FINANZA AZIENDALE AK 3
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![]() FINANZA AZIENDALE AK 3 Description: Test Ecampus |



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il budget di capitale annuo rappresenta: nessuna delle risposte. un elenco dei progetti di investimento pianificati per l'anno successivo. la previsione dei principali indicatori economici (tassi d'inflazione, crescita del PIL, etc.). un controllo consuntivo verifica sull'avanzamento dei progetti. i controlli esecutivi: identificano i problemi che devono essere risolti. tutte e tre le risposte. suggeriscono le domande che avrebbero dovuto essere poste prima che il progetto fosse avviato. esaminano l'accuratezza delle previsioni. la preparazione del budget di capitale richiede: nessuna delle risposte. una visione dell'azienda dall'alto verso il basso. di individuare I business nei quali l'impresa dispone di un vantaggio competitivo. ai responsabili di divisione di negoziare con i manager di stabilimento e di correggere e affinare l'elenco dei progetti da sottoporre al top management. la maggior parte delle imprese, insieme alla stesura del budget di capitale, pretende: che i manager mettano in evidenza soprattutto il lato migliore di un progetto di investimento. di aumentare il costo opportunità del capitale di una certa percentuale nel tentativo di comprendere eventuali previsioni distorte. la stesura di una richiesta di stanziamento. tutte e tre le risposte. nell'ambito del budget di capitale, per annullare (o ridurre) le possibili distorsioni, il op management potrebbe: ridurre il costo opportunità del capitale di una certa percentuale nel tentativo di compensare eventuali previsioni distorte. aumentare il tasso minimo di rendimento richiesto per gli investimenti. affidarsi alle previsioni messe a punto dai promotori dei progetti stessi. nessuna delle risposte. uno dei possibili vantaggi dei controlli consecutivi risiede: nella capacità di migliorare i budget di capitale futuri. nella elevata enfasi su risultati settoriali e di breve termine. nella possibilità di separare completamente un investimento del resto dell'impresa. nella possibilità di riuscire a misura tutti i costi e i benefici di un singolo progetto. uno dei possibili svantaggi dei controlli consecutivi risiede: nella possibile scarsa attenzione sullo sviluppo delle risorse e dei vantaggi competitivi. nell'accumulazione di cultura e diffusione di valori. nessuna delle risposte. nell'attivazione di processi di apprendimento individuale e collettivo. l'albero delle decisioni consente di: cogliere le interrelazioni tra decisioni maturate in momenti diversi, tra loro interdipendenti. tradurre la struttura del progetto in un diagramma di flusso. trovare strategie a VAN più alto. tutte e tre le risposte. quando la struttura del progetto e le relative opzioni reali sono tradotti in un diagramma di flusso si parla di: analisi dello scenario. alsero delle decisioni. analisi di sensibilità. metodo di monte Carlo. quale delle seguenti affermazioni non rappresenta un limite dell'analisi di sensibilità?. è troppo complessa da impostare. è difficile ottenere da chi effettua le previsioni la distribuzione di probabilità precisa e completa dei possibili risultati. le variabili fondamentali tondono a essere correlate. fornisce risultati ambigui. l'analisi del progetto include: analisi del punto di pareggio. tutte e tre le risposte. analisi di sensibilità. simulazione monte Carlo. l'approccio di simulazione Monte Carlo consente di: definire quanto le vendite possono diminuire prima che il progetto cominci a essere in perdite. individuare il livello di vendite per cui un progetto risulterebbe in pareggio. nessuna delle risposte. affrontare il problema, simulando statisticamente un elevato numero di possibili combinazioni dei valori che i parametri chiave possono assumere in conseguenza dell'attribuzione di determinate distribuzioni di probabilità. l'analisi del livello di vendite per cui progetto risulterebbe in pareggio si definisce: analisi dello scenario. analisi del punto di pareggio. metodo Monte Carlo. analisi di sensibilità. rispetto all'analisi di sensibilità e all'analisi di scenario, nell'analisi del punto di pareggio ci si chiede: quando le vendite saranno superiori alle perdite. tutte e tre le risposte. che cosa accadrebbe se le vendite o i costi risultassero diversi dalle previsioni. quanto le vendite possono diminuire prima che il progetto cominci a essere in perdite. completa l'analisi del progetto, la decisione finale sull'investimento dovrebbe scaturire da: 08. 