option
Questions
ayuda
daypo
search.php

ERASED TEST, YOU MAY BE INTERESTED ON Legislazione primaria e secondaria riferita all'integrazio

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Legislazione primaria e secondaria riferita all'integrazio

Description:
corso di perfezionamento

Author:
AVATAR
PF
Other tests from this author

Creation Date: 06/05/2024

Category: Others

Number of questions: 112
Share the Test:
New CommentNuevo Comentario
No comments about this test.
Content:
Quando si incominciano a prendere in considerazione l'educazione e la formazione dei disabili? Verso la fine dell'Ottocento Verso la fine del Seicento Verso la fine del Settecento Verso la fine del Novecento.
L'inclusione è finalizzata: alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali, relazionali, fisici, etc.), capaci di riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali, relazionali, fisici, etc.) alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità a riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona.
Quali sono i 4 pilastri della didattica inclusiva' collaborazione, progettazione, efficacia, relazioni ed emozioni cooperazione, efficacia, efficienza, relazioni ed emozioni collaborazione, progettazione, efficacia, economicità progettualità, efficienza, relazioni ed emozioni.
Come ha definito l'ICF la disabilità? conseguenza o risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui egli vive ostacolo alla auto-realizzazione dell'individuo limite di capacità funzionali e di partecipazione sociale malattia .
La soluzione cui è pervenuta la giurisprudenza europea di recente, al fine di dare applicazione al principio dell'art. 2 Protocollo n. 1, dalla portata alquanto ermetica: ha chiarito che l'istruzione non mira soltanto all'acquisizione di conoscenze, bensì anche all'integrazione degli allievi nella società non ha espresso alcun parere in materia ha chiarito che l'istruzione mira all'acquisizione di conoscenze, ma l'integrazione è questione diversa ha chiarito che l'istruzione deve essere garantita a tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità .
Nel dibattito europeo la strada verso una full inclusion è stata: più lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia identica al cammino percorso dall'Italia più incisiva rispetto al cammino percorso dall'Italia meno lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia.
Da una decina di anni a questa parte, anche a livello internazionale pare essersi rafforzato: un consenso favorevole alla necessità di percorsi inclusivi e interni alle scuole normali degli studenti con disabilità. un consenso favorevole alla necessità di percorsi differenziati e interni alle scuole speciali degli studenti con disabilità un consenso che propende verso la logica della separazione un consenso che propende verso la logica dell'esclusione .
La definizione di “scuola inclusiva”: è il contesto collettivo, collaborativo e attivo che sa utilizzare metodologie e strategie tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo di ogni alunno. è l'insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono il successo formativo è l'insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono le potenzialità è un contesto collettivo e collaborativo .
Se si parla di integrazione: si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il gruppo integrante, focalizzando l'attenzione sullo scambio si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, senza interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il docente si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, con interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi .
L'inserimento e l'integrazione scolastica sono emblema: del grado di emancipazione sociale e culturale della società e dal contesto storico di riferimento di schemi e modelli passati del contesto storico di riferimento della parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali .
A quale anno risale la Riforma Gentile? 1923 1977 2009 1971 .
Per la prima volta, con il Regio Decreto del 31 dicembre 1923 n.3126, si estende l'obbligo scolastico a ciechi e sordomuti in scuole speciali statali vengono istituite per la prima volta le «classi differenziali» nella scuola elementare, per alunni con anormalità di sviluppo si introduce il concetto di inclusione si escludono ciechi e sordomuti, confinandoli in scuole speciali .
Con la Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell'11 marzo 1953 si delinea ancora un sistema segregativo, però emerge già una distinzione. Da una parte le classi speciali per minorati e scuole di differenziazione, dall'altra le classi differenziali Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le classi differenziali Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le scuole di differenziazione Da una parte le classi differenziali per minorati, dall'altra scuole speciali.
