interventi mazzoni noemi 2
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![]() interventi mazzoni noemi 2 Description: domande 100-200, seconda parte |



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cosa facilita l'educatore attraverso l'attività educativa come "spazio psichico". l'isolamento sociale dell'utente. la dipendenza dell'educatore. la scoperta della propria autostima, qualità e valori. l'eliminazione di ogni limite personale. la psicopatologia studia principalmente. le abilità cognitive superiori. le emozioni positive e il benessere. le esperienze, cognizioni e comportamenti anomali. le strategie educative nelle scuole. il criterio del danno valuta: la stranezza del comportamento. se la persona desidera un cambiamento. l'interferenza significativa nel funzionamento quotidiano. la presenza di sintomi egosintonici. quale criterio valuta quanto un sintomo crei sofferenza soggettiva. ricerca di aiuto. irrazionalità-pericolosità. distress emozionale. devianza. nel modello psico-genetico, il disturbo psichico è interpretato come. una conseguenza di fattori ambientali esclusivi. risultato dell'interazione individuo-società. un conflitto psichico o processo di apprendimento anomalo. una risposta biologica automatica. quale modello considera il disturbo psichico come reazione sana a una società malata. modello psico-genetico. modello bio-psico-sociale. modello socio-genetico. modello organo-genetico. secondo il modello organo-genetico, i disturbi mentali derivano da. problemi nelle relazioni familiari. devianza dalle norme sociali. anomalie fisiologiche o biochimiche. conflitti inconsci. relativamente alla psicologia clinica, l'educatore NON deve. collaborare con altre figure professionali. conoscere i segnali di sofferenza psicologica. fare diagnosi. riconoscere precocemente condizioni di disagio. perchè il criterio della ricerca di aiuto è considerato debole. perchè riguarda solo i bambini. perchè non riguarda le emozioni. perchè molte persone con psicopatologia non chiedono aiuto. perchè è troppo legato ai parametri medici. quali sono le caratteristiche di un comportamento patologico. l'infrequenza statistica del comportamento. la devianza dalle norme sociali. tutte le risposte sono vere. l'incapacità o disfunzione nello svolgere una qualche attività. quali modelli sono stati utilizzati per spiegare il disagio psichico. modello psico-genetico. modello socio-genetico. modello organo-genetico. tutte le seguenti. una delle possibili definizioni di normalità è quella. tutte le risposte sono vere. statistica. medica. sociale. nella definizione del continuum tra normalità e patologia possiamo trovare condizione, quale. condizioni di disturbi psichico. tutte le seguenti. condizioni di malessere psichico. condizioni di malattia mentale cronica. cos'è il sintomo nella psicopatologia. l'attribuzione di significato al segno. un indicatore della presenza di un quadro psicopatologico. insieme di segni di disagio. manifestazione che il soggetto mette in atto. cos'è il quadro nella psicopatologia. manifestazione che il soggetto mette in atto. l'attribuzione di significato al segno. insieme di segni di disagio. un indicatore di presenza di un quadro psicopatologico. cos'è il segno nella psicopatologia. un indicatore della presenza di un quadro psicopatologico. manifestazione che il soggetto mette in atto. insieme di segni di disagio. l'attribuzione di significato al segno. tra i sistemi di classificazione diagnostica quali possiamo riconoscere. DSM. tutte le risposte sono vere. ICD. PDM. quale tra queste è un'utilità dei sistemi diagnostici. assenza di comorbidità. ha elevata accuratezza diagnostica. è categoriale. vocabolario comune tra i professionisti. la descrizione precisa dei sintomi e uso dei criteri diagnostici è definita. nessuna delle precedenti. diagnosi categoriale. diagnosi funzionale. diagnosi di struttura. qual è la caratteristica principale della diagnosi dimensionale. si occupa esclusivamente della storia familiare. definisce i disturbi lungo un continuum di gravità o intensità. valuta solo le abilità fisiche del soggetto. si basa su criteri rigidi di inclusione o esclusione. qual è la caratteristica principale della diagnosi categoriale. si basa su