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GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA

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GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA

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Ecampus master Miglietta Sandra

Creation Date: 2026/03/08

Category: Others

Number of questions: 80

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Quale tipo di approccio mette in primo piano lo Strutturalismo?. Approccio sincronico. Approccio sincronico e diacronico. Approccio evoluzionistico. Approccio diacronico.

Chi ha un ruolo fondamentale nello Strutturalismo?. Skinner. Saussure. Chomsky. Bopp.

A cosa si riferisce il concetto di LANGUE di Saussure?. Allo stato e alla struttura di una determinata lingua in un determinato momento. Alla dimensione storica. Alla dimensione diacronica. Al momento sociale del linguaggio.

A cosa si riferisce il concetto di PAROLE di Saussure?. Al momento sociale del linguaggio. Alla dimensione storica. Al momento individuale del linguaggio. Alla dimensione diacronica.

A cosa si riferisce il concetto di LINGUISTICA SINCRONICA di Saussure?. Allo stato e alla struttura di una determinata lingua in un determinato momento. Al momento individuale del linguaggio. Alla dimensione storica. Al momento sociale del linguaggio.

A cosa si riferisce il concetto di LINGUISTICA DIACRONICA di Saussure?. Al momento sociale del linguaggio. Al momento non individuale del linguaggio. Alla dimensione storica. Al momento individuale del linguaggio.

Che tipo di approccio propone Chomsky?. sincronico. deduttivo. induttivo. diacronico.

Cosa fa il DESTINATARIO nella teoria di comunicazione di Jakobson?. riceve il messaggio. viene trasmesso. emette il messaggio.

Da chi è stato proposto il Generativismo?. Bopp. Skinner. Chomsky. Saussure.

Che cos’è il CONTESTO nella teoria di comunicazione di Jakobson?. sono quell’insieme di elementi che facilitano la comunicazione. il ricevente. il messaggio. Il trasmesso.

Che cos’è il CONTATTO nella teoria di comunicazione di Jakobson?. contatto attraverso cui viene trasmesso il messaggio. l messaggio emesso. ciò che viene trasmesso. il messaggio ricevuto.

Che cos’è il CODICE nella teoria di comunicazione di Jakobson?. ciò che viene ricevuto. è il sistema che il mittente usa per trasmettere il messaggio. ciò che viene trasmesso. il messaggio.

Che cos’è il MESSAGGIO nella teoria di comunicazione di Jakobson?. ciò che viene trasmesso. ciò che non viene trasmesso. il codice. ciò che viene ricevuto.

Cosa afferma la FUNZIONE REFERENZIALE del linguaggio proposta da Jakobson?. Il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio. Il segno mette in evidenzia la continuità della comunicazione. Attraverso il segno viene trasmessa un’ingiunzione. Il segno fa emergere uno stato d’animo.

Cosa fa l'EMITTENTE nella teoria di comunicazione di Jakobson?. è il sistema che il mittente usa per trasmettere il messaggio. viene trasmesso. emette il messaggio. riceve il messaggio.

Cosa afferma la FUNZIONE METALINGUISTICA del linguaggio proposta da Jakobson?. i segni designano altri segni. Il segno mette in evidenzia la continuità della comunicazione. Il segno fa emergere uno stato d’animo. il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio.

Cosa afferma la FUNZIONE IMPERATIVA del linguaggio proposta da Jakobson?. Il segno fa emergere uno stato d’animo. Il segno mette in evidenzia la continuità della comunicazione. Attraverso il segno viene trasmessa un’ingiunzione. Il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio.

Cosa afferma la FUNZIONE DI CONTATTO del linguaggio proposta da Jakobson?. Attraverso il segno viene trasmessa un’ingiunzione. Il segno fa emergere uno stato d’animo. Il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio. Il segno mette in evidenzia la continuità della comunicazione.

Cosa afferma la FUNZIONE ESTETICA del linguaggio proposta da Jakobson?. Il segno fa emergere uno stato d’animo. Segni comunicano attraverso la forma ponendo l’attenzione sul modo su cui i stessi segni sono usati. Il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio. Il segno mette in evidenzia la continuità della comunicazione.

