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interventi psicologici mazzoni noemi

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interventi psicologici mazzoni noemi

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interventi quarta parte

Creation Date: 2026/10/13

Category: Others

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come vengono definiti "comportamenti o pensieri ripetitivi, stereotipati e intenzionali volti a prevenire o ridurre l'ansia relativa a un pensiero ossessivo. La persona si sente costretta a mettere in atto quei comportamenti". compulsioni. ossessioni. deliri. episodio maniacale.

il grado di adattamento di un soggetto viene valutato secondo quali aree. tutte le seguente. partecipazione sociale. comunicazione. funzionamento a scuola/al lavoro.

come viene definita la "disabilità caratterizzata da imitazioni significative, sia nel funzionamento intellettivo che nel comportamento adattivo, che si manifestino nelle abilità concettuali, sociali e pratiche e con insorgenza precedente ai 18 anni". nessuno dei precedenti. deficit dell'attenzione. disorganizzazione cognitiva. ritardo mentale.

come viene definita la "capacità mentale generale, che include il ragionamento, la pianificazione, il problem solving, il pensiero astratto, la comprensione di idee complesse, l'apprendimento rapido, la capacità di apprendere dall'esperienza". sillogismo. euristica. pensiero induttivo. intelligenza.

a cosa si riferisce la seguente affermazione: "è un disturbo tipico dell'infanzia caratterizzato da un'evacuazione inappropriata di urine che può avvenire involontariamente o intenzionalmente almeno 2 volte alla settimana per almeno 3 mesi". attacco di panico. encopresi. fobia sociale. enuresi.

quali affermazione sui disturbi dell'evacuazioni è VERA. tendono alla remissione. tendenzialmente, vengono diagnosticati durante la prima infanzia o in adolescenza. tutte le risposte sono vere. sono disturbi caratterizzati dall'evacuazione inappropriata di urine o feci.

come viene definita la seguente tecnica di intervento con soggetti con disabilità intellettiva: segmentare un compito, rinforzare le azioni semplici per giungere all'azione complessa. shaping. prompting. chaining. nessuna delle precedenti.

quali sono le caratteristiche delle abilità comunicative-linguistiche dei soggetti con disabilità intellettiva. semplicità lessicale. scorrettezza sintattica. tutte le seguenti. difficoltà ad adeguare il linguaggio al contesto.

quali sono le caratteristiche del pensiero di soggetti con disabilità intellettiva. rigidità. tutte le seguenti. concretezza. difficoltà immaginative.

a cosa si riferisce la seguente affermazione:" è un'incontinenza fecale, ovvero l'emissione (sia involontaria che volontaria) di feci in luoghi inappropriati (come i vestiti, sul pavimento) in bambini di età superiore ai quattro anni.". attacco di panico. fobia sociale. encopresi. enuresi.

qual è una delle principali modalità in cui l'adolescente esprime la sofferenza. attraverso problemi nel comportamento e attraverso il corpo. attraverso l'isolamento silenzioso. attraverso la scrittura. attraverso il linguaggio verbale elaborato.

cosa è centrale perchè l'uso di una sostanza si stabilizzi. l'uso di sostanze all'interno del sistema familiare. le possibilità economiche. la qualità dell'incontro. il gruppo dei pari.

tra i fattori cognitivi che possono facilitare l'incontro con le sostanze troviamo. tutte le seguenti. atteggiamento generalmente favorevole nei confronti del consumo. normalizzazione del consumo. sottovalutare i rischi connessi al consumo di sostanze.

cosa indica questa definizione: il soggetto necessita di aumentare progressivamente la dose della sostanza per produrre l'intossicazione o l'effetto desiderato, o l'effetto di una dose somministrata diminuisce nel tempo. entrambe le precedenti. nessuna delle precedenti. astinenza. tolleranza.

cosa indica questa definizione: spiacevoli effetti fisici che si verificano quando la sostanza viene sospesa o quando è bloccata da un antagonista specifico. tolleranza. astinenza. nessuna delle precedenti. entrambe le precedenti.

