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Legislazione Villamena

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Legislazione Villamena

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TFA x ciclo mac

Creation Date: 2026/04/13

Category: Others

Number of questions: 34

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L’art. 2 della Costituzione: a) si rivolge in maniera specifica alla disabilità, imponendo allo Stato di affrontarla rimuovendo gli ostacoli attraverso sovvenzioni economiche. b) impone che a tutti, e dunque anche le persone affette da disabilità, sia consentito il pieno sviluppo della persona, quale diritto incomprimibile. c) prevede che la tutela della dignità umana è compito dei comuni.

L’art. 118, comma 1, della Costituzione: a) è di notevole importanza per la legislazione scolastica dell’inclusione in quanto dalla sua applicazione si evince che ai comuni, quale ente più vicino alla collettività, sia attribuita in prima battuta la funzione di assistenza al disabile. È dunque espressione di sussidiarietà. b) afferma che gli enti senza scopo di lucro devono rimuovere gli ostacoli sociali affinché ai disabili sia data assistenza su tutti i piani. c) afferma che la legislazione scolastica è materia di competenza residuale delle Regioni.

L’art. 3 della Costituzione: a) impone che tutti i disabili devono essere trattati indistintamente davanti alla legge. b) si rivolge unicamente agli inabili, assicurando un loro diritto sostanziale ad ottenere pari trattamento rispetto ai normodotati. c) impone obblighi volti alla rimozione degli ostacoli derivanti anche dalla disabilità.

L’art. 38 della Costituzione: a) si rivolge a tutti indistintamente assicurando il diritto fondamentale all’istruzione. b) è talvolta legato all’art. 2 della Costituzione permettendo, attraverso il diritto all’istruzione dell’inabile, lo sviluppo della sua personalità. c) impone al legislatore e a tutte le articolazioni della Repubblica di prevedere un trattamento differenziato sul lato dell’istruzione all’inabile, coerentemente con quanto dettato dall’art. 3 della Costituzione.

Propedeutici al PEI sono: a) l’accertamento della condizione di disabilità e il profilo di funzionamento. b) l’accertamento della condizione motoria e il profilo di funzionamento. c) l’accertamento della condizione psicologica e il profilo di funzionamento.

L’inclusione scolastica riguarda: a) le studentesse e gli studenti, e risponde ai differenti bisogni attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e all’accomodamento ragionevole, nella prospettiva della migliore qualità di vita. b) le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti e risponde ai differenti bisogni educativi e realizza lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e all’accomodamento ragionevole, nella prospettiva della migliore qualità di vita. c) le studentesse e gli studenti e risponde ai differenti bisogni attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità.

L’integrazione scolastica ha come obiettivo: a) «lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nel lavoro e nella religione». b) «lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nello sport e nel tempo libero». c) «lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione».

L’accertamento dello status di disabilità riguarda: a) colui che presenta una minorazione fisica, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. b) colui che presenta una minorazione psichica stabilizzata, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. c) colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Il criterio delle competenze concorrenti fra Stato e Regioni cosa significa?. a) Che nelle materie di legislazione esclusiva spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione europea. b) Che nelle materie di legislazione esclusiva spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione dello Stato. c) Che nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione dello Stato.

Presso ciascuna istituzione scolastica è istituito il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI). Da chi è composto?. a) Da docenti curricolari, docenti di sostegno e, eventualmente, da personale ATA, nonché da specialisti dell’Azienda sanitaria locale e del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica. b) Da docenti curricolari nonché da specialisti dell’Azienda sanitaria locale e del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica. c) Da docenti di sostegno e, eventualmente, da personale ATA, nonché da specialisti dell’Azienda sanitaria locale e del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica.

In base al principio di sussidiarietà: a) le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che per assicurarne l’esercizio unitario. b) le funzioni amministrative sono attribuite allo Stato. c) le funzioni amministrative sono attribuite alle Regioni, salvo che per assicurarne l’esercizio unitario.

Il principio di eguaglianza sostanziale postula: a) è compito delle Regioni rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. b) è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. c) è compito dei Comuni rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale.