Cosa afferma la FUNZIONE EMOTIVA del linguaggio proposta da Jakobson?. Il segno ha come riferimento qualcosa che è preciso e inerente all’informazione che è contenuta nel messaggio. Il segno fa emergere uno stato d’animo. Il segno mette in evidenzia la continuità della comunicazione. Attraverso il segno viene trasmessa un’ingiunzione.

Cosa afferma la proprietà di OMNIPOTENZA SEMANTICA?. C’è una differenza assoluta tra due segni. Attraverso la lingua è sempre possibile creare nuovi messaggi. Ogni segno è traducibile in lingua. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio.

Cosa afferma la proprietà di EQUIVOCITÀ?. Ogni segno è traducibile in lingua. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. Il codice è equivoco perché non ha corrispondenze univoche tra significato e significante e viceversa. C’è una differenza assoluta tra due segni.

Cosa afferma la proprietà di COMPLESSITÀ SINTATTICA?. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. Ogni segno è traducibile in lingua. I messaggi linguistici possono avere un alto grado di elaborazione strutturale che intercorre nei rapporti tra i suoi elementi. C’è una differenza assoluta tra due segni.

Cosa afferma la proprietà di TRASMISSIBILITÀ CULTURALE?. C’è una differenza assoluta tra due segni. Ogni segno è traducibile in lingua. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. La lingua è trasmissibile per tradizione all’interno di una società o cultura.

Cosa afferma la proprietà di RIFLESSIVITÀ?. C’è una differenza assoluta tra due segni. attraverso la lingua si può parlare della lingua stessa. Ogni segno è traducibile in lingua. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio.

Cosa afferma la proprietà di RICORSIVITÀ?. Ogni segno è traducibile in lingua. il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. Si può creare secondo le regole della lingua che sono limitate e vengono continuamente ripetute. C’è una differenza assoluta tra due segni.

Cosa afferma la proprietà di PRODUTTIVITÀ?. C’è una differenza assoluta tra due segni. Attraverso la lingua è sempre possibile creare nuovi messaggi. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. Ogni segno è traducibile in lingua.

Cosa afferma la proprietà di DISTANZIAMENTO?. Attraverso la lingua si può parlare di cose lontane nello spazio e nel tempo. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. Ogni segno è traducibile in lingua. C’è una differenza assoluta tra due segni.

Cosa afferma la proprietà di DISCRETEZZA?. C’è una differenza assoluta tra due segni. Ogni segno è traducibile in lingua. Attraverso la lingua è sempre possibile creare nuovi messaggi. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio.

Cosa afferma la proprietà di LINEARITÀ?. Ogni segno è traducibile in lingua. il significante del segno linguistico può essere articolato a due livelli. Il parlante produce il significante in successione nel tempo e nello spazio. C’è una differenza assoluta tra due segni.

Cosa afferma la proprietà di TRASPONIBILITÀ DEL MEZZO?. Non c’è alcun legame motivato tra significante e significato. La presenza di significato e significante. La lingua può essere trasmessa attraverso il canale fonico e il canale visivo. Il significante del segno linguistico può essere articolato a due livelli.

Cosa afferma la proprietà di DOPPIA ARTICOLAZIONE?. Il significante del segno linguistico può essere articolato a due livelli. La lingua può essere trasmessa attraverso il canale fonico e il canale visivo. Non c’è alcun legame motivato tra significante e significato. La presenza di significato e significante.

Cosa afferma la proprietà di BIPLANARITÀ?. Non c’è alcun legame motivato tra significante e significato. La presenza di significato e significante. Il significante del segno linguistico può essere articolato a due livelli. L’assenza di significato e significante.

Cosa afferma la proprietà di ARBITRARIETÀ?. La presenza di significato e significante. Il significante del segno linguistico può essere articolato a due livelli. C’è un legame motivato tra significante e significato. Non c’è alcun legame motivato tra significante e significato.

In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato SEGNO?. È motivato in modo naturale ma non intenzionale. È motivato convenzionalmente. È motivato culturalmente. Riproduce proprietà dell’oggetto designato.

In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato SIMBOLO?. È motivato culturalmente. Riproduce proprietà dell’oggetto designato. È motivato convenzionalmete. È motivato in modo naturale ma non intenzionale.