quale tra queste è una delle tre grandi aree di sviluppo in cui gli adolescenti devono affrontare compiti evolutivi. pubertà a maturazione sessuale. allargamento degli interessi sociali e sviluppo cognitivo. tutte le risposte sono vere. identità e autonomia.

qual è il compito principale dell'educatore di fronte a comportamenti devianti. nessuna delle precedenti. ignorare il comportamento come fase transitoria. punire immediatamente il comportamento. comprendere il significato del gesto e aiutare a trasformare il comportamento agito in vissuto pensato.

tra i fattori cognitivi che possono facilitare l'incontro con le sostanze troviamo. sottovalutare i rischi connessi al consumo di sostanze. atteggiamento generalmente favorevole nei confronti del consumo. sopravalutazione delle proprie capacità di controllare l'uso della sostanza. tutte le risposte sono vere.

cosa indica questa definizione: spiacevoli effetti fisici che si verificano quando la sostanza viene sospesa o quando è bloccata da un antagonista specifico. nessuna delle precedenti. astinenza. tolleranza. entrambe le precedenti.

il modello transteorico del cambiamento (Prochaska e DiClemente, 1982) è stato spesso impiegato per trattare. la depressione. l'ansia. l'uso e abuso di sostanza. il DOC.

a quale fase corrisponde la seguente definizione: in questa fase il soggetto si convince della necessità di un cambiamento che viene quindi programmato e ricercato. Per esempio quando si prendono informazioni per un programma riabilitativo. azione. determinazione. ricaduta. mantenimento.

cosa è centrale perchè l'uso di una sostanza si stabilizzi. l'uso di sostanze all'interno del sistema familiare. la quantità dell'incontro. il gruppo dei pari. le possibilità economiche.

tra i fattori cognitivi che possono facilitare l'incontro con le sostanze troviamo. atteggiamento generalmente favorevole nei confronti del consumo. normalizzazione del consumo. sottovalutare i rischi connessi al consumo di sostanze. tutte le risposte sono vere.

cosa indica questa definizione: il soggetto necessita di aumentare progressivamente la dose della sostanza per produrre l'intossicazione o l'effetto desiderato, o l'effetto di una dose somministrata diminuisce nel tempo. tolleranza. nessuna delle precedenti. entrambe le precedenti. astinenza.

come può essere definita la dissociazione. un processo psicologico che genera una personalità multipla. un processo psicologico in cui la persona riesce ad essere consapevole e padrona della situazione. un processo psicologico che genera alterazione della coscienza e quindi pensieri, vissuti, esperienze non solo integrati nella coscienza e nella memoria. nessuna delle precedenti.

a partire da quale età il cibo diventa un mezzo di incontro o di piacere. dalla maturità dei giovani adulti. dall'adolescenza. dalla fase dell'allattamento. dalla prima infanzia.

cosa accade nella fase cefalica del metabolismo energico dell'alimentazione. il corpo assorbe le sostanze nutritive dei cibi. nessuna delle precedenti. il corpo utilizza l'energia ricavata dai cibi. il soggetto inizia a odorare e vedere il cibo.

secondo quale teoria sull'alimentazione mangiamo perchè l'assunzione di cibo è legata a un deficit energetico. teoria glucostatica. teoria lipostatica. teoria del valore di riferimento. teoria degli incentivi.

quali sono i sintomi dissociativi conseguenti a un evento traumatico. tutti i seguenti. drealizzazione. depersonalizzazione. amnesie.

quali sono le strutture celebrali primitive deputate a fornire risposte rapide agli eventi come quelli traumatici. area di Broca. nessuna delle precedenti. amigdala. corteccia.

secondo quale approccio il trauma è spiegabile come un evento superando le difese. biologico. comportamentale. psicoanalitico. cognitivo.

