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(Lez. 1-20) Diritto Bancario (L-Z)

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(Lez. 1-20) Diritto Bancario (L-Z)

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Mauro Ciro Alessio

Creation Date: 2026/05/23

Category: Others

Number of questions: 80

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Quale principio fondamentale viene affermato dall’articolo 2 della Costituzione italiana?. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. La sovranità appartiene al popolo. Il lavoro è un diritto e un dovere di ogni cittadino. Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.

Cosa stabilisce principalmente l’articolo 3 della Costituzione?. Il diritto al lavoro e alla retribuzione proporzionata. La libertà di iniziativa economica privata. La tutela della proprietà privata. L’uguaglianza, formale e sostanziale, di tutti i cittadini davanti alla legge e il compito della Repubblica di rimuovere.

Qual è il limite imposto alla libertà di iniziativa economica privata secondo l’articolo 41?. È vietata nei settori strategici dell’economia. È subordinata all’autorizzazione parlamentare. È garantita solo se esercitata dallo Stato. Non può svolgersi in contrasto con la sicurezza, la libertà e la dignità umana.

Cosa afferma l’articolo 42 della Costituzione riguardo la proprietà privata?. La proprietà privata è ammessa solo per beni immobili. La proprietà privata è garantita solo ai cittadini italiani. La proprietà privata è vietata. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto e i limiti.

Secondo l’articolo 11 del Testo Unico Bancario, in cosa consiste la raccolta del risparmio?. Nell’acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi sia sotto altra forma. Nell’acquisto di titoli di Stato per conto dello Stato. Nella consulenza finanziaria ai privati e alle imprese. Nell’intermediazione mobiliare e assicurativa.

Chi può esercitare la raccolta del risparmio secondo l’articolo 11 del Testo Unico Bancario?. Solo le banche. Qualsiasi società per azioni che ne abbia i mezzi finanziari. Le cooperative di credito autorizzate dallo Stato. Qualsiasi impresa previa iscrizione alla Camera di Commercio.

Qual è il principale obiettivo dell’articolo 47 della Costituzione?. Incoraggiare l’indebitamento dei cittadini per sostenere l’economia. Favorire la speculazione finanziaria come mezzo di crescita economica. Incoraggiare e tutelare il risparmio in tutte le sue forme. Promuovere la concorrenza bancaria tra istituti privati.

Cosa prevede l’articolo 43 della Costituzione italiana?. Che tutte le imprese debbano essere gestite da soggetti privati. Che lo Stato non possa mai intervenire nell’economia privata. Che la proprietà privata delle imprese sia sempre inviolabile. che la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

L’articolo 10 TUB riserva l’attività bancaria: Agli intermediari finanziari ex art. 106. Alle imprese di investimento. Alle società di intermediazione mobiliare. Alle banche autorizzate.

Secondo l’art. 10 TUB, l’attività bancaria comprende: L’attività di assicurazione. La consulenza finanziaria. La sola concessione di credito. La raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito.

Secondo l’art. 11 TUB, il divieto di raccolta del risparmio non si applica a: Agli Stati comunitari, agli organismi internazionali ai quali aderiscono uno o più Stati comunitari, agli enti pubblici territoriali ai quali la raccolta del risparmio è consentita in base agli ordinamenti nazionali degli Stati comunitari. Agli intermediari assicurativi. Agli Istituti di Moneta Elettronica (IMEL). Alle società finanziarie iscritte all’albo ex art. 106.

Ai sensi dell’art. 11 TUB, non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico: L’acquisizione di fondi con obbligo di rimborso. La ricezione di fondi connessi all’emissione di moneta elettronica. L’acquisizione di fondi tramite l’emissione di titoli azionari. L’acquisizione di fondi tramite depositi.

Secondo l’articolo 11 TUB, chi stabilisce limiti e criteri in base ai quali non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico quella effettuata presso specifiche categorie individuate in ragione di rapporti societari o di lavoro: La Banca d’Italia. La CONSOB. Il CICR. Il MEF.