29. analisi del punto di pareggio. VAN. albero delle decisioni. analisi di sensibilità. uno dei limiti dell'analisi di sensibilità è che: tutte e tre le risposte. necessita di uno scheda di riferimento. ignora il fatto che l'incertezza può agire simultaneamente su più variabili. non considera la probabilità di manifestazione degli eventi. nell'ambito dell'analisi di scenario, il vantaggio rispetto all'analisi di sensibilità è che: non considera la probabilità di manifestazione degli eventi. l'analisi di scenario non presenta alcun vantaggio rispetto all'analisi di sensibilità. considera variazione simultanee di più parametri. indica la variabilità dell'investimento senza che questa venga tradotto in elementi in scelta. l'analisi della redditività di un progetto sulla base di differenti scenari economici si definisce: analisi dello scenario. analisi di sensibilità. analisi del punto di pareggio. metodo monte Carlo. l'analisi di sensibilità: descrive l'evoluzione possibile del VAN ipotizzando andamenti alternativi di alcune variabili-guida, considera contemporaneamente. considera di considerara combinazioni di variabili differenti, ma coerenti. esamina la variazione del risultato al modificarsi di una delle ipotesi sottostanti il progetto, lasciando inalterate le altre. nessuna delle risposte. gli strumenti di gestione dell'incertezza sono: l'analisi di sensibilità, l'analisi dello scenario, il capital budgeting e l'analisi del punto di pareggio. l'analisi di sensibilità e il capital budgeting. l'analisi di sensibilità, l'analisi dello scenario e l'analisi del punto di pareggio. l'analisi di sensibilità e l'analisi dello scenario. l'obiettivo della gestione dell'impresa consiste nel: nessuna delle risposte. genera flussi monetari che sappiano soddisfare le attese di remunerazione degli azionisti dell'impresa. generare flussi monetari che sappiano soddisfare le attese dei debitori. generare flussi monetari che sappiano soddisfare le attese di remunerazione dei finanziatori dell'impresa. nella pratica, l'obietti della massimizzazione del valore dovrebbe tener conto: solo degli interessi dei finanziari. solo degli interessi degli azionisti. sia degli interessi degli azionisti che degli stakeholder. solo degli interessi degli stakeholder. la teoria finanziaria sostiene che: chi gestisce l'impresa deve sfruttare ogni opportunità per massimizzare il valore dell'investimento di chi parcheggia con capitale di debito. tutte e tre le risposte. chi gestisce l'impresa deve garantire la restituzione dei debiti contratti. chi gestisce l'impresa deve sfruttare ogni opportunità per massimizzare il valore dell'attività dell'imprenditoriale. le corporale governance rappresenta il sistema di meccanismi che regola: nessuna delle risposte. il governo di un'impresa e definisce le relazioni tra gli stakeholder. la gessino dell'impresa e la definizione delle strategie aziendali. il governo di un'impresa e definisce le relazioni tra l'azienda e l'ambiente esterno. nell'ambito della corporate governance, la separazione tra proprietà e controllo: garantisce l'estrazione di benefici privati. consente di cambiare i proprietari delle azioni senza che ciò interferisca con l'operatività di un'impresa. permettere alle imprese di dotarsi di azionisti qualificati. tutte e tre le risposte. nell'ambito della corporate governance, estrarre benefici privati significa che: i manager sfruttano la separazione tra proprietà e controllo per garantire l'ottimo sociale. gli azionisti sfruttano la separazione tra proprietà e controllo per far valutare diritti rispetto a quelli altri stakeholder. i manager sfruttano la separazione tra proprietà e controllo per ottenere dei benefici personali che vanno a discapito dell'ottimo sciale dell'azienda che gestiscono. tutte e tre le risposte. nell'ambito della corporate governance, l'allineamento degli obiettivi