quali sono le principali caratteristiche di un evento traumatico. lo stato di difficoltà della persona che lo subisce. gravità e rapidità. gravità oggettiva dell'evento. l'aspetto di specificità dell'evento.

cosa riguardavano i primi studi sul trauma. le catastrofi naturali. i conflitti bellici. gli abusi intrafamiliari. tutti i seguenti.

come può essere definito il trauma. situazione di forte pericolo. evento che ha implicato morte, o gravi lesioni, o minaccia all'integrità fisica propria o di altrui. evento perpetrato e rincorrente di minaccia psicologica. evento che ha implicato morte propria o di altri.

quali sono i possibili disturbi a breve termine di un evento traumatico. acuto di stress. psicotico breve. di adattamento all'ambiente. tutti i seguenti.

a seguito di un evento traumatico quale memoria risulta dissociata. la memoria semantica. la memoria dichiarativa. la memoria autobiografica. la memoria emotiva.

la sensazione di rivivere l'evento traumatico è uno dei criteri diagnostici di quale disturbo. GID. DOC. DDAI. PTSD.

come viene definita la patologia alimentare caratterizzata da preesistente disordine dell'autoregolazione alimentare, spesso favorito dalle caratteristiche culturali. bulimia. binge eating. obesità. anoressia.

quali sono i fattori co-occorrenti dell'anoressia. familiari. biologici. tutti i seguenti. socioculturali.

frequentemente l'anoressia si associa a. scarsa attività fisica. perfezionismo. dieta ipercalorica. disinteresse totale per il cibo.

tra le categorie di abuso dell'infanzia quale possiamo trovare. abuso sessuale. tutte le seguenti. sindrome di Munchausen. trascuratezza.

come è possibile riconoscere il Disturbo Post Traumatico da Stress nei bambini piccoli. rappresentano frammenti dell'esperienza traumatica. mostrano giochi ripetitivi. tutte le seguenti. hanno incubi a contenuto non riconoscibile.

quali sono le caratteristiche del disturbo di ruminazione. tutte le risposte sono vere. assenza di particolari condizioni mediche. associato al disturbo dell'attaccamento. spesso associato a RM.

qual è l'età tipica di esordio dell'autolesionismo. infanzia. età adulta. adolescenza. età senile.

quale delle seguenti NON è una caratteristica del comportamento di autolesionismo. con intento suicida cosciente. intenzionale. a bassa letalità. ripetuto.

cosa significa l'acronimo SIB. Self Injurious Behavior. Stress Induced Behavior. Social Isolation Behavior. Self Identification Behavior.

cosa descrive la seguente affermazione: "azioni intenzionali di danneggiamento del tessuto corporeo senza intento suicida cosciente". autolesionismo. atti non conservativi. depressione. anoressia nervosa.

tra i comportamenti autolesivi più frequenti troviamo. interferire con la guarigione di ferite. tagliarsi. tutte le risposte sono vere. bruciarsi.

quando le lesioni sono prodotte in zone visibili del corpo (come il viso), possiamo essere interpretate come. un tentativo di suicidio. un tentativo di controllare il rifiuto sociale. una richiesta d'aiuto diretta. un gesto puramente estetico.

quale può essere una sintetica definizione di mentalizzazione. "pensare i sentimenti e sentire i pensieri". "vedere se stessi dall'esterno e gli altri dall'interno". tutte le seguenti. "tenere a mente la mente".

cosa sono gli Stati Interni di un individuo. bisogni e sentimenti. pensieri e credenze. tutti i seguenti. desideri.

quale è l'azione della mentalizzazione. esercitare un controllo volontario sui pensieri. fare metariflessione. esercitare il controllo dei comportamenti. pensare la mente propria e quella altrui, in modo da potervi riflettere e percepirne i contenuti.

la mentalizzazione è una capacità coerente e stabile per tutti. si, una volta sviluppata è coerente per tutta la vita. nessuna delle precedenti. si, è uguale per tutti. no, le possono essere più o meno competenti e precisi nella capacità di mentalizzare.

