Fisica tecnica ambientale
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![]() Fisica tecnica ambientale Description: termodinamica capitolo separato part 3 di 3 |



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Si consideri una tubazione di raggio r nel qualle scorre un fluido con una portata G. In un punto si misuri una temperatura T1 maggiore di quella dell'ambiente Ta. Dopo 100 m si misura una temperatura del fluido T2. A parità di tutte le altre condizioni, se il fluido avesse un calore specifico maggiore la temperatura T2 misurata: Sarebbe minore di quella misurata relativamente al fluido a. Sarebbe maggiore di quella misurata relativamente al fluido a. Sarebbe uguale a quella misurata relativamente al fluido a. Potrebbe essere sia minore che maggiore rispetto a quella misurata relativamente al fluido a. Si consideri una tubazione di raggio r nel qualle scorre un fluido con una portata G. In un punto si misuri una temperatura T1 maggiore di quella dell'ambiente Ta. Dopo 100 m si misura una temperatura del fluido T2. A parità di tutte le altre condizioni, se il fluido raddoppiasse la portata, la temperatura T2 misurata: Sarebbe minore di quella misurata relativamente al fluido a. Sarebbe maggiore di quella misurata relativamente al fluido a. Sarebbe uguale a quella misurata relativamente al fluido a. Potrebbe essere sia minore che maggiore rispetto a quella misurata relativamente al fluido a. Per l'isolamento termico di tubazioni con diamentro piccolo si impiegano materiali isolanti: A cellula aperta. A cellula chiusa. A cellula morta. A cellula saldata. Per l'isolamento termico di tubazioni con diamentro molto grande si impiegano materiali isolanti: A cellula aperta. A cellula chiusa. A cellula morta. A cellula saldata. Una bacinella con 1 kg di acqua viene messa in un congelatore a -10°C.Sia la superficie di scambio pari a 0,05 m2 e il coefficiente di adduzione sia pari a 10 W/m2 K (non si considera il calore disperso aattraverso il contenitore). Una volta che l'acqua ha raggiunto una temperatura prossima 0°C inizia a solidificare (Calore di trasformazione 334 kJ/kg). Il tempo di completa solidificazione plausibile in base alle condizioni menzionate è circa pari a: 1 secondo. 10 minuti. 2 ore. 18 ore. Si immettano due sfere A e B con stesso raggio e alla stessa temperatura all'interno di uno stesso refrigeratore. La sferà A ha la densità molto maggiore della sfera B pur avendo lo stesso calore specifico. A parità di tutte le altre condizioni fisiche e ambientali, passato un periodo di tempo si può plausibilmente dire che: La temperatura della sfera A è minore di quella della sfera B. La temperatura della sfera A è maggiore di quella della sfera B. La temperatura della sfera A è uguale a quella della sfera B. I dati non sono sufficienti per dare fare qualsiasi considerazione sulle rispettive temperature raggiunte. Una tubazione nella quale scorre un fluido a temperatura inferiore a quella dell'ambiente deve essere isolata per le seguenti motivazioni: Impedire il riscaldamento del fluido e limitare le scottature accidentali delle persone che potrebbero venire a contatto con la tubazione:. Impedire il raffreddamento del fluido e limitare le scottature accidentali delle persone che potrebbero venire a contatto con la tubazione. Impedire il riscaldamento del fluido ed evitare fenomeni di condensa. Impedire il raffreddamento del fluido e limpedire fenomeni di condensa. In un tubo in acciaio (Trasmittanza 9,95 W/ K m2) di raggio interno pari a 10 mm e raggio esterno pari a 12 mm si immette acqua a 95°C (calore specifico 4200 J/kg K) con una portata G di 0,02 kg/s. Si considerino tutte le grandezze fisiche indipendenti dalla temperatura. Se la temperatura esterna è 0°C, allora l'acqua, dopo aver percorso 1000 m, si troverà a una temperatura di circa: 0 °C. 6 °C. 15 °C. 20 °C. Si consideri una tubazione di raggio r nel qualle scorre un fluido con una portata G. In un punto si misuri una temperatura T1 (riferimento x=0) maggiore di quella dell'ambiente Ta. Dopo 100 m si misura una temperatura del fluido T2. Se si dimezzasse il raggio mantenendo uguali le altre condizioni (portata compresa) potrei dire che posso trovare la stessa temperatura T2 a una distanza da x=0 a: 50 m. 100 m. 200 m. 1000 m. Una scatola di plastica (conducibilità termica 0,22 W/ m K) a forma di cubo di lato pari a 1 m e spessa 1 cm contiene aria a 10°C. La temperatura dell'aria esterna è 20°C. Sia il coefficienti di adduzione interno ed esterno rispettivamente pari a 5 e 8 W/m2 K. Non considerando il flusso attraverso la base, il flusso termico (W) totale attraverso la scatola in regime stazionario è pari a circa: 10.2. 