INTRODUZIONE AI GENDER STUDIES
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![]() INTRODUZIONE AI GENDER STUDIES Description: Docente: Carna Katiuscia - Paniere del 18.06.26 |



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Qual è la metodologia privilegiata dei gender studies. Metodologia quali-quantitativa. Metodo etnografico. Metodologia quantitativa. Metodo comparativo. Con il termine etnografia si intende: si intendono le caratteristiche etniche di un gruppo sociale. si intende il solo studio sul campo. un metodo di ricerca qualitativa utilizzate per l'analisi e la descrizione di un gruppo ben definito di persone. si intende studiare la vita di un gruppo etnico. Cosa permette di analizzare l'approccio intersezionale nei gender studies?. L'interazione tra generi e categorie sociali come etnia, classe e status,. Le differenze tra le religioni nel mondo. Le differenze di genere, biologicamente parlando. Le teorie economiche e il loro impatto sul lavoro e sulla società. Cosa si intende per "religione diffusa"?. Si intende l'analisi quantitativa e statistica della diffusione di un credo nel territorio nazionale. Si intende il grado di fede di ogni fedele devoto. Si intende la percentuale di diffusione della fede religiosa all'interno di un gruppo sociale ben preciso. L'insieme delle pratiche religiose come preghiere e rituali o esperienze mistiche personali senza un necessario coinvolgimento in una strutturazione formale. L'antropologia è un termine introdotto nelle varie lingue europee a partire da quale secolo?. Dal XX secolo. Dal XVII secolo. Dal XXI secolo. Dal XVIII secolo. Il testo "I costumi dei selvaggi americani comparati con quelli dei tempi più antichi" di Joseph François Lafitay rappresenta: Un'indagine che permette di comprendere come le tribù primitive vivevano prima della globalizzazione. Un testo in cui emergono stereotipi legati alla vita di popoli lontani. Un primo punto di incontro nella Storia tra la letteratura di viaggio e la polemica ideologica. Un testo antico che permette di comprendere usi e costumi di popoli poco conosciuti. Secondo Morgan, quale caratteristica contraddistingue lo stadio superiore delle barbarie?. L'adozione della scrittura come forma di comunicazione stabile. L'utilizzo dell'arco e della freccia come strumenti di caccia. L'instaurarsi dei primi tabù sessuali e delle classi esogamiche. L'inizio della lavorazione dei metalli e dei tessuti. Qual è la principale critica mossa da Friedrich Engels alla concezione di Bachofen sul patriarcato?. Engels ritiene che il patriarcato favorisca la libertà sessuale femminile. Engels sostiene che il patriarcato sia il naturale progresso dell'umanità verso la civiltà. Engels considera il patriarcato una struttura di dominio maschile funzionale al controllo delle donne e della discendenza. Engels sostiene che la monogamia sia nata per garantire la stabilità politica degli stati. Cosa sostiene Bachofen in merito alla funzione sociale della famiglia?. Che la famiglia è irrilevante nelle società primitive caratterizzate dalla completa promiscuità. Che la famiglia nasce per motivi puramente economici e produttivi. Che la famiglia è un'istituzione sviluppata dalle donne per regolare la sessualità maschile. Che la famiglia è stata imposta dagli uomini per consolidare il patriarcato. Quale caratteristica NON rientra fra gli elementi fondamentali del concetto antropologico di cultura?. Trasmissione generazionale. Innalzamento gerarchico tra culture. Apprendimento e socializzazione. Simbolismo condiviso. Quale disciplina esemplifica il cambiamento spazio temporale della cultura tramite la variazione linguistica?. Economia politica. Socio-linguistica e glottodidattica. Filosofia morale. Psicologia evolutiva. Quale legame concettuale si può tracciare tra l'entocentrismo e la letteratura di viaggio del periodo precedente la nascita dell'antropologia?. L'etnocentrismo si sviluppò esclusivamente dopo la nascita ufficiale dell'antropologia. Entrambi esprimono una visione imparziale e scientifica delle culture osservate. La letteratura di viaggio pur essendo entocentrica rifiutava qualsiasi giudizio morale sulle popolazioni descritte. La letteratura di viaggio conteneva spesso pregiudizi e giudizi moralistici riconducibili ad un approccio etnocentrico. Secondo Bourdieu, quale limite fondamentale presenta il relativismo culturale?. Ignorare le strutture di potere e le disuguaglianze socio-economiche che influenzano le pratiche culturali. Trascurare la varietà linguistica all'interno delle singole culture. Sottovalutare l'importanza delle tradizioni religiose come unico elemento di coesione sociale. Considerare tutte le culture identiche sul piano simbolico. In relazione al pregiudizio, quale ruolo giocano gli sterotipi?. Costituiscono categorie mentali inevitabili, che influenzano il nostro modo di percepire e classificare la realtà sociale. Sono fenomeni esclusivamente linguistici, legati all'evoluzione lessicale delle lingue. Rappresentano forme neutre di conoscenza empirica, prive di ogni valore giudicante. Sono strumenti indispensabili per garantire la socializzazione delle società moderne. Nella prospettiva bourdieusiana, l'"habitus" è definito principalmente come: Una raccolta di norme giuridiche imposte dallo Stato. Un insieme di categorie e schemi di pensiero derivanti dalle esperienze sociali. Una disposizione innata e immutabile dell'individuo. Una componente esclusivamente biologica della personalità. Secondo quanto riportato nel testo, quale delle seguenti affermazioni esprime correttamente il rapporto tra stereotipo e capro espiatorio?. Lo stereotipo è una forma di elogio positivo che i gruppi dominanti attribuiscono alle minoranze. Il concetto di capro espiatorio si riferisce esclusivamente alla discriminazione religiosa. Lo stereotipo legittima la costruzione del capro espiatorio, attribuendo colpe a gruppi minoritari in situazioni di disagio sociale. Il capro espiatorio è una figura retorica indipendente dalla costruzione degli stereotipi sociali. Nel contesto delle “attività commerciali etnicizzate”, quale rischio viene messo in evidenza dal testo?. L’omologazione culturale dei prodotti commercializzati a livello nazionale. La possibilità che diventino spazi di segregazione e rafforzamento degli stereotipi etnici. L’abbandono dei mercati tradizionali da parte dei consumatori locali. L'impossibilità di realizzare scambi economici tra comunità differenti. Cosa intende Patterson con il concetto di “morte sociale” legata alla schiavitù?. La perdita di diritti politici da parte delle comunità subalterne nel periodo post-coloniale. L’incapacità di ottenere risorse economiche adeguate da parte degli schiavi liberati. L’impossibilità di accedere all’istruzione per le minoranze etniche nei contesti coloniali. L’esclusione dello schiavo dalla partecipazione alla vita sociale, culturale e simbolica della comunità. Come definisce Fredrik Barth il concetto di etnia?. Come sinonimo di razza. Come un fenomeno esclusivamente linguistico. Come il risultato di processi sociali tra gruppi. Come un elemento biologico immutabile. Secondo Buffon, da cosa derivano le differenze somatiche tra gruppi umani?. Da influenze religiose prevalenti in ogni cultura. Da fattori ancora oggi indagabili. Dall’adattamento a diversi contesti ambientali e storici. Da predisposizioni genetiche immutabili. Che cosa afferma la ricerca genetica contemporanea riguardo al concetto