Dalla disamina delle disposizioni normative degli anni '60, si nota che: l'inserimento scolastico della persona disabile è ancora caratterizzata da un approccio prevalentemente medico si incomincia a porre attenzione alla personalità globale del bambino si incomincia a utilizzare il termine “inclusione” l'inserimento scolastico della persona disabile è ora caratterizzata da un approccio prevalentemente relazionale .
Quale anno è considerato «l'anno della scoperta della diversità», dato che realizza un'evoluzione della concezione di handicap? 1968 1970 1948 1959 .
Quale legge prevede l'abolizione delle classi differenziali? Legge n. 517 del 4 agosto 1977 Legge n.1859 del 3 dicembre 1962 Legge n.144 del 18 marzo 1968 Legge 118 del 1971.
Il nuovo Decreto 66/2017 intanto sostituisce la denominazione dei gruppi, istituendo i “Gruppi per l'inclusione scolastica". Questi vengono ora individuati su 3 livelli: presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLI; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GLIR; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GIT .
Qual è l'oggetto della Valutazione, in un sistema inclusivo? L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da insegnanti e studenti all'interno del gruppo classe, ove consistente è la presenza di alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, nelle procedure di insegnamento/apprendimento L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli esiti di apprendimento L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali .
Con la Legge n. 59 del 1997, viene introdotto un sistema organizzativo di tipo orizzontale e non più piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi di tipo verticale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi di tipo piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi piramidale e non di tipo orizzontale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi .
L'art. 22 della L. 59 del 1997 cosa riconosce alle scuole? personalità giuridica indipendenza subordinazione agli altri livelli dell'amministrazione legame con il territorio .
A partire dall'anno scolastico 2016/2017, il Piano dell'Offerta formativa, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 107/2015 identifica una programmazione: triennale annuale biennale quinquennale .
A quale documento corrisponde la definizione “il documento programmatico e informativo fondamentale in ogni istituto”, che ne estrinseca le strategie, le finalità educative sulla base delle risorse (umane, finanziarie, professionali, territoriali) disponibili” il PTOF IL PEI il PDP IL Piano di inclusione.
La L. 3 del 2001, di riforma del Titolo V della Costituzione è una legge di riforma costituzionale molto nota in quanto ridisegna un quadro di poteri, nell'ambito dell'ordinamento giuridico, in prospettiva federalista e di sussidiarietà di accentramento regionale statale .
La recente L. 107 del 2015 disciplina e rafforza il principio autonomistico prevedendo sicuramente maggiori poteri in capo al Dirigente, nella cui discrezionalità rientra anche la possibilità di chiamata diretta dei docenti al MIUR all'USR ai docenti .
L'insegnamento dell'Educazione Civica cosa configura? un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, a promuovere lo sviluppo di una coscienza civica ispirata ai principi di cittadinanza attiva e solidale, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione» un «processo formativo volto a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione» un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione» un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica» .
Quale definizione corrisponde all'autonomia didattica (e organizzativa)? le singole scuole regolano i tempi di insegnamento e di svolgimento delle attività didattiche, con metodologie e strumenti funzionali alla tipologia di studi e ai ritmi degli allievi espressione di libertà progettuale, che si sostanzia nella diversificazione delle modalità di impiego dei docenti nelle varie classi; nella gestione del calendario didattico; nella possibilità di potenziamento del tempo scolastico è la facoltà di stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli aleatori si riconoscono alle istituzioni scolastiche determinate competenze in merito a: carriera scolastica e rapporto con gli alunni; stato economico e giuridico del personale; amministrazione del patrimonio e delle risorse finanziarie .
In base al principio di sussidiarietà, le funzioni devono essere assegnate al livello di governo territorialmente e funzionalmente più vicino agli interessi del cittadino territorialmente e funzionalmente meno vicino agli interessi del cittadino territorialmente e funzionalmente più lontano agli interessi del cittadino territorialmente più vicino agli interessi del cittadino .
