dittongo AU. In latino volgare le forme soldus per solidus o masclus per masculus sono il risultato: della caduta della vocale tonica. della caduta della vocale atona postonica (aferesi). della caduta della vocale atona postonica (sincope). della caduta della vocale postonica (sinalefe). La semiconsonante /j/ del latino classico era diventata in latino volgare: una consonante che poi evolverà nelle lingue romanze nelle affricate ʤ e ʣ. una vocale vera e propria: una vocale alta anteriore /i/. una semivocale breve. una semiconsonante lunga. Il sardo logodurese e nuorese conserva il fonema velare /k/ anche davanti: alle vocali anteriori /e/ e /i/. alle vocali posteriori /o/ e /u/. alle consonanti nasali. alla vocale posteriore /o/. Nel latino classico aveva funzione distintiva: la lunghezza consonantica. l'accento. la dittongazione sponatnea. la lunghezza vocalica. Nell'esito del fr. Fée<lat. FATA riconosciamo un fenomeno di. lenizione vocalica e dileguo. lenizione consonantica e dileguo. raddoppiamento vocalico. prostesi. La semiconsonante /w/ del latino classico era diventata in latino volgare una consonante vera e propria: una nasale /n/. una vibrante /r/. una fricativa bilabiale sonora /β/. una occlusiva sonora /g/. Nelle lingue romanze l'ordine delle parole è: inutile. libero. condizionato. irrilevante. Sotto il profilo morfologico e sintattico, il latino e le lingue romanze rappresentano: dei tipi paradigmatici. dei tipi simili. dei tipi quasi opposti. dei tipi incomparabili. Il futuro e il condizionale nelle lingue romanze derivano da: forme perifrastiche fomate da inf. + sum/eram. forme perifrastiche fomate da inf. + habeo/habebam/*hebui. forme perifrastiche fomate da inf. + eo/ivi. forme sintetiche fomate da inf. + habeo/habebam/*hebui. In latino volgare le cinque declinazioni si erano ridotte a: zero. tre. una. due. Nel latino volgare, la IV e la V declinazione del latino classico erano: state assorbite rispettivamente dalla II e dalla I. state eliminate. state assorbite rispettivamente dalla II e dalla III. state assorbite rispettivamente dalla I e dalla II. Nel latino volgare, il ruolo dell'accento: è irrilevante. continua ad essere accessorio. è inesistente. cessa di essere accessorio e diventa pertinente, distintivo. La forma hoctober al posto di october del latino classico può essere interpretata come: ipercorrettismo. cultismo. neologismo. prestito. Il latino possedeva: una doppia serie di pronomi, tonici (o liberi) e atoni (o clitici). una tripla serie di pronomi, tonici, liberi e clitici. una sola serie di pronomi personali. una tripla serie di pronomi, tonici, liberi e atoni. L'uso del suffissi -mente nel latino volgare per la formazione degli avverbi corrisponde ad un processo di: risemantizzazione. trasformazione analogica. grammaticalizzazione. livellamento analogico. Le consonanti sono foni: che prevedono l'attivazione di una fonte di rumore nel tratto fonatorio al di sopra della laringe. che risultano dall'attivazione della vibrazione laringea, senza che nel tratto fonatorio superiore si produca nessun'altra fonte di rumore. che prevedono l'attivazione di una fonte di rumore nel tratto fonatorio al di sopra della cavità nasale. che non prevedono l'attivazione di una fonte di rumore nel tratto fonatorio al di sopra della laringe. Le vocali vengono classificate a seconda: della posizione della lingua sull'asse verticale e sull'asse orizzontale. della posizione della lingua e della posizione delle labbra. della posizione della lingua e della posizione delle labbra sull'asse verticale e sull'asse orizzontale. della posizione della lingua e della posizione delle labbra sull'asse verticale. Le vocali /o/ e /ɛ/ sono: entrambe anteriori. rispettivamente anteriore e posteriore. entrambe posteriori. rispettivamente posteriore e anteriore. La fonologizzazione è: l'acquisizione di nuovi morfemi. La riduzione di un'opposizione distintiva in un