del manager a quelli degli azionisti: rappresenta un meccanismo di risoluzione dei problemi di governance. tende ad aumentare quando si crea un sistema di regole poste a tutela dei finanziatori. tende a diminuire quando l'azionata e il management convergono in un'unica figura. nessuna delle risposte. le convenzionali misure contabili di performance, come ad esempio, l'utile netto o l'utile per azione: tutte e tre le risposte. non sono in grado di fornire indicazioni adeguate a guidare l'operato gestionale del management al fine di creare valore. sono in grado di fornire indicazioni adeguate a guidare l'operato gestionale del management al fine di creare valore. sono generalmente utilizzati per identificare l'economic Value Added. dei seguenti, quale non rappresenta un elemento di vantaggio della separazione fra proprietà e controllo dell'impresa?. assumere manager validi. agevolare i trasferimenti di proprietà senza influenzare i processi produttivi dell'impresa. dover pagare i costi di agenzia. le imprese possono esistere per sempre. la finalità dell'introduzione di procedure gestioni guidate da EVA è di: perseguire l'obiettivo della massimizzazione del profitto. avere manager e collaboratori motivati e capaci di perseguire l'obiettivo della creazione del valore nel lungo periodo. tutte e tre le risposte. guidare le scelte gestionali. nell'ambito dell'EVA, le rettifiche che incentivano l'adozione di scelte che massimizzano la creazione di valore nel medio e lungo termine riguardano: il riconoscimento del carattere di investimento a costi aventi un beneficio economico di carattere pluriennale (costi di ricerca e sviluppo, formazione, marketing, etc.). il trattamento di fondi come riserve di liquidità. nessuna delle risposte. il riconoscimento del fondo di TRF come fonte di finanziamento della gestione. il manager di uno stabilimento può aumentare l'EVA attraverso: nessuna delle risposte. la riduzione del capitale impiegato. la riduzione degli utili. l'incremento del capitale impiegato. uno dei vantaggi dall'applicazione dell'EVA a riguardo la possibilità di: creare un sistema di ricompensa per l'attenzione e la permuta nelle decisioni d'investimento. individuare parti di un business che non raggiungono performance minime. tutte e tre le risposte. rendere visibile il costo del capitale ai manager oprativi. nell'ambito dell'EVA, le rettifiche che mettono in risalto l'effettivo costo e impegno di capitale delle decisioni d'impresa riguardano: il riconoscimento dell'effettivo impatto economico di dismissioni di capitale inverso. tutte e tre le risposte. il riconoscimento del costo operativo di piani d'incentivazione del management. il trattamento di fondi come riserve di liquidità. nell'ambito dell'EVA, le rettifiche di base sono necessarie per: 06. lez. 31. nessuna delle risposte. ridurre l'impatto di fattori non economici sul risultato gestito dal management operativo. evitare di considerare due volte una parte del costo del capitale. riconoscere il carattere di investimento a costi aventi un beneficio economico di carattere pluriennale (costi di ricerca e sviluppo, formazione, marketing, etc..). l'economic value added (EVA). è una misura di performance convenzionale come il ROE o l'utile per azione. nessuna delle risposte. è pari al risultato operativo della gestione meno il costo di tutte le forme di finanziamento dell'impresa, incluso il costo dei mezzi propri forniti dai soci/azionisti nonconsiderato della contabilità convenzionale. non è in grado di fornire indicazioni adeguate a guidare l'operato gestionale del management al fine di creare valore. si indichi tra quelle seguenti la formula corretta di calcolo dell'EVA: EVA = NOPAT + capitale investito / WACC. EVA = NOPAT - capitale investito x WACC. EVA = NOPAT + capitale investito x WACC. EVA = NOPAT - capitale investito / WACC. nell'ambito dell'EVA, il net operating profit after Texas (NOPAT) rappresenta: il profitto generato dalle attività caratteristiche dell'impresa. l'incremento di ricchezze degli azionisti. tutte e tre le risposte. la somma del costo percentuale di ogni forma di finanziamento. nel processo di calcolo dell'EVA: il conto economico è fonte per la derivazione del WACC. il conto