Quali sono, in base alla giurisprudenza della Corte costituzionale, le disposizioni costituzionali che tutelano più direttamente la condizione dell’alunno con disabilità?. l’art. 32, ove si afferma che la «Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività». b) l’art. 34, in cui si afferma che «la scuola è aperta a tutti». c) l’art. 33, ove si afferma «l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento».

Il principio di eguaglianza formale postula: a) tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione. b) tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono diversi davanti alla legge, senza distinzione. c) tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti al regolamento, senza distinzione.

La L. 5-2-1992 n. 104, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”: a) detta i principi dell’ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata e di uguaglianza delle persone con disturbi di attenzione. b) realizza soprattutto l’art. 3, comma 2, Cost., rendendo in sostanza effettivi il diritto all’informazione e il diritto allo studio della persona handicappata, con particolare riferimento alle dotazioni didattiche e tecniche, ai programmi, ai linguaggi specializzati, alle prove di valutazione e alla disponibilità di personale appositamente qualificato, docente e non docente. c) afferma che l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione può essere impedito da particolari difficoltà di apprendimento e da altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap.

La L. 5-2-1992 n. 104 prevede che: a) in relazione alla valutazione del rendimento e prove d’esame (art. 16) sia previsto l’utilizzo di ausili personali dello studente disabile solo in presenza di particolari situazioni. b) vi sia l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, senza provvedere all’assegnazione di docenti specializzati, in quanto ciò spetta all’istituzione scolastica. c) gli insegnanti di sostegno assumano la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipino alla programmazione educativa e didattica e all’elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti.

Il D.Lgs. 13-4-2017 n. 66, “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”: a) si applica esclusivamente alle bambine e ai bambini della scuola dell’infanzia, alle alunne e agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, alle studentesse e agli studenti della scuola secondaria di secondo grado certificati e all’università, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di promuovere e garantire il diritto all’educazione, all’istruzione e alla formazione. b) prevede all’art. 7 un PEI che tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica, di cui all’articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Il principio dell’accomodamento ragionevole, secondo l’art. 1 del D.Lgs. n. 66/2017: a) non è collegato al principio di proporzionalità della pubblica amministrazione ma a quello dell’imparzialità. b) impone alla scuola di adeguare le misure di inclusione scolastica alla disabilità dello studente ed è fondamentale nell’aggiornamento del PEI. Tale principio permette di aggiornare il PEI in base alla risposta del disabile alla misura scolastica adottata. c) è rivolto all’insegnante di sostegno consentendo all’insegnante di modificare il PEI senza previo assenso del GLO in quanto conosce in maniera più approfondita le condizioni del disabile.

Secondo l’art. 2 del Decreto interministeriale n. 182/2020, rubricato “Formulazione del Piano Educativo Individualizzato”: a) è redatto a partire dalla scuola dell’infanzia e può essere aggiornato, a discrezione dell’istituto scolastico, in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona. b) è strumento di progettazione educativa e didattica e ha durata annuale con riferimento agli obiettivi educativi e didattici, a strumenti e strategie da adottare al fine di realizzare un ambiente di apprendimento che promuova lo sviluppo delle facoltà degli alunni con disabilità e il soddisfacimento dei bisogni educativi individuali. c) non attua le indicazioni di cui all’articolo 7 del D.Lgs. 66/2017 perché ne prevede nuove e diverse.

Secondo l’art. 3 del Decreto interministeriale n. 182/2020, rubricato “Composizione del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione”: a) il Dirigente scolastico, a inizio dell’anno scolastico, sulla base della documentazione presente agli atti, definisce, con proprio decreto, la configurazione del GLO. b) il Dirigente scolastico deve sempre autorizzare e prevedere la partecipazione di non più di un esperto indicato dalla famiglia. La suddetta partecipazione ha valore consultivo e non decisionale. c) il GLO elabora e approva il PEI senza dover motivare le decisioni adottate quando esse si discostano dalle proposte formulate dai soggetti partecipanti.