sistema fonologico. L'acqusizione di nuovi fonemi. L'acqusizione di una nuova opposizione distintiva in un sistema fonologico. Quando due fonemi /a/ e /b/ confluiscono in un terzo fonema /c/ abbiamo: assimilazione. fonologizzazione. defonologizzazione. rifonologizzazione. «Amic-o», «amic-a» sono esempi: di flessione. di alterazione. di livellamento analogico. di derivazione. L'estensione del morfema -o alla I persona singolare dell'imperfetto indicativo si spiega come: di conservazione etimologica. di prestito. un fenomeno di livellamento analogico. di innovazione. Le continuazioni del lat. FOCUS, il rom. foc, l'it. fuoco, il fr. feu, ec, significano: 'fuoco' e non più come in latino 'focolare'. 'focolare' come in latino. in italiano 'fuoco', nelle restanti lingue romanze 'focolare. in italiano e in romeno 'fuoco', nelle restanti lingue romanze 'focolare. Le Glosse di Reichenau contengono traduzioni di termini latini ormai percepiti come difficili in: italiano antico. medio-tedesco. latino semplificato che maschera già forme romanze. antico francese. I termini romanzi che indicano il 'fegato' derivano dal lat. ficatum e sono il frutto di un cambiamento semantico per: ellissi. contrasto. similarità. contiguità. Il nome di indoeuropeo deriva: dalla localizzazione geografica prevalente dei popoli che parlavano e parlano le lingue indoeuropee, stanziati in India. dalla localizzazione geografica prevalente dei popoli che parlavano e parlano le lingue indoeuropee, stanziati in Europa. dalla localizzazione geografica prevalente dei popoli che parlavano e parlano le lingue indoeuropee, stanziati in India e in Europa. dalla localizzazione geografica prevalente dei popoli che parlavano e parlano le lingue sanscrite, stanziati in India. Il proto-indoeuropeo è: una lingua scritta di cui possediamo i testi. una lingua viva, parlata ancora oggi. un concetto ricostruttivo. una lingua effettivamente parlata e di cui possediamo testimonianze. In linguistica il sostrato indica: una lingua parlat a da popoli confinanti rispetto ad una determinata area. tracce di una lingua parlata in seguito ad una colonizzazione linguistica. una stratificazione tellurica. tracce di una lingua parlata precedentemente ad una colonizzazione linguistica. l latino volgare indica: La lingua utilizzata nella comunicazione quotidiana, di cui possediamo numerose attestazioni. la lingua parlata solo dal popolo e ignota ai ceti abbienti. il turpiloquio latino. Un concetto solamente ricostruttivo. L'Appendix Probi registra i cambiamenti: paradigmatici. semantici. fonetici. sintattici. Tra le fonti del latino volgare possiamo annoverare: le Epistolae di Cicerone e altre opere letterarie della latinità classica. le iscrizioni rinvenute a Pompei e il De vulgari eloquentia. il De rerum natura di Lucrezio e le commedie di Plauto. l'Eneide di Virgilio e il Satyricon di Petronio. In italiano, il pronome clitico «gli», caso dativo del maschile, è: la regolare continuazione di ILLUI. la regolare continuazione di ILLUM. la regolare continuazione di ILLI. la regolare continuazione di ILLAM. Quando il clitico si trova prima del verbo si ha: elisione del pronome. proclisi del pronome. enclisi del pronome. raddipamento del pronome. Il termine «dialetto» viene dal greco : è stato introdotto nella cultura italiana ed europea dagli eruditi italiani del Settecento. è stato introdotto nella cultura italiana ed europea dai grammatici della classicità latina. è stato introdotto nella cultura italiana ed europea dagli eruditi italiani del Trecento. è stato introdotto nella cultura italiana ed europea dagli eruditi italiani del Cinquecento. Nella formazione della letteratura romanzesca giocò un ruolo di pirmo piano: la corte di Alfonso X. la corte di Enrico II Plantageneto. la corte di Luigi IX. la corte di Carlo Magno. La Chanson de Roland appartiene al: ciclo di Guglielmo. ciclo dei Narbonesi. ciclo dei vassalli