Interc 2 di 3
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Lezione 006 01. Quale atteggiamento è facilitato e potenziato dalle emozioni primarie positive, come la gioia?. La competizione. L'ascolto, il dialogo e l'interazione. La critica negativa. L'autoisolamento. 02. Qual è la disciplina che si occupa delle pratiche educative ?. La Pedagogia. La Scienza della Comunicazione. La Storia. L'Economia. 03. Come viene trattato il tema dell'immigrazione dai principali media ?. Prevalentemente in relazione alla cronaca. Nessuna di queste risposte. Viene poco affrontato. Prevalentemente in relazione al progetto migratorio. 04. I media sono chiamati a formare i cittadini a gestire i fenomeni locali e globali in termini di: Uniformità culturale. Rigida obbedienza alle leggi. Competizione e profitto personale. Arricchimento e vero benessere di tutti. 05. A cosa fa riferimeno il concetto di educazione alla cittadinanza democratica?. Offrire la possibilità di avere stipendi più elevati. è una prospettiva conservatrice. è una prospettiva conservatrice. Preparare persone e comunità alla partecipazione civica e politica. 06. Secondo le indagini ISTAT quale è la percentuale di italiani favorevoli a concedere la cittadinanza alla nascita ai figli dei cittadini stranieri?. circa il 20%. circa il 70%. circa l'80%. meno del 10%. 07. Spesso si pensa erroneamente che la Pedagogia e l'educazione attengano unicamente a quale settore?. Alla politica economica. Al mondo della scuola. All'ambito politico. Alle scienze della comunicazione. 08. Qual è la strada maestra per uscire dalle attuali crisi (economiche, politiche, ambientali, ecc.)?. L'isolamento. 'economia. La sola implementazione di nuove leggi. L'educazione e la formazione. 09. Oltre a famiglia e scuola, in quali settori è necessario implementare il ruolo educativo?. In tutti i settori della vita umana. Solamente in quello medico-sanitario. Esclusivamente nelle arti. Solo nell'ambito della sicurezza. 10. Le emozioni primarie sono definite "pre-sociali" perché si presentano come risposte istintive e immediate presenti in: Solo nelle culture primitive. Solo negli adulti istruiti. Solo nei bambini piccoli. Tutti gli esseri umani. 11. Qual è il fenomeno che la Pedagogia Interculturale deve aiutare a gestire nella società complessa?. Il plurilinguismo. La presenza di molteplici culture e differenze. Il declino dei valori morali. La crescita demografica. Lezione 007 01. Qual è l'indicazione essenziale che la Pedagogia Interculturale fornisce per gestire i fenomeni globali e locali?. Gestire i fenomeni in termini di arricchimento e benessere di tutti. Delegare tutto alle forze di polizia. Chiudere le frontiere. L'uniformità culturale. 02. Quale fenomeno si è imposto nel Regno Unito col 52% dei voti nel referendum del 2016?. La nazionalizzazione delle banche. L'elezione di un nuovo Primo Ministro. L'adesione all'euro. L'uscita dalla Unione Europea (Brexit). 03. Quale fenomeno sembra diventare sempre più una fonte di paura e occasione di aggressività ?. L'eccesso di informazioni. La diversità. L'innovazione tecnologica. La crescita economica. 04. In quali due ambiti specifici la Pedagogia Interculturale deve essere maggiormente implementata, oltre a scuola e famiglia?. Politica e Sanità. Agricoltura e Industria pesante. Media e Mondo del Lavoro. Sport e Tempo Libero. 05. Quale atteggiamento l'educazione deve promuovere come "strumento di conoscenza"?. L'accettazione passiva di ogni idea. La diffidenza verso l'altro. L'atteggiamento relativistico, critico e riflessivo. Il giudizio immediato. 06. Qual è il fenomeno economico che ha portato a un crescente individualismo e standardizzazione dei processi ?. Il ritorno al protezionismo. Il predominio del libero mercato. La diffusione del socialismo. La crisi finanziaria del 2008. 07. Quale concetto rischia di annullare la "specificità del diverso" a favore di un modello omogeneo (one size fits all)?. L'implementazione di nuove leggi. La cooperazione internazionale. L'eccessiva attenzione alla persona. La standardizzazione. 08. L'acquisizione di "competenze globali" implica cambiamenti significativi in classe rispetto a cosa?. La rimozione delle diversità. L'uso esclusivo della didattica frontale. Ciò che gli studenti apprendono e come apprendono. L'eliminazione dei programmi locali. 09. Qual è la dimensione dell'esistenza umana che, nel tempo delle crisi e delle sfide contemporanee, costituisce la chiave di volta su cui investire?. L'educazione. La ricerca scientifica. La tecnologia digitale. La politica economica. 