FILOSOFIA DEL DIRITTO 2
|
|
Title of test:
![]() FILOSOFIA DEL DIRITTO 2 Description: FILOSOFIA DEL DIRITTO 2 |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
In ogni sistema giuridico esistono regole sulla normazione, che Hart definisce. “norme di terzo grado”. “norme primarie”. “norme secondarie”. “norme di quarto grado”. Nella struttura gerarchica dell’ordinamento e nella soluzione monista data da Kelsen a creare l’unità e la coerenza dell’ordinamento è. norma primaria. norma secondaria. la Grundnorm. norma di riferimento. Oggi il sistema delle fonti del diritto pone al vertice della gerarchia. la Costituzione. la consuetudine. la legge. la giurisprudenza. Riguardo alla questione della giurisprudenza, nel nostro ordinamento. esiste un principio che vincola i giudici al “precedente”, come accade nei sistemi di common law. valgono le stesse regole dei sistemi di common law in merito al precedente vincolante. esiste il principio del precedente vincolante ma solo quando i giudici lo specificano in dispositivo. non esiste un principio che vincola i giudici al “precedente”, come invece accade nei sistemi di common law. Con “pluralismo giuridico stratificato” si fa riferimento. al pluralismo confessionale. alla piramide descritta da Kelsen. alla necessità di riconsiderare l’intero materiale normativo in modo orientato verso il diritto sovranazionale, europeo e internazionale. solo alle fonti di diritto positivo nazionali. L’articolo 11 Cost. stabilisce che. «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo […]». «L’Italia […] consente in condizioni di parità con altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni [e] promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo». «L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute». «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo». L’articolo 10 Cost. afferma. «L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute». «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo […]». «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo». «L’Italia […] consente in condizioni di parità con altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni […]». L’articolo 2 Cost. apre all’inclusione dell’international human rights law, affermando che. «L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute». «L’Italia […] consente in condizioni di parità con altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni […]». «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo […]». «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo». Nella Costituzione italiana, il rilievo non solo del diritto internazionale ma anche del diritto comunitario è testimoniato anche. dall’art. 4 Cost. dall’art. 111 Cost. dall’articolo 117 Cost. dall’art. 139 Cost. Grossi mette in relazione lo strettissimo legame tra la Costituzione e la società plurale, volendo riferirsi a una società. che esalta le capacità e le competenze dei più abili non riservando spazio a agli infermi, i poveri, gli inermi, e così via. che neutralizza le diversità valorizzando l’appiattimento egualitario. in cui trovano spazio solo i più deboli (i poveri, gli inermi, gli ignoranti). che valorizza e tutela tutte le diversità che la rendono complessa e dove protagonisti sono i ricchi e i poveri, i potenti e gli inermi, i sapienti e gli ignoranti. Il concetto di autorità (nella concezione sostanziale) è. il concetto di superiorità di cui dispongono i governanti. il concetto del bene soggettivo e il modello di autorità è contraddistinto da relazioni simmetriche. il concetto del bene comune e il modello di autorità è contraddistinto da relazioni asimmetriche di tipo ordinamentali. assimilabile a quello di autorità in senso formale. La distinzione tra auctoritas e potestas prende forma. nel passaggio storico dalla monarchia assoluta alla monarchia parlamentare. solo nel sistema politico odierno. nei sistemi di common law. nel contesto medioevale. Il principio della riserva di legge prevede che. ogni limite della sfera di libertà del cittadino debba realizzarsi nella forma del regolamento. ogni limite della sfera di libertà del cittadino sia tollerato solo se votato dalla maggioranza. ogni limite della sfera di libertà del cittadino debba realizzarsi solo quando strettamente necessario. ogni limite della sfera di libertà del cittadino debba realizzarsi nella forma della legge. Il potere esecutivo. è il potere di rendere esecutive le norme ed è attribuito al Parlamento. è il potere di rendere