fondamenti pedagogici 0-3
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01. Qual è l'oggetto della pedagogia dell'infanzia?. Lo studio delle istituzioni scolastiche. Lo studio delle relazioni tra adulti. Lo studio dei metodi di valutazione. Lo studio del bambino in età evolutiva. Quali cambiamenti rilevanti hanno segnato, nel tempo, il modo in cui l'infanzia viene compresa e interpretata?. Il passaggio da un'idea emotiva a una economica. Il passaggio da un'idea biologica a una esclusivamente culturale. Il passaggio da un'idea familiare a una scolastica. Il passaggio da un'idea naturale a una segnata dalla tecnicizzazione. . Quali aspetti venivano valorizzati dal modello romantico riferito all'infanzia?. La produttività e l'efficienza. La competitività tra pari. La spontaneità e l'affettività. La precoce autonomia decisionale. Come viene descritto il bambino dalle psicologie costruttiviste?. Come un individuo che apprende solo attraverso istruzioni esterne. Come un soggetto capace di interpretare il mondo e costruire significati. Come un individuo che sviluppa competenze solo in età scolare. Come un soggetto passivo che riceve informazioni senza elaborarle. Come viene descritto oggi il ruolo della pedagogia rispetto ad altri saperi educativi?. Recepisce e poi sostituisce ogni contributo con modelli pedagogici. Accoglie tutto senza modificarlo. Rielabora criticamente i contributi ricevuti. Ignora ciò che proviene da altre discipline. Quale affermazione interpreta il modello curricolarista?. Ogni conoscenza poggia su un’idea costruttrice che orienta i progressi e stimola nuove capacità di comprensione. Il curricolo è una sequenza di esercizi pratici. Il curricolo è un elenco di argomenti accumulati. L’apprendimento avviene tramite attività libere. Quale elemento caratterizza il modello clinico?. La ripetizione meccanica di esercizi. La memorizzazione di contenuti. La prevalenza di istruzioni standardizzate. Il gioco come attività centrale. 03. Secondo il modello cognitivista, come nasce e si sviluppa l'intelligenza?. Come imitazione dei comportamenti adulti. Come semplice accumulo di informazioni. Come risposta automatica agli stimoli. Come processo di adattamento attraverso assimilazione e accomodamento. 04. Che cosa implica la prospettiva ecologico-sistemica nell'interpretare l'educazione?. Che si basa su una sequenza fissa di passaggi. Che può essere compresa analizzando separatamente i singoli fattori. Che deve essere letta come processo globale e interconnesso. Che dipende primariamente dalle caratteristiche individuali del bambino. Quale funzione svolge il modello compensativo nei servizi educativi?. Limita le esperienze per evitare sovraccarichi. Riduce gli svantaggi socioculturali ampliando le esperienze. Osserva le differenze senza modificarle. Si basa sulla maturazione biologica. Quale elemento caratterizza la definizione contemporanea di infanzia?. È un costrutto sociale che assume significati culturali e storici. È un periodo biologico e naturale. È un insieme di tappe di sviluppo identiche in ogni società. È una fase regolata da norme educative formali. . Quale dinamica descrive la contraddizione vissuta dal bambino nella società ipercomplessa?. La riduzione delle differenze tra contesti formali e informali. La presenza di percorsi educativi uniformi che offrono riferimenti stabili. La prevalenza di modelli adulti coerenti che facilitano l’interpretazione del reale. La coesistenza di permissivismo etico e imposizione di regole tecniche. Che cosa richiede l'infanzia immersa in un universo di segni complessi?. Di affidarsi solo ai codici tradizionali. Di evitare la stimolazione simbolica. Di interpretare tutto da sola. Di essere accompagnata con strumenti cognitivi, affettivi, sociali e psicologici. In quali contesti emergono forme spontanee di socializzazione che mettono in evidenza differenze profonde nell'esperienza dell'infanzia?. Nei contesti regolati da istituzioni educative strutturate. Nei contesti privi di regole formali come strade o piazze. Nei contesti scolastici con forte presenza di adulti. Nei contesti familiari caratterizzati