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Laboratorio di etica

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Laboratorio di etica

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quiz laboratorio di etica e deontologia unicusano

Creation Date: 2026/02/23

Category: Others

Number of questions: 79

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1) Le “norme imperative” sono quelle norme che: a) sanciscono la possibilità di compiere una determinata azione o di assumere uno specifico comportamenti. b) comportano precisi obblighi. c) spingono a comportarsi in modo virtuoso.

Nel primo livello di distanza prossemica quanti furono i partecipanti all'esperimento di Milgram a dare la scossa massima: a) il 15% dei soggetti andò avanti sino a comminare la scossa più forte. b) il 35% dei soggetti andò avanti sino a comminare la scossa più forte. c) il 65% dei soggetti andò avanti sino a comminare la scossa più forte.

Avere criteri etici di deontologia professionale è un problema cardine, specie per chi si occupa di formare e/o educare le future generazioni di psicologi, ne consegue: a) la quasi totale assenza di corsi di etica e deontologia professionale nei corsi di Laurea in Psicologia. b) la massiccia presenza di corsi di etica e deontologia professionale nei corsi di Laurea in Psicologia. c) la presenza di corsi di etica e deontologia professionale in molti corsi di Laurea in Psicologia.

E' possibile rintracciare le basi neurologiche dell'Etica della morale: Vero. Falso.

5) Secondo Kohlbergh lo sviluppo morale si articola: secondo due livelli e 3 stadi. secondo un modello progressivo articolato in 5 fasi. secondo 3 livelli e relativi sottostadi.

Le ricerche della psicologia sociale (Milgram e Zimbardo), hanno dimostrato: a) che il comportamento è fortemente condizionato dalle variabili genetiche. b) come un individuo normale possa essere condizionato ad emettere comportamenti criminali in relazione a circostanze artificiosamente create in laboratorio. che aveva ragione Lombroso a sostenere che tramite lo studio delle caratteristiche scheletriche si possa prevedere il comportamento criminale degli individui.

Qual è il significato del termine "Morale": a) il significato della parola “Morale” si rifà a ciò che indica un comportamento "virtuoso. b) il significato della parola “Morale” definisce ciò che è considerato “bene” e viceversa “male” rispetto ai pensieri ed ai comportamenti umani e, più generalmente, in relazione ai costumi e agli stili di vita vigenti in una determinata società. il significato della parola “Morale” è riconducibile al comportamento di una persona "buona".

Quale articolo del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani riprende i temi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo?. Articolo 6. Articolo 3. Articolo 4.

Con quale significato il termine “etica” viene introdotto nel pensiero filosofico da Aristotele. per indicare quella parte della filosofia che studia i criteri in base ai quali l’uomo valuta i propri comportamenti e le proprie scelte in funzione del proprio agire. per indicare la scienza che si occupa della Morale. per indicare la scienza che si occupa del modo per essere Felici.

Per Aristotele l'atto morale è il risultato. dei valori di riferimento. del comportamento abituale dell'individuo. del rapporto tra il comportamento e i valori che lo orientano.

Nell'esperimento di Millgram, lo stupefacente grado di obbedienza, che ha indotto i partecipanti a violare i propri principi morali, è stato spiegato: col piacere e il godimento provato dalla maggior parte dei partecipanti nel far e veder soffrire un altro essere umano. con la mancanza di "empatia" che caratterizza la maggior parte degli esseri umani. in rapporto ad alcuni elementi tra i quali l’obbedienza indotta da una figura autoritaria considerata legittima, la cui autorità induce uno stato eteronomico.

Zimbardo rielaborò. teoria dell’individuazione dello studioso del comportamento sociale Gustave Le Bon, secondo la quale gli individui di un gruppo coeso costituente una folla tendono a perdere non solo l’identità personale, ma anche la consapevolezza morale delle proprie azioni e quindi il senso di responsabilità, con la conseguente comparsa di comportamenti antisociali. la teoria psicoanalitica di Sigmud Freud. La teoria del condizionamento classico di Pavlov.