10. L'educazione interculturale deve saper stimolare gli studenti a sviluppare una mentalità aperta e inclusiva affrontando temi come la globalizzazione e: Il plurilinguismo. Le rivoluzioni tecnologiche. L'interdipendenza planetaria. I processi storici. 11. Qual è l'effetto del modello neoliberista sulla contrapposizione sociale?. Crea un mondo diviso tra vincenti e perdenti. Favorisce esclusivamente la collaborazione comunitaria. Garantisce a tutti le stesse opportunità di successo. Elimina ogni forma di competizione tra i lavoratori. 12. Secondo il rapporto Oxfam, quanta ricchezza possiede l'1% della popolazione?. La metà esatta della ricchezza prodotta in Europa. Circa il 10% della ricchezza globale. Quanto il restante 99% della popolazione mondiale. Una quota irrilevante rispetto ai mercati emergenti. 13. Cosa si intende per "Mcdonaldizzazione" secondo George Ritzer?. La valorizzazione delle diversità culturali locali. L'omologazione globale di consumi, stili di vita e modi di agire. Un modello economico basato sul ritorno all'artigianato. La diffusione di standard nelle mense. 14. Perché il sistema della rappresentanza democratica entra in crisi?. Perché il welfare state è diventato poco acessibile. A causa della scomparsa definitiva del neoliberismo. Perché i cittadini non vogliono più partecipare al voto. Per la difficoltà di coniugare economia globale e bisogni dei cittadini. 15. In pedagogia, cosa introduce il principio di falsificazione di Popper?. La negazione dell'osservazione sperimentale. La certezza assoluta di ogni scoperta educativa. L'obbligo di usare solo il metodo induttivo puro. L'idea che ogni verità scientifica sia sempre parziale e confutabile. Lezione 009 01. Il pensiero multiculturale rappresenta il superamento di: razionalismo. pensiero monoculturale. eta d oro. democrazia. 02. A cosa fa riferimento l'aggettivo transculturale?. .qualcosa che attraversa la cultura. una cultura passata. non è applicabile alla cultura. una cultura innovativa. 03. Quale tra i seguenti è un elemento chiave del pensiero della Pretceille?. l'asse alterità-identità. le reti digitali. l'asse interno-esterno. il razionalismo. 04. quale tra i seguenti elementi rappresenta un aspetto rivoluzionario della pedagogia interculturale?. nessuna di queste risposte. supera le strategie educative a carattere compensatorio. pensiero monocultural. la prospettiva etnocentrica. 05. Quale è il rischio principale di una prospettiva pluriculturale?. pensiero monoculturale. vedere le culture come statiche. la prospettiva etnocentrica. nessuna di queste risposte. 06. Secondo la Pretceille, come interagiscono le persone?. in modo problematico. in modo diretto anche se appartenenti a culture diverse. solo all'interno della propria cultura. in modo complesso. 07. Quale tra i seguenti è un elemento chiave del pensiero della Pretceille?. il razionalismo. l'asse interno-esterno. le reti digitali. Asse soggettività-intersoggettività. 08. che cosa implica l'asse soggettività-intersoggettività?. non è rilevante. . la dinamicità della cultura. la prospettiva etnocentrica. l'importanza dei problemi personali. 09. Come viene concettualizzata la cultura in ottica interculturale?. in modo dinamico. relativa alla persona. in modo staitco. non rilevante. 10. come possiamo collocare storicamente la nascita del multiculturalismo?. nel primo '800. dopo l'11 settembre. tra le due guerre. nel quattordicesimo secolo. 11. Quale fu l'approccio che portò al concetto di melting pot negli stati uniti?. assimilazionismo. prospettiva interculturale. nessuna di queste risposte. relativismo. 12. L'evoluzionismo presuppone: Che esista una teoria delle differenze culturali basata solo su un piano teorico-descrittivo. Che la teroria evoluzionistica di Darwin sia applicabile anche alle culture. Che ogni comportamento umano (anche patologico) abbia una giustificazione causale culturale pertinente. la creazione. 13. Un approccio culturale universalistico si basa sull'assunto che: La cultura dell'etnia maggioritaria sia la più adeguata per un determinato lugo e momento storico. Tutte le culture siano uguali. Esistano valori uguali per tutti indipendentemnte dalla cultura di appartenenza. Tutte le cultura abbiano pari dignità e sia indispensabile favorire in confronto sui valori. 14. Con l'asse alterità-identità, la Pretceille individua: la caratteristica essenziale di ogni cultura è il movimento, a continua trasformazione. la struttura dell'identità. l'importanza dell'altro non in opposizione, ma nell'interferenza con l'io. L'identità, che affonda le sue radici nella dialettica dell'io e dell'altro, nel contempo, essa rinvia alla problematica della differenza. 