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Intervento psicoeducativo e definizione del progetto...

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Master Autismo

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lamu
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Creation Date: 23/06/2024

Category: Others

Number of questions: 90
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Dal significato etimologico del termine autismo inizialmente era stato desunto il connubio Autismo-estraneità Autismo-ripetitività Autismo-rigidità Autismo-isolamento.
Il termine autismo venne utilizzato per la prima volta nel 900 da Kanner Bleuler Kanner e Asperger Rutter.
Bettelheim, in una sua opera dal titolo "The Empty Fortress" riporta che Qualche psicopatologia del padre possa essere causa della condizione autistica del figlio I genitori di bambini autistici hanno a loro volta una qualche forma di autismo I genitori di bambini autistici hanno subito a loro volta una privazione di cure parentali I genitori di bambini autistici sono ritenuti responsabili della condizione dei loro figli.
Nell'accezione di Bleuler l'autismo Era un sintomo Era un disturbo a se stante Era una patologia già molto frequente Era caratterizzato da un insieme di sintomi.
Nel DSM I L'autismo Viene distinto dalla schizofrenia Non trova ancora la sua collocazione come disturbo indipendente Trova la sua collocazione come disturbo indipendente Viene spiegato facendo riferimento a tutti i sintomi fino ad allora osservati.
Kolvin e Rutter, negli anni 70 evidenziarono che Tra autismo e schizofrenia ci fossero delle evidenti differenze relative ad esordio, caratteristiche cliniche e storia familiare L'autismo si distingueva dalla schizofrenia solo per alcune caratteristiche cliniche L'autismo si differenziava dalla schizofrenia solo per le modalità d'esordio Tra autismo e schizofrenia non ci fossero delle evidenti differenze relative ad esordio, caratteristiche cliniche e storia familiare.
Inizialmente l'autismo venne confuso con La sociopatia La schizofrenia La nevrosi L'isteria.
Nel DSM 5 si parla di Nessuna delle risposte Diade sintomatologica del disturbo Un solo sintomo del disturbo Triade sintomatologica del disturbo.
Il disturbo dello spettro dell'autismo viene diagnosticato Quattro volte di più nei maschi rispetto alle femmine Con una parità di frequenza nei maschi e nelle femmine Più nelle femmine che nei maschi Due volte più nelle femmine rispetto ai maschi.
L'autismo è E' un disturbo che si presenta nello stesso modo da un soggetto all'altro E' un disturbo la cui diagnosi certa si può formulare solo in età adulta E' un disturbo riconoscibile fin dalla nascita Non è un disturbo degenerativo.
Il livello 3 di gravità del disturbo indica Che non è necessario alcun supporto Che è necessario un supporto significativo Che è necessario un supporto Che è necessario un supporto molto significativo.
Il soggetto autistico Non ha difficoltà nella comprensione della realtà Mostra difficoltà relazionali sia a scuola che in famiglia ma non negli altri contesti Mostra difficoltà relazionali solo all'interno del nucleo familiare Deve imparare quello che gli altri acquisiscono in maniera spontanea.
Le differenze di genere nel disturbo dello spettro autistico sembra possano dipendere Da nessuno di questi due fattori Da fattori biologici Sia da fattori biologici che da elementi diagnostici Da elementi diagnostici.
Nel passato la caratteristica a cui si faceva maggiormente attenzione nell'autismo era L'isolamento sociale Il comportamento ripetitivo Il comportamento di rigidità La difficoltà nel comunicare.
L'aumento nella stima di crescita del disturbo dello spettro autistico sembra essere dovuto Nessuna delle risposte Al fatto che il disturbo viene ancora confuso con la schizofrenia come in passato Alla maggior consapevolezza attuale verso questo disturbo Al fatto che molte diagnosi sono probabilmente errate.
Le linee guida di cui ci si avvale per la valutazione con persone con autismo prevedono Un approccio di tipo multi-dimensionale Un approccio uni-dimensionale La considerazione di diverse fonti di dati senza il coinvolgimento dei genitori Che si prenda in considerazione il solo contesto domestico.
Tra le raccomandazioni critiche per l'iter valutativo vi è che L'equipe deve essere composta solo da logopedisti e psicologi La partecipazione dei genitori è prevista solo nella fase iniziale di valutazione Oltre all'osservazione sistematica del bambino è fondamentale reperire dati attendibili relativi al suo comportamento in svariati contesti Il processo diagnostico deve prevedere tre incontri.