economico è fonte per la derivazione del capitale investito. lo stato patrimoniale è la fonte per la derivazione del NOPAT. il conto economico è la fonte per la derivazione del NOPAT. l'EVA costituisce una misura del VAN. vero. solo per la valutazione delle decisioni di investimento. falso. solo per la valutazione delle decisioni di finanziamento. quale delle voci NON rappresenta uno svantaggio correlato dell'EVA?. l'EVA è di difficile applicazione alle società start-up. l'EVA rende visibile il costo del capitale. l'EVA premia l'esecuzione di progetti con tempi di recupero brevi e penalizza l'esecuzione di progetti con tempi di recupero più lunghi. l'EVA non misura il valore attuale. l'EVA è usato per: premiare la performance all'interno dell'impresa. tutte e tre le risposte. migliore la performance all'interno dell'impresa. misurare la performance all'interno dell'impresa. i rischi che traggono origine da situazioni relative sia all'ambiente esterno e al suo mutamento, che all'andamento delle variabili di mercati: rischi non sistematici. rischi sistematici. rischi non sistematici. rischi di mercato. rischi puri. il rischio: nessuna delle risposte. nasce dalla irrazionalità limitata di chi realizza gli scambi. è un concetto generalmente associato alle condizioni di certezza in cui vengono prese le decisioni. deriva dall'aleatorietà delle variabili che governano gli scambi. la disabilità di informazioni, in termini quantitativi e qualitativi: consente una maggiore consapevolezza dell'operazione che si compie da parte dei potenziali soggetti coinvolti nell'operazione. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. permette un efficace processo di allocazione delle risorse tra i potenziali soggetti coinvolti nell'operazione. per selezione ex ante si intende l'attività necessaria a: 04.36. valutare le caratteristiche tecniche dell'operazione. conseguire buoni risultati di investimento. verificare con continuità il rispetto dei termini dell'accordo da parte della controparte che ha proposto l'operazione. effettuare scelte che potrebbero risultare ex post contrarie agli obiettivi perseguiti. per monitoraggio ex post si intende l'attività necessaria a: svolgere un'effettiva verifica ex ante della qualità dell'operazione. conseguire buoni risultati d'investimento. valutare le caratteristiche tecniche dell'operazione. verificare con continuità il rispetto dei termini dell'accordo da parte della controparte che proposto l'operazione. i rischi per natura possono essere distinti in: rischi puri e rischi finanziari. rischi sistematici e rischi non sistematici. rischi di mercato e rischi di liquidità. rischi di controparte e rischi di liquidità. i rischi non sistematici: traggono origine da fenomeni che hanno un impatto che dipende dalle peculiarità specificamente assunte dalla gestione caratteristica di ciascuna azienda coinvolta. vengono anche definiti rischi speculativi. non possono essere eliminati attraverso il processo di diversificazione. comportano esclusivamente effetti negativi. i rischi puri sono: anche definiti rischi sistematici. rischi la cui eventuale manifestazione comporta esclusivamente effetti negativi. eliminati attraverso il processo di diversificazione. rischi la cui eventuale manifestazione comporta effetti che possono essere, con diversa intensità, positivi e/o negativi. i rischi finanziari possono: provocare sia una perdita che un profitto per l'azienda. provocare solo una danno economico per l'azienda. essere eliminati attraverso il processo di diversificazione. nessuna delle risposte. i rischi speculativi sono: rischi finanziari. rischi puri. rischi sistematici. rischi non sistematici. il rischio viene definito 'speculativo' in quanto: si manifesta in un'oscillazione del capitale investito che, nel tempo, può aumentare o diminuire rispetto al valore iniziale. trae origine da situazioni generali relative all'ambiente. gli investitori hanno la stessa propensione al rischio. trae origine da fenomeni che, pur di diversa natura, hanno un impatto che dipende dalle peculiarità assunte dalla gestione caratteristica. la covarianza: indica, se positiva, che il rischio del portafoglio risulterà inferiore alla semplice media dei rischi dei titoli che