Ist diritto pubblico 3
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Quali fra i seguenti oggetti sono disciplinati dagli Statuti delle Regioni ad autonomia ordinaria?. L'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. I casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale. Il sistema di elezione dei membri del Consiglio regionale e della Giunta regionale. I casi in cui il Consiglio regionale può essere sciolto in anticipo rispetto all'ordinaria scadenza quinquennale. Gli Statuti delle Regioni speciali sono approvati: Con legge regionale, seguendo un procedimento «aggravato». Con legge statale, previa delibera della Giunta regionale. Con legge costituzionale. Con legge statale, previa delibera del Consiglio regionale. Secondo la ripartizione della potestà legislativa tra lo Stato e le Regioni delineata dall'art. 117 della Costituzione, le materie non espressamente menzionate nello stesso articolo sono disciplinate: Da leggi degli enti locali. Dalle leggi dello Stato per la definizione dei principi fondamentali della disciplina, dalle leggi regionali per la normativa di sviluppo e di dettaglio. Dalle leggi delle Regioni. Dalle leggi dello Stato. Secondo il dettato costituzionale, a chi spetta la potestà regolamentare nelle materie assegnate alla legislazione esclusiva dello Stato?. Alle Regioni. Ai Comuni, alle Province e alle Città metropolitane. Allo Stato, salvo delega alle Regioni. Al Parlamento. Secondo il dettato costituzionale, le Regioni possono concludere accordi con Stati esteri?. No, perché la politica estera e i rapporti internazionali sono di esclusiva competenza statale. Sì, entro le materie di loro competenza, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato. Sì, con nessun limite. Sì, con i soli limiti derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali dello Stato. La potestà legislativa delle Regioni ad autonomia speciale può essere: A seconda dei casi, primaria ed esclusiva, ripartita e concorrente oppure attuativa e integrativa. Solo attuativa e integrativa. Solo ripartita e concorrente, con obbligo di rispettare le leggi cornice dello Stato. Solo primaria ed esclusiva, nelle materie indicate dallo Statuto. Le leggi regionali sono: Approvate dalla Giunta regionale e promulgate dal Presidente della Repubblica. Approvate dalla Giunta regionale e promulgate dal Presidente della Giunta. Approvate dal Consiglio regionale e promulgate dal Presidente della Repubblica. Approvate dal Consiglio regionale e promulgate dal Presidente della Giunta regionale. Le leggi regionali: Sono fonti secondarie subordinate alla Costituzione, allo Statuto regionale e alle leggi statali. Sono fonti primarie poste sullo stesso piano delle leggi statali, ma non assoggettabili al controllo di costituzionalità della Corte costituzionale. Sono atti normativi subordinati sia alle fonti primarie sia alle fonti secondarie. Sono fonti primarie poste su un piano di concorrenza e separazione di competenza rispetto alla legge statale. La potestà legislativa «residuale», attribuita alle Regioni dall'art. 117, comma 4, della Costituzione, è esercitabile: In ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Nelle materie enumerate dalla stessa disposizione costituzionale. Solo nelle materie espressamente previste da una legge ordinaria dello Stato. Solo nelle materie individuate, per ciascuna Regione, dal rispettivo Statuto. Secondo l'art. 117 della Costituzione, le Regioni nell'esercizio di ogni loro potestà legislativa sono tenute a rispettare, oltre alle norme costituzionali: I vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. L'interesse nazionale e quello delle altre Regioni. I Regolamenti parlamentari. I principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato nelle materie di competenza regionale. Nelle materie di potestà legislativa concorrente, di cui all'art. 117, co. 3, Cost., la disciplina è dettata: Da leggi regionali per la definizione dei principi fondamentali della materia, da regolamenti degli enti locali per la normativa di sviluppo e di dettaglio. Esclusivamente da leggi delle Regioni. Dalle leggi dello Stato per la definizione dei principi fondamentali della materia, dalle leggi regionali per la normativa di sviluppo e di dettaglio. Esclusivamente da leggi dello Stato. Secondo l'art. 126 della Costituzione, quali effetti conseguono alle dimissioni volontarie del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale diretto?. Il vicepresidente della Giunta (o, in mancanza, l'assessore più anziano d'età) subentra nella