I sintomi da tenere in considerazione durante la valutazione sono Quelli aspecifici Sia quelli precoci specifici dell'ASD che quelli aspecifici Solo le difficoltà legate allo svezzamento Quelli precoci specifici dell'ASD.
Nell'esame psichiatrico la metodologia è quella che prevede l'esecuzione delle seguenti attività Colloquio e somministrazione di reattivi mentali Colloquio Osservazione, colloquio, somministrazione di reattivi mentali Osservazione e colloquio.
Tra i comportamenti che hanno un significato diagnostico vi sono Ricerca di uno spazio accanto ad altre persone Interessi e attività prevalenti caratterizzanti da manierismi motori stereotipati Tendenza a rivolgersi all'altro per condividere qualcosa Reazioni di accesa felicità ai cambiamenti.
La metodologia dell'osservazione durante il processo di valutazione Rappresenta il metodo privilegiato quando il bambino è molto piccolo Non è mai strutturata in quanto si preferisce lasciare il bambino libero di muoversi e interagire Non è prevista con bambini più grandi o con adulti E' sempre di tipo strutturato (osservazione strutturata).
Tenendo conto delle caratteristiche dei soggetti con ASD, un comportamento che potrebbero mostrare è Esprimere la loro felicità alla vista del genitore Richiedere carezze ad una delle figure di riferimento Assenza di interesse nel giocare con altri bambini Mostrare interesse nel condividere un gioco con il fratello.
La teoria della mente Non è una teoria cognitiva Riguarda la capacità di attribuire stati mentali a sé stessi e agli altri E' presente nei soggetti con ASD Riguarda la capacità di conservare delle informazioni nella propria memoria.
La valutazione delle competenze linguistiche Indaga solo le componenti in ricezione Indaga sia le componenti in espressione che in ricezione Indaga solo le componenti in espressione Non è necessaria per eseguire la diagnosi differenziale con altri disturbi del neurosviluppo.
La scala CARS E' uno strumento sviluppato per identificare i bambini con autismo dai due anni di età e per distinguerli dai bambini con altri handicap evolutivi E' uno strumento che non può essere utilizzato per diagnosticare l'autismo in adolescenti o adulti rimasti non riconosciuti E' uno strumento che può essere utilizzato anche dai non addetti ai lavori Non restituisce una valutazione sulla gravità .
La scala PEP è uno strumento Non utilizzato per una valutazione funzionale Valutativo basato sull'individuazione dei punti di forza e debolezza che caratterizzano i bambini con autismo Nessuna delle risposte In cui i genitori non vengono coinvolti.
Le scale Vineland La valutazione in essere è diretta in quanto viene chiesto di rispondere al soggetto interessato Non sono scale valutative Permettono di valutare le capacità di autosufficienza personale e sociale nelle situazioni di vita reale Non valutano il comportamento adattivo del soggetto.
Le tipologie di valutazioni adottate sono Sintomatologica e funzionale Normativa, funzionale e strumentale Normativa e funzionale Sintomatologica, normativa, funzionale.
Il colloquio con il bambino con ASD Può essere condotto senza tener conto di particolari accorgimenti Diventa un passaggio importante per raccogliere ulteriori indicazioni da integrare all'osservazione Deve trattare anche tematiche che il bambino non intende affrontare adottando in questo caso un atteggiamento direttivo E' sempre possibile farlo.
L'ADOS E' costituto da due moduli E' un protocollo di osservazione semi-strutturato standardizzato, finalizzato alla valutazione della comunicazione, dell'interazione reciproca e dell'emergente abilità di gioco Con esso il soggetto viene valutato in base alla sua prestazione Le attività presentate sono molto strutturate e poco motivanti per osservare i modi di reagire del soggetto.
La restituzione Si può decidere se farla o meno in quanto non obbligata nel percorso diagnostico E' un momento obbligato in qualsiasi tipo di percorso diagnostico Non fornisce indicazioni sul potenziale trattamento E' il momento che precede la valutazione diagnostica.