Le istituzioni scolastiche devono esercitare la propria autonomia didattica, nel rispetto della libertà d'insegnamento; della libertà di scelta educativa delle famiglie; del diritto ad apprendere degli alunni della libertà di scelta educativa delle famiglie del diritto ad apprendere degli alunni della libertà di insegnamento .
La flessibilità organizzativa e didattica, diventa la caratteristica “essenziale” della scuola dell'autonomia. Di conseguenza si pone quale: principale strumento a supporto del processo di inclusione degli alunni con disabilità o, più in generale, con svantaggio principale strumento per svincolare la scuola da qualunque controllo principale strumento a supporto dei genitori principale strumento a supporto dei docenti.
La “presa in carico” dell'alunno è un aspetto chiave e un punto di partenza, da cui muovere per: elaborare azioni formative mirate, spesso fondate sulla collaborazione, che tengano conto degli svariati livelli di partenza elaborare azioni formative mirate, spesso non fondate sulla collaborazione elaborare azioni formative che non tengano conto degli svariati livelli di partenza elaborare azioni formative generiche .
La stessa Legge 107/2015 dispone l'obbligo di formazione iniziale e in servizio per: i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici e organizzativi dell'integrazione scolastica i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici dell'integrazione scolastica gli studenti i docenti sugli aspetti organizzativi dell'integrazione scolastica .
La definizione che meglio descrive il Dirigente è quella di leader educativo, che promuove il successo di tutti gli studenti leader manageriale, che promuove il successo di tutti gli studenti leader amministrativo, che promuove il successo di tutti gli studenti leader progettuale, che promuove il successo di tutti gli studenti .
Come detto, il Dirigente ha la responsabilità di dirigere un'organizzazione complessa, quale quella scolastica. ne assicura la gestione unitaria e la rappresenta legalmente ne assicura la gestione non ne assicura la gestione unitaria, ma la rappresenta legalmente la rappresenta legalmente.
In una scuola inclusiva, ai collaboratori scolastici è affidata la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità la risoluzione di problemi di autonomia e di comunicazione la funzione di incoraggiare e valorizzare le potenzialità e attitudini del soggetto non è una figura essenziale .
La funzione principale dell'Assistente Educativo e Culturale è: la sua funzione principale è quella di affiancare l'alunno disabile o con svantaggio, nei diversi ordini di scuola, per un sostegno allo sviluppo dell'autonomia personale, delle abilità di comunicazione e per facilitarne l'inclusione all'interno del gruppo classe e dell'intero contesto scolastico, considerando la globalità della persona e il percorso di crescita del soggetto la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità assicurare la gestione unitaria dell'istituzione scolastica assicurare la gestione unitaria e la rappresentanza legale .
La vera Riforma che abbraccia gli Enti Locali è quella apportata dal D.Lgs. 112/98 dalla Legge Bassanini (L. 59/97) dal D.Lgs. 66/2017 dalla Convenzione ONU 2006 .
Con riguardo alle funzioni degli Enti Locali: sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola sono intanto contemplate all'art. 138 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno ai gradi inferiori di scuola, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno all'istruzione secondaria sono intanto contemplate all'art. 9 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola .
Chi si occupa di assicurare la cosiddetta “Assistenza specialistica”, cioè figure professionali a supporto dell'alunno con disabilità, per consentirgli di accedere alle lezioni in modo adeguato? il Comune la Provincia la Regione il Dirigente Scolastico .
Perchè taluni parlano dell'Assistente Educativo come di un “Assistente ad personam”? perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, senza competenze sul resto della classe perché predisposti specificamente per ciascun alunno della classe perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma ha anche competenze sul resto della classe perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma è contitolare nella classe ove è assegnato .
Un ulteriore passo in avanti nel cammino per l'affermazione di una piena inclusione è determinato dal Decreto Legislativo n.96 del 7 agosto 2019. Apporta integrazioni e modifiche correttive al Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 67 L. 107/2015 L. 59/1997 .
