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GENETICA parte 2

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GENETICA parte 2

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Creation Date: 2026/10/03

Category: Personal

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Quale impiego mirato può avere la tipizzazione Y-SNP in un caso forense?. Stimare il grado di parentela autosomica. Correggere automaticamente mutazioni RM-YSTR. Inquadrare l’aplotipo in un aplogruppo/subclade a bassa mutabilità. Determinare l’identità individuale con certezza.

Quale differenza interpretativa distingue gli Y-STR dagli STR autosomici?. Per gli Y-STR non si moltiplicano probabilità per locus ma si considera la frequenza dell’aplotipo. Per gli Y-STR si riporta solo l’allele più lungo. Per gli Y-STR si ignora la popolazione di riferimento. Per gli Y-STR si usa sempre la regola del prodotto come per gli autosomi.

In una traccia mista maschio–femmina con forte eccesso femminile, perché gli Y-STR sono utili?. Perché ricombinano con il cromosoma X aumentando il segnale. Perché hanno sempre ampliconi più lunghi degli autosomi. Perché permettono la regola del prodotto tra loci. Perché rilevano selettivamente la componente maschile anche quando gli autosomi sono sovrastati.

Qual è la funzione primaria della banca dati YHRD in ambito forense?. Stimare la frequenza dell’aplotipo Y-STR nella popolazione di riferimento. Assegnare il cognome del portatore. Determinare l’età del campione biologico. Calcolare la probabilità condizionata sugli autosomi.

Perché i loci RM-YSTR sono stati introdotti nei kit moderni?. Per aumentare la capacità di distinguere anche parenti maschi stretti. Per ridurre la lunghezza degli ampliconi autosomici. Per eliminare la necessità della YHRD. Per assegnare automaticamente un aplogruppo Y-SNP.

In quale regione dell’Y si trovano i marcatori forensi principali, conservati come blocco ereditario per assenza di ricombinazione?. PAR1/PAR2. NRY/MSY. Telomeri. Centromero.

Che ruolo svolgono le regioni PAR1/PAR2 dell’Y nel corredo genetico maschile?. Scambiano segmenti con l’X durante la meiosi. Identificano direttamente gli aplogruppi Y-SNP. Producono gli rRNA 12S e 16S. Raccolgono tutti i marcatori Y-STR forensi.

Nel reporting forense degli Y-STR, qual è l’unità statistica da considerare?. L’intero aplotipo Y-STR come singola unità informativa. Il prodotto delle probabilità locus per locus. La sola presenza del locus SRY. La media aritmetica delle frequenze alleliche.

Quale scelta di dataset è corretta per stimare la frequenza di un aplotipo Y in sede probatoria?. Un database di STR autosomici. Il primo dataset disponibile indipendentemente dall’etnia. Un dataset globale. Un campione di popolazione coerente per area/cluster con il caso in esame.

Cosa indica l’osservazione di più di un allele in un locus Y a copia singola in un profilo da traccia?. Errore certo di chiamata del software. Duplicazione costituzionale in tutti gli uomini. Contaminazione femminile massiva. Possibile contributo di più maschi alla miscela.

Nella modellazione del LR con marcatori X, quale informazione è essenziale?. Solo frequenze alleliche individuali. La presenza del marcatore SRY. Il numero di STR autosomici usati. Frequenze aplotipiche di gruppo o θ per i loci in linkage.

Negli X-STR, perché non si applica sempre la regola del prodotto su tutti i loci?. Per il linkage tra loci nello stesso gruppo. Perché gli X-STR non ricombinano mai. Perché i picchi sono sempre monoallelici. Perché gli X-STR sono equivalenti agli Y-STR.

Nella trasmissione padre-figlia, come passa il cromosoma X?. In mosaico con segmenti autosomici. Solo per le regioni PAR. Ricombinato con l’X materno. Intero, senza ricombinazione paterna.

Quale scenario tipico aumenta il potere informativo degli X-STR?. Paternità di figlia con madre assente. Fratellanza tra due maschi. Paternità di figlio maschio con madre presente. Avuncular paterno con solo maschi.