esecutive le norme ed è attribuito agli organi che compongono il governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione. è attribuito ai giudici. è il potere di fare le leggi. Spetta al Parlamento, nonché eventualmente ai parlamenti degli stati federati o agli analoghi organi di altri enti territoriali dotati di autonomia legislativa. Il potere giudiziario. è il potere di rendere esecutive le norme ed è attribuito al Parlamento. è attribuito ai giudici. è il potere di rendere esecutive le norme ed è attributo al Governo. è il potere di fare le leggi. Oltre alla separazione dei poteri comunemente intesa, detta orizzontale o funzionale, si parla di una separazione dei poteri verticale o territoriale, con riferimento. alla distribuzione dell’esercizio delle funzioni pubbliche su più livelli territoriali. all’ambito economico. all’ambito privatistico. ai soli Comuni. Il potere legislativo. è il potere di fare le leggi e spetta esclusivamente al Governo. è il potere di rendere esecutive le norme. È attribuito agli organi che compongono il governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione. è attribuito ai giudici. è il potere di fare le leggi e spetta al Parlamento. La teoria dei tre poteri è stata inoltre oggetto di revisioni. Jean-Jacques Rousseau. riteneva superflua la distinzione tra la creazione e l’applicazione delle leggi. rifiutava l’idea della rappresentanza politica, ritenendola una “falsa democrazia”. sosteneva l’idea della rappresentanza politica, ritenendola una “autentica democrazia. riteneva superflua la distinzione tra potere esecutivo e potere giudiziario. Per Montesquieu è la migliore forma di governo. la monarchia assoluta. la repubblica, dove il governo è affidato direttamente al popolo. la monarchia di tipo inglese, temperata dalla presenza di un parlamento e di una Costituzione. il dispotismo. Il costituzionalismo può intendersi come concetto storico, poiché. si incentra sull’identificazione di un contenuto inerente ad ogni costituzione, in assenza del quale questa perde la propria natura. è sorto come risultato di un lungo processo storico. consiste nel rispettare la costituzione, nell’agire in conformità ai precetti e promuovere la loro vigenza. promuove astrattamente valori positivi. Il costituzionalismo può intendersi come dottrina nel senso che. promuove astrattamente valori positivi. si incentra sull’identificazione di un contenuto inerente ad ogni costituzione, in assenza del quale questa perde la propria natura. è sorto come risultato di un processo storico. consiste nel rispettare la costituzione, nell’agire in conformità ai precetti e promuovere la loro vigenza. Il costituzionalismo può intendersi come virtù nel senso che. si incentra sull’identificazione di un contenuto inerente ad ogni costituzione, in assenza del quale questa perde la propria natura. promuove astrattamente valori positivi. è sorto come risultato di un processo storico. consiste nel rispettare la costituzione, nell’agire in conformità ai precetti e promuovere la loro vigenza. La maternità del termine “neocostituzionalismo” è attribuita a. J. Locke. P. Calamandrei. S. Pozzolo. I. Kant. Un elemento di critica di Ferrajoli nei confronti del costituzionalismo principialista è. la tesi della connessione necessaria tra diritto e morale. l’ingiustizia nel diritto. la tesi della separazione tra diritto e morale. l’ingiustizia del diritto. “Stato sociale”, “Stato del benessere” o “Stato assistenziale” sono. sinonimi. termini usati per designare la visione dello Stato del Partito democratico. termini usati per designare lo Stato assoluto. termini differenti che rilevano sotto prospettive differenti. L'obiettivo principale dello Stato sociale è. garantire un credito illimitato per la classe dirigente. assicurare la possibilità di accedere a taluni servizi, seppur ad un costo elevato, che non possono essere garantiti da privati. impedire forme di discriminazione tra le varie classi sociali. garantire un reddito elevato. L’assistenza sociale comprende l’insieme di attività promosse dallo Stato volte. a garantire il diritto allo studio cercando di eliminare le difficoltà di ordine economico a cui possono essere sottoposti i cittadini. alla creazione di una rete di servizi accessibili per le holding. al superamento di determinate situazioni di bisogno e difficoltà, come povertà, emarginazione o devianza. a ottenere maggiori consensi elettorali. Secondo Durkheim la solidarietà meccanica è quella che si