quali sono i contenuti su cui riflette la mentalizzazione. le emozioni proprie e altrui. i comportamenti propri e altrui. gli stati interni propri e altrui. i pensieri propri e altrui.

a cosa si riferisce la seguente definizione: si osserva l'incapacità di capire che le persone sono dotate di una mente e che i suoi contenuti guidano i comportamenti. ipo-mentalizzazione. pseudo-mentalizzazione. cecità mentale. iper-mentalizzazione.

il suicidio riuscito. non è quasi mai preceduto da un percorso premeditato. non è diverso da altri comportamenti autolesivi. riguarda una condotta suicida deliberatamente irreversibile. ha valore comunicativo e richiesta di aiuto.

il suicidio dimostrativo. è tipico dell'adolescenza e delle sue problematiche evolutive. ha valore comunicativo e richiesta di aiuto. è più frequente nel genere femminile. tutte le risposte sono vere.

qual è l'età in cui è più frequente il tentato suicidio. adolescenza. età adulta. età senile. infanzia.

cosa descrive la seguente affermazione: "fenomeno per cui un suicidio sembra determinarne altri, in una comunità, una scuola o un ambiente lavorativo". sopraffazione. aterazione dell'umore. astinenza. contagio suicidario.

quali tra questi episodi fa parte della progressione clinica del suicidio. ideazione suicidaria. tentato suicidio. agito autolesivo. tutte le risposte sono vere.

nei giovani la crisi suicidaria è. non è legata alla percezione reale o immaginata di una perdita. non è preceduto da una fase di ideazione. rappresenta un tentativo di uscire da una situazione vissuta come insopportabile. non è diverso da altri comportamenti autolesivi.

nella mente del bullo avviene un fenomeno di fallimento della mentalizzazione. quale. ipo-mentalizzazione. cecità mentale. iper-mentalizzazione. pseudo-mentalizzazione.

a cosa si riferisce la seguente definizione: il vissuto di esperienza condivisa con un altro essere umano, o esperienza di "contatto mentale" con l'altro che ha luogo durante la comunicazione interpersonale. empatia. mentalizzazione. rispecchiamento affettivo. intersoggettività.

a cosa si riferisce la seguente definizione: l'acquisizione da parte dei bambini della capacità di distinguere le proprie emozioni da quelle della madre e attribuirle correttamente. nessuna delle precedenti. riflessività affettiva. rispecchiamento affettivo. empatia.

quale delle seguenti caratteristiche NON è tipica della mania. ridotto bisogno di sonno. fuga delle idee e logorrea. ritiro sociale e apatia. comportamenti rischiosi e grandiosità.

cosa caratterizza il disturbo distimico rispetto al disturbo depressivo maggiore. sintomi più lievi e cronici. presenza di episodi maniacali. sintomi più intensivi ma più brevi. assenza totale di sintomi depressivi.

cosa definisce la seguente affermazione:" momento in cui la persona raggiunge un'autonomia sul piano biologico e psicologico". adolescenza. età adulta. età senile. infanzia.

la valutazione del proprio percorso di vita è una sfida psicologica tipica di quale età. infanzia. primi anni di vita. adolescenza. età adulta.

nel caso di adulti con disturbi psicopatologici, l'intervento educativo mira a. recuperare abilità perdute o mai sviluppate. costruire una rete sociale di supporto. tutte le risposte sono vere. favorire l'adattamento sociale.

quale tra queste NON è una caratteristica dei disturbi di personalità. breve durata. inflessibilità. esordio precoce. pervasività.

cosa definisce la seguente affermazione: "esagerazioni disadattive di stili di personalità non patologici, derivanti da temperamenti predisponenti combinati con circostanze stressanti. disturbi di personalità. dipendenza affettiva. bulimia. dipendenza da sostanze.

come viene definita la personalità. una modalità temporanea di comportamenti influenzata solo dall'ambiente. una modalità strutturata di comportamenti, pensieri ed emozioni, relativamente stabile nel tempo. un insieme di reazioni casuali agli stimoli esterni. una caratteristica esclusivamente genetica e immutabile.