ribelli. ciclo del re. Il metro del roman è: distici di octosyllabes assonanzati. distici di décasyllabes a rima baciata. distici di octosyllabes a rima baciata. distici di décasyllabes assonanzati. Il romanzo è fin dalle origini ideato per: essere recitato. essere musicato. essere letto. essere cantato. Il primo testo di materia antica a noi pervenuto è: l'Eneas. il Roman de Troyes di Benoit de Saint-Maure. il Roman de Thèbes. l'Alexandre di Alberic di Pisançon. Il Roman d'Alexandre di Alexandre de Paris è composto in: lasse monorime di dodecasillabi. lasse assonanzate di dodecasillabi. strofe monorime di dodecasillabi. lasse monorime di ottosillabi. Il Roman de Troie narra: le vicende di Enea. le lotte fratricide dei figli di Edipo. la conquista di troia da parte di Artù. la guerra di Troia. Il Roman de Brut, volgarizzamento dell'Historia regum Britanniae è stato composto: da Chrétien de Troyes alla corte della Duchessa di Champagne. da Wace alla corte del Duca di Aquitania. da Benoit de Saint-Maure alla corte di Enrico II Plantageneto. da Wace alla corte di Enrico II Plantageneto. Joseph Bédier riteneva che le chansons de geste fossero state composte da: cantastorie itineranti legati ai pellegrinaggi. copisti attivi negli scriptoria. monaci appartenenti a grandi abbazie isolate. chierici, collegati a monasteri posti sulle vie di pellegrinaggio. Nell'Historia regum Britanniae, Bruto, eroe eponimo della Britannia discende da: Poseidone. Apollo. Enea. Ulisse. Il protagonista del romanzo di Chrétien de Troyes, Le Chevalier de la charette è: Bohort. Lancillotto. Galvano. Ivano. Il nucleo tematico, narrativo e semantico dei romanzi di Chrétien è costituito da: amore. guerra e battaglie. amore, avventura e meraviglia. vita di corte. Perceval è il protagonista del: Chevalier au lion. Erec et Enide. Conte du graal. Chevalier de la charette. Il romanzo di Tristano ci è pervenuto in: frammenti conservati da un solo manoscritto. frammenti conservati da diversi manoscritti. versione integrale a firma di Thomas. copia unica integrale. Nel Tristan di Thomas le tematiche centrali sono: rifiuto dell'amore. fuga dal mondo. amore cortese e idealità nobili. amore coniugale. Il Tristan di Béroul costituisce: la versione comune. la versione cortese. la versione gallese. la versione irlandese. In romeno l'articolo definito è: postposto. sottinteso. azzerato. anteposto. passaggi di coniugazione che si verificano nelle lingue romanze rispetto al sistema latino sono chiamati: metaplasmi. metatesi. metastasi. metamorfosi. Nella frase "habeo epistulam scriptam", scriptam ha funzione di: complemento predicativo del soggetto. compelemento oggetto. participio passato. complemento predicativo dell'oggetto. La genesi degli ausiliari romanzi è stata determinata inizialmente da: un cambiamento semantico. un cambiamento sintattico. un cambiamento fonologico. un cambiamento morfologico. Le più antiche attestazioni scritte in lingue romanze sono: romanzi cortesi e poemi religiosi. testi giuridici e poemi epici. testi giuridici e testi pratici. testi religiosi e poesia lirica. Le lasse epiche sono: strofe di lunghezza regolare, in cui i versi hanno la stessa assonanza. strofe di lunghezza regolare, in cui i versi hanno la stessa rima. strofe di lunghezza irregolare, in cui i versi hanno la stessa rima. strofe di lunghezza irregolare, in cui i versi hanno la stessa assonanza. La Vie de Saint Alexis è stata composta: nel secolo XII. nel secolo VIII. nel secolo IX. nel secolo XI. Secondo la definizione di Paul Zumthor la mouvance è: l'estrema mobilità della testualità medievale. la fragilità dei supporti della scrittura. la circolazione dei manoscritti. la mutevolezza dei generi letterari. Un modello di generi letterari medievali basato sulla teoria dell'estetica della ricezione è stato formulato da: Erich Auerbach. Paul Zumthor. Hans Robert Jauss. Gianfrnaco Contini. Il verbo trobar nell'occitano