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Ist diritto pubblico 5

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Ist diritto pubblico 5

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Creation Date: 2026/01/02

Category: Personal

Number of questions: 58

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Il Trattato di Lisbona: Mantiene quasi tutte le novità contenute nel Trattato costituzionale (non ratificato), ma non sostituisce i precedenti Trattati, limitandosi ad emendarli. Aggiunge un terzo Trattato ai due precedentemente in vigore. Non ripropone gli elementi di novità contenuti nel Trattato costituzionale, ma si limita ad emendare in modo lieve i precedenti Trattati. Mantiene quasi tutte le novità contenute nel Trattato costituzionale (non ratificato) e sostituisce tutti i precedenti Trattati.

Con riferimento al processo di integrazione europea, inizialmente la proposta contenuta nella Dichiarazione Schuman viene accolta dai seguenti sei Stati, che danno vita alla CECA: Francia, Germania, Italia, Svizzera, Norvegia, Regno Unito. Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Regno unito. Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi. Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna.

Le prime Comunità europee nascono: Con l'obiettivo di realizzare un'integrazione economica e di garantire la pace tra gli Stati membri. Con l'obiettivo di realizzare un'unione bancaria e fiscale. Con l'obiettivo di garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini degli Stati membri. Con l'obiettivo di realizzare un'unione politica e monetaria.

Quali organizzazioni sovranazionali vengono istituite con i Trattati di Roma del 1957?. La Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e la Comunità Europea dell'Energia Atomica. La Comunità europea e l'ONU. La Comunità europea e l'Unione europea. La Comunità Economica Europea e la Comunità Europea dell'Energia Atomica.

Il Trattato di Maastricht del 1992: Ha sostituito le precedenti Comunità europee con la c.d. struttura a «tre pilastri». Ha istituito l'Unione europea e il Consiglio d'Europa. Ha istituito l'Unione europea, che si è aggiunta alle tre Comunità già esistenti. Ha istituito l'Unione europea, che ha incorporato e sostituito le precedenti Comunità europee.

Quali dei seguenti Paesi NON fanno parte, ad oggi, dell'Unione europea?. Cipro, Croazia, Malta. Bulgaria, Romania, Ungheria. Islanda, Norvegia, Svizzera. Austria, Finlandia, Svezia.

Tra le istituzioni europee, quale agisce nell'interesse generale dell'Unione europea, in piena indipendenza dai governi nazionali?. Il Consiglio europeo. La Commissione europea. Il Parlamento europeo. Il Consiglio.

La Corte di giustizia dell'Unione europea si pronuncia in via pregiudiziale sull'interpretazione del diritto dell'Unione: Su richiesta delle istituzioni europee. Su richiesta degli Stati membri. Su richiesta del Presidente della Commissione europea. Su richiesta dei giudici nazionali.

Tra le istituzioni europee, quale rappresenta gli Stati membri?. La Corte di giustizia. Il Parlamento europeo. La Commissione europea. Il Consiglio.

La Commissione europea: Ha funzione legislativa e diritto d'iniziativa pressoché esclusivo. Ha poteri di esecuzione e di controllo, ma non ha alcuna funzione in ambito legislativo. Non ha alcun potere, ma solo funzioni consultive. Ha poteri di iniziativa legislativa, di esecuzione e di controllo.

Qual è l'organo di indirizzo politico dell'Unione europea?. Il Parlamento europeo. La Corte di Giustizia. Il Consiglio europeo. La Commissione europea.

Tra le istituzioni europee, quale rappresenta i cittadini dell'Unione?. Il Parlamento europeo. Il Consiglio. La Corte di giustizia. La Commissione europea.

Quale di queste affermazioni sul Parlamento europeo è FALSA?. Il Parlamento europeo può obbligare la Commissione a dimettersi approvando una mozione di censura. Il Parlamento europeo, dopo il Trattato di Lisbona, è il titolare esclusivo della funzione legislativa. I membri del Parlamento europeo sono eletti direttamente dai cittadini degli Stati membri. Nessuna.