La L. n. 104/1992 afferma che: a) l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione può essere impedito da difficoltà di apprendimento e da altre difficoltà derivanti dalle disabilità. b) l’inserimento e l’integrazione sociale della persona handicappata si realizzano unicamente mediante interventi di carattere socio-psicopedagogico, di assistenza sociale e sanitaria a domicilio, di aiuto domestico e di tipo economico. c) è richiesto un continuo dialogo tra l’istituto scolastico e le articolazioni della Repubblica, essendo necessaria una programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici o privati.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 275/2016 ritiene che: a) l’art. 38 Cost. è una norma programmatica. b) la volontà politica della Regione può legittimamente condizionare sul piano economico l’erogazione del servizio di trasporto del disabile, essendo l’art. 38 Cost. un diritto finanziariamente condizionato in forza del principio dell’equilibrio di bilancio. c) l’art. 81 della Costituzione deve garantire il diritto inviolabile all’istruzione del disabile, in cui è ricompreso il servizio di trasporto scolastico. Tutte le articolazioni della Repubblica devono garantire questo fine pubblicistico.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 215/1987 afferma che: a) la partecipazione del disabile “al processo educativo con insegnanti e compagni normodotati costituisce un rilevante fattore di socializzazione e può contribuire in modo decisivo a stimolare le potenzialità dello svantaggiato”. b) le scuole di ogni ordine e grado facilitano meramente la frequenza del disabile al fine di garantire il loro diritto all’istruzione. c) evidenzia che per “scuola”, ai sensi dell’art. 34 Cost., ci si rivolga solo alla scuola dell’obbligo finanziata dallo Stato.

Il diritto di autodeterminazione: a) impone di coinvolgere il disabile nelle misure del PEI. b) riguarda solo la scuola superiore. c) riguarda solo i maggiorenni.

In base al principio di sussidiarietà: a) le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che per assicurarne l’esercizio unitario. b) le funzioni amministrative sono attribuite allo stato. c) le funzioni amministrative sono attribuite alle Regioni, salvo che per assicurarne l’esercizio unitario.

Il principio di eguaglianza sostanziale postula: a) è compito delle Regioni rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. b) è compito delle Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. c) è compito delle Comuni rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale.

Quali sono in base alla giurisprudenza della Corte Costituzionale le disposizioni costituzionali che tutelano più direttamente la condizione dell’alunno con disabilità?. a) L’art. 32, ove si afferma che la «Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività». b) L’art. 34, in cui si afferma che «La scuola è aperta a tutti». c) L’art. 33, ove si afferma «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento».

Il principio di eguaglianza formale postula: a) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione. b) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono diversi davanti alla legge, senza distinzione. c) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti al regolamento, senza distinzione.

Propedeutici al PEI sono: a) accertamento della condizione di disabilità ed il profilo di funzionamento. b) accertamento della condizione motoria ed il profilo di funzionamento. c) accertamento della condizione psicologica ed il profilo di funzionamento.

L’inclusione scolastica riguarda: a) riguarda le studentesse e gli studenti, e risponde ai differenti bisogni educativi e si realizza attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e all’accomodamento ragionevole, nella prospettiva della migliore qualità di vita. b) riguarda le bambine e i bambini, le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti, e risponde ai differenti bisogni educativi e si realizza attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno nel rispetto del diritto all’autodeterminazione e all’accomodamento ragionevole, nella prospettiva della migliore qualità di vita. c) riguarda le studentesse e gli studenti, e risponde ai differenti bisogni educativi e si realizza attraverso strategie educative e didattiche finalizzate allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno.

L’integrazione scolastica ha come obiettivo: a) «… lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nel lavoro e nella religione». b) «… lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nello sport e tempo libero». c) «… lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione».

L’accertamento dello status di disabilità riguarda: a) colui che presenta una minorazione fisica, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. b) colui che presenta una minorazione psichica stabilizzata, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. c) colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Il criterio delle competenze concorrenti fra Stato e Regioni cosa significa?. a) Che nelle materie di legislazione esclusiva spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione europea. b) Che nelle materie di legislazione esclusiva spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione dello Stato. c) Che nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali riservata alla legislazione dello Stato.

Presso ciascuna istituzione scolastica è istituito il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI). Da chi è composto?. a) Da docenti curricolari, docenti di sostegno e, eventualmente, da personale ATA, nonché da specialisti della Azienda sanitaria locale e del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica. b) Da docenti curricolari nonché da specialisti della Azienda sanitaria locale e del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica. c) Da docenti di sostegno e, eventualmente, da personale ATA, nonché da specialisti della Azienda sanitaria locale e del territorio di riferimento dell’istituzione scolastica.

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