verifica nelle società. in cui fortissima è la divisione del lavoro, ogni individuo e ogni gruppo svolge funzioni diverse. in cui il comando è nelle mani di un despota. in cui gli individui stanno insieme perché nessuno è autosufficiente. con poca o nessuna divisione del lavoro, in cui le funzioni sono di solito lo stesso per tutte le persone, indipendentemente dal loro status o condizione sociale. Secondo Durkheim la solidarietà organica è quella che si verifica nelle società. in cui il comando è nelle mani di un despota. in cui fortissima è la divisione del lavoro, ogni individuo e ogni gruppo svolge funzioni diverse. in cui il potere è centralizzato. con poca o nessuna divisione del lavoro, in cui le funzioni sono di solito lo stesso per tutte le persone, indipendentemente dal loro status o condizione sociale. Nel De iure Grozio sostiene la necessità di. regolamentare i rapporti fra gli stati. far emergere la potenza dell’impero. decretare la fine dello stato di natura. far emergere la potenza del papato. Grozio ritiene di poter identificare il fondamento universale del diritto. nella ragione, criterio che ispira le azioni dei giusti governanti. nella difesa della Patria. nella natura stessa, e più esattamente nella natura umana. nella guerra. L’autonomia e la libertà personale sono caratteristiche legate tra loro eppure non coincidono La libertà personale è. collegata ai moventi dell’azione a ciò che mi spinge ad agire o non agire in un certo modo. la capacità di agire da un punto di vista pratico ovvero come assenza di impedimenti esterni all’azione. un soggetto privato della libertà personale non è più autonomo potere ancora essere autonomo. identificabile con l’autonomia. La differenza tra un’azione autonoma e un’azione condizionata sta nella capacità. oggettiva di valutare irrazionalmente gli impulsi o gli stati mentali che ci animano elaborando un giudizio pratico su essi. nella possibilità di agire altrimenti. soggettiva di valutare razionalmente gli impulsi o gli stati mentali che ci animano elaborando un giudizio pratico su essi. nell’accettazione dell’impossibilità di agire altrimenti. L’autonomia è. autarchia. la capacità di un soggetto di dare a se stesso leggi che ne regolano il comportamento. l’assenza di norme da osservare inderogabilmente. anarchia. Nell’autonomia Kant vede il bene morale che coincide con. la perizia. l’imperativo esterno. la buona volontà. la cattiva volontà. L’imperativo categorico, nella visione kantiana, presuppone. che il bene non esista e che esso non possa essere voluto nella sua oggettività. che il bene non esista e che esso possa essere voluto nella sua oggettività. che il bene esista e che esso, nonostante ciò, non possa essere voluto nella sua oggettività. che il bene esista e che esso possa essere voluto nella sua oggettività. Kant ritiene che l’arbitrio indichi. una volontà carente di senso. una volontà soggettiva che non ha il dovere di motivare eticamente se stessa. l’imperativo categorico. una volontà radicata nella dimensione più esterna e pubblica della soggettività umana. Il liberalismo. è il pensiero secondo cui lo Stato dovrebbe limitarsi di fronte ai diritti dei cittadini. è una dottrina politica che accentua la libertà individuale all’interno del sistema, anteponendo questa stessa libertà alla legge e allo Stato. è il pensiero che lo Stato debba lasciare assoluta libertà economica. è una dottrina secondo cui la totale libertà dell’individuo è il più alto fine politico raggiungibile. Il liberismo. è il pensiero secondo cui lo Stato dovrebbe limitarsi di fronte ai diritti dei cittadini. è il pensiero che lo Stato debba lasciare assoluta libertà economica. è una dottrina politica che accentua la libertà individuale all’interno del sistema, anteponendo questa stessa libertà alla legge e allo Stato. è una dottrina secondo cui la totale libertà dell’individuo è il più alto fine politico raggiungibile. Il libertarismo. è il pensiero che lo Stato debba lasciare assoluta libertà economica. è una dottrina secondo cui la totale libertà dell’individuo è il più alto fine politico raggiungibile. è una dottrina politica che accentua la libertà individuale all’interno del sistema, anteponendo questa stessa libertà alla legge e allo Stato. è il pensiero secondo cui lo Stato dovrebbe limitarsi di fronte ai diritti dei cittadini. 