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Filosofia Politica esercitazioni

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Filosofia Politica esercitazioni

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Esercitazioni filosofia politica

Creation Date: 2026/07/09

Category: Others

Number of questions: 20

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L’opera (10 libri) in cui affiorano maggiormente tutti i temi di Platone, dove emerge il pensiero politico di Platone, rimasto molto deluso dalla politica della sua città che aveva condannato Socrate, l’uomo che appariva essere il più giusto tra tutti: Simposio. Fedone. Repubblica. Apologia di Socrate.

Perchè Dio, infinitamente buono, ammette il male? Agostino, nel tentativo di rispondere a questa domanda, critica una dottrina che, criticando la dottrina del peccato originale, sostiene che l’uomo sia in grado di raggiungere la salvezza senza l’ausilio della grazia divina, denominata: Manicheismo. Pelagianesimo. Donatismo. Arianesimo.

La divisione agostiniana tra due città sulla base di due amori distanti, amor sui e amor dei, può essere affiancata alla divisione tra questi due insiemi di beni come un altro modo in cui Agostino segna il confine tra le due città, in particolare nell’opera: La città di Dio. Confessioni. Città degli angeli. La vera religione.

Il punto di partenza del pensiero di Tommaso, che procede nell’accoglimento della dottrina della causalità, la distinzione tra potenza e atto, sostanza e accidente, la composizione di atto e potenza propria di tutti gli essere finiti, anche delle nature puramente spirituali. In questo egli si ispira in particolare a: Platone. Aristotele. Plotino. Agostino.

L’autonomia della politica ha due significati: in primo luogo il sapere che riguarda l’agire politico si deve costituire definendo in modo rigoroso il proprio oggetto, i principi specifici, le finalità, quindi come: Morale. Scienza. Filosofia pratica. Tecnica retorica.

La virtù secondo Machiavelli è quindi una realtà complessa, che richiede un carattere composto di diversi tratti e qualità: È il rispetto assoluto dei dogmi religiosi e della provvidenza divina. È la rigida adesione ai principi morali tradizionali a prescindere dal contesto. È conoscenza delle leggi generali nell’agire politico, ricavate dall’esperienza diretta e dalla conoscenza della storia passata. È la pura sottomissione al volere della fortuna e del caso senza alcuna azione.

Tra le più note opere di Spinoza, ricordiamo: Il Leviatano. Trattato teologico-politico. Il contratto sociale. Lettera sulla tolleranza.

Hobbes si volse alla stesura di una trattazione sistematica di fisica, antropologia, politica, gli Elementa philosophiae, la cui caratteristica era il principio unitario meccanicistico di riferimento, divisa in tre parti, tra le quali NON è compresa: De Cive. De Corpore. De Homine. De Republica.

La filosofia secondo Hobbes studia soltanto i corpi, quelli naturali e quelli artificiali; i corpi artificiali sono: Le comunità politiche. Gli astri e i pianeti. Gli organi del corpo umano. Gli oggetti matematici.

Lo stato di natura risulta dall’espandersi incontrastato del desiderio naturale, ed è perciò una condizione di sopraffazione: Di pace apparente e armonia instabile. Di lotta di tutti contro tutti. Di collaborazione spontanea per la sopravvivenza. Di isolamento totale in cui gli uomini non si incontrano mai.

Hobbes ha una concezione della legittimazione del potere in cui gli uomini si accordano nel rinunciare ai propri illimitati diritti di natura in favore di un terzo, uomo o assemblea, da cui farsi governare, quindi di tipo: Teocratico. Dinastico. Contrattualistico. Patriarcale.

Voltaire parla di Rousseau come di un: Arcipazzo. Filosofo illuminato. Saggio solitario. Sofista.

Nel 1762 Rousseau pubblica un celebre volume, in cui la sua ansia di emancipazione mira a creare una società libera ed egualitaria per rigenerare l’umanità, dal titolo: Discorso sull’origine della disuguaglianza. Emilio o dell’educazione. Il contratto sociale. Nuova Eloisa.

In conformità con il suo atteggiamento antimetafisico per Hume la vita morale non consiste in un agire conforme a ragione, giacchè quest’ultima non è né morale né immorale, bensì nel dare libero corso a quel sentimento o istinto di: Egoismo. Simpatia. Giustizia. Dovere.

Una novità paradossale introdotta da Hume è il giustificare con l’egoismo perfino: La violenza. L’altruismo. L’avarizia. La razionalità.

Bentham per oltre 20 anni si interessò a progetti filantropici, e principalmente alla riforma: Delle università. Dei penitenziari. Degli ospedali. Delle corporazioni.

Bentham ritiene non vi sia fondamento della condotta umana, quand’essa non si lasci influenzare da pregiudizi, altro movente che quella della: Conoscenza. Virtù astratta. Felicità. Fede.

Tocqueville mostra anche i pericoli che la democrazia può correre e che derivano: Dall'anarchia e dalla rivoluzione permanente. Dalla povertà materiale e dall'ignoranza diffusa. Dalla tirannia della maggioranza e dall’individualismo. Dal ritorno all'aristocrazia di sangue.

Tocqueville analizza le istituzioni amministrative e giudiziarie per comprendere come la democrazia influenzi: Le idee e i costumi della società. L'economia di mercato e il commercio estero. Le scoperte scientifiche e tecnologiche. La nascita di nuove religioni.

La volontà morale per Kant dovrà quindi essere pienamente autonoma, perseguendo il bene di per sè, prescindendo da qualsiasi sollecitazione contenutistica, seguendo: Il calcolo utilitaristico. L’intenzione buona. L'istinto naturale. La felicità altrui.

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