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Laboratorio di Scrittura 2CFU

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Title of test:
Laboratorio di Scrittura 2CFU

Description:
Cupelloni ECampus

Author:
SC
(Other tests from this author)

Creation Date:
11/12/2022

Category:
Languages

Number of questions: 93
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Content:
Un registro linguistico aulico è caratterizzato da informalità trascuratezza assenza di scelte lessicali formalità.
In fase di pianificazione della scrittura di un testo è importante stabilire lo stile e il linguaggio ma non il materiale documentario a cui si intende fare riferimento anche in funzione del destinatario o dell'occasione in cui il testo viene presentato più che la struttura, l'ampiezza e la ricchezza informativa L'affermazione è falsa.
Uno schema argomentativo può essere rappresentato: come un file excel o di testo come una mappa concettuale, un diagramma, uno schema a blocchi come una mappa concettuale, un indice, uno schema a blocchi come una mappa concettuale, una tabella, uno schema a blocchi.
La tesi triennale è un esempio di trattazione lunga sempre coincidente con la lunghezza di una tesina un esempio di trattazione di lunghezza pari a 200 cartelle un esempio di trattazione di media lunghezza (in genere dalle 30 alle 100 cartelle).
Un testo argomentativo ha lo scopo di comunicare sentimenti, sensazioni, stati d'animo dell’autore può essere una guida turistica ha lo scopo di presentare una tesi in modo da convincere il lettore della bontà dei propri argomenti può essere un racconto di viaggio.
Un testo descrittivo è destinato alla descrizione degli eventi narra storie o racconti ha lo scopo di presentare una tesi in maniera convincente comunica sentimenti, sensazioni, stati d'animo dell’autore.
Nel processo di costruzione di un testo, quale fase di norma segue la documentazione? la stesura la revisione l'ideazione la progettazione.
Tra le fasi della scrittura non troviamo stesura di una scaletta scansione in unità metriche scelta di un modello raccolta del materiale documentario.
Tra gli esempi di testo informativo o regolativo non troviamo le istruzioni per l'uso di un prodotto una biografia uno statuto un orario dei treni.
Tra gli esempi di testo argomentativo possiamo trovare un sommario una novella una guida turistica un discorso politico.
Tra gli esempi di testo descrittivo possiamo trovare l'orario dei treni un articolo di fondo una guida turistica un romanzo.
Non è tra le caratteristiche del testo: determinazione situazionalità coesione informatività.
L'italiano standard è da preferire nella scrittura di carattere informale scientifica di qualsiasi tipo non scientifica.
La scelta del tema corrisponde alla fase di ideazione documentazione progettazione stesura.
Frasi come "senza alcuna pretesa di esaustività", "senza pretesa di completezza" e simili sono segnale della consapevolezza che il proprio elaborato toccherà tutti gli aspetti dell’argomento sono generalmente da evitare sono segnale di pressappochismo e sciatteria sono segnale della consapevolezza che il proprio elaborato toccherà soltanto alcuni aspetti dell’argomento, senza avere la presunzione di risolvere in qualche pagina tutte le difficoltà che solleva un tema complesso.
La schedatura delle fonti segue di norma la stesura dell'indice implica la consultazione di biblioteche, archivi, cataloghi online precede la fase di ideazione dell'elaborato richiede sempre il confronto attivo col docente.
In cosa deve consistere la didascalia di un'immagine inclusa nella propria tesi? deve specificare sempre l’autore e la fonte può anche non specificare autore e fonte deve specificare solo la fonte deve specificare solo l'autore.
La fase di documentazione segue quella di stesura segue quella di ideazione precede immediatamente quella di revisione segue immediatamente quella di stesura.
Quale tra queste fonti non è considerata una fonte primaria un'intervista una fonte diretta un manuale istituzionale sull'argomento un manoscritto di un'opra.
La scaletta non può mai essere modificata L'affermazione è vera solo in casi determinati L'affermazione è vera L'affermazione è irrilevante L'affermazione è falsa.