04. Il libertarianismo. è il pensiero che lo Stato debba lasciare assoluta libertà economica. è il pensiero secondo cui lo Stato dovrebbe limitarsi di fronte ai diritti dei cittadini. è una dottrina politica che accentua la libertà individuale all’interno del sistema, anteponendo questa stessa libertà alla legge e allo Stato. è una dottrina secondo cui la totale libertà dell’individuo è il più alto fine politico raggiungibile. La dignità umana è la massimizzazione delle scelte esistenziali nel senso che. solo chi compie un numero elevato di scelte può definirsi degno. maggiori saranno le possibilità di scelta offerte al soggetto per descriversi nel modo più vicino alla sua sensibilità, minore sarà la possibilità che gli si offre di vivere una vita degna. minori saranno le possibilità di scelta offerte al soggetto per descriversi nel modo più vicino alla sua sensibilità, maggiore sarà la possibilità che gli si offre di vivere una vita degna. maggiori saranno le possibilità di scelta offerte al soggetto per descriversi nel modo più vicino alla sua sensibilità, maggiore sarà la possibilità che gli si offre di vivere una vita degna. Per Kant dignità significa che. l’uomo è un essere capace di agire nel rispetto di leggi morali. È l’uomo in quanto capace di moralità ad avere dignità. l’uomo deve abbandonarsi ai suoi impulsi e ritrovare l’armonia con se stesso. occorre aiutare il prossimo anche laddove ciò comporterebbe un aggravio di sacrifici. l’uomo è un essere incapace di agire nel rispetto di leggi morali e pertanto va guidato dallo Stato. Norberto Bobbio riconduce i concetti di libertà negativa e libertà positiva. a due istanze ontologicamente diverse, spesso contrapposte. a due differenti principi di autodeterminazione. rispettivamente, al concetto di libertà per e libertà da. al medesimo principio di autodeterminazione. La libertà positiva si rivela come. non impedimento, da parte dell'autorità, in relazione alle determinazioni della propria volontà. possibilità di contribuire alla determinazione pubblica dei limiti alla libertà stessa. non impedimento, da parte di terzi e dell'autorità, in relazione alle determinazioni della propria volontà. non impedimento, da parte di terzi in relazione alle determinazioni della propria volontà. La libertà negativa si configura come. negazione della libertà. non impedimento, da parte di terzi ed in particolare dell'autorità, in relazione alle determinazioni della propria volontà. intervento attivo da parte di terzi ed in particolare dell'autorità, in relazione alle determinazioni della propria volontà. intervento attivo solo da parte dell'autorità, in relazione alle determinazioni della propria volontà. Isaiah Berlin descrive il libero arbitrio come. il dovere di agire secondo la propria legge morale. la facoltà collettiva di scegliere di agire in conformità al bene comune. il potere di imperio. la facoltà individuale di volere, scegliere e agire senza costrizioni esterne e interne. Isaiah Berlin individuava due aree semantiche fondamentali del concetto di libertà. una relativa alla libertà attiva e una relativa alla libertà passiva. una relativa al libero arbitrio e una relativa alla libertà politica. una relativa al libero arbitrio e una relativa ai pubblici poteri. una relativa al libero arbitrio e una relativa alla libertà di comunicazione. Dworkin ritiene che i diritti di libertà come postulato fondamentale della vita derivino. dalla presa di coscienza che non possano considerarsi liberi i soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà. dalla presa di coscienza che nessun uomo è pienamente libero. dall'assunzione dell'eguaglianza. dall’assunzione della solidarietà come fondamento di una buona società. Con la formula “abuso del diritto” si indica. un vantaggio arbitrario attribuito al singolo. un limite esterno all’esercizio di un diritto. un limite interno all’esercizio di un diritto. un utile sproporzionato attribuito al singolo. I diritti fondamentali della persona, tutelati a livello costituzionale anzitutto dall'art. 2 e qualificati come "inviolabili", hanno le caratteristiche. dell'inalienabilità, imprescrittibilità e indisponibilità. dell'alienabilità, imprescrittibilità e indisponibilità. dell'inalienabilità, prescrittibilità e indisponibilità. dell'inalienabilità, imprescrittibilità e disponibilità. Un criterio per tracciare un confine fra diritti disponibili e diritti indisponibili è distinguere l'ambito privato dall'ambito pubblico, nel senso che. si ritengono generalmente indisponibili i diritti patrimoniali di cui siano titolari i singoli individui e assolutamente disponibili quelli che