Fuori paniere Pragmatica corretto
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![]() Fuori paniere Pragmatica corretto Description: Stravinski con correzioni |



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L’impoverimento di una lingua è un fenomeno che interessa soprattutto. Le lingue in situazioni migratorie. Le società plurilingue. Le società dei paesi in via di sviluppo. Con Heritage Language si intende. • Un rinnovato interesse per la lingua degli avi. • Una lingua catalogata come patrimonio UNESCO. • Una lingua ereditata dalle popolazioni indigene. La Carta dei diritti fondamentali dell’unione Europea risale. • 2000. • 1996. • 1956. Le lingue di contatto. • Mischiano elementi provenienti da lingue diverse. • Sono lingue utilizzate nella socializzazione secondaria. • Sono le lingue delle aree di confine. Il Code Mixing. • Corrisponde alla commutazione infrafrasale. • Corrisponde alla comunicazione interfrasale. • Non corrisponde ne alla comunicazione intrafrasale, né alla commutazione interfrasale. L’accordo fra il contenuto e lo stile di un testo si chiama. • Appropriatezza. • Efficacia. • Efficienza. La capacità di un testo di fissarsi nella memoria del destinatario si chiama. • Appropriatezza. • Efficacia. • efficienza. La differenza fra l’analisi conversazionale e l’analisi del discorso è la seguente. • L’analisi conversazionale rientra nel campo dell’analisi del discorso. • L’analisi del discorso rientra nel campo dell’analisi conversazionale. • Sono sinonimi. L’appropriatezza è. • Un principio regolativo di un testo. • Un principio costitutivo di un testo. • Un principio facoltativo di un testo. I principi costitutivi fondamentali di un testo sono. • La coerenza e la coesione. • L’efficienza e l’efficacia. • L’intenzionalità e l’accettabilità. I principi costitutivi di un testo sono stati individuati da. • De Beaugrande e Dressier. • Maria Elisabeth Conte. • Grice. I mezzi deittici servono soprattutto. • Alla coesione di un testo. • Alla coerenza di un testo. • All’accettabilità di un testo. La coerenza di un testo sta. • Nell’interprete del testo. • Nelle intenzioni dell’utente. • Nel testo stesso. L’ellissi è un messo di : • Coesione testuale. • Coerenza testuale. • Intertestualità. In Italia l’isoglossa più famosa collega. • La linea fra Massa e Senigallia. • La linea fra Roma e Napoli. • La linea fra Roma e Perugia. Nel caso del dialetto, la standardizzazione. • Non è necessaria. • È sempre necessaria. • È collegata alla tradizione letteraria. La prospettiva dei sociolinguisti sulla lingua è di tipo. • Descrittivo. • Prescrittivo. • Normativo. In Europa, quante lingue minoritarie vengono riconosciute dal Consiglio d’Europa. 14. 34. 84. Quale filosofo si riferiva alla implicature conversazionali nella discussione del significato inferito. Grice. Austin. Searle. Quale è lo scopo dell’implicatura conversazionale. • Aggiungere significati nascosti o inferiti. Confondere l interlocutore. • Mentire. Qual è l ordine cronologico corretto?. • Austin, Grice, Searle. • Austin, Searle, Grice. • Grice, Searle, Austin. La pragmatica e la sociolinguistica. • Hanno alcuni obiettivi in comune. • Sono denominazioni diverse per la stessa disciplina, derivanti da tradizioni diverse. • Sono branche della linguistica completamente distinte. In sociolinguistica, variabilità o variazione si riferisce. • Alla proprietà delle lingue di possedere stratificazioni al proprio interno. • La parere spesso discorde degli studiosi. • Al tipo di approccio adottato dagli studiosi. Della variabilità si occupa l’approccio. • Sociolinguistico. • Strutturalista. • Generativista. La diafasia riguarda. • Il canale comunicativo. • Le differenti situazioni comunicative. • Le variazioni di registro. La CMC fa riferimento. • All’italiano digitato. • Alla coerenza dei