designa: l'arte di duellare. l'arte della composizione poetica. l'arte di cacciare con la lepre. l'arte di sedurre una dama. La fin'amor per i provenzali indica: la sottigliezza dell'amore. la perfezione dell'amore. l'inconsistenza dell'amore. la raffinatezza dell'amore. La cobla costituisce l'unità metrica della canso e corrisponde all'italiano: ritornello. coppia. strofa. copula. Lo scambio a distanza di coblas tra due o più trovatori su un argomento di dibattito è denominato: tenso. vers. sirventes. canso. Nel cambiamento linguistico, di norma: esercita il proprio influsso solo la lingua adottata dagli intellettuali. esercitano il loro influsso sia la lingua dei gruppi sociali inferiori sia quella dei gruppi superiori. esercita il proprio influsso solo la lingua dei gruppi sociali superiori. esercita il proprio influsso solo la lingua dei gruppi sociali inferiori. La tesi di Ramón Menéndez Pidal sull'origine orale della poesia epica può essere definita: conservatric e. avanguardista. memoriale. neotradizionalista. Le chansons de geste narrano principalmente. imprese fantastiche. gesta d'amore. imprese amorose. gesta guerriere. Secondo la legge Tobler-Mussafia nell'italiano antico si ha enclisi: quando il verbo è in posizione finale e quando è preceduto dalle congiunzioni ma, o, e. nell'imperativo negativo e quando non è in posizione iniziale. nell'imperativo negativo. quando il verbo è in posizione iniziale e quando è preceduto dalle congiunzioni ma, o, e. La formazione del plurale divide la Romània in: due aree: occidentale, plurale vocalico; orientale, plurale sigmatico. due aree: occidentale plurale in nasale, orientale plurale vocalico. due aree: occidentale, plurale sigmatico; orientale, plurale vocalico. tre aree: occidentale, plurale sigmatico; centrale, plurale asigmatico; orientale, plurale vocalico. In latino gli articoli: erano solo indefiniti. erano solo indefiniti. erano indefiniti e definiti. erano inesistenti. Tra le lingue romanze medievali una declinazione bicasuale venne conservata da: occitano e italiano. romeno e italiano. antico francese e spagnolo. antico francese e occitano. In italiano l'articolo determinato maschile singolare il deriva: da un prestito dello spagnolo el. dalla continuazione della prima sillaba di IL(LUM). dal pronome ILLI. dall'aggiunta di i prostetica alla variante tronca di lo, 'l. In siciliano, in calabrese e nel dialetto del Cilento, /i/ e /e/ del latino volgare confluiscono in: /i/. /o/. /a/. /e/. La variazione diamesica è determinata: dall'appartenenza sociale. dalla collocazione geografica. dal medium comunicativo scelto (orale/scritto/video, ecc.). La base dell'italiano moderno è: nel toscano del Duecento. nel fiorentino del Trecento. nel veneto del Trecento. nel fiorentino del Cinquecento. Qual è il punto di partenza per capire lo sviluppo delle lingue ibero-romanze?. La conquista della penisola da parte degli arabi, nel secondo decennio dell'VIII secolo. La conquista della penisola nel secolo V da parte dei Visigoti. l'unificazione dei regni di Castiglia e Aragona nel 1479. la guerra civile del 1936. La maggioranza dei parlanti portoghese risiede: in Brasile. a Sao Tomé. in Portogallo. Capo Verde. Il portoghese era in origine: la variante meridionale del galego-portoghese parlata tra i fiumi Minho e Douro. la variante meridionale del catalano parlata sul versante destro del fiume Ebro. la variante sud-occidentale del castigliano parlata tra i fiumi Tago e Guadiana. la variante meridionale del galego-portoghese parlata tra i fiumi Tejo e Douro. Gli ebrei sefarditi hanno diffuso lo spagnolo: nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Africa settentrionale. nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Europa settentrional e. nei Balcani, nell'Anatolia e nell'Arabia Saudita. nei Balcani, nell'Anatolia. Si distinguono tre fasi nella storia del francese: francese antico, francese