da routine rigide. Che cosa indica l'idea che l'infanzia sia un costrutto sociale?. Che è identica in ogni epoca. Che è solo un fatto biologico. Che cambia nel tempo e dipende dalla cultura. Che non ha significato simbolico. Quale fattore contribuisce alla pluralità delle rappresentazioni dell'infanzia?. La presenza di modelli educativi che si ripetono ciclicamente. La stabilità dei modelli educativi. La presenza di criteri etici univoci. La frammentazione culturale. In quali condizioni la presenza di una razionalità debole contribuisce a generare rappresentazioni dell'infanzia difficili da tradurre in progetti educativi coerenti?. Nella presenza di immagini dell'infanzia che restano del tutto non interpretabili. Nella presenza di elementi che producono rappresentazioni molteplici e talvolta contraddittorie. Nella presenza di modelli educativi lineari che semplificano la lettura dell'infanzia. Nella presenza di riferimenti stabili che orientano con chiarezza la progettazione educativa. Quale elemento ha contribuito storicamente alla messa a fuoco dell’infanzia come età con caratteristiche proprie?. La convinzione che il bambino possieda competenze identiche a quelle dell’adulto. Il riconoscimento dell’infanzia come fase specifica a partire dal pensiero di Rousseau. La riduzione dell’infanzia a un insieme di tappe biologiche immutabili. La definizione dell’infanzia come semplice preparazione all’età adulta. Che cosa indica l'espressione “mille infanzie”?. Che l'infanzia è sempre stata interpretata allo stesso modo. Che oggi non esiste un'unica idea condivisa di infanzia. Che l'infanzia è una fase naturale e immutabile. Che l'infanzia è uguale in tutte le culture. Quale dinamica descrive la condizione infantile nella società tecnologica contemporanea?. La protezione crescente dell’infanzia attraverso filtri culturali rigidi. La riduzione dell’influenza dei media sui processi di apprendimento. La stabilità dei confini tra mondo infantile e mondo adulto. L’abbattimento della separazione tra infanzia ed età adulta, con esposizione precoce a contenuti e logiche non pensate per i bambini. Quale rischio emerge quando il bambino viene trattato come un progetto da ottimizzare?. La valorizzazione spontanea delle emozioni e del gioco libero. La diminuzione dell’uso di tecnologie nei contesti educativi. La riduzione dell’infanzia a qualcosa da gestire e misurare. La centralità delle relazioni affettive rispetto alle prestazioni. Quale dinamica caratterizza il rapporto contemporaneo tra infanzia e mondo adulto?. La netta separazione tra comportamenti infantili e comportamenti adulti. La stabilità dei confini generazionali. La compresenza di adultizzazione dell’infanzia e infantilizzazione degli adulti. La riduzione dell’influenza dei consumi sulla vita infantile. Che cosa indica l'espressione “adultizzazione dell'infanzia”?. La riduzione dell'uso delle tecnologie da parte dei bambini su scelta esplicita degli adulti. La tendenza degli adulti a imitare i comportamenti infantili. La separazione netta tra mondo adulto e mondo infantile. L'attribuzione ai bambini di modelli, linguaggi e aspettative tipiche dell'età adulta. Che cosa mette in evidenza il Rapporto Zoso‑Scurati riguardo al benessere materiale dei bambini?. Che il possesso di beni elimina le fragilità educative e relazionali. Che il benessere economico non coincide con la soddisfazione dei bisogni interiori di sicurezza, identità e affermazione dell'io. Che il benessere materiale corrisponde sempre a contesti familiari stabili. Che la disponibilità di risorse materiali garantisce automaticamente una crescita equilibrata. In cosa è riconoscibile il fenomeno dell'infantilizzazione?. Nell'uso da parte degli adulti di modelli comunicativi formali che rafforzano la distanza tra generazioni. Nell'impiego da parte degli adulti di consumi simbolici che mantengono separati i ruoli tra infanzia ed età adulta. Nell'assunzione di elementi propri del mondo infantile da parte degli adulti, che altera i confini tra età. Nell'adozione adulta di pratiche educative rigide che escludono riferimenti al mondo infantile. |