Che cosa rappresenta un linkage group sugli X-STR?. Un cluster di SNP mitocondriali. Un insieme di loci vicini che non sono indipendenti. Un gruppo di loci su cromosoma Y. L’insieme dei loci con lo stesso allele.

Qual è l’effetto della meiosi femminile sui profili X-STR?. Può introdurre ricombinazione tra loci. Impedisce la trasmissione paterna. Rende i maschi omozigoti. Elimina tutte le stutter.

Quale relazione femminile beneficia spesso dell’uso degli X-STR?. Fratelli. Sorelle (intere/uterine). Nonno paterno–nipote maschio. Cugini paterni.

Nei maschi, come si presentano i profili X-STR?. Emizigoti, un allele per locus. Eterozigoti, due alleli per locus. Tri-allelici per i loci PAR. Senza picchi interpretabili.

Quale condizione porta la PCR in regime stocastico?. Alta concentrazione di DNA integro. Eccesso di allelic ladder. Uso di polimerasi ad alta fedeltà. Bassa quantità di DNA o DNA danneggiato.

Qual è il principale indicatore di degradazione misurato in qPCR forense?. L’intensità media dei picchi elettroforetici. Il rapporto tra target corti e lunghi (indice di degradazione). Il Ct del blank di estrazione. Il numero di cicli impostati.

Qual è lo scopo principale dei miniSTR?. Aumentare il numero di ripetizioni per locus. Cambiare fluoroforo per leggere più canali. Eliminare le stutter in elettroferogramma. Ridurre la lunghezza dell’amplicone per amplificare DNA frammentato.

Quale fenomeno artefattuale deriva dallo slippage della polimerasi?. Stutter. Pull‑up. Split peak da sovraccarico. Allelic drop‑out.

Qual è un vantaggio del multiplexing in genetica forense?. Evitare la quantificazione del DNA. Allungare gli ampliconi per migliorare la risoluzione. Amplificare più loci in un’unica PCR riducendo il consumo di campione. Eliminare completamente i drop‑in.

Quali fattori ambientali accelerano maggiormente la degradazione del DNA?. Atmosfera inerte e silica gel. Assenza di luce e gelo. Calore, umidità e radiazioni UV. Basse temperature e ambiente asciutto.

Cosa va dichiarato nel referto quando si lavora con DNA degradato?. Solo i picchi sopra la soglia analitica. Stato del campione, soglie applicate, uso di miniSTR/repliche e motivazioni delle assenze alleliche. Solo il valore del Likelihood Ratio. Solo la marca del kit e il numero di cicli.

In un profilo STR degradato, quali ampliconi tendono a scomparire per primi?. Quelli marcati con fluoroforo verde. Quelli più corti. Quelli più lunghi. Quelli autosomici rispetto agli Y.

Perché in relazione tecnica va indicata la presenza/assenza di bulbo e la fase di crescita del capello?. Perché serve solo a stimare l’età del soggetto. Perché cambia il colore del capello in elettroforesi. Perché determina l’aplogruppo paterno. Perché condizionano la probabilità di recuperare nucleare/mtDNA e la scelta del metodo analitico.

Perché gli SNP sono particolarmente adatti al DNA degradato?. Perché sono presenti solo nei cromosomi sessuali. Perché non si amplificano con PCR. Perché hanno sempre un effetto deterministico sull’esito. Perché richiedono frammenti di DNA molto corti.

In quale fase del ciclo del capello è più probabile recuperare DNA nucleare dal bulbo?. Anagen. Catagen. Telogen. Nessuna: il nucleare è sempre assente.

Capello: qual è la differenza chiave tra bulbo e fusto rispetto al DNA?. Entrambi contengono sempre quantità equivalenti di DNA nucleare. Nel capello non è mai presente DNA. Il fusto contiene solo DNA nucleare mentre il bulbo solo mtDNA. Il bulbo può contenere DNA nucleare e mitocondriale; il fusto contiene quasi solo mtDNA residuo.