La scaletta è piano di lavoroche si stende alla fine del percorso di scrittura, in enunciati nidificanti un piano di lavoro in forma orale esplicitato in enunciati esemplificativi e con tabelle un piano di lavoro in forma di catena di parole chiave o in enunciati nidificanti nessuna delle risposte indicate.
In una tesi di laurea la premessa e l’introduzione possono comparire entrambe oppure soltanto una delle due compaiono solitamente alla fine del lavoro devono sempre comparire entrambe sono alternative ai ringraziamenti.
L'indice contiene soltanto i titoli dei capitoli contiene soltanto i titoli di paragrafi e sottoparagrafi contiene i titoli di capitoli, paragrafi e sottoparagrafi prevede una numerazione decrescente delle varie sezioni.
I titoli di capitoli e paragrafi non devono contenere citazioni è preferibile siano brevi e chiari, così da rendere più agevole la consultazione non compaiono nell'indice devono essere necessariamente lunghi e articolati.
Per elaborare un riassunto efficace occorre una lettura cursoria del testo da riassumere inserire elementi accessori e dettagliati una lettura accurata e meditata del testo da riassumere aggiungere commenti personali e originali.
Per 'effetto collage' in un riassunto si intende quell’effetto che si determina quando si hanno chiari sia la tesi centrale del testo, sia i vari passaggi logici su cui si fonda il ragionamento quell’effetto che si determina in conseguenza sia della mancanza di gerarchizzazione delle informazioni del testo di partenza, sia di una opportuna messa in rilievo della sua tesi principale quell'effetto che si determina riformulando i concetti del testo originario attraverso l’impiego di un linguaggio e di uno stile il più possibile personali quell'effetto che si determina evitando frasi tratte verbatim dall’originale.
Nel modello di R. Jakobson a mittente e destinatario non corrispondono la funzione emotiva e la funzione conativa corrispondono la funzione poetica e la funzione emotiva corrispondono la funzione fatica e la funzione referenziale corrispondono la funzione emotiva e la funzione conativa.
La critica di tipo biografistico è rivolta al destinatario del messaggio è rivolta al codice è rivolta al canale della comunicazione è rivolta al mittente del messaggio.
Un approccio ricezionista è tipico di un'analisi critica rivolta al destinatario è tipico di un'analisi critica rivolta al codice è tipico di un'analisi critica rivolta al mittente è tipico di un'analisi critica rivolta al messaggio.
Un approccio filologico è tipico di un'analisi critica rivolta al mittente è tipico di un'analisi critica rivolta al messaggio è tipico di un'analisi critica rivolta al destinatario è tipico di un'analisi critica rivolta al canale della comunicazione.
Nelle "Lezioni americane" Italo Calvino prescrive Lunghezza; analiticità; parole ornamentali; originalità Incoerenza; originalità; profondità d'analisi; univocità Parole ornamentali; originalità; stile; linearità Linearità; concretezza; rapidità; esattezza.
Un approccio intertestuale è tipico di un'analisi critica che si concentra sul mittente è tipico di un'analisi critica che si concentra sul canale della comunicazione è tipico di un'analisi critica che si concentra sul codice è tipico di un'analisi critica che si concentra sul destinatario.
Se ci si occupa del contesto del messaggio, si avrà un approccio storico-sociologico un approccio ricezionista un approccio intertestuale un approccio filologico.
La funzione espressiva o emotiva ha lo scopo di Instaurare o tenere vivo il contatto Convincere il destinatario Dare informazioni sull’oggetto della comunicazione Esprimere la soggettività dell’emittente.
La funzione conativa ha la funzione di persuadere il destinatario si fonda sul contesto ha la funzione di esprimere la propria soggettività si fonda sul mittente.
La funzione referenziale si fonda sul canale della comunicazione consiste nel fornire informazioni sull’oggetto della comunicazione consiste nell'esprimere la soggettività del mittente è anche detta conativa.
La funzione fàtica si fonda sul codice della comunicazione è anche detta conativa si fonda sul messaggio si fonda sul canale della comunicazione.
La funzione metalinguistica consiste nel fornire informazioni sull'oggetto della comunicazione nel mettere in evidenza il messaggio e il modo in cui esso è costruito nella spiegazione di elementi linguistici che riguardano il codice nell'espressione della soggettività del mittente.
