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LABORATORIO LETTURA IMMAGINI

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LABORATORIO LETTURA IMMAGINI

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LABoratorio lett imm

Creation Date: 2026/01/14

Category: Others

Number of questions: 47

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La semiotica è: meramente teorica. Una metodologia di analisi testuale. Un scienza esatta. Una disciplina medica.

L'indice è collegato al suo oggetto: fisicamente o causalmente. speculare. latente. distanza.

L'icona è collegata al suo oggetto. in maniera non motivata. nessuna delle precedenti. per contiguità. per similarità.

La semiotica deriva dall'incrocio di due ambiti disciplinari: La linguistica e il cinema. La letteratura e l'antropologia. La linguistica e la filosofia. La statistica e la critica letteraria.

Il simbolo è un segno. non motivato. sociale. naturale. motivato.

La semiotica è una disciplina a vocazione. descrittiva. assiologica. prescrittiva. quali-quantitativa.

La semiotica è una scienza che studia. solo la lingua. le mode. i segni. l'etimologia dei termini.

Casetti e di Chio decidono di analizzare il film come: unità comunicativa. linguaggio. tutte le precedenti. rappresentazione e narrazione.

Un dettaglio è: qualcosa di essenzale. qualcosa di inessenziale. un particolare ravvicinato di un oggetto o di un corpo. un oggetto in un campo lunghissimo.

Il plongé è: una ripresa dall’alto al basso. un piano-sequenza. una tecnica di découpage. una ripresa dal basso all'alto.

Il piano-sequenza è: Il modo di ripresa in continuità ,senza tagli, in un’unica inquadratura. un tipo di sceneggiatura. un film improvvisato, senza scenggiatura. l’operazione di accostamento di due immagini che non hanno nulla a che fare.

L'accostamento di due scene, una che rappresenta gli inseguitori l'altra he rappresenta gli inseguiti è un classico esempio di: montaggio alternato. montaggio re. montaggio parallelo. piano-sequenza.

Il montaggio parallelo ha un valore. ritmico. registico. simbolico. narrativo.

Il campo/controcampo è considerato: un'unica inquadratura. un montaggio alternato. una forma di montaggio parallelo. un découpage.

Le trentuno funzioni proppiane: si pongono alla base della teoria della narrazione per come la conosciamo oggi. si usano solo per i film a narrazione debole. rappresentano un modello che non si può applicare alle fiabe. sono un concetto ormai superato.

Le funzione numero otto è doppia. Essa comprende: La delazione o il tranello. Il danneggiamento o la mancanza. La rimozione della sciagura o la mancanza. La marchiatura o la vittoria.

Il nucelo è: unità di importanza minore con funzione riempitiva. è un dato puro e immediatamente significante. l'informazione relativamente a un carattere di un personaggio o a un’atmosfera. unità narrativa di grande importanza all’interno di un racconto, con funzione di cerniera.

La catalisi è: unità di importanza minore con funzione riempitiva nello spazio lasciato “bianco” tra due nuclei. unità narrativa di grande importanza all’interno di un racconto, con funzione di cerniera. un'informazione relativamente a un carattere di un personaggio o a un’atmosfera. ad esempio l’età del personaggio.

Gli indizi: hanno la funzione di dare informazioni relativamente a un carattere di un personaggio o a un’atmosfera. sono un'unità narrativa di grande importanza all’interno di un racconto, con funzione di cerniera. unità di importanza minore con funzione riempitiva nello spazio lasciato “bianco” tra due nuclei. servono invece a situare nel tempo e nello spazio.

La narrazione a regime narrativo forte: Nessuna delle precedenti. riguarda drammi psicologici dove l'azione perde di peso e i personaggi sono di più difficile interpretazione. vale per quei film considerati puramente sperimentali, dove la trama comunemente intesa è quasi assente. Riguarda quei film che pongono una particolare enfasi su un insieme di situazioni ben designate e ben concatenate tra di loro. Nei film a regime narrativo forte ha un ruolo fondamentale l'azione, e i personaggi sono ben delineati e ben distinguibili secondo uno schema assiologico duale, ovvero buono/cattivo, eroe/antieroe, e la trasformazione dà luogo a un ribaltamento dall’inizio alla fine.

Si parla di antinarrazione: quando ci troviamo di fronte ai drammi psicologici dove l'azione perde di peso e i personaggi sono di più difficile interpretazione. Questi sono enigmatici ed è più difficile distinguere il bene dal male. per quei film considerati puramente sperimentali, dove la trama comunemente intesa è quasi assente. per quei film che pongono una particolare enfasi su un insieme di situazioni ben designate e ben concatenate tra di loro. Nessuna delle precedenti.