Qual è lo standard probatorio tipico in sede civile per gli accertamenti genetici?. Il superamento del ragionevole dubbio penale. La verosimiglianza qualificata. La certezza assoluta. La semplice compatibilità visiva del profilo.

Qual è il vantaggio principale dell’mtDNA nei reperti ossei antichi?. La sua trasmissione esclusivamente paterna. La capacità di identificare un individuo in modo univoco. La sua elevata copia per cellula e maggiore resilienza alla degradazione. Il fatto che non richieda estrazione.

Per quale motivo gli SNP risultano utili nei casi di parentela non di primo grado?. Perché non richiedono alcuna analisi statistica. Perché sostituiscono completamente gli STR. Perché sono presenti solo nel DNA paterno. Perché forniscono informazione cumulativa su molti siti indipendenti.

Che ruolo ha l’mtDNA nella verifica di linea materna?. Sostituisce completamente l’analisi autosomica. Definisce l’aplogruppo paterno. Valuta se soggetti condividono la stessa antenata femminile (aplotipo materno). Identifica con certezza il padre.

Qual è il vantaggio principale dei miniSTR rispetto agli STR convenzionali in campioni degradati?. Tutte le altre risposte. Permettono di distinguere fratelli con elevata precisione. Amplificano regioni più corte aumentando la probabilità di ottenere un profilo interpretabile. Non richiedono elettroforesi capillare.

Per quale motivo gli STR autosomici rimangono il riferimento principale per l'identificazione personale?. Possono distinguere facilmente parenti di linea maschile molto vicini. Richiedono frammenti di DNA molto corti. Hanno elevato potere discriminante e sono standardizzati nei database internazionali (expanded core loci). Nessuna delle altre risposte.

Quando è appropriato integrare SNP autosomici in un’analisi di parentela?. Quando la relazione è collaterale o gli STR non raggiungono sufficiente potere probatorio. Nessuna delle altre risposte. Solo in presenza di DNA altamente integro. Solo quando è disponibile un set familiare completo.

Quando il mtDNA diventa il marcatore preferibile?. Quando il DNA nucleare è scarso o assente, come in fusti di capelli o resti ossei antichi. Quando si devono analizzare solo relazioni su linea paterna. Quando si vuole distinguere due fratelli maschi. Tutte le altre risposte.

In che scenario i marcatori Y-STR e RM-YSTR forniscono un vantaggio interpretativo?. Nelle verifiche di maternità esclusive. Nelle analisi su campioni senza componente maschile. Nessuna delle altre risposte. In tracce miste a prevalenza femminile o per distinguere membri della stessa linea paterna.

Perché in alcuni casi si utilizzano X-STR o SNP su X?. Perché sostituiscono completamente gli STR autosomici. Perché non richiedono modelli statistici. Perché l’ereditarietà della X è utile nelle relazioni che coinvolgono figlie femmine o sorelle. Tutte le altre risposte.

Qual è la logica guida nella selezione integrata dei marcatori?. Nessuna delle altre risposte. Scegliere solo i marcatori che aumentano realmente l’informazione rispetto al quesito forense. Usare sempre tutti i marcatori disponibili. Privilegiare solo i marcatori di linea.

Perché la pars petrosa è considerata matrice ottimale nei resti degradati?. Evita la necessità di trattamento di decontaminazione. Tutte le altre risposte. Preserva il DNA grazie all’alta densità ossea e alla scarsa porosità. Contiene solo mtDNA e non DNA nucleare.

Qual è la prima fase logica in un workflow analitico?. Selezionare il modello statistico di confronto. Definire le soglie operative del laboratorio. Individuare e delimitare la traccia sulla scena. Separare gli ampliconi in elettroforesi.

Per quale motivo la purificazione del DNA è una fase determinante?. Per calcolare la potenza discriminante dei marcatori. Per ridurre il numero di alleli visibili in elettroferogramma. Per stabilizzare i frammenti già amplificati in PCR. Per rimuovere componenti che interferiscono con l’amplificazione.