lo compongono. misura il segno e l'intensità dl legame tra i rendimenti di 2 o più titoli al verificarsi di uno specifico evento. nessuna delle risposte. esprime il segno e l'intensità del legame esistente tra i rendimenti possibili di un titolo. il rendimento medio: non è in grado di guidare la scelta tra investimenti alternativi da un diverso livello di rischio la probabilità ex ante. è una sintesi dei possibili risultati futuri. si determina come media ponderata dei singoli rendimenti ponderati per le relative possibilità. tutte e tre le risposte. l'avversione al rischio si determina quando: un soggetto è indifferente rispetto a possibili valori attesi, alcuni dei quali sono certi, mentre altri sono più o meno probabili. nessuna delle risposte. un soggetto preferisce una soluzione aleatoria (più rischiosa) che potrebbe portare a rendimenti maggiori, piuttosto che un valore atteso certo ma minore. un soggetto preferisce ottenere un risultato certo anziché essere esposto alla condizione che tale risultato possa essere aleatorio nel tempo. il rendimento medio atteso si determina: ipotizzando una pluralità di scenari futuri e associando a ognuno di essi una ipotesi di rendimento e una probabilità di accadimento. semplicemente ipotizzando una pluralità di scenari futuri. come differenza tra i rendimenti effettivi (ex-post) e quelli attesi (ex-ante). nessuna delle risposte. quando il coefficiente di correlazione è pari a 1 significa che: si è creato un portafoglio ben diversificato. il rischio è nullo. il rischio è la combinazione lineare del rischio delle attività che lo compongono. nessuna delle risposte. il termine upside risk si utilizza per identificare. una minaccia, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a destra della media. nessuna delle risposte. una opportunità, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a sinistra della media. la probabilità ex ante. quando il coefficiente di correlazione è pari a -1 significa che: il rischio è uguale a un'attività risk free. la correlazione all'interno del portafoglio è elevata. si è realizzato un portafoglio bene diversificato. il rischio non è stato annullato. la propensione al rischio si determina quando un soggetto: tutte e tre le risposte. preferisce una soluzione più rischiosa che potrebbe portare a rendimenti maggiori, piuttosto che un valore atteso certo ma minore. è indifferente rispetto a possibili valori attesi, alcuni dei quali sono certi, mentre altri sono più o meno probabili. preferisce ottenere un risultato certo anziché essere esposto alla condizione che tale risultato possa esser aleatorio nel tempo. il rischio da un punto di vista economico è: la probabilità che i rischi effettivi (ex-post) differiscano da quelli attesi (ex-ante). la probabilità che i rendimenti effettivi (ex-post) differiscano da quelli attesi (ex-ante). la distribuzione di probabilità dei flussi di cassa. la possibilità di realizzare rendimenti troppo bassi. si determini il rendimento medio atteso di uno strumento finanziario con le seguenti caratteristiche: stato del mondo rendimento 1 0,10 0,15 2 0,02 0,30 3 -0,01 0,60. 1,5%. 20%. 13%. 6%. il rendimento medio atteso di un portafoglio di strumenti finanziari: non può essere calcolato in quanto è possibile calcole solo il rendimento medio atteso dei singoli strumenti finanziari che compongono il portafoglio. non dipende solo dal rendimento dei singoli titoli che compongono il portafoglio. dipende dal rischio di ciascun strumenti finanziario che compone il portafoglio. è dato dalla media ponderata del rendimento atteso dei singoli strumenti finanziari che compongono il portafoglio. il termine downside risk si utilizza per identificare: la probabilità ex ante. una minaccia, ossia la parte della distribuzione che sta a sinistra della media. una opportunità, ossia la parte della distribuzione di probabilità che sta a destra della media. nessuna delle risposte. una possibile misura del rischio di un titolo è: la covarianza. la varianza. nessuna delle risposte. il coefficiente di correlazione. nell'ambito della gestione del rischio, sostenere che 'la copertura è un gioco a somma zero' significa che: nessuna delle risposte. l'impresa si assicura o copre il