carica fino all'ordinaria scadenza della legislatura regionale. Tutti i membri della Giunta cessano dalle loro cariche, il Consiglio è sciolto di diritto e la legislatura regionale si interrompe in anticipo rispetto alla scadenza naturale. Anche gli altri membri della Giunta devono dimettersi ed il Consiglio provvede entro trenta giorni ad eleggere il nuovo esecutivo regionale. Nessun effetto. Nella forma di governo regionale vigente, introdotta con la legge costituzionale n. 1/1999, in caso di approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta: La Giunta deve dimettersi, ma non c'è scioglimento anticipato del Consiglio regionale. La Giunta deve dimettersi, il Consiglio regionale si scioglie e si va a nuove elezioni (cosiddetta clausola simul stabunt simul cadent). Si conclude la legislatura secondo i tempi ordinari, senza scioglimento anticipato del Consiglio, ma la Giunta viene presieduta e diretta dal VicePresidente. Il Consiglio regionale deve eleggere entro 60 giorni una nuova Giunta, altrimenti si va a nuove elezioni. La durata in carica del Presidente della Repubblica può essere prorogata?. No, in nessun caso. Sì, ma solo se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione; l'elezione ha luogo entro 15 giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica. Sì, ma solo in caso di crisi di governo. Sì, è sempre possibile. In caso di impedimento, chi esercita le funzioni del Presidente della Repubblica?. Il Presidente del Consiglio dei ministri. Il Presidente del Senato. Il Presidente della Camera dei deputati. Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica. Il Presidente della Repubblica può essere rimosso dalla carica prima della scadenza del suo mandato settennale?. No, in nessun caso. Sì, qualora la Camera ed il Senato approvino a maggioranza di due terzi dei loro membri mozioni, separate ma coincidenti, volte a censurare il suo comportamento. Sì, con decisione della Corte costituzionale, qualora sia condannato per alto tradimento o attentato alla Costituzione. Sì, con decisione del Consiglio di Stato. Il Presidente della Repubblica nell'ordinamento italiano: È eletto a suffragio universale e diretto, e dura in carica quattro anni. È nominato dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative, e dura in carica nove anni. È nominato dal Consiglio superiore della magistratura per un mandato di sette anni. È eletto dal Parlamento in seduta comune, integrato dai delegati nominati dai Consigli regionali, e dura in carica sette anni. Quale di queste affermazioni è falsa?. La carica di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica. Il mandato presidenziale dura sette anni a partire dal giuramento. Il Presidente della Repubblica deve avere almeno 60 anni di età. Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Quali sono le maggioranze richieste per eleggere il Presidente della Repubblica?. Maggioranza di 2/3 in tutte le votazioni. Maggioranza di 2/3 nelle prime tre votazioni e maggioranza assoluta a partire dalla quarta votazione. Maggioranza di 2/3 nelle prime due votazioni e maggioranza assoluta a partire dalla terza votazione. Maggioranza assoluta in tutte le votazioni. Chi può essere eletto Presidente della Repubblica?. Il cittadino che abbia compiuto 60 anni di età. Il cittadino che abbia compiuto 40 anni di età. Il cittadino che abbia compiuto 25 anni di età. Il cittadino che abbia compiuto 50 anni di età. Cosa accade in caso di morte, dimissioni o impedimento permanente del Presidente della Repubblica?. Il Presidente del Senato indice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro 15 giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione. Il Presidente del Senato lo sostituisce fino alla scadenza del mandato. Il Presidente della Camera dei Deputati indice l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro 15 giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione. Il Presidente della Camera dei Deputati lo sostituisce fino alla scadenza del mandato. Con riferimento alla "supplenza" del Presidente della Repubblica: Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Consiglio dei ministri. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Consiglio superiore della magistratura. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati. Quale carica assume il Presidente della Repubblica una volta cessato dall'incarico?. Senatore a vita. Deputato a vita. Membro della Corte Costituzionale. Parlamentare europeo. Cosa sono gli atti formalmente e sostanzialmente presidenziali?. Atti del Presidente della Repubblica come vertice del CSM e del CSD. Gli atti del Presidente del Consiglio assunti senza che occorra un atto del Presidente della Repubblica. Atti emanati dal Presidente della Repubblica ma non controfirmati da alcun Ministro. Atti il cui contenuto è deciso dal Presidente della Repubblica. Quando può essere esercitato il potere di scioglimento anticipato delle Camere?. Quando le Camere disattendono sistematicamente i messaggi del Capo dello Stato. Quando si apre una crisi di governo a seguito delle dimissioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Negli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica. Quando le due Camere sono incapaci di accordare la fiducia ad un qualsiasi Governo. Secondo il dettato costituzionale, il Presidente della Repubblica potrebbe disporre lo scioglimento anticipato di una sola delle Camere?. Sì, ma solo con il consenso dell'altra Camera. Sì, ma solo con il consenso di tutti i gruppi parlamentari presenti nell'Assemblea. No, lo scioglimento anticipato di una Camera comporta di diritto anche quello dell'altra. Sì, dopo averne sentito il Presidente. Un messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, in base all'art. 87 comma 2 della Costituzione, per richiamare l'attenzione delle forze parlamentari su un tema politico-istituzionale o economico-sociale che egli giudica di grande importanza: Deve essere controfirmato dai Presidenti delle Camere. Non richiede nessuna controfirma governativa, perché è un atto sostanzialmente presidenziale. Deve sempre essere controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri. Deve essere controfirmato dal ministro proponente, in quanto atto sostanzialmente governativo. Quali sono le attribuzioni del Capo dello Stato di “altissima valenza politica”?. La nomina dei funzionari dello Stato e il conferimento delle onorificenze della Repubblica. La nomina del Governo e lo scioglimento anticipato delle Camere. La convocazione straordinaria delle Camere e il rinvio delle leggi alle Camere. La presidenza del CSM e del Consiglio supremo di difesa. Il Presidente della Repubblica, fra l'altro: Accredita i rappresentanti diplomatici italiani presso gli Stati esteri e presso gli organismi dotati di soggettività internazionale aventi relazioni con l'Italia. Autorizza la presentazione alle Camere dei progetti di legge di iniziativa popolare. Nomina un terzo dei membri del Consiglio superiore della magistratura. D'intesa con il ministro della giustizia, esercita il controllo di legittimità sui regolamenti dell'Unione europea direttamente applicabili in Italia. Il potere di concedere la grazia: È un potere sostanzialmente governativo che richiede la proposta e la controfirma del Ministro della giustizia. È un potere del Presidente del Consiglio, che richiede l'assenso del Presidente della Repubblica. È un atto complesso che richiede un accordo tra Presidente della Repubblica e Ministro della giustizia. È un potere sostanzialmente presidenziale che richiede la controfirma del Ministro della giustizia, il quale non può rifiutare. La messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione è deliberata: Dalla Corte costituzionale, nella composizione “integrata” prevista dall'art. 135, ultimo comma, Cost. Dal Governo o da cinque Consigli regionali. Dal Parlamento in seduta comune, su relazione di un comitato formato dai membri della giunta del Senato e da quelli della giunta della Camera competenti per le autorizzazioni a procedere. Dalle sezioni unite penali della Corte di cassazione, su iniziativa di un'apposita commissione per i giudizi di accusa istituita presso il Consiglio superiore della magistratura. Il decreto di nomina del Presidente del Consiglio dei ministri: È controfirmato dal Presidente della Camera dei deputati, che ne assume la responsabilità. È un atto proprio del Capo dello Stato sia nella forma sia nella sostanza, perciò non richiede controfirma da parte di nessun ministro. Come tutti gli atti del Presidente della Repubblica, deve essere controfirmato da un membro del Governo, in questo caso dal Presidente del Consiglio entrante, cioè da colui che viene nominato con quello stesso atto. Come tutti gli atti del Presidente della Repubblica, deve essere controfirmato da un membro del Governo, in questo caso dal Presidente del Consiglio uscente, dopo che abbia rassegnato le proprie dimissioni. Il Capo dello Stato, nell'esercizio delle sue funzioni, è responsabile: Solo in sede penale, per alto tradimento e attentato alla Costituzione. Solo in sede civile. Solo