Che cosa consente di valutare una quantificazione eseguita correttamente?. Se la traccia è stata depositata in epoca recente. Se gli STR appartengono tutti alla stessa regione genomica. Se il profilo risultante sarà completo e senza drop-out. Se il DNA è sufficiente e in condizioni adatte all’analisi.

Quale delle seguenti è una reale criticità della PCR?. Possibili artefatti che possono influenzare l’interpretazione. Impossibilità di amplificare più marcatori in un’unica reazione. Rilevamento spontaneo di tutti i contributori presenti. Disattivazione automatica degli inibitori del sistema.

In quale scenario l’uso del sequenziamento avanzato migliora realmente l’analisi?. Quando l’elettroforesi mostra picchi con intensità molto elevata. Quando la quantificazione non rileva DNA in quantità sufficiente. Quando servono informazioni interne non distinguibili con la sola lunghezza. Quando il campione presenta numerosi inibitori chimici residui.

Quale opzione riporta l’ordine corretto delle fasi principali di un workflow?. Recupero → Quantificazione → Purificazione → Amplificazione → Interpretazione. Recupero → Purificazione → Quantificazione → Amplificazione → Interpretazione. Recupero → Amplificazione → Quantificazione → Purificazione → Interpretazione. Purificazione → Recupero → Quantificazione → Amplificazione → Interpretazione.

Che cosa definisce correttamente un workflow in genetica forense?. La sequenza strutturata delle fasi di analisi. Il catalogo dei reagenti presenti in laboratorio. La sola procedura di amplificazione del DNA. L’elenco dei marcatori usati nei pannelli.

Che cosa rappresenta un picco correttamente attribuito in un tracciato elettroforetico?. Un marcatore di controllo interno non amplificato. Un valore che indica la quantità del substrato iniziale. Un segnale legato alla fase di denaturazione in PCR. Un allele corrispondente a un amplicone separato.

Che cosa distingue in modo critico il DNA spermatico da quello epiteliale?. La totale assenza di gruppi fosfato nella testa spermatica. La minor affinità per le superfici di purificazione in silice. La compattazione tramite protamine che richiede lisi specifica. La capacità di liberarsi spontaneamente durante la lisi standard.

Perché la semplice lisi non è sufficiente per ottenere DNA utilizzabile?. Perché il buffer di lisi elimina anche parte degli acidi nucleici. Perché il DNA rimane sempre intrappolato nella membrana cellulare. Perché la soluzione contiene proteine, lipidi e inibitori che interferiscono con la PCR. Perché il DNA appena liberato non è compatibile con l’elettroforesi.

In quale scenario le beads magnetiche risultano particolarmente efficaci?. Nei campioni misti in cui la PCR separa già i contributi cellulari. Nei campioni ricchi in cui è utile precipitare velocemente il DNA. Nei campioni minerali che non richiedono fasi di lavaggio. Nelle microtracce dove è necessario minimizzare la perdita di DNA.

Quale limite rende poco adatto il metodo fenolo/cloroformio nella genetica forense moderna?. Richiede numerosi passaggi manuali che aumentano il rischio di contaminazione. Produce DNA poco puro perché non rimuove le proteine denaturate. Non permette la separazione della fase organica dalla fase acquosa. Nessuna delle risposte è corretta.

Quale caratteristica rende la saliva una matrice complessa da cui estrarre DNA?. L’assenza quasi totale di cellule epiteliali utilizzabili. L’elevata quantità di emoglobina che inibisce la PCR. La prevalenza di materiali minerali che ostacolano la lisi. La presenza di enzimi che accelerano la degradazione del DNA.

Per quale motivo i campioni ossei richiedono una fase di decalcificazione prima dell’estrazione?. Per ridurre il contenuto di proteine strutturali presenti nell’osso. Per liberare il DNA intrappolato nella matrice minerale. Per facilitare la formazione di complessi stabili con i primer. Per rendere solubili i sali che interferiscono con l’elettroforesi.

In che modo la silice trattiene selettivamente il DNA durante la purificazione?. Per mezzo della precipitazione spontanea del DNA in tamponi a basso pH. Mediante l’inattivazione delle proteine di legame al DNA. Attraverso la separazione gravitazionale delle molecole più pesanti. Attraverso l’interazione tra gruppi fosfato e superficie in condizioni di alta salinità.