moderno, francese contemporaneo. francese antico, francese medio, francese moderno. franciano, occitano, francese medio. franciano, occitano, francese moderno. L'italiano è stato una lingua prevalentemente scritta fino: all'Unità d'Italia, quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. Al secondo dopoguerra , quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. al 1700, quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. Al Primo dopoguerra, quando ha cominciato a diffondersi anche nell'uso orale. Il romanesco è una varietà regionale di tipo: centro-meridionale. toscano. settentrionale. etrusco. Quali aree geografiche comprende la "Romània perduta"?. Le aree dell'Europa orientale corrispondenti agli attuali stati della Moldova e dell'Ucraina. le regioni dell'Africa subshariana. La parte dell'Africa nord-occidentale che si affaccia sul mare Mediterraneo. La parte del Medio Oriente che si affaccia sul mare Mediterraneo. La desinenza in -iamo della prima persona plurale in tutte le coniugazioni deriva da un esito proprio del: fiorentino. campano antico. lombardo. toscano generale. Varietà occitane si parlano oggi anche: nell'Italia del Sud (Puglia). nell'Italia del Centro (Abruzzo). nell'Italia del Nord (Piemonte). nell'Italia del Nord (Lombardia). Nell'occitano la A tonica latina in sillaba libera: si conserva. dittonga in -ie. passa a -e come in francese. passa a -i. Nel sardo antico si conservano forme come "derat" ( aveva dato) che derivano: dal presente congiuntivo latino. dall'imperfetto indicativo latino. dal piuccheperfetto indicativo latino. dal condizionale presente latino. Ancora oggi i dialetti godono di un certo prestigio sociale in alcune aree della penisola: Italia meridionale, Veneto, Lombardia. Italia centrale, Veneto, Lombardia. Italia meridionale, Veneto, Liguria. Italia meridionale, Veneto. La linea Massa-Senigallia suddivide l'Italia in: quattro macro aree linguistiche: dialetti settentrionali orientali e occidentali, dialetti centrali e meridionali. tre macro aree linguistiche: dialetti settentrionali, centrali e meridionali. due macro aree linguistiche: dialetti cetrali e meridionali. due macro aree linguistiche: dialetti settentrionali e centro-meridionali. Nell'estremo nord-ovest della penisola iberica si parla: l'aragonese. l'asturo-leonese. il galego. il catalano. Le lingue romanze della penisola iberica sono: galego, portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano e basco. galego, portoghese, catalano e basco. galego, portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano. portoghese, spagnolo (o castigliano), catalano e basco. La Romania perduta comprende: Le coste dell'Africa settentrionale, le province dell'Europa centrale e settentrionale. la parte grecofona dell'impero romano in cui non si sono sviluppate lingue romanze. le province dell'Europa settentrionale. i territori dell'Africa settentrionale. Nel Medioevo, il dominio galloromanzo si suddivideva in: cinque aree linguistiche principali. Quattro aree linguistiche principali. tre aree linguistiche principali. due aree linguistiche principali. Nell'Alto Medioevo il livello di competenze grammaticali del lativo era: inesistente. elevato. modesto. raffinato. L'idea della derivazione delle lingue romanze dal latino si impone presso: gli eruditi italiani, francesi e spagnoli dal Cinquecento in poi. gli eruditi italiani, francesi e spagnoli dal Trecento in poi. gli eruditi italiani, francesi e spagnoli dal Secondo dopoguerra (1945) in poi. gli eruditi italiani, francesi e spagnoli dal Settecento in poi. La filologia testuale (o critica del testo) muove i primi passi: nel Medioevo. nel Rinascimento. in epoca antica. nel Settecento. Il Romanisches etymologisches Wörterbuch (REW) di Meyer-Lubke è un dizionario: etimologico delle lingue indoeuropee. etimologico delle lingue romanze. analogico. etimologico delle lingue germaniche. Bédier ritiene che