Ai sensi dell’art. 11 TUB, non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico: L’acquisizione di fondi tramite l’emissione di titoli di credito. La ricezione di fondi da inserire in conti di pagamento utilizzati esclusivamente per la prestazione di servizi di pagamento. L’acquisizione di fondi tramite l’attività imprenditoriale delle banche. L’acquisizione di fondi tramite l’emissione di titoli di debito.

L’attività bancaria: ha carattere mutualistico. ha carattere d’impresa. è un’attività occasionale. è un’attività residuale.

L’art. 10 TUB afferma che le banche possono esercitare oltre l’attività bancaria. Qualsiasi attività. Attività finanziarie, connesse o strumentali all’attività bancaria. Attività di consulenza governativa. Esclusivamente attività immobiliari.

Quale tra le seguenti attività non è tipicamente compresa nell’attività bancaria ai sensi dell’art. 10?. Apertura di conti correnti. Raccolta del risparmio. Concessione di credito. Mediazione immobiliare.

La vigilanza si esercita nei confronti: Degli IMEL. Degli Istituti di Pagamento. Tutti i soggetti qui indicati nelle risposte. Delle banche.

L’art. 5 TUB attribuisce la funzione di vigilanza al: Banca d’Italia. Parlamento. MEF. MEF e CONSOB congiuntamente.

Secondo l’art. 5 TUB, la vigilanza è esercitata nell’interesse. Dei clienti soltanto. Degli azionisti delle banche. Della stabilità, efficienza e competitività del sistema finanziario. Dello Stato come azionista.

Per ottenere l’autorizzazione all’attività bancaria, è necessaria la forma di: Società a responsabilità limitata. Fondazione bancaria. Associazione non riconosciuta. Società per azioni o cooperativa a responsabilità limitata.

Tra i requisiti per l’autorizzazione ex art. 14 TUB rientra: L’autorizzazione da parte dello Stato in cui si trova la sede legale. L’appartenenza ad una holding industriale. Il capitale minimo versato. La nazionalità italiana del direttore generale.

L’autorizzazione all’attività bancaria è rilasciata da. Il MEF. La CONSOB. Dall'ABI. La BCE su proposta della Banca d'Italia.

L’autorizzazione all'attività bancaria viene negata quando: dalla verifica delle condizioni indicate nel comma 1 dell'art. 14 TUB non risulti garantita la sana e prudente gestione. non risultano più di 100 dipendenti. non risultano emessi pacchetti azionari diversificati. Mai.

A norma dell'art. 19 TUB, chi intende acquisire una partecipazione qualificata in una banca deve: Solo comunicarlo ai soci. Chiedere approvazione al MEF. Ottenere l'autorizzazione dalla BCE, su proposta della Banca d’Italia. Inviare una semplice notifica alla Consob.

E’ soggetta ad autorizzazione preventiva: L'acquisizione a qualsiasi titolo in una banca di partecipazioni che comportano la possibilità di esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla banca stessa o che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 10%. L'acquisizione a qualsiasi titolo in una banca di partecipazioni che comportano la possibilità di esercitare il controllo o un'influenza notevole sulla banca stessa o che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 40%. Le variazioni delle partecipazioni quando la quota dei diritti di voto o del capitale raggiunge o supera il 30%, 40% o 60%.n società estere. Le variazioni delle partecipazioni quando la quota dei diritti di voto o del capitale raggiunge o supera il 15%, 25% o 50%.

Secondo l’art. 19 TUB, è “partecipazione qualificata” quella che rappresenta almeno: Il 3% del capitale o dei diritti di voto. Il 40% del capitale o dei diritti di voto. Il 10% del capitale o dei diritti di voto. Il 70% del capitale o dei diritti di voto.

A norma dell’art. 19 TUB, l’autorizzazione può essere negata se: L’acquirente non è iscritto a un albo professionale. L’acquirente è cittadino straniero. L’acquirente non è una banca. L’acquirente non presenta requisiti di onorabilità o solidità finanziaria.

