lez. 21-22
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![]() lez. 21-22 Description: daypo criminologia |



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Il colloquio investigativo si basa su: Il diritto coercitivo da parte dell investigatore Il diritto di sapere da parte dell investigatore. Il diritto alla determinazione dell attendibilità del soggetto da parte dell investigatore. Il diritto a conoscere l anamnesi dell autore del reato da parte dell investigatore. Il diritto di sapere da parte dell investigatore. L utilizzare tecniche induttive e/o manipolatorie durante un normale colloquio: È tollerato nel caso d interrogatorio. È vietato nel caso di colloquio clinico. È sempre vietato. È permesso. La condizione indispensabile per un colloquio efficace è che la motivazione alla fine diventi: intrinseca. Conclusiva e certa. Estrinseca. Aperta. Il colloquio strutturato: Si basa sull utilizzo di riferimenti testologici, è una forma di colloquio che si fonda su una serie di schemi prefissati e non modificabili. Si basa sull utilizzo di riferimenti testologici, è una forma di colloquio che si fonda su una serie di presupposti teorico-clinici già prefissati. Si basa sull utilizzo di riferimenti testologici, è una forma di colloquio che si fonda su una serie di presupposti teorici ma non clinici. Si basa sull utilizzo di riferimenti testologici, è una forma di colloquio che si fonda su una serie di presupposti clinici e mai teorici. L intervista contestualizzata. È una tecnica che prevede di non interagire con il soggetto fino alla fase dibattimentale quando gli verranno contestati i fatti. È una tecnica che presuppone che l intervistato sia riportato sul luogo dei fatti a distanza di tempo per aiutare al ricordo dei fatti. È una tecnica che presuppone che il colloquio verta solo ed esclusivamente sui fatti contestati escludendo il vissuto dello stesso. È una tecnica che presuppone che l intervistato sia allontanato dal luogo dove si è svolto l evento per non essere influenzato nella sua ricostruzione. Che differenza ha un colloquio clinico rispetto un colloquio diagnostico?. Il clinico è condotto da un criminologo. Il clinico è finalizzato alla determinazione della patologia del soggetto. Il clinico è finalizzato alla cura della personalità del soggetto. Il clinico è condotto da psichiatri non criminologi. La relazione, tra le due persone che effettuano il colloquio, è: intermittente. Simmetrica. Paritetica. Asimmetrica. Nell ambito del colloquio le pause: Sono da aumentare in special modo da parte dell intervistatore. Sono accettate ma non valutate. Sono da limitare al massimo. Vanno rispettate essendo una componente importante. Chi è il conduttore/intervistatore?. Nessuna delle altre risposte. Il soggetto in grado di condurre una conversazione e creare un ambiente tale da consentire lo svilupparsi di una situazione dinamica tesa a favorire una piena confessione dell autore del reato. Il soggetto in grado di condurre una conversazione e creare un ambiente tale da consentire lo svilupparsi di una situazione dinamica tesa a favorire un processo di conoscenza. Il soggetto in grado di condurre una conversazione e creare un ambiente tale da consentire lo svilupparsi di una situazione dinamica tesa a favorire tutti gli elementi necessari al fine di esplicare una diagnosi. Di che tipo può essere la motivazione di un colloquio?. Volontaria e coercitiva. Dubitativa. Intrinseca ed estrinseca. Aperta o chiusa. Il tema del colloquio: nessuna delle risposte precedenti. permette di distinguere tra contenuti che riguardano il soggetto ed i suoi problemi e contenuti maggiormente centrati sui temi oggetto di conoscenza. permette di distinguere tra contenuti che riguardano il la vittima e la vittimologia e contenuti maggiormente centrati su come si è svolto il reato. permette di distinguere tra contenuti che riguardano il soggetto attivo del reato e contenuti maggiormente centrati la sua storia amnestica. I segnali non controllati: Non sono importanti al fine di decodifica del messaggio. Gesti che spesso sono così rapidi che difficilmente vengono percepiti dai destinatari (se non a livello subliminale), la loro manifestazione viene definita anche fuga di informazioni non verbali. Gesti mancanti nella comunicazione che non rendono coerente il discorso esposto, la loro assenza viene definita anche latenza di informazioni non verbali. Gesti volontari che vengono percepiti dai destinatari a livello subliminale, la loro manifestazione viene definita anche trasmissione di informazioni non verbali. Quali sono, per esempio, i segnali non controllati della menzogna?. Aumento del battito cardiaco con conseguenziale aumento del battito delle ciglia. Leggero balbettio ed abbassamento del tono di voce. Spostamento così detto a dondolo per l oscillazione del corpo. Asimmetria della muscolatura tra parte sx e dx del volto e blocco dei gesti manuali. Cos è la prossemica?. È la postura che assumiamo quando interagiamo con una persona. È la postura del corpo. È la postura delle braccia. E la gestione dello spazio personale ed in particolare la distanza spaziale tra le persone che interagiscono. In caso di incoerenza tra le 3 forme di comunicazione, quale dovrà essere meno tenuta da conto?. La comunicazione diretta e visiva. La comunicazione para-verbale. La comunicazione non verbale. La comunicazione verbale. La comunicazione è formata dalle seguenti parti ben distinte: Verbale, non verbale, para-verbale. Verbale, non verbale, posturale. Verbale, non verbale, labiale. Verbale, non verbale, emozionale. Quanto è approssimativamente la distanza amicale ?. Un metro e mezzo. Almeno due metri. 30 cm. Due braccia. La comunicazione non verbale: Nessuna delle altre risposte. È legata al tono, al volume, al ritmo della voce, alla velocità del parlare, alle pause etc.. È legata al significato convenzionale delle parole estrapolate dalla loro struttura sintattica della frase/periodo. È l informazione fornita dal corpo: mimica facciale, postura, relazione spaziale con l altro, il contatto. La scelta del proprio abbigliamento etc.. Quanto il linguaggio del corpo influenza la conversazione: Dal 60 al 70%. Dal 20 al 30%. Dal 40 al 50%. Dal 50 al 60%. La comunicazione para-verbale: È legata al significato convenzionale delle parole e della struttura sintattica della frase/periodo. È legata al tono, al volume, al ritmo della voce, alla velocità del parlare, alle pause etc.. È legata al significato convenzionale delle parole estrapolate dalla loro struttura sintattica della frase/periodo. Nessuna delle altre risposte. La comunicazione verbale: È legata al significato convenzionale delle parole e della struttura sintattica della frase/periodo. Nessuna delle altre risposte. È legata alla tonalità delle parole pronunciate. È legata al significato convenzionale delle parole estrapolate dalla loro struttura sintattica della frase/periodo. |