15. L'approccio interculturale di Martine Abdallah-Pretceille è di natura: monodisciplinare. strettamente sociologico. multidisciplinare. strettament pedagogico. 16. Quale tra i seguenti è un principio cardine dell'universalismo?. la realtà esiste indipendentemente dalle rappresentazioni umane. Le culture hanno tutte pari dignità. il relativismo. il linguaggio contribuisce a costruire il mondo. 17. Quale tra i seguenti è un principio cardine della pedagogia interculturale?. La pluricultura rimanda all'effettiva esistenza di etnie e culture differenti e include anche il concetto d'irripetibilità e di non componibilità di ciascuna cultura, nonché il diritto di ciascuno ad una propria autonomia culturale. La cultura dominante è quella più adeguata in un dato momento storico. La verità è unica e incontrovertibile. la verità dipende dall'accuratezza della rappresentazione. 18. Il concetto di melting pot si rifà al principio di: relativismo culturale. monoculturalismo. universalismo. terzomondismo. 19. Quando nasce il concetto di intercultural education negli Stati Uniti?. anni '40. primo '800. anni '20. dopo l'11 settembre. 20. L'aggiunta del prefisso «inter» a cultura presuppone: l'interazione e lo scambio. il razionalismo. nessuna di queste risposte. la prospettiva etnocentrica. 21. Quel fu, nella prima fase, l'approccio alle migrazioni nei paesi europei?. nessuna di queste risposte. riduzione al problema linguistico. progetti multiculturali. repressione. 25. Quale principale critica è stata mossa al multiculturalismo?. Promuovere l'assimilazione. Considerare le culture in maniera rigida e statica. Non riconoscere le diversità. Causare separazione tra culture. 26. Quale tra i seguenti è un principio cardine dell'universalismo?. il linguaggio contribuisce a costruire il mondo. Nessuno di questi. il relativismo. Le culture hanno tutte pari dignità. 04. Quale approccio caratterizzò la prima fase di immigrazione in Germania. segregazione. in parte assimilazione e in parte prospettiva del ritorno. nessuno. multiculturalismo. 08. Quale effetto ebbe l'approccio assimilazionista Francese?. nessuno. successo. società multiculturale integrata. fallimento. 09. Quale approccio è prevalso inizialmente in Francia rispetto all'immigrazione?. assimilazione. segregazione. multiculturalismo. nessuno. 10. Quale è stata la prima modalità di confronto con il tema dell'educazione nella società multiculturale nei paesi anglosassoni?. L'educazione interculturale. La valorizzazione della diversità culturale. Il modello assimilazionista. nessun modello. 11. La pedagogia interculturale vede l'identità come: un'aspetto poco influenzato dall'educazione. una delle caratteristichemonolitiche e stabili dell'individuo. un'appesantimento. un elemento dinamico e plurale. 12. La pedagogia transculturale si rifà a principi: Interculturali. Universalistici. Generalisti. Evoluzionistici. Lezione 014 01. Quando ha iniziato a manifestarsi il fenomeno migratorio in Italia?. primo '800. anni '70. anni '40. anni '20. Lezione 016 01. Quale di questi è uno dei "quattro pilastri dell'educazione"?. Imparare a vivere insieme. Imparare a imparare. Imparare a produrre. mparare a competere. 02. Cosa prevede il "Principio I" dell'UNESCO?. La valutazione standardizzata. Un'educazione culturalmente appropriata e di qualità per tutti. L'uniformità culturale. La diffusione delle lingue straniere. 03. Come deve essere inserita l'educazione interculturale nei curricula?. Come un semplice "add on". Deve riguardare l'ambiente di apprendimento nel suo complesso. Solo nelle ore pomeridiane. Solo per gli studenti stranieri. 04. Qual è il rapporto tra cultura ed educazione?. L'educazione ignora la cultura. La cultura forgia l'educazione e viceversa. La cultura limita l'educazione. Non sono correlate. 05. In quale anno l'UNESCO ha pubblicato le Linee guida per l'educazione interculturale?. 2006. 2020. 1992. 1948. 04. Quale tra le seguenti è una scala di misurazione delle competenze multiculturali?. Assessing communication competency for intercultural adaptation. Nessuno di questi. Casual processes. ISEE. 05. come possiamo definire la relazione tra comunicazione e cultura?. Le emozioni devono essere enfatizzate per suscitare empatia. Le emozioni sono questioni private che vanno lasciate gestire ai singoli. la comunicazione dà visibilità alla cultura e contribuisce a definirla, mantenerla e modificarla. il complesso degli elementi vebali per comprendere quanto si dice. 06. La competenza verbale fa riferimento a: . il complesso degli elementi verbali per comprendere quanto si dice. .gli elementi non verbali. il complesso degli elementi verbali, non verbali e culturali necessario a comprendere quanto si dice. esclusivamente la conoscenza della lingua. 