di “razza”?. Che la razza non ha basi biologiche ed è una costruzione sociale. Che la razza spiega la superiorità culturale europea. Che la razza è un concetto utile per spiegare le differenze culturali. Che esistono cinque razze biologicamente distinte. Secondo Friedrick Barth, l'etnia è: Una costruzione sociale che emerge nelle relazioni tra gruppi. Sinonimo di razza biologica. Una caratteristica immutabile e biologica. Esclusivamente definita da tratti fisici. Secondo la prospettiva antropologica contemporanea, quale concetto descrive meglio il fenomeno per cui categorie sociali arbitrarie, come la "razza", producono effetti concreti nella distribuzione di risorse, potere e status?. Determinismo geografico. Razza biologica. Razza come fattore strutturale delle disuguaglianze sociali. Selezione naturale. Il termine "Tokenismo" fu coniato da: Rosabeth Moss Kanter. Martin Luter king. Harrison. Katya Gibel Mevorach. Chi fu uno dei primi studiosi a sostenere l'idea del monogeismo?. Stephan Palmié. Geroges-Louis Leclerc De Buffon. John Comaroff. Jean Jacques Rousseau. In che senso la globalizzazione contemporanea differisce in maniera significativa dalle fasi storiche precedenti?. Perché, grazie alle tecnologie digitali, è caratterizzata da una rapidità e pervasività degli scambi senza precedenti, ma anche da disuguaglianze strutturali imposte dall’ordine occidentale. Perché è un fenomeno esclusivamente economico, privo di implicazioni culturali o sociali. Perché è un fenomeno circoscritto ai soli paesi occidentali e non coinvolge le ex-colonie. Perché è basata unicamente sul commercio via mare come avveniva durante la via della seta. Quale elemento caratterizza in modo distintivo il fenomeno della decolonizzazione, oltre al conseguimento dell’indipendenza politica?. Il completo isolamento economico dei nuovi Stati indipendenti dal resto del mondo. Un processo di ricostruzione identitaria e culturale, che implica il rifiuto delle strutture e dei valori imposti dal dominio coloniale. L’immediato raggiungimento di stabilità politica, sociale ed economica. La sostituzione delle lingue locali con lingue internazionali per favorire l’integrazione globale. Quale tra le seguenti affermazioni esprime in modo più completo la prospettiva espressa da Ralph Linton sul concetto di globalizzazione, così come emerge dal suo discorso del 1937?. La globalizzazione è un fenomeno recente, sviluppatosi esclusivamente in seguito alla nascita di internet e ai nuovi mezzi di comunicazione digitale. Gli oggetti e le pratiche quotidiane di un cittadino, anche nella vita più ordinaria, sono testimonianza di intrecci culturali e storici, frutto di scambi millenari tra diverse civiltà. La globalizzazione è un fenomeno limitato al commercio internazionale di materie prime e non riguarda aspetti culturali o sociali. La globalizzazione consiste solo nell’espansione delle imprese multinazionali e dei mercati finanziari su scala globale. Nella classificazione delle tipologie di migranti, i lavoratori punjabi di religione sikh nel settore agricolo italiano rappresentano un esempio significativo perché: Appartengono esclusivamente al fenomeno del ricongiungimento familiare come descritto dalla normativa italiana. Rientrano esclusivamente nella categoria dei migranti stagionali sottoposti a sfruttamento. Dimostrano come la presenza migrante possa contribuire al rilancio di settori economici abbandonati dalla manodopera locale. Sono un esempio di migrazione qualificata orientata all’innovazione tecnologica nel settore agricolo. Secondo Maurizio Ambrosini, il concetto di “interazione” tra gruppi migranti e società ospitante implica: Una parità effettiva di opportunità tra gruppo maggioritario e minoritario, oltre la semplice coesistenza. Un processo unidirezionale in cui il gruppo migrante deve adattarsi senza alcun cambiamento da parte della società ospitante. Una convivenza basata su una gerarchia culturale, dove la cultura ospitante ha prevalenza. Una piena assimilazione culturale e linguistica del migrante alla cultura maggioritaria. Il concetto di “doppia alterità” elaborato da Abdelmalek Sayad si riferisce principalmente: Alla possibilità per i migranti di mantenere la propria cultura d’origine inalterata durante la diaspora. Alla simultanea estraneità percepita dal migrante sia nella società ospitante sia in quella di origine. All’adattamento progressivo del migrante ai modelli culturali del Paese d’accoglienza. Alla definizione giuridica di migrante come stabilità. Secondo il testo, il vincolo rituale del “juju” cui sono sottoposte molte donne nigeriane vittime di tratta ha la funzione di: Legare psicologicamente e spiritualmente la donna all’agente di migrazione, favorendo il controllo e la sottomissione. Consentire loro di ottenere un permesso di soggiorno più rapidamente nei Paesi europei. Rafforzare i legami familiari e comunitari nel Paese d’origine durante il viaggio migratorio. Preparare spiritualmente le donne a eventuali sfide religiose nel Paese di arrivo. Nel contesto migratorio africano descritto nel testo, la selezione di chi debba partire è determinata principalmente da: Una valutazione collettiva, spesso familiare o comunitaria, volta a massimizzare le possibilità di guadagno futuro e di rimessa economica. L’obbligo imposto dalle autorità locali di esportare forza lavoro verso l’Europa. La disponibilità di visti concessi liberamente a chiunque voglia partire. Il desiderio individuale di viaggiare e scoprire nuove culture. L’asimmetria nella libertà di movimento internazionale è strettamente collegata al “potere” di un passaporto. In base al testo, questo potere si determina principalmente attraverso: Esclusivamente il numero di ambasciate presenti nel Paese d’origine del migrante. La capacità del migrante di integrarsi linguisticamente e culturalmente nel Paese ospitante. L’insieme di fattori economici, politici e di sicurezza, tradotti anche in indici come l’Henley Passport Index. Il livello di istruzione media della popolazione del Paese emittente il passaporto. Secondo Saskia Sassen, quale caratteristica contraddistingue maggiormente le “città globali” rispetto ai tradizionali centri urbani?. L’assenza di flussi migratori significativi e la stabilità demografica interna. La simultanea connessione ai flussi economico-finanziari globali e il divario socio-economico interno crescente. L’omogeneità culturale e la prevalenza di economie basate sull’agricoltura locale. La chiusura dei confini economici e il rafforzamento delle politiche protezionistiche locali. Nel pensiero di Sassen, il fenomeno delle “espulsioni” si riferisce principalmente: All’espansione dei mercati finanziari e al rafforzamento della classe media globale. Alla migrazione volontaria verso i Paesi con migliori prospettive economiche. Alla liberalizzazione del commercio internazionale e alla diffusione delle tecnologie digitali. Alla rimozione di individui, risorse e territori dai circuiti dell’economia globale, generando nuove marginalità. Nel quadro teorico di Saskia Sassen, l’intersezionalità legata al genere evidenzia: L’omogeneità delle esperienze femminili in contesti lavorativi globali indipendentemente dal background culturale. L’accumularsi di discriminazioni legate a genere, etnia e classe sociale, specialmente per le donne straniere. L’effetto positivo della globalizzazione sulle donne migranti, integrate senza discriminazioni. Il pieno superamento delle disparità