A norma dell’art. 23 TUB, il controllo sussiste nei casi previsti: In presenza di contratti o di clausole statutarie che abbiano per oggetto o per effetto il potere di esercitare l'attività di direzione e coordinamento. Dalle linee guida di Banca d’Italia. In presenza di contratti o di clausole statutarie che sanciscano l’obbligo di fondersi con un altro istituto. Dal diritto europeo.

Ai sensi dell’art. 24 TUB, i diritti di voto e gli altri diritti che consentono di influire sulla società inerenti alle partecipazioni per le quali le autorizzazioni previste dall'art. 19 TUB siano state sospese o revocate: Possono essere esercitati con limitazioni. Possono essere sempre esercitati. Vengono revocati dalla BCE. Non possono essere esercitati.

Secondo l’art. 23 TUB, quando il controllo si considera esistente in forma dominate?. Quando esiste un soggetto che ha il diritto di assumere nuovi dipendenti. Quando esiste un soggetto che ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza degli amministratori. Quando viene esercitato dal CdA. Quando vi è il possesso di partecipazioni pari almeno al 3% del capitale.

A norma dell’art. 23 TUB, comma 1, il controllo sussiste anche…. in nessun caso. con riferimento a soggetti diversi dalle società, nei casi previsti dall'art. 2359 cc, commi primo e secondo. Nessuna delle precedenti. solo nei casi previsti dalle linea guida EBA.

Il saldo del conto corrente, secondo l'art. 1823 c.c., comma 2, diviene esigibile: In qualsiasi momento. A fine mese. Alla scadenza stabilita. Solo dopo 5 anni.

Ai sensi dell'art. 1835 c.c., le annotazioni nel conto corrente fanno piena prova: Nei rapporti fra banca e cliente. Nessuna delle precedenti. Solo se firmate dal correntista. Mai.

Cosa deve essere segnato sul libretto di deposito a risparmio, ex art. 1835 c.c. Prelievi e versamenti. Solo i prelevi. Qualsiasi operazione economica. Solo i versamenti.

Il contratto di conto corrente è quello con cui: Si costituisce un deposito bancario. Una parte si obbliga a trasferire denaro all’altra. Si annotano crediti e debiti reciproci per il saldo finale. Una parte apre un credito all’altra.

A norma dell'art. 1838 c.c., la banca che assume il deposito di titoli in amministrazione: curare solo le riscossioni per il depositante. deve custodirli ed esigere gli interessi o i dividendi. esigere solo interessi o dividendi. applicare commissioni sulle operazioni.

L’apertura di credito in conto corrente consiste in: Un deposito vincolato. Concessione di mutuo. Un trasferimento a titolo gratuito. Concessione al cliente di utilizzare somme entro un limite convenuto.

Se il libretto di deposito è pagabile al portatore, la banca che adempie la prestazione nei confronti del possessore che non il depositante: E' liberata se agisce senza dolo o colpa grave. è liberata solo se dimostra la colpa del depositante. è liberata solo se prova di aver agito senza dolo. ne risponde sempre.

A norma dell'ar. 1836 c.c., la banca è responsabile verso il correntista per: Solo se agisce con dolo. Se agisce con dolo o colpa grave. Non è mai responsabile. Ogni perdita docuta al mercato.

Ai sensi dell'art. 1844 c.c., se viene data una garanzia reale o personale, questa: non si estingue mai. non si estingue prima della fine del rapporto. si estingue solo a determinate condizioni. si estingue entro i termini previsti.

Per l'art. 1844 c.c., se la garanzia diviene insufficiente: L'accreditato paga una commissione. La banca riduce il credito. La banca può chiedere un supplemento di garanzia o la sostituzione del garante. La banca recede il contratto.

Secondo l'art. 1843 c.c., l'accreditato può utilizzare il credito: In un'unica volta. Solo alla scadenza. In più volte. In massimo due volte.