il metodo di Lachmann presenti delle criticità perché: non è possibile applicare la legge di maggioranza quando gli stemma codicum sono bifidi. il metodo è ideato per i testi classici. il metodo è applicabile solo agli antichi testi germanici. non si possono editare testi antichi. Nel quadro dell'analisi strutturale la lingua, osservata nella contemporaneità, è rappresentata come: una realtà statica. una realtà dinamica. una realtà stratificata. una realtà in movimento. L'introduzione nell'italiano (e in altre varietà romanze) del fonema /ʎ/ costituisce un caso di: grammaticalizzazione. anafonesi. Fonologizzazione. metafonesi. Nella diffusione del cambiamento linguistico giocano un ruolo importante: la parentela. l'isolamento. i fattori sociali. l'incomunicabilità. Il latino classico si differenzia dal latino volgare perché: il latino volgare era parlato solo dal popolo incolto. il latino classico e il latino volgare coincidono con due distinti registri linguistici. il latino volgare è la lingua arcaica. il latino classico era la lingua viva; il latino volagare solo un'ipotesi di lavoro. Le lingue romanze a cui è stato riconosciuto in Età moderna lo status ufficiale di «lingua» nei relativi paesi sono: Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno. Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano. Portoghese, Galego, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno. Portoghese, Spagnolo, Catalano, Francese, Romancio, Italiano, Romeno. Le lingue romanze possiedono: una serie di pronomi personali, solo complemento. due serie di pronomi personali: soggetto e complemento diretto. due serie di pronomi personali complemento: tonica e atona. una serie di pronomi personali, solo soggetto. L'ausiliare romanzo 'avere' si forma a seguito: di un metaplasma di coniugazione. di uno svuotamento semantico del verbo HABEO. di una sostituzione di HABEO con HABER. di una trasformazione fonologica di HABEO. La lirica trobadorica si forma: nel Sud della Francia. nel Nord dell'Italia. in Castiglia. nel Nord della Francia. In Italia il termine filologia romanza viene utilizzato per indicare: la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue romanze in particolare nella loro fase medievale. la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi in particolare nella loro fase medievale. la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi in particolare nella loro fase antica. la disciplina che si occupa, attraverso l'analisi di testi letterari e pratici, della genesi delle lingue e dei dialetti romanzi in particolare nella loro fase moderna. La variazione diastratica è determinata: dalla provenienza geografica. dall'evoluzione storica. dalla classe sociale d'appartenenza; dal grado di istruzione; dal livello culturale; dal sesso e dall'età. dalla classe sociale d'appartenenza; dal grado di istruzione; dal livello culturale. La filologia richiede conoscenze di: paleografia e paleontologia. codicologia e diplomatica. paleografia e numismatica. paleografia, codicologia e diplomatica. Nella successione storica dei tre paradigmi che hanno informato gli studi di filologia romanza troviamo il seguente ordine: paradigma classico, metodo storico-comparativo, strutturalismo. paradigma classico, metodo storico-comparativo, strutturalismo, paradigma rinascimentale. paradigma rinascimentale, paradigma classico, metodo storico-comparativo. metodo storico-comparativo, strutturalismo, paradigma classico. La varietà romanza più orientale della penisola iberica è: l'asturo-leonese. il castigliano. il basco. il catalano. Costituiscono l'oggetto di studio della filologia romanza: solo i dialetti. le lingue germaniche e romanze. solo le lingue ufficiali. le lingue e i dialetti. Il filosofo greco Aristotele esamina il linguaggio come riflesso: dei sensi. dell'istinto. del pensiero. della prassi. suoni che non hanno funzione distintiva e che sono predicibili dal