Le abilità integranti comprendono Comportamenti quotidiani semplici che consentono il soddisfacimento di funzioni fisiologiche Comportamenti quotidiani che permettono l'integrazione della persona all'interno del tessuto sociale Comportamenti quotidiani semplici che consentono la cura della persona Comportamenti quotidiani legati all'igiene personale.
Nei soggetti con ASD il processo di autonomia Non è così naturale come per coloro che hanno uno sviluppo tipico E' fallimentare Avviene naturalmente seppur in maniera molto lenta Non è pensabile si verifichi nonostante degli interventi costanti e specifici.
Il grande obiettivo che si auspica di raggiungere con persone con ASD mira All'apprendimento di una serie di comportamenti anche se non hanno alcuna utilità per il soggetto Nessuna delle risposte All'imparare ad essere autonomi All'apprendimento di azioni anche se queste non trovano una collocazione all'interno della giornata della persona.
La persona per poter apprendere le abilità di autonomia Deve possedere solo le abilità prerequisite attentive Deve possedere già altre abilità che fungono da prerequisiti quali abilità motorie, attentive, cognitive Non ha importanza possegga abilità prerequisite Deve possedere un solo tipo di abilità prerequisite quali quelle motorie.
Nel nucleo tematico abbiamo parlato del lavoro indipendente inteso come Un tipo di lavoro svolto in autonomia dai genitori dei bambini con ASD Un'attività da fare non in presenza di altre persone Una tecnica Un tipo di lavoro non subordinato.
L'abilità relativa alla gestione della casa come quella di riordinare i propri indumenti è Un'abilità integrante Un'abilità attentiva Un'abilità prerequisita Un'abilità di autonomia di base.
Vigovskij ha parlato di "zona di sviluppo prossimale" intendendo con questa espressione La distanza tra lo sviluppo attuale e il livello di sviluppo potenziale del bambino che può essere raggiunto con l'aiuto degli altri Le sole capacità che il bambino possiede Lo sviluppo psicofisico raggiunto al momento della valutazione Lo sviluppo raggiunto dal bambino in base all'età cronologica.
Gli obiettivi del piano di intervento sono a breve o medio termine se Il bambino non si mostra collaborante Il gap di sviluppo è leggero o moderato In fase valutativa non sono stati osservati apprendimenti La sintomatologia è piuttosto variegata.
La priorità di lavoro deve essere accordata gli obiettivi che presentano le seguenti caratteristiche Inizialmente non appaiono motivanti Esprimono ciò che il bambino non deve fare Non sono facilmente osservabili ma dedotti dai professionisti che seguono la persona con ASD Sono raggiungibili con maggiore facilità.
Quando si definisce un obiettivo Non si può decidere di inserire in un secondo momento dei nuovi passaggi qualora una certa percentuale di prove sia risultata corretta Non è importante descrivere le condizioni nelle quali le azioni vanno eseguite Non è possibile stabilire fin dall'inizio dei criteri di superamento delle prove E' necessario descrivere le azioni che vanno svolte per portarlo a termine.
I materiali utilizzati con individui con ASD dovrebbero possedere le seguenti caratteristiche, dovrebbero dunque essere Non facilmente comprensibili Motivanti Non modificabili Adeguati a bambini di un'età superiore rispetto a quella del soggetto in questione.
Si ritiene utile che una persona con ASD sia in grado di eseguire attività come mangiare o bere In tutti i contesti possibili o con tutte le persone con cui si trova Anche soltanto nel proprio contesto familiare Anche solo in presenza di qualcuno in particolare Anche solo in un determinato ambiente relazionale.
Nei casi in cui un bambino si opponga all'esecuzione di ciò che gli viene proposto di fare è opportuno Ripetere di nuovo ciò che gli era stato già proposto Riprendere il bambino per il comportamento inopportuno Continuare con ciò che era stato cominciato senza dare importanza all'opposizione del bambino Comprendere il significato di tale comportamento.
Con le persone con ASD ci sono diversi accorgimenti da tenere ben presenti quali Evitare distrazioni sonore o suoni superflui Preferire ambienti molto luminosi Sorprendere spesso il soggetto con qualche novità durante le attività eseguite Preferire ambienti ristretti per non confondere il soggetto.
La tecnica del concatenamento prevede che Le azioni vengano insegnate una alla volta, rispettando la sequenza in cui naturalmente si presentano Le azioni vengano prima mostrate in un modo e poi in un altro così è la persona a scegliere quale delle due compiere Tale tecnica venga utilizzata prima di ogni altra Venga insegnato tutto insieme per una volta e subito dopo ripetuto.