Qual è l’obiettivo principale della lisi durante l’estrazione del DNA?. Ridurre la frammentazione del DNA già degradato. Eliminare solamente gli inibitori chimici presenti nel campione. Separare fisicamente i marcatori STR prima della PCR. Liberare il DNA rompendo membrane cellulari e nucleari.

Che cosa distingue concettualmente la modalità SYBR Green dalla modalità TaqMan?. SYBR rileva solo sequenze lunghe; TaqMan solo sequenze corte. SYBR rileva qualsiasi doppia elica; TaqMan si accende solo quando la sonda viene degradata. SYBR funziona senza cicli termici; TaqMan richiede amplificazione isotermica. SYBR amplifica più marcatori per reazione; TaqMan un solo locus per volta.

Quale vantaggio operativo offre la quantificazione prima della PCR multiplex sugli STR?. Permette di definire l’input ottimale di DNA, evitando sia sovra- che sotto-amplificazioni. Sostituisce la necessità della fase di estrazione e purificazione. Garantisce che tutti i marcatori amplifichino alla stessa intensità. Consente di identificare automaticamente il numero di contributori nella traccia.

Perché la degradazione della sonda TaqMan è fondamentale per la generazione del segnale fluorescente?. Perché la sonda intera blocca sempre l’estensione della polimerasi. Perché la sonda intera impedisce la denaturazione del DNA nei cicli successivi. Perché la sonda degradata inattiva completamente la polimerasi. Perché solo la separazione tra Reporter e Quencher consente al Reporter di emettere fluorescenza.

Quale aspetto della multiplex PCR aumenta il rischio di competizione tra marcatori?. L’utilizzo di una sola temperatura costante per tutte le fasi del ciclo. L’obbligo di usare un solo colorante fluorescente per tutti i marcatori. L’assenza della fase di denaturazione nei cicli di amplificazione. La presenza simultanea di molte coppie di primer nella stessa miscela di reazione.

Quale combinazione fase–temperatura descrive correttamente un ciclo standard di PCR?. Denaturazione 50–65 °C; Annealing 94–98 °C; Estensione circa 72 °C. Denaturazione circa 72 °C; Annealing 94–98 °C; Estensione 50–65 °C. Denaturazione 94–98 °C; Annealing 50–65 °C; Estensione circa 72 °C. Denaturazione 30–40 °C; Annealing 50–65 °C; Estensione 94–98 °C.

Quale caratteristica rende la qPCR utile per valutare l’integrità del DNA estratto?. L’uso di primer specifici solo per il cromosoma Y. La possibilità di lavorare senza alcun controllo termico. La capacità di generare direttamente profili STR completi. L’impiego di bersagli di diversa lunghezza per confrontare l’efficienza di amplificazione.

Perché la PCR è particolarmente vulnerabile alla presenza di inibitori?. Perché gli inibitori interferiscono direttamente con l’attività dell’enzima polimerasi. Perché impediscono la formazione dei primer nella miscela di reazione. Perché bloccano la denaturazione della doppia elica. Perché neutralizzano la fluorescenza prodotta dalla qPCR.

Qual è la funzione principale della fase di denaturazione nella PCR?. Separare i due filamenti della doppia elica per permettere l’accesso ai primer. Stabilizzare la polimerasi prima dell’estensione. Eliminare selettivamente i frammenti di DNA degradato. Ridurre la lunghezza dei frammenti troppo lunghi.

Per quale motivo le repliche indipendenti sono essenziali nell’analisi dei campioni LCN?. Per individuare marcatori non presenti nel pannello originale. Per ridurre automaticamente la degradazione del DNA. Per distinguere gli alleli genuini dagli artefatti che compaiono in modo casuale. Per aumentare la lunghezza degli ampliconi.

Quale condizione favorisce maggiormente la comparsa di allele imbalance nei campioni LCN?. L’assenza totale di inibitori nella miscela. L’uso di primer troppo vicini tra loro. La presenza di pochissime copie iniziali che amplificano in modo asimmetrico. La presenza esclusiva di STR corti nel pannello.