In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato ICONA?. Riproduce proprietà dell’oggetto designato. È motivato in modo naturale ma non intenzionale. È motivato culturalmente. È motivato convenzionalmete.

In base a cosa è motivato la tipologia di segno chiamato INDICE?. Riproduce proprietà dell’oggetto designato. È motivato convenzionalmete. È motivato culturalmente. È motivato in modo naturale ma non intenzionale.

Di cosa si occupa la fonetica articolatoria?. Studia la rappresentazione astratta dei suoni. Studia le onde sonore. Studia la ricezione e la decodifica dei suoni. Studia l’articolazione dei suoni.

Di cosa si occupa la fonetica uditiva?. Studia l’articolazione dei suoni. Studia la ricezione e la decodifica dei suoni. Studia le onde sonore. Studia solo la decodifica dei suoni.

Di cosa si occupa la fonetica acustica?. Studia l’articolazione dei suoni. Studia le onde sonore. Studia la ricezione e la decodifica dei suoni. Studia la rappresentazione astratta dei suoni.

Cosa determina la caratteristica di MOBILITÀ di un sintagma?. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa. Se un insieme di parole da solo può costituire un enunciato si può definire sintagma. Non si può muovere una parola che compone il sintagma senza muovere tutte le altre parole che appartengono al sintagma. Un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma.

Cosa determina la caratteristica di SOSTITUIBILITÀ PRO FORMA di un sintagma?. Un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa. Si può sostituire un sintagma con un altro elemento. Non si può muovere una parola che compone il sintagma senza muovere tutte le altre parole che appartengono al sintagma.

Cosa determina la caratteristica di COORDINABILITÀ di un sintagma?. Non si può muovere una parola che compone il sintagma senza muovere tutte le altre parole che appartengono al sintagma. Un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma. Se è possibile coordinare due sintagmi i due sintagmi sono dello stesso tipo. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa.

Cosa determina la caratteristica di ENNUNCIABILITÀ IN ISOLAMENTO di un sintagma?. Un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma. Se un insieme di parole da solo può costituire un enunciato si può definire sintagma. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa. Non si può muovere una parola che compone il sintagma senza muovere tutte le altre parole che appartengono al sintagma.

Cosa determina la caratteristica di SCISSIONE di un sintagma?. Un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa. Se un insieme di parole da solo può costituire un enunciato si può definire sintagma. Non si può muovere una parola che compone il sintagma senza muovere tutte le altre parole che appartengono al sintagma.

Cosa determina la caratteristica di NON INSERIBILITÀ di un sintagma?. Un determinato sintagma non può essere inserito all’interno di un altro sintagma. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa. Un insieme di parole può essere definito un sintagma se quell’insieme può essere estrapolato dalla frase per formare una frase scissa. Se un insieme di parole da solo può costituire un enunciato si può definire sintagma.

Qual’è il significato LINGUISTICO?. Quel significato che il termine acquisisce in relazione ai parlanti. Quel significato che rappresenta oggetti concreti o astratti della realtà esterna. Quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico. Il significato nel senso oggettivo.

Qual’è il significato SOCIALE?. Quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico. Quel significato che il termine acquisisce in relazione ai parlanti. Quel significato che rappresenta oggetti concreti o astratti della realtà esterna. Il significato nel senso oggettivo.

Qual’è il significato LESSICALE?. Quel significato che il termine acquisisce in relazione ai parlanti. Quel significato che rappresenta oggetti concreti o astratti della realtà esterna. Il significato nel senso oggettivo. Quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico.

Qual’è il significato CONNOTATIVO?. Quel significato che rappresenta oggetti concreti o astratti della realtà esterna. Quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico. Il significato soggettivo correlato alle proprie sensazioni. Quel significato che il termine acquisisce in relazione ai parlanti.

Qual’è il significato GRAMMATICALE?. Quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico. Il significato interno al sistema linguistico. Quel significato che rappresenta oggetti concreti o astratti della realtà esterna. Quel significato che il termine acquisisce in relazione ai parlanti.

Qual’è il significato DENOTATIVO?. Il significato nel senso oggettivo. Quel significato che il termine possiede in quanto appartenente al sistema linguistico. Quel significato che il termine acquisisce in relazione ai parlanti. Quel significato che rappresenta oggetti concreti o astratti della realtà esterna.