Nella procedura legislativa ordinaria: L'atto dell'Unione europea è adottato dalla Commissione europea. L'atto dell'Unione europea è adottato congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, con una prevalenza del Consiglio. L'atto dell'Unione europea è adottato congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, con una prevalenza del Parlamento europeo. L'atto dell'Unione europea è adottato congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, posti su un piano di parità.

Quali sono le fonti «primarie» del diritto dell'Unione europea?. I Regolamenti dell'Unione europea. I Trattati istitutivi. I principi generali del diritto ricavabili dalla tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri. Le direttive dell'Unione europea.

Quali sono le fonti «derivate» del diritto dell'Unione europea?. Le raccomandazioni e i pareri delle istituzioni europee. Gli accordi internazionali conclusi dall'Unione europea. I regolamenti, le direttive e le decisioni dell'Unione europea. I Trattati istitutivi e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Il Regolamento dell'Unione europea: Pone agli Stati solo un obbligo di risultato, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi. Ha portata generale e obbliga gli Stati membri ad adottare atti idonei al suo recepimento. Ha portata particolare ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi. Ha portata generale ed è obbligatorio e direttamente applicabile in tutti i suoi elementi.

Le direttive dell'Unione europea: Hanno portata generale, sono obbligatorie in tutti i loro elementi e hanno effetti diretti. Hanno portata individuale e sono direttamente applicabili. Sono raccomandazioni non vincolanti. Impongono agli Stati membri solo un obbligo di risultato, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi.

Con riguardo alle fonti europee, gli effetti diretti sono riconosciuti: A tutti gli atti dell'Unione europea adottati seguendo la procedura legislativa ordinaria. Solo agli atti dell'Unione europea che i Trattati qualificano come «direttamente applicabili». Alle norme contenute in atti dell'Unione europea che siano chiare, precise e autosufficienti. Solo alle norme dei Trattati istitutivi.

Gli «atti legislativi» dell'Unione europea: Sono solo i Regolamenti e le Direttive. Sono solo le Decisioni. Sono gli atti adottati seguendo la procedura legislativa ordinaria. Sono solo i Regolamenti.

In base al principio del primato, il diritto dell'Unione europea prevale: Solo sulle consuetudini nazionali. Su tutte le norme interne aventi natura legislativa o amministrativa. Solo sulle norme interne aventi natura amministrativa. Su tutte le norme del diritto nazionale, di qualunque rango.

Qualora il giudice italiano, in relazione alla controversia sottoposta al suo esame, accerti che una legge dello Stato è in contrasto con norme, immediatamente applicabili, di un regolamento dell'Unione europea: Deve rimettere alla Corte costituzionale la questione di legittimità della legge statale in contrasto con il regolamento europeo. Deve senz'altro applicare il regolamento dell'Unione europea, disattendendo le norme legislative italiane contrastanti con esso. Deve applicare le disposizioni della fonte posteriore nel tempo, sia essa la legge italiana oppure il regolamento europeo. Deve senz'altro applicare la legge dello Stato.

I rapporti tra le norme nazionali e le norme europee sono descritti dai seguenti principi elaborati dalla Corte di Giustizia: Principio gerarchico e di preferenza. Principi di sussidiarietà e di proporzionalità. Principio del primato e principio degli effetti diretti. Principi di competenza e di attribuzione.

Secondo la Corte costituzionale, le limitazioni alla sovranità italiana derivanti dall'adesione del nostro Paese alla Comunità/Unione europea sono ammissibili, purché non comportino la violazione: Degli Statuti regionali. Dei principi supremi del nostro ordinamento costituzionale e dei diritti inviolabili della persona. Di qualunque norma di legge statale. Di qualunque norma costituzionale.