mezzi comunicativi. • Al registratore utilizzato nelle interviste. La distinzione tra lingua e dialetto. • Non è di natura linguistica. • È di natura linguistica. • Dipende dal dialetto in questione. Il linguaggio della medicina è un esempio di. • Sottocodice. • Variazione diamesi. • Italiano standard. La variazione di campo è collegata alla dimensione. • Diafasica. • Diatopica. • Diamesica. Il tenore è collegato. • Al registro. • Al genere dei parlanti. • All’età del parlanti. Il modo è un fattore collegato alla variazione. • Diatopica. • Diafasica. • Diamesica. Il parlato grafico è collegato alla variazione. • Diamesica. • Diastratica. • Diacronica. Nell’unificazione d’Italia è stato molto importante. • Lo scritto trasmesso. • Il parlato fonico. • Lo scritto grafico. La cortesia linguistica diventò oggetto di studio. • Negli anni 50. • Negli anni 70-80. • Negli anni 30. Le due necessità fondamentali della persona a cui prestano attenzione gli studiosi della cortesia sono. • Quella di essere apprezzati e quella di fare ciò che si vuole. • Quella di fare ciò che si vuole e quella di dire ciò che si vuole. • Quella di essere riveriti e quella di dire cio che si vuole. Quello che viene contestato alle prime teorie linguistiche sulla cortesia è. • La pretesa di universalità. • La pretesa di esaustività. • La coerenza con le teorie sociolinguistiche. La cortesia linguistica. • È sempre codificata linguisticamente. • Non è mai codificata linguisticamente. • È codificata linguisticamente ma solo in alcune lingue. Le prime teorie sulla cortesia linguistica sono di. • Robin Lakoff. • George Lakoff. • Brown e Levinson. Le principali regole della comunicazione, secondo Lakoff, sono. • La chiarezza e la cortesia. • Il tono di voce e la cortesia. • Quantità e la qualità del messaggio. Chiedere preventivamente il permesso rientra nella seguente regola: • Non importi. • Metti l interlocutore a suo agio. • Offri delle alternative. Espressioni come suppongo che, chissà, magari, rientrano nella seguente regola. • Offri delle alternative. • Non importi. • Metti l interlocutore a suo agio. L’uso del tu, del nome proprio o del nomignolo, rientra nella seguente regola: • Non importi. • Metti l interlocutore a suo agio. • Offri delle alternative. La teoria della cortesia di Brown e Levinson risale. • Agli anni 80. • Agli anni 70. • Agli anni 90. Fra le teorie della cortesia, quella considerata più importante è di. • Brown e levinson. • George Lakoff. • Robin Lakoff. Per Brown e Levinson. • È piu importante la faccia positiva. • È piu importante la faccia negativa. • La faccia positiva e la faccia negativa sono altrettanto importanti. La faccia positiva è collegata. • All’autostima. • Al desiderio di proteggere i propri diritti. • All’affermazione delle proprie opinioni. La faccia negativa è collegata. • Al desiderio di proteggere i propri diritti. • Al desiderio di essere apprezzato dagli altri. • Alla negazione dell’importanza dell altro. Le azioni che minacciano la faccia si attenuano. • Attraverso le strategie di cortesia linguistica. • Con insulti e ingiurie. • Con la pianificazione linguistica. L’imperativo nelle situazioni di urgenza è un esempio di. • Cortesia esplicita. • Cortesia negativa. • Cortesia positiva. Prestare attenzione all’interlocutore e ai suoi interessi è un esempio di. • Cortesia positiva. • Cortesia negativa. • Cortesia esplicita. Nella parola pane, pan- è. • Un morfema. Un lessema. • Un fonema. La distinzione fra sistema e uso è. • Hjelmslev. • Saussure. • Grice. La più piccola unità linguistica dotata di significato si chiama. • Morfema. • Lessema. • Sintagma. Una parola si scompone in. • Morfi. • Morfemi. • Sintagmi. La minima combinazione di parole che funziona come unità sintattica si chiama : • Sintagma. • Costituente. • Frase. Ospite “chi ospita” e “chi viene ospitato” sono in rapporto di. • Enantiosemia. • Polisemia. • Omonimia. How to do things with words risale al. • 1962. • 1972. 