salariali tra uomini e donne nelle città globali. Il dibattito sul genere linguistico e sulla denominazione femminile di ruoli professionali è rilevante in antropologia culturale perché: È una questione puramente stilistica senza risvolti sociali o politici. Riguarda esclusivamente la grammatica normativa delle lingue indoeuropee. Riflette l’intersezione tra linguaggio, costruzione sociale dei ruoli di genere e persistenza di retaggi culturali nella definizione delle identità. È un fenomeno marginale che interessa solo la linguistica descrittiva e non ha implicazioni antropologiche. L’ipotesi di Sapir e Whorf sul relativismo linguistico sostiene che: Tutte le lingue esistenti condividono gli stessi concetti culturali fondamentali, semplicemente espressi in forme differenti. Il linguaggio è puramente strumentale e non condiziona il pensiero né la percezione del mondo. La grammatica di una lingua può influenzare profondamente la visione del mondo e la categorizzazione della realtà da parte dei parlanti. L’esistenza di diverse strutture linguistiche è irrilevante per la costruzione della realtà sociale. Secondo il pensiero di David Parkin, il concetto di “traduzione culturale” implica: La possibilità di una traduzione completamente oggettiva tra lingue diverse, grazie a corrispondenze semantiche universali. L’idea che esista un solo codice linguistico universale in grado di evitare ambiguità culturali. La separazione netta tra lingua e cultura, ritenute ambiti distinti nell’analisi antropologica. Il riconoscimento che la traduzione linguistica è sempre un atto creativo, influenzato dalle differenze culturali e dai significati simbolici delle parole. La presenza del terzo genere negli Hijra in India o dei Berdache tra i nativi americani è significativa in antropologia culturale perché: sancisce l’inferiorità sociale delle identità non binarie in tutte le culture esaminate. evidenzia la funzione sociale e simbolica del genere come costrutto culturale, capace di organizzare ruoli sociali e spirituali al di fuori del binarismo sessuale. dimostra che in tutte le culture il genere ha la stessa rigidità normativa. conferma la natura esclusivamente biologica dei ruoli di genere. Secondo quanto emerge dall’antropologia di genere, la pratica del travestitismo nelle culture è studiata principalmente perché: rivela come le categorie di genere possano essere strumenti rituali, religiosi o sociali, non sempre connessi all’identità sessuale individuale. costituisce un fenomeno globale di occidentalizzazione. è considerata esclusivamente espressione di devianza sessuale o identitaria. indica una tendenza universale verso la dissoluzione delle identità di genere binarie a livello individuale. L’affermazione secondo cui «il contesto socio-culturale costituisce una risorsa per implementare le identità individuali, pur non esaurendo la dimensione più interna dell’identità di genere» riflette: un approccio costruttivista e performativo, in cui l’identità si plasma in relazione al contesto ma conserva una componente soggettiva irriducibile. una concezione deterministica in cui la cultura impone in modo assoluto l’identità agli individui, senza margini di agency. una visione essenzialista dell’identità di genere, in cui l’identità individuale è fissata biologicamente e culturalmente irrilevante. una prospettiva riduzionista secondo cui il genere è interamente determinato da ruoli socio-economici. Secondo Judith Butler, la categoria identitaria “donna”, concepita come soggetto unitario del femminismo: è irrilevante ai fini dell’analisi politica, perché il femminismo deve concentrarsi solo sulle questioni economiche. rischia di diventare una costruzione discorsiva escludente che lascia fuori soggettività non conformi al modello dominante di donna. è una realtà biologica indiscutibile che costituisce la base comune per tutte le rivendicazioni politiche femministe. è necessaria per preservare l’ordine sociale fondato su ruoli naturali e complementari di maschile e femminile. Nella prospettiva butleriana, il concetto di “performatività di genere” implica che: il genere sia esclusivamente determinato da caratteristiche cromosomiche e anatomiche. il femminismo debba rinunciare a qualsiasi forma di azione politica perché il soggetto è indefinibile. le identità di genere siano illusioni prodotte da atti ripetuti, linguistici e corporei, che conferiscono l’apparenza di stabilità a costrutti culturali. ogni individuo sia obbligato a rifiutare il proprio genere assegnato per non essere eteronormativo. Secondo Judith Butler, la relazione tra sesso e genere: riflette una distinzione naturale che il femminismo dovrebbe sempre preservare per difendere i diritti delle donne. si fonda su un rapporto in cui il genere è il dispositivo culturale e discorsivo che produce e stabilizza la stessa idea di “natura sessuata”. è di tipo gerarchico, con il sesso come dato naturale primario e il genere come semplice espressione culturale. è del tutto irrilevante perché la differenza biologica non ha alcun impatto sulle costruzioni sociali. Secondo l’approccio intersezionale di Kimberlé Crenshaw, perché non è sufficiente analizzare razzismo e sessismo come fenomeni separati?. Perché il sessismo è una questione esclusivamente culturale, mentre il razzismo è esclusivamente politico. Perché l’intersezione produce una forma specifica di oppressione che non emerge dall’analisi separata delle singole categorie. Perché solo il razzismo, e non il sessismo, è considerato un fenomeno sistemico. Perché razzismo e sessismo sono fenomeni identici che non devono essere distinti. Nella prospettiva di bell hooks, perché anche gli uomini possono essere alleati nella lotta femminista?. Perché possono essere considerati automaticamente femministi se hanno relazioni con donne. Perché anch’essi subiscono imposizioni di ruoli di genere e possono contribuire a scardinare il patriarcato. Perché la loro partecipazione rende il movimento femminista più legittimo agli occhi della società. Perché non hanno mai partecipato storicamente a strutture patriarcali. Secondo il pensiero di bell hooks, quale tra queste affermazioni descrive meglio il ruolo del linguaggio nel femminismo?. Deve essere semplificato per adattarsi solo alla comunicazione scolastica. Deve essere chiaro e accessibile per coinvolgere tutte e tutti, anche al di fuori dell’accademia. Deve rimanere tecnico e accademico per evitare banalizzazioni del pensiero femminista. Deve concentrarsi esclusivamente su termini giuridici per influenzare le istituzioni. Nel testo “A Vindication of the Rights of Woman”, quale metafora utilizza Mary Wollstonecraft per descrivere la condizione femminile determinata dalla società patriarcale?. Una fiamma sempre sul punto di spegnersi. Marionette mosse dai fili della società. Una prigione dorata che racchiude il corpo e lo spirito delle donne. Una scala sociale troppo ripida da scalare. Quale aspetto distingue la prospettiva fenomenologica ed etnometodologica dalle teorie conflittualiste e funzionaliste sul ruolo di genere?. L’analisi del ruolo riproduttivo femminile come funzione principale nel sistema sociale. La convinzione che l’inferiorità femminile sia dovuta all’assenza di accesso all’educazione. Il concetto che i comportamenti sociali determinano le identità di genere e possono mutare nel tempo. L’idea che i ruoli di genere siano fissati biologicamente e immutabili. Secondo la prospettiva funzionalista, quale