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Geologia applicata

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Title of test:
Geologia applicata

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indagini geognostiche e sismiche in sito

Creation Date: 2026/05/06

Category: Others

Number of questions: 40

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Tra i diversi obiettivi le indagini geognostiche hanno il compito di: Ricostruire la struttura interna della Terra. Definire la profondità delle infrastrutture di servizio. Determinare le condizioni geologiche della zona di lavoro. Determinare il grado di alterazione delle rocce.

L'obiettivo generale delle indagini di sito è: La consocenza dei parametri geotecnici dei terreni. La conoscenza dei rischi che incidono sul territorio. La conoscenza della fattibilità di un sito all'edificazione. La conoscenza e la caratterizzazione quantitativa delle condizioni del terreno.

Il progetto consente di: Dare una definizione concettuale del progetto, permettono la raccolta di informazioni e consentono uno studio sulle possibilità di realizzazione. la definizione dettagliata delle soluzioni, la progettazione, la redazione di un preventivo di spesa, la pianificazione di termini di scadenza e delle condizioni di appalto. Il monitoraggio e il controllo dell'interazione terreno-struttura. La verifica del progetto, il controllo in corso d'opera del terreno e la messa in atto di interventi di miglioramento dello stesso.

Gli scavi sono condotti per: La visualizzazione diretta delle rocce e il prelievo di campioni. Semplicità di esecuzione. Costi esigui e facilità di esecuzione. Prelievo di idrocarburi.

I pozzetti geognostici sono realizzati con: Mezzi meccanici particolari. Mezzi meccanici convenzionali. Manualmente con l'ausilio di strumenti tecnologici. Manualmente.

Le trincee esplorative consentono di: Effettuare una sistemazione idraulica di un versante. Effettuare dei micro campionamenti. Effettuare uno scavo ai fini del sostegno di una struttura. Effettuare un rilevamento dettagliato della successione stratigrafica.

Il nome delle macchine che eseguono le perforazioni è: Scalpelli. Martelli. Trivelle o sonde perforatrici. Trapani.

Le perforazioni si dividono in: Perforazioni a rotazione e percussione. Perforazioni verticali ed orizzontali. Perforazioni tarsversali e diritte. Perforazione a rotazione e a martellamento.

La testata di rotazione è: Uno strumento addizionale. Una componente delle perforazioni trasverali. Una componente importante delle perforazioni a rotazione. Una componente importante delle perforazioni a percussione.

I moduli per la rappresentazione delle perforazioni sono: Le scritture. I sondaggi. Le colonne. Le stratigrafie.

Lo scopo delle indagini geofisiche è: Evidenziare la proprieta geomeccaniche dei terreni. Localizzare le strutture o i corpi geologici sotterranei e definirne dimensioni e proprietà fisiche. Trovare il petrolio. Individuare le discontinuità della struttura terrestre.

Mei metodi attivi la sorgente: E' generata artificialmente. E' riferita agli elementi naturali. Non viene considerata. E' il calore della Terra.

Tra gli aspetti da tener conto nell'ambito di un'indagine geofisica è necessario considerare: La committenza. Il volere dell'amministrazione. Condizioni di campo. L'assetto politico.

I metodi elettrici studiano: La stratigrafia. La risposta del terreno alle sollecitazioni sismiche. la risposta del terreno quando, attraverso quest'ultimo, non si propagano correnti elettriche continue. la risposta del terreno quando, attraverso quest'ultimo, si propagano correnti elettriche continue.

La propsezione sismica permette di determinare: Il ritorno dell'onda. La velocità di propagazione delle onde attraverso ciascuno strato. La velocità di propagazione del suono. La velocità di diffusione dell'acqua.

La tomografia sismica consente di: Ricostruire immagini del sottosuolo. Ricostruire immagini superficiali e del sottosuolo. Ricostruire gli assett tettonici e stratigrafici. Analizzare le proprietà geotecniche.

La prova MASW: E' un metodo solo passivo. Misura le vibrazioni delle onde di Love. Misura la velocità delle onde P ed S. Può essere applicata in aree ad elevato rumore sismico.

I metodi elettromagnetici studiano: a risposta del terreno quando, attraverso quest'ultimo, si propagano correnti elettriche continue. studiano la risposta del terreno quando, attraverso quest'ultimo, si propagano campi elettromagnetici. studiano la risposta del terreno quando, attraverso quest'ultimo, si propagano campi elettronici. studiano la risposta del terreno quando, attraverso quest'ultimo, si propagano onde sismiche.

Il metodo georadar è: Una propsezione attiva e non invasiva. Una prospezione passiva e invasiva. Una propsezione attiva ed invasiva. Una propsezione passiva e non invasiva.

Tra le proprietà del georadar vi sono: La capacità di penetrazione elevata. Una frequenza più alta di qualsiasi metodo elettromagnetico. Una frequenza più bassa di qualsiasi metodo elettromagnetico. Una frequenza uguale ai metodi sismici.

La condizione necessaria per cui ci sia rischio è: La presenza di un fenomeno antropico che danneggia un sistema antropico. La presenza di un fenomeno naturale che danneggia un sistema antropico. La presenza di un fenomeno naturale. La presenza di un fattore antropico.

