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interventi mazzoni noemi

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interventi mazzoni noemi

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interventi 1-100

Creation Date: 2026/10/09

Category: Others

Number of questions: 100

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La psicologa studia. nessuna delle precedenti. il rischio di patologia mentale. il disagio e la sofferenza psichica. le sofferenze psichiatriche.

di cosa si occupa la psicologia clinica. delle capacità percettive e mnestiche della persona. del funzionamento dei gruppi. dello studio della persona nella sua globalità. del funzionamento sociale della persona.

quale tipo di scienza è la psicologia clinica. scienza diagnostica. scienza ideografica. scienza medica. scienza psicopatologica.

quali tipi di finalità ha la psicologia clinica. valutazione psicodiagnostica. prevenzione. tutte le risposte sono vere. abilitazione, riabilitazione, sostegno psicologico.

quale può essere un'area di lavoro della psicologia clinica. la prevenzione primaria delle condizioni di disagio personale e relazionale. i servizi di accudimento della prima infanzia. i servizi educativi per anziani. gli interventi psichiatrici.

quali sono alcuni strumenti usati dalla psicodiagnostica. colloqui clinici. tutte le risposte sono vere. test. osservazioni.

cos'è il setting esterno. è costituito dalla disposizione interna dell'educatore. è lo stato emotivo mostrato dall'utente durante un colloquio. è rappresentato dalle situazioni ambientali e di contesto dell'intervento. nessuna delle precedenti.

cos'è il setting interno. è rappresentato dalle emozioni profonde dell'utente durante un colloquio. nessuna delle precedenti. è rappresentato da chi partecipa al colloquio. è l'assetto mentale del conduttore.

oltre alla psicopatologia, di cosa si occupa la psicologia clinica. della promozione e del mantenimento del benessere psicologico. esclusivamente di ricerca sperimentale. solo di diagnosi. della selezione del personale.

a quali destinatari si rivolge la psicologia clinica. a individui, famiglie e gruppi lungo tutto l'arco di vita. solo ai bambini. solo agli adulti. solo a persone con diagnosi psichiatrica.

nella prima metà del XX secolo, quali aspetti erano prevalenti nella psicologia clinica. cognitivi e comportamentali. psicometrici e dinamici. neurobiologici. sistematici e familiari.

uno tra i modelli più adeguati per comprendere la psiche è: modello medico. modello psichico. il modello bio-psico-sociale. nessuna delle precedenti.

di cosa si occupa la psicologia clinica. del funzionamento sociale della persona. delle capacità percettive e mnestiche della persona. del fnzionamento dei gruppi. dello studio della persona nella sua globalità.

in quale campo si colloca la consulenza psicologica. nel campo della normalità, con difficoltà/conflittualità evolutive. esclusivamente nel campo della riabilitazione psichiatrica. nel campo della psicopatologia grave. nel campo delle dipendenze patologiche.

quando dovrebbe idealmente terminare l'intervento. quando l'utente decide autonomamente. nessuna delle precedenti. quando coincide con il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. dopo un numero fisso di sedute prestabilito.

quali strumenti vengono utilizzati nella fase di valutazione. colloquio, intervista, osservazione e test psicologici. solo tecniche proiettive. esclusivamente questionari di autovalutazione. solo test psicometrici standardizzati.

cosa avviene nella fase preliminare dell'intervento. si conclude il percorso terapeutico. si definiscono gli obiettivi finali del percorso. si valuta l'accettazione o non accettazione del caso. si effettua la valutazione diagnostica completa.

quante sono le fasi della psicoterapia e della consulenza psicologica. 6. 4. 5. 7.

quale delle seguenti NON è una caratteristica della consulenza psicologica. Ha valenza clinica nel campo della psicopatologia. è raggiungibile in tempi brevi. si pone obiettivi circoscritti. lavora su aspetti pratici e concreti.

uno tra i modelli più adeguati per comprendere la psiche è: il modello bio-psico-sociale. nessuna delle precedenti. modello medico. modello psichico.

quale tra questi è un modello psicoterapeutico. tutte le risposte sono vere. esistenziale. cognitivista. sistemico.