Secondo Spinanti (1987) a proposito della professione psicoterapeutica, secondo questo Autore, due sono gli aspetti fondamentali della deontologia professionale: la Professionalità e l'Autonomia. la Missionarietà e l'Altruismo. la Volontà di aiutare e la capacità di manipolare.

Sono in molti gli autori (Hegel, Sant-Simon, Comte, Marx, Nietsche) che legano le concezioni etiche: età della persona. sesso della persona. alle condizioni storiche di una determinata epoca.

Nella ricerca di Zimbardo nell'Università di Stanford dopo quanti giorni si verificarono i primi episodi di violenza: dopo 7 giorni. dopo 2 giorni. dopo un mese.

Come Maria Teresa Desiderio descrive la così detta etica “passiva”: come una semplice attenzione alla non-violazione delle norme deontologiche. come quel comportamento che permette di evitare di incorrere in Sanzioni disciplinari. come quella che comporta che ogni Psicologo faccia profondamente propria l’esigenza di “contribuire al bene”, qualunque sia il proprio quadro di riferimento teorico.

Le “norme permissive” sono quelle norme che: sanciscono la possibilità di compiere una determinata azione o di assumere uno specifico comportamento. spingono a comportarsi in modo virtuoso. nessuna delle alternative presentate.

Qual è il significato del termine "Deontologia": la “Deontologia” è la scienza che studia il comportamento morale degli individui. a “Deontologia” è quella parte della Teologia che studia il comportamento dei "Santi". a “Deontologia” è l'insieme dei valori, dei principi, delle regole e delle buone consuetudini che diventano regole condivise da un gruppo professionale, alle quali ogni professionista dovrebbe ispirarsi al momento in cui esercita la professione.

In uno studio di Strupp e Handley (1979) nel quale erano stati confrontati i risultati ottenuti da psicoterapeuti e professori universitari, noti per la loro empatia con gli studenti, emersero, alla fine della ricerca, i seguenti risultati: la decisa superiorità degli psicoterapeuti per quanto riguarda l’efficacia di un intervento psicologico di aiuto. la decisa superiorità dei professori universitari per quanto riguarda l’efficacia di un intervento psicologico di aiuto. risultati sovrapponibili per quanto riguarda l’efficacia di un intervento psicologico di aiuto.

Per Aristotele il comportamento morale viene fatto coincidere con. quello conforme alla propria natura umana. quello conforme con la nostra natura divina. quello conforme con la nostra natura animale.

Cosa sono le norme di "indirizzo"?. le norme deontologiche "di indirizzo" sono le regole che definiscono ciò che è obbligatorio, ciò che è proibito e ciò che è permesso nell'esercizio dell'attività professionale, trovando specifica ed organica espressione nel testo del codice deontologico approvato dagli organi competenti. e norme deontologiche "di indirizzo" sono le regole che stabiliscono ciò che è buono e cattivo nel comportamento di un dipendente pubblico. Che cos'è il "Codice Deontologico":. le norme deontologiche "di indirizzo" sono le regole che istituiscono l'Ordine professionale e gli conferiscono la funzione di produrre e far applicare una specifica normativa deontologica.

Nell'articolo 3 comma 1 della legge 56/1989 viene affrontato il tema. dei requisiti per l’esercizio dell’attività psicoterapeutica. delle Sanzioni Disciplinari. dell'Istituzione dell'Albo.

Le sanzioni disciplinari che possono essere comminate agli iscritti ad un Albo professionale che si siano resi colpevoli della violazione del codice deontologico vigente sono: avvertimento e radiazione. avvertimento, censura e radiazione. avvertimento, censura, sospensione e radiazione.

La proibizione ad insegnare Strumenti tipici dell'attività dello psicologo non si applica quando si insegnano questi strumenti: ai Counselor non psicologi. gli Studenti di Psicologia. agli infermieri.

"L’inosservanza dei precetti stabiliti nel presente Codice deontologico, ed ogni azione od omissione comunque contrarie al decoro, alla dignità ed al corretto esercizio della professione, sono punite secondo quanto previsto dall’art. 26, comma 1°, della Legge 18 febbraio 1989, n. 56, secondo le procedure stabilite dal Regolamento disciplinare". Recita quale articolo del Codice Deontologico?: 11. 2. 6.