criteri rigidi di inclusione o esclusione. valuta solo le abilità fisiche del soggetto. definisce i disturbi lungo un continuum di gravità o intensità. si occupa esclusivamente della storia familiare. a cosa serve specificamente la diagnosi funzionale. a confrontare i sintomi con la classificazione ICD. a determinare l'origine genetica di un disturbo. a prescrivere farmaci in base all'età. a mettere in luce punti di forza, di debolezza e competenze emergenti per pianificare un progetto riabilitativo o educativo. qual è uno dei principali vantaggi dei sistemi diagnostici nosografici. forniscono ai professionisti un vocabolario comune e affidabile per comunicare tra loro. considerando approfonditamente il vissuto soggettivo del singolo. eliminano la necessità di osservazione clinica. si concentrano esclusivamente sulle cause ambientali. quale sistema multiassiale valuta specificamente i pattern dello sviluppo nei primi anni di vita. il DSM-II. la classificazione diagnostica 0-3 anni. il PDM. L'ICD 10. in cosa si differenzia il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM) dal DSM. il PDM è utilizzato solo per i disturbi fisici degli adulti. il PDM è una tassonomia di persone e non una tassonomia di disturbi mentali. il PDM ignora completamente i sintomi del paziente. il PDM non considera il funzionamento globale dell'individuo. quale tra queste è una criticità dei sintomi diagnostici. vocabolario comune. assenza di comorbidità. tutti i sistemi di classificazione si basano sul presupposto che la psicopatologia risieda nell'individuo, considerando solo è parzialmente le variabili ambientali, sociali, familiari. ha elevata accuratezza diagnostica. secondo la teoria ecologica, cos'è il mesosistema. i singoli sistemi in cui l'individuo agisce. contesti ambientali, in almeno uno la persona non partecipa direttamente. nessuno dei precedenti. l'insieme di miscrosistemi vissuti dallo stesso individuo. secondo Bronfenbrenner, l'ambiente lavorativo dei genitori fa parte del. macrosistema. microsistema. esosistema, poichè incide sullo sviluppo del bambino indirettamente. mesosistema. Brofenbrenner identifica. microsistema. mesosistema. l'ecosistema. tutte le seguenti. in quale fase tra quelle identificate da Piaget, nonostante le capacità di pensiero siano ancora limitate, il bambino è in grado di usare simboli in maniera sempre più organizzata per rappresentare oggetti ed eventi. stadio preoperazionale. stadio operatorio concreto. stadio operatore formale. stadio sensomotorio. secondo Bronfenbrenner, cos'è il "microsistema". l'ambiente lavorativo dei genitori che influenza il bambino indirettamente. la relazione tra la casa e il gruppo dei pari. il contesto della cultura e delle tradizioni di una società. i contesti di cui il bambino ha esperienza diretta nella vita quotidiana, come la scuola. cosa si intende per "accomodamento" nella teoria di Piaget. la capacità di restare fermi in uno stadio evolutivo. il processo di ignorare le nuove informazioni per mantenere l'equilibrio. l'incorporazione della realtà esterna nelle strutture cognitive già possedute. la modifica delle strutture mentali per adattarsi alle nuove informazioni dell'ambiente. cosa si intende per "assimilazione" nella teoria di Piaget. la capacità di restare fermi in uno stadio evolutivo. l'incorporazione della realtà esterna nelle strutture cognitive già possedute. il processo di ignorare le nuove informazioni per mantenere l'equilibrio. la modifica delle strutture mentali per adattarsi alle nuove informazioni dell'ambiente. quale stadio dello sviluppo cognitivo è caratterizzato dalla "permanenza dell'oggetto". stadio sensomotorio (dalla nascita a 2 anni circa). stadio operatorio formale. stadio operatorio concreto. stadio preoperazionale. in quale stadio il bambino acquisisce il pensiero astratto e il ragionamento deduttivo. stadio preoperazionale. stadio operatorio formale (dagli 11 ai 15 anni). stadio sensomotorio. stadio operatorio concreto. qual è la metafora utilizzata da Piaget per descrivere come il bambino apprende. il bambino come un piccolo adulto in miniatura. il bambino come una "tabula rasa". il bambino come un contenitore da riempire di informazioni. il bambino come "scienziato", scopritore