in quale versione del DSM è stato introdotto il Modello Alternativo dei disturbi di personalità. DSM II. DSM III. DSM IV. DSM 5.

il cluster A dei disturbi di personalità include il disturbo. schizoide. ossessivo-compulsivo. narcisistico. borderline.

il cluster A dei disturbi di personalità include il disturbo. schizotipico. schizoide. tutte le risposte sono vere. paranoide.

il cluster B dei disturbi di personalità include il disturbo. evitante. schizoide. ossessivo-compulsivo. borderline.

evitamento del contatto interpersonale, paura del rifiuto caratterizzano quale disturbo. schizofrenia. evitante. dipendente. paranoide.

il cluster C dei disturbi di personalità include il disturbo. antisociale. istrionico. evitante. schizotipico.

il cluster C dei disturbi di personalità include il disturbo. ossessivo-compulsivo. tutte le risposte sono vere. dipendente. evitante.

idee e comportamento eccentrici e bizzarrie caratterizzano quale disturbo. paranoide. schizotipico. istrionico. schizoide.

irresponsabilità sociale, disprezzo per gli altri, inganno e manipolazione volti al guadagno personale caratterizzano quale disturbo. borderline. schizofrenia. oppositivo-provocatorio. antisociale.

il cluster B dei disturbi di personalità include il disturbo. istrionico. borderline. narcisistico. tutte le risposte sono vere.

nel disturbo delirante, la tematica dei deliri può comprendere. tutte le risposte sono vere. deliri di infestazione. deliri di gelosia. deliri somatici.

in generale, la presenza di sintomi psicotici o di un disturbo psicotico, si caratterizza per. euforia. assenza dell'esame (senso) di realtà. ansia. depressione.

i sintomi positivi della schizofrenia comprendono. deliri e allucinazioni. allucinazioni e abulia. deliri e abulia. alogia e abulia.

gli studi epidemiologici sulla depressione nell'età anziana evidenziano. una maggiore prevalenza nel genere femminile. l'assenza di comorbidità con altri disturbi. l'assenza di differenze di genere. una maggiore prevalenza nel genere maschile.

quali fattori del contesto ambientale possono aggravare la condizione psicofica dell'anziano. tutte i precedenti. tossicità dell'ambiente e istituzionalizzazione. inadeguati servizi sanitari e socio-assistenziali sul territorio. scarsa rete di supporto familiare/sociale e povertà economica.

come può essere descritta la condizione psicofisica dell'anziano. dall'inevitabile perdita delle autonomie di base. solo dalla presenza di rallentamento delle funzioni mentali. dalla presenza di declino fisico di rallentamento delle funzioni mentali. solo dalla presenza di declino fisico.

che cosa può comportare l'istituzionalizzazione dell'anziano. comporta sempre un eccesso di assunzione di farmaci. non rappresenta un fattore di rischio ambientale. può determinare l'insorgenza o l'aggravamento di disturbi psicologici. non determina mai l'insorgenza di disturbi psicologici.

il decorso della Malattia di Alzheimer è generalmente caratterizzato. da sintomi cognitivi e non cognitivi. dalla conservazione delle autonomie di vita quotidiana. solo da un progressivo deficit di memoria. solo da sintomi non cognitivi.

nella malattia di alzheimer i disturbi della memoria inizialmente riguardano. tutti i processi di memoria. la memoria a lungo termine. la memoria procedurale. la memoria a breve termine e la memoria di lavoro.

le terapie (farmacologiche e non farmacologiche) disponibili per la malattia di Alzheimer. hanno come obiettivo il rallentamento della progressione di malattia e il contenimento dei sintomi psicologici e comportamentali. hanno come obiettivo solo il controllo dei disturbi comportamentali. sono inefficaci sia per la guarigione sia per il miglioramento del benessere e della qualità di vita. hanno come obiettivo la guarigione della persona malata.