L'idea di fondo del D.Lgs. n.96/2019 era quella di: migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola al D.Lgs. 66/2017 migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2019 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 1999 e, più in generale, al quadro internazionale complessivo .
L' “Accomodamento ragionevole”, secondo la Convenzione ONU indica: "Accomodamento ragionevole" indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali" "Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali” "Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di parità, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali” "Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di giustizia, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali” .
In cosa si traduce in concreto il principio di “accomodamento ragionevole” Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dei diritti patrimoniali del soggetto disabile Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti economici del soggetto disabile Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque misura che possa agevolare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile .
La domanda per l'accertamento della disabilità va presentata all'INPS al GIT al GLIR al GLI .
Il principio di autodeterminazione dell'alunno prevede che: Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato .
Con il principio di autodeterminazione, pare prendere ormai forma, dando così voce a una didattica realmente inclusiva: L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'alunno L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante di sostegno L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'Assistente Educativo .
Bronfenbrenner (1986) parla di “interrelazioni tra due o più situazioni ambientali alle quali l'individuo in via disviluppo partecipa attivamente”. A cosa si riferisce? interrelazione tra famiglia e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi interrelazione tra famiglia e alunno disabile, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi interrelazione tra alunno disabile e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi interrelazione tra famiglia e Comuni, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi.
Con riguardo alla famiglia: è compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di collaborazione compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto autoritario compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di interesse compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di correzione.
Cos'è il Patto Educativo di Corresponsabilità? il documento che deve essere firmato da genitori e studenti al momento dell'iscrizione il documento che deve essere firmato da Dirigente e docenti al momento dell'iscrizione il documento che deve essere firmato da genitori e specialisti al momento dell'iscrizione il documento che deve essere firmato da genitori e unità multidisciplinare al momento dell'iscrizione .
La progettazione è, in termini tecnici, un'attività continua di modulazione, che: presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti, ma anche con colleghi, famiglie e altri attori scolastici presenta una componente relazionale presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con colleghi, famiglie e altri attori scolastici .
La prima finalità del Piano Annuale per l'inclusione è quella di condurre un'analisi di quei fattori che secondo il nuovo modello bio-psico-sociale, influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto secondo il vecchio modello di disabilità influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto secondo il vecchio modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto secondo il nuovo modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto.
Il principio ispiratore del Piano per l'Inclusione è l'accomodamento ragionevole, contenuto nella Convenzione ONU e trasposto nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019 nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019 nel PTOF nel Regolamento sull'autonomia .
La Diagnosi Funzionale identifica un documento con finalità conoscitiva, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94) con finalità psicologica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94) con finalità analitica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94) con finalità funzionale, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94) .
Nella scuola secondaria di secondo grado sono previsti obiettivi specifici di apprendimento prefissati a livello ministeriale. Per questo, il discorso è diverso: si prevede la scelta: di uno dei tre percorsi didattici: percorso normale, percorso "semplificato" o “per obiettivi minimi”, percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità tra percorso normale e percorso “semplificato” o “per obiettivi minimi”, a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità tra percorso normale e percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità non si prevede la scelta .
Le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità, nel quadro internazionale: non rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono inefficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono efficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti costituiscono il punto di riferimento normativo internazionale più importante non sono rilevanti nel quadro internazionale .
Il punto di riferimento normativo più importante a livello internazionale: è la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 sono le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità è il Programma di azione mondiale relativo alle persone con disabilità (1983-1992) è l'istituzione della Giornata mondiale dei disabili (il 3 dicembre) .
La politica comunitaria alla fine degli anni '70 a differenza dell'Italia, ha iniziato a intervenire sulla disabilità attraverso interventi sporadici e frammentari come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione a differenza dell'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione .
I Programmi Europei (come Horizon, Helios I, Helios II, ecc.): danno conferma della evoluzione della mentalità europea verso una accettazione piena del concetto di inclusione. E sono stati quasi “il predecessore” di una normativa specifica e puntuale, nonché di altrettanto definite politiche comunitarie sul tema rappresentano interventi sporadici e frammentari costituiscono una normativa specifica e puntuale rappresentano definite politiche comunitarie sul tema .