attivo del mondo. quale disturbo si manifesta con comportamenti negativi nei confronti delle figure di accudimento e delle autorità (da almeno 6 mesi), tali da compromettere il funzionamento scolastico, sociale, familiare del soggetto. disturbo della concentrazione. disturbo reattivo. disturbo da evitamento. disturbo oppositivo-provocatorio. quali sintomi sono riconoscibili nella malattia depressiva. fobie rispetto alla scuola. tutte le seguenti. insuccesso scolastico. irritabilità, proteste, oppositività. quali disturbi rientrano tra i disturbi della condotta. tutte le seguenti. disturbo della condotta propriamente detto. disturbo oppositivo-provocatorio. deficit dell'attenzione/iperattività. come viene definita la reazione a un evento che per il bambino ha l significato di perdita importante. disturbo ciclotimico. episodio depressivo. disturbo bipolare. depressione maggiore. la depressione anaclitica è. tipica dei bambini. tipica degli adulti. entrambe le precedenti. nessuna delle precedenti. i disturbi dell'umore si caratterizzano per. assenza di motivazione. affetto di tipo negativo. assenza di modulazione. tutte le risposte sono vere. i disturbi dell'umore si caratterizzano per. assenza di modulazione. affetto di tipo negativo. tutte le risposte sono vere. rigidità. la depressione infantile nella maggior parte dei casi è l'esito di un'esperienza di. separazione. trauma. nessuna delle precedenti. avvicinamento. come possiamo definire le alterazioni nella regolazione degli affetti che presentano caratteristiche stereotipate e rigide, non motivate da situazioni o eventi o pensieri specifici. nessuno dei precedenti. anoressia. disturbo dell'umore. disturbo post traumatico da stress. gli indicatori osservati per rilevare i disturbi della condotta sono. aggressività-bullismo. bullismo-violenza. aggressività-violenza-bullismo. aggressività-violenza. a cosa si riferisce la seguente definizione?: comportamento che infligge dolore fisico o mentale o che danneggia la proprietà altrui e che può costituire un'infrazione alla legge. aggressività. bullismo. comportamento antisociale. violenza. quali sono le caratteristiche dell'ADHD. iperattività. impulsività. tutte le seguenti. disattenzione. quale è una delle caratteristiche dell'impulsività. incapacità di ascolto. continua agitazione. distraibilità. impossibilità di tollerare i modelli di attesa. quali sono i fattori di rischio dell'ADHD. tutte le seguenti. abuso di sigarette e alcool della madre durante la gravidanza, associato o meno ad altri problemi di salute della madre. problemi di salute o ritardi di sviluppo del bambino. precoce insorgenza di elevati livelli di attività motoria. tra gli interventi rivolti al bambino per il disturbo dell'ADHD quali troviamo. psicoeducazione. child training. farmacoterapia. tutti i seguenti. nei disturbi ciclomotori si distingue. depressione ansiosa. problematiche legate al corpo. depressione psicotica. tutte. quali sono i sintomi della depressione maggiore in adolescenza. tutti i seguenti. autosvalutazione. umore depresso. rallentamento psicomotorio. presenta un disturbo bipolare di tipo 2 il soggetto che. non ha mai avuto episodi maniacali o episodi misti. entrambe le precedenti. alterna, nell'arco della vita, almeno un episodio di depressione maggiore a un episodio ipomaniacale. nessuna delle precedenti. l'iperattività è caratterizzata da. tutte le seguenti. difficoltà a rimanere seduto e fermo al proprio posto. movimenti non armonici e non finalizzati di tutte le parti del corpo. continua agitazione. come è definibile il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività. disturbo evolutivo dell'autocontrollo. nessuno dei precedenti. disturbo della concentrazione. disturbo reattivo. la frase "episodio caratterizzato da umore elevato, euforia, irritabilità, sentimenti di grandiosità, loquacità elevata e azioni avventate" descrive: depressione maggiore. deilirio. disturbo di personalità ossessivo-compulsiva. episodio maniacale. gli indicatori osservati per rilevare i disturbi della condotta sono. bullismo-violenza. aggressività-violenza-bullismo. aggressività-violenza. aggressività-bullismo. quali disturbi rientrano tra i disturbi della condotta. disturbi oppositivo-provocatorio. tutte