135. 2.2. 205. Una parete è costituita da 100 lastre di piombo (conducibilità termica pari a 35 W/m K) da 1 mm affiancate. Essendo il fattore di adduzione sia interno sia esterno pari a 5 W/m2 K, trascurando le eventuali resistenze di contatto, la trasmittanza della parete risulta pari a: 2.48. 2.35. 0.3. 4.9. In un tubo di diametro pari a 2 cm scorre acqua (conducibilità termica pari a 0,600 W/m K). Sapendo che il numero di Nusselt associato al fenomenodi scambio termico per convezione tra acqua e tubo è pari a 150 il coefficiente di convezione h è pari a: 5. 45. 1200. 4500. In un tubo di diametro pari a 2 cm scorre acqua (calore specifico 4,18 kJ/kg K e conducibilità termica pari a 0,600 W/m K) con una portata di 0,6 kg/s. Sapendo che entra nel tubo a 80°C e dissipa 10 kW di caloredurante il suo tragitto prima di uscire. L'acqua esce dal tubo a una temperatura pari a: 76. 70. 60. 64. In un tubo di raggio pari a 1 cm scorre una portata pari a 0,5 kg/s di acqua a 30°C. Note le seguenti proprietà dell'acqua (Calore specifico: 4,18 kJ/kg K; Conducibilità termica 0,600 W/m K; densità 980 kg/m3; viscosità cinematica 8 10-7 ; il Numero di Reynold associato al moto dell'acqua è pari a: 81242. 40621. 8489861. 1218640. In un tubo entra acqua a 80°C e esce a 30°C con una portata di 2 kg/s (Calore specifico 4,18 kJ/kg K). Il flusso termico dissipato (espresso in kW) dall'aqua è pari a: 418000. 418. 100. 10000. Due fluidi scambiano calore in uno scambiatore a tubi concentrici. Sono noti i coefficienti di scambio termico per convezione dei due fluidi rispetto al tubo di separazione e sono pari rispettivamente a 100 e 1000 W/m2 K. Allora il coefficiente globale di scambio termico tra i due fluidi è stimato pari a: 0.001. 91. 550. 10. Due fluidi A e B scambiano calore in uno scambiatore a tubi concentrici. Il numero di Raynold associato al primo fluido A è 800 mentre quello associato al fluido B è 50000. I coefficienti di convezione sono rispettivamente hA e hB. Da quanto indicato si può ipotizzare che il coefficiente di scambio termico globale tra i due fluidi U è plausibilmente pari a: Paragrafo di riferimento - Esercizio 2:svolgimento. hA. hB. 800. 50000. Su uno scambiatore a tubi concentrici entra acqua calda a 100°C e esce a 40°C raffreddata da acqua che entra a 5°C e esce a 30°C. La differenza media lograitmica è pari a: 52.5. 40. 37.7. 31. In uno scambiatore a tubi coassiali entra acqua calda a 100°C ed esce a 50°C raffreddata da acqua che entra a 10°C e esce a 40°C. Sapendo che la portata dell'acqua di raffreddamento è di 0,6 kg/s (calore specifico pari a 4,18 kJ/Kg K) e il coefficiente globale di scambio termico è pari 50 W/m2 K; allora la superficie di scambio (m2) è pari a circa: 41.3. 50.2. 27.4. 15.8. L'impiego di biomassa a fini energetici non aumenta la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera in quanto: la combustione della biomassa non produce anidride carbonica. l'anidride carbonica rilasciata durante la combustione è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa. l'anidride carbonica viene catturata durante la combustione. le biomasse non possono bruciare. Nella fotosintesi clorofilliana di una biomassa, il principale prodotto che si ottiene è: glucosio. calore. idrogeno. acidi grassi. Un esempio di residuo agricolo utilizzabile come biomassa è: deiezione suina. uva. potatura di vite. segatura di legno di bosco. Quale di queste sostanze rientra nella definizione di biomassa ai sensi della Normativa Nazionale: frazione biodegradabile dei residui agricoli. rifiuti indifferenziati