quale teoria vede l'invecchiamento come un processo di ritiro fisico, psicologico e sociale per proteggere il proprio se. teoria del disimpegno di Cumming e Henry, 1961. teoria dell'attività di Havighurst, 1963. teoria della continuità di Atchley, 1976. teoria del successful aging di Baltes e Baltes, 1991.

cosa indica il termine "demenza" o "deterioramento cognitivo". un normale processo di invecchiamento. un singolo sintomo reversibile. una malattia psichiatrica acuta. un insieme di sintomi dovuti a una patologia celebrale degenerativa.

nell'ambito della cura dell'anziano fragile l'approccio capacitante può essere applicato. da tutti gli operatori di una RSA e anche dai familiari. solo da parte dei familiari. solo dall'educatore durante le attività di animazione. nessuno dei precedenti.

nell'ambito della cura dell'anziano fragile, quante sono le Competenza Elementari secondo l'approccio capacitante. 3. 6. 4. 5.

le alterazioni neuropatologiche tipiche dell'Alzheimer sono. placche senili e grovigli neurofibrillari. lesioni traumatiche. infarti celebrali multipli. infezioni virali.

che cosa si intende per Mild Cognitive Impairment (MCI). una condizione reversibile esclusivamente depressiva. una fase di transizione tra invecchiamento normale e demenza. una forma avanzata di demenza. una forma di delirium.

i BPSD (behavioural and Psychological Symptoms of Dementia). sono frequenti e causano stress nei caregiver. sono uguali in tutti i pazienti. compaiono solo nelle fasi iniziali. sono rari nella malattia di Alzheimer.

nell'ambito della cura dell'anziano fragile l'approccio capacitante può essere applicato. solo da parte dei familiari. da tutti gli operatori di una RSA e anche dai familiari. nessuno dei precedenti. solo dall'educatore durante le attività di animazione.

quale disturbo si caratterizza per: i sintomi psicotici durano almeno 1 giorno ma meno di 1 mese. disturbo psicotico breve. psicosi. disturbo schizo-affettivo. schizofrenia.

quale di queste è una dimensione del burnout. tutte le risposte sono vere. atteggiamento empatico e coinvolto. esaurimento emozionale. soddisfazione personale.

quale tra queste è una causa del burnout. stress cronico quotidiano. buona qualità delle relazioni con i colleghi. nessuna delle risposte è vere. assenza di tensioni emozionali.

cosa definisce la seguente affermazione: "sindrome riscontrata negli operatori di servizi comunitari esposti a stress da relazione diretta e continuativa con utenza caratterizzata da forte disagio e complessità". wandering. burnout. schizofrenia. attacco di panico.

quale strumento può essere utile per svolgere l'analisi della domanda. check list. intervista semistrutturata. diario di bordo. osservazione sul campo.

nella progettazione, come può essere definita la fase di esplorazione delle motivazioni settese ai comportamenti, alle situazioni su cui viene chiesto di intervenire (per promuoverli o per inibirli). analisi del contesto. analisi dei bisogni. analisi dei bisogni. analisi della richiesta.

quali sono le caratteristiche della progettazione nel sociale. generalmente ha una forte dipendenza dai finanziamenti pubblici. è orientata a produrre servizi alle persone. tutte le risposte sono vere. è ideata e realizzata da personale professionista.

nella progettazione, per analizzare un problema cosa occorre considerare. tutte le risposte sono vere. l'entità del problema. le possibili cause. tutti gli attori coinvolti.

la definizione condivisa (e possibilmente co-costruita) di un contratto tra educatore e utenti, in cui vengano esplicitati alcuni elementi, viene definita. patto educativo. collaborazione. contratto. corrispondenza educativa.

quando avviene la valutazione di un progetto. in itinere. dopo 1 anno circa. in itinere e in conclusione. in conclusione.

come può essere definita la proiettazione nel sociale. attività di organizzazione. attività di produzione di mondi possibili. attività di reperimento fondi. attività di interventi educativi.