Gli aiuti relazionali Si possono fornire soltanto attraverso la guida fisica Una volta forniti, vanno offerti ogni volta con la medesima modalità ed intensità All'inizio saranno utili a rendere la persona sempre più capace, dandole la sensazione di essere in grado di eseguire l'attività Si possono fornire solo mostrando ciò che va eseguito.
Le principali tecniche di intervento per lo sviluppo delle abilità di autonomia sono Gli aiuti relazionali e la loro attenuazione e gli aiuti visivi Il concatenamento, gli aiuti relazionali e la loro attenuazione e gli aiuti visivi, gli aiuti fisici Il concatenamento, gli aiuti relazionali e la loro attenuazione e gli aiuti visivi Il concatenamento, gli aiuti relazionali e la loro attenuazione.
La maggior parte dei bambino con ASD non tollerano di essere aiutati perchè probabilmente Non riescono a cogliere il significato dell'aiuto che si intende dare loro Pensano che chi offre aiuto non sia in grado di aiutarli realmente Si impuntano con l'intenzione di far arrabbiare la persona che hanno di fronte Credono di far meglio da soli.
I rinforzi più adeguati con il soggetto con ASD in genere sono I sorrisi I commenti riferiti all'oggetto o alla sua prestazione Le strette di mano Le lodi.
I rinforzatori Non possono essere alternati con altri Non perdono mai la loro efficacia Sono per definizione soggettivi Non sono soggetti a saturazione.
La motivazione a svolgere una certa attività nel soggetto con ASD E' meglio sia astratta E' necessario sia concreta Non ha una grande importanza Implica il fare bella figura.
Nei contesti educativi e scolastici per descrivere una serie di comportamenti caratteristiche dei disturbi dello spettro autistico spesso si usa un'espressione ben specifica quale Problemi comportamentali comunicativo-relazionali Comportamento problema Disordini di comportamento Problemi comunicativo-relazionali.
Ciò che può portare a manifestare un comportamento problema è La situazione di tipo routinario L'essere a conoscenza di ciò che avverrà in un determinato contesto L'incapacità di esprimere bisogni e disagi La prevedibilità degli eventi.
Il comportamento problema, nella maggior parte dei casi Non è plasmato dall'ambiente circostante Non è sensibile al cambiamento E' parte della patologia E' parte dei deficit dovuti alla patologia.
Quale di queste definizioni dell'intervento educativo risulta pienamente corretta E' possibile intervenire in modo psicoeducativo nei comportamenti problema solo di persone con deficit intellettivo lieve o moderato Nell'intervento psicoeducativo non è necessaria l'alleanza tra i vari caregivers L'intervento psicoeducativo non va a modificare il contesto delle possibilità di vita del soggetto E' possibile intervenire in modo psicoeducativo nei comportamenti problema di persone con deficit intellettivo anche grave, con buone probabilità di successo.
I comportamenti problema Vanno immediatamente penalizzati per rendere consapevole il soggetto della loro disfunzionalità Non hanno funzioni comunicative Hanno la finalità di infastidire gli altri Sono funzionali al soggetto che li manifesta, anche se realmente dannosi o controproducenti.
I criteri in base ai quali avviene la decisione relativa alla reale problematicità dei comportamenti problema sono Criterio del danno, criterio dell'ostacolo e criterio dello stigma sociale Criterio del danno, criterio dello stigma sociale e criterio di disfunzionalità Criterio dell'ostacolo, criterio dello stigma sociale e criterio di disfunzionalità Criterio del danno, criterio dell'ostacolo, criterio dello stigma sociale e criterio di disfunzionalità.
I genitori di un soggetto con ASD E' importante ricevano informazioni specifiche dai professionisti rispetto alle possibilità di fronteggiamento delle problematiche E' consigliabile non applichino le tecniche utilizzate dai professionisti anche se viene loro richiesto E' opportuno non imitino le linee messe in atto da altri genitori di bambini con ASD E' importante collaborino solo in alcuni momenti del trattamento.