appartengono allo Stato. si ritengono generalmente disponibili i diritti patrimoniali di cui siano titolari i singoli individui e generalmente indisponibili quelli che appartengono allo Stato. si ritengono assolutamente indisponibili i diritti patrimoniali di cui siano titolari i singoli individui e generalmente disponibili quelli che appartengono allo Stato. si ritengono generalmente indisponibili i diritti patrimoniali di cui siano titolari i singoli individui e generalmente disponibili quelli che appartengono allo Stato. Un abuso del diritto si verifica laddove l'ordinamento. pur attribuendo in via generale al soggetto un potere, consideri -per qualche ragione- antigiuridiche alcune delle condotte attraverso le quali il soggetto esercita il suo potere. gode di un diritto al posto del soggetto titolare. pur attribuendo al soggetto un diritto, gli riconnette uno speculare dovere. considera antigiuridica una condotta punendola con una sanzione amministrativa, civile e penale. Un criterio idoneo a confutare un'interpretazione formalistica del principio di autodeterminazione è quello. dell'ordine pubblico. della sicurezza nazionale. dell’obbligo. della sicurezza materiale. Le pratiche sociali sono. quelle relazioni fra i soggetti non meramente casuali ma tipizzate e riconoscibili come tali. le amicizie e gli affetti. il prodotto dell'insieme di eventi casuali che si verificano nel corso del tempo. dotate del carattere della temporaneità. Il principio di autodeterminazione dei Popoli sancisce. il dovere di un popolo di non scegliere una religione di Stato. il dovere di scegliere la propria lingua ufficiale. il dovere di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad assoggettarsi ad esso. il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l'indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico. Oggi, l'autodeterminazione dei popoli. è posta a presidio solo dei Paesi del Terzo Mondo. è formalmente riconosciuta come diritto umano fondamentale dalla più importanti convenzioni giuridiche internazionali sui diritti umani. non è ancora formalmente riconosciuta come diritto umano fondamentale. è riconosciuta come diritto umano fondamentale solo dalla giurisprudenza. In campo biomedico, il rispetto dell’autonomia obbliga i professionisti. a tentare di convincere il paziente dell’utilità dell’intervento chirurgico o del trattamento sanitario. ad arruolare soggetti sani per le sperimentazioni cliniche. a comunicare le informazioni al paziente, ad accertare la comprensione e la volontarietà, a garantire un’adeguata formazione delle decisioni. solo a comunicare le informazioni al paziente. Il medico Ippocrate di Cos, sostenendo che era necessario ricercare la cooperazione del paziente per vincere la malattia, anticipava il criterio che attualmente viene chiamato. autodeterminazione. medicina difensiva. alleanza terapeutica. paternalismo medico. L’imperativo categorico, kantianamente inteso, è. l’idea della volontà di ogni essere di non sottostare ad alcuna legge. l’idea della volontà di ogni essere di istituire una legge universale e sottoporsi ad essa. l’idea della volontà di ogni essere di istituire una legge universale e di fare in modo che gli altri si sottopongano ad essa. il diritto naturale. Joseph Fletcher nel 1954 pubblicò Medicine and Morals. In questo saggio egli affermava come principi per l’azione nel campo medico. la scelta personale come valore secondario e l’autorevolezza del medico. la scelta personale come valore morale supremo e la lotta contro la natura come la missione più liberatoria della medicina. la scelta del medico come valore morale supremo e la lotta contro la malattia. la scelta del medico come valore morale supremo e la lotta contro la natura come la missione più liberatoria della medicina. L’autonomia come autodeterminazione può essere intesa in senso minimale come. quel livello minimo di esercizio delle capacità razionali per cui si può dire che l’individuo agisce liberamente ed è responsabile delle proprie azioni. tentativo di esercitare il diritto di autodeterminazione. il massimo dispiegamento possibile delle proprie capacità razionali e volizionali. un fine cui tendere. Come intuito da Aristotele, la volontà rende l’uomo autore dei suoi atti. Condizione della volontarietà dell’azione è che essa. sia sottoposta a costrizione. sia dettata da ignoranza. non sia sottoposta ad alcun limite. non sia sottoposta a costrizione. Quando il rapporto medico–paziente era caratterizzato