Quando si ha una generalizzazione?. Quando parti del contenuto profondo o dell’intenzione originaria dell’autore sono state omesse. Quando si hanno manifestazioni linguistiche di ciò che è accaduto nell’esperienza di chi parla. Quando si utilizzano espressioni che indicano un processo di attribuzione di significato. Quando le descrizioni riportate vengono generalizzate e rese vere al di là del contesto originario in cui sono inserite.

Quando si ha una semplificazione?. Quando si hanno manifestazioni linguistiche di ciò che è accaduto nell’esperienza di chi parla. Quando si utilizzano espressioni che indicano un processo di attribuzione di significato. Quando parti del contenuto profondo o dell’intenzione originaria dell’autore sono state omesse. Quando le descrizioni riportate vengono generalizzate e rese vere al di là del contesto originario in cui sono inserite.

Quando si ha un’astrazione?. Quando parti del contenuto profondo o dell’intenzione originaria dell’autore sono state omesse. Quando si hanno manifestazioni linguistiche di ciò che è accaduto nell’esperienza di chi parla. Quando le descrizioni riportate vengono generalizzate e rese vere al di là del contesto originario in cui sono inserite. Quando si utilizzano espressioni che indicano un processo di attribuzione di significato.

Quando si ha una distorsione?. Quando si utilizzano espressioni che indicano un processo di attribuzione di significato. Quando le descrizioni riportate vengono generalizzate e rese vere al di là del contesto originario in cui sono inserite. Quando parti del contenuto profondo o dell’intenzione originaria dell’autore sono state omesse. Quando si hanno manifestazioni linguistiche di ciò che è accaduto nell’esperienza di chi parla.

Per cosa si adotta l’articolo determinativo?. Si adotta per riferirsi a una categoria generale di persone, animali, oggetti, concetti. Si adotta per non riferirsi a una categoria generale di persone, animali, oggetti, concetti. Si adotta quando il nome indica genericamente qualcosa. Si adotta per indicare una quantità indefinita di un totale.

Per cosa si adotta l’articolo indeterminativo?. Si adotta per indicare una quantità indefinita di un totale. Si adotta quando il nome non indica genericamente qualcosa. Si adotta per riferirsi a una categoria generale di persone, animali, oggetti, concetti. Si adotta quando il nome indica genericamente qualcosa.

Per cosa si adotta l’articolo partitivo?. Si adotta per indicare una quantità indefinita di un totale. Si adotta per non indicare una quantità indefinita di un totale. Si adotta per riferirsi a una categoria generale di persone, animali, oggetti, concetti. Si adotta quando il nome indica genericamente qualcosa.

Da cosa è composta una congiunzione composta?. Dalla fusione di più fonemi. Dalla fusione di più parole. Da un insieme di due o tre parole. Da una sola parola.

Da cosa è composta una locuzione congiuntiva?. Da una sola parola. Da un insieme di due o tre parole. Da un insieme di due o tre fonemi. Dalla fusione di più parole.

Da cosa è composta una congiunzione semplice?. Da un insieme di due o tre parole. Da un solo fonema. Dalla fusione di più parole. Da una sola parola.

Cosa si fa attraverso una perifrasi?. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Si usa ‘un giro di parole’ per non incorrere in ripetizioni, espressioni troppo forti o espressioni sconvenienti. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico.

Cosa si fa attraverso un allegoria?. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Si accostano parole indicanti sensazioni appartenenti a sensi diversi.

Cosa si fa attraverso una sinestesia?. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. Si accostano parole indicanti sensazioni appartenenti a sensi diversi. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico.

Cosa si fa attraverso una sineddoche?. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. S’indica una cosa non con il termine appropriato, ma con un altro termine che ha con il primo un rapporto di contiguità quantitativo. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo.

Cosa si fa attraverso un eufemismo?. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Un’espressione sostituisce un’altra espressione ritenuta ‘cruda’ oppure non adatta. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo.

Cosa si fa attraverso un analogia?. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Si accostano parole indicanti sensazioni appartenenti a sensi diversi.

Cosa si fa attraverso una metonimia?. l significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. Una parola è sostituita con un’altra, contigua o logicamente connessa. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico.