Perché il drop-out è particolarmente insidioso nei campioni a bassa quantità?. Perché può far apparire omozigote un profilo che in realtà è eterozigote. Perché si verifica solo su marcatori del cromosoma Y. Perché impedisce completamente la separazione capillare. Perché aumenta la produzione di artefatti di tipo pull-up.

Qual è la causa principale della perdita selettiva degli STR lunghi nel DNA degradato?. La presenza costante di contaminazioni ambientali. L’incapacità dei dye di legarsi a frammenti superiori a 250 bp. L’incompatibilità tra polimerasi e sequenze ripetute lunghe. La maggiore probabilità che regioni flanking estese subiscano danni strutturali.

Quale scenario suggerisce che un profilo derivi da DNA degradato e non da LCN?. Progressiva diminuzione dei picchi in funzione della lunghezza degli STR (ski-slope). Comparsa di più repliche discordanti tra loro. Presenza esclusiva di segnali sopra soglia ma molto sbilanciati. Aumento marcato dei drop-in a bassa intensità.

Quale vantaggio offrono i miniSTR rispetto agli STR tradizionali nei campioni degradati?. L’eliminazione completa della stocasticità di amplificazione. L’amplificazione esclusiva di contributori minoritari. La possibilità di evitare la fase di purificazione. La riduzione della distanza tra i primer, che permette di amplificare frammenti molto più corti.

Qual è un errore interpretativo comune nei profili LCN o degradati?. Diluire il campione per aumentare l’intensità dei picchi. Sostituire la PCR con la sola quantificazione per evitare stocasticità. Considerare l’assenza di un allele come prova di esclusione senza valutarne le cause chimiche. Interpretare ogni picco debole come contributore aggiuntivo.

Perché un campione che è contemporaneamente LCN e degradato è particolarmente difficile da interpretare?. Perché genera profili composti unicamente da artefatti di pull-up. Perché combina scarsità di copie e frammentazione, amplificando al massimo drop-out e ski-slope. Perché non può essere analizzato con pannelli autosomici. Perché impedisce completamente l'uso dell’elettroforesi capillare.

Per quale ragione un profilo ottenuto da una sola corsa su campione critico non può essere usato per il LR?. La CE non separa correttamente gli STR con DNA danneggiato. Il LR richiede sempre due fluorofori diversi. La mancanza di riproducibilità rende insicura l’assegnazione allelica. Il software non consente l’analisi statistica dei profili deboli.

A cosa serve il “bin” nella chiamata degli alleli?. Filtrare automaticamente i picchi troppo intensi. Verificare la corretta miscela dei fluorofori. Correggere le distorsioni provocate dalla degradazione. Definire l’intervallo entro cui un picco può essere assegnato a un allele noto.

Quale elemento permette di riconoscere una mixture in modo immediato?. Assenza totale di artefatti. Comparsa di più di due alleli compatibili in un singolo locus. RFU identici tra tutti i marcatori. Presenza di picchi molto simmetrici.

Il ladder allelico consente all’analista di: Evitare la comparsa di artefatti come lo stutter. Identificare correttamente quale allele corrisponde a ciascun picco. Stabilire il profilo del contributore minoritario. Determinare la quantità assoluta di DNA.

Per quale motivo la CE è considerata più affidabile del gel nella separazione degli STR?. Perché distingue frammenti anche molto simili in base alla loro migrazione. Perché elimina automaticamente gli artefatti di PCR. Perché amplifica il DNA durante la corsa. Perché non richiede l’uso di fluorofori.

In un elettroferogramma, un picco con RFU bassi suggerisce principalmente: Un’amplificazione debole potenzialmente soggetta a drop-out. Un errore nel riconoscimento del colorante. Un eccesso di DNA nel campione. La presenza certa di un contributore minoritario.

La mobilità elettroforetica di un frammento STR dipende soprattutto da: Il numero totale di marcatori nel multiplex. La concentrazione iniziale del campione. Il ciclo di denaturazione della PCR. Quanto è lungo il frammento.