motivo giustifica la divisione dei ruoli di genere nella società?. L’esigenza di evitare conflitti politici tra uomini e donne. Il desiderio di garantire uguaglianza economica tra i sessi. Il riconoscimento dell’indipendenza intellettuale delle donne. La necessità di garantire il funzionamento armonico del sistema sociale attraverso ruoli legati al sesso biologico. Qual è la principale critica che Mary Wollstonecraft rivolge a Jean-Jacques Rousseau, nel suo “A Vindication of the Rights of Woman”, rispetto al concetto di educazione femminile?. Che Rousseau considerava la donna inadatta ad attività artistiche e letterarie, limitandola alle attività pratiche. Che Rousseau negava alla donna la capacità di ragionamento scientifico, sostenendo la sua predisposizione solo alla poesia. Che Rousseau riteneva l’educazione femminile funzionale unicamente a soddisfare i bisogni e i desideri dell’uomo, negandole autonomia intellettuale. Che Rousseau, pur sostenendo l’uguaglianza sociale, proponeva l’esclusione delle donne dalle attività lavorative per motivi religiosi. Nella “Déclaration des droits de la femme et de la citoyenne”, Olympe de Gouges introduce un principio fondamentale espresso già all’articolo I. Quale?. La donna può esercitare solo diritti civili ma non politici. La donna deve ricevere una dote statale per garantire la propria autonomia economica. La donna nasce libera e resta uguale all’uomo nei diritti. La donna ha diritto esclusivo all’educazione dei figli maschi. In che modo, secondo il testo, la prospettiva innovativa di Mary Wollstonecraft supera la visione puramente dicotomica uomo-donna?. Proponendo una differenziazione naturale tra ruoli sociali maschili e femminili. Limitando la lotta femminista alla sola richiesta di pari retribuzione nel lavoro agricolo. Considerando la donna come essere umano portatore di diritti universali di ragione e libertà, oltre il ruolo domestico e strumentale. Sottolineando l’importanza dell’estetica femminile come forma di emancipazione. Quale elemento rende il lavoro antropologico di Matilda Coxe Stevenson particolarmente innovativo nella storia dell’antropologia statunitense, rispetto al contesto patriarcale dell’accademia del suo tempo?. L’essere stata la prima donna antropologa a scrivere trattati esclusivamente teorici senza lavoro sul campo. L’aver fondato il Peabody Museum di Archeologia ed Etnologia ad Harvard. L’adozione sistematica di metodi quantitativi di rilevazione statistica sul campo. L’accesso privilegiato alle donne indigene, documentando aspetti culturali altrimenti invisibili agli studiosi uomini. Perché, nonostante le buone intenzioni, la politica di assegnazione delle terre ai nativi nordamericani sostenuta da Alice Cunningham Fletcher fu contestata dalle comunità indigene?. Perché presupponeva l’adozione di tecniche agricole non adatte ai territori assegnati, ignorando le conoscenze ecologiche tradizionali. Perché obbligava i nativi a pagare pesanti tributi per conservare la cittadinanza statunitense. Perché non prevedeva alcun contatto con le autorità federali statunitensi. Perché imponeva alle comunità indigene la costruzione obbligatoria di infrastrutture industriali. Quale delle seguenti affermazioni esprime correttamente il punto di vista di Olympe de Gouges e di molte femministe dell’Ottocento rispetto al ruolo pubblico della donna, alla luce anche dei movimenti americani?. Le donne dovevano restare confinate alla sfera domestica per garantire la stabilità sociale e familiare. Il femminismo ottocentesco rigettava completamente ogni forma di collaborazione con i movimenti per l’abolizione della schiavitù. L’emancipazione femminile non doveva includere il diritto di voto, poiché considerata troppo radicale. La partecipazione attiva delle donne alla vita politica e sociale era indispensabile per ottenere diritti e uguaglianza. Il principio di “civic housekeeping” elaborato da Jane Addams si fonda sull’idea che: La democrazia sia un concetto puramente politico, privo di implicazioni sociali. Le competenze di cura e protezione proprie del ruolo femminile vadano estese alla dimensione collettiva della cittadinanza. Le donne debbano occuparsi esclusivamente della gestione domestica. Il lavoro femminile sia meno rilevante per la costruzione della cittadinanza. Secondo Jane Addams, la condizione di povertà non riguarda soltanto la mancanza materiale, ma anche: Il rifiuto delle pratiche religiose istituzionali. L’assenza di reti familiari tradizionali. L’esaurimento delle energie nervose e morali, che riduce la capacità di partecipazione sociale. L’incapacità di adeguarsi agli standard borghesi di consumo. Nel pensiero di Jane Addams, il concetto di “vicinato” (neighborhood) implica: L’idea che la beneficenza sia necessaria per colmare il divario tra classi sociali. Una relazione verticale tra chi aiuta e chi è aiutato, basata su solidarietà sociale. Un superamento della gerarchia tra benefattori e beneficiari attraverso la fratellanza sociale. L’esclusione delle donne dal discorso pubblico per preservare l’ordine domestico. Perché il termine “sessismo” coniato dalle femministe non è facile da definire in modo sintetico?. Perché comprende molteplici aspetti complessi delle strutture socio-culturali patriarcali. Perché è un termine esclusivamente legato alla sessualità. Perché ha un significato universale uguale in tutte le culture. Perché riguarda solo le discriminazioni lavorative. Secondo Margaret Mead, quale elemento era decisivo nello sviluppo delle differenze di comportamento tra uomini e donne?. I fattori culturali e sociali. L’ereditarietà genetica predominante. L’organizzazione economica patriarcale. L’influsso delle religioni tradizionali. Nello studio di Ruth Benedict emerge che: Gli uomini sono sempre dominanti nelle strutture sociali, senza eccezioni culturali. I ruoli maschili e femminili sono universali e biologicamente determinati. Le società primitive sono più sessiste di quelle moderne. Le espressioni di genere variano da cultura a cultura, decostruendo modelli universali. Secondo Sherry Ortner, quale correlazione simbolica rafforza il dominio maschile nella cultura binaria?. Uomo associato a economia, donna associata a politica. Uomo associato a linguaggio, donna associata a silenzio. Uomo associato a religione, donna associata a scienza. Uomo associato a cultura, donna associata a natura. Per quale motivo il lavoro di Elsie Worthington Clews Parsons ha suscitato critiche o boicottaggi nella società del suo tempo?. Per aver negato ogni differenza biologica tra uomini e donne. Per aver proposto idee innovative come il “matrimonio di prova” e il diritto al divorzio. Per aver sostenuto l’abolizione della famiglia come istituzione. Per aver difeso il matrimonio tradizionale come unico modello accettabile. Quale aspetto del matrimonio mette in evidenza Radcliffe-Brown nella sua analisi funzionalista, secondo quanto emerge dal testo?. È un atto privato, legato esclusivamente all’amore tra due individui. Ha la funzione di favorire la mobilità geografica dei coniugi. È una relazione sociale che crea legami fra gruppi familiari, con implicazioni economiche e sociali. È una forma simbolica priva di reale funzione sociale. Secondo Eleanor Leacock, quale processo storico ha maggiormente contribuito a creare disuguaglianze di genere nelle società tribali originariamente più egualitarie?. La diffusione delle religioni monoteiste. L’avvento dell’industrializzazione