da un’etica medica paternalistica, la relazione che si veniva ad istaurare era. contraddistinta da menefreghismo da parte del medico. simmetrica ed equilibrata. palesemente asimmetrica, squilibrata. contraddistinta da un atteggiamento di sfiducia del paziente nei confronti del sanitario. Il principio per il quale solo il consenso espresso giustificava moralmente la ricerca sui soggetti umani e che “nella ricerca medica gli interessi della scienza e quelli della società non devono mai prevalere sul benessere del soggetto” venne inserito per la prima. nel Codice Napoleonico del 1804. nella Convenzione di Ginevra del 1949. nel Trattato di Maastricht del 1992. nella Dichiarazione di Helsinki del 1964. Nel campo medico, al modello etico paternalistico si è sostituito. il modello etico della responsabilità. il modello “maternalistico”. il modello extracontrattuale. il modello etico “contrattuale”. Il principio di autonomia del paziente può essere sintetizzato come. il diritto per ogni paziente, nel caso di intervento chirurgico, di essere informato delle abilità, conoscenze e competenze di coloro che lo opereranno. il dovere del medico di concedere al paziente la possibilità di scegliere a quale anestesia essere sottoposto in caso di intervento chirurgico. il diritto per ogni paziente di partecipare a ogni atto medico o di rifiutarlo, di scegliere se sottoporsi o meno alla cura e ai protocolli previsti, dopo che si sia autonomamente informato sul web degli scopi e del percorso dei trattamenti. il diritto per ogni paziente di partecipare a ogni atto medico o di rifiutarlo, di scegliere se sottoporsi o meno alla cura e ai protocolli previsti, dopo essere stato debitamente informato degli scopi e del percorso dei trattamenti. Emmanuel Mounier caratteristica fondamentale dell’essere umano è. la comunicazione. l’indifferenza. la sopraffazione. la sfiducia nei confronti del prossimo. Mounier elenca gli ostacoli che rendono difficile l’instaurarsi della relazione, che si possono applicare alla relazione tra medico e paziente. In primo luogo,. l’indecisione. l’incapacità di scegliere. il bisogno di possedere e sottomettere. il bisogno di informarsi e consultarsi. Tra gli ostacoli che rendono difficile l’instaurarsi della relazione tra medico e paziente Mounier individua anche. la saccenteria del professionista. la libertà dei pazienti. i limiti conoscitivi del paziente. lo spirito di competizione. L’ambito del rapporto tra medico e paziente trova il suo primo principio di riferimento nel Codice di deontologia medica, nel quale in generale si afferma. il diritto del medico di rispettare i diritti fondamentali della persona, qualunque sia la sua condizione. il dovere del medico di rispettare le volontà dei parenti del paziente. il dovere del medico di rispettare i diritti fondamentali della persona, qualunque sia la sua condizione. il dovere del paziente di ascoltare i suggerimenti del professionista, salvo poi autodeterminarsi secondo le proprie convinzioni. H. T. Engelhardt sostiene che la libertà come capacità di scegliere si configuri come. la capacità di compiere una scelta irrazionale tra più alternative. la volontà di indicare un soggetto che farà le scelte al posto mio. la volontà di cedere la propria libertà ad altri. la capacità di compiere una scelta razionale tra più alternative. Per Mill l’autonomia si configura. come criterio amorale. come difesa delle scelte individuali, senza alcun limite. come difesa delle scelte individuali, col solo limite del danno che possa derivarne ad altri. come baluardo contro ogni forma di strumentalizzazione che l’uomo faccia dell’uomo. L’articolo 32 della Costituzione stabilisce. che nessuno può essere sottoposto a un trattamento sanitario contro la sua volontà. il principio secondo il medico è legittimato ad agire anche in assenza di una manifestazione di volontà del paziente che si affida alle sue cure. l'inviolabilità della libertà personale. il principio secondo cui la persona cosciente e capace, bisognosa di cure mediche, può essere sottoposta passivamente a qualsiasi trattamento sanitario. Per il medico sussiste un obbligo diretto all’informazione al paziente, nonché all’acquisizione del consenso informato, e tale obbligo ha natura. solo contrattuale. anche deontologica. extracontrattuale. esclusivamente morale. Nel caso in cui il paziente sia minorenne ovvero incapace di intendere e di volere. si deve prescindere dal consenso informato. il valido consenso dovrà esser prestato