contesto sono detti: allotropi. alloglotti. coppie minime. allofoni o varianti posizionali. L'onomastica è una disciplina che: studia l'origine delle parole. studia il sistema dei nomi propri e il processo di denominazione. studia la formazione dell'omonimia. studia la formazione e la distribuzione dei toponimi. Il «padre» del moderno metodo di edizione dei testi viene considerato: Paul Maas. Paul Meyer. Karl Lachmann. Gaston Paris. La recensio consiste: nella classificazione dei testimoni di un testo in base agli errori comuni, e nella correzione del testo grazie a criteri meccanici. nella classificazione dei testimoni in base alle lezioni corrette e nella correzione del testo grazie a criteri meccanici. nella classificazione dei testimoni di un testo in base alla loro anteriorità cronologica. nella classificazione dei testimoni di un testo in base agli errori comuni, e nella correzione del testo grazie all'esclusivo intervento dell'editore. Joseph Bédier proponeva: di rinunciare all'edizione critica di testi medievali. di ricostruire le lezioni dell'originale applicando la legge della maggioranza e basandosi sullo stemma codicum. di riprodurre fedelmente il testimone che al termine della classificazione risultasse più vicino all'originale, correggendone solo gli errori manifesti. di riprodurre fedelmente il testimone più recente, correggendone solo gli errori manifesti. Lo Strutturalismo si sviluppa a partire: nel Secondo dopoguerra. agli inizi dell'Ottocento. dai primi decenni del Novecento. Alla fine del Settecento. Nell'analisi del linguaggio, per Saussure e per lo Strutturalismo il primo approccio: è diacronico e punta a descrivere l'evoluzione di una lingua. sincronico e punta a descrivere le relazione tra gli elementi costitutivi di una lingua. sincronico e diacronico contemporaneamente. comparativo e punta e istituire parentele tra lingue affini. Secondo Saussure, la sincronia è: l'osservazione della lingua nel processo storico. lo studio delle categorie grammaticali di una lingua. L'osservazione della lingua nel suo insieme sistematico in un determinato stato. l'osservazione comparativa di diversi stati di una lingua. Due parole che si differenziano per un solo suono costituiscono: una coppia multipla. una coppia minima. un'omonimia. una analogia. L'inserzione di una vocale o di una consonante all'inizio di una parola è detta: prostesi. epitesi. epentesi. sincope. Le vocali /e/ e /o/ sono: entrambe medio-alte. entrambe medio-basse. entrambe basse. rispettivamente medio-alta e medio-bassa. Il fondatore della geografia linguistica è stato: ferdinand de Saussure. Matteo Bartoli. Jules Gilliéron. Isaia Graziadio Ascoli. Il francese «abeille» 'ape' si spiega come un caso: livellamento analogico. sostituzione dovuta a riduzione del corpo fonetico. sostituzione per omofonia. di creazione metaforica. Diversamente dall'ALF (Atlas linquistque de la France), l'AIS (Atlante italo-svizzero) ordina le carte: secondo il criterio alfabetico. per affinità in sfere concettuali. secondo un ordine alfabetico e per affinità concettuali. per opposizioni semantiche. Con "bilinguismo" si designa la coesistenza nella società: di due varietà diverse tra loro, a cui la comunità attribuisce un differente grado di prestigio sociale. di due varietà diverse tra loro, di cui una ormai in via di estinzione. di due varietà diverse tra loro, a cui la comunità attribuisce pari grado di prestigio sociale. di due varietà diverse tra loro: la lingua ufficiale e la lingua gergale. La variazione su cui incidono contesti comunicativi è detta: diacronica. Diamesica. diastratica. Diafasica. Lo studio della lingua fondato sull'analisi delle categorie morfologiche (analisi grammaticale) e di quelle funzionali (analisi logica) è di origine: minoica. fenicia. greca. moderna. La linguistica ottocentesca è una disciplina "comparativa" perché: studia le lingue come sistemi autonomi. tende a stabilire rapporti genealogici tra lingue non affini. si basa sul confronto tra tutte le lingue romanze e non romanze. punta a raggruppare le lingue affini in famiglie e a definire i rapporti intercorrenti tra esse. Nel pensiero linguistico classico il cambiamento linguistico veniva giudicato come: una «corruzione». una norma. un'opportunità. un anticipo di futuri sviluppi. Nel'esito lat. AD-RIPARE > it. 