europea. La colonizzazione capitalistica. L’influenza delle teorie patriarcali di Lévi-Strauss. Secondo Claude Lévi-Strauss qual è una delle funzioni principali del matrimonio nelle strutture di potere?. Consolidare rapporti di scambio economico e politico tra gruppi maschili. Garantire la continuità biologica delle comunità. Promuovere l’uguaglianza di genere attraverso la reciprocità. Proteggere la dimensione privata delle relazioni affettive. Nel suo lavoro “Woman’s Role in Economic Change”, Leacock critica la visione tradizionale delle società “primitive” perché: Sostiene che fossero già strutturate rigidamente in senso patriarcale. Sostiene che possedessero una totale assenza di strutture sociali. Sostiene che avessero inizialmente rapporti di genere più egualitari, poi alterati dal colonialismo. Sostiene che fossero fondate su rigidi sistemi matrilineari. Qual è uno dei principali motivi per cui nasce il movimento Womenist, distinto dal femminismo bianco e borghese?. Per rifiutare qualsiasi legame con il movimento femminista occidentale. Per escludere completamente il tema della sessualità dal discorso femminista. Per includere una prospettiva intersezionale legata a razza, classe ed esperienza culturale. Per concentrarsi esclusivamente sulla lotta contro la poligamia. Nel romanzo Ancestor Stones, Aminatta Forna suggerisce che la poliginia, pur essendo parte di un sistema patriarcale, possa essere vissuta dalle donne come: Una tradizione irrimediabilmente legata alla dominazione coloniale europea. Un ostacolo insormontabile alla sorellanza femminile. Una struttura da abolire senza condizioni in contesto africano. Uno spazio potenziale di alleanza, solidarietà e ridistribuzione del lavoro domestico. Nella seconda ondata femminista, il cambiamento sociale e culturale non riguarda soltanto il conseguimento di diritti formali, ma si estende anche a: L’eliminazione totale delle differenze linguistiche fra uomini e donne. La trasformazione delle relazioni private e la rivendicazione dell’autonomia sul corpo femminile. La diffusione obbligatoria dell’educazione religiosa tra le donne. La rivalutazione delle teorie economiche di Marx nel femminismo. Secondo Bernard, quale motivo rende particolarmente difficile per le donne conciliare il ruolo di madri, mogli e lavoratrici?. Il senso di colpa e l’idea di inadeguatezza derivanti da modelli culturali patriarcali. Il basso salario medio femminile rispetto agli uomini. La mancanza di supporto delle famiglie d’origine. L’assenza o le poche scuole per l’infanzia negli USA. Qual è il concetto di “Male nomination” secondo Jessie Bernard?. L’obbligo legale per gli uomini di mantenere economicamente la famiglia. Il diritto maschile di scegliere la partner sessuale senza vincoli sociali. La prevaricazione maschile nelle decisioni all’interno del matrimonio, rafforzando il dominio patriarcale. La nomina politica di uomini in ruoli governativi durante il movimento femminista. Nel testo The Future of Motherhood (1975), quale distinzione Bernard evidenzia sulla maternità?. Tra donne nere e donne bianche in relazione alla fertilità. Tra donne-madri sposate e donne- madri divorziate. Tra maternità imposta socialmente e maternità vissuta come scelta personale, con rischi di alienazione se vissuta secondo modelli omologanti. Tra maternità naturale e maternità surrogata. Perché la pubblicazione de Il secondo sesso nel 1949 suscitò scandalo e reazioni violente?. Perché sosteneva che le donne non dovessero avere figli per realizzarsi pienamente. Perché promuoveva l’abolizione del matrimonio religioso. Perché rivelava la costruzione storica e culturale della femminilità, negando un’essenza naturale della donna. Perché accusava le donne di essere complici della propria oppressione. Per quale aspetto il pensiero di Simone De Beauvoir è oggi criticato da un’ottica intersezionale?. Perché considera la religione come un ostacolo alla libertà femminile. Perché sostiene la superiorità intellettuale delle donne rispetto agli uomini. Perché riflette un punto di vista limitato a donne bianche e borghesi, senza tenere conto di differenze etniche, sociali e culturali. Perché esclude il contributo della psicoanalisi nel definire l’identità femminile. Cosa accomuna Luce Irigaray ed Hélène Cixous nella loro critica alla filosofia occidentale?. L’esclusione dell’analisi linguistica dalle riflessioni femministe. L’idea che il linguaggio tradizionale sia intrinsecamente patriarcale e debba essere sovvertito per esprimere la soggettività femminile. La volontà di mantenere la distinzione binaria uomo/donna per difendere la differenza sessuale. Il rifiuto totale dell’esistenzialismo come approccio filosofico. Secondo Angela Davis, perché non è sufficiente rivendicare il salario per il lavoro domestico per le donne nere negli USA?. Perché il lavoro domestico non ha lo stesso valore del lavoro salariato per le donne bianche. Perché le donne nere non svolgono spesso i lavori domestici. Perché la priorità è ottenere il diritto di voto. Perché devono prima lottare per il riconoscimento equo e dignitoso del lavoro stesso, ancora spesso negato. Perché il femminismo di Angela Davis può essere definito materialista?. Perché rifiuta qualunque riflessione filosofica astratta. Perché esclude completamente la questione razziale dall’analisi femminista. Perché si basa sull’analisi dei rapporti economici e dei mezzi di produzione come radice dell’oppressione femminile. Perché si occupa solo di problematiche legate al lavoro manuale femminile. Quale aspetto distingue il femminismo nero di Angela Davis dal femminismo bianco borghese?. L’attenzione esclusiva ai diritti civili senza considerare il lavoro domestico. La centralità della lotta contro il patriarcato religioso. La negazione dell’importanza delle lotte sindacali femminili. L’analisi intersezionale che intreccia razza, classe, genere e condizioni di lavoro. Perché il femminismo transnazionale viene definito anche “intersezionale globale”?. Perché analizza le disuguaglianze di genere in relazione ai fenomeni globali come colonialismo, migrazioni e capitalismo, intrecciandole con genere, etnia e classe. Perché si occupa solo dei diritti delle donne occidentali. Perché tratta esclusivamente dei diritti riproduttivi delle donne migranti. Perché ignora le dinamiche economiche legate al capitalismo. Cosa intende Spivak quando parla di “ventriloquismo” nel contesto della rappresentazione delle donne subalterne?. Il tentativo delle donne subalterne di imitare i discorsi occidentali per ottenere diritti. L’adozione di retoriche religiose per giustificare il silenzio delle donne. L’uso di narrazioni femministe solo per intrattenimento mediatico. La sostituzione della voce delle donne marginalizzate con quella di intellettuali o esponenti occidentali che parlano al loro posto. In cosa consiste la principale critica di Gayatri Spivak al femminismo bianco occidentale?. Nell’aver abbandonato la dimensione spirituale del femminismo. Nel parlare delle donne subalterne senza includerle realmente nel processo di autorappresentazione e senza conoscere a fondo il contesto socio-culturale del Sud globale. Nell’aver integrato eccessivamente le teorie marxiste nel proprio discorso. Nel considerare irrilevante la questione della classe sociale nella lotta femminist. Qual è, secondo Mohanty, l’effetto della rappresentazione delle donne del Sud globale come “vittime passive” da parte delle femministe occidentali?. Rafforza i legami di solidarietà femminile su scala globale. Consolida la dicotomia coloniale tra donne emancipate e donne oppresse, perpetuando disuguaglianze. Rende più efficaci le politiche di assistenza internazionale. Produce una visione neutra e oggettiva delle differenze culturali. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio l’approccio cinematografico di Trinh T. Minh-ha?. Si basa sull’estetica hollywoodiana come critica interna del linguaggio patriarcale. Usa tecniche di montaggio classiche per facilitare la fruizione globale del suo messaggio. Predilige il realismo oggettivo e l’assenza del punto di vista autoriale. Rompe con la narrazione onnisciente per restituire ambiguità e rifiutare l’autorità coloniale nella rappresentazione. Nel saggio Under Western Eyes, quale principale meccanismo di potere Mohanty critica nel femminismo bianco occidentale?. L’universalizzazione della condizione femminile basata sul modello occidentale, priva di contesto socio-culturale. L’esclusione della spiritualità nei movimenti femministi. L'adozione di modelli marxisti per l'analisi del genere. La marginalizzazione delle questioni legate all’ecologia. Cosa rappresenta il concetto dello “Charmed Circle” nella teoria di Gayle Rubin?. L’insieme delle pratiche sessuali culturalmente considerate legittime e virtuose. Una zona geografica in cui le leggi sulla sessualità sono più permissive. Il nucleo familiare tradizionale come istituzione protettiva per la donna. L’area di influenza politica del femminismo radicale americano. Nel saggio The Traffic of Women, Rubin sostiene che il sistema di genere: Deriva dall’istinto umano di conservazione della specie e dalla necessità riproduttiva. È stabilito unicamente da fattori biologici, in quanto legato al corpo sessuato. È il prodotto di un costrutto sociale che utilizza le donne come oggetti di scambio tra uomini. È un fenomeno esclusivamente occidentale senza corrispettivi in altre culture. Secondo Rubin, perché il tabù dell’incesto implica anche il divieto dell’omosessualità?. Perché entrambe minano il sistema esogamico e patriarcale necessario alla discendenza maschile. Perché entrambe violano leggi religiose universali. Perché causano confusione sull’identità di genere e sessuale. Perché la psicoanalisi lo dimostra come necessario per il controllo sociale. Perché parlare di Ubuntu è importante in un corso sui gender studies?. Perché permette di comprendere come diverse culture concepiscono le relazioni, fondamentale per un approccio intersezionale. Perché offre una prospettiva di relazioni umane basata su individualismo e autonomia. Perché è nato esclusivamente per risolvere questioni economiche legate alla povertà. Perché l’Ubuntu è una religione africana che tratta di diritti delle donne. Cosa distingue l’approccio dell’Ubuntu dalla concezione cartesiana “Penso, dunque sono”?. L’Ubuntu sostiene un’identità individuale svincolata dalla comunità. L’Ubuntu promuove unicamente rapporti economici tra individui. L’Ubuntu mette al centro la relazione e la comunità come fondamento dell’identità personale. L’Ubuntu nega completamente il pensiero razionale come forma di conoscenza. Durante la Commissione per la Verità e la Riconciliazione in Sudafrica, quale funzione svolse l’Ubuntu?. Divenne un principio guida per il processo di perdono e riconciliazione nazionale. Venne criticato perché troppo legato alla cultura occidentale. Fu impiegato per giustificare pene più severe contro i responsabili dell’apartheid. Fu utilizzato esclusivamente per questioni economiche legate alla ricostruzione del Paese. Cosa caratterizza il femminismo africano intersezionale in relazione alla lotta contro il patriarcato e il colonialismo?. Si concentra solo su questioni ambientali escludendo la dimensione sociale. Rifiuta completamente qualsiasi forma di comunitarismo. Si ispira esclusivamente alla filosofia occidentale di uguaglianza individuale. Si propone di riformare strutture sociali, politiche ed economiche ereditate dal colonialismo. Quale aspetto unisce Ubuntu e femminismo africano nella lotta alle disuguaglianze di genere?. Entrambi sostengono il distacco completo delle donne dalle strutture comunitarie. Entrambi rifiutano l’individualismo e promuovono la dimensione comunitaria e solidale. Entrambi hanno origine esclusivamente nelle tradizioni religiose dell’Africa orientale. Entrambi si basano sul capitalismo individualista come strumento di emancipazione femminile. Perché il femminismo africano viene spesso percepito come distante dal femminismo occidentale?. Perché il femminismo occidentale è poco attento ai bisogni delle donne nere e alle specificità afrocentriche. Perché viene visto come più vicino al colonialismo. Perché rifiuta qualsiasi riferimento alle lotte sociali e politiche. Perché non considera la questione ambientale. Quale aspetto accomuna il pensiero di Anna Julia Cooper e Ida B. Wells-Barnett nel contesto delle lotte sociali afroamericane?. La convinzione che l’uguaglianza si potesse ottenere solo tramite compromessi politici con i bianchi. Il rifiuto dell’istruzione superiore come mezzo di emancipazione. L’idea che la condizione delle donne nere fosse centrale per comprendere la situazione dell’intero popolo afroamericano. L’esclusivo interesse per le questioni economiche, tralasciando quelle culturali. Perché il lavoro di Ida B. Wells-Barnett contro il linciaggio può essere considerato un atto di militanza politica e intellettuale rivoluzionario?. Perché ha raccolto dati ufficiali bianchi e li ha trasformati in strumenti di denuncia sistemica. Perché ha pubblicato articoli anonimi su giornali locali. Perché ha collaborato con i governi locali per moderare la violenza. Perché si è limitata a denunciare i crimini in tribunale. Quale tra queste affermazioni rappresenta meglio l’approccio pionieristico di Anna Julia Cooper al femminismo nero?. Ha unito le tematiche di genere, razza e colonialismo ben prima dell’elaborazione del concetto di intersezionalità. Ha sostenuto un’educazione esclusivamente religiosa per le donne nere. Ha rifiutato qualsiasi confronto con il femminismo bianco del suo tempo. Ha posto l'accento principalmente sulla parità economica tra uomini e donne bianchi. Cosa distingue il romanzo “Changes: A Love Story” di Ama Ata Aidoo nel panorama del femminismo africano?. Analizza il ruolo delle donne nella società africana, evidenziando il conflitto tra tradizione e modernità. È un testo teorico incentrato esclusivamente su studi accademici sul concetto di cura. Sostiene che la condizione femminile sia identica in Africa e in Occidente. È stato scritto in collaborazione con Amina Mama e Patricia McFadden. Per quale motivo Amina Mama considera il femminismo africano un progetto post-coloniale oltre che femminista?. Perché si limita a replicare i modelli occidentali coloniali adattandoli al contesto africano. Perché combatte il colonialismo sia politico sia intellettuale, includendo dimensioni sociali, economiche e culturali. Perché si interessa delle questioni linguistiche nel dibattito femminista. Perché si concentra esclusivamente sul miglioramento delle condizioni economiche delle donne. Qual è uno degli aspetti centrali che accomuna il pensiero di Amina Mama e Patricia McFadden?. La convinzione che l’economia sia irrilevante nelle questioni di genere. La critica all’eurocentrismo e l’urgenza di creare modelli femministi radicati nella realtà