a chi può essere rivolta la psicoterapia. tutte le risposte sono vere. al singolo. al gruppo. alla famiglia e/o alla coppia.

lo psicoterapeuta è: uno studente magistrale in psicologia. uno psichiatra. un medico/psicologo specializzato. uno psicologo.

l'intervento psicoterapeutico a orientamento sistemico su cosa si focalizza. sul modificare i pensieri distorti, i comportamenti disadattivi, le emozioni disfunzionali per ridurre e poi eliminare i sintomi. sul mostrare le dinamiche dei sentimenti e delle credenze dei membri della famiglia (anche se non tutti sono fisicamente presenti) e facilitare lo sbocco comunicativo. sull'autenticità della relazione tra paziente e terapeuta. sui contenuti inconsci.

quale può essere un'area di lavoro della psicologia clinica. la prevenzione primaria delle condizioni di disagio personale e relazionale. gli interventi psichiatrici. i servizi di accudimento della prima infanzia. i servizi educativi per anziani.

quale tra questi è un modello psicoterapeutico. esistenziale. cognitivista. tutte le precedenti. sistemico.

quale è la finalità della fase di accoglienza di un colloquio educativo. fare in modo che l'utente faccio ciò che vuole l'educatore. inserire l'utente nella struttura educativa di accoglienza. creare un clima e una relazione di fiducia. tutte le precedenti.

cosa riguarda la dimensione di congruenza-trasparenza-autenticità. la capacità dell'operatore di attribuire le funzioni di pensiero ai sè e agli altri. nessuna delle precedenti. le capacità emotive dell'operatore. la capacità comunicativa dell'operatore.

quando può essere utile uno stile relazionale autoritario da parte dell'educatore. quando l'utente non collabora. quando l'utente presenta capacità cognitive limitate. mai. quando bisogna tutelare l'utente da un pericolo.

qual è l'obiettivo di un colloquio di consulenza. rinforzare le motivazioni dell'utente. ricostruire la storia dell'utente. restituire all'interlocutore autonomia, responsabilità e competenze per fronteggiare e risolvere il problema. stabilire l'obiettivo di benessere dell'utente.

quali sono le finalità di un colloquio educativo. tutte le seguenti. aumentare l'autoconsapevolezza dell'utente. far emergere le risorse della persona. aumentare il grado di autonomia e di integrazione sociale dell'utente.

la dimensione relazionale di tipo emozionale dell'educatore dipende da: la sua stabilità emotiva. la buona immagine che ha di sè. tutte le seguenti. la sua motivazione a sostenere gli altri.

la dimensione emozionale nella relazione educativa da quale caratteristiche dell'educatore dipende. tutte. capacità di considerare risorse e limiti dell'ambiente socio-affettivo in cui avviene la relazione educativa. stabilità emotiva. autonomia.

nel colloquio strutturato. il conduttore propone domande precise, focalizzate. nessuna delle precedenti. il conduttore propone una intervista strutturata. il conduttore lascia l'utente libero di esprimersi.

la dimensione emozionale nella relazione educativa da quale caratteristiche dell'educatore dipende. stabilità emotiva. atonomia. capacità di considerare risorse e limiti dell'ambiente socio-affettivo in cui avviene la relazione educativa. tutte.

cosa si intende per messaggio "io". nessuna delle precedenti. messaggi in cui vengono descritte solo le emozioni provate dagli interlocutori. messaggi in cui l'altro è in prima persona. messaggi in prima persona.

perché avvenga un buon invio è indispensabile una relazione tra invitante e inviato basata su. autorevolezza. tutte le risposte sono vere. competenza. chiarezza linguistica.