Con riguardo alla Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei (o Carta di Nizza) del 2000: l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali imprescindibili della persona, in maniera che fossero garantiti a tutti i cittadini europei l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di dare applicazione ai trattati l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali degli alunni l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti .
Cosa afferma la Carta con riguardo al tema della disabilità? La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità, mediante il riconoscimento del loro inserimento a pieno titolo in ogni contesto di vita La Carta dei diritti fondamentali non prende in considerazione il tema della disabilità, perché è ancora troppo presto per l'accettazione del principio La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro problematico delle persone con disabilità La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità .
Quali sono le norme più importanti della Carta dei diritti fondamentali? 21 e 26 22 e 23 21 e 22 26 e 27 .
In conseguenza della ratifica, l'UE definisce tra il 2010 e il 2020 la Strategia Europea sulla disabilità che concentra i suoi impegni e i suoi programmi verso le persone con disabilità in 8 aree tematiche. Cosa significa “Accessibilità”? Accessibilità significa “possibilità di accesso” per le persone disabili, sempre su base di uguaglianza con gli altri, a beni e servizi Questo principio è sinonimo di non discriminazione e di parità di trattamento Con questo principio si vuole garantire alle persone disabili autonomia anche in senso economico e tutela contro la povertà Questo principio riguarda i servizi sanitari .
L'approccio del mainstreaming permette di affrontare la problematica della disabilità all'interno di politiche più generali come problema circoscritto come problema circoscritto e svincolato dagli altri all'interno di politiche solo specifiche .
L'unico dato sul quale sembra ritrovarsi la maggiore percentuale dei Paesi coinvolti nella rilevazione è quello di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola primaria, cui fa seguito una sensibile diminuzione in quella secondaria di una forte concentrazione di studenti disabili in tutti gli ordini e gradi di scuola di una forte concentrazione di studenti disabili nel primo ciclo, cui fa seguito una sensibile diminuzione nella scuola secondaria di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola secondaria.
Quali sono le problematiche nella maggior parte dei Paesi Europei? Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione, che va dall'analfabetismo al compimento della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi. Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione Intanto emerge l'analfabetismo al compimento della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi Intanto emerge un dato preoccupante: più grave è lo stato dell'handicap, minore la scolarità raggiunta .
La Commissione della Comunità Europea ha lavorato molto sui punti sopra esposti, adottando diversi programmi comunitari, promuovendo iniziative politiche e formulando proposte ufficiali a tutti gli stati ed intervenendo con azioni specifiche. Come anticipato, sono programmi diretti proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziati attraverso il Fondo Sociale Europeo proprio all'inserimento nel contesto lavorativo dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso il Fondo Sociale Europeo proprio al tempo libero dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso il Fondo Sociale Europeo proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani .
Cos'è l'OCSE? L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione internazionale di studi economici L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione europea di studi economici L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione italiana di studi economici L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione francese di studi economici .
Quale problematica è stata posta al centro degli studi dell'OCSE? Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un rischio elevato di insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme omogeneo di persone che presentano un rischio elevato di insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone tutelate (e perciò senza rischi) contro l'insuccesso scolastico e nel trovare un lavoro adeguato Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un rischio elevato di insuccesso scolastico .
Cosa significa una scuola «fattore di promozione sociale»? una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali e perciò promotrice di relazioni e scambio continuo, nonché di partecipazione attiva una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità della società una scuola che sia promotrice di occupazione attiva una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali .
Qual è il migliore significato del fatto che la scuola si inserisce nel contesto della “società della conoscenza”? che il Dirigente, ma anche il Docente devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione che gli alunni devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione che gli alunni devono possedere conoscenze che la scuola e la società devono avere una visione unitaria del mondo della formazione .