Cosa si fa attraverso un iperbole?. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Si accostano parole indicanti sensazioni appartenenti a sensi diversi. Si fa un’esagerazione di quello che viene espresso da un determinato concetto. il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo.

Cosa si fa attraverso un ossimoro?. Si fa l’associazione non consueta di due termini logicamente incompatibili. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito.

Cosa si fa attraverso un ipallage?. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Si accostano parole indicanti sensazioni appartenenti a sensi diversi.

Cosa si fa attraverso un litote?. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Si sostiene un concetto non direttamente, ma negando il suo contrario. Il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo.

Cosa si fa attraverso una metafora?. il significato di un termine, di una frase o di un intero testo rimanda a un significato non esplicito che è più profondo. È il confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico. Si attribuisce un aggettivo a un sostantivo diverso da quello a cui andrebbe attribuito. Si associano due parole che appartengono a due distinti campi semantici, ma condividono una piccola parte di significato.

Cosa sono gli atti linguistici?. Sono i fonemi contenuti in un messaggio. Sono i morfemi contenuti in un messaggio. Sono le funzioni che un messaggio non può avere. Sono le funzioni che un messaggio può avere.

Cosa indica l’abilità pragmatica di scelta del codice o del registro della conversazione?. L’abilità di dare inizio al discorso, di rispondere, continuare o variare l’argomento, rispettare i turni di comunicazione, di fornire ripetizioni o riformulazioni, costruire un discorso ben organizzato. Indica l’abilità di parlare di un oggetto o evento esterno dopo averlo identificato e dopo aver creato un legame fra l’aspetto linguistico e l’aspetto situazionale in cui avviene la comunicazione. L’abilità di adeguare lo stile di comunicazione alle caratteristiche dell’ascoltatore e del contesto in cui è inserita la conversazione. L’abilità di integrare le informazioni sulla base di dati incompleti o insufficienti con informazioni che fanno parte delle conoscenze personali.

Cosa indica l’abilità pragmatica di conversazione e di regolazione del discorso?. L’abilità di integrare le informazioni sulla base di dati incompleti o insufficienti con informazioni che fanno parte delle conoscenze personali. L’abilità di dare inizio al discorso, di rispondere, continuare o variare l’argomento, rispettare i turni di comunicazione, di fornire ripetizioni o riformulazioni, costruire un discorso ben organizzato. Indica l’abilità di parlare di un oggetto o evento esterno dopo averlo identificato e dopo aver creato un legame fra l’aspetto linguistico e l’aspetto situazionale in cui avviene la comunicazione. L’abilità di adeguare lo stile di comunicazione alle caratteristiche dell’ascoltatore e del contesto in cui è inserita la conversazione.

Cosa indica l’abilità pragmatica di gestione delle inferenze?. L’abilità di dare inizio al discorso, di rispondere, continuare o variare l’argomento, rispettare i turni di comunicazione, di fornire ripetizioni o riformulazioni, costruire un discorso ben organizzato. L’abilità di adeguare lo stile di comunicazione alle caratteristiche dell’ascoltatore e del contesto in cui è inserita la conversazione. Indica l’abilità di parlare di un oggetto o evento esterno dopo averlo identificato e dopo aver creato un legame fra l’aspetto linguistico e l’aspetto situazionale in cui avviene la comunicazione. L’abilità di integrare le informazioni sulla base di dati incompleti o insufficienti con informazioni che fanno parte delle conoscenze personali.

Cosa indica l’abilità pragmatica di narrazione e comunicazione referenziale?. L’abilità di integrare le informazioni sulla base di dati incompleti o insufficienti con informazioni che fanno parte delle conoscenze personali. L’abilità di dare inizio al discorso, di rispondere, continuare o variare l’argomento, rispettare i turni di comunicazione, di fornire ripetizioni o riformulazioni, costruire un discorso ben organizzato. L’abilità di adeguare lo stile di comunicazione alle caratteristiche dell’ascoltatore e del contesto in cui è inserita la conversazione. Indica l’abilità di parlare di un oggetto o evento esterno dopo averlo identificato e dopo aver creato un legame fra l’aspetto linguistico e l’aspetto situazionale in cui avviene la comunicazione.

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