Il rischio sismico è: La probabilità di osservare una perdita in una certa area a causa dell'occorrenza di un evento sismico. La probabilità di osservare una perdita in un certo intervallo di tempo a causa dell'occorrenza di un evento sismico. La probabilità di osservare una perdita in una certa area, in un certo intervallo di tempo a causa dell'occorrenza di un evento antropico. La probabilità di osservare una perdita in una certa area, in un certo intervallo di tempo a causa dell'occorrenza di un evento sismico.

La conoscenza del catalogo dei terremoti è: Fondamentale per la conoscenza del valore esposto. Essenziale per la conoscenza della vulnerabilità sismica. Fondamentale per la conoscenza della pericolosità sismica. Fondamentale per la conoscenza del rischio sismico.

Il PSHA è un approccio di tipo: Probabilistico. Statistico. Stocastico. Probabilistico-statistico.

La prima fase per l'identificazione della pericolosità sismica consiste: Nello studio della magnitudo dell'evento sismico. Nello studio del moto al suolo. Nel calcolo dei parametri a e b della legge di Guthenberg-Richter. Nella divisione della zona di studio in cui la sismicità è associata a faglie.

La mappa della pericolosità sismica descrive: La pericolosità sismica attraverso il parametro della mgnitudo. La pericolosità sismica attraverso il parametro dell'accelerazione massima attesa. La vulnerabilità di una zona sismica calcolata atttraverso lo scuotimento massimo. La pericolosità sismica in base al PSHA.

Nell'ambito del progetto INGV-DPC S1: Sono state costruite diverse mappe della pericolosità sismica. Sono state promulgate nuove norme per la definizione del rischio sismico. Sono stati ricercati nuovi approcci per la determinazione del moto al suolo. Sono state evidenziate nuove sorgenti di terremoti.

Le carte di microzonazione possono: Essere vendute dagli enti. Essere utilizzate per fini strettamente geologici. Variare in funzione del dettaglio richiesto. Variare in funzione delle portate delle sorgenti.

La vulnerabilità sismica permette di: Effettuare stime sul valore esposto. Effettuare stime sulle perdite che si possono avere. Effettuare una stima delle grandezze fisiche coinvolte. Effettuare una stima del rischio sismico.

La microzonazione consiste: Nell'identificazione e nella caratterizzazione delle unità litologiche le cui risposte in caso di eventi sismici siano diverse. Nell'identificazione e nella caratterizzazione delle unità litologicheche non presentano risposte in caso di eventi sismici. Nell'identificazione e nella caratterizzazione delle unità litologiche le cui risposte in caso di eventi sismici siano simili. Nell'identificazione e nella caratterizzazione delle unità litologiche con stesse litologie.

Il termine "petrolio". Viene utilizzato solo per indicare il prodotto lavorato. Viene utilizzato per indicare sia il prodotto grezzo che lavorato. Viene utilizzato solo per indicare il prodotto grezzo. Viene utilizzato per indicare sia l'idrocarburo liquido che quello gassoso.

L'origine del petrolio è da ricercarsi: Nella degradazione termica e microbica della sola materia vegetale. Nella degradazione microbica della materia organica. Nella degradazione termica e microbica della materia sia animale che vegetale. Nella degradazione termica della materia organica.

La finestra dell'olio: E' un intervallo all'interno del quale si ha la formazione di olio. E' un intervallo all'interno del quale si ha la scissione tra l'olio ed il gas. E' un intervallo nel quale si ha la trasformazione dell'olio in gas. E' un intervallo all'interno del quale si ha la trasformazione del gas in olio.

Una delle condizioni per la formazione di un giacimento di petrolio è: La presenza di una serie di faglie e pieghe. La presenza di una formazione vulcanica. La presenza di una esigua copertura superficiale. La presenza di una trappola strutturale.

Le trappole stratigrafiche: Si formano in seguito alla deformazione degli strati. Sono derivate da una variazione litologica verticale. Sono derivate da una variazione litologica laterale. Sono uguali alle trappole miste.

Dopo i rilievi di carattere geofisico: Vengono effettuate delle indagini geognostiche. Vengono effettuate le operazioni di perforazione e completamento. Si procede ad effettuare uno studio sulle potenzialità petrolifere del bacino. Vengono effettuate nuove indagini geofisiche.

Il rilevamento sismico: E' un tipo di rilevamento attivo che richiede una sorgente artificiale. E' un tipo di rilevamento passivo che richiede una sorgente artificiale. E' un tipo di rilevamento attivo che richiede una sorgente naturale. E' un tipo di rilevamento passivo.

Durante la perforazione: Possono aversi risalite del fango di circolazione. Possono aversi risalite di magma. Possono aversi risalite di petrolio raffinato. Possono aversi delle manifestazioni di idrocarburi.

Il completamento dei pozzi ad olio non più in grado di produrre spontaneamente avviene: Con l'installazione di particolari valvole e deviazioni. Con l'installazione di pompe ESP e gas lift. Con la perforazione di nuovo pozzo di estrazione. Con l'installazione di un dissipatore di pressione.

Il fracking sfrutta la pressione di un fluido: Per immettere gas e petrolio nel sottosuolo. Per chiudere le fratture precedenti e crearne di nuove per facilitare l'estrazione dei gas. Per allargare le frettaure pre-esistenti e facilitare l'estrazione dei gas. Per creare o allargare le fratture pre-esistenti e facilitare l'estrazione dei gas.

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