rischio attraverso gli strumenti derivanti. l'impresa che si assicura o copre il rischio non lo elimina ma semplicemente lo passa a qualcun altro. le imprese non sono in grado di incrementare il valore delle loro azioni effettuando transazioni che gli investitori possono fare facilmente per conto proprio. il processo di risk management: supporta l'attività dell'impresa affinché gli obiettivi aziendali possano essere realizzati. può essere distinto e indipendente rispetto ai processi aziendali. ha il compito di contribuire, attraverso la massimizzazione dei rendimenti e la minimizzazione dei costi, ad aumentare il valore dell'impresa nel tempo. tutte e tre le risposte. un deficit di cassa potrebbe: tutte e tre le risposte. comporta la probabilità di incorrere in situazioni di tensione finanziaria. comportare solo la necessita di liquidità immediata. comporta la perdita di una preziosa opportunità di investimento per mancanza di fondi. il chief risk officer (CRO): 04. 38. nessuna delle risposte. è la figura che racchiude sotto un'unica responsabilità compiti di pianificazione, controllo di gestione e di risk management. è un organo di vertice e partecipa al coniglio di amministrazione. non partecipa al processo di business (pianificazione, selezione e governo dei rischi). le attività che vengono svolte all'intero dell'azienda con lo scopo di ridurre il rischio consentono di: aumentare la probabilità di incorrere in situazioni di deficit di cassa. eliminare completamente il rischio. nessuna delle risposte. diminuire la probabilità di incorrere in situazioni di deficit di cassa. nell'ambito della copertura dei rischi attraverso le assicurazioni, la selezione avversa è: nessuna delle risposte. la situazione in cui una politica di mezzo porta ad attirare solo i clienti meno desiderabili. il rischio che l'esistenza di una contratto cambi il comportamento di una o entrambe le parti. l'attività necessaria per predisporre l'assicurazione e per gestire gli eventuali risarcimenti. un derivato è uno strumento finanziario il valore del quale è determinato da: la copertura del rischio. un'attività sottostante. speculazione. un organismo legislativo. la compagnie di assicurazione si trovano in una posizione più vantaggiosa per assumersi il rischio in quanto hanno: superiore capacità di stirare la probabilità di una perdita. perdita di condividere i rischi, e quindi di trarre profitto dalla diversificazione. esperienza e competenza approfondite su come ridurre il rischio di perdita. tutte e tre le risposte. in base all'attività sottostante, gli strumenti derivati possono essere chiamati: contratti a termine. future. swap. financial derivates. gli strumenti derivati: sono contratti il cui valore dipende dall'andamento di un'attività sottostante. sono contratti che possono avere come attività sottostante solo i titoli azionari, i tassi di interesse e di cambio. nessuna delle risposte. richiedono un investimento netto inizialmente particolarmente elevate. nell'ambito dei catastrophe bond gli investitori. nessuna delle risposte. ottengono un rendimento più elevato rispetto ad altri titoli. non pagano in tutto o in parte il capitale. ottengono un rendimento che è correlato a quello di altri titoli. i catastrophe bond sono delle obbligazioni che: permettono il trasferimento del rischio dall'investitore all'assicuratore. nessuna delle risposte. concedono un rendimento più basso agli investitori rispetto ad altri titoli. consentono il trasferimento del rischio dell'assicuratore agli investitori. nell'ambito della copertura dei rischi attraverso le assicurazioni, il moral harzard è: nessuna delle risposte. la situazione in cui una politica di prezzo porto a gestire gli eventuali risarcimenti. il rischio che l'esistenza di un contratto cambi il comportamento di una o entrambe le parti. l'attività necessaria per attirare solo i clienti meno desiderabili. un contratto a termine è descrivibile come un: accordo in data odierna per acquistare un prodotto al suo prezzo attuale se e solo se il suo prezzo sale oltre il prezzo di esercizio in data odierna. accordo in data odierna per acquistare un prodotto in data odierna al suo prezzo attuale. accordo in data odierna per acquistare un prodotto