africana. L’idea che la tradizione africana non influisca sulle disuguaglianze di genere. Il rifiuto della letteratura come strumento di analisi sociale. Secondo Fatima Mernissi, quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo il concetto di hijab?. Ha soltanto un significato estetico legato alla moda islamica contemporanea. Un obbligo religioso imposto a tutte le donne musulmane. È un concetto tridimensionale che riguarda vista, spazio e morale. Non esiste alcuna relazione tra hijab e testi sacri islamici. Per quale motivo Fatima Mernissi considera importante la dimensione linguistica nel suo lavoro femminista?. Per denunciare la funzione di potere e subordinazione legata alle lingue coloniali. Per promuovere l’uso esclusivo dell’arabo classico in tutta l’Africa. Per diffondere la cultura occidentale nei Paesi islamici. Per dimostrare la superiorità della letteratura araba rispetto a quella francese. Che significato ha avuto il gesto di Huda Sha’arawi nel 1923?. Una rivendicazione della superiorità occidentale sulle donne musulmane. Un atto simbolico contro l’oppressione femminile, pur non rinnegando la fede islamica. Una dichiarazione politica contro il nazionalismo arabo. Una protesta contro l’Islam come religione. Secondo la tradizione islamica e gli studi citati, quale episodio storico ha segnato una delle prime esperienze di una donna a condurre una preghiera comunitaria nell’Islam?. Il pellegrinaggio compiuto da Hajar dopo l’abbandono di Abramo. L’imposizione del velo da parte di Umar alle donne musulmane. Il sermone di Aishah nella battaglia del Cammello. La guida della preghiera da parte di Umm Waraqa nella sua casa su richiesta del Profeta. Nel pensiero di Amina Wahud, quale relazione esiste tra la figura di Hajar e la condizione delle donne musulmane contemporanee? Hajar è vista come metafora della donna sola che deve affrontare ruoli doppi in una società patriarcale. Hajar è simbolo esclusivo di fedeltà coniugale e di sottomissione religiosa. Hajar è simbolo esclusivo di fedeltà coniugale e di sottomissione religiosa. Hajar rappresenta la donna inpossibilitata ad agire come protagonista nella propria vita. Hajar è vista come metafora della donna sola che deve affrontare ruoli doppi in una società patriarcale. Qual è uno degli aspetti fondamentali che distingue il femminismo islamico interpretativo da quello negazionista?. L’idea che il Corano sia stato male interpretato e possa sostenere l’uguaglianza di genere. L’emigrazione verso Paesi a maggioranza cristiana. L’uso esclusivo di fonti occidentali per l’analisi religiosa. Il rifiuto totale della figura del Profeta Maometto. Qual è l’obiettivo principale della teoria queer nell’ambito dell’antropologia?. Dimostrare la superiorità del femminismo rispetto ad altri movimenti sociali. Decostruire le categorie fisse di genere e sessualità e criticare la normatività binaria. Analizzare esclusivamente le relazioni eterosessuali in società post-coloniali. Riconfermare le strutture di genere esistenti in società non occidentali. Quale autore sostiene che la teoria queer si oppone a ciò che è dominante e normativo?. Michel Foucault. David Halperin. Judith Butler. Gayle Rubin. In che modo l’antropologia queer si distingue dall’antropologia tradizionale?. Rifiuta l’etnografia come metodo di indagine principale. Studia solo comunità LGBTQ+ in contesti urbani occidentali. Offre un approccio intersezionale che integra genere, etnia, religione, classe e identità. Elimina l’analisi dei fattori socio-culturali nei comportamenti individuali. Secondo Michel Foucault, come viene prodotta e regolata la sessualità nella storia?. Mediante i saperi, le reti di potere e le istituzioni che la organizzano e normalizzano. Solo tramite l’influenza della psicoanalisi e delle teorie freudiane. Attraverso la repressione sociale e il silenzio sui tabù. Come costruzione biologica innata e immutabile. La metafora dell’“armadio” (closet) utilizzata da Sedgwick rappresenta: Il potere, la vergogna e il silenzio legati alla non dichiarazione o alla dichiarazione parziale dell’identità queer. Un luogo fisico di segregazione sociale. Un sistema biologico innato di categorizzazione sessuale. L’accettazione totale e pubblica delle identità sessuali non binarie. Quale aspetto dell’identità queer Eve Kosofsky Sedgwick approfondisce maggiormente rispetto a Foucault?. Gli aspetti emotivi, affettivi e psichici legati all’identità queer. L’analisi socio-economica del sistema binario. Le dinamiche politiche e istituzionali della categorizzazione sessuale. La storia della legislazione omosessuale nel XIX secolo. Nonostante alcune leggi favorevoli, quale norma patriarcale rimaneva ancora in vigore in Italia negli anni Settanta, giustificando la violenza sulle donne?. La legge sul lavoro minorile. La legge sulla censura dei media. La legge sulla tutela della famiglia tradizionale. Il Delitto d’Onore, che giustificava omicidi per “vendetta dell’onore” fino al 1981. Qual è stato il ruolo specifico della radio e del telefono nel programma “Chiamate Roma 3131” per le donne italiane di quegli anni?. Uno strumento di interazione e liberazione per permettere alle donne di esprimersi su temi tabù e personali, spesso mentre erano sole in casa. Un luogo di dibattito esclusivamente tra uomini sulle questioni femminili. Un modo per controllare le opinioni delle donne da parte dei conduttori maschi. Un mezzo per trasmettere solo notizie di politica femminile. Quale differenza chiave Dacia Maraini evidenzia tra i concetti di “liberazione” ed “emancipazione” nel contesto femminista?. La liberazione riguarda solo il diritto al lavoro, mentre l’emancipazione riguarda solo i diritti civili. La liberazione è una concessione sociale, l’emancipazione una conquista personale. La liberazione è una conquista ottenuta attraverso la lotta, l’emancipazione è qualcosa che deve essere concesso dalla società e dalle istituzioni. La liberazione e l’emancipazione sono sinonimi e indicano la stessa cosa. Quale difficoltà incontravano le donne nel parlare liberamente nel programma radiofonico degli anni Settanta?. La scarsa qualità delle trasmissioni radiofoniche. Censure da parte delle autorità politiche. Poca capacità nell'usare il tefono e la radio. Paura di essere giudicate o non abitudine a esprimersi liberamente. Quale funzione storica ha avuto la radio?. Un mezzo per diffondere esclusivamente propaganda politica. Uno strumento per mantenere le donne nei ruoli tradizionali. Uno strumento di mutamento sociale e uno spazio sicuro per il movimento femminista. Un canale per promuovere programmi di intrattenimento senza contenuti politici. Qual è l’aspetto innovativo del programma radiofonico descritto nel podcast “La rivoluzione alla radio”?. La trasmissione di musica femminile contemporanea. La possibilità per le donne di esprimersi liberamente, spesso per la prima volta, superando timori e giudizi sociali. La censura dei discorsi femministi considerati troppo radicali. La presenza esclusiva di voci maschili che raccontano il femminismo. Nel libro “Stai zitta!” Murgia sottolinea come il linguaggio possa: Sostenere e rafforzare i pregiudizi e la negazione dell’identità femminile. Ignorare le differenze di genere senza conseguenze. Essere neutrale rispetto al riconoscimento delle donne nelle professioni. Essere un semplice mezzo di comunicazione privo di impatti sociali. Nel contesto del linguaggio e del sessismo descritto da Murgia, qual è