Cosa costituisce il nucleo fondante della nuova didattica? il rafforzamento delle competenze di base il rafforzamento dei saperi nozionistici il rafforzamento delle sole conoscenze il rafforzamento dell'uso dei libri di testo.
La strategia più rilevante a livello metodologico–didattico è la capacità di determinare una interrelazione tra attività curriculari e situazioni concrete e pratiche la capacità di determinare una interrelazione tra lezioni frontali e interrogazioni la capacità di determinare una interrelazione tra apprendimento meccanico e situazioni concrete e pratiche la capacità di determinare una interrelazione tra conoscenze mnemoniche e situazioni concrete e pratiche.
Come cambiano le modalità di valutazione? all'interrogazione e a verifiche standardizzate, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituisce una verifica in itinere degli apprendimenti alla lezione frontale si sostituiscono interrogazioni e verifiche in itinere degli apprendimenti all'interrogazione si sostituisce una prova scritta in itinere per la verifica degli apprendimenti a una verifica in itinere, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituiscono una interrogazione e verifiche standardizzate.
Cosa indica la “flipped classroom”? Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità Indica precisamente una modalità di laboratorio supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro coincidono con le tradizionali modalità Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da soli libri e materiale cartaceo dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità Indica precisamente una classe dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità.
Nella flipped classroom il dove il controllo pedagogico del processo si sposta si sposta dall'insegnante agli studenti si sposta dagli studenti all'insegnante rimane in capo all'insegnante si sposta dall'insegnante alle famiglie.
Nell'ambito dei nuovi ambienti di apprendimento e della moderna scuola, nella quale un ruolo importante è rivestito dal docente di sostegno, punto centrale è la didattica laboratoriale la didattica frontale la didattica interattiva la didattica digitale.
La Raccomandazione UE così definisce la competenza digitale: «consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione». «consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro». «consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione». «consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione».
Con cosa si realizzò appieno il processo di digitalizzazione della scuola, con apposite modifiche strutturali e organizzative, anche nel nostro Paese? Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2008 e del 2015 Il PNI (Piano Nazionale per l'Informatica) la Raccomandazione UE Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2009 e del 2016.
Cosa definisce la “scuola digitale”? L'insieme degli interventi previsti nel PTOF, che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze informatiche e la loro applicazione concreta alle strategie didattiche La quantità dell'insegnamento La qualità degli strumenti digitali L'insieme degli interventi che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze informatiche.
La multimedialità nella didattica sarebbe non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare e personalizzare contenuti e percorsi educativi” un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “standardizzare contenuti e percorsi educativi” non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare le tipologie di alunni”.
Cosa indica il termine TIC? Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione Tecnologie dell'Istruzione e della Comunicazione Tecniche dell'Informazione e della Comunicazione Tecniche dell'Informazione e della Cooperazione.
Il docente assume in tutto questo il ruolo di guida, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni di protagonista, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni centrale nel processo di insegnamento/apprendimento autoritario per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni.
Nella società della conoscenza (quindi dell'innovazione), le competenze digitali implicano necessariamente l'utilizzo critico e consapevole delle tecnologie e degli strumenti multimediali disponibili si riducono al saper usare il computer implicano necessariamente l'utilizzo automatico del computer e di altri strumenti digitali implicano necessariamente l'utilizzo dei media.
Al Registro elettronico sono relazionati i risponditori (in realtà usati più nella realtà universitaria) che: consentono di erogare questionari didattici, associando al nome dello studente il voto riportato, che viene automaticamente e in tempo reale trasferito nel registro elettronico riportano i voti conseguiti dallo studente in modo tale che le famiglie possano prenderne visione consentono di dare una risposta alle esigenze di informazione sono utili per la comunicazione: scambi di informazioni, notizie concernenti l'ambito scolastico.
I contenuti digitali integrativi sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”. sono “risorse di natura omogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”. sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione non integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”. sono “risorse di natura eterogenea e standardizzata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.