La funzione poetica si fonda sul messaggio si fonda sul codice si fonda sul canale si fonda sul destinatario.
Alcuni consigli utili e divertenti di Umberto Eco per la stesura del testo si possono leggere nell'opera "Il nome della rosa" "La bustina di Minerva" "Numero Zero" "Il pendolo di Foucault".
Se si appunta l’attenzione sul messaggio vero e proprio, si avrà una critica di tipo filologico ricezionista stilistico biografistico.
La frase «piove perché hai mangiato il gelato» contiene un errore sintattico interpuntario ortografico logico.
La frase «vengo domani; perché avrò più tempo» contiene un errore contenutistico semantico sintattico interpuntorio.
La frase «le montagnie vengono scalate da alpinisti provvettti» contiene due errori di ortografia di digressione di interpunzione di sintassi.
Per segnala infine le incidentali o appositive che interrompono il flusso della proposizione si usano una virgola e un trattino si usano i due punti si usano una virgola e un punto e virgola si usano due virgole oppure i trattini.
Quale tra le seguenti affermazioni è vera? I due punti non vanno mai usati per separare un verbo dal complemento oggetto Non vanno mai separati un verbo e un complemento oggetto I due punti possono essere usati per separare un verbo dal complemento oggetto La virgola può essere usata per annunciare un elenco di nomi.
Quando usare i due punti? per unire parole composte per introdurre un discorso diretto, subito prima delle virgolette, oppure per inserire spiegazioni, descrizioni, elenchi, ecc. per segnalare un’omissione all’interno di una citazione per circoscrivere un discorso diretto.
Le parole straniere entrate nell'uso comune sono da evidenziare col corsivo si scrivono con la iniziale maiuscola assumono la 's' del plurale in genere sono indeclinabili.
Il carattere maiuscolo va sempre utilizzato dopo il punto fermo dopo i due punti dopo il punto e virgola negli aggettivi derivanti da nomi propri.
Il corsivo va sempre utilizzato per i nomi di città, regione, stato per parole o frasi straniere di uso comune per le correnti di pensiero per parole o frasi straniere non di uso comune.
Si può usare la maiuscola di rispetto: soltanto per gli appellativi sia per gli appellativi e i titoli, sia per i pronomi personali e gli aggettivi possessivi relativi al mittente sia per gli appellativi e i titoli, sia per i pronomi personali e gli aggettivi possessivi relativi al destinatario soltanto per i titoli.
Una e-mail è una tipologia riconducibile diafasicamente a: l’italiano scritto informale l'italiano parlato l'italiano colloquiale l'italiano scritto formale.
L’uso delle maiuscole è obbligatorio con i nomi di secoli ma non di avvenimenti storici di rilievo con i nomi di secoli e di decenni, ma anche di avvenimenti storici di rilievo con i nomi di secoli ma non di decenni con i nomi di decenni ma non di avvenimenti storici di rilievo.
Per gli etnici si usa la minuscola ma si può usare la maiuscola con i nomi di popolazioni antiche e con l’etnico singolare usato con valore antonomastico la maiuscola o la minuscola sempre la minuscola sempre la maiuscola.
Per i nomi di riviste scientifiche nelle citazioni si deve di norma ricorrere in una tesi al corsivo agli apici alle virgolette basse o caporali alle virgolette alte.
Per acronimi e sigle è preferibile il maiuscolo il grassetto il corsivo il minuscolo.
Per un elaborato universitario a livello sintattico è consigliabile struttura sintattica frammentata; frasi passive; uso della prima persona singolare periodi brevi; mantenimento tendenziale dello stesso tempo verbale; uso della terza persona singolare frasi passive; ripetizioni della stessa parola; periodi lunghi struttura sintattica complessa e articolata; ricchezza di sinonimi; periodi involuti.
"sicché" è un connettivo causale d'ordine temporale finale.
"Da ultimo" è un connettivo causale di simmetria o opposizione d'ordine finale.