Qual è il comportamento tipico dei frammenti lunghi nella matrice polimerica?. Producono RFU più alti dei frammenti corti. Avanzano più lentamente perché incontrano maggiori ostacoli. Non vengono separati dalla matrice. Migrano più rapidamente dei frammenti corti.

Che cosa identifica il coverage nel sequenziamento NGS?. Il numero di letture che coprono una stessa porzione di DNA. La quantità totale di adattatori inseriti nella libreria. La percentuale di basi che non richiedono controllo qualità. La lunghezza massima raggiungibile dai frammenti durante la run.

Quale criticità può emergere nel sequenziamento di campioni forensi degradati?. Bias rilevanti introdotti durante la costruzione della libreria. Sovrapposizione costante di frammenti non correlati al campione. Generazione esclusiva di sequenze perfettamente uniformi. Lettura omopolimerica garantita senza errori di piattaforma.

Per quale motivo l’incorporazione di un ddNTP arresta la sintesi nel metodo Sanger?. Perché il ddNTP altera la carica complessiva degli ampliconi. Perché il ddNTP impedisce il legame del primer alla molecola stampo. Perché il ddNTP non possiede il gruppo 3’-OH necessario all’estensione. Perché il ddNTP blocca la denaturazione termica del DNA a ogni ciclo.

Qual è lo scopo della preparazione della libreria nel workflow NGS?. Accelerare la polimerizzazione rendendo superflua l’amplificazione. Produrre ampliconi identici privi di qualunque polimorfismo. Rendere ogni frammento riconoscibile e leggibile dalla piattaforma. Eliminare automaticamente le molecole con struttura non lineare.

In che modo il metodo Sanger riesce a ricostruire la sequenza del DNA?. Misurando direttamente la lunghezza del DNA tramite campo elettrico costante. Generando frammenti terminati in tutte le posizioni grazie ai nucleotidi terminatori. Leggendo la sequenza tramite modifiche del pH durante la sintesi. Riconoscendo le basi attraverso marcatori non fluorescenti.

Per quale ragione il NGS è definito un insieme di tecnologie e non una tecnica singola?. Perché impiega esclusivamente un unico metodo di rilevazione ottica. Perché non consente di variare i parametri della piattaforma utilizzata. Perché genera sempre frammenti di identica lunghezza per ogni run. Perché utilizza chimiche di lettura differenti basate sullo stesso principio parallelo.

Quale vantaggio forense deriva dal sequenziamento degli STR tramite tecniche NGS?. La completa eliminazione degli stutter all’interno dei motivi ripetuti. La riduzione del numero di loci necessari per l’identificazione. La distinzione di alleli iso-lunghezza grazie alla lettura della sequenza interna. L’assenza totale di varianti nelle regioni flanking dei marcatori.

In quale scenario le affermazioni fornite diventano complessivamente errate?. Quando la reazione impedisce qualunque incorporazione di basi. Quando la profondità di lettura risulta insufficiente per confermare la sequenza. Tutte le altre risposte sono corrette. Quando la piattaforma produce in modo uniforme frammenti identici.

Perché il DNA già amplificato è una fonte di rischio elevato?. Non viene rilevato dai controlli negativi. È in grande quantità e si diffonde facilmente come aerosol. Non è più in grado di migrare in CE. Non può legarsi più ai primer di PCR.

Come si sospetta una contaminazione in un profilo STR?. Dalla perdita selettiva dei loci più lunghi. Dalla sola riduzione degli RFU in tutti i marcatori. Dalla presenza di alleli non compatibili con il campione atteso. Dalla presenza di stutter entro le soglie note.

Come si manifesta tipicamente la presenza di inibitori in PCR?. Con triplicazione sistematica di ogni allele osservato. Profili completi ma privi di stutter. Con drop-out, picchi bassi o amplificazione incompleta dei loci. Con aumento uniforme degli RFU in tutti i marcatori.