Alla base della nuova scuola, inserita nel contesto della società della conoscenza, si pongono la comunicazione e la socializzazione le tecnologie, specie la LIM le tecnologie, specie il computer i media e la televisione.
Quali sono le dimensioni del soggetto coinvolte con l'utilizzo dei media? personale/emotivo, logico-razionale, autonomia ludico, personale, logico-razionale autonomia, giudizio, emotivo personale/emotivo, logico-razionale.
La sanzione disciplinare dell'Avvertimento scritto: È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze lievi È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze non gravi È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze lievi È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze non gravi.
La Suprema Corte, nell'esprimersi a favore della esclusione della legittimazione passiva del personale docente anche in questa seconda ipotesi, riteneva inoltre che l'art.61, dettando una disciplina speciale rispetto agli articoli 22 e 23 del DPR n.3 /1957, avesse apportato modifiche non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c. sul piano processuale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c sul piano sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c. non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, ma non superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.
Assicurare continuità educativa significa programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un percorso educativo progressivo programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione delle preferenze delle famiglie programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, fondata essenzialmente sull'uso delle nuove tecnologie programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un rapido e veloce percorso educativo.
Il rapporto tra continuità e orientamento è sicuramente: di interdipendenza di prevalenza della continuità di subordinazione gerarchico.
Continuità e orientamento dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di competenze generali e non mere nozioni, competenze da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale. dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di nozioni, da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale. dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di saperi nozionistici da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale. dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.
La Continuità verticale: è quella che concerne il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola. è quella che concerne il coordinamento della azione di tutti gli operatori educativi, in particolare scuole, territorio, famiglie. coincide con la Continuità orizzontale: concernono entrambe il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a livello didattico/educativo, nel passaggio dello studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici. concerne la separazione tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a livello didattico/educativo, nel passaggio dello studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.
Quali sono i fini che si intende perseguire assicurando continuità e coordinamento? evitare in primo luogo la dispersione scolastica, così come prevenire con ogni mezzo l'abbandono degli studi; fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in maniera completa e globale evitare la dispersione e l'abbandono tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in maniera completa e globale; tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante.
Come garantire continuità ad alunni con disabilità o con altro svantaggio o bisogno speciale? In questo caso, la continuità può definirsi una forma di accompagnamento specifica messa a disposizione di tali soggetti In questo caso, la continuità non può applicarsi In questo caso, la continuità diviene più difficile In questo caso, la continuità diviene impossibile.
Un riferimento importante relativamente alla continuità didattica si può leggere direttamente nella Circolare Ministeriale 1 del 1988. “L'alunno disabile necessita più di ogni altro di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato …” unitario separato disgregato personalizzato.
Se dalle analisi condotte in diversi momenti successivi, dovesse emergere una impossibilità immediata di inclusione dell'alunno nel nuovo contesto, per difficoltà varie, l'insegnante di sostegno del precedente corso di studi può operare misure e interventi, anche nella nuova realtà scolastica previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, ma sempre per un periodo non oltre i 2 – 3 mesi dall'inizio dell'anno previa autorizzazione del Dirigente, senza limiti di tempo previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, senza limiti di tempo previa autorizzazione del Dirigente, ma sempre per un periodo non oltre i 2– 3 mesi dall'inizio dell'anno.
Perché i nuovi documenti programmatici dei tre ordini di scuola sono importanti? Perché si ripropongono di rispondere all'esigenza di un avvicinamento fra ordini e gradi di scuola, al fine di promuovere una omogeneità nei programmi di studio e a livello organizzativo Perché rendono difficile la possibilità di creare continuità pedagogico/didattica e curriculare tra i vari ordini, essendo le finalità così distanti Perché sanciscono un differente orizzonte storico/ temporale, nonché culturale tra gli ordini di scuola Perché ordinano la scuola dell'infanzia, quella primaria e quella secondaria secondo un rapporto gerarchico.