La narrazione a regime narrativo debole: vale per quei film considerati puramente sperimentali, dove la trama comunemente intesa è quasi assente. riguarda i film che pongono una particolare enfasi su un insieme di situazioni ben designate e ben concatenate tra di loro. Nei film a regime narrativo forte ha un ruolo fondamentale l'azione, e i personaggi sono ben delineati e ben distinguibili secondo uno schema assiologico duale, ovvero buono/cattivo, eroe/antieroe, e la trasformazione dà luogo a un ribaltamento dall’inizio alla fin. Nessuna delle precedenti. riguarda i drammi psicologici dove l'azione perde di peso e i personaggi sono di più difficile interpretazione. Questi sono enigmatici ed è più difficile distinguere il bene dal male.

Gli informanti: unità di importanza minore con funzione riempitiva nello spazio lasciato “bianco” tra due nuclei. sono un'unità narrativa di grande importanza all’interno di un racconto, con funzione di cerniera. hanno la funzione di dare informazioni relativamente a un carattere di un personaggio o a un’atmosfera. servono invece a situare nel tempo e nello spazio. Parte degli informanti è ad esempio l’età del personaggio.

Casetti e di chio parlano di "spettatore implicito" riferendosi con questa impressione a: il numero ideale degli spettatori. la logica che informa un testo. nessuna delle precedenti. la chiave secondo cui un testo va preso.

Il "narratore" è: una figurativizzazione dell'autore reale. un'astrazione dello spettatore modello. una figurativizzazione dell'autore implicito. un'astrazione dell'autore reale.

Il narratario è: una figurativizzazione dell'autore implicito. un'astrazione dello spettatore implicito. una figurativizzazione dello spettatore implicito. Un'astrazione dell'autore implicito.

Il punto di vista nel film può avere un significato: figurato. tutte le precedenti. letterale. traslato.

Casetti e di Chio parlano di "autore implicito" per definire: la logica che informa il testo. i movimenti di macchina. la chiave secondo cui il testo va interpretato. le prospettive registiche.

L'ampiezza del punto di vista quante possibilità presenta?. solo una. 3. 4. 2.

L'attendibilità del punto di vista riguarda il fatto che: è collegata con le modalità di ripresa. il narratore si faccia portatore o meno della morale del film. ha sempre a che fare con un narratore inattendibile. non riguarda il narratore fededegno.

Quanti tipi di sguardo si possono individuare?. 2. 4. 3. 5.

se il punto di vista dell’autore implicito è inferiore rispetto a quello di narratore e narratario, vuol dire che: tutte le precedenti. Ciò significa che chi guida il testo vede meglio, sa di più e possiede ragioni maggiori. chi guida il testo vede, conosce e giudica in stretta correlazione con i personaggi, non va più lontano. chi guida il testo si limita a osservare descrivere o testimoniare i fatti.

La lava di sangue che “sbatte” contro la cinepresa facendole cambiare il cromatismo è na forma di: interpellazione. oggettiva irreale. oggetiva. soggettiva.

Se una ripresa è frutto dell'allucinazione di un personaggio, questa può essere classificata come: oggettiva. soggettiva. interpellazione. oggettiva irreale.

La prospettiva insolita e straniante è tipica della. interpellazione. oggetiva. oggettiva irreale. soggettiva.

Il trailer è considerato un: paratesto. un architesto. ipertesto. un ipotesto.

Lo story concept é: un modello interpretativo a sei termini, costituito da spazio-tempo, personaggio, problema, conflitto, relazione, obiettivo” che riproduce gli elementi essenziali della storia. la sceneggiatura e la scaletta assieme. l'adattamento. un modello interpretativo a quattro termini, costituito da spazio-tempo, personaggio, problema, conflitto che riproduce gli elementi essenziali della storia.

I trailer antinarrativi procedono per operazioni di: dissimulazione della manifestazione. manifestazione della manipolazione. narrazione apparentemente chiara, coerente ed esaustiva. dissimulazione della manipolazione.

I trailer narrativi procedono per operazioni di. nessuna della precedenti. effetti paradigmatici. manifestazione della manipolazione. dissimulazione della manipolazione.

La prima grande differenza tra trailer è quella tra: trailer emblematici e trailer narrativi. trailer narrativi e trailer antinarrativi. trailer simbolici e paralleli. trailer e teaser.

Il trailer del Disprezzo: agisce per operazioni di manifestazione della manipolazione. racconta una storia coerente ed esaustiva. è pieno di lacune narrative. è incoerente.

Nel trailer antinarrativo, la manipolazione: è impossibile. è invisibile. è visibile. non contribuisce a munire lo spettatore della competenza critica necessaria.

La terza modalità del trailer dà luogo a una domanda: sul cosa è successo. per immissione di scene o per omissione di scene. sul cosa succederà. tutte le precedenti.

Il trailer di "Irrational Man" appartiene a quale categoria?. la terza. indecidibile. narrativa. antinarrativa.

The Dressmaker appartiene a un regime narrativo: debole. forte. circolare. antinarrativo.

Nel caso del film "La Comune" abbiamo: a focalizzazione del tema. l'happy end. un rapporto topic/focus riuscito. l'assenza di happy end.

Il "modello d'analisi" prevede tra le domande il: cosa. tutte le precedenti. come. chi.

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