In caso di contrasto tra norme italiane sub-legislative e norme europee: Le norme italiane sono illegittime, per violazione indiretta della legge nazionale contenente l'ordine di esecuzione. Si applicano le norme europee e si disapplicano quelle della fonte secondaria nazionale, per il principio della competenza. Il giudice italiano deve applicare la normativa nazionale, dal momento che non vi sono rapporti tra le norme europee e quelle nazionali di rango secondario. Il giudice italiano deve rimettere alla Corte costituzionale la questione di legittimità delle norme statali.

In caso di contrasto tra una legge ordinaria nazionale e una norma europea priva di effetti diretti: Il giudice italiano non può applicare direttamente la norma europea ma deve rimettere alla Corte costituzionale la questione di legittimità della legge statale. Il giudice italiano non può pronunciarsi. Il giudice italiano deve comunque sempre applicare direttamente la normativa europea e disapplicare quella interna contrastante. Il giudice italiano deve applicare la normativa nazionale.

Le sentenze pregiudiziali della Corte di giustizia dell'Unione europea: Non sono vincolanti. Vincolano tutti i giudici nazionali, non solo quello che ha effettuato il rinvio. Non possono mai avere valore retroattivo. Vincolano solo il giudice nazionale che ha effettuato il rinvio.

Quali sono i presupposti del ricorso in carenza?. L'esistenza di un obbligo di "NON FARE" a carico di un'istituzione europea e la violazione di quell'obbligo. L'esistenza di un obbligo di agire a carico di uno Stato membro e la violazione di quell'obbligo. L'esistenza di un obbligo di "NON FARE" a carico di uno Stato membro e la violazione di quell'obbligo. L'esistenza di un obbligo di agire a carico di un'istituzione europea e la violazione di quell'obbligo.

Da chi può essere proposto il ricorso per inadempimento?. Solo dalla Commissione europea. Dalla Corte di giustizia. Dal Parlamento europeo. Dalla Commissione europea o da uno Stato membro.

Il ricorso per inadempimento può essere esperito: Nei confronti di uno Stato membro, per mancata o non corretta attuazione delle direttive entro il termine. Nei confronti delle istituzioni, per violazione di norme dei Trattati. Nei confronti delle istituzioni, per violazione di norme delle Costituzioni nazionali. Nei confronti di uno Stato membro, per far valere la violazione di qualsiasi obbligo derivante dal diritto dell'Unione.

Nell'ambito del sistema di tutela giurisdizionale dell'Unione europea: I giudici nazionali hanno una competenza generale e diretta, mentre la Corte di giustizia ha solo competenze indirette. Sia i giudici nazionali sia la Corte di giustizia hanno una competenza generale e diretta. La Corte di giustizia ha una competenza generale, mentre i giudici nazionali possono solo effettuare dei rinvii pregiudiziali alla Corte. I giudici nazionali hanno una competenza generale, mentre la Corte di giustizia ha competenze, dirette e indirette, tassativamente elencate dai Trattati.

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea: È stata proclamata nel 1992, ma le è stato riconosciuto valore giuridico vincolante solo nel 2000 con il Trattato di Nizza. Non è vincolante, ma costituisce un importante strumento interpretativo. Fino al Trattato di Lisbona era priva di valore giuridico vincolante; con il Trattato di Lisbona le è stato riconosciuto lo stesso valore giuridico dei Trattati. È stata proclamata a Nizza nel 2000 e le è stato fin da subito riconosciuto valore giuridico vincolante.

La cittadinanza dell'Unione europea: Non è prevista. Si aggiunge alla cittadinanza nazionale, senza sostituirsi ad essa. È assimilabile alla cittadinanza nazionale. Si aggiunge alla cittadinanza nazionale e la sostituisce.

Dall'art. 6 TUE si ricava che la protezione dei diritti fondamentali nell'UE trova oggi la sua fonte: Nella giurisprudenza della Corte di giustizia. In una pluralità di strumenti normativi. Nella CEDU. Nelle Costituzioni degli Stati membri.