in una data successiva a un prezzo stabilito oggi. accordo in data odierna per acquistare un prodotto in una successiva a un prezzo da stabilirsi in futuro. il risultato di un acquisto a termine in funzione del prezzo è: una retta parallela all'asse delle ascisse. una retta inclinata positivamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di acquisto. nessuna delle risposte. una retta inclinata negativamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di acquisto. gli swap possono essere definiti come un: contratto in base al quale un soggetto assume il diritto di acquistare o di vendere una specifica attività a una data prestabilita a un prezzo prefissato. contratto in base al quale due parti assumono il reciproco impegno di scambiarsi due somme di denaro calcolate applicando diversi parametri su un capitale nozionale. contratto per acquistare un prodotto in una data successiva a un prezzo da stabilirsi in futuro. contratto in base al quale due parti assumono il reciproco impegno di scambiarsi delle somme di denaro calcolate applicando diversi tassi d'interesse. l'acquirente di un contratto a termine si dice che assume: sia una posizione lunga che una posizione corta a seconda dell'ammontare del prezzo. nessuna delle risposte. una posizione lunga. una posizione corta. il risultato di una vendita a termine in funzione del prezzo è rappresentato da: una retta inclinata positivamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di vendita. una retta parallela all'asse delle ascisse. nessuna delle risposte. una retta inclinata negativamente che interseca l'asse delle ascisse in corrispondenza del prezzo di vendita. il contratto mediante il quale una parte acquista il diritto, ma non l'obbligo, di concludere un successivo acquisto per una quantità determinata di una data attività a un prezzo prefissato si chiama: swap. opzione call. strike price. opzione put. la clering house: è una società per azioni posseduta prevalentemente dagli stessi intermediari che partecipano al mercato delle opzioni. nessuna delle risposte. assicura la compensazione e il buon fine dei contratti swap. si interpone in ogni scambio sui future e garantisce il buono fine dei contratti. i contratti futures sono: tutte e tre le risposte. contratti negoziati in mercati over the counter. contratto a termine che prevedono un accordo tra due parti per la consegna di una determinata quantità di una attività sottostante a un prezzo e a una data prestabiliti. società per azioni posseduta prevalentemente da intermediari finanziari. la clering house garantisce la compensazione e il buon fine dei contratti in quanto: accetta di diventare controparte negoziale solo nei confronti degli intermediari mementi della cassa stessa. tutte e tre le risposte. provvederà a calcolare e liquidare con cadenza giornaliera il margine di variazione dei prezzi. al momento dell'apertura di qualunque posizione ciascuna intermediario deve versare il cosiddetto margine iniziale. le opinioni sono: contratti che prevedono un accordo tra due parti per la consegna di una determinata quantità di una attività sottostante a un prezzo e una data prestabiliti. una particolare tipologia di compravendita a termine in virtù della quale una parte di riserva la facoltà di eseguire o meno un acquisto o una vendita a termine, in cambio del pagamento di un premio alla contraparte. nessuna delle risposte. una particolare tipologia di contratti swap che consentono l'acquisto a termine di un'attività sottostante. rispetto ai contratti a termine, i future: nessuna delle risposte. sono standardizzati. sono negoziati in mercati over the counter. non sono standardizzati. l'interest rate futures rientra nella categoria dei: financial futures. commodities futures. swap. opzioni. il margine iniziale è: una garanzia nelle opzioni. una garanzia nei contratti a termine. una garanzia nei contratti future. una garanzia negli swap. nelle opzioni, la posizione out of-the money identifica: nessuna delle risposte. la non convenienza all'esercizio dell'opzione. la convenienza all'esercizio dell'opzione. l'indifferente all'esercizio dell'opzione. nel caso dell'opzione call: la perdita massima per l'acquirente è delimitata dall'importo del premio