Quale articolo affronta il tema del Principio di Responsabilità?. Articolo 2. Articolo 11. Articolo 3.

Il Segreto professionale viene garantito dal rispetto dell'articolo. 9. 10. 11.

Quale di queste affermazioni risulta essere corretta alla luce degli articoli del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani: o psicologo/psicoterapeuta può prendere in trattamento qualunque persona chieda il suo intervento. La psicologa e lo psicologo evitano commistioni tra il ruolo professionale e vita privata che possano interferire con l’attività professionale o comunque arrecare nocumento all’immagine sociale della professione. La psicologa e lo psicologo può intrattenere relazioni di natura affettivo/sentimentale con i propri pazienti.

Recita l'articolo 1 del Codice Deontologico che: Le regole del presente Codice Deontologico sono vincolanti per tutte le iscritte e tutti gli iscritti all’Albo. Tutte le psicologhe e tutti gli psicologi iscritti sono tenuti alla loro conoscenza e l’ignoranza delle medesime non esime dalla responsabilità disciplinare. Le stesse regole si applicano anche nei casi in cui le prestazioni, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico. le regole del Codice Deontologico non sono vincolanti per tutti gli iscritti all’Albo degli psicologi;. tutte le risposte presentate.

Recita l'articolo 26 del Codice Deontologico che: La psicologa e lo psicologo si astengono dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove propri problemi o conflitti personali, interferendo con la natura e l’efficacia delle loro prestazioni, le rendano inadeguate o dannose alle persone cui sono rivolte. La psicologa e lo psicologo evitano, inoltre, di assumere ruoli professionali e di compiere interventi nei confronti di altre persone, anche su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, qualora la natura di precedenti rapporti possa comprometterne credibilità ed efficacia. La psicologa e lo psicologo possono valutare se intraprendere qualsiasi attività professionale ove propri problemi o conflitti personali possono interferire con la natura e l’efficacia delle loro prestazioni. La psicologa e lo psicologo evitano, di assumere ruoli professionali e di compiere interventi nei confronti di altre persone, anche su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, qualora la natura di precedenti rapporti possa comprometterne credibilità ed efficacia.

"Le stesse regole si applicano anche nei casi in cui le prestazioni, o parti di esse, vengano effettuate a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico" fa riferimento: all'articolo 10 del codice deontologico. all'articolo 1 del codice deontologico. all'articolo 3 del codice deontologico.

Il Segreto professionale nel caso di una psicoterapia di gruppo: va rispettato per legge dallo psicologo/psicoterapeuta che conduce il gruppo e da tutti i partecipanti che a vario titolo partecipano al gruppo. va rispettato per legge dallo psicologo/psicoterapeuta che conduce il gruppo. va rispettato per legge dallo psicologo/psicoterapeuta che conduce il gruppo e da tutti gli psicologi che vi partecipano a vario titolo (coconduttori, tirocinanti delle scuole di specializzazione in supervisione).

Lo psicologo ò tenuto a pattuire nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale.: Sempre. solo se gli viene richiesto da chi usufruisce della sua prestazione. mai.

Recita l'articolo 5 del Codice Deontologico che: La psicologa e lo psicologo sono tenuti a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale, solamente nella fase iniziale di avvio della professione (primi 3 anni). La psicologa e lo psicologo non sono tenuti a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale (..). La psicologa e lo psicologo sono tenuti a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale (..).

recita l'articolo 6 del Codice Deontologico che: Nessuna delle alternative presentate. la psicologa e lo psicologo accettano unicamente condizioni di lavoro che non compromettano la loro autonomia professionale ed il rispetto delle norme del presente codice, e, in assenza di tali condizioni, informano il loro Consiglio territoriale(...). la psicologa e lo psicologo curano la collaborazione con professionisti di altre discipline a costo di rinunciare alla piena autonomia professionale.

L'articolo 10: affronta il tema relativo al compenso. affronta il tema relativo alla ricerca sugli animali. affronta il tema relativo al segreto professionale.