il significato dell’uso dell’articolo determinativo davanti al cognome di una donna?. È un modo per sottolineare la posizione di potere della donna. Indica rispetto e formalità verso la persona. Riduce la donna a un oggetto, negando la sua identità personale e sociale. È una consuetudine dialettale valida anche per i nomi maschili. Secondo Michela Murgia, perché è importante “contare” gli articoli scritti da donne nei quotidiani?. Per giustificare la necessità di ridurre la presenza femminile nei media. Per dimostrare che le donne scrivono meno degli uomini per mancanza di competenze. Per creare consapevolezza sulla disuguaglianza di genere nella visibilità e nel riconoscimento professionale. Per dimostrare che le donne sono sovrarappresentate nei settori culturali. Quale fattore ha facilitato l’accesso delle ricercatrici alle donne bangladesi intervistate?. Essere madri e mogli di uomini del Subcontinente indiano. La conoscenza della lingua bangla. I titoli accademici. La fazione politica. Dove si concentra principalmente la comunità bangladese a Roma?. San Lorenzo. Torpignattara. Prati. Esquilino. Qual è il significato della parola “Kotha” nel libro “Kotha. Donne bangladesi nella Roma che cambia”?. Città. Racconto. Famiglia. Donna. Secondo lo studio presentato, quale tra questi aspetti è considerato uno degli elementi più importanti nella trasmissione intergenerazionale delle pratiche di bellezza tra donne migranti dal Subcontinente indiano?. L’imitazione dei modelli occidentali proposti dai social media. L’efficacia cosmetica comprovata dei rimedi naturali. L’influenza delle riviste di moda indiane moderne. Il legame affettivo e il momento di intimità durante i rituali di cura. Nella ricerca citata, perché il colore della pelle resta un criterio di distinzione sociale anche tra le nuove generazioni di donne migranti?. È promosso da aziende cosmetiche locali. È una conseguenza esclusiva delle nuove mode occidentali. È una tradizione strettamente legata alle credenze religiose hindu e musulmane. È un retaggio del colonialismo interiorizzato e trasmesso culturalmente. Secondo quanto emerge dalle interviste, quale tensione identitaria vivono in particolare le giovani donne del Subcontinente indiano in Italia?. Il desiderio di trasferirsi in altri paesi europei. Il bilanciamento tra pratiche di bellezza tradizionali e mancanza di tempo nella vita moderna. La difficoltà di imparare la lingua italiana. La scelta tra praticare o meno la religione d’origine. quale funzione sociale svolge il matrimonio precoce nella comunità rom?. Favorire l’integrazione scolastica delle giovani donne. Garantire la trasmissione del patrimonio economico familiare. Funzionare da regolatore sociale e tutela dell’onore familiare. Consentire alle donne di accedere più rapidamente al lavoro comunitario. Perché la condizione delle donne rom viene definita “intersezionale”?. Perché si riferisce esclusivamente ai matrimoni misti. Perché riguarda solo la loro appartenenza religiosa. Perché combina discriminazioni etniche, di genere, sociali ed eventualmente legate allo status migratorio. Perché riguarda soltanto questioni economiche. Qual è una delle contraddizioni più forti che vivono molte attiviste rom?. Non conoscere la lingua romani. Non trovare lavoro nei campi rom. Essere escluse dalle attività religiose della comunità. Essere accusate di tradire la comunità se si ribellano alla tradizione. Secondo il testo, quale funzione hanno le testimonianze di studentesse di origine straniera nella costruzione di una pedagogia trasformativa?. Servono solo come esempi di casi problematici da risolvere con interventi psicologici. Sono considerate atti epistemici che mettono in crisi il sistema educativo e producono sapere. Servono per scrivere statistiche ministeriali sul disagio scolastico. Vengono usate per dimostrare che la scuola italiana non ha problemi reali di discriminazione. Cosa significa “decolonizzare la scuola”?. Eliminare totalmente lo studio della storia italiana dal curriculum scolastico. Introdurre esclusivamente autori stranieri nei programmi scolastici. Ripensare la cultura generale, includendo saperi altri e mettendo in discussione narrazioni eurocentriche. Imparare nuove lingue straniere per facilitare l’integrazione. Perché una studentessa egiziana può essere ancora percepita come “straniera” anche dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana?. Perché non parla bene l’italiano. Perché è considerata culturalmente distante e soggetta a meccanismi di razzializzazione. Perché non partecipa alle attività scolastiche. Perché non socializza con studenti italiani. Secondo Roberto Cipriani, cosa caratterizza la “religione diffusa”?. L’insieme di gesti, rituali, comunicazione, emozioni e valori quotidiani vissuti come esperienza religiosa. La diffusione di riti esclusivamente istituzionali e liturgici. L’adesione obbligatoria a una sola dottrina ufficiale. La presenza di una forte gerarchia religiosa a livello locale. Secondo Palmisano e Todesco (2017), come viene definita la “secolarizzazione femminile”?. L’ingresso massiccio delle donne nei ruoli di governo ecclesiastico. La trasformazione della religiosità femminile in riti esclusivamente domestici. Una fuga dalla frequentazione delle chiese, spesso legata a disuguaglianze di genere. Una presa di distanza dalle gerarchie maschili interne alla chiesa senza abbandonare la fede personale. Secondo il testo, quali cambiamenti caratterizzano le nuove sale di preghiera nel movimento riformista americano ebraico?. Impongono il velo obbligatorio per tutte le donne, ebree e non ebree. Vietano la presenza di persone non ebree durante le funzioni. Consentono alle donne di indossare abiti religiosi maschili. Prevedono la possibilità per uomini e donne di sedere insieme e per partner non ebrei di assistere alle funzioni. Chi sono le donne Dalit in India?. Sono esclusivamente donne immigrate da altri Paesi vicini. Appartengono alle caste più alte e sono leader religiose. Sono donne intoccabili, emarginate e discriminate sia come donne sia come appartenenti a una casta inferiore. Sono donne appartenenti alla casta sacerdotale. Qual è stata l’importanza della casa editrice “Kali for Women” fondata negli anni Ottanta?. Organizzava eventi sportivi per donne. Stampava libri scolastici per bambine. È stata la prima casa editrice femminista in India, nata per dare voce alle donne, soprattutto Dalit e tribali. Promuoveva solo testi religiosi sulla tradizione induista. Qual è il tema centrale del romanzo “Karukku” di Bama?. L’emigrazione verso gli Stati Uniti. La vita delle donne nella corte reale indiana. L’esperienza di ingiustizia sociale delle donne Dalit e la consapevolezza politica della loro condizione. Storie mitologiche sulle divinità indiane. Cosa propone Chimamanda Ngozi Adichie nel suo libro “Dovremmo essere tutti femministi”?. La rinuncia alle differenze tra i sessi. Un mondo con meno differenze culturali. Un ritorno ai ruoli tradizionali. L’uguaglianza tra uomini e donne attraverso l’educazione. Qual è uno degli strumenti principali che veicola stereotipi di genere?. la religione. il lavoro. Il linguaggio. l'istruzione. Secondo il testo, qual è il contributo centrale di Judith Butler ai gender studies?. La distinzione tra classi sociali e genere. L’idea del femminismo biologico. Il superamento del binarismo di genere attraverso la teoria queer. La difesa del ruolo tradizionale della donna. |




