Fisica tecnica ambientale
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![]() Fisica tecnica ambientale Description: immuninotecnica completa |



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La luce è una forma di energia che si propaga sotto forma di: onde sonore. onde elettromagnetiche. onde gravitazionali. onde meccaniche. La luce è caratterizzata da due parametri fondamentali: lunghezza d'onda e frequenza. intensità e temperatura. polarizzazione e rifrazione. velocità e direzione. L'intero insieme delle onde elettromagnetiche costituisce: lo spettro visibile. lo spettro acustico. lo spettro elettromagnetico. lo spettro termico. L'occhio umano è sensibile solo a una piccola porzione dello spettro elettromagnetico: la radiazione infrarossa. la radiazione ultravioletta. le onde radio. la radiazione visibile. La retina contiene due tipi principali di fotorecettori: coni e bastoncelli. neuroni e fotoni. fosfeni e coni. fotoricettori e recettori sensoriali. L'illuminazione generale fornisce una luce uniforme in tutto l'ambiente: solo in ambienti esterni. solo in ambienti con finestre. in ambienti interni, garantendo una distribuzione omogenea della luce. in ambienti che richiedono illuminazione localizzata. L'illuminazione localizzata è progettata per fornire luce in aree specifiche dove si svolgono attività particolari: per illuminare l'intero ambiente in modo uniforme. per fornire luce in aree specifiche di lavoro o attività. per decorare gli spazi interni con colori diversi. per ridurre il consumo energetico nell'ambiente. L'illuminazione generale esterna fornisce una luce diffusa su ampie aree esterne: solo per la sicurezza delle persone in spazi pubblici. per illuminare specifiche aree residenziali. per fornire una luce diffusa su ampie aree esterne. per illuminare solo le zone di passaggio. L'illuminazione localizzata esterna è impiegata per evidenziare elementi specifici: per illuminare uniformemente grandi spazi pubblici. per illuminare strade e percorsi principali. per ridurre il consumo energetico negli spazi pubblici. per enfatizzare particolari architettonici o oggetti all'esterno. Il comfort visivo si riferisce a garantire: un'illuminazione uniforme in tutti gli ambienti. livelli di illuminamento adeguati, evitare l'abbagliamento e assicurare una buona resa cromatica. una luce intensa per migliorare la visibilità. solo il rispetto della normativa sull'illuminazione. La Potenza radiante è la quantità totale di energia radiante: che dipende esclusivamente dalla lunghezza d'onda visibile. emessa, trasmessa o ricevuta per unità di tempo. che misura la percezione visiva della luce da parte dell'occhio umano. contenuta in un metro cubo di aria illuminata. L'Intensità radiante è la potenza radiante emessa per: unità di superficie illuminata. unità di tempo. unità di angolo solido. unità di lunghezza d'onda. L'Irradianza è la potenza incidente per: unità di superficie. unità di angolo solido. unità di volume. unità di tempo. La Radianza misura la densità angolare e spaziale della potenza radiante: per unità di tempo e angolo solido. per unità di lunghezza d'onda e angolo solido. per unità di angolo solido e volume. per unità di superficie e angolo solido. Il flusso luminoso rappresenta la quantità totale di luce visibile: emessa da una sorgente per unità di tempo. che colpisce una superficie per unità di angolo solido. che attraversa un volume per unità di superficie. riflessa da una superficie per unità di tempo. L'intensità luminosa è il flusso luminoso: emesso da una sorgente per unità di superficie. riflesso da una superficie per unità di tempo. emesso da una sorgente in una specifica direzione, per unità di angolo solido. trasmesso da una superficie per unità di volume. L'illuminamento misura quanto flusso luminoso: è riflesso da una superficie per unità di tempo. incide su una superficie per unità di superficie. è emesso da una sorgente per unità di angolo solido. è trasmesso attraverso una superficie per unità di volume. La luminanza rappresenta la quantità di luce percepita che proviene da una superficie in: una data direzione, per unità di angolo solido e superficie. una specifica lunghezza d'onda. un volume di luce incidente su una superficie. un angolo solido per unità di superficie. Il luxmetro è lo strumento di base per la misura: della luminanza di una superficie. dell'intensità luminosa in una direzione specifica. del flusso luminoso emesso da una sorgente. dell'illuminamento su una superficie. Il luminanzometro misura: l'illuminamento su una superficie. la luminanza di una superficie. l'intensità