Lo psicologo può prescrivere psicofarmaci: solo se opera presso un Ente pubblico. in nessun caso. sempre e comunque.

Il Codice Deontologico tratta esplicitamente della proibizione di insegnare Strumenti tipici dell'attività dello psicologo a non psicologi nell'Articolo: 14. 31. 21.

Nel caso che chi esercita la responsabilità genitoriale si rifiutasse di dare il proprio consenso al trattamento psicologico del minore e lo psicoterapeuta valutasse necessario tale trattamento per la salute del minore: Non si effettuerà alcun trattamento. bisogna comunque effettuare il trattamento ritenuto necessario. è necessario richiedere autorizzazione all'autorità giudiziaria.

Nel caso in cui bisogna sottoporre a trattamento psicoterapico un minore c'è bisogno del permesso esplicito (sottoscritto): di uno dei genitori. di tutti quanti esercitano la patria podestà (in genere entrambi i genitori). del genitore con il quale il figlio vive (nel caso di genitori divorziati).

Possono trattare psicoterapeuticamente soggetti che soffrono di disturbi psicologico/psichiatrici (nevrosi, psicosi, depressioni, dipendenze, ecc.): psicologi e medici. psicologi, medici, counselor, filosofi e pedagogisti clinici. solo psicologi e medici specializzati in psicoterapia (abilitati in tal senso ed iscritti negli appositi elenchi tenuti dai rispettivi Ordini Professionali).

Recita l'articolo 35 del Codice Deontologico che: nel presentare i risultati delle proprie ricerche, la psicologa e lo psicologo non sono tenuti ad indicare la fonte degli altrui contribut. Nel presentare i risultati delle loro ricerche scientifiche e attività professionali, la psicologa e lo psicologo devono indicare gli altrui contributi e le relative fonti. Nel presentare i risultati delle loro ricerche scientifiche e attività professionali, la psicologa e lo psicologo non devono indicare gli altrui contributi e le relative fonti.

In ambito clinico il compenso può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento professionale: Sempre. Mai. solo in ambito privato.

Recita l'articolo 30 del Codice Deontologico che: Nell’esercizio della loro professione la psicologa e lo psicologo possono valutare una forma di compenso aggiuntiva oltre a quanto pattuito relativamente alle prestazioni professionali. la psicologa e lo psicologo possono accettare donazioni o eredità dai propri pazienti. Nell’esercizio della loro professione alla psicologa e allo psicologo è vietata qualsiasi forma di compenso che non costituisca il corrispettivo di prestazioni professionali.

Uno psicoterapeuta (psicologo o medico) che ha terminato con successo un corso di Specializzazione (riconosciuto dal MIUR) in Psicoterapia individuale per gli Adulti può prendere in trattamento: anche minori, ma solo se ha completato la sua formazione attraverso percorsi validi sul trattamento di Minori. solo Soggetti Adulti ed in trattamento individuale. qualsiasi Soggetto (anche i minori).

Quale articolo recita che "Nell’esercizio della propria attività professionale e nelle circostanze in cui rappresentano pubblicamente la professione a qualsiasi titolo, la psicologa e lo psicologo sono tenuti ad uniformare la propria condotta ai principi della dignità professionale e del decoro. articolo 38. articolo 35. articolo 21.

L'ultima revisione del Codice Deontologico risale al: 2013. 2001. 2023.

L'articolo 24: affronta il tema del Consenso informato sanitario nei confronti di persone adulte capaci. affronta il tema del Consenso informato sanitario nei confronti di persone adulte capaci. affronta il tema dei Principi di Colleganza.