politicamente, potendo essere criticato da commentatori e studiosi per il suo operato. Solo in sede disciplinare. Quali atti del Presidente della Repubblica non sono controfirmati dal Governo?. La nomina di 5 giudici della Corte costituzionale. La convocazione straordinaria delle Camere. I messaggi non formali. La nomina del Presidente del Consiglio. Nel nostro ordinamento, i giudici straordinari: Sono ammessi solo se previsti dalla Costituzione. Sono sempre vietati. Sono sempre ammessi. Sono ammessi, ma solo se rispettano il requisito dell'indipendenza. All'interno della magistratura ordinaria: Non esiste un vertice, perché non ci sono gerarchie. L'organo di vertice è la Corte di cassazione. L'organo di vertice è il Ministro della giustizia. L'organo di vertice è il Consiglio superiore della magistratura. I componenti elettivi del C.S.M.: Sono tutti membri togati, cioè appartenenti alla magistratura. Sono per metà membri togati e per metà membri laici. Sono per due terzi membri laici e per un terzo membri togati. Sono per due terzi membri togati e per un terzo membri laici. I membri «togati» del Consiglio superiore della magistratura: Rappresentano i due terzi dei componenti del CSM e sono eletti da tutti i magistrati ordinari. Rappresentano un terzo dei componenti del CSM e sono eletti dal Parlamento in seduta comune. Rappresentano un terzo dei componenti del CSM e sono eletti da tutti i magistrati ordinari. Rappresentano i due terzi dei componenti del CSM e sono eletti dal Parlamento in seduta comune. Secondo la Carta costituzionale, i magistrati del pubblico ministero: Godono delle garanzie stabilite nei loro riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario. Poiché non assolvono funzioni giudicanti, sono sottoposti alle stesse regole sullo stato giuridico, la subordinazione gerarchica e la responsabilità disciplinare dei funzionari ministeriali. Sono subordinati gerarchicamente alla Procura generale presso la Corte di cassazione. Sono subordinati gerarchicamente al comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura. Secondo il dettato costituzionale, quale dei seguenti soggetti ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati?. Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Il Presidente della Repubblica. Il Ministro della giustizia. Il Presidente del Consiglio dei ministri. Quale delle seguenti attribuzioni spetta al Consiglio superiore della magistratura?. Disporre, anche senza il loro consenso, il trasferimento dei magistrati ordinari a funzioni diverse da quelle in precedenza esercitate, con decisione assunta per i motivi e con le garanzie di difesa previsti dall'ordinamento giudiziario. Stabilire con propri regolamenti le norme sull'ordinamento giudiziario. Esercitare il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Ministro della giustizia riguardanti l'organizzazione ed il funzionamento degli uffici giudiziari. Occuparsi dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Secondo il dettato costituzionale, non spetta al Ministro della giustizia: Promuovere l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati. Designare all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con almeno quindici anni d'esercizio della professione ed iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori. Organizzare i servizi relativi alla giustizia. Sovrintendere al funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura: È nominato dal Presidente della Repubblica fra i membri del Consiglio eletti dai magistrati. Per prassi consolidata è di solito il primo presidente della Corte di cassazione, ma il C.S.M. potrebbe eleggere alla carica uno qualsiasi dei suoi componenti. È nominato dal Ministro della giustizia. È eletto dal C.S.M. fra i suoi componenti designati dal Parlamento. I magistrati: Hanno una responsabilità solo politica. Hanno una responsabilità solo giuridica (civile, penale, disciplinare). Non hanno alcuna responsabilità. Hanno una responsabilità solo disciplinare. I membri «laici» del Consiglio superiore della magistratura: Rappresentano un terzo dei componenti del CSM e sono eletti dal Parlamento in seduta comune. Rappresentano i due terzi dei componenti del CSM e sono eletti da tutti i magistrati ordinari. Rappresentano un terzo dei componenti del CSM e sono eletti da tutti i magistrati ordinari. Rappresentano i due terzi dei componenti del CSM e sono eletti dal Parlamento in seduta comune. I magistrati possono essere dispensati o sospesi dal servizio, oppure destinati ad altre sedi o funzioni?. Sì, ma solo