luminosa in una direzione specifica. il flusso luminoso emesso da una sorgente. In una sorgente puntiforme, tutta la potenza luminosa è emessa: da una superficie estesa proporzionale al flusso luminoso totale. da un punto infinitamente piccolo nello spazio. uniformemente lungo una linea retta nel campo visivo. da un insieme di punti disposti lungo una superficie riflettente. In una sorgente puntiforme, nel caso di emissione isotropa, il flusso luminoso si distribuisce: uniformemente su una sfera centrata sulla sorgente. solo in una direzione specifica, concentrato su un piano. in modo non uniforme, concentrandosi su alcune direzioni. solo su una superficie piana che riflette la luce. Una sorgente estesa ha dimensioni fisiche significative, il che implica che: la sorgente può essere rappresentata come un punto, poiché emette luce isotropamente. la luce emessa dalla sorgente si distribuisce su una superficie di dimensioni infinite. la distribuzione del flusso luminoso dipende dall'orientamento e dalla posizione della sorgente rispetto alla superficie illuminata. la sorgente emette luce in modo concentrato in una sola direzione. In una sorgente estesa, l'emissione luminosa avviene da una superficie che può essere: sempre piana e regolare. curva, ma solo se la sorgente è molto lontana. solo da una superficie sferica perfettamente regolare. piana, curva, regolare o irregolare, a seconda delle caratteristiche della sorgente. Nell'emissione Lambertiana, l'intensità luminosa è proporzionale a: il coseno dell'angolo tra la direzione di osservazione e la normale alla superficie. l'inverso del coseno dell'angolo tra la direzione di osservazione e la normale alla superficie. il quadrato del coseno dell'angolo tra la direzione di osservazione e la normale alla superficie. il seno dell'angolo tra la direzione di osservazione e la normale alla superficie. Nell'emissione direzionale, la superficie emette prevalentemente: in tutte le direzioni in modo uniforme. in una o più direzioni preferenziali. solo lungo la normale alla superficie. in modo isotropo su una sfera. Il flusso luminoso misura: la quantità di luce riflessa da una superficie in lumen (lm). la potenza totale di una sorgente luminosa, in watt (W). la luminosità percepita da un osservatore, in candela (cd). la quantità totale di luce emessa, in lumen (lm). L'intensità luminosa misura: la quantità di luce riflessa da una superficie in una direzione specifica, in lumen (lm). la potenza totale di una sorgente luminosa, in watt (W). la quantità di luce emessa in una direzione specifica, in candele (cd). la distribuzione uniforme della luce su una superficie, in lux (lx). La luminanza rappresenta: la quantità totale di luce emessa da una sorgente, in lumen (lm). la percezione visiva della luce che proviene da una superficie estesa, in cd/m². la quantità di luce riflessa da una superficie in una direzione specifica, in candele (cd). la distribuzione della luce su una superficie, in lux (lx). L'illuminamento indica: la quantità di luce emessa da una sorgente, in lumen (lm). la luminosità percepita da un osservatore, in candele (cd). la quantità di luce riflessa da una superficie, in candele (cd). la quantità di luce che arriva su una superficie, in lux (lx). L'uniformità luminosa si misura: confrontando i livelli di illuminamento (lux) tra zone adiacenti di un ambiente. calcolando la differenza tra la temperatura di colore della luce e l'intensità luminosa. analizzando la resa cromatica di diverse sorgenti luminose. misurando il consumo energetico delle sorgenti luminose. Esistono due tipi principali di abbagliamento: abbagliamento temporaneo e permanente. abbagliamento visivo e fisico. abbagliamento artificiale e naturale. abbagliamento diretto e riflesso. La temperatura di colore della luce rappresenta: la luminosità della luce emessa da una sorgente. la tonalità della luce emessa da una sorgente. la durata della sorgente luminosa prima di guastarsi. la quantità di luce riflessa da una superficie. La resa cromatica rappresenta la capacità di una sorgente luminosa: di emettere luce con una temperatura di colore elevata. di produrre un'illuminazione uniforme nell'ambiente. di restituire fedelmente i colori degli oggetti illuminati. di ridurre il consumo energetico in relazione alla luce emessa. La resa cromatica si misura con: l'indice di illuminamento. l'indice di resa cromatica. l'indice di temperatura di colore. l'indice di luminosità. Secondo la UNI EN 12464-1, l'illuminamento di corridoi e aree di passaggio deve avere valori minimi pari a: 100-200 lux. 50-100 lux. 200-300 lux. 300-400 