delle civile abitazioni. residui delle attività ospedaliere. metano. Quali di queste biomasse non è classificabile come residuo agricolo: potatura di olivo. potatura di vite. pollina. paglia. Quale di questi è un biocombustibile liquido: pellet. olio vegetale. biogas. cippato. . Quale di questi composti non è un biocarburante: bioetanolo. biodiesel. biometano. benzina. Considerando i consumi complessivi di energia a livello nazionale, la fonte rinnovabile che contribuisce maggiormente è: bioenergia. fotovoltaica. idroelettrica. eolica. A livello di consumi energetici nazionali, in quale settore la biomassa fornisce il contributo percentuale PIU' BASSO all'interno delle fonti energetiche rinnovabili: trasporti. tutti. energia elettrica. riscaldamento. L'effetto serra sul nostro pianeta è dovuto principalmente al seguente composto: monossido di carbonio. azoto. vapore acqueo. anidride carbonica. Le principali famiglie di processi di conversione energetica delle biomasse sono: processi termochimici e processi fisici. processi termochimici, processi biologici e processi fisici. processi termodinamici, processi biologici e processi fisici. processi biologici e processi fisici. Quale di questi processi energetici è un processo biologico: digestione anaerobica. combustione. gassificazione. pirolisi. Quale di questi processi energetici non è un processo termochimico: combustione. gassificazione. pirolisi. fermentazione. Per avviare il processo di combustione sono necessari i seguenti elementi: comburente e innesco. combustibile, comburente e ossigeno. combustibile, comburente e innesco. combustibile e innesco. Il processo di gassicazione avviene: all'aperto. in difetto di ossigeno. in eccesso di ossigeno. in assenza di ossigeno. Il prodotto gassoso ottenuto nel processo di gassificazione è denominato: pellet. biometano. biogas. syngas. Il processo di pirolisi avviene: all'aperto. in eccesso di ossigeno. in assenza pressochè completa di ossigeno. in difetto di ossigeno. La digestione anaerobica avviene grazie alla presenza di: lieviti. batteri. ossigeno. anidride carbonica. La fermentazione avviene grazie alla presenza di: anidride carbonica. combustibile. batteri. lieviti. Il sostituto rinnovabile della benzina nel settore dei trasporti è: bioetanolo. biodiesel. biogas. syngas. Esempi di biocombustibili solidi utilizzabili nei generatori di calore: bioetanolo. cippato. biogas. biometano. Quale di questi non è un biocombustibile utilizzabile nei generatori di calore. carbone. cippato. pellet. legna. Nella combustione completa di una biomassa solida, oltre a anidride carbonica, vapore acqueo e calore si forma. nient'altro. metano. cenere. acqua. Come viene definita l'aria che nella combustione di una biomassa solida consente di ottenere l'ossidazione dei prodotti gassosi: aria primaria. aria secondaria. aria terziaria. aria di ricircolo. Quale di questi biocombustibili è raccomandato utilizzare in impianti di grossa taglia: gasolio. legna. pellet. cippato. Un impianto di teleriscaldamento: è costituito da diverse centrali termiche in corrispondenza di ciascuna utenza. utilizza esclusivamente vapore come fluido termovettore. ha un unico generatore di calore che serve diverse utenze ubicate in più edifici. non ha bisogno di tubazioni per distribuire il fluido termovettore. Nelle caldaie a cippato quali apparecchiature consentono di introdurre l'aria primaria e secondaria: valvole di sicurezza. vasi di espansione. ventilatori. multicicloni. In un impianto a biomasse quale elemento bisogna considerare per garantire una buona autonomia di funzionamento: alimentare manualmente l'impianto. prevedere la realizzazione di uno stoccaggio della biomassa. non accendere troppo spesso l'impianto. prevedere temperature del fluido termovettore più basse possibili. In un impianto di riscaldamento a cippato quale processo avviene nel generatore di calore: combustione. fermentazione. digestione anaerobica. processo biologico. Dove posso ubicare un generatore di calore a biomasse di taglia pari a 100 kW: soggiorno. bagno. locale ad esso dedicato (centrale termica). cucina. |





