IMPIANTI MECCANICI
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![]() IMPIANTI MECCANICI Description: Paniere impianti meccanici |



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Il Coefficiente di Composizione Organica del Capitale e dato da. (capitale fisso- capitale variabile)/ capitale variabile. (capitale fisso- capitale variabile)/ capitale fisso. capitale fisso/ capitale variabile. capitale variabile/ capitale fisso. La sostituzione di lavoro vivo con nuove macchine porta a valori del Coefficiente di Composizione Organica del Capitale. non ha influenza. dipende da latri fattori concomitanti. sempre più bassi. sempre piu elevati. Gli impianti ausiliari o di servizio. rappresentano un insieme di macchine, apparecchiature, dispositivi costituenti una unita organica e tecnologicamente individuata, nella quale vengono compiute le operazioni di trasformazione vera e propria delle materie prime in prodotto finito, in cui si realizza il ciclo tecnologico. Consentono il funzionamento degli impianti tecnologici. Sono comuni a differenti impianti di produzione. Seguono criteri di progettazione totalmente differenti. si utilizzano per la manutenzione straordianeria degli impianti produttivi. Vengono utilizzati in caso di rottura degli impianti principali. Gli impianti produttivi possono essere classificati in base a. numero di unita operative presenti. ampiezza del sito produttivo. Natuara delle trasformazioni del prodotto finito. localizzazione geografica. I processi produttivi sintetici o convergenti sono tipici. Produzione di cemento, ghisa, carta. industria petrolchimica, industria del mobile, ecc. Industria automobilistica, degli elettrodomestici, della componentistica elettronica, ecc.. tutte le industrie. Lo studio di fattibilita consiste nello. Analisi di mercato. Valutazione delle risorse umane presenti in azienda. Valutazione della capacita produttiva aziendale. Studio del prodotto, studio del processo tecnologico, studio dei servizi, studio economico dell iniziativa. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase beta di studio del processo tecnologico. impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto. Ciclo di lavorazione. prezzo di vendita. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase alpha di studio del processo tecnologico. Ciclo di lavorazione. potenzialita produttiva. impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto e prezzo di vendita. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase gamma di studio del processo tecnologico. tipo di prodotto e prezzo di vendita. complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione. potenzialita produttiva. i soli impianti di servizio necessari alla produzione. La principale sorgente di idee per lo sviluppo di nuovi prodotti viene. dal mercato. dai concorrenti. dall analisi storica. dai difetti rilevati. Il livello ottimo di qualita di un impresa puo essere definito. come differenza fra costo unitario massimo e minimo del prodotto. nessuna risposta esatta. in corrispondenza del prezzo unitario minimo del prodotto. in corrispondenza del costo unitario minimo del prodotto. Lo sviluppo di nuovo prodotto non e considerato accettabile da un azienda se. richiede l acquisto di nuovi macchinari. richiede l implementazione di una campagna di marketing. non richiede competenze manageriali. richiede competenze manageriali o tecniche superiori a quelle disponibili in azienda. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase delta di studio del processo tecnologico. potenzialita produttiva del nuovo impianto. complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione. i soli impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto e prezzo di vendita. La scelta del ciclo produttivo determina. il diagramma di flusso dei materiali. il numero di addetti alla lavorazione. la definizione qualitativa del diagramma di lavorazione. il costo delle singole operazioni. Il ciclo produttivo e fortemente condizionato da. la politica manutentiva. quantita di produzione richiesta. l affidabilita dei sistemi. la specializzazione delle maestranze. La scelta degli utensili si effettua in fase. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. di ingegnerizzazione di prodotto. durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione di processo. L installazione delle macchine si effettua durante la fase di. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. di ingegnerizzazione di processo. durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione di prodotto. La standardizzazione dei componenti di effettua durante la fase di. di ingegnerizzazione di prodotto. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione di processo. La scelta del ciclo produttivo prevede che si verifichi. i requisiti di sicurezza per il lavoratore. potenziali concorrenti sul mercato. esistenza di tecnologie idonee alla fabbricazione del prodotto. esistenza di prodotti con cicli analoghi. Nei diagrammi qualitativi si mette in evidenza. le fasi dei ciclo produttivo prescelto. le percentuali di scarto delle singole operazioni. le quantita in gioco. il numero di addetti. I costi di produzione possono essere classificati come. diretti o specifici o indiretti e comuni. l insime dei costi legati alle sole attivita di manutenzione. costi necessari ad ottenere un prestabilito profitto. differenza fra costi dedicati all acquisto dei macchinari e costi necessari alla loro manutenzione. Il costo dell inefficienza di servizio comporta. un esborso di denaro da parte del management. un esborso di denaro da parte dei consumatori. una sanzione nei confronti di chi ha causato l inefficienza. una diminuzione dell utile aziendale. Il costo del capitale circolante corrisponde. capitale necessario per avviare la produzione e indispensabile per consentire la normale gestione dell impianto, non e immobilizzato ed e tutto recuperabile. coincide con il costo marginale. differenza fra utilie unitario massimo e costo medio. differenza fra ricavi e costi di un esercizio finanziario. Dati la perdita di fatturato DR, i costi variabili non sostenuti DCv Il costo dell inefficienza di servizio Cineff e dato da. Cineff=DR+DCv. Cineff=DR/DCv. Cineff=DR-DCv. Cineff=DR*DCv. I costi di acquisto e mantenimento degli impianti e dei macchinari. non variano, entro certi limiti, col volume di attività. non variano mai. variano sempre col volume di attività. nessuna risposta esatta. Il massimo utile totale si ottiene quando. il costo marginale e minimo. Il prezzo uguaglia il costo marginale. Il costo medio e il costo marginale sono uguali. Il costo medio e minimo. In corrispondenza del punto di pareggio. si hanno utili nulli. i costi fissi sono uguali ai costi variabili. si hanno costi massimi. il costo marginale e nullo. Il margine di contribuzione totale e dato da. Mc = Costi Fissi/ Utile. Mc = Utile-Costi Fissi. Mc = Costi variabili + Utile. Mc = Costi Fissi + Utile. Cosa rappresenta il costo marginale. l incremento subito dal costo quando la produzione aumenta di una unita. il costo di alcune attivita produttive non sempre necessarie. l incremento subito dal costo medio all aumentare del volume produttivo. il costo di tutte quelle attivita marginali non legate alla produzione. Dati Cv=costi variabili, Cf= costi fissi, il costo medio e dato da. Cmedio=(Cv+Cf)/q. Cmedio=Cmarginale/q. Cmedio=Cv/q. Cmedio=Cf/q. Il massimo utile unitario si ottiene quando. Il costo medio e minimo. nessuna risposta esatta. il costo marginale e minimo. Il costo medio e il costo marginale sono uguali. I costi variabili hanno un andamento lineare se. non dipendono dall'efficienza produttiva. efficienza produttiva aumenta. efficienza produttiva diminuisce. efficienza produttiva rimane inalterata. Il valore futuro di un annualita S versata alla fine di ogni anno e dato da. Vn= S[ (1+ni)n -1/i]. Vn= S[ (1+i)n/i]. Vn= S[ (1+ni)/i]. Vn= S[ (1+i)n -1/i]. interesse attivo. è un credito. è un debito. rappresenta il valore attuale all anno zero di una certa quota. rappresenta il montante o valore futuro. Dati la somma pagata per l uso ( I ) di un bene e la quantita presa in prestito ( P ) in un certo periodo di tempo (generalmente un anno), il tasso di interesse e. i = I -P. i = I / P. i = I *P. i = I +P. Il valore presente V0 di un versamento annuale S, effettuato per n anni e dato da. Vn= S[ (1+ni)/1+ni]. Vn= S[ (1+ni)n -1/i*ni]. Vn= S[ (1+i)n/(1+i)n]. V0= S[ (1+i)n -1/i*(1+i)n]. Nel caso di interesse composto la formula di attualizzazione e. V0= Vn /(1+i)n. V0= Vn /(1+ni). V0= Vn /(1+i)2. V0= Vn /(1+ni)2. Il postulato della preferenza temporale del consumo stabilisce che. nessuna risposta esatta. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene futuro un valore maggiore. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore maggiore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore minore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro. Nel caso di interesse semplice i il valore che una somma Vo presa in prestito (o investita) oggi, avra dopo n anni e data da. Vn= Vo /(1+ni). Vn= V0 /(1+i)n. Vn= V0 (1+i)n. Vn= Vo (1+ni). |