cosa si intende per analisi della domanda. valutazione psicodiagnostica. tutte le risposte sono vere. momento finale di valutazione dell'adempimento della richiesta. momento conoscitivo iniziale sul quale si può e si deve fondare la prestazione professionale.

tra le fasi di progettazione nel sociale quale troviamo. valutazione. ipotesi dei rischi. richiesta professionisti. consultazione.

come può essere definita la progettazione nel sociale. attività di interventi educativi. attività di produzione di mondi possibili. attività di reperimento fondi. attività di organizzazione.

come è definibile l'approccio alla progettazione di tipo meccanicista, con una logica di casualità lineare. esplorativo. euristico. sinottico-razionale. concertativo.

tra le varie tipologie di equipe quali possiamo trovare. tutte le risposte sono vere. monoprofessionali. ibride. multiprofessionali.

cosa dice il primo assioma della pragmatica della comunicazione. non si può non comunicare. la comunicazione è digitale e analogica. gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari. la comunicazione ha una punteggiatura.

quali tra queste sono conoscenze fondamentali che l'educatore dovrebbe considerare nella propria azione, individuate da Morin. nessuna risposta è vera. conoscenza decontestualizzata. consapevolezza dell'errore e dell'illusione. gestione della certezza.

quante sono le conoscenze fondamentali che l'educatore dovrebbe considerare nella propria azione, individuate da Morin. 6. 7. 9. 8.

quale tra le seguenti affermazioni sul lavoro dell'educatore è falsa. accompagna la persona nel proprio percorso di crescita. facilita il reinserimento sociale. tutela i bisogni e i diritti delle persone. è uno specialista clinico.

tra gli stili comunicativi quali possiamo trovare. polemico. tutti. rilassato. amicale.

quale autore ha teorizzato gli stili comunicativi. Watzlawitck. Grice. Austin. Norton.

quali sono gli aspetti distintivi della comunicazione. livello di consapevolezza. simbolismo. tutte le seguenti. complessità.

quali sono le massime conversazionali di Grice. relazione, qualità, cooperazione. modo e relazione. qualità, quantità, modo e relazione. quantità, desiderabilità, relazione.

secondo l'approccio semiotico alla comunicazione, il segno può essere. indice. tutte le seguenti. iconico. simbolo.

come può essere definita la comunicazione. un momento di confronto tra due individui. uno strumento. un aspetto opzionale dell'uomo. un elemento costitutivo dell'uomo.

quali tra queste sono fasi della progettazione educativa. tutte le risposte sono vere. valutazione e autovalutazione. definizione delle finalità e degli obiettivi. scelta degli stumenti di lavoro.

la competenza educativa dell'educatore comprende tre dimensioni principali, quali sono. personale, metodologica, cognitivo-disciplinare. utente, colleghi, professione. nessuna delle risposte sono vere. cognitivo, affettiva, sociale.

come viene spiegato l'apprendimento secondo gli studi sul condizionamento classico. tutte le risposte sono vere. con la legge dell'effetto. con la legge di contiguità. con la risposta innata.

a quali aree si riferisce la comunicazione non verbale. postura. tutte le seguenti. prossemica. mimica del viso.

studiando l'apprendimento operante Skinner ha sviluppato alcuni importanti concetti teorici. quali sono. l'istinto e la pulsione. la risposta condizionata e incondizionata. il rinforzo, la punizione e il modellamento. l'insight e i processi cognitivi.

quale autore ha descritto l'apprendimento "intuitivo" o "per insight". Bandura. Skinner. Kohler. Tolman.

come avviene l'apprendimento sociale o modeling descritto da Bandura. attraverso l'osservazione del comportamento degli altri. con l'associazione stimolo-risposta. tramite il processo di assuefazione. attraverso l'insight.

come viene definito lo studio delle modalità con cui l'individuo percepisce e utilizza lo spazio che lo circonda. conemica. nessuna delle precedenti. prossemica. aptica.