L'osservazione può essere oggettiva. si. solo quando si osservano specifici soggetti. solo in alcuni contesti. no.

nell'ascolto attivo quali capacità si integrano. empatia, accoglienza, analisi della domanda. attenzione, ascolto, empatia. sensibilità clinica, osservazione, empatia. attenzione, osservazione, comprensione.

come può essere definita l'osservazione. guardare. un punto di vista, quello dell'osservatore, sull'oggetto di osservazione. conoscere a fondo e in modo preciso. la fotografia della realtà in modo fedele e veritiero.

quale è la prima fase dell'ascolto attivo. empatizzazione. messaggi d'accoglimento. ascolto passivo. espressioni facilitanti.

come viene definito lo studio delle modalità con cui l'individuo percepisce e utilizza lo spazio che lo circonda. aptica. cronemica. prossemica. nessuna delle precedenti.

quali sono gli aspetti distintivi della comunicazione. tutte le risposte sono vere. complessità. livello di consapevolezza. simbolismo.

come può essere definita la comunicazione. un momento di confronto tra due individui. uno strumento. un aspetto opzionale dell'uomo. un elemento costitutivo dell'uomo.

a quali aree si riferisce la comunicazione non verbale. tutte le risposte sono vere. postura. prossemica. mimica del viso.

quale caratteristica distingue l'osservazione come "tecnica diretta". utilizza sempre questionari. richiede sempre la videoregistrazione. si basa solo su colloqui verbali. non ci sono cose che si frappongono tra l'osservatore e il fenomeno osservato.

cos'è l'osservazione in ambito educativo. una semplice registrazione video della realtà. un metodo conoscitivo per raccogliere informazioni sul comportamento delle persone. una tecnica usata solo in psicoterapia. un modo per giudicare l'utente.

tra le capacità richieste all'educatore possiamo descrivere. tutte le seguenti. adattare la comunicazione ai segnali emergenti dall'interlocutore e dal contesto. controllare il coinvolgimento personale nei casi gli investimenti emotivi eccessivi, definendo confini chiari tra sé e gli altri, mantenendo la giusta distanza empatica, idonea. sapersi mettere in discussione per migliorare e crescere professionalmente.

perché l'osservazione ha sempre una componente soggettiva. perchè si osserva solo in laboratorio. perchè è sempre presente il contributo dell'osservatore che filtra la realtà. perchè non si basa su ipotesi. perchè l'osservatore usa sempre strumenti tecnologici.

cosa caratterizza l'osservazione naturalistica. avviene solo in laboratorio. non permette di osservare comportamenti spontanei. è sempre più controllabile in quella in laboratorio. l'osservazione avviene nell'ambiente naturale dell'osservato.

come si può rendere più oggettiva l'osservazione. non definendo gli obiettivi. osservando solo una volta. controllando il contesto, usando griglie osservative o videoregistrando. evitando qualsiasi strutturazione.

cos'è la "reattività di comportamento". un tecnica di osservazione avanzata. la capacità dell'osservatore di reagire velocemente. un tipo di griglia osservativa. il fatto che l'osservato può modificare i suoi comportamenti perché sa di essere osservato.

nella presa in carico, qual è il ruolo dell'educatore rispetto all'utente. risolvere tutti i problemi al posto dell'utente. aiutare l'utente a diventare consapevole e a trovare risorse dentro di sè. imporre soluzioni preconfezonate. sostituirsi all'utente nelle decisioni.

quale tra questi NON è un obiettivo comune di educatore e psicologo clinico. sostenere la costruzione dell'identità. creare dipendenza dall'educatore. costruire l'autonomia individuale. favorire la consapevolezza di sè.

perchè la famiglia è importante nel progetto educativo. serve solo per aspetti burocratici. è il principale sistema di riferimento da cui derivano valori e stili relazionali. va sempre esclusa dal progetto. non è importante, l'educatore lavora solo con l'individuo.

qual è la funzione del gruppo per la persona. uno spazio dove appagare il bisogno di appartenenza e confrontarsi sulla definizione del sé. un contesto da evitare sempre. solo un luogo di svago. un ambiente competitivo eclusivamente.

cosa deve fare l'educatore rispetto al coinvolgimento emotivo. non prestare attenzione al coinvolgimento emotivo. coinvolgersi totalmente senza limiti. controllare il coinvolgimento, definendo confini chiari e mantenendo la giusta distanza empatica. evitare completamente ogni coinvolgimento.

perché è importante per l'educatore conoscere le teorie della personalità. per comprendere emozioni, pensieri e comportamenti dell'utente e ottimizzare il progetto educativo. per sostituirsi allo psicologo. per prescrivere terapie farmacologiche. per fare diagnosi psichiatriche.