pagato, mentre il profitto è illimitato. la perdita massima per l'acquirente è illimitata, mentre il profitto è delimitato dall'importo del premio pagato. la perdita massima per il venditore è delimitata dall'importo del premio pagato, mentre il profitto è illimitato. la perdita massima e il profitto per il venditore sono delimitati dall'importo del premio pagato. per la valutazione delle decisioni di finanziamento: si può utilizzare il metodo del VAN. non è possibile utilizzare il metodo del VAN. non è possibile attualizzare i flussi di cassa prodotti dal finanziamento. si utilizzano le formule di capitalizzazione. indicare quale delle seguenti affermazioni è corretta: 02. 47. l'efficienza del mercato si basa sull'ipotesi che sia possibile avere una visione perfetta del futuro. l'efficienza del mercato si basa sull'ipotesi che le previsioni non siano distorte. l'efficienza del mercato si basa sull'ipotesi che gli investitori siano irrazionali. l'efficienza del mercato si basa sull'ipotesi che non esistano imposte. rispetto alle decisioni di investimento, le decisioni di finanziamento: valutano le attività finanziarie. nessuna delle risposte. sono più semplici da valutare. sono più facili da revocare. indicare quali delle seguenti affermazioni è corretta: rispetto alle decisioni di investimento, nelle decisioni di finanziamento tutti i flussi di cassa da attualizzare sono negativi. rispetto alle decisioni di investimento, nelle decisioni di finanziamento il primo flusso da attualizzare è positivo. rispetto alle decisioni di investimento, nelle decisioni di finanziamento il primo flusso da attualizzare è negativo. rispetto alle decisioni di investimento, nelle decisioni di finanziamento tutti i flussi di cassa da attualizzare sono positivi. il metodo del VAN applicato per la valutazione di un prestito: prevede che flussi di cassa prodotti del prestito vengano attualizzati al tasso di rendimento offerto da altri titoli a rischio equivalente. nessuna delle risposte perchè il metodo del VAN non può mai essere applicati per la valutazione di un prestito. consiste nel calcolo del valore attuale degli interessi pagati. consiste nel calcolo del valore attuale della somma da restituire alla scadenza. le decisioni di finanziamento: nessuna delle risposte. riguardano la parte sinistra dello stato patrimoniale. riguardano la parte destra dello stato patrimoniale. riguardano l'analisi dei risultati che emergono dal conto economico. con il temine small-effect si intende: un mercato efficiente in forma forte. il concetto che spiega il comportamento dei titoli azionari nel breve periodo. la tendenza delle piccole imprese ad avere rendimenti azionari maggiori delle grandi. il concetto che giustifica l'esistenza di efficienza dei mercati. nel mercato efficiente in forma semiforte: nessuna delle risposte. i prezzi dei titoli seguono un percorso casuale ed è impossibile realizzare profitti sistematici. i prezzi dei titoli non si aggiusteranno immediatamente al giungere di nuove informazioni. i prezzi dei titoli si aggiusteranno immediatamente al giungere di nuove informazioni. indicare quale delle seguenti affermazioni non è corretta: il mercato efficiente in forma semi forte in cui i prezzi dei titoli riflettono non solo il prezzo del passato, ma anche tutte le informazioni disponibili pubblicamente. il mercato efficiente in forma debole è quello in cui i prezzi dei titoli riflettono le informazioni del loro passato. il mercato efficiente in forma debole è quello in cui i prezzi dei titoli si aggiustano immediatamente al giungere di nuove informazioni. il mercato efficiente in forma forte è quello in cui i prezzi dei titoli riflettono non solo il prezzo del passato e le informazioni pubbliche, ma anche tutte le informazioni acquistabili dagli insider. nel mercato efficiente in forma forte: i prezzi dei titoli si aggiusteranno immediatamente al giungere di nuove informazioni. nessuna delle risposte. i prezzi dei titoli non seguono un percorso casuale. i prezzi dei titoli seguono un percorso casuale. è corretto dire che 'secondo la forma semiforte di efficienza del mercato, i prezzi riflettono tutte le informazioni disponibili al pubblico.'. no. si. quasi mai. non sempre. |