Secondo l'art. 1843 c.c., l'accreditato può: Ripristinare il credito con dei versamenti. Non ripristinare mai la sua disponibilità. Effettuare solo un unico versamento per ripristinare il credito. Effettuare solo prelievi.

Se il termine del recesso non viene stabilito dal contratto e dagli usi, si utilizza il termine di: 15 gg. 30 gg. 20 gg. 10 gg.

La banca può recedere dal contratto prima della scadenza: Solo in determinate condizioni stabilite preventimante. Mai prima della scadenza. Solo per giusta causa. Per sospetto di frode da parte del cliente.

Per l'art. 1845 c.c., in caso di recesso, la banca: Deve concedere almeno 15 gg per la restituzione delle somme. Deve concedere almeno 20 gg per la restituzione delle somme. Deve concedere almeno 30 gg per la restituzione delle somme. Nessuna delle precedenti.

Secondo l'art. 1845 c.c., il recesso: Sospende l'utilizzazione del credito dopo 20 giorni. Non sospende l'utilizzazione del credito. Comporta l'applicazione di una penale. Sospende immediatamente l'utilizzazione del credito.

Per l'art. 1847 c.c., la banca: deve provvedere alla salvaguardia degli interessi maturati. non è responsabile dell'assicurazione delle merci date in pegno. Nessuna delle precedenti. Provvede all'assicurazione per conto del contraente all'assicurazione delle cose date in pegno.

A sensi dell'art. 1846 c.c., nell'anticipazione bancaria su pegno di titoli o merci, la banca: non può disporre delle cose ricevute in pegno, se le cose sono individuate in un documento. Nessuna delle precedenti. può disporre delle cose ricevute in pegno. non può mai disporre delle cose ricevute in pegno.

Per l'art. 1847 c.c., la banca: deve provvedere alla salvaguardia degli interessi maturati. deve provvedere all'assicurazione delle merci date in pegno. risponde solo dell'ubicazione delle merci date in pegno. non è responsabile dell'assicurazione delle merci date in pegno.

Per l'art. 1846 c.c.,: Il patto contrario deve essere provato per iscritto. Il patto contrario non è mai ammesso. Il patto contrario è subordinato a date condizioni. Il patto contrario è a forma libera.

Secondo l'art. 1849 c.c., il contraente può: ritirare in parte i titoli o le merci date in pegno ma non prima della scadenza. Nessuna delle precedenti. ritirare in parte i titoli o le merci date in pegno anche prima della scadenza. non ritirare mai i titoli o le merci date in pegno.

Ai sensi dell'art. 1848 c.c., la banca: non può applicare commissioni. ha il diritto al rimborso per le spese sostenute per la custodia. non ha il diritto al rimborso per le spese sostenute per la custodia. Nessuna delle precedenti.

Secondo l'art. 1849 c.c., il ritiro dei titoli o delle merci date in pegno: E' possibile solo 30 gg prima della scadenza del contratto. E' possibile sotto col pagamento di una commissione. E' possibile anche prima della scadenza previo rimborso delle somme anticipate. Nessuna delle precedenti.

Ai sensi dell'art. 1850 c.c., se il debitore non ottempra alla richiesta di fornire un supplemento di garanzia: La banca può procedere alla vendita a norma del primo comma dell'art. 2777 c.c. La banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'art. 2783 c.c. La banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'art. 2787 c.c. La banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'art. 2797 c.c.

Ai sensi del secondo comma dell'art. 1850 c.c., la banca: ha il diritto di applicare una commissione. ha il diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. ha il diritto al rimborso del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. non ha il diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita.

Per art. 1852 c.c., il correntista: può disporre delle somme risultanti a suo credito al verificarsi di determinate condizioni. non può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito. può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l'osservanza del termine di preavviso eventualmente stabilito. può utilizzare le somme risultanti a suo credito solo se il deposito non è regolato in conto corrente.