L'analisi funzionale Ci fornisce una spiegazione delle cause che hanno generato un determinato comportamento Nessuna delle risposte Non è possibile eseguirla con tutti i soggetti con ASD Viene eseguita dopo l'implementazione di un piano di intervento.
La logica dell'intervento positivo sostitutivo sarà Di eliminazione del comportamento problema Proattiva, positiva e sostitutiva Di riduzione del comportamento problema Di penalizzazione immediata del comportamento disfunzionale.
Frustare un comportamento significa Impedire che il comportamento si verifichi Sgridare a gran voce al soggetto mentre compie un comportamento scorretto Impedire in modo dolce che il comportamento porti l'effetto auspicato Impedire in maniera penalizzante che il comportamento si manifesti.
Se il comportamento messo in atto dal soggetto fosse pericoloso Si dovrà intervenire per gestire al meglio l'accaduto e per limitare il danno Si dovrà attendere sperando non accada l'irrecuperabile Si dovrà alzare la voce così da mostrare autorevolezza Si dovrà intervenire con un rimprovero immediato in modo tale che il soggetto capisca cosa sta facendo.
Le operazioni da compiere per implementare questo tipo di intervento (positivo-sostitutivo) sono 5 6 7 4.
L'intervento positivo punitivo Si tratta dello sviluppo di un intervento positivo sostitutivo Interrompe le procedure dell'intervento positivo sostitutivo Non ha alcun legame con il tipo di intervento positivo sostitutivo Cambia radicalmente le procedure dell'intervento positivo sostitutivo.
La punizione di 1 tipo Consiste nel fornire direttamente alla persona una stimolazione spiacevole dopo l'emissione di un comportamento negativo Consiste nel sospendere temporaneamente una situazione positiva per la persona dopo l'adozione di un comportamento problematico Consiste nel sospendere temporaneamente una situazione positiva per la persona a prescindere dal comportamento adottato per abituarla a questa procedura laddove si comportasse in modo inappropriato Nessuna delle risposte.
Una punizione per essere efficace dovrebbe avere alcune caratteristiche Essere immediata, forte e discontinua Essere immediata, forte ed intermittente Non essere immediata ma stabilita per il futuro prossimo nel momento presente, forte e continua Essere immediata, forte e continua.
La punizione Ha dei costi a livello relazionale e sociale Non ha alcun costo significativo Ha dei costi a livello sociale Ha dei costi a livello personale, relazionale e sociale.
Se l'uso di modalità punitive è troppo frequente è molto probabile che L'intervento abbia più probabilità di ottenere un esito positivo La trasmissione degli insegnamenti forniti venga meno L'intervento con il tempo risulti sempre più efficace Venga favorita la trasmissione degli insegnamenti fornita.
Il timeout è una delle modalità di intervento positivo-punitivo che Indica una modalità di punizione di primo tipo Indica una modalità di punizione che consente di allontanare la persona da una situazione piacevole Non prevede siano tolti dei rinforzatori Deve essere di lunga durata.
Il costo della risposta è una procedura punitiva Che non prevede vengano spiegate le conseguenze di un comportamento non corrispondente alle regole imposte Che consiste nel far seguire ad un comportamento problema, un comportamento di biasimo Che consiste nel far seguire ad un comportamento problema, un comportamento che potremmo definire riparatore Meno tollerata dalle persone che hanno raggiunto un certo livello cognitivo.
La strategia della token economy E' una procedura poco strutturata E' di facile somministrazione dunque può essere utilizzata da chiunque E' un particolare sistema di rinforzamento per meglio gestire i problemi comportamentali Non prevede l'emissione di premi.
Tra le dimensioni da prendere in considerazione ai fini di un miglioramento della qualità psicoeducativa attuale vi è Diminuire i contenuti di prosocialità dei contesti Ridurre la libertà di scelta del soggetto Aumentare la quantità di persone che si occupano del soggetto disabile Potenziare il ruolo attivo dell'individuo.
Dal punto di vista comunicativo, il problema che si riscontra nell'individuo con ASD Riguarda il semplice utilizzo del linguaggio parlato E' limitato ad un ambito specifico o artificiale Riguarda la sola difficoltà nel dialogare adottando appropriate regole grammaticali Riguarda principalmente il senso sociale della comunicazione.