07. Quali dei seguenti elementi fa riferimento alla comunicazione non verbale?. il tono di voce. la scelta delle parole. la lingua utilizzata. l'abito. 08. Il linguaggio si basa su un insieme di segni: casuale. convenzionale. multiforme. arbitratio. 09. Nello studio delle competenze interculturali, quando si fa riferimento alla relazione tra pensiero e linguaggio che cosa si intende?. il complesso degli elementi verbali, non verbali e culturali necessario a comprendere quanto si dice. che è necessario riflettere prima di parlare in presenza di contesti multiculturali. che il linguagio influenza il modo di pensare. che il pensiero da forma al linguaggio. 04. Quale tra i seguenti può essere un limite dell'approccio interculturale?. Focalizzazione solo sugli aspetti relativi alle differenze culturali. . Nessuno. Imporre l'omologazione culturale. Favorire una la visione delle culture minoricarie come marginali. 05. Come si gestisce la controversia?. sviluppando tesi opposte su un argomento formando gruppi diversi. individuare i fatti che suscitano il conflitto. nessuno di questi. comprendere le ragioni dell'altro. 07. Quale è il passo finale per la gestione del conflitto?. trovare un accordo. individuare i fatti che suscitano il conflitto. comprendere le ragioni dell'altro. nessuno di questi. 08. Che cosa sono i compositional models?. modelli che tendono ad enfatizzare le componenti adattive e pongono l'accento sul rapporto di interdipendenza esistente tra i diversi elementi in gioco. un approccio che privilegia una visione evolutiva delle competenze, la cui acquisizione prevede una serie di fasi o tappe. Il modello di riferimento del razionalismo. modelli che hanno individuato un insieme di aspetti senza specificare quale sia la relazione intercorrente tra gli stessi. 09. Che cosa sono i causal process?. modelli che individuano l'esistenza di un rapporto lineare-causale tra i diversi elementi costitutivi della competenza interculturale. modelli che tendono ad enfatizzare le componenti adattive e pongono l'accento sul rapporto di interdipendenza esistente tra i diversi elementi in gioco. modelli che hanno individuato un insieme di aspetti senza specificare quale sia la relazione intercorrente tra gli stessi. modelli che tendono ad enfatizzare le componenti adattive e pongono l'accento sul rapporto di interdipendenza esistente tra i diversi elementi in gioco. 10. Come viene visto in conflitto nell'ambito della mediazione interculturale?. Va enfatizzato. Occorre valorizzare gli aspetti positivi del conflitto gestendolo ed evidenziandone l'aspetto dinamico. Occorre valorizzare il conflitto offrendo lo spazio perché si sviluppi. Si tratta di un aspetto da limitare il più possibile. 11. Come possono essere gestite le emozioni in contesto interculturale?. Le emozioni devono essere enfatizzate per suscitare empatia. Occorre riconoscere emozioni e sentimenti e a gestirli in maniera appropriata. Le emozioni sono questioni private che vanno lasciate gestire ai singoli. Non sono un aspetto rilevante in ambito interculturale. 12. Quale è il primo passo per la gestione del conflitto?. nessuno di questi. individuare i fatti che suscitano il conflitto. comprendere le ragioni dell'altro. trovare un accordo. 13. Secondo i documenti ministeriali quale è il ruolo del mediatore cuturale?. Un operatore sociale in grado di realizzare interventi di mediazione linguistico-culturale, di interpretariato e traduzione non professionale e di mediazione sociale. Un operatore sociale a supporto delle forze dell'ordine per gestire i conflitti multiculturali. Un operatore sociale in grado di realizzare interventi di di interpretariato e traduzione non professionale e di gestione dei problemi culturali. Un operatore organico alla pubblica sicurezza. 14. Che cosa è un negoziato distributivo?. Una strategia win-lose. Una strategia win-win. comprendere le ragioni dell'altro. trovare un accordo. 16. Che cosa è un negoziato integrativo?. trovare un accordo. Una strategia win-win. comprendere le ragioni dell'altro. Una strategia win-lose. 17. Come si può definire un emozione in psicologia?. Nevrosi. Processo intellettivo. Stato affettivo di breve durata. Tristezza. |