secondo la teoria dei bisogni di Maslow, come vengano chiamati i primi quattro livelli della piramide. bisogni spirituali. bisogni secondari. bisogni di carenza. bisogni superiori.

tra le teorie dell'autorealizzazione troviamo. la teoria dei bisogni di Maslow. prima topica. seconda topica. nessuna delle precedenti.

tra le teorie dell'autorealizzazione troviamo. tutte le precedenti. seconda topica. l'approccio centrato sul cliente di Rogers. prima topica.

come avviene la costituzione della personalità. si forma esclusivamente nell'infanzia. avviene gradualmente durante lo sviluppo, frutto delle interazioni tra persona e ambiente. è completamente determinata alla nascita. dipende solo da fattori genetici.

quali tipi di fattori di rischio esistono. caratteristiche positive dell'ambiente. elementi che proteggono sempre la persona. fattori che non influenzano lo sviluppo. situazioni avverse che aumentano il rischio di sviluppare difficoltà biologiche, emozionali e comportamentali.

cosa sono i fattori protettivi. elementi che aumentano i rischi. fattori negativi dell'ambiente. caratteristiche biologiche immutabili. elementi che fungono da sostegno, limitando la vulnerabilità e contrastando il rischio.

qual è il livello più alto della piramide di Maslow. bisogni di sicurezza. bisogni di realizzazione del Sè. bisogni di stima. bisogni fisiologici.

cosa si intende per "autoefficacia percepita" nelle teorie dell'apprendimento sociale. L'incapacità di affrontare problemi. la dipendenza degli altri. la fiducia e le aspettative sulla propria capacità di padroneggiare con successo determinate situazioni. la capacità di evtare le sfide.

nel modello psicoanalitico, il raggruppamento del controllo sfinterico a quale stadio corrisponde. anale. edipico. fallico. orale.

secondo il modello psicoanalitico, cos'è il principio di piacere. soddisfazione degli impulsi primari. soddisfazione del piacre sessuale. nessuna delle precedenti. soddisfazione procrastinata.

secondo il modello psicoanalitico cosa sono l'Io, l'ES e il Super Io. istanze psichiche. pensieri inconsci. stati mentali. desideri e pulsioni.

nel modello psicoanalitico la patologia da cosa deriva. uso massivo di meccanismi di difesa. tutte le seguenti. regressione. fissazione.

quanti stadi ha la teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson. 8. 6. 3. 4.

allo stadio autonomia nella teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson si contrappone allo stadio. fiducia. sfiducia. vergogna. iniziativa.

allo stadio sfiducia nella teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson si contrappone lo stadio. sfiducia. autonomia. vergogna. iniziativa.

quale tra queste è una criticità dei sistemi diagnostici. tutti i sistemi di classificazione diagnostica si basano sul presupposto che la psicopatologa risieda nell'individuo, considerando solo parzialmente le variabili ambientali, sociali, familiari. vocabolario comune. assenza di comorbidità. ha elevata accuratezza diagnostica.

nel modello psicoanalitico la patologia da cosa deriva. regressione. fissazione. uso massivo di meccanismi di difesa. tutte le risposte sono vere.

quale approccio sostiene:" secondo questo modello, ciascun individuo costruisce una propria teoria di sè stesso e del mondo che è data dalle proprie esperienze di vita che come un filtro/punto di vista esperienza-specifico gli permette di interpretare la realtà attuale e di anticipare situazioni future.". psicodinamico. cognitivo costruttivista. sistemico. cognitivo.

quale approccio sostiene: "secondo questo modello, ciascun individuo costruisce una propria teoria di se stesso e del mondo che è data dalle proprie esperienze di vita che come un filtro/punto di vista esperienza-specifico gli permette di interpretare la realtà attuale e di anticipare situazioni future.". Nessuna delle precedenti. cognitivo. psicodinamico. sistemico.

tra gli studi antecedenti alla teoria sull'attaccamento di Bowlby quali troviamo. quelli di Freud. quelli di Klein. quelli di Harlow. quelli di Bion.