da chi ne esercita la potestà. il valido consenso dovrà esser prestato dal medico. si può prescindere dal consenso informato. Nel noto caso Montgomery v. Lanarkshire Health Board, la Corte Suprema del Regno Unito ha stabilito. un dovere del medico di informare il paziente di tutti quei rischi connessi al trattamento medico che possano, una volta svelati al paziente, incidere sulle sue scelte terapeutiche. la facoltà del medico di omettere al paziente quei rischi che avrebbero potuto incidere sulle sue scelte terapeutiche. un dovere del paziente di informare il medico delle sue pregresse malattie. un dovere del medico di informare il paziente dei soli rischi che ritiene rilevanti. L’obbligo di acquisizione di un valido consenso informato vale. solo in urgenza. solo per i trattamenti sanitari e gli interventi chirurgici. solo per i capaci di intendere e di volere. anche per le sperimentazioni cliniche. I documenti con i quali una persona capace esprime la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidererebbe o no essere sottoposta nel caso in cui non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato sono. P.M.A. le dichiarazioni anticipate di trattamento. le disposizioni testamentarie. le PAT. Tra le dichiarazioni anticipate possono annoverarsi. solo quelle che non contrastino col diritto positivo, con la deontologia medica e con le norme di buona pratica clinica. quelle che siano in contraddizione con la deontologia medica ma in linea col diritto positivo. quelle che siano in contraddizione col diritto positivo. quelle che siano in contraddizione con le norme di buona pratica clinica ma in linea col diritto positivo. Il Comitato Nazionale per la Bioetica il 18 dicembre 2003 ha reso un parere su un importante tema di bioetica. la procreazione medicalmente assistita. le dichiarazioni anticipate di trattamento. identità e statuto dell’embrione umano. le neuroscienze. Il consenso deve essere informato, nel senso che si devono rispettare le caratteristiche di una corretta informazione che, a sua volta, deve essere comprensibile, ossia. espressa con linguaggio semplice e chiaro. non falsamente illusoria. adeguata alla condizione di salute, psicologica, culturale e linguistica del paziente. basata su fonti validate o che godano di una legittimazione clinico-scientifica. Il consenso deve essere informato, nel senso che si devono rispettare le caratteristiche di una corretta informazione che, a sua volta, deve essere obiettiva, ossia. espressa con linguaggio semplice e chiaro. basata su fonti validate o che godano di una legittimazione clinico-scientifica. adeguata alla condizione di salute, psicologica, culturale e linguistica del paziente. non falsamente illusoria. Il consenso, oltre ad essere informato, deve essere personale, nel senso che. la manifestazione di volontà deve essere esplicita ed espressa in modo inequivocabile e non può mai essere presunta. deve essere riferito allo specifico atto sanitario proposto. ha titolo ad esprimere il consenso esclusivamente il paziente, salvi i casi di consenso espresso da altri soggetti per minorenni e interdetti e per le persone sottoposte ad una amministrazione di sostegno. sia espresso dal soggetto che, ricevuta correttamente e completamente l’informazione, sia capace di intendere e di volere. Il consenso, oltre ad essere informato, deve essere manifesto, nel senso che. sia espresso dal soggetto che, ricevuta correttamente e completamente l’informazione, sia capace di intendere e di volere. ha titolo ad esprimere il consenso esclusivamente il paziente, salvi i casi di consenso espresso da altri soggetti per minorenni e interdetti e per le persone sottoposte ad una amministrazione di sostegno. deve essere riferito allo specifico atto sanitario proposto. la manifestazione di volontà deve essere esplicita ed espressa in modo inequivocabile e non può mai essere presunta. La teoria dei principi è un paradigma bioetico che ha avuto un enorme impatto nell’applicazione in campo sanitario e postula. i principi di autonomia, non-beneficialità, non-maleficienza, giustizia. i principi di giustizia e solidarietà. i principi di autonomia, beneficialità, maleficienza, giustizia. i principi di autonomia, beneficialità, non-maleficienza, giustizia. Le teorie liberali e libertarie si basano sull’idea che la bioetica sia. una disciplina filosofica. una scienza. una forma di etica pubblica che riguarda prevalentemente le questioni di giustizia. una forma di filosofia che esamina prevalentemente temi che hanno ad oggetto soggetti vulnerabili. L’etica delle virtù intende il soggetto. come membro di una comunità, dalla quale trae le proprie convinzioni, e alla quale contribuisce con il proprio comportamento. come membro di una comunità che condiziona fortemente le decisioni del soggetto. come individuo isolato che sceglie autonomamente. come entità astratta. In ambito bioetico Hare difende una. la teoria dei principi. l’etica della virtù. le teorie liberali. prospettiva utilitarista. La prospettiva meccanicistica del modo di intendere la vita. sostiene il vivente qualitativamente superiore rispetto al non vivente. scorge tra vivente e non vivente solo una differenza quantitativa e non qualitativa, dovuta a una maggiore o minore complessità a livello meramente fisico-chimico. sostiene che il vivente sia animato da un principio superiore rispetto alla materia inerte. auspicabile una riflessione filosofica che ha per oggetto la vita stessa. Dall’estratto dell’intervista col filosofo Jürgen Habermas ed il teorico del diritto Klaus Günther (Diritti fondamentali: “Nessun diritto fondamentale vale senza limiti”) emerge che. nessun diritto è privo di limiti. ogni limitazione della libertà sarebbe inappropriata. i diritti fondamentali non possono mai essere limitati. i diritti fondamentali possono essere limitati arbitrariamente e anche più di quanto sia assolutamente necessario. Aristotele, il più tipico rappresentante del vitalismo riconosce tre diversi gradi di anima. L’anima sensitiva era caratteristica. dell’uomo. delle piante. degli esseri inanimati. degli animali. Linnda Caporeal ha definito il tecnomorfismo già nel 1986 come. la conoscenza della tecnica. la riduzione delle capacità cerebrali umane nell’adattamento al linguaggio dei computer. la riduzione dell’essere umano alla tecnica. ciò che dà forma alla cultura. Secondo Agazzi «la fiducia illimitata, l’ottimismo incrollabile, l’approvazione incondizionata […] della scienza e della tecnologia» erano stati sostituiti «da un atteggiamento piuttosto diffuso di diffidenza, paura» che conduceva. dallo scientismo all’indifferenza. dallo scientismo all’antiscienza. all’indifferenza nei confronti della scienza e della tecnica. dall’antiscienza allo scientismo. Max Weber formulò l’etica della responsabilità. Secondo Weber chi agisce. è responsabile solo delle sue intenzioni e anche delle conseguenze. deve preoccuparsi delle conseguenze imprevedibili della sua azione. non può ritenersi responsabile solo delle sue intenzioni ma anche delle conseguenze. non deve preoccuparsi delle conseguenze. Le etiche kantiane e personaliste che pongono il valore morale dell’uomo rispettivamente nella sua razionalità e nella esistenza in vita. consentono che sia il dolore a ridurre il valore della vita. non consentono che sia il dolore a ridurre il valore della vita. mostrano mancanza di fiducia verso l’essere umano. mostrano mancanza di fiducia verso la società. Quando si parla di dolore in bioetica, si intende innanzitutto. la coscienza del dolore. il dolore immaginario. il dolore in astratto. lo stato del dolore in sé. Schopenhauer definisce “le vie di liberazione dal dolore”. L’esperienza ascetica. è una forma libera, idealista. non deriva dalla ragione, ma da una condivisione della propria condizione con gli altri, dalla partecipazione empatica ai dolori altrui, che sgorga da un sentimento di pietà. è una forma contemplativa. si attua attraverso la castità, la povertà, il digiuno, è l'esperienza del nulla, che permette di raggiungere uno stato d'animo paragonabile al Nirvana. Schopenhauer definisce “le vie di liberazione dal dolore”. L’esperienza morale. deriva da una condivisione della propria condizione con gli altri, dalla partecipazione empatica ai dolori altrui, che sgorga da un sentimento di pietà. deriva dalla ragione. si attua attraverso la castità, la povertà, il digiuno, è l'esperienza del nulla, che permette di raggiungere uno stato d'animo paragonabile al Nirvana. è una forma libera, idealista, contemplativa. Schopenhauer definisce “le vie di liberazione dal dolore”. L’esperienza estetica. è l'esperienza del nulla, che permette di raggiungere uno stato d'animo paragonabile al Nirvana. deriva da una condivisione della propria condizione con gli altri, dalla partecipazione empatica ai dolori altrui, che sgorga da un sentimento di pietà. si attua attraverso la castità, la povertà, il digiuno. è una forma libera, idealista, contemplativa. |