Recita l'articolo 34 del Codice Deontologico che: Nel presentare i risultati delle loro ricerche scientifiche e attività professionali, la psicologa e lo psicologo devono indicare gli altrui contributi e le relative fonti. Quando la psicologa e lo psicologo acconsentono a fornire una prestazione professionale su richiesta di un committente diverso dalla persona destinataria della prestazione stessa, sono tenuti a chiarire con le parti in causa la natura e la finalità dell’intervento. In tutti i casi in cui la persona destinataria ed il committente non coincidano, la psicologa e lo psicologo tutelano prioritariamente la persona destinataria dell’intervento stesso. La psicologa e lo psicologo si impegnano a contribuire allo sviluppo delle discipline psicologiche e a comunicare i progressi delle loro conoscenze e delle loro tecniche alla comunità professionale, anche al fine di favorirne la diffusione per scopi di benessere umano e sociale.

"I rapporti fra le psicologhe e gli psicologi devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. La psicologa e lo psicologo appoggiano e sostengono le colleghe e i colleghi che, nell’ambito della loro attività, quale che sia la natura del loro rapporto di lavoro e la loro posizione gerarchica, vedano compromessi la loro autonomia ed il rispetto delle norme deontologiche"Recita quale articolo del Codice Deontologico?: 33. 12. 36.

Recita l'articolo 39 del Codice Deontologico che: la psicologa e lo psicologo presentano in modo corretto ed accurato la propria formazione, esperienza e competenza. Riconosce quale suo dovere quello di aiutare il pubblico e gli utenti a sviluppare in modo libero e consapevole giudizi, opinioni e scelte. la psicologa e lo psicologo riconoscono quale suo dovere quello di aiutare il pubblico e gli utenti a sviluppare in modo libero e consapevole giudizi, opinioni e scelte. la psicologa e lo psicologo presentano in modo corretto ed accurato la propria formazione, esperienza e competenza solo qualora venisse espressamente richiesto.

Recita l'articolo 8 del Codice Deontologico che: La psicologa e lo psicologo non contrastano l’esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56(...). La psicologa e lo psicologo contrastano l’esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56. Nessuna delle alternative presentate.

Recita l'articolo 4 del Codice Deontologico che: La psicologa e lo psicologo, nella fase iniziale del rapporto professionale, forniscono all'individuo, al gruppo, all'istituzione o alla comunità, siano essi utenti o committenti, informazioni adeguate e comprensibili circa le proprie prestazioni, le finalità e le modalità delle stesse, nonché circa il grado e i limiti giuridici della riservatezza. Riconoscono le differenze individuali, di genere e culturali, promuovono inclusività, rispettano opinioni e credenze e si astengono dall’imporre il proprio sistema di valori(...). nell’esercizio della professione, la psicologa e lo psicologo cercano di imporre il proprio sistema di valori al destinatario dell’intervento di sostegno psicologico o di psicoterapia. in tutti i casi in cui il destinatario ed il committente dell’intervento di sostegno o di psicoterapia non coincidano, lo psicologo tutela prioritariamente il committente dell’intervento stesso.

Quale articolo del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani recita quanto segue: “Le regole del presente Codice Deontologico sono vincolanti per tutti gli psicologi. La loro conoscenza e l’ignoranza delle medesime non esime dalla responsabilità disciplinare”. 1. 2. 5.

Le norme deontologiche che si riferiscono a ciò che è obbligatorio, ciò che è proibito e ciò che è permesso nell’esercizio della professione sono: Precettive. Di Indirizzo.

Qual è il significato del termine “Deontologia”: La “Deontologia” è l’insieme dei valori, dei principi, delle regole e delle buone consuetudini che diventano vincolanti per coloro che esercitano una professione. La “Deontologia” è l’insieme dei valori, dei principi, delle regole e delle buone consuetudini che diventano vincolanti per coloro che non esercitano una professione.

Zimbardo, nella strutturazione del suo esperimento, si ispirò: Freud. Skinner. Le Bon.

Quale autore definisce la modernità come “società liquida”?. Skinner. Milgram. Spinsanti. Bauman.

In quale anno è entrato in vigore il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani?. 1998. 1989. 1994.

Nel livello convenzionale, III stadio: Il bambino riconosce l’importanza di uno scambio equo e ragiona in modo più orientato verso l’interesse personale. Gli individui cercano di ottenere l’approvazione degli altri e conformarsi alle aspettative sociali. Gli individui tendono a pensare che il fatto che la moglie di Heinz sia gravemente malata giustifichi il furto. L’uomo comincia a scendere a patti con la legge, a mettere in atto condotte morali alternative.