le risposte sono vere. deficit dell'attenzione-iperattività. disturbo della condotta propriamente detto. a cosa si riferisce la seguente definizione?: comportamento che infligge dolore fisico o mentale o che danneggia la proprietà altrui e che può costituire un'infrazione alla legge. violenza. comportamento antisociale. bullismo. aggressività. a quale patologia si riferisce la seguente definizione: "è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all'interazione sociale reciproca, all'abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri". disturbo bipolare. depressione. DOC. autismo. secondo il DSM-5, quale tra i seguenti rientra nei disturbi del neurosviluppo. disturbo post-traumatico da stress. disturbo dello spettro autistico. disturbo ossessivo-compulsivo. disturbo bipolare. i disturbi dell'umore si caratterizzano per. affetto di tipo negativo. tutte le seguenti. assenza di motivazione. assenza di modulazione. la depressione infantile nella maggior parte dei casi è l'esito di un'esperienza di. nessuna delle precedenti. avvicinamento. trauma. separazione. i disturbi del neurosviluppo sono caratterizzati principalmente da. compromissione temporanea del funzionamento cognitivo. esordio in età adulta. origine esclusivamente ambientale. esordio precoce e persistenza nel ciclo di vita. il termine "disturbo dello spettro autistico" nel DSM-5 indica. un disturbo esclusivamente genetico. un disturbo transitorio dell'infanzia. un disturbo unitario e omogeneo. un insieme eterogeneo di condizioni con diversi livelli di gravità. quanti livelli di gravità sono previsti nel DSM-5 per l'ASD. due livelli. tre livelli. cinque livelli. quattro livelli. quali di questi è un disturbo del neurosviluppo. disturbi specifici dell'apprendimento. disabilità intellettiva. disturbo dello spettro autistico. tutte le risposte sono vere. quali sono i due domini principali dei criteri diagnostici dell'ASD nel DSM-5. difficoltà nella comunicazione e nell'interazione sociale e comportamenti ristretti e ripetitivi. linguaggio e motricità. attenzione e regolazione emotiva. cognizione e memoria. quale delle seguenti affermazioni sui disturbi del neurosviluppo è vera. esordiscono solo dopo i 10 anni. si presentano frequentemente in concomitanza (comorbidità). scompaiono sempre in età adulta. non possono mai presentarsi in concomitanza tra loro. quale tra i seguenti è un esempio di comportamento ripetitivo nell'ASD. scarsa comprensione del testo. deficit di memoria a lungo termine. difficoltà di calcolo. movimenti stereotipati. il "compito di Sally e Anne" è stato utilizzato per studiare quale aspetto dell' ASD. la coerenza centrale. La Teoria della Mente (capacità di comprendere le false credenze). il sistema dei neuroni specchio. le funzioni esecutive. la teoria della coerenza centrale debole sostiene che le persone con ASD. tendono a elaborare le informazioni in modo frammentario. presentano deficit esclusivi del linguaggio. hanno difficoltà nell'attenzione sostenuta. elaborano le informazioni in modo globale. a cosa si riferisce la seguente definizione: la capacità degli individui di attribuire stati mentali a sè e agli altri e di prevedere il proprio e l'altrui comportamento sulla base di tali stati. funzione riflessiva. mentalizzazione. mind blindness. teoria della mente. la teoria della mente fa riferimento alla capacità di. regolare le emozioni. pianificare azioni complesse. attribuire stati mentali a se e agli altri. comprendere le regole sociali. a cosa si riferisce la seguente definizione: l'incapacità di persone affette da autismo di considerare gli stati mentali degli altri. Considerando solo i comportamenti visibili. mind blindness. scarsa teoria della mente. chiusura mentale. instabilità mentale. la compromissione del sistema dei neuroni specchio spiega i deficit in. tutte le risposte sono vere. teoria della mente. imitazione. comunicazione sociale. come vengono definite le abilità implicate nel pianificare e organizzare l'azione, nell'inibire risposte automatiche e nell'anticipare la progressione di un evento. funzioni esecutive. problem solving. nessuna delle precedenti. coerenza centrale. come è definibile la coerenza centrale. capacità di elaborare informazioni