Cosa indica un controllo negativo con uno o più picchi?. Che la polimerasi è troppo poco efficiente. Che c’è stata contaminazione nel workflow. Che il ladder non è stato caricato correttamente. Che il campione analizzato è troppo concentrato.

Che cosa rende critica una contaminazione pre-analitica?. Non viene mai amplificata in PCR. Riguarda esclusivamente il DNA mitocondriale. Può essere scambiata per DNA autentico della scena. Produce solo stutter a bassa intensità.

Qual è lo scopo principale del controllo positivo?. Verificare che reagenti, enzimi e strumento funzionino correttamente. Misurare con precisione la quantità di DNA del reperto. Valutare direttamente la presenza di inibitori nel campione. Escludere la presenza di contaminazione nel campione.

Un operatore trasferisce DNA amplificato da un campione all’altro durante la PCR: che tipo di contaminazione è?. Contaminazione pre-analitica. Nessuna delle risposte è corretta. Contaminazione post-analitica. Contaminazione analitica.

Perché è essenziale separare fisicamente le aree pre-PCR e post-PCR?. Per ridurre la durata complessiva della corsa in CE. Per aumentare artificialmente l’intensità dei picchi. Nessuna delle risposte è corretta. Per evitare che il DNA amplificato contamini campioni non amplificati.

Che cosa distingue il QC dal QA all’interno di un laboratorio accreditato?. Il QC valuta lo strumento mentre il QA determina le soglie analitiche. Il QC riguarda le tarature mentre il QA riguarda i reagenti scaduti. Il QC produce report mentre il QA sostituisce i controlli positivi. Il QC verifica le attività quotidiane mentre il QA gestisce la qualità nel tempo.

In quale situazione si può affermare che un processo soddisfi i requisiti degli standard internazionali?. Quando il laboratorio utilizza procedure diverse a seconda dell’operatore. Quando i controlli vengono omessi ma le analisi producono comunque un profilo. Nessuna delle risposte è corretta. Quando la validazione non è documentata ma l’analista ritiene il metodo affidabile.

Quale criticità è evitata grazie a una corretta validazione dei metodi analitici?. La creazione automatica di profili a partire da dati incompleti. La produzione di profili identici indipendentemente dal metodo usato. L’eliminazione dei limiti strumentali nelle apparecchiature CE. L’uso di metodi non riproducibili che generano risultati non difendibili.

Quale ruolo operativo svolge ENFSI nel contesto della genetica forense europea?. Limitare l’uso di marcatori Y-STR nei casi con contributori multipli. Stabilire la durata massima consentita di ogni run analitica. Stabilire criteri operativi condivisi per qualità, sicurezza e tracciabilità. Scegliere automaticamente il metodo statistico più appropriato.

Qual è l’obiettivo principale delle raccomandazioni ISFG nella genetica forense?. Stabilire l’ordine di analisi dei campioni nelle attività di routine. Selezionare quali STR debbano essere eliminati dai kit commerciali. Determinare quale laboratorio nazionale debba analizzare i reperti. Assicurare coerenza nella nomenclatura e nei criteri interpretativi internazionali.

Per quale ragione le linee guida SWGDAM sono fondamentali nell’interpretazione dei profili di DNA complessi?. Perché definiscono soglie interpretative e criteri tecnici per profili complessi. Perché permettono di eliminare la necessità dei controlli negativi. Perché sostituiscono completamente le decisioni dell’analista. Perché permettono di evitare valutazioni statistiche.

Per quale motivo l’accreditamento ISO/IEC 17025 è essenziale per un laboratorio forense?. Assicurare che tutti i reagenti siano identici tra i diversi laboratori. Garantire che un laboratorio possa operare senza audit esterni. Dimostrare competenza tecnica e affidabilità dei processi analitici. Garantire che ogni campione generi sempre un profilo completo.

Qual è la funzione principale degli standard internazionali nei laboratori di genetica forense?. Ridurre il numero di marcatori utilizzati nei kit commerciali. Definire esclusivamente le modalità di deposito dei profili genetici. Aumentare la velocità della PCR senza modificarne l’accuratezza. Garantire uniformità metodologica e risultati comparabili tra laboratori.

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