quali sono le caratteristiche della relazione primaria di attaccamento. protesta per la separazione. vicinanza. tutte le risposte sono vere. funzione di base sicura.

tra i comportamenti significativi per il sistema di attaccamento quali è importante osservare. manifestazione degli affetti. ricerca di conforto e aiuto. tutti i seguenti. risposti di riunione.

in quale fase dello sviluppo del sistema di attaccamento è importante la locomozone autonoma del bambino. costruzione dell'attaccamento. attaccamento organizzato. pre-attaccamento. attaccamento ben delineato.

quale disturbo è caratterizzato da: "il bambino mostra risposte inibite, ambivalenti o ipervigili.". disturbo reattivo dell'attaccamento di tipo disinibito. entrambe le precedenti. nessuna delle precedenti. disturbo reattivo dell'attaccamento di tipo inibito.

quale stile di attaccamento sembra avere una maggiore correlazione con l'emergere di sintomi patologici. ansioso evitante. sicuro. ansioso ambivalente. nessuna delle precedenti.

quale stile di attaccamento sembra avere una maggiore correlazione con l'emergere di sintomi patologici. ansioso ambivalente. disorganizzato. ansioso evitante. sicuro.

il bambino che mostra ritiro emotivo oppure socievolezza indiscriminata che tipo di patologia dell'attaccamento evidenzia. disturbo da assenza di attaccamento. distorsione della base sicura. disturbo da evitamento. disturbo reattivo.

in quale stile di attaccamento atipico i bambini usano strategie di evitamento e di avvicinamento per prendere tempo e studiare la reazione dell'adulto pericoloso per poi reagire adeguatamente. nessuno dei precedenti. instabile/evitante. disorganizzato/disorientato. evitante/ambivalente.

tra i comportamenti significativi per il sistema di attaccamento quali è importante osservare. risposte di riunione. tutti i seguenti. manifestazione degli affetti. ricerca di confronto e aiuto.

in quale tra gli stili di attaccamento il bambino durante gli episodi di riunione alternano ricerca di contatto e esplosioni di rabbia e di rifiuto. insicuro-ambivalente. disorganizzato. insicuro-evitante. sicuro.

quali sono le caratteristiche della relazione primaria di attaccamento. tutte le seguenti. funzione di base sicura. protesta per la separazione. vicinanza.

l'adult attachment interview si basa su. rappresentazione simbolica. narrazione. descrizione grafica. nessuna delle precedenti.

in quale stile di attaccamento adulto i racconti all'Adult Attachment interview sono caotici e incoerenti. sicuro-autonomo. preoccupato-invischiato. irrisolto nei confronti di traumi o lutti. distanziante.

come vengono definite le rappresentazioni interne dell'attaccamento che si formano e mantengono nel tempo. legami di attaccamento. schemi di pensiero sull'attaccamento. modelli operativi interni. desideri inconsci.

cosa sono i MOI. modelli operativi interni. modelli operazionali introduttivi. misure operazionali infantili. misure operazionali interpersonali.

in quale stile di attaccamento adulto i racconti all'Adult Attachment Interview sono caotici e incoerenti. preoccupato-invischiato. irrisolto nei confronti di traumi o lutti. sicuro-autonomo. distanziante.

quale stile di attaccamento sembra avere una maggiore correlazione con l'emergere di sintomi patologici. ansioso ambivalente. ansioso evitante. sicuro. nessuna delle precedenti.

quanti stadi ha la teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson. 8. 6. 4. 3.

allo stadio autonomia nella teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson si contrappone allo stadio. sfiducia. iniziativa. vergogna. fiducia.

cosa rappresentano le "fondamenta" nell'edificio del Sè dell'utente. le esperienze lavorative precedenti. il livello di istruzione raggiunto. la relazione caregiver-bambino. le capacità cognitivo acquisite a scuola.

nella metafora del teatro, quale ruolo assume l'educatore. l'attore principale. il regista. il critico teatrale. lo spettatore.

nella metafora del viaggio, qual è il ruolo dell'educatore. una guida turistica che mostra attrazioni. un passeggero che segue l'utente. il guidatore che decide la direzione. un accompagnatore che facilita la consapevolezza e l'espressione emozionale.

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