sensoriali. capacità che consiste nell'elaborare le informazioni nel contesto connettendo diversi elementi. nessuna delle precedenti. capacità di utilizzare il pensiero creativo di tipo associativo. presenta un disturbo bipolare di tipo 2 il soggetto che. entrambe le precedenti. non ha mai avuto episodi maniacali o episodi misti. alterna, nell'arco della vita, almeno un episodio di depressione maggiore a un episodio ipomaniacale. nessuna delle precedenti. quali sono i sintomi della depressione maggiore in adolescenza. tutti i seguenti. rallentamento psicomotorio. autosvalutazione. umore depresso. nei disturbi ciclotimici si distingue. depressione ansiosa. tutte. depressione psicotica. problematiche legate al corpo. la mind blindness è tipica solo delle persone affette da autismo. no, anche di persone con gravi patologie psichiatriche. si, è una caratteristica tipica dell'autismo. nessuna delle precedenti. no, anche in condizioni non cliniche che le persone possono presentare transitorie carenze nell'applicazione della mentalizzazione, verso gli altri e verso se stesso. perchè è importante intervenire precocemente nell'ASD. perchè i genitori sono più collaborativi. solo perchè è più economico. perchè la plasticità celebrale è massima nei primi anni e si evitano gli effetti dei mancati apprendimenti. perchè dopo i 5 anni non si può più intervenire. quale approccio educativo enfatizza disposizioni ambientali strutturate, aree di lavoro prive di distrazioni e l'uso estensivo di supporti visivi?. TEACCH. PRT (Pivotal Response Training). ABA tradizionale. Approccio evolutivo. qual è la "condizione naturale di apprendimento" per il bambino piccolo. lo scambio con il care-giver carico di piacere e tensione emotiva positiva. l'osservazione passiva degli adulti. l'esercizio ripetuto di abilità specifiche. l'apprendimento solitario attraverso l'esplorazione. a quale età c'è la paura evolutiva delle malattie e morte dei genitori. 6-11 anni. 3-4 anni. adolescenza. 5-6 anni. in quale fascia d'età c'è un aumento delle tipologie dei disturbi d'ansia. prima infanzia. adolescenza. giovani adulti. maturità. la topografia di un comportamento si riferisce a. alla causa del comportamento. alla forma osservabile del comportamento. alla funzione sociale del comportamento. alla sua frequenza futura. tra i criteri diagnostici del disturbo d'ansia di separazione quali possiamo trovare. tutti i seguenti. ansia eccessiva e inappropriata alla situazione. i sintomi devono comparire prima dei 18 anni e durare almeno 4 settimane. disagio e compromissione del funzionamento psichico. tra i criteri diagnostici del disturbo d'ansia generalizzato quali individuiamo. tutti i seguenti. irrequitezza. irritabilità. disturbi del sonno. nella fobia sociale si manifesta. timore di imbarazzo e umiliarsi in pubblico. nessuna delle precedenti. paura di parlare con sconosciuti. paura di incontrare sconosciuti. la paura dell'estraneo e l'angoscia di separazione emergono a. 8 mesi. 24 mesi. 18 mesi. 12 mesi. come viene definita la seguente tecnica di intervento comportamentale: segmentare un compito, rinforzare le azioni semplici per giungere all'azione complessa. prompting. chaining. shaping. nessuna delle precedenti. L'Applied Behavior Analysis (ABA) è un approccio che si fonda principalmente su. principi psicoanalitici. approcci esclusivamente farmacologici. principi del comportamentismo e del condizionamento. teorie umanistiche. come vengono definite le sensazioni di estremo malessere associate a manifestazioni somatiche neurovegetative e viscerali. timore. paura. ansia. angoscia. il modello ABC dell'ABA comprende. attenzione, beneficio, controllo. antecedente, bisogno, conseguenza. abilità, bisogni, competenze. antecedente, comportamento, conseguenze. quale tra questi è un esempio di comportamento secondo la definizione ABA. pensare. provare tristezza. parlare. essere stanchi. l'obiettivo principale dell'ABA è. analizzare i processi inconsci. ridurre esclusivamente i comportamenti problema. migliorare il quoziente intellettivo. modificare il comportamento attraverso cambiamenti ambientali. quale conseguenza aumenta la probabilità futura di un comportamento. ignorare il comportamento. punizione. estinzione. rinforzo. |