Al ricorrere delle condizioni disciplinate dall'art. 1851 c.c., la banca deve: congelare solo la somma o la parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammontare dei crediti garantiti. Nessuna delle precedenti. restituire solo la somma o la parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammontare dei crediti garantiti. applicare una commissione solo sulla somma o sulla parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammaontare dei crediti garantiti.

Per l'art. 1850 c.c., il supplemento di garanzia può essere richiesto dalla banca: se il valore della garanzia diminuisce di almeno un ventesimo. se il valore della garanzia diminuisce della metà. se il valore della garanzia diminuisce di almeno un decimo. se il valore della garanzia diminuisce di almeno un quarto.

Per l'art. 1936 c.c., la fideiussione è il contratto col quale: Si garantisce l’esecuzione di un contratto di lavoro. Un soggetto si obbliga verso il creditore a garantire l’obbligazione altrui. Si trasferisce un credito. Si costituisce una garanzia reale.

La fideiussione è valida: Nessuna delle precedenti. Solo con l’autorizzazione del debitore. Solo se il debitore è incapace. Anche se il debitore non ne ha conoscenza.

A norma dell'art. 2784 c.c., il pegno è un diritto reale di garanzia che si costituisce su: Beni immobili. Redditi futuri. Beni mobili, universalità di mobili, crediti e altri diritti aventi per oggetto beni mobili. Solo denaro.

Per l'art. 2784 c.c., il pegno è: costituito a garanzia dell'obbligazione da un terzo per il debitore. costituito a garanzia dell'obbligazione dal debitore o da un terzo per il debitore. non si applica sui beni mobili. costituito a garanzia dell'obbligazione dal solo debitore.

Quando contratto ed erogazione sono in atti separati, cosa deve fare il conservatore dei registri immobiliari?. Annotare a margine dell'iscrizione l’avvenuto pagamento e l’eventuale variazione degli interessi risultante dalla quietanza. Annotare solo l’erogazione, senza variazioni di interesse. Rinviare l’annotazione fino alla conclusione dell’intero finanziamento. Nessuna delle precedenti.

Qual è l’oggetto del “credito fondiario” secondo l’art. 38, comma 1 TUB?. La concessione di finanziamenti a breve termine a favore di imprese garantiti da pegno su mobili non iscritti. La raccolta di risparmio fra il pubblico da parte di banche e intermediari. La concessione di qualsiasi finanziamento garantito da ipoteca, indipendentemente dalla durata. La concessione, da parte delle banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili.

Secondo l’art. 38, comma 2 TUB, la Banca d’Italia, in conformità alle deliberazioni del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR), può determinare: L’ammontare massimo dei finanziamenti in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire. L’interesse massimo applicabile ai finanziamenti fondiari. Le condizioni di durata minima e massima dei finanziamenti agrari. Il numero massimo di mutui fondiari che una banca può concedere in un anno.

In caso di finanziamento con clausole di indicizzazione, quando si verifica automaticamente l’adeguamento dell’ipoteca?. Quando la nota d’iscrizione menziona la clausola di indicizzazione. quando il conservatore procede all’aggiornamento d’ufficio. Quando la banca comunica l’importo rivalutato al debitore. Nessuna delle precedenti.

Secondo l’art. 40, comma 1 TUB, i debitori che hanno contratto un finanziamento garantito da ipoteca hanno quale facoltà?. Hanno facoltà di estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, il proprio debito, corrispondendo alla banca esclusivamente un compenso onnicomprensivo per l'estinzione contrattualmente stabilito. Non hanno alcuna facoltà di estinzione anticipata. Hanno facoltà di trasferire il debito ad altra banca senza costi. Hanno facoltà di estinguere solo alla scadenza.

Entro quale termine la banca deve provvedere al frazionamento dell’ipoteca e alla suddivisione del finanziamento in quote, ai sensi dell'art. 39 comma 6-bis TUB?. Entro 90 giorni dalla richiesta corredata della documentazione idonea, ovvero 120 giorni se le quote sono più di cinquanta. Entro 30 giorni dalla richiesta del debitore. Entro 180 giorni dalla data del rogito notarile. Nessuna delle precedenti.