Tra gli elementi che devono legare, nei passaggi da una componente all'altra, tutto l'elaborato ci sono determinativi e congiuntivi deittici e diagrammi deittici e connettivi coesivi e coercitivi.
Quali dei seguenti elementi non appartengono alla suddivisione del testo: capoversi capitoli deittici paragrafi.
Tra una sezione e l'altra di un testo è importante collocare elementi linguistici di raccordo esempi e tabelle tabelle e grafici elementi linguistici di approfondimento.
L'uso del passivo o dell'impersonale è tra le caratteristiche formali dei testi mediamente e poco vincolanti giuridici, ma non tecnici molto vincolanti in poesia.
Cosa si intende con il termine 'incapsulatori anaforici'? termini in grado di includere il senso dell'intero testo termini in grado di includere il senso della frase successiva è un sinonimo di perifrasi termini in grado di includere il senso della frase precedente.
Non è tra le caratteristiche del testo: coesione compattezza coerenza determinazione.
L'anafora può implicare il rinvio a un elemento precedente o seguente implica il rinvio a un elemento che segue non implica continuità tematica implica il rinvio a un elemento che precede.
Che cosa si intende per 'sostituenti'? elementi che consentono di variare la tastiera lessicale, come i sinonimi elementi che legano i vari snodi testuali collaborando alla coesione del testo, come i deittici elementi che dividono le varie parti del testo, come i segni di paragrafo elementi che sostituiscono i concetti principali.
Per rendere il testo più coeso, si potrà ricorrere, ad esempio, a: a capo, ripetizioni della stessa parola, sinonimi sinonimi, ripetizioni della stessa parola, incapsulatori anaforici ripetizioni della stessa parola, incapsulatori anaforici, connettivi testuali a capo, frasi nominali, sinonimi.
"Piuttosto" è un connettivo di tipo: temporale finale simmetria o opposizione causale.
Il cotesto è il contesto extralinguistico il contesto referenziale il contesto situazionale il contesto linguistico.
"Pertanto" è un connettivo: simmetria o opposizione temporale causale finale.
La collocazione delle note può essere a piè di pagina non è rilevante non può essere a piè di pagina può variarire nei vari capitoli.
Di un articolo contenuto in un periodico si specifica la lingua in cui è stato scritto non si cita l'autore si specifica l'anno di pubblicazione non servono i numeri delle pagine.
L'abbreviazione "s.v." significa sine verbo sub verbo supra voce sub voce.
Le note bibliografiche a piè di pagina possono essere apposte indifferentemente prima o dopo i segni di interpunzione devono sempre essere apposte dopo i segni di interpunzione possono essere apposte prima o dopo i segni di interpunzione, purché una volta scelta la regola questa venga applicata in tutto il testo devono sempre essere apposte prima dei segni di interpunzione.
per fonti dalla rete si indica url del sito, data di ultima consultazione e, eventualmente, nome del webmaster si indica url del sito, data di ultima consultazione e, necessariamente, nome del webmaster è sufficiente indicare il nome del sito è sufficiente indicare l'url del sito.
La costruzione grammaticale delle citazione non va modificata solo se non è necessario va sempre adattata al testo in cui viene inserita va adattata solo se è necessario non va in nessun caso modificata.
La bibliografia generale contempla soltanto i testi recenti contempla soltanto i testi citati racchiude tutti i testi consultati (il cosiddetto sistema rinascimentale) racchiude tutti i testi consultati (il cosiddetto sistema umanistico).
La bibliografia generale e dei testi citati coincide con l'indice argomentativo è la lista dei riferimenti bibliografici soltanto dei testi citati è la lista dei riferimenti bibliografici soltanto dei testi consultati è la lista dei riferimenti bibliografici non soltanto dei testi consultati, ma anche dei testi citati.
I saggi contenuti in opere miscellanee vengono citati in bibliografia solo con il titolo dell'opera che lo continene sia con il titolo del saggio, sia con il titolo dell'opera in cui è contenuto attraverso i titoli di tutti i saggi contenuti solo con il titolo del saggio, senza il titolo dell'opera che lo contiene.