1983. How to do things with words è un opera di. • Austin. • Grice. • Searle. Questo orologio lo lascio in eredità a mio fratello – scritto in un testamento è un atto. • Performativo. • Constativo. • Perlocutorio. Egli mi ha incitato a spararle è un atto. • Illocutorio. • Perlocutorio. • Constatativo. L’effetto dell’atto linguistico sull’interlocutore è collegato alla. • Perlocuzione. • Locuzione. • Illocuzione. Nella lingua letteraria il dimostrativo codesto esprimeva. • Vicinanza a chi ascolta. • Vicinanza a chi parla. • Lontananza da chi parla. Quale di questi è un tempo deittico – anaforico. • Aveva parlato. • Ha parlato. • Parlò. Nella frase “è successo un fatto sconvolgente : l’Empoli ha battuto la Juve” – un fatto sconvolgente è. • Un incapsulatore cataforico. • Un incapsulatore anaforico. • Un anafora retorica. Nella frase “la trasmissione è in fase di montaggio. Gli spettatori vedranno scene inedite” - Gli spettatori è. • Un anafora associativa. • Una catafora. • Un anafora proposizionale. Nella frase “Chi va piano va lontano” , lontano. • È un deittico spaziale. • Non è un deittico. • È un deittico temporale. Nella frase “ho visto Mario e Gianna, lei era raggiante” Lei è. • Un anaforico. • Un deittico sociale. • Un deittico personale. Nella frase “questi problemi ricorrono frequentemente” frequentemente. • Non è in deittico. • È un deittico temporale. • È un deittico testuale. La linguistica generativa ha un anima. • Naturale. • Sociale. • Culturale. La linguistica cognitiva ha un anima. • Culturale. • Naturale. • Sociale. Lo studio della metafora è importante soprattutto per. • La linguistica cognitiva. • La linguistica generativa. • La sociolinguistica. La linguistica cognitiva domina l impostazione. • Funzionale. • Formale. • Strutturale. La forma è indipendente dalla funzione. • Per i generativisti. • Per i funzionalisti. • Per i sociolinguisti. Ferdinand de Saussure ha pubblicato il suo Course de linguistique general nel. 1916. 1860. 1931. La dicotomia Saussuriana langue/parole si riferisce. • Alla distinzione tra regole astratte e instanziazioni concrete. • Alla distinzione tra linguaggio e orale e linguaggio scritto. • Alla distinzione tra linguaggio aulico e vocaboli di uso comune. La triade simbolo – indice – icona è stata ideata da. • Peirce. • Saussure. • Grice. La doppia articolazione. • È una caratteristica esclusiva del linguaggio umano. • È una caratteristica comune al linguaggio umano e quello animale. • È una caratteristica dei linguaggi informatici. I morfemi sono unità minime di. • Prima articolazione. • Seconda articolazione. Doppia articolazione. La fonologia. • Ha per unità minime i fonemi. • È sinonimo di fonetica. • Studia i suoni in quanto entità concrete fisico acustiche. Le unità minime di seconda articolazione sono. • Unità prive di significato ma dotate di valore distintivo. • Unità dotate di significato ma non di valore distintivo. • Unità dotate di significato e di valore distintivo. I fonemi sono. • Unità minime di seconda articolazione non dotate di significato. • Unità minime di prima articolazione dotate di significato. • Unità minime di seconda articolazione dotate di significato. Una conseguenza della doppia articolazione è. • L’economia funzionale e la produttività linguistica. • L’economia funzionale ma non la produttività linguistica. • La produttività linguistica ma non l ‘economia funzionale. Le unità minime di prima articolazione sono. • I morfemi. • I foni. • I fonemi. Nella parola bianc-o. • Sia bianc che o sono dei morfemi. • Il morfema è o. • Il morfema è bianc. Sono dotati di significato. • I morfemi. • I fonemi. • Sia morfemi che fonemi. La grammatica