la metodologia dell'apprendimento cooperativo informale prevede. la spiegazione e la risoluzione degli esercizi da parte del docente. l'esecuzione individuale degli esercizi. l'esecuzione di esercizi più lunghi e impegnativi svolti all'interno di gruppi di studenti fissi che lavorano insieme per un periodo significativo di tempo. l'esecuzione di esercizi brevi in classe all'interno di gruppi non fissi di due o più studenti.

quando è vantaggioso formare gruppi eterogenei. è prevista un'unità didattica di lunga durata. gli studenti sanno utilizzare adeuguamente le abilità sociali. gli studenti hanno raggiunto un elevato livello di autonomia nelo svolgimento dei compiti. tutte le risposte sono vere.

perchè è importante la responsabilità individuale nell'apprendimento cooperativo. per evitare che il gruppo diventi un alibi per lavorare meno. per favorire l'intervento esclusivo dell'insegnante. per aumentare la competizione tra studenti. per ridurre l'interazione tra pari.

cosa si intende per interdipendenza positiva. la suddivisione del lavoro senza collaborazione. il successo del gruppo legato al contributo di tutti i membri. la possibilità di lavorare individualmente all'interno del gruppo. il successo del singolo indipendente dal gruppo.

che cosa caratterizza principalmente l'apprendimento cooperativo. l'uso esclusivo di materiali digitali. l'apprendimento mediato dalle interazioni tra pari. l'apprendimento individuale competitivo. la centralità della lezione frontale.

nella tecnica Jigsaw, che cosa fanno gli studenti nei gruppi di esperti. studiano l'intero materiale assegnato. valutano il lavoro degli altri gruppi. preparano solo la verifica finale. approfondiscono una parte specifica del materiale.

cosa caratterizza e definisce l'apprendimento cooperativo. tutti i precedenti. l'interazione diretta costruttiva e l'uso di abilità sociali. la valutazione del lavoro svolto. l'interdipendenza positiva e la responsabilità individuale.

la tecnica di apprendimento cooperativo denominata Group Investigation prevede che. il docente stabilisca le regole e l'organizzazione per le formazioni dei piccoli gruppi. una metodologia di lavoro solo nel grande gruppo. la scomposizione e ricomposizione dei gruppi. gli studenti scelgano liberamente a quale piccolo gruppo di ricerca partecipare in base al loro interesse.

attraverso l'attività educativa, l'educatore. aiuta l'utente ad amare e a rispettare se stesso. aiuta l'utente a migliorare la comunicazione intrapsichica e interpsichica. tutte le risposte sono vere. aiuta l'utente nell'identificazione di risorse e limiti per conseguire l'obiettivo educativo.

cosa significa che il contesto di lavoro educativo è "aggiustabile". è determinato solo dall'utente. nessuna risposta è vera. può essere modificato rispetto alla meta educativa. deve rimanere sempre uguale.

le fondamenta della relazione tra educatore e utente sono rappresentate da. il gruppo dei pari. fiducia di base (su di se, sull'altro e sul mondo) che viene costruita nella relazione. la famiglia di origine. le relazioni sociali.

l'educatore deve osservare e ascoltare in maniera. critica e valutativa. distaccata e fredda. non giudicante. autoritaria e direttiva.

l'attività educativa mira a migliorare quale tipo di comunicazione. solo quella verbale. esclusivamente quella digitale. itrapsichica e interpsichica. solo quella non verbale.

nella metafora del viaggio, verso quale posizione l'intervento educativo incoraggia l'utente. posizioni di ribelle. posizione di bambino dipendente. posizione di adulto con progetto di vita. posizione di osservatore passivo.

quali sono le tipologie di invio. tutte le seguenti. invio da parte dei familiari. invio da parte di un professionista. autoinvio.

perchè avvenga un buon invio è indispensabile una relazione tra inviante e inviato basata su. autorevolezza. tutte le seguenti. chiarezza linguistica. competenza.

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