Quale diritto spetta ai debitori ogni volta che abbiano estinto la quinta parte del debito originario?. La sostituzione dell’immobile ipotecato senza perizia. Nessuna delle precedenti. La riduzione proporzionale della somma iscritta. La cancellazione totale dell’ipoteca senza ulteriori condizioni.

Ai sensi dell'art. 40 TUB, secondo comma, quando la banca può invocare il ritardato pagamento come causa di risoluzione del contratto?. Quando si verificano almeno tre ritardi consecutivi nel pagamento delle rate. Quando il pagamento è effettuato oltre il 180° giorno dalla scadenza, anche se avviene una sola volta. Nessuna delle precedenti. Quando il ritardato pagamento si è verificato almeno sette volte, anche non consecutive, e ciascun ritardo rientra tra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza.

Secondo l’art. 40-bis, comma 1 TUB, l’ipoteca iscritta a garanzia di obbligazioni derivanti da mutuo si estingue automaticamente: Alla firma del contratto di mutuo. 20 anni dopo l’iscrizione. Alla scadenza naturale del mutuo. Alla data dell’estinzione dell’obbligazione garantita.

L’art. 40-bis TUB, comma 2, impone al creditore quale obbligo dopo l’estinzione dell’obbligazione garantita?. Rilascia al debitore quietanza attestante la data di estinzione e trasmette al conservatore la comunicazione entro 30 giorni. Chiede al giudice l’autorizzazione alla cancellazione. Chiede al debitore una penale per cancellazione dell’ipoteca. Nessun obbligo.

Quale condizione impedisce l’estinzione automatica dell’ipoteca ai sensi dell’art. 40-bis, comma 3 TUB?. Il creditore, entro 30 giorni, comunica all’Agenzia del territorio e al debitore che l’ipoteca permane per giustificato motivo ostativo. Nessuna delle precedenti. Il debitore non richiede la cancellazione. L’immobile viene venduto.

Secondo l’art. 41, comma 1 TUB, nel procedimento di espropriazione relativo a crediti fondiari è escluso quale obbligo?. L’obbligo della notificazione del titolo contrattuale esecutivo. L’obbligo per la banca di anticipare le spese. L’obbligo per il debitore di nominare custode. L’obbligo della traduzione dell’atto di finanziamento.

L’art. 41, comma 2 TUB, stabilisce che l’azione esecutiva sui beni ipotecati a garanzia di finanziamenti fondiari può essere iniziata o proseguita dalla banca anche dopo: Il pagamento completo del debito. La dichiarazione di fallimento del debitore. La cessione del credito ad altro soggetto. La fusione della banca.

Sempre ai sensi dell’art. 41 TUB, comma 3, cosa deve fare il custode dei beni pignorati, o il curatore del fallimento, relativamente alle rendite degli immobili ipotecati?. Versare integralmente alla banca le rendite senza alcuna deduzione. Trattenere le rendite e non versare nulla fino al pignoramento. Versare alla banca le rendite dedotte delle spese di amministrazione e tributi sino al soddisfacimento del credito. Nessuna delle precedenti.

Secondo l’art. 42, comma 1 TUB, il “credito alle opere pubbliche” ha per oggetto: Mutui concessi a persone fisiche per acquisto abitazione. Finanziamenti agrari destinati a strade rurali. Finanziamenti da parte di banche, a favore di soggetti pubblici o privati, destinati alla realizzazione di opere pubbliche o di impianti di pubblica utilità. Prestiti concessi esclusivamente dall’Unione Europea.

Ai sensi dell’art. 42, comma 4 TUB, quando i finanziamenti alle opere pubbliche sono garantiti da ipoteca su immobili, si applica: La disciplina delle offerte pubbliche di acquisto (OPA). La disciplina del credito agrario. Nessuna delle precedenti. La disciplina prevista dalla Sezione I, Titolo II, Capo VI del TUB, ossia quella del credito fondiario e alle opere pubbliche.

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