Quale di queste affermazioni risulta essere corretta alla luce degli articoli del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani?. Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale. Lo psicologo non è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale.

In quale articolo del Codice Deontologico si recita quanto segue: “Lo psicologo tutela la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione e all’autonomia dell’utente”. Articolo 4. Articolo 8. Articolo 3.

Nell’esperimento di Milgram il grado di obbedienza che ha indotto i partecipanti a violare i propri principi morali è spiegato: In rapporto ad alcuni elementi tra i quali l’obbedienza indotta da una figura autoritaria. In rapporto ad alcuni elementi tra i quali l'influenza indotta da una figura autoritaria.

Da quanti capi e articoli è costituito il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani?. Cinque capi e 42 articoli. 6 capi e 30 articoli. 4 capi e 40 articoli.

Quali sono le caratteristiche degli stadi di sviluppo secondo Kohlberg?. Ogni sistema è un sistema organizzato di pensiero, credenze e strutture. Ogni sistema è un sistema organizzato di convinzioni, credenze e strutture.

L’articolo 26 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani recita quanto segue: Lo psicologo si astiene dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove propri problemi o conflitti personali interferendo con l’efficacia dell’intervento possano arrecare danno alle persone cui sono rivolte. Lo psicologo non si astiene dall’intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove propri problemi o conflitti personali interferendo con l’efficacia dell’intervento possano arrecare danno alle persone cui sono rivolte.

Relativamente al consenso informato: L’utente può revocare il consenso in qualsiasi momento. L’utente non può revocare il consenso in qualsiasi momento. Lo psicologo può decidere se farlo firmare a piacere.

Harlow strutturò una ricerca: Sul tema relativo al sistema di credenze. Sul tema relativo al sistema di attaccamento.

Le sanzioni disciplinari possono comprendere: avvertimento e censura. radiazione sospensione e censura. L’avvertimento, la censura, la sospensione temporanea e la radiazione.

È corretto affermare quanto segue: La corteccia prefrontale è implicata nella riflessione etica. vero. falso.

I motivi per cui il Codice Deontologico può essere revisionato possono afferire a queste aree: La giurisprudenza in materia deontologica, le disposizioni di legge e la prassi. per sondaggi. per volontà dell'ordine regionale.

È corretto affermare quanto segue: Le emozioni possono influenzare il giudizio morale. Vero. Falso.

La deindividuazione è un processo affrontato negli studi di: Zimbardo. Skinner. Milgram.

Le regole che istituiscono l’Ordine professionale e gli conferiscono la funzione di produrre e far applicare una specifica normativa sono: Norme deontologiche precettive. Norme deontologiche “d’indirizzo”.

Quale dei seguenti autori ha sottolineato “professionalità e autonomia” come aspetti fondamentali della deontologia professionale a proposito dello psicologo?. Spinsanti. Desiderio. Tucci.

Con il termine “Morale” facciamo riferimento a: Ciò che è considerato “bene” e viceversa “male” rispetto ai pensieri ed ai comportamenti umani. Ciò che è considerato “bene” rispetto ai pensieri ed ai comportamenti animali.

Quale articolo del Codice Deontologico recita quanto segue: “Lo psicologo adotta condotte non lesive per le persone di cui si occupa professionalmente per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi”. Articolo 26. Articolo 3. Articolo 22.

L’inosservanza dei precetti stabiliti nel Codice deontologico, ed ogni azione od omissione comunque contrarie al decoro, alla dignità e al corretto esercizio della professione derivano: Dall’art. 26, comma 1°, della Legge 18 febbraio 1989, n. 56. Dall’art. 26, comma 2°, della Legge 18 febbraio 1989, n. 56. Dall’art. 20, comma 1°, della Legge 18 febbraio 1999, n. 56.

Una riflessione in base alla quale si possono differenziare i concetti di Etica “attiva” ed Etica “passiva” è stata proposta da: Desiderio. Kennedy. Spinsanti.

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