in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario, o con il loro consenso. Sì, ma solo con decisione del Presidente della Repubblica. No, mai, perché sono inamovibili. Sì, ma solo con decisione del Ministro della giustizia o della Sezione disciplinare del CSM. Quale organo è competente a decidere sui procedimenti disciplinari promossi nei confronti dei magistrati ordinari?. La Corte costituzionale, integrata da sedici magistrati ordinari. Il Ministro della giustizia. Il Consiglio superiore della magistratura. Il Consiglio di Stato. Quale delle seguenti affermazioni è esatta?. La Corte di cassazione dirime i conflitti di giurisdizione fra giudici ordinari e giudici speciali. La Corte costituzionale ha giurisdizione per la tutela dei diritti inviolabili dell'uomo nei confronti delle amministrazioni pubbliche. La Corte dei conti ha giurisdizione in materia di interessi legittimi. Il Consiglio di Stato esercita il controllo preventivo di legittimità su tutti gli atti del Governo, anche legislativi. A quale organo giurisdizionale è affidato il compito di assicurare l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge (c.d. funzione nomofilattica)?. Alla Corte di cassazione. Alla Corte costituzionale. Al Consiglio di Stato. Alla Corte dei conti. Se il giudice ordinario accerta che un diritto soggettivo è leso da un atto della pubblica amministrazione: Annulla l'atto amministrativo con decisione avente efficacia generale. Sospende il giudizio in corso e solleva una questione di costituzionalità dinanzi alla Corte costituzionale. Sospende il giudizio in corso e ordina alla competente autorità amministrativa di annullare l'atto illegittimo. Dichiara illegittimo l'atto amministrativo e lo disapplica, con effetto solo tra le parti del giudizio in corso. L'indipendenza esterna dei giudici amministrativi è garantita: Dalla Corte di cassazione. Dal Consiglio superiore della magistratura. Dalla Corte costituzionale. Dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. I giudizi sulla responsabilità amministrativa dei pubblici funzionari per danni arrecati alla P.A. e i giudizi in materia di pensioni dei pubblici dipendenti spettano alla giurisdizione: Dei giudici ordinari. Dei giudici amministrativi (TAR e Consiglio di Stato). Delle Commissioni tributarie. Della Corte dei conti. Ai sensi della VI Disposizione transitoria della Costituzione, entro cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione: I giudici speciali ad essa preesistenti, e non previsti dall'art. 103 Cost., avrebbero dovuto essere sottoposti a revisione. Tutti i giudici speciali avrebbero dovuto essere eliminati. I giudici straordinari avrebbero dovuto essere istituiti. I giudici speciali previsti dall'art. 103 Cost. avrebbero dovuto essere istituiti. Secondo il dettato costituzionale, i tribunali militari: Sono istituiti solo in caso di guerra ed esercitano le funzioni giurisdizionali loro attribuite dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate. Giudicano su tutti i reati commessi da appartenenti alle Forze armate, salva la possibilità per i militari imputati di sottoporsi volontariamente alla giurisdizione penale ordinaria. In tempo di guerra hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate. Un terzo dei giudici della Corte costituzionale viene eletto: Dal Ministro di grazia e giustizia. Dal Presidente del Consiglio dei ministri. Dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni. Dal Parlamento in seduta comune. La Corte costituzionale, tra l'altro, è competente a giudicare ai sensi dell'art. 134 Cost.: Sui regolamenti del Governo. Sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni. Sulle accuse contro i parlamentari. Sulle accuse contro i magistrati delle supreme magistrature ordinaria e amministrative. Può essere eletto o nominato giudice della Corte costituzionale: Ogni magistrato di Corte d'Appello. Ogni professore ordinario o associato di Università in materie giuridiche o economiche. Ogni avvocato che abbia esercitato la professione per almeno venti anni. Ciascun membro del Consiglio superiore della magistratura, quale che ne sia il ruolo nell'ordine giudiziario o la qualifica accademica o l'anzianità nell'esercizio della professione forense. I giudici della Corte costituzionale: Sono nominati per sette anni e possono essere nuovamente nominati. Sono nominati per sette anni e non possono essere nuovamente nominati. Sono nominati per nove anni e possono essere nuovamente nominati. Sono nominati per nove anni e non possono essere nuovamente nominati. |