Le note sono generalmente scritte in caratteri ridotti rispetto a quelli del testo L'affermazione è vera L'affermazione è irrilevante L'affermazione è falsa L'affermzaione è vera solo in testi letterari.
Quale delle seguenti espressioni non si troverà nel titolo di un manuale di base? Fondamenti di ... Istruzioni di ... Istituzioni di ... Lineamenti di ...
Le citazioni dirette vanno trascritte tra caporali (« ») e vanno sempre esplicitamente indicate come tali, con il rinvio all'opera e alla pagina da cui sono tratte tra caporali o virgolette alte (" ") e vanno sempre esplicitamente indicate come tali, con il rinvio all'opera e alla pagina da cui sono tratte tra caporali (« ») ma non vanno sempre esplicitamente indicate come tali, con il rinvio all'opera e alla pagina da cui sono tratte tra caporali (« ») e vanno sempre esplicitamente indicate come tali, senza il rinvio all'opera e alla pagina da cui sono tratte.
Nel caso in cui un testo citato contenga già una citazione questa non deve essere necessariamente evidenziata come tale si ricorre alle virgolette alte all'interno delle virgolette caporali si ricorre all'elenco puntato si ricorre alle virgolette caporali all'interno delle virgolette alte.
Le citazioni possono essere inserite in un testo solo da autori verificati in un solo modo in tre modi diversi: in corpo, fuori corpo, senza corpo in due diversi modi: in corpo e fuori corpo.
Tabelle, grafici, figure devono essere, tra le altre cose: debitamente numerati e collocati casualmente rispetto al punto in cui sono citati debitamente numerati e descritti approfonditamente in didascalie debitamente numerati e collocati in prossimità del punto in cui sono citati numerati in ordine decrescente e collocati in prossimità del punto in cui sono citati.
Un curriculum vitae di norma si apre con le informazioni personali e si chiude con eventuali certificati di lingua posseduti si apre con le esperienze lavorative prima delle informazioni personali si apre con i titoli di studio ottenuti prima delle informazioni personali si apre con le informazioni personali e si chiude con la descrizione di tipi di competenze ulteriori rispetto a quelle già descritte.
Per la chiusa di una e-mail è consigliabile impiegare la formula "in fede" premessa al nome impiegare la formula "in fede" premessa al cognome firmare in forma indiretta firmare in forma diretta.
Per la redazione di un elaborato universitario è preferibile fare un uso parsimonioso delle virgolette basse per enfatizzare termini usati con una particolare accezione fare un uso largo delle virgolette alte per enfatizzare termini usati con una particolare accezione fare un uso largo delle virgolette basse per enfatizzare termini usati con una particolare accezione fare un uso parsimonioso delle virgolette alte per enfatizzare termini usati con una particolare accezione.
Nella stesura della prima bozza è bene porre attenzione Nessuna delle risposte indicate all'unità, alla completezza, alla non contraddittorietà, all'organicità del contenuto e alla sua organizzazione in sezioni alla solidità, all'unità e a una organizzazione in sezioni non distinte tra loro oltre a solidità, unità, completezza, anche alla contraddittorietà, benché la sua organizzazione in sezioni non sia ben delineata.
In un testo possiamo trovare errori ortografici e interpuntori L'affermazione è vera L'affermazione è vera solo per la redazione di una tesi L'affermazione è irrilevante L'affermazione è falsa.
Nella correzione di una bozza è importante verificare che il lessico sia tarato sulle fonti primarie e comprensibile ai destinatari primari adeguato ai manuali istituzionali e comprensibile ai destinatari primari adeguato alla tipologia di testo e comprensibile ai docenti della disciplina adeguato alla tipologia di testo e comprensibile ai destinatari primari.
Tra gli errori da individuare in fase di revisione: la suddivisione in metrica, l'uso corretto dell'interpunzione e la credibilità delle fonti la suddivisione in capitoli, l'uso corretto dell'interpunzione e la credibilità delle fonti la suddivisione in capitoli, l'uso corretto dell'interpunzione ma non la credibilità delle fonti la suddivisione in capitoli, l'uso saltuario dell'interpunzione e la credibilità delle fonti.
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