generativa è stata creata da. • Chomsky. • Tesniere. • Saussure. La grammatica valenziale è stata creata da. • Tesniere. • Chomsky. • Saussure. Il livello di analisi linguistica che studia la produzione e la percezione di suoni linguistici è. • La fonetica. • La fonematica. • La fonologia. L’unità fondamentale del lessico è. • Il lessema. • Il lemma. • La parola grafica. L’italiano grattacielo, modellato sull’inglese skyscraper ( da “sky” cielo e to scrape “grattare”) è un. • Calco semantico. • Calco strutturale. un prestito adattato. Per identificare i fonemi si usa. • La prova di commutazione. • Un apparecchio chiamato fonografo. • La registrazione simultanea di due parlanti. Quali morfemi possiamo individuare nella parola “lavo”. • Lav- e -o. • Solo lav-. • Solo -o. Nella parola gatto possiamo individuare. • Un morfema lessicale e un morfema grammaticale. • Due morfemi grammaticali. • Un morfema grammaticale e nessun morfema lessicale. Un esempio di suppletivismo è. • Sono / fui. • Andato / andati. • Volante / macchina. Il tedesco legen, gelegt è un esempio di. • Circonfisso. • Transfisso. • Infisso. Nella parola amico, amici possiamo individuare. • Due morfi diversi [a’mi:k ] e [a’mi:t ]. • Lo stesso morfo amic. • Nessun morfo soltanto morfemi. La struttura sintattica della frase è. • Gerarchica. • Lineare. • Sequenziale. Guardare è un verbo: tetravalente. • Bivalente. trivalente. Un esempio di verbo trivalente è. • Mandare. • Mangiare. • Tradurre. Il verbo nevicare è un esempio di verbo. • Zerovalente. • Monovalente. • Bivalente. Non rientra nello schema valenziale del verbo. • Il tempo. • Il soggetto. • L’oggetto. Nel paradigma funzionale la lingua è. • Uno strumento dell’interazione sociale. • Un insieme di frasi. • Una concatenazione di parole. Secondo Jakobson, la funzione fàtica è incentrata. • Sul canale. • Sull’emittente. • Sul ricevente. Secondo Jakobson, la funzione conativa è incentrata. • Sul ricevente. • Sul canale. • Sul messaggio. Secondo Jakobson, la funzione poetica è incentrata. • Sul messaggio. • Sul canale. • Sul ricevente. Secondo Jakobson, la funzione metalinguistica è incentrata. • Sul codice. • Sul canale. • Sul messaggio. La funzione incentrata sull’emittente, secondo Jakobson, è la funzione: • Emotiva. • Conativa. • Fàtica. La funzione incentrata sul contesto, secondo Jakobson, è la funzione. • Referenziale. • Conativa. • Fàtica. “ti prometto che smetto di fumare” è un enunciato. • Performativo. • Esercitivo. • Verdettivo. “il mio vicino di casa è povero ma felice” è un enunciato. • Un implicatura convenzionale. Un’implicatura conversazionale. • Un implicazione. L’implicatura conversazionale. • Si realizza violando le massime di Grice. • Si realizza osservando le massime di Grice. • È insita nella lingua. L’implicatura convenzionale. • È insita nella lingua. • Si realizza violando le massime di Grice. • Si realizza osservando le massime di Grice. La retorica tradizionale ignora il livello di. • Dell’illocuzione. • Della perlocuzione. • Della locuzione. Le promesse, gli impegni, i voti sono esempi di atti. • Commissivi. • Verdettivi. • Assertivi. La grammatica transfrastica è di origine. • Europea. • Israeliana. • Americana. La grammatica transfrastica è stata preceduta dalla. • Scuola di Praga. • Scuola di Oxford. • Scuola di Berkeley. La Textlinguistik è di origine. • Tedesca e olandese. • Americana. • Britannica. La Textlinguistik parte da un modell. • Teorico. • Empirico. • Misto. La Discourse Analysis si interessa di piu. • Alla pragmatica. • Alla sintassi. • Alla semantica. Il nostro sapere interazionale è molto importante. • Nella Discourse Analysis. • Nella Textlinguistik. • Nella grammatica generativa. La differenza tra lingua e dialetto è soprattutto di natura. • Linguistica. • Fonetica. • Sociale. • Fonologica. |