Per quali elezioni è riconosciuto il diritto dei cittadini dell'Unione europea di votare e di essere eletti nello Stato membro di residenza (e non di appartenenza)?. Per le elezioni europee e per quelle comunali. Per nessuna elezione. Solo per le elezioni del Parlamento europeo. Solo per le elezioni politiche generali.

La protezione dei diritti fondamentali da parte dell'Unione europea: È uno dei principi generali del diritto dell'Unione, sancito fin dall'origine dai Trattati istitutivi. È stata dapprima realizzata in via giurisprudenziale dalla Corte di giustizia, e poi codificata nei Trattati. È stata realizzata a partire dagli anni '70 grazie all'adesione della Comunità europea alla CEDU. Non è prevista.

Quale delle seguenti politiche ha rappresentato storicamente il primo e più qualificante obiettivo della Comunità economica europea?. La realizzazione di un sistema comune di tutela giurisdizionale. La realizzazione di una politica estera e di sicurezza comune. La realizzazione di un mercato interno. La realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

Lo «spazio di libertà» si articola nei seguenti settori: Cooperazione giudiziaria in materia civile. Controlli alle frontiere, asilo, immigrazione, visti. Cooperazione giudiziaria in materia penale e cooperazione di polizia. Cooperazione giudiziaria in materia di diritti inviolabili.

Nel mercato interno europeo, il diritto di stabilimento: Riguarda qualsiasi attività di lavoro autonomo svolta in regime di non subordinazione e in modo stabile in uno Stato membro diverso da quello di origine. Riguarda qualsiasi attività di lavoro autonomo prestata temporaneamente ed occasionalmente in uno Stato membro diverso da quello di origine. Riguarda la libertà di circolazione nel territorio dell'Unione dei lavoratori subordinati. Si riferisce al diritto di ogni cittadino europeo di fissare la propria residenza in uno Stato membro diverso da quello di origine.

Lo «spazio di giustizia» si articola nei seguenti settori: Controlli alle frontiere, asilo, immigrazione, visti. Cooperazione giudiziaria in materia di diritti inviolabili. Cooperazione giudiziaria in materia penale e cooperazione di polizia. Cooperazione giuridica e giudiziaria in materia civile.

Lo «spazio di sicurezza» si articola nei seguenti settori: Controlli alle frontiere, asilo, immigrazione, visti. Cooperazione giudiziaria in materia di diritti inviolabili. Cooperazione giudiziaria in materia civile. Cooperazione giudiziaria in materia penale e cooperazione di polizia.

Nel mercato interno europeo, la libera prestazione di servizi: Riguarda qualsiasi attività di lavoro autonomo prestata temporaneamente ed occasionalmente in uno Stato membro diverso da quello di origine. Riguarda qualsiasi attività di lavoro autonomo svolta in regime di non subordinazione e in modo stabile in uno Stato membro diverso da quello di origine. Riguarda la libertà di circolazione nel territorio dell'Unione dei lavoratori subordinati. Riguarda la libertà di circolazione nel territorio dell'Unione dei lavoratori non subordinati.

I servizi pubblici: Sono servizi che soddisfano esigenze fondamentali di singoli individui. Sono servizi che soddisfano esigenze fondamentali della pubblica amministrazione. Sono servizi che soddisfano determinati interessi economici. Sono servizi che soddisfano esigenze fondamentali della collettività.

Per il diritto europeo, le norme relative al libero mercato e alla concorrenza si applicano: A nessuna delle imprese indicate. Alle imprese incaricate della gestione dei servizi sociali di interesse generale. Alle imprese incaricate della gestione dei servizi non economici di interesse generale. Alle imprese incaricate della gestione dei servizi di interesse economico generale.

Quale delle seguenti forme di gestione non può essere utilizzata per i servizi pubblici locali?. Società di capitali individuata mediante una procedura ad evidenza pubblica. Società a capitale misto pubblico-privato. Società a capitale totalmente privato. Possono essere utilizzate tutte le forme di gestione indicate.