La continuità che viene promossa è non meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo continuo meccanica non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo discontinuo non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo da circoscritto a un determinato periodo.
La progettazione deve essere tesa a garantire che la scuola successiva cui l'alunno accede si raccordi a quella precedente per proseguire, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita non si raccordi a quella precedente, ma prosegua in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno la sua formazione e la sua crescita si raccordi a quella precedente per proseguire gli stessi obiettivi e programmi, senza tener conto dell'età e dello sviluppo dell'alunno, della sua formazione e della sua crescita si raccordi a quella precedente per iniziare, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita.
La relazione che viene a instaurarsi con la continuità orizzontale è: tra scuola e territorio tra famiglia e alunno con disagio tra scuola e alunno con disagio tra diversi ordini e gradi di scuola.
L'interistituzionalità si realizza attraverso lo strumento della rete dell'offerta formativa dello studio della corresponsabilità.
Cosa ha avuto particolare rilevanza ai fini di una condivisione di prospettive tra le istituzioni scolastiche e le famiglie? il riconoscimento di autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche i Decreti delegati l'assistenza sociale il nuovo ruolo delle tecnologie.
L'orientamento risponde all'esigenza di indirizzare giovani e famiglie verso una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, a partire dal sistema di istruzione. L'orientamento interessa, infatti, un momento fondamentale della vita scolastica ma, più in generale, della vita di ogni singolo individuo esclusivamente legata al contesto propriamente scolastico. L'orientamento interessa, infatti, un momento fondamentale della vita scolastica di orientare appunto l'alunno nella scelta scolastica e universitaria di orientare l'alunno verso il mondo del lavoro.
Si incomincia a parlare di assistenza socio-sanitaria, con l'intento di garantire congiuntamente prestazioni sanitarie e di cura, da una parte, e interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana, dall'altra garantire prestazioni sanitarie e di cura a bisogni nella vita quotidiana garantire interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana garantire una progettazione didattica e formativa adeguata.
Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) definisce i soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria e i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) le categorie di soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria, specificando le condizioni in cui devono trovarsi i servizi socio-sanitari i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
L'assistenza oggi cambia. Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale forma di protezione sociale attiva Da una concezione che la vedeva come forma di protezione sociale attiva si passa a considerarla quale complesso di interventi meramente riparativi del disagio Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale unico strumento educativo di supporto per il soggetto disabile Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale tecnica formativa che interessa gli alunni con disagi diversi dalla disabilità.
L'articolo fondamentale della Costituzione Italiana che citiamo a fondamento della tutela della salute è l'art. 32 l'art. 34 l'art. 33 l'art. 3.
Le principali strutture assistenziali messe a disposizione del bambino disabile o con svantaggio sono la casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno la propria casa d'origine, l'appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno la casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro notturno la casa per anziani, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno.
Cosa si vuole garantire al soggetto disabile con il “Progetto Dopo di noi” Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un futuro sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al momento in cui verrà a mancare al soggetto disabile il sostegno del nucleo familiare di origine Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un presente sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al contesto attuale del soggetto disabile e alle sue relazioni Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate da parte delle nuove generazioni, che verranno dopo di noi Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di nuovi servizi socio-sanitari.
Qual è lo strumento di tutela giuridica che possa svolgere un ruolo attivo e significativo nella tutela della continuità che, come in ambito scolastico, si vuole assicurare anche a livello sociale, cioè nelle scelte e nelle azioni, negli affetti e nelle abitudini e stili di vita del soggetto. La Fondazione di Partecipazione La Fondazione L'Associazione La Società per Azioni.
La Fondazione di Partecipazione nasce essenzialmente dalla prassi e dalla elaborazione dottrinale e giurisprudenziale. Questo significa: che tale istituto non è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire che tale istituto non ha rilevanza nell'ordinamento italiano. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano, ma ha carattere controverso e richiede una interpretazione dottrinale e giurisprudenziale. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire.
Report abuse