lux. Nell'illuminazione diretta, la luce è: diffusa in tutta la stanza. riflessa su una superficie prima di raggiungere il piano di lavoro. distribuita uniformemente su tutte le superfici. orientata direttamente verso il piano di lavoro. La disposizione dei corpi illuminanti per uffici o aule: è sempre casuale, senza uno schema predefinito. può essere del tipo a griglia regolare. deve seguire una disposizione concentrata in un solo punto. è preferibile che i corpi illuminanti siano posizionati vicino alle finestre. . I LED hanno: bassa efficienza e lunga durata. alta efficienza ma breve durata. alta efficienza e lunga durata. bassa efficienza e breve durata. I sistemi di dimmerazione consentono di: ridurre i consumi e migliorare il comfort visivo. aumentare i consumi e ridurre il comfort visivo. aumentare l'intensità luminosa senza effetti sul comfort visivo. ridurre i consumi senza influire sul comfort visivo. La luce diretta proviene direttamente dal sole, ed è caratterizzata da: intensità luminosa diffusa e assenza di ombre nette. riflessione multipla tra le superfici dell'ambiente. forte intensità luminosa e orientamento ben definito. emissione costante indipendentemente dall'ora del giorno. La luce diffusa è il risultato della riflessione e della rifrazione della luce solare da parte delle particelle presenti nell'atmosfera, delle nubi e delle superfici del paesaggio urbano. La luce diffusa è caratterizzata da: forte intensità luminosa e orientamento ben definito. uniformità della luce con assenza di ombre nette. alta direzionalità e rapida variazione nel corso della giornata. un impatto minimo sulle condizioni di illuminazione interna. In inverno, il sole è più basso e la luce entra più in profondità negli edifici. Questo fenomeno è dovuto a: maggiore angolazione dell'inclinazione dei raggi solari. maggiore intensità della luce solare. minor diffusione della luce a causa della maggiore umidità atmosferica. maggiore distanza tra il sole e la Terra durante la stagione invernale. Il Fattore di Luce Diurna è un parametro dimensionale che esprime il rapporto percentuale tra la luminanza interna e la luminanza esterna. Questo parametro: è utilizzato per determinare l'intensità della luce artificiale necessaria in un ambiente. è rilevante solo per la valutazione dell'abbagliamento negli spazi interni. indica la quantità di luce riflessa dalle superfici interne dell'edificio. misura la quantità di luce che entra in un edificio rispetto alla luce esterna disponibile. Lo Sky Component (SC) rappresenta: la quantità di luce che viene riflessa dalle superfici interne di un edificio. la frazione di luce che giunge direttamente dal cielo attraverso le superfici trasparenti. la quantità di luce che proviene dalle sorgenti artificiali all'interno di un edificio. la frazione di luce che entra in un edificio attraverso le pareti esterne. La Externally Reflected Component (ERC) rappresenta: la luce riflessa dalle superfici interne dell'edificio che ritorna verso l'esterno. la luce che proviene da sorgenti artificiali nell'edificio. la luce riflessa da superfici esterne (terreno, edifici vicini) che entra nell'ambiente interno. la luce diretta che entra in un edificio attraverso finestre e pareti trasparenti. La Internally Reflected Component (IRC) rappresenta: la luce che entra direttamente attraverso le finestre senza subire riflessioni interne. la luce riflessa dalle superfici interne (pareti, pavimenti, soffitti) dopo essere entrata da una finestra. la luce riflessa da superfici esterne che entra nell'ambiente interno. la luce proveniente da sorgenti artificiali all'interno dell'edificio. Il Rapporto Aeroilluminante (RAI) definisce il rapporto tra: la superficie finestrata utile e la superficie del pavimento di un locale. la superficie finestrata utile e il volume totale di un edificio. la superficie finestrata utile e la superficie delle pareti esterne. la superficie del pavimento e l'altezza totale del locale. Il Rapporto Illuminante (RI) definisce il rapporto tra: la superficie vetrata utile e il volume totale del locale. la superficie vetrata utile e le pareti esterne di un edificio. la superficie del pavimento e l'altezza totale del locale. la superficie vetrata utile e la superficie del pavimento. Il Rapporto Aerante (RA) definisce il rapporto tra: la superficie apribile per la ventilazione e il volume totale di un edificio. la superficie finestrata utile e la superficie del pavimento. la superficie apribile per la ventilazione e la superficie del pavimento. la superficie apribile per la ventilazione e la superficie delle pareti esterne. |