I servizi pubblici locali sono attribuiti: Alla competenza legislativa delle Regioni. Alla competenza legislativa concorrente dello Stato e delle Regioni. Alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Alla competenza dell'Unione europea.

È consentita la gestione in economia di un servizio?. Sì, quando non è possibile ricorrere alle altre forme di gestione per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio. No, mai. Sì, sempre, a discrezione della P.A. Sì, ma solo per la gestione dei servizi sociali.

Ai sensi dell’art. 117 Cost., la tutela della salute: È una materia di competenza esclusiva delle Regioni. È una materia di competenza esclusiva degli enti locali. È una materia di competenza esclusiva dello Stato. È una materia di competenza concorrente, cioè ripartita tra Stato e Regioni.

I servizi del SSN sono erogati attraverso: Il Ministero della Salute. Le Unità sanitarie locali (USL). Le Unità socio-sanitarie locali (USSL). Le Aziende sanitarie locali (ASL) e le Aziende ospedaliere.

Quale delle seguenti affermazioni è FALSA?. Le istituzioni scolastiche pubbliche hanno autonomia normativa e organizzativa. Le istituzioni scolastiche pubbliche hanno personalità giuridica. Le istituzioni scolastiche pubbliche hanno autonomia didattica e finanziaria. Sono tutte false.

In materia di istruzione scolastica, la disciplina normativa è dettata: Dalle leggi regionali per la definizione dei principi generali della materia, dalle leggi dello Stato per la normativa di sviluppo e di dettaglio. Esclusivamente da leggi dello Stato. Esclusivamente da leggi delle Regioni. Dalle leggi dello Stato per la definizione dei principi generali della materia, dalle leggi regionali per la normativa di sviluppo e di dettaglio.

Ai sensi dell’art. 117 Cost., l’istruzione e formazione professionale: È una materia di competenza concorrente, cioè ripartita tra Stato e Regioni. È una materia di competenza esclusiva dello Stato. È una materia di competenza esclusiva delle Regioni. È una materia di competenza degli enti locali.

Ai sensi dell’art. 117 Cost., la materia della previdenza sociale: Appartiene alla competenza esclusiva dello Stato. Appartiene alla competenza degli enti locali, ferma restando la competenza esclusiva delle Regioni circa la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Appartiene alla competenza residuale delle Regioni, ferma restando la competenza esclusiva dello Stato circa la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Appartiene alla competenza concorrente tra Stato e Regioni.

Ai sensi dell’art. 117 Cost., la materia dell’assistenza sociale: Appartiene alla competenza concorrente tra Stato e Regioni. Appartiene alla competenza residuale delle Regioni, ferma restando la competenza esclusiva dello Stato circa la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Appartiene alla competenza degli enti locali, ferma restando la competenza esclusiva delle Regioni circa la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Appartiene alla competenza esclusiva dello Stato.

Nei sistemi ad economia mista: Lo Stato non interviene mai nell’economia. Lo Stato non svolge attività di programmazione economica. I mezzi di produzione possono appartenere sia ai privati sia allo Stato. I prezzi dei prodotti sono stabiliti dallo Stato.

La Banca Mondiale comprende le seguenti due istituzioni internazionali: L’Agenzia internazionale per lo sviluppo e la Società finanziaria internazionale. La Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e l’Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti. La Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e l’Agenzia internazionale per lo sviluppo. La Società finanziaria internazionale e l’Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti.

Qual è il modello di economia configurato dalla nostra Costituzione?. Economia sociale di mercato. Economia di mercato. Economia liberista. Economia collettivista.

La Costituzione prevede la possibilità di sostituire l’impresa pubblica all’impresa privata?. Sì, questa possibilità è sempre prevista in virtù dell’art. 41 Cost. No, la Costituzione non prevede questa possibilità. No, la Costituzione vieta espressamente questa possibilità. Sì, questa possibilità è prevista dall’art. 43 Cost. in presenza di determinate condizioni.

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