Il blocco fisico E' un metodo punitivo complesso che consiste nel bloccare il comportamento negativo solo dopo che questo comincia ad essere emesso E' un metodo che va attuato con forza e grinta Deve essere di lunga durata altrimenti non si ottiene nulla E' una procedura usata molto spesso.
I servizi offerti in caso di disturbo dello spettro autistico sono necessari Solo fino all'età adolescenziale dell'individuo Solo fino al compimento del 18esimo anno di età del soggetto Per tutta la vita della persona Solo fino all'ingresso a scuola dell'individuo.
Il trattamento per essere efficace dovrebbe Generalizzare la programmazione Considerare la necessità di servizi per tutto l'arco di vita dell'individuo Nessuna delle risposte Prevedere una formazione specifica della madre.
Il videomodeling è Una tecnica utilizzata principalmente in classe Un intervento basato sull'apprendimento per imitazione Nessuna delle risposte Un intervento che viene svolto all'aria aperta insieme ad altri bambini.
Il programma TEACCH Prevede l'intervento della sola famiglia Si applica solo a scuola Prevede una presa in carico globale Si applica per un mese.
L'intervento ABA Non tiene conto del principio del rinforzo Può essere applicato fino ai 18 anni di età Rappresenta l'applicazione pratica delle tecniche e dei principi individuati dal comportamentismo E' un intervento generalizzato.
La tecnica comunicativa CAA E' una pratica clinica che ha lo scopo di realizzare un sistema di comunicazione su misura per ogni oggetto con ASD Si applica mediante il solo utilizzo di tabelle con immagini e simboli E' possibile adottarla anche senza avere alcun tipo di conoscenza dell'individuo Si può utilizzare da sola anche senza essere inserita all'interno di un qualche tipo di intervento.
Nelle storie sociali le frasi sono Concessive, oggettive, direttive, descrittive Descrittive, soggettive, affermative, direttive Oggettive, descrittive, affermative, direttive Enunciative, soggettive, direttive, descrittive.
Le storie sociali Necessitano di essere lette solo una volta per essere efficaci Aiutano le persone dello spettro a comprendere meglio le situazioni e gli eventi sociali che incontrano nella loro vita Insegnano nuove abilità Sono testi scritti possibilmente solo dai genitori.
Con i disabili è importante Promuovere una didattica basata sull'integrazione Che il programma sia il medesimo per tutti gli alunni Che la scuola si assuma la responsabilità di intervenire sul contesto Che nel contesto scolastico i genitori non siano coinvolti.
Un modello di intervento per alunni con ASD, in ambito scolastico Rimane fisso e stabile senza possibilità di essere modificato nel tempo Tiene conto di due indicatori nella sua strutturazione quali lo spazio e il tempo Viene realizzato solo dall'insegnante di sostegno Deve essere impostato secondo una progettualità mirata, attenta ai bisogni del singolo.
Il decorso naturale del disturbo ASD Non ha esiti diversificati Nessuna delle risposte Non dipende dal quoziente intellettivo della persona E' pressoché uguale in tutti gli individui.
La community farm "Cascina Rossago" Accoglie individui con ASD a partire dall'età scolare E' una struttura residenziale protetta ad alta intensità riabilitativa Prevede che le attività relative al tempo livero siano poche in quanto è importante che gli individui siano occupati in modo particolare nelle attività lavorative Ha come unico obiettivo il distacco dell'individuo dalla sua famiglia di origine.
Ci sono farmaci Che agiscono positivamente su alcuni sintomi del disturbo Che agiscono in modo da consentire all'individuo di comunicare come coloro che non hanno il medesimo disturbo Che contribuiscono all'acquisizione di nuove abilità Che permettono di guarire l'individuo dal disturbo dello spettro autistico.
I contesti residenziali in cui vengono inserite persone adulte con ASD, per essere soddisfacenti per l'utente, dovrebbero presentare le seguenti caratteristiche Essere poco strutturati e poco prevedibili così da risultare maggiormente stimolanti Essere collocati accanto ai centri abitati Non è fondamentale siano dotati di spazi all'aperto Essere composti da piccole unità abitative.
Nella community farma "Cascina Rossago" Le persone con ASD sono impegnate anche in attività legate al contesto rurale L'organizzazione è prevalentemente istituzionale La strutturazione del tempo non è prevedibile Le persone sono impegnate essenzialmente in attività lavorative e solo a fine giornata in qualche attività ludica.
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