'arrivare', il passaggio di [d] a [r] è un caso: raddopiamento. dissimilazione. prostesi. assimilazione. La filologia romanza nasce quando si afferma: la semantica storica. la linguistica strutturalista. il metodo storico-comparativo. il formalismo. I Normanni, benché di origine scandinava, avevano adottato come propria lingua: lo spagnolo. l'italiano. il francese. l'occitano. Nell'esito lat. QUAERERE > it. 'chiedere', il passaggio di [r] a [d] è un caso di: epentesi. assimilazione. Dissimilazione. anafonesi. Le prime grammatiche delle lingue romanze furono scritte nel: nel secolo XV. nel secolo XIII. nel secolo XI. nel secolo XVIII. Nel trattato "De vulgari eloquentia" Dante afferma l'eccellenza di un volgare romanzo: il volgare occitanico. il volgare oitanico. il volgare italiano. il volgare castigliano. Gli eruditi del Rinascimento, ricercando le fonti del Petrarca volgare, riscoprirono dopo un oblio di più di due secoli: la lirica dei trovatori. la lirica siciliana. i romanzi francesi. la lirica galega. La prima grande grammatica di una lingua romanza è: le Leyes d'amor. la Grammaire française dell'Académie française. il De vulgari Eloquentia. la Gramática de la lengua castellana di Antonio de Nebrija. Per correggere e migliorare il testo delle opere dell'Antichità classica gli Umanisti fecero ricorso a due tecniche: l'"emendatio ope ingenii" e lo "stemma codicum". l'"emendatio ope ingenii" e l'"emendatio ope codicum". l'"emendatio ope ingenii" e la "collatio". l'"emendatio ope ingenii" e la "recensio". Per gli umanisti, l'italiano e le altre lingue romanze appaiono: come il frutto della «corruzione» del latino, prodotta dall'usura del tempo o dalle invasioni barbariche. come il frutto della «corruzione» del greco, prodotta dall'usura del tempo o dalle invasioni barbariche. come il naturale sviluppo del latino, prodotto dall'usura del tempo o dalle invasioni barbariche. come formazioni nuove, risultato delle invasioni barbariche. I fondatori dell'indoeuropeistica sono tradizionalmente considerati: Rasmus Rask e Franz Bopp. Friedrich Schlegel e Rasmus Rask. Farnz Bopp e Wilhelm Grimm. Rasmus Rask e Jacob Grimm. Friedrich Diez è uno studioso che si è occupato di: storia della letteratura e filologia germanica. indoeuropeistica e lirica trobadorica. letteratura antica e letteratura medievale. linguistica romanza e storia della letteratura. Il concetto di legge fonetica si basa sull'idea che ci sia: una parziale regolarità dei cambiamenti fonetici. una regolarità nei cambiamenti fonetici. una eccezionalità dei cambiamenti fonetici. una regolarità dei cambiamenti semantici. In francese, la /a/ tonica latina evolve in /e/: in sillaba chiusa. seguita da consonante nasale palatale. in sillaba aperta. in sillaba aperta e in sillaba chiusa. Le forme francesi "clair", "aile" sono: grafie latineggianti, impostesi nel Medioevo. grafie latineggianti, impostesi nel Rinascimento. esiti di nessi consonantici + yod. retaggi di antichi iati. La metafonesi del napoletano è provocata: solo da -u. da -i e -e. da -i e da -u. solo da -i. Il primo studioso ad adattare la metodologia di Bopp, Rask e Grimm al dominio romanzo è: Friedrich Diez. Wilhelm Meyer-Lübke. Karl Brugmann. François Raynouard. Le parole italiane «vezzo» e «vizio» derivano: «vezzo» dall'italiano «vezzeggiare», «vizio» dal latino VITIUM. dallo stesso termine latino VITIUM. «vezzo» deriva dal francese "vis"; «vizio» dal